CAVESE IL CUORE DEL CAPITANO CLAUDIO DE ROSA

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De Rosa ci mette ancora lo zampino e la Cavese porta a casa il pareggio. E pensare che il capitano contro il Cosenza non avrebbe dovuto proprio giocare, ma mister Chietti si scommette il tutto per tutto e addirittura gli aquilotti sfi orano per un pelo la vittoria. Dopo la quiete, la tempesta: è andata così domenica scorsa al “Simonetta Lamberti” la gara valida per la 30^ giornata di campionato. A un primo tempo blando, scevro di emozioni e tanto gioco tattico è seguito un faccia a faccia a perdifi ato: per Cavese e Cosenza doveva essere una gara importantissima in prospettiva degli obiettivi di entrambe le parti ma la sorte ha voluto che la questione si risolvesse con un pari salomonico. Mister Chietti si è dichiarato pienamente soddisfatto della prestazione dei suoi uomini, con l’unico rammarico di non aver potuto per forza di cose sfruttare al meglio gli ingranaggi dei biancoblù. Con “sfruttare al meglio” ovviamente si intende far scendere in campo il leader Claudio de Rosa dal primo minuto, ma purtroppo il capitano aveva i suoi acciacchi da smaltire e nonostante tutto col suo innesto nella ripresa ha dato quella spinta necessaria, contenuta e poco efficace nella prima frazione, per avanzare con prepotenza e stabilire uno speranzoso seppur temporaneo vantaggio. Ma d’altronde era tutto calcolato, difatti nonostante De Rosa non avesse del tutto smaltito l’infi ammazione all’adduttore, mister Chietti gli ha permesso di sedersi in panchina come jolly da sfruttare al momento opportuno: e così è stato. «Il tutto era già preventivato per un secondo tempo che ha visto l’ingresso dei “big d’attacco” Mattioli e De Rosa – ha dichiarato Chietti – Claudio ha affrontato la partita con la giusta mentalità, non era in condizione di giocare tutti i 90 minuti e ho preferito per questo sfruttarlo quando dall’altra parte la stanchezza cominciava a farsi sentire. E infatti ci siamo costruiti un calcio di rigore dopo un’azione bellissima». A quel punto la speranza della vittoria si è fatta strada in campo e sugli spalti, soprattutto perché il Cosenza giocava con un uomo in meno. Ma la sorte fa brutti scherzi e ha voltato le spalle agli aquilotti nel momento cruciale: un altro rigore, questa volta per il Cosenza ristabilisce gli equilibri e priva la Cavese ancora una volta della tranquillità salvezza. «Avremmo vinto se i cosentini non avessero benefi ciato di un rigore praticamente regalato – ha concluso Chietti – Ma sono sempre più convinto che la salvezza è lì che ci aspetta, sta a noi fare l’ultimo passo e tenderle la mano».

Giuseppe Ferrara

fonte.metropolisweb

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