Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Ospedale Costa d’Amalfi, Noi con Salvini non si fida delle parole di Andrea Reale

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Il gruppo Noi con Salvini diffida delle parole di Andrea Reale, delegato alla sanità nella Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, che nei giorni scorsi ha rivelato alla stampa che il presidio di Castiglione di Ravello non si chiude e non si ridimensione.
Stamattina Noi con Salvini Costiera Amalfitana ha reso noto un comunicato stampa, condiviso sulla pagina Facebook del gruppo politico, in cui pur accogliendo positivamente la nota diffusa da Andrea Reale, prendono le distanze dall’atteggiamento nel gestire la situazione, che vede sullo sfondo istituzionale il Partito Democratico: Noi con Salvini si chiede infatti cosa sia cambiato rispetto a qualche mese fa quando la Regione (PD), con l’assenso dei Sindaci della Costa (quasi tutti PD) e il Dr. Coscioni delegato alla Sanità (PD) aveva decretato la fine della Cardiologia e della Radiologia H24, istituendo come alternativa l’utilizzo della telemedicina (chi scrive ha vissuto sulla propria pelle questo scandaloso ridimensionamento)”.
Il comunicato che porta la firma di Salvatore Proto e Lucio Pellegrino, rispettivamente coordinatore della Costiera Amalfitana e dirigente provinciale, rivelano di essersi interessati al caso portando all’attenzione dei vertici nazionali del movimento la problematica dell’ospedale di Castiglione e promette di fare tutto, possibile e impossibile affinchè tutti i servizi presenti nell’Ospedale al momento della sua piena attività, vengano ripristinati”.
I due attivisti concludono la nota dichiarando che – La nostra scelta di scavalcare i vertici locali, provinciali e regionali – conclude la nota – è dettata dalla necessità di portare all’attenzione nazionale questa assurda vicenda che vede come vittime esclusivamente i cittadini della Costiera, succubi da troppi anni dei diktat imposti dai vertici “monopartitici”. Chiederemo rassicurazioni, soprattutto lontano dalle elezioni!”.

Piano di Sorrento. Dispositivo traffico per la Festa di San Michele

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Piano di Sorrento. Anche la Festa di San Michele quest’anno risente del clima internazionale e le prescrizioni per garantire a tutti la serenità e la sicurezza si fanno giustamente più stringenti. Sintetizzando quello che poi leggerete nel dettaglio diciamo che la sosta dei veicoli sarà vietata su Corso Italia a partire dalla sera del 27 sino alle 24 del 1° ottobre. Che nei giorni della festa il Corso sarà chiuso al traffico dalle 18,00 alle 24,00 e nelle altre ore sarà vietato il transito agli autobus (esclusi quelli EAV) ed agli autocarri fino a 35 q.li. Cosa ancora più importante il traffico veicolare dal 28 settembre alle 14,00 sino a tutto il 1° ottobre, nei periodi di apertura al traffico del Corso, dovrà rispettare come limite di velocità massimo i 10 km/h.

Ed ora riportiamo integralmente il dispositivo di traffico per la Festa Patronale:(come da ordinanza n. 116 del 26/09/2017)

  • In Corso Italia dall’intersezione con via Bagnulo fino a quella con Piazza della Repubblica, Piazza della Repubblica tutta, via delle Rose dall’intersezione con il Corso Italia fino all’altezza del distributore di carburante, il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli, dalle ore 22.00 del giorno 27.09.2017 alle ore 24.00 del giorno 01.10.2017.
  • In Piazza Cota, compresa la traversa retrostante la casa comunale, nei giorni 29, 30.09.2017 e 01.10.2017, il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli dalle ore 16.30 alle ore 24.00 ed il divieto di transito dalle ore 18.00 alle ore 24.00, nonché in quella parte di Piazza interessata dal montaggio del palco nelle ore e nei giorni che verranno successivamente indicati e resi noti al pubblico nei modi e termini di legge. Al termine del montaggio del palco e fino al termine della manifestazione verrà istituito il senso unico di marcia direzione monte-mare, eccetto i residenti, in via Casa Rosa e, nella stessa direzione, verrà consentito, ove e quando possibile, il transito nella traversa retrostante la casa comunale.
  • In Corso Italia, per consentire lo scarico delle merci e l’allestimento dei banchi di vendita, il giorno 28.09.2017 dalle ore 14.00 fino al termine delle operazioni o al massimo fino alle 17.00, divieto di transito per tutti i veicoli. Inoltre dalla data sopra indicata e fino allo smontaggio degli stand espositivi viene istituito il limite di velocità massima di 10 Km/h.
  • In Corso Italia e Piazza della Repubblica nei giorni 29, 30.09.2017 e 01.10.2017 dalle ore 18.00 alle ore 24.00 divieto di transito per tutti i veicoli. Inoltre dalle ore 9.30 alle ore 24.00 dei giorni indicati divieto di transito per tutti gli autobus e per gli autocarri fino a 35 q.li (con eccezione della linea EAVBUS per Sorrento che potrà circolare fino alle ore 18.00).
  • In via Cavottole nei giorni 29, 30.09.2017 e 01.10.2017 dalle ore 16.30 alle ore 24.00 ed il giorno 28.09.2017 dalle ore 14.00 alle ore 24.00 divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli e doppio senso di circolazione dall’intersezione con via S. Teresa fino all’ingresso del Parcheggio Cavottole.
  • In via delle Rose dall’intersezione con via Mercato fino a quella con il Corso Italia, nei giorni 28, 29, 30.09.2017 e 01.10.2017, senso unico di marcia con direzione mare-monte.

