BELLUNO Nobile 75enne in vacanza a Sappada si perde ogni giorno sulle piste di sci

0

BELLUNO – Si perdeva tutti i giorni sulle piste di Sappada con gli sci ai piedi. Per qualche tempo un anziano turista è stato l’incubo della polizia di servizio nel comprensorio sciistico di Sappada. Poi, grazie ad un accordo con il personale del residence dove l’uomo era ospite, da solo, la situazione è stata tenuta sotto controllo. Ma è partita una segnalazione alla volta della procura dove è stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di abbandono di persona incapace. Al momento non risulta comunque iscritto alcun indagato, ma il magistrato sta vagliando la posizione dei familiari dell’uomo, in particolare dei figli, che lo avevano accompagnato e lasciato in montagna, per ravvisare eventuali responsabilità nella vicenda. I fatti si riferiscono alle due settimane centrali di marzo quando l’uomo, un facoltoso 75enne romano, avvocato, dal titolo nobiliare di “barone”, è approdato a Sappada per trascorrere un periodo di vacanza sugli sci. Il primo problema si è verificato quando l’uomo si è trovato in un punto che non riusciva a superare ed è stato soccorso dagli agenti della Polizia di Stato di servizio sulle piste che lo hanno accompagnato alla partenza degli impianti. Il giorno dopo si è ripetuto lo stesso episodio, nel medesimo punto. I poliziotti devono aver pensato che la faccenda si stava mettendo male anche perché l’uomo, una persona di carattere, non sembrava avere alcuna intenzione di rimanere in albergo o darsi ad innocue passeggiate cittadine. È stato allora studiato un piano con la direzione del residence che lo ospitava che gli ha messo a disposizione una persona che lo teneva sotto controllo, con il ruolo di autista, le cui spese sono state sostenute dai familiari. Ad ogni minimo intoppo l’”autista” chiamava i poliziotti o interveniva direttamente per riaccompagnare l’ospite in albergo. La vacanza è terminata senza altri problemi, eccetto la segnalazione, a quel punto obbligata, da parte dei poliziotti alla procura di Belluno. Il magistrato che si è trovato la pratica sul tavolo ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di abbandono di persona incapace, secondo l’articolo 591 del codice penale, che prevede la procedibilità d’ufficio. Gli inquirenti stanno cercando di vagliare non solo eventuali responsabilità dei figli dell’uomo, facoltoso esponente di una famiglia romana di origini nobiliari residente nell’esclusivo quartiere dell’Olgiata, ma anche l’effettivo stato di salute del 75enne.

di Simona Pacini

IL GAZZETTINO.IT

Venerdì 05 Aprile

Lascia una risposta