ERNESTO BRONZETTI-CAVANI NON ANDRA´ IN SPAGNA E´ UNA BUFALA.IL REAL NON PAGHERA´ MAI 70 MILIONI

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Ernesto Bronzetti, esperto di affari spagnoli, agente Fifa, consulente del Real nell’edizione odierna del mattino parla di Cavani  «Lui a Madrid? È una bufala. Non c’è nulla di vero. Il mio amico Florentino non pagherà mai una clausola di 70 milioni di euro per averlo. E Aurelio non concederà sconti a nessuno per il suo asso». Eppure il papà di Edi si dice quasi sicuro? «Che ci sia stato un contatto tra i dirigenti del Real e lo staff di Cavani è cosa che non posso negare. Ma è normale che il club più grandioso d’Europa monitori in continuazione i migliori talenti in circolazione. Ma quella cifra, quei 70 milioni, sono innavicinabili. Sia per il Real che per il Barcellona». Allora Cavani resta a Napoli? «Piano. Non ho detto questo. Ci sono gli sceicchi, non dimentichiamoli. Quelli sono imprevedibili, buttano sul tavolo all’improvviso soldi e investimenti. Ecco, magari il Paris Saint-Germain e il Manchester City potrebbero raggiungere quella cifra folle anche se il City deve prima liberarsi di qualcuno tra Dzeko e Aguero e non è facile con quello che guadagnano. Anche il Bayern farà qualcosa per far contento Guardiola, ma non credo sia Cavani». Il Napoli potrebbe trattare, magari uno scambio. Si parla proprio di Dzeko e Mario Gomez? «De Laurentiis non credo che sia intenzionato a farlo. E fa bene, pure io fossi in lui non mi siederei a discutere con nessuno e non farei sconti a nessuno». E se il giocatore punta i piedi? «Aurelio ha ragione quando dice che contro la volontà dei giocatori si può poco… Ma è anche vero che i suoi procuratori quando hanno firmato il contratto con la clausola la scorsa estate, hanno anche sottoscritto le condizioni per poter vedere partire il proprio assistito. E i patti vanno rispettati con dignità». Nelle merengues, però, il Matador potrebbe essere il sostituto di Ronaldo se dovesse… «La fermo subito. Questa è un’altra bufala: il Madrid ha una clausola per Cristiano Ronaldo di mille milioni. Devo ripetere questa cifra? Sono solo chiacchiere, Cristiano non andrà mai via dalla Spagna». Insomma, è un affare campato in aria? «In questo momento anche Florentino Perez che è il più grande imprenditore edile del mondo ha qualche difficoltà: il calcio spagnolo è indebitato, non è quello di tre o quattro anni fa. Ecco, se eravamo nel 2008 o al massimo nel 2009 avrei detto che Cavani-Real era un affare che si poteva combinare». Guardi, noi ci fidiamo. Poi se lo dice lei che di Florentino è amico e consulente… «E aggiungo di più: gli sponsor pagano di meno a causa della crisi e la tassazione sugli ingaggi è cambiata anche in Spagna. È divenuta molto simile a quella italiana per i nuovi acquisti. Quindi, sarei prudente anche quando sento parlare di certi faraonici ingaggi promessi a Cavani». E come si fa allora? «Come sta facendo il Milan e lo stesso Napoli: puntare sui giovani, cercarli in giro per il mondo, crescerli nei vivai». Si aspettava il ritorno di Balotelli? «Mario voleva tornare al Milan e Berlusconi lo voleva. Ecco, c’erano tutte le condizioni». De Laurentiis è tra i pochi presidenti ad avere i conti in attivo, lo sa? «De Laurentiis su molti temi e politiche societarie ha anticipato i tempi. Quando il Napoli avrà pure lo stadio tutto suo, con il potenziale di tifosi che si ritrova, potrebbe arrivare ai livelli del Real e del Barcellona». Una curiosità: pagherebbe Icardi 15 milioni? «Mi metto a ridere quando sento queste richieste. Anche in questo caso, bene ha fatto De Laurentiis a defilarsi. Bastano qualche gol e tre o quattro buone prestazioni per far ammattire procuratori e società». Pare che l’abbia preso l’Inter. «Sì, ma non a quella cifra. Ci metto una mano sul fuoco». Il futuro di Mazzarri è al Napoli? «Lui, Conte e Allegri sono i migliori allenatori italiani». Le voci lo vogliono all’Inter. «Cento per cento Stramaccioni va via. Moratti dice che deciderà alla fine…e poiché l’Inter non andrà in Champions». Sì, però non mi ha risposto. «Senza dubbio è nella rosa di tecnici che ha in mente Moratti per il futuro».

Fonte.ilmattino