Claudio d’Esposito scrive al sindaco di Piano di Sorrento: recuperiamo le sezioni dei tronchi dei pini di Villa Fondi

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Egregio Signor Sindaco,
Le scrivo a riguardo dei grossi ed importanti esemplari storici di Pini che si ergevano maestosi nel parco della Villa Fondi De Sangro nel Comune di Piano di Sorrento ed erano divenuti a pieno titolo un simbolo affettivo oltre che topografico del luogo.
Su quali siano state le cause che abbiano portato alla repentina morte di due degli esemplari arborei oggetto di taglio ed al deperimento di altri due è difficile dare una risposta certa, e dubito che si abbia la reale volontà di cercarla da parte delle istituzioni.
Sono diverse le ipotesi: probabili modifiche e/o danni all’apparato radicale causati da interventi antropici, attacco di agenti patogeni fungini e malattie virali o batteriche oppure, ed è la tesi più preoccupante, eventuale sabotaggio operato ai danni degli stessi Tali ipotesi avrebbero trovato adeguata e scientifica risposta solo con un’attenta e accurata analisi delle parti del tronco e delle chiome delle piante, da eseguirsi in contemporanea con le operazioni di taglio con la presenza/ausilio sul posto di un esperto fitopatologo. Duole prendere atto di come si procederà anche all’abbattimento di due esemplari di Pino ancora vivi, scelta che ha prevalso sulle richieste accorate di cure e messa in sicurezza avanzate dalla nostra associazione!
Gli esemplari arborei oggetto dell’abbattimento erano stati censito dalla nostra Associazione già nel 2000. L’età stimata era di circa 130 anni: una veneranda età, ma non tale da considerarsi la
punta massima del ciclo vitale del Pinus Pinea, di cui si conoscono esemplari di almeno il doppio di età. Nelle varie perizie e documentazioni prodotte dall’amministrazione vi è una palese discordanza sull’attribuzione dell’età degli alberi in questione.
Nella mattinata odierna allertati dai cittadini abbiamo constatato l’inizio delle operazioni di abbattimento degli alberi.
Con l’abbattimento delle piante, e la palese impossibilità tecnica/agronomica di rimettere le stesse piante allo stesso posto, la modifica del paesaggio e dello stato dei luoghi appare irreversibile e definitiva!!!
Riteniamo, pur tuttavia, che gli esemplari arborei in oggetto non debbano necessariamente tutti trasformarsi in legna da ardere.
Sarebbe interessante, come più volte proposto dallo scrivente, nei numerosi incontri avuti con l’amministrazione nel recente passato, di lasciare in situ (o semplicemente “recuperare”) una parte del lungo tronco alla base (circa 4 m) e, con l’ausilio di un valente artigiano, creare un’artistica e simbolica scultura lignea.
L’opera d’arte realizzata potrà, se lo si ritenesse opportuno, anche essere spostata dal sito, per evitare che il tronco rimanendo a contatto con le radici nel sottosuolo possa accelerare il suoi processi di degradazione. Tale scultura potrebbe essere affiancata da un pannello didattico, inserito in una bacheca in legno di pino, in cui leggere, in varie lingue, la storia del grande albero e la sua trasformazione in opera d’arte.

Sarebbe inoltre assolutamente importante riuscire a recuperare dalla sezione dei tronchi delle grosse “fette” circolari.
In tali fette estratte per ciascuno albero (a circa 1,30 m da terra) sarebbero leggibili gli anelli di accrescimento stagionali della pianta e si potrebbe dedurre, di conseguenza, l’età precisa della pianta e la sua storia, oltre che interessanti osservazioni sugli andamenti climatici (piovosità, siccità, ecc.) che si sono succeduti negli ultimi secoli nel comune di Piano di Sorrento. Tali studi ed osservazioni andrebbero svolte anche con l’ausilio di tecnici preparati e qualificati in materia (agronomi, meteorologi, biologi, ecc.).

Sarebbe interessante esporre alcune grosse “fette” dei grandi pini (opportunamente trattate con vernice e quant’altro) alla base della scultura realizzata nel tronco e, perché no, anche nel palazzo municipale a ricordo dei patriarchi arborei.
Il WWF Terre del Tirreno, come da prassi, con la presente nota coglie l’occasione per fare formale richiesta di ottenere una sezione del legno, di ogni albero oggetto di abbattimento nel Parco della Villa Fondi, da custodire presso la nostra sede.

Con l’azionarsi delle motoseghe venute dalla Puglia, da stamane, si sta mettendo la parola “FINE” alla storia dei patriarchi arborei di Villa Fondi, ma possiamo ancora cogliere l’occasione per far riflettere sull’importanza dei grandi alberi, testimoni del passare del tempo, della storia e delle vicende umane.
E’ senza dubbio auspicabile che, al posto dei pini preesistenti, si lavori seriamente e con “scientificità” per ottenere, nella stagione agronomicamente opportuna, l’effettivo e concreto reimpianto di nuovi Pini (inutile ribadire che “allo stesso posto” sarà improbabile se non impossibile andare a rimetterli!) che abbiano al momento dell’impianto già discrete dimensioni (6/8 m di altezza e circonferenza tronco 60/70) in modo da svolgere a pieno, tra molti decenni, il ruolo svolto dai predecessori. Infine, visto lo stato di precario e annoso abbandono del verde e degli alberi nella Villa Fondi si chiede di voler reperire risorse, recuperandole anche dalla vendita delle tonnellate di prezioso legname ricavato dall’abbattimento, per procedere al reimpianto anche di TUTTI gli altri alberi (palme, lecci, cipressi, siepi, ecc.) eliminati, seccati e/o abbattuti nel parco procedendo alla realizzazione ed approvazione di un progetto di riqualificazione dell’intera area.

In attesa di un cortese cenno di riscontro, porgiamo cordiali saluti.

WWF
Terre del Tirreno
Il Presidente
Claudio d’Esposito

società calcio Dinamo Sorrento Quest’anno calcio a 5 femminile

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Nasce il 22 maggio 2017 la Dinamo Sorrento. Il nuovo e avvincente progetto di calcio a 5 femminile in penisola sorrentina. Fortemente voluto dal suo Vice Presidente Giulia Botta. Classe 1984, sorrentina, grande sportiva e amante del calcio in tutte le sue forme.

“Essendo sempre stata una grande fan del calcio, sia visto che praticato, ho pensato perché non creare una squadra? Perché non dare un nuovo respiro sportivo ed entusiasmante alla Penisola? Così mi sono lanciata in questa nuova avventura, in questo piccolo sogno che inseguivo da anni. Ma come tutti i percorsi e tutti i sogni per essere realizzati c’è bisogno oltre che dell’idea e della forza anche di un gruppo all’altezza, di un gruppo che sposi il progetto con il mio stesso entusiasmo. E’ così ho cominciato a unire tutti i pezzi del puzzle, per costruire poi quello che adesso siamo diventati. Una società neonata con già due squadre iscritte una ad un campionato FIGC e l’altra, per le più piccole ad un campionato ACSI.

