Teatro: e´ morta Regina Bianchi VIDEO

0

 

Teatro: e’ morta Regina Bianchi     (a piè pagina integrazione)

E’ stata una delle più apprezzate attrici del teatro napoletano

05 aprile, 20:01

Regina Bianchi è morta oggi pomeriggio a 92 anni, nella sua abitazione a Roma. Si è spenta nel sonno Regina D’Antigny (questo il vero nome), indimenticabile interprete e tra le più apprezzate attrici del teatro napoletano, che era nata il primo gennaio del 1921. Ne dà notizia la famiglia.

Figlia d’arte di genitori di origine francese, Regina Bianchi  è stata una delle più apprezzate attrici del teatro napoletano. Nata a Lecce il primo gennaio 1921, fece la sua prima comparsa in scena nata da pochi giorni. Negli anni della giovinezza seguì poi tutto l’iter dai piccoli teatri alle grandi compagnie primarie, scritturata a soli sedici anni da Raffaele Viviani prima e poi da Peppino, Titina e Eduardo De Filippo. Quest’ ultimo, negli anni ’70, la volle poi al suo fianco nei panni di Filumena Marturano, che resta una delle sue interpretazioni piu’ celebri, insieme a quelle per Sabato, domenica e lunedì, Napoli milionaria! e Questi fantasmi. Legata in particolare al teatro napoletano, Regina Bianchi ha lavorato anche in grandi compagnie per spettacoli in lingua con registi che vanno da Ronconi a Zeffirelli. La qualità intensa e vera del suo recitare è stata spesso utilizzata anche dal cinema: tra i film che ha interpretato, Il giudizio universale (1961) di Vittorio De Sica, Le quattro giornate di Napoli (1962) di Nanni Loy, per cui vinse il Nastro d’argento, Kaos (1984) di Paolo e Vittorio Taviani e Il giudice ragazzino (1994) di Alessandro Di Robilant. Nella sua carriera anche serie tv come I grandi camaleonti di Edmo Fenoglio (1964) e Gesù di Nazareth (1977) di Zeffirelli. Nel 1996, per meriti artistici, è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica.

 

Fonte ANSA  05 aprile, 20:01

 

Inserito da Alberto Del Grosso

 

 

Addio a Regina
Bianchi, musa di Eduardo De Filippo

 

Teatro in lutto per la morte dell’attrice che diventò famosa

nei panni di Filumena Marturano

Gesti minimi e sguardo fermo, il volto ad esprimere un
mondo, spesso una sofferenza: Regina Bianchi, morta oggi a Roma all’età di 92
anni, ha calcato le scene dello spettacolo sin dalla nascita e la sua vita
artistica e personale sono andate in simbiosi come raramente accade. Figlia
d’arte di genitori di origine francese, è stata una delle più apprezzate
attrici del teatro napoletano, spesso proprio il simbolo al femminile del
teatro di Viviani e di De Filippo. Indimenticabile Filumena Marturano, con la
regia di Eduardo, Regina Bianchi è stata in scena e al cinema la madre per
eccellenza: tutti suoi registi l’hanno vista così, inclusi Zeffirelli per il
quale al cinema è stata Maria la madre di Gesù e Nanni Loy per il quale è stata
la gigantesca protagonista delle Quattro giornate di Napoli, in cui è la
Concetta migrante fra le macerie della città bombardata, ruolo per il quale
riceverà il Nastro d’argento.  

Nata a Lecce il primo gennaio 1921, fece la sua prima
comparsa in scena a pochi giorni: come racconta lei stessa nella biografia
autorizzata Vita di Regina (scritta da Maricla Boggio per Rai Eri), uscita
poche settimane fa, serviva un neonato in scena in braccio alla protagonista in
una certa commedia. Lei stava in una cesta dietro le quinte e tra una poppata e
l’altra la madre, attrice pure lei, la portava in palcoscenico. Del resto in
tutti quegli anni la gente di teatro, la fatale Duse a parte, conviveva tutta
insieme davanti e dietro le quinte. 

Per 14 anni si ritirò dalle scene per dedicarsi alle
due figlie avute da Goffredo Alessandrini: il teatro alle soglie degli anni ’40
non era più quello della sua adolescenza, stava diventando una professione e
lei in quel tempo vi rinunciò. Questa scelta, racconta lei stessa, ha inciso
sulle sue interpretazioni future: dopo l’esilio volontario rientrò in teatro
interpretando figure simboliche di madri. Eduardo la vuole come Filumena
Marturano dal ’59 al ’67 nel ruolo che prima d’ora era stato esclusivamente
della sorella Titina e lei non lo deluse. 

In quegli stessi anni fu Filumena anche per il teatro
in tv di Eduardo e poi negli anni a seguire in altri lavori, tra cui un
Berretto a sonagli, Sabato, domenica e lunedì, Napoli milionaria! e Questi
fantasmi. Per l’aspetto fiero, solenne spesso le sono state affidate parti di
vecchia anche da ragazza, racconta lei stessa. 

Legata in particolare al teatro napoletano, Regina
Bianchi ha lavorato anche in grandi compagnie per spettacoli in lingua con
registi che vanno da Ronconi a Zeffirelli, da Squarzina a Mariano Rigillo. La
qualità intensa e vera del suo recitare è stata spesso utilizzata anche dal cinema:
tra i film che ha interpretato, Il giudizio universale (1961) di Vittorio De
Sica, Kaos (1984) di Paolo e Vittorio Taviani e Il giudice ragazzino (1994) di
Alessandro Di Robilant. Nella sua carriera anche serie tv come I grandi
camaleonti di Edmo Fenoglio (1964). Nel 1996, per meriti artistici, è stata
insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica. 

Accettò poco tempo fa di raccontare le sue memorie per
dare testimonianza del teatro come era, non un racconto `museale´ del passato,
né rimpianto o vanteria di successi, ma sviluppo di come è mutato proprio quel
mondo con il mutare della società.

Fonte: La  Stampa.it  05 Aprile 2013

 

Inserito da Alberto Del Grosso

I funerali si svolgeranno lunedì mattina a Roma, nella parrocchia dei sacri Cuori di Gesu’ e Maria in Via Magliano Sabina, nei pressi di Piazza Vescovio.