Vico Equense lunedi consiglio comunale ed il 5 sul viadotto da demolire al via referendum

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Vico Equense, penisola sorrentina . si riscalda l’atmosfera politica nella città incuneata fra la costa di Sorrento ed i Monti Lattari . A tenere banco in questo dopo Pasqua, sotto tono per il turismo ed il commercio nel silenzio generale, dopo la proposta di dare spiagge ai privati partita dalle stesse minoranze attaccate dai Vas di Cuomo  (divise anche sulla santissima trinità con Dilengite che parla di accordo del gruppo di Starace con Cinque , ndr ), il prossimo consiglio comunale e la proposta di referendum per demolire il Viadotto di Rivo d’ Arco proposto dalle minoranze. vicepresidente del Consiglio comunale, Francesco Lombardi, ha convocato il civico consesso per lunedì 8 aprile 2013, ore 18.00. La seduta pubblica, si svolgerà presso la nuova casa comunale. Dieci gli argomenti iscritti all’ordine del giorno. Tra i punti principali si segnala la surroga del consigliere comunale dimissionario, Matteo De Simone, Presidente del Consiglio comunale, che lascia il posto a Vincenzo Cioffi, primo dei non eletti del PdL. Altra surroga, è quella di Giovanni Starace sospeso dalla carica per diciotto mesi con provvedimento prefettizio adottato dopo una condanna in primo grado ad un anno e sei mesi con sentenza emessa nel luglio 2011 dal tribunale di Torre Annunziata. Al posto di Starace, ritorna nel consiglio comunale nelle file dell’Udc, Antonio Cioffi, ex presidente del consesso civico nell’ultima legislatura. Altro punto all’ordine del giorno, l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio comunale.

Vico Equense E’ una vera e propria «strada fantasma », che spezza in due il vallone del rivo d’Arco. Un percorso viario che era stato inizialmente destinato «a servizio » dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. Un’opera, finora, che resta ancora incompiuta che doveva servire tutta la penisola sorrentina per i mari della costa di Sorrento e che ha rimesso in moto il Partito democratico che, con un’interrogazione dei consiglieri regionali, ha ripreso a pressare il governatore Stefano Caldoro. In molti quella strada la considerano uno scempio ambientale da cancellare al più presto, per di più in una zona verde, a quattro passi dal mare e «macchiata» da un colosso di cemento in passato già finito nel mirino degli ambientalisti. Mentre qualcuno – in passato l’intenzione trapelò direttamente dall’amministrazione comunale del sindaco Gennaro Cinque – azzardò addirittura l’ipotesi di rendere il tracciato aperto alla circolazione, in particolare d’estate per tentare di decongestionare il traffico verso la fascia costiera. Viadotto incompleto e che ora diventa l’argomento del giorno perché i consiglieri comunali di opposizione del gruppo «In Movimento per Vico», Aldo Starace, Natale Maresca e Claudia Scaramellino, vogliono proporre alla cittadinanza un referendum consultivo per decidere al più presto il da farsi e definire collegialmente la strategia per il futuro. Abbattere o no la strada? Oppure metterla in sicurezza con ulteriori interventi così da farla diventare un’arteria vera e propria? Parola ai cittadini, dunque, a meno di clamorosi colpi di scena. In tal senso, venerdì prossimo, i consiglieri di «In Movimento per Vico» terranno una conferenza stampa in cui illustreranno l’intenzione di varare il referendum nell’ottica di una più completa riqualificazione della fascia costiera che prevede anche la possibilità di dare l’ok alla realizzazione di piccoli ristoranti a picco sul mare. Sabato pomeriggio, invece, sarà il turno del dibattito pubblico – presso la sede de «In Movimento per Vico» – che vedrà protagonisti non solo i cittadini ma anche gli esponenti politici della città. Invitato il sindaco Gennaro Cinque che potrebbe essere presente. «E’ compito dell’ente locale, attraverso una seria e compiuta programmazione partecipata che coinvolga gli operatori economici del settore e le associazioni di cittadini, in un quadro di compatibilità e di sostenibilità che contemperi gli interessi concomitanti di natura pubblica e privata, assicurare condizioni e strutture tali da favorire gli investimenti da parte degli imprenditori, ricordandosi che lungo il nostro litorale sono insediate strutture ricettive, enogastronomiche e di balneazione di altissimo livello» dichiararono in una nota gli esponenti di «In Movimento per Vico». C’è dell’altro. Perché si ipotizza anche la realizzazione di una strada alternativa (strada Gori) che consenta l’accesso diretto ai parcheggi da realizzare nell’area interposta con via Arcoleo che verrebbe pedonalizzata «per favorire le attività ricreative e di ristorazione ivi presenti, compresa la cosiddetta “movida” giovanile». Senza dimenticare l’individuazione di un’area da destinare ad impianti sportivi piscina, con copertura movibile, di iniziativa anche privata previa convenzione con il Comune per l’uso pubblico della struttura. L’ipotesi progettuale, molto probabilmente, verrà discussa nel corso della prossima seduta del consiglio comunale. L’opposizione spinge affinché la pubblica assemblea possa discutere ed eventualmente approvare la proposta che, a detta dei consiglieri Starace, Maresca e Scaramellino, potrebbe permettere anche al commercio di «respirare» in un delicato momento di crisi economica. Più movida lungo il litorale, progetto che però si scontra con le volontà degli ambientalisti. Fonte: Salvatore Dare da Metropolis Vico Equense