Per creare questa società, ho scelto di non ricoprire il ruolo di Presidente in quanto vorrò essere anche io  una giocatrice a disposizione della squadra. Ho riflettuto molto a chi affidare il ruolo da Presidente. Infine la scelta è ricaduta su Mariano Sessa, proprietario della nota gelateria Bar Sessa, a cui ho illustrato il mio progetto. Senza esitazione alcuna Mariano ha subito accettato con entusiamo e calore questo ruolo così importante. Mettendoci in prima persona la faccia, attivandosi immediatamente con passione e dedizione a servizio della squadra. Come la realizzazione del logo, la pubblicità e la ricerca continua degli sponsor. Nel nostro team possiamo inoltre vantare dell’esperienza del nostro Dirigente Francesca Cosenza compagna di viaggio anche nelle Olimpiadi dei Comuni, elemento fondamentale della società per il suo dinamismo e la sua estrema praticità. A seguire e non meno importante il nostro Mister Elda Romano, ex giocatrice di calcio a 11,  non sono un talento da seguire ma anche un mister che riesce a coinvolgere le ragazze, che si sente parte del gruppo sia in campo che fuori dal campo, accompagnata dal suo Vice Teresa Veniero. Non può mancare infine un tassello fondamentale di questa squadra e di questa società: il nostro Capitano. Un colpo di mercato direttamente da Napoli, una notizia che ha lasciato il mondo del calcio a bocca aperta. Anna Catapano, una giocatrice di altissimo livello a cui la società e  la squadra tutta dà grandissima fiducia. Un talento vero, che ha sposato dal primo momento questo progetto, accettando inoltre anche il ruolo di mister della seconda squadra accompagnata dal Vice Sharon Iaccarino (anche psicologa) ruolo che ho fortemente voluto all’interno della società. E per concludere abbiamo l’allenatore dei portieri Pietro Esposito, la nostra fisioterapista Federica Fluoro e la nostra grafica Elisabetta Palomba.”

Che dire non resta che augurare a tutte una stagione calcistica ricca di soddisfazioni e divertimento, e ricordare a tutti e sempre che nella vita nulla è impossibile! In bocca al lupo.

ERRI DE LUCA A SORRENTO PER I 30 ANNI DELLA LIBRERIA TASSO

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“In questi 30 anni c’è un pezzo anche di te! Ti aspettiamo a partire dalle 18. Non mancare!” Cosi Stefano Mauro annuncia dai social media. Ha festeggiarlo per i suoi trenta anni di attività Erri De Luca,” che non va da nessuna parte, dice, ma da noi viene!”

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Positanonews media partner del San Vito Positano

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Positanonews è ufficialmente media partner del San Vito Positano, formazione che milita nel Campionato di Eccellenza, girone B. Il giornale online storico della Penisola Sorrentina ed Amalfitana, una grande realtà del Sud Italia, si unisce in un connubio vincente con la squadra giallorossa, attualmente prima del girone.

Il San Vito ha iniziato il campionato con il botto, battendo in casa la Palmese per 6 a 0. La vittoria del derby delle due penisole, andata agli uomini allenati da Mister Ernesto Apuzzo, ha galvanizzato l’ambiente, con i positanesi che conservano il primato, nonostante il pari con l’Agropoli. Il campionato è ancora lungo, ma la redazione di Positanonews augura di vedere ancora questo calcio spettacolare e con grande soddisfazione o orgoglio, raccoglie questa partnership con il sodalizio del presidente Casola.

Intanto accogliamo con soddisfazione la notizia che il San Vito si allenerà al Campo De Sica di Montepertuso, in attesa dei doppi impegni settimanali con Picciola in Coppa Italia e Virtus Avellino a Serino, gara di campionato.

San Vito Positano, squadra al lavoro per la gara di sabato con la Virtus Avellino. Ma prima il Picciola in coppa

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Tanto entusiasmo in casa San Vito Positano dopo questo inizio spettacolare e forse, almeno per qualcuno, inaspettato. Una serie di risultati eccezionali che hanno portato la squadra di mister Apuzzo in vetta alla classifica. Ma, con grande umiltà e soprattutto intelligenza, il tecnico ha più volte ribadito che ci vuole prudenza e non bisogna fare voli pindarici. Stesso discorso confermato dal presidente Casola, il quale ha ribadito come l’obiettivo della squadra resti comunque la salvezza.

Dalla prossima settimana la squadra tornerà a casa, per così dire, in quanto tornerà ad allenarsi al rinnovato campo Vittorio de Sica di Montepertuso. E si sta già pensando alle prossime sfide: prima la Coppa, contro il Picciola sul campo neutro di Scafati. Una squadra che viene da un risultato sorprendentemente positivo in casa della Battipagliese in campionato e che non sarà assolutamente facile da affrontare per i ragazzi di mister Apuzzo. E poi, sabato, la sfida contro la Virtus Avellino a Serino. La Virtus è un’altra squadra scorbutica e sempre ostica. Ma i ragazzi sono super carichi dopo questo inizio scintillante e hanno voglia di continuare a fare bene, sia in coppa che in campionato.

META MARE IN…FESTA II EDIZIONE musica, spettacoli, gastronomia, eventi 14-15-16 settembre 2017

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Regione Campania
Comune di Meta
CTM Consorzio Terra del Mare
Pro Loco Terra delle Sirene
Musiciens

Blu Meta Festival
fra Mare Nostrum e Verdi Colline…la Grande Bellezza II edizione

Intervento cofinanziato del POC Campania 2014/2020
Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”

 

Direzione artistica Salvatore Piedimonte

 

“E’ stato un trionfo di qualità”

Queste le parole del direttore artistico appassionato e generoso come sempre Salvatore PiedimonteCome direttore artistico sono orgoglioso ed entusiasta di collaborare con l’Amministrazione di Meta rappresentata dal Sindaco Giuseppe Tito, viviamo in un Paradiso ed ho degli angeli come collaboratori. Siamo pronti per una grande manifestazione internazionale che sicuramente contribuirà ad un ulteriore rilancio dell’immagine di Meta, e lavoreremo affinché ci sia davvero sinergia in tutta la penisola sorrentina, da far diventare tutto un grande evento

E’ stato davvero un trionfo, un successo che è andato oltre ogni previsione: Meta Mare In Festa, la rassegna di tre giorni in onore della Madonna del Lauro, patrona della cittadina costiera, nella sua seconda edizione “Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura.”  Un successo popolare, Popolo è una parola che ricorre frequentemente nei discorsi del sindaco di Meta, Giuseppe Tito.  D’altronde lui stesso si definisce “sindaco del popolo”, termine usato nella sua accezione più nobile, Tito vuole essere il sindaco di tutti, senza distinzione di classe e di censo, come la seconda edizione  di Meta Mare In Festa, la manifestazione che ha visto il 14, 15 e 16 settembre lo splendido litorale metese invaso da turisti e residenti di tutte le età, famiglie, giovani e bambini.

