Napoli, litigano in discoteca: 26enne ferito a colpi di pistola in raid punitivo Arrestato il nipote del boss Licciardi

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NAPOLI – Un giovane di nazionalità dominicana – Josè Virginio Portolatin Cruz, di 26 anni – è stato ferito la scorsa notte con un colpo di pistola in una spedizione punitiva di due giovani italiani, suoi amici con i quali aveva litigato poco prima in una discoteca del capoluogo campano. La squadra mobile della Questura ha rintracciato e arrestato il responsabile del ferimento, Antonio Licciardi, di 18 anni, nipote di Gennaro Licciardi, detto “‘a scigna”, un boss di camorra degli anni ’80 e ’90, morto in carcere a Voghera nell’agosto del 1994. La polizia sta tuttora cercando un secondo giovane che – stando ai risultati delle indagini – ha partecipato alla spedizione. Secondo la ricostruzione della polizia il dominicano e il Licciardi, insieme ad altri amici comuni, italiani e dominicani, erano andati a ballare in una discoteca di piazza Cavour a Napoli. Qui è nata una lite per motivi banali. La comitiva, alla fine della serata, si è sciolta rientrando ciascuno a casa propria ma Licciardi, armatosi di una pistola calibro 38, con un amico, ha raggiunto l’abitazione del giovane dominicano e gli ha sparato un colpo di pistola. Il giovane è stato soccorso e portato all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. Le sue condizioni non sono gravi. Secondo la ricostruzione della polizia, dopo il primo colpo sparato la pistola si è inceppata.

IL MATTINO.IT