Venafro (IS). Auser. Presentato “La piú grande truffa di tutti i tempi – La dittatura silente dei finanzieri”.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Presentato all’Auser di Venafro (IS) il libro “La piú grande truffa di tutti i tempi” di Domenico Longo, direttore del mensile di politica e attualità “L’Altra voce” di Benevento. 

 

Presentato a Venafro il libro “La piú grande truffa di tutti i tempi – La dittatura silente dei finanzieri” del giornalista pubblicista Domenico Longo, con la collaborazione dell’Auser di Venafro, del mensile “L’Altra voce”, del Centro Sudi Letterari “Tre Torri” e del mensile letterario “Il Foglio volante”. 

L’appuntamento è stato venerdí 5 aprile 2013, dalle ore 18,00, nella sede dell’Auser, in via A. De Bellis (Via per Dentro), n. 2. 

Ci sono i saluti di Nicandro Silvestri, Presidente dell’Auser, sezione di Venafro, di Vincenzo Cotugno, Consigliere regionale, di Massimiliano Scarabeo, Assessore regionale e gli interventi di Amerigo Iannacone, scrittore e operatore culturale, e Aldo Cervo, scrittore e critico letterario.  

Conclusioni dell’autore del libro, Domenico Longo, che è direttore del mensile di politica e attualità “L’Altra voce” di Benevento e responsabile per la Campania del Forum Nazionale antiusura bancaria. 

«La crisi finanziaria dell’ultimo decennio, che ha messo in ginocchio le economie europee, definita dall’economista statunitense James K. Galbraith “la piú grande ondata di crimine finanziario organizzato della storia umana”, – scrive tra l’altro Bruno Amoroso in prefazione – ha prodotto una serie di “effetti collaterali” probabilmente non previsti dagli autori e attori del crimine. Anzitutto la crescita impetuosa di un’opposizione popolare – dai movimenti di Occups Wall Strepi, agli Indignatos spagnoli e alle Cinque Stelle in Italia, che hanno rimesso al centro il problema del potere delle società capitalistiche, il problema delle disuguaglianza e del lavoro. Inoltre, la crisi ha anche prodotto “effetti collaterali” a svantaggio di chi l’ha provocata e, tra questi, ha riaperto l’attenzione e il dibattito sul ruolo della moneta nelle economie nazionali e del formarsi di nuovi gruppi di potere. Su questo tema si sono rivalutati contributi passati, sia di tipo teorico che politico, che erano rimasti in ombra: come quello dell’economista Irving Fisher sul rapporto tra moneta e economia reale, il contributo e le battaglie solitarie in Italia di Giacomo Auriti, e la ripresa dei numerosi studi e iniziative sull’introduzione locai. Si è cosí prodotto un percorso simultaneo di revisione critica delle esperienze di politiche monetarie ed economiche». 

Da leggere. 

 

 

Maurizio Vitiello