Il Borgo Marinaro, come da antica tradizione, ha celebrato la Madonna del Lauro, protettrice del paese e dei naviganti.

Il Borgo è antico e al contempo moderno: antico di memorie storiche e culturali con le grandi spiagge testimoni delle invasioni turchesche, ultima e malinconica visione dei grandi navigatori a cui Meta ha dato i natali prima delle loro epiche traversate oceaniche sui meravigliosi velieri costruiti dai maestri d’ ascia locali secondo un’ antica tradizione ancora oggi, anche se in misura minore, perseguita dai loro discendenti. Eppure moderna dopo il restyling voluto dall’ attuale Amministrazione nella elegante vesta con la quale oggi si presenta ai visitatori e a tutti coloro che accorrono per godere del mare e delle prelibatezze offerte dai ristoranti del posto.

Meta sino a pochi anni fa era il punto obbligato di passaggio verso Sorrento, oggi è sì la porta della costiera sorrentina, ma è altresì diventata  una tappa importante e imprescindibile per chi desideri una vacanza tra cielo, mare e tranquillità.

Nei tre giorni della Festa l’allegria e la serietà dell’organizzazione hanno fatto da colonna sonora ai tanti piatti cucinati dagli chef locali,  ai coloratissimi stand con offerte varie di tradizioni tipiche metesi, ed a una grande area attrezzata per i bambini con giochi e tante sorprese particolari come  i palloncini volanti verso il cielo, le foto con i baby trucco, e i burattini famosi di Mercurio.

Sei sono state  le postazioni musicali con repertori per tutti i gusti, dal dixieland alla canzone napoletana, brasiliana, popolare, al violino di una grande artista e a un concerto di una grande voce, Valeria Vitiello, Simona De Gregorio, Luigi Staiano, Luigi Somma, Galera de Rua, Billa Voice, Cantanapoli, Song’ e core e poi una chicca la postazione chiamata “Corridoio artistico” che ha visto 10 bellissime foto di Meta antica della collezione privata di Salvatore Castellano,  poste lungo l’inizio della passeggiata e animate da trampolieri con uno sputafuoco, da una Street Band, e uno spettacolo di giocoleria che ha deliziato tutti grandi e piccini.

E poi, la vera sorpresona che ha trascinato il pubblico presente e fatto parlare tanto e bene quello assente, la postazione social nella piazza. Nino Lauro  e Nando Fruscio alla regia hanno veramente fatto scacco matto, ancora oggi sul web, migliaia di visualizzazioni di tutte le dirette realizzate con lo staff di Eduardo TV in collaborazione con dirotta su Massa e la CNM management. Gigione Maresca, Simona de la Feld, Marika Rinaldi e Pasquale De Angelis che hanno raccontato una tre giorni davvero entusiasmante, facendo diventare davvero popolare grazie al coinvolgimento di tutti questa manifestazione.

In chiusura della tre giorni, doveroso un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso magica la “festa del popolo”:

Le degustazioni a cura degli operatori balneari:

LA MARÈE; chalet NINO RELAX; Lido METAMARE; Stabilimento Balneare ANTICO RESEGONE; Lido MARINELLA; Lido ALIMURI; Stabilimento Balneare GOLDEN BEACH; BAR ROMANO; Amore Di…vino; Ditta Valentino Rossi; Ristorante IL VERRICELLO; Stabilimento Balneare LA CONCA.

Si ringraziano per la collaborazione anche gli alberghi:

Panorama Palace Hotel; Mar Hotel Alimuri; Hotel Giosuè A Mare; Bleu Village.

il Cap. Luigi Russo Presidente della ProLoco per l’organizzazione generale.

Antonio Cafiero Presidente del Consorzio Terra del Mare per il percorso gastronomico.

La direzione artistica di Salvatore Piedimonte che ha firmato per la seconda volta il progetto, con tutto lo staff: iniziando da Elena Russo per la progettazione,  a Giuseppe Maresca la scelta degli artisti, ai suggerimenti preziosi di Roberto Porzio, a Nando Fruscio la direzione tecnica, a Gianni Mormile, con la supervisione dell’assessore al turismo, il vice Sindaco Pasquale Cacace.

“La Pro Loco “Terra delle Sirene” ha  come finalità delle sue attività di rallegrare non solo il turista ma anche il “Metese e questa 2^ edizione  di Meta Mare in festa 2017 è stata perfetta, perché ha unito la tradizione della festa patronale con la Promozione turistica.”

 

Cap. Luigi RussoPresidente “Terra delle Sirene”

 

Il consorzio Terra del Mare CTM, per noi l’ambiente, la cura delle piccole cose, il rispetto della natura sono e saranno principi fondamentali per lo sviluppo e la prosperità delle nostre aziende. Le nostre spiagge, il nostro mare, sono e saranno per sempre la nostraGrande Bellezza

Antonio Cafiero – Presidente CTM

 

 “Noi facciamo degli sforzi immensi affinché il nostro paese riesca ad emergere, e sono i fatti che parlano. Meta non sarà mai più il fanalino di coda della penisola sorrentina”

Giuseppe Tito – Sindaco di Meta

Costa d’Amalfi, Alex Adinolfi da Uomini e Donne in moto sulla costiera

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Alex Adinolfi in Costiera, da instagram

Alex Adinolfi, noto personaggio di Uomini e Donne, è stato in Costa d’Amalfi con la sua moto. L’ex corteggiatore del seguitissimo programma condotto da Maria De Filippi, ha condiviso uno scatto su Instagram, che lo ritrae sulla statale Amalfitana a bordo di quella che sembra un Harley Davidson.

Il cavese è un habituè della Divina, tant’è vero che proprio in Costiera Amalfitana scelse di organizzare un’esterna durante il programma di Canale 5, in cui corteggiò la tronista originaria di Pagani, Rosa Perrotta: in primavera, Maiori si prestò ad un blindatissimo set, in cui la coppia cenò a pochi passi dal mare.

