Si investa la Tourism Tax per pubblicizzare e tutelare "l´evento Sorrento".

0

di Salvatore Caccaviello

Sorrento – Un folto calendario di manifestazioni ed eventi quello presentato dall’Assessorato agli Eventi del Comune di Sorrento, circa la destinazione della tassa di soggiorno, rispondendo anche agli interrogativi del nostro giornale.  Quindi circa 450mila euro oltre al contributo regionale saranno spesi per manifestazioni folkloristiche-culturali per un totale di circa 790mila euro. Sebbene  vari tentativi, resta ancora un mistero da chiarire, per molti cittadini e soprattutto per  i turisti tassati , in che modo siano stati o verranno spesi i quasi 2 milioni di euro della Tassa di Soggiorno del 2012. Dato che oltre la cifra destinata agli eventi,al contributo per le piazzole panoramiche  a Punta Scutolo e forse qualche centinaio di migliaia di euro impiegate dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, all’appello manca oltre la metà della somma. Altro enigma riguarda l’introito anch’esso milionario che da tre anni il Comune sta incamerando dal Parcheggio a via Correale e dalla tariffa oraria di 2 euro per la sosta a pagamento. Ora senza criticare l’enorme cifra che verrà spesa per spettacoli ed eventi che per una località turistica  di un certo livello sono senz’altro importanti ,ma visto lo stato in cui attualmente versa la città , sarebbe più saggio indirizzare tali risorse per altri scopi. – Nel frattempo sarebbe opportuno che ci interrogassimo sull’ inizio alquanto preoccupante della nuova stagione turistica 2013. Cercando di ricorrere al più presto ai ripari risolvendo almeno in parte alcune delle problematiche,ormai croniche, tanto da essere diventate delle caratteristiche negative della vacanza in penisola sorrentina. Nonostante la crisi, gli operatori turistici e gli addetti ai lavori, continuano ad offrire un servizio altamente professionale ai nostri ospiti. Sebbene in modo costante sono costretti a scusarsi  circa lo stato alquanto degradante in cui trovano la nostra città .- “Non è più la Sorrento di una volta,” si dice ,mentre si è costretti a dare una giustificazione plausibile alla “Tourism Tax”. Il contributo giornaliero dei turisti ,che fortunatamente nel buon nome di Sorrento, continuano a farci visita , seppure con un avvio poco brillante di stagione, porterà un’ulteriore introito alle casse comunali.Ora la domanda che i nostri amministratori dovrebbero porsi, nel caso siano intenzionati ad adoperarsi affinchè a Sorrento si pratichi del buon turismo, potrebbe essere: per quale motivo si dovrebbe continuare a scegliere Sorrento come meta per le vacanze e per di più essere tassato? Non certo per un evento come la Serata Caruso, che con tutto rispetto per il nome e la cifra che ogni anno si investe, sulla sua utilità ai fini turistici ci sarebbe da discutere. Bensì per il paesaggio unico al mondo, per le nostre acque limpide,per l’aria salubre, per il calore e l’accoglienza della nostra gente … . Insomma per un angolo di paradiso che i nostri padri, con tenacia ed  operosità ,nel tempo hanno tutelato e sapientemente fatto fruttare. Una cartolina dove i sorrentini “moderni”da troppo tempo si sono adagiati e che man mano stanno distruggendo.

A cosa serve organizzare ,spendendo centinaia di migliaia di euro, un calendario di eventi e manifestazioni se mancano le strutture adeguate. Se  nel frattempo  si continua a  distruggere il patrimonio paesistico e non si tutela il territorio, se non si fa niente contro l’inquinamento marino ,  non si dà inizio ad un’opera concreta di manutenzione delle nostre strade, non si organizza un piano concreto per  il traffico che ha raggiunto dei limiti insopportabili in tutta la penisola.  Ai nostri ospiti  interessa poco della metanizzazione, che magari si poteva programmare diversamente, oppure che si deve aspettare il Giro d’Italia per vedere asfaltato il Corso Italia. Interessa  trascorrere una vacanza serena nel massimo della comodità che al momento soltanto gli imprenditori ,con serietà e sacrificio, con le loro strutture d’eccellenza assicurano. Per il resto si sta scivolando lentamente verso un degrado irreversibile a cui sia le Istituzioni che  le nostre Amministrazioni sembrano non dare peso. Per i nostri turisti talvolta diventa un’impresa persino passeggiare nel centro cittadino. Sempre più caotico, frequentato da zingari e venditori abusivi, spesso caratterizzato nelle ore notturne da episodi di violenza. Dove scarseggia in modo disarmante la vigilanza e la sicurezza con frequenti episodi di microcriminalità . Dove il corso Italia, un tempo rinomato in tutto il mondo sembra essere diventato una perenne fiera di disabili o finti tali e mendicanti che rendono difficile l’operato dei nostri commercianti sempre più tassati. Senza l’opportuna vigilanza, come si usava un tempo, il centro della città diventa terra di nessuno. Una città dove usare i trasporti pubblici  ogni giorno è un’avventura, dove persino passeggiare lungo le strade che costeggiano il mare per ammirare i nostri favolosi paesaggi, è diventato pericoloso.  Quando, come già capitato, in caso di investimento non vi è una struttura ospedaliera all’altezza di una rinomata località turistica. Per rilanciare il nostro turismo e contrastare la concorrenza, come più volte ribadito sarebbe opportuno ,in sinergia con gli altri comuni peninsulari, munirsi di infrastrutture competitive, di strade in ordine ed adeguatamente illuminate, di un sistema trasporti quanto meno efficiente,di un centro storico pedonalizzato oltre ad una attenta e costante vigilanza da parte delle Forze dell’ Ordine . La tassa di soggiorno dovrebbe  contribuire a realizzare tali obbiettivi oltre al recupero, non a chiacchiere ma in modo concreto,del patrimonio artistico culturale  come il sito della Regina Giovanna a Capo di Sorrento e l’oasi naturalistica della Pineta alle Tore. Opere che una volta realizzate oltre a produrre nuovi posti di lavoro potrebbero essere pubblicizzate in quanto realizzate anche con il contributo dei nostri turisti. Allora si potrebbe dire , sia ai cittadini ma sopratutto ai turisti contribuenti che la Tassa di Soggiorno sia servita a qualcosa.  Invece ancora una volta sembra che i nostri competenti amministratori abbiano deciso di agire altrimenti . Preferendo spendere tali extra introiti in eventi il cui risultato ai fini turistici, mancando adeguate strutture e servizi, potrebbero risultare inutili. Sarebbe ulteriormente saggio non bruciare, sopratutto in tempi di crisi ,dei capitali che potrebbero essere investiti per la tutela del territorio e dell’inestimabile patrimonio paesaggistico. Affinchè la nostra economia turistica ,unica fonte di sopravvivenza dell’intera comunità sorrentina, possa avere un futuro, bisognerebbe che tutti, Autorità, Istituzioni, Cittadini ed Imprenditori fossero consapevoli che se c’è un evento da tutelare oppure uno spettacolo da pubblicizzare è senz’altro lo scenario che puntuale da millenni, sbucando dal Faito ogni mattina il sole illumina… . 01 aprile 2013 – salvatorecaccaviello positanonews