Il rapporto tra Alex Adinolfi e Rosa Perrotta si è incrinato questa estate, con la bella paganese che è ritornata nella località costiera con il suo nuovo fidanzato, Pietro Tartaglione. Adinolfi che vive a Roma e sogna di diventare un attore, ha ricevuto tanti like e apprezzamenti dalle fans, dopo la pubblicazione della foto sul famoso social.

Vico Equense: Forum delle acque ad Arola, raggiunte 300 firme

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Il Comitato civico sulle Acque reflue di Arola scrive al Sindaco di Vico ed al Presidente della Regione. Raccolte 300 firme in due giorni per la petizione popolare di sensibilizzazione all’assenza della rete idrica per le acque reflue in più versanti del casale di Arola che accompagnerà la lettera indirizzata al Sindaco della Città di Vico Equense, Andrea Buonocore, ed al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Tale petizione popolare dei residenti è partita con le prime circa 100 sottoscrizioni il giorno sabato 23 in occasione del partecipatissimo ed appassionato Forum sulle Acque in via Grottelle ed è proseguita con la richiesta di adesione di numerosi gruppi familiari residenti nelle aree interessate dalla mancanza di rete fognaria, ma anche di residenti che, oltre all’assenza della suddetta, patiscono l’assenza di illuminazione pubblica e di marciapiedi, persino sulla Raffaele Bosco, oltre che in quasi tutte le strade interne del casale arolese. Anche dalla appassionata discussione di sabato pomeriggio è emerso malcontento e rabbia nei confronti degli amministratori vicani che sono evidentemente più concentrati sul centro e sul versante sinistro dei casali vicani, trascurando di fatto il territorio arolese nel quale la mancanza di una rete di raccolta di acque reflue crea non pochi disagi ai residenti da decenni in attesa di questa opera che nel tratto di via Grottelle dovrebbe congiungere la raccolta delle acque reflue alla vicina rete idrica di Meta di Sorrento all’altezza di Casa Astoria, sulla strada Meta Amalfi. Questa opera era già programmata e progettata nel 2007, ma i fondi ad essa assegnati furono dirottati su un opera simile di più facile realizzazione in quel di via Belvedere nelle colline del suddetto versante sinistro del territorio vicino. Adesso la misura è colma e gli arolesi si sono risvegliati dal torpore e dalle prese in giro di amministratori che finsero di assegnare loro un rappresentante del territorio e che di fatto continuano a rappresentare solo se stessi ed i loro interessi e a ricordarsi di una passerella in oratorio o in processione solo in tempo di elezioni e campagna elettorale: allora, come è stato detto sabato pomeriggio, andrebbero cacciati almeno come i mercanti dal tempio.

Violante Placido apre il Napoli Film Festival

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Violante Placido ha inaugurato la prima serata della 19esima edizione del Napoli Film Festival diretto da Mario Violini. L’attrice ha portato nella sala dell’Hart il suo ultimo film dal titolo 7 minuti, diretto da Michele Placido con protagoniste 11 operaie che cercano di salvare dal licenziamento 200 loro colleghe. Un tema attuale che parla di donne e mondo del lavoro, di disabilità, diritti negati e di fabbriche che chiudono e aprono all’estero lasciando a loro stessi centiania di lavoratori. È un dramma umano quello raccontato da «7 minuti». sono solo questi infatti i minuti concessi alle operaie per la pausa pranzo. Prendere o lasciare. Allora sorge spontanea la domanda che fa riflettere tutti: che cosa sei disposto a fare pur di lavorare?
«Film come questo fanno riflettere tutti – ha detto Violante Placido – è importante che ci siano film così per aprire un dibattito e un confronto su tematiche forti e quotidiane». L’attrice, che ha solcato il red carpet di Venezia ha potuto vedere anche i 7 film Napoletani in concorso. «Mi è piaciuto tanto ‘Nato a Casal di Principe – ha detto – mi sono emozionata e ho pianto tanto, è un film autentico diretto in maniera straordinaria con una sensibilità incredibile. E poi gli attori sono davvero bravi».

Sant’Agnello riuniti ricorsi al Tar del Wine Bar, sotto i riflettori il profilo urbanistico ESCLUSIVA

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ESCLUSIVA Sant’Agnello / Sorrento . Riuniti ricorsi al Tar del Wine Bar, sotto i riflettori il profilo urbanistico . Il Tar ha disposto la riunione di tutti i ricorsi che riguardano il Wine Bar, gestito dalla new economy, che aveva chiuso il SUAP Guastafierro dell’amministrazione Sagristani. Ora si vedrà che succede, intanto il rischio è grosso perchè se risultassero gli abusi contestati ci sarebbe grossi guai per l’attività. Ecco il dispositivo, entro un mese la discussione

N. 03307/2017 REG.PROV.PRES.

N. 03321/2016 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Terza)

 

Il Presidente del T.A.R.

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 3321 del 2016, proposto da:
New Economy Srl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Luisa Acampora, con domicilio eletto presso il suo studio in Napoli, viale Gramsci n.16;

contro

Comune di Sant’Agnello, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Ferdinando Pinto, con domicilio eletto presso lo studio Erik Furno in Napoli, via Cesario Console, n.3;

e con l’intervento di

ad opponendum:
Luigi Pane, Assunta Pane, rappresentati e difesi dall’avvocato Francesco Saverio Esposito, con domicilio eletto in Napoli, presso Segreteria T.A.R.;

per l’annullamento

a) dell’ordinanza del Responsabile S.U.A.P. n. 8 dell’1/7/2016, recante il divieto di prosecuzione dell’attività di somministrazione di cibi e bevande e la rimozione degli effetti prodotti dalla s.c.i.a. prot. n. 6828 del 7/4/2016, unitamente al preavviso di diniego prot. n. 8552 del 4/5/2016;

b) del successivo diniego della s.c.i.a. per variazione prot. n. 12681 del 4/7/2016, formulato dal Responsabile S.U.A.P. con provvedimento prot. n. 12830 del 6/7/2016;

c) delle note del Funzionario e dell’Istruttore dell’U.T.C., rispettivamente, n. 1211 del 27/6/2016 e n. 11046 del 13/6/2016;

d) del verbale di sopralluogo della Polizia Locale prot. n. 8057 del 27/4/2016, mai notificato;

e) di ogni altro atto connesso, consequenziale e comunque lesivo;

nonché per il risarcimento del danno subito e subendo determinato in misura del mancato guadagno per i giorni di chiusura dell’esercizio commerciale e in base alle risultanze dei libri contabili e del fatturato complessivo, oltre al danno per lesione all’immagine.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le ordinanze nn. 1399 e 1637 del 2016, nonché la sentenza parziale n. 488872016;

Ritenuto che con l’ordinanza n. 1399/2016 è stata prospettata la connessione del presente ricorso con quello R.G. n. 3624/2016, pendente avanti alla Sezione settima di questo Tribunale, e con la sentenza n. 4888/2016 è stata adottata una decisione (solo) parziale;

Atteso che alla Sezione interna settima è stato assegnato anche il ricorso R.G. n. 3468/2017, attesa la prevalenza/priorità degli aspetti urbanistici-edilizi;

Considerato che anche nella presente controversia residuano aspetti e profili prevalentemente di ordine urbanistico-edilizio e che nella complessiva controversia questi appaiono prevalenti e prioritari;

 

P.Q.M.

Assegna il ricorso alla Sezione interna settima, per l’ulteriore corso.

Il presente decreto è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti ed agli adempimenti conseguenziali.

Così deciso in Napoli il giorno 20 settembre 2017.

Meta da Cacace solo apprezzamenti e stima per Carderopoli , nessun riferimento al PD

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Antonio Carderopoli

Meta  , Sorrento  da Cacace solo apprezzamenti e stima per Carderopoli , nessun riferimento al PD.  La vicenda va sicuramente ridimensionata, perchè da parte di Cacace non vi è stata alcuna offesa ne critica a Carderopoli, ne le abbiamo riportate. Erroneamente è stato fatto il suo nome dall’articolista confondendo il vicesindaco con il presidente del consiglio Michele Castellano. Ma anche per quanto riguarda lui era una riflessione che va decontestualizzata , non si faceva riferimento alle elezioni del PD , ma a quelle amministrative dove, come è notorio, nel votare Susanna Barba ha contato oltre al valore della stessa anche la considerazione del marito Carderopoli uno degli oculisti più stimati della provincia di Napoli e della Campania. Giusto per precisare che nessuno ha espresso critiche. Ce ne scusiamo con gli interessati

C/mare di Stabia. Sabato 30 Settembre il VI Cammino regionale delle Confraternite della Campania

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Castellammare di Stabia. Sabato 30 settembre, a partire dalle ore 8, avrà inizio il VI Cammino Regionale delle Confraternite Campane. Un evento atteso dall’Arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia e organizzato nel dettaglio per accogliere le centinaia di confraternite che accorreranno per vivere insieme il cammino. Ne ho già parlato in un precedente articolo.

“Con grande gioia vi saluto e vi assicuro la mia preghiera – le parole di Mons. Francesco Alfano, arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, sono piene di emozioni e di gioia per questo grande momento di spiritualità e di cammino fraterno – in attesa di poterci incontrare. La nostra Chiesa diocesana vi attende con trepidazione, consapevole che questi momenti di grazia possono segnare il cammino di ognuno di noi: la forza del vangelo ci unisce in un vincolo stretto e profondo, per una testimonianza concreta e credibile della speranza che abita in noi”.

“Il Cammino Regionale delle Confraternite della Campania con somma gioia fa tappa quest’anno a Castellammare. – afferma il primo cittadino Antonio PannulloÈ la sesta edizione e la scelta della nostra città quale sede della processione e della celebrazione eucaristica rappresenta un momento di condivisione straordinario di fede. Castellammare di Stabia nel nome di San Catello è da sempre luogo di accoglienza, tolleranza e integrazione: valori fondamentali che animano l’Amministrazione che mi onoro di rappresentare. La città è pronta ad accogliere i confratelli tutti con il cuore aperto in segno di amore e fratellanza.”

Per maggiori informazioni e aggiornamenti costanti vi invitiamo a visitare il sito dedicato al Cammino e la pagina Facebook dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia

Di seguito riportiamo il programma della giornata e le tappe che le confraternite percorreranno.

IL PROGRAMMA

Informativa Confraternite Partecipanti
Istruzioni per raggiungere Meta per Confraternite Porte Aperte
Istruzioni per raggiungere il Cammino a Castellammare di Stabia
Istruzioni per raggiungere il Cammino a Castellammare di Stabia da Sorrento
Istruzioni per lasciare i luoghi del Cammino

Per altre info: www.diocesisorrentocmare.it

Comoditrà Sportiva

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GROTTAMMARE – La Ford rinnova il suo SUV Medio, la Kuga. La nuova serie dell’auto tedesca è disponibile con 1 Motore a Benzina (1500 da 120 o 150 cv) o con 2 Motori Turbodiesel (1500 TDCI da 120 cv, 2000 TDCI da 150 o 180 cv) negli allestimenti Plus, Business, Titanium, ST-Line, Vignale. Esternamente la Kuga acquisisce un nuovo frontale con una nuova mascherina esagonale, molto grintosa, moderna, sportiva. Anche i fari sono nuovi e ben si incastonano nel nuovo design anteriore. Anche il posteriore si aggiorna, con dei nuovo gruppi ottici, più grandi, di forma similiari a quelli della precedente generazione, e con le plastiche trasparenti, che danno un tocco di eleganza alla coda del SUV di casa Ford. Internamente l’abitacolo spazioso e con l’elaborata plancia resta quello di prima, ma ha eliminato alcune piccole scomodità. I tasti del nuovo impianto multimediale Sync3 sono più intuitivi da utilizzare e, sopra di loro, c’è un nuovo schermo a sfioramento di 8”. Inoltre, la zona fra i sedili dispone di portaoggetti meglio assortiti. La posizione di guida alta e con tutte le regolazioni del caso permette di dominare la strada. E i sedili sono confortevoli e profilati abbastanza da contenere il corpo nelle curve. Anche chi viaggia dietro sta comodo: il divano piatto può accogliere bene pure tre persone (lo schienale è reclinabile all’indietro) e non manca agio per le gambe. Il baule ha una buona capienza, e finiture curate; e, per una SUV, risulta facilmente accessibile. Ed ora è il momento del test drive: la Ford Kuga provata è stata la 2000 TDCI 150 cv 4WD St-Line Powershift da 41717 €. La Ford continua il rinnovamento gamma e ad ammodernarsi tocca alla Kuga, per continuare a essere protagonista nella categoria dei SUV di medie dimensioni, dove è molto apprezzata e ha un ottimo successo di vendite. Su strada ha tutte le doti del SUV elegante e sportivo: ottimo su asfalto, eccezionale su sterrato e strade impervie grazie alla trazione integrale di cui è provvisto. Molto maneggevole, lo sterzo è leggero e preciso, gli aiuti alla guida sono importanti e risolutori (su tutti la telecamera posteriore, i sensori, il parcheggio semi automatico). Il motore che pulsa sotto il cofano è l’ottimo 2000 Turbodiesel da 150 cv (c’è anche una variante più potente da 180 cv). Questo motore, molto silenzioso, elastico, brillante, potente, è davvero ben sfruttabile e unito al Cambio Automatico Powershift permette alla Kuga di essere usata con disinvoltura sia su strade battute che nel fuoristrada. Infine il listino prezzi: si va da 23250 € della 1500 2WD 120 cv Plus per arrivare a 28750 € della 1500 2WD 150 cv St-Line (Benzina); si va da 25250 € della 1500 TDCI 2WD 120 cv Plus per arrivare a 43000 € della 2000 TDCI 180 cv 4WD Vignale Powershift (Diesel).

Per ulteriori informazioni sul mondo dei motori visitate il mio magazine www.bestmotori.it

Bruno Allevi

Vico Equense. TARI, istituito un fondo di solidarietà per le famiglie disagiate

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Vico Equense. E’ una delle più odiose tasse. Istituita nel 2013, è il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) ora (TARI) “a copertura dei costi relativi al servizi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento”.

Con la delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 07/04/2017 si è provveduto ad approvare
il bilancio di previsione per l’anno 2017 con l’istituzione del fondo di solidarietà per le famiglie disagiate per la riduzione della tariffa TARI. Prevede la possibilità di accordare, nell’ambito socio-assistenziale, riduzioni e/o agevolazioni a favore di soggetti che versano in particolari condizioni di disagio economico e/o sociale.

L’Amministrazione comunale, tenuto conto dell’oggettiva difficoltà finanziaria per effetto della crisi economica, anche per il corrente anno 2017, ha istituito il Fondo di Solidarietà di € 25.000,00 per dare un concreto segnale di aiuto alle famiglie in situazione di disagio economico.

Per usufruire della riduzione, è stato stabilito il termine ultimo per la presentazione delle domande a trenta giorni da oggi.

I contribuenti utilmente collocati in graduatoria, riceveranno a domicilio, a cura del Servizio Tributi, il provvedimento di sgravio corredato di modello F24 per il versamento residuo, qualora dovuto.

La condizione imprescindibile per ottenere la riduzione sono:
a) Essere in regola, al momento della presentazione della istanza, col pagamento della tassa per il 2016, ovvero aver presentato istanza di rateizzazione agevolata ai sensi dell’art. 20 del Regolamento Comunale delle Entrate;
b) Aver pagato, entro il termine di presentazione dell’istanza almeno le prime 2 rate del 2017.
La graduatoria dei soggetti in stato di bisogno sarà redatta tenendo conto dei seguenti criteri:
a) reddito familiare ISEE non superiore ad € 8.556,00 (calcolato in base al decreto Interministeriale del 07/11/2014, nuovo modello di dichiarazione sostitutiva Unica (DSU):
-da euro zero a euro 4.000,00 – punti 100;
-da euro 4.000,01 a euro 8.556,00 – punti 95;
A parità di punteggio di fascia, sarà privilegiato:
– «presenza, nel nucleo familiare del richiedente, di soggetti con disabilità grave (legge 104, art.3 comma 3) previa documentazione allegata
– in subordine, il reddito più basso.

Le domande devono essere presentate su apposito modulo-dichiarazione predisposto dal Servizio Politiche Sociali entro 30 giorni da oggi, corredate dalle seguente documentazione:
– Reddito ISEE in corso di validità;
– Copia Mod. F24 (avvenuto pagamento delle prime 2 rate TARI 2017);
– Copia documento riconoscimento del richiedente;
Il Servizio Politiche Sociali redigerà la graduatoria dei richiedenti attribuendo il punteggio sopra stabilito. Approvata e resa pubblica la graduatoria, saranno concessi 15 giorni per la presentazione di reclami e/o opposizioni.

Le risorse stanziate per le agevolazioni in oggetto ammontano ad euro 25.000,00. Ai primi 100 in graduatoria sarà concessa una agevolazione del 50% del carico tributario TARI 2017.

In caso di disponibilità finanziaria entro il predetto budget, ai successivi in graduatoria sarà concessa una riduzione del 30% (fino alla concorrenza di euro 25.000,00).

A Sorrento sabato un incontro sulla qualità delle acque del Rotary nato monco? Non vediamo l’intervento del WWF

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Sabato prossimo, 30 settembre, alle ore 17 presso la sala consiliare del Palazzo Municipale di Sorrento il Rotary Club Sorrento con la collaborazione ed il patrocinio del Comune ha organizzato la “Conferenza sullo stato delle acque delle nostre coste: incontro-dibattito pubblico sullo stato delle acque marine e terrestri della Penisola Sorrentina: criticità e proposte“.

Previsti gli interventi del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo; di Giancarlo Spezie, oceanografo e past presidente del Rotary Club Sorrento; del comandante Guglielmo Cassone, responsabile del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia; di Antonietta Costantini, direttore generale dell’Asl Napoli-3 Sud; di Mario Casillo, consigliere della Regione Campania, membro della Commissione regionale Bilancio e Finanze, Demanio e Patrimonio e della Commissione Urbanistica, Lavori pubblici e Trasporti; di Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere delegato della Città Metropolitana di Napoli per la Sicurezza della coste e la Risorse mare; di Luigi Stefano Sorvino, commissario straordinario Arpac; di Raffaele Attardi, rappresentante del Movimento civico “La Grande Onda”; di Mario Percuoco, responsabile Gori SpA per gli affari legali, societari ed istituzionali.

Un incontro sicuramente di grande interesse e di livello, ma non vediamo nei comunicati la presenza del WWF , questa è una nostra riflessione da giornalisti e non abbiamo sentito l’interessato Claudio d’ Esposito, che si è occupato delle condizioni del mare della Penisola Sorrentina negli ultimi venti anni con denunce ed esposti , documentando sempre in maniera analitica, e in tempi non sospetti quando non era una “moda” fotografare il mare sporco, ma si rischiava anche una denuncia per diffamazione, come avvenne da parte di Marco Fiorentino al Corriere del Mezzogiorno, ma anche noi di Positanonews quando ne parlavamo dalla nascita 13 anni fa avevamo reazioni furibonde. In ogni caso complimenti per l’iniziativa sperando che venga ascoltata e data rilevanza a chi si occupa del problema da tanto tempo.

The Power of light, mostra personale di Alessandra Maisto

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The Power of light
Mostra personale di Alessandra Maisto

“Damasco è un percorso. È rivelazione. È luce.

Quando Saulo si apprestava a raggiungere Damasco, per mettere in atto la repressione dei cristiani, non immaginava che, per quella via, avrebbe avuto luogo la sua conversione. È quello che quasi sempre accade a chi comincia un percorso. Finisce per condurre, chi lo percorre, per strade che prima non aveva immaginato. Come poteva mai pensare, un assassino, che sarebbe diventato l’«apostolo dei Gentili» e, fonte di ispirazione di anime smarrite e, in egual misura, di artisti? Non capita tutti i giorni di imbattersi in una mostra con soggetti ispirati alle Sacre Scritture. La tradizione in cui queste opere si inseriscono è antica e ampissima. Ma fa parte di un mondo che difficilmente si concilia con gli interessi del pubblico moderno. Ecco perché l’artista, Alessandra Maisto, ha deciso di portare alla luce aspetti che prima non erano mai stati rivelati. Ben al di là del concetto di cristianità, le sue tele di stoffa, che come sindoni custodiscono i suoi soggetti, sono espressione viva e attuale di un’umanità e di una fragilità in cui chiunque può riconoscersi. Pur inserendosi al margine di una tradizione classica e rinascimentale, la scelta originale dei soggetti, che un tempo era prerogativa di committenti, la rende consapevole committente di sé stessa. Ma protagonista indiscussa delle sue opere è la luce, che assume un significato catartico di purificazione e rivelazione. È l’oro del Divino, che appare e che sfiora le sue figure, come una manna salvifica e potente. Una luce pagana che vuole condurre non solo i suoi soggetti, ma anche coloro che li osservano, in una dimensione mistica e sublime. È la stessa luce a dare forma e vita alle figure. Queste, plasmate dal Divino, quasi alla stregua delle idee iperuraniche di Platone, prendono corpo e, insieme, umanità. Quella stessa umanità che li distanzia dalla perfezione a cui anelano bramosamente. E lo spasmo pacato di questa ricerca, pare infondere in loro un sospiro di vita che sfiora lo spettatore. Lo stesso alito che pareva animare il Cardinale Scipione Borghese del Bernini, pare quasi destare “Lazzaro”, che tira un sospiro di sollievo a un passo dal rivedere la luce. Ed è sempre la luce, in forma di fuoco, ad insegnare le lingue ai popoli, la domenica della Pentecoste, che vediamo nella tela “Parlare in lingue”. La luce come verità e conoscenza, che si fondono in una redenzione mistica dalle tenebre. Redenzione che non manca in “Levi”. Matteo, esattore, rievoca, oltre alla gestualità della “Conversione”, anche il Caravaggio del “Bacchino malato”, che pare fare ammenda delle tenebre in cui era confinato. Ed ecco apparire, a poco a poco la novità che ci propone l’artista. Volti che la storia dell’arte ci ha sempre presentato come fieri e sicuri, ci appaiono ora tremuli e umani. Esempio supremo di tale rivoluzione è “600 carri”. Il titolo ci guida nella lettura di un’opera il cui protagonista, Mosè, è terrorizzato dall’imminente carica, che si appresta e che schiaccia lui e il suo popolo, tra il Faraone e il Mar Rosso. E sono i suoi occhi a parlare per lui, balbuziente e anziano, e a far mostra di una fragilità del tutto nuova, di un orrore degno delle vivide immagini dantesche. Anche il responsabile di questa furia fa parte della collezione. Il Faraone infatti, col titolo di “Cuore indurito” fa mostra di sé e di un rancore senza il quale nessuna redenzione sarebbe avvenuta. Nessuna terra promessa sarebbe stata raggiunta. Non mancano in questa raccolta soggetti femminili, pervasi, tutti, da una dignità e da una forza che le rende le sue protagoniste attuali e superbe. Nomi sconosciuti e nomi nuovi, di cui si mostrano aspetti prima d’ora trascurati, si affiancano in un’unica realtà di donne come non erano mai state, mai prima d’ora, raccontate. Maria “Maddalena”, che ancora una volta rievoca un illustre predecessore, Caravaggio, affianca “Agar”, schiava di Abramo, costretta a concedersi al suo padrone per dargli un erede che la sua sposa sembrava non potergli dare. Mesta, dopo essere stata congedata insieme a suo figlio, conserva intatta la sua femminilità e la sua eleganza, che ricorda la purezza dei canoni classici, di tempi altrettanto antichi. Così “Betsabea”, moglie prima di “Uria l’Ittita”, poi di “Davide”, pare essere stata mutilata di un amore, che l’invidia di Davide per Uria, le aveva strappato. Le sottili corde che spesso uniscono le tele dell’artista, non fanno che rendere unica questa collezione, che sembra essere pervasa da un continuo dialogo tra le opere. Spicca, ancora, tra le figure femminili, Salomè. Che pare danzare flessuosa di fronte allo spettatore. Una danza macabra però, che fa da preludio a un omicidio. È in questo modo che si combinano morte e salvezza nelle opere dell’artista. Luce ed ombra si affiancano e si completano. “Lucifero”, tagliato in due, ci mostra meglio di qualunque spiegazione questo concetto. Un portatore di luce caduto nelle tenebre, che porta i segni dell’antico splendore e dell’eterno travaglio. Altra sorte spetta ad “Abele”, lacerato dal dolore non per la sua morte, ma per i suoi figli che non nasceranno mai. Con il suo grido straziante condanna suo fratello e l’umanità a una colpa che dovrà essere scontata attraverso un percorso di redenzione. Proprio quella redenzione che aveva salvato Saulo, che strizza gli occhi, altro gesto umano troppo umano, di fronte a una luce che lo salva e acceca allo stesso tempo. “Damasco” rappresenta un cammino che ciascuno di noi dovrebbe compiere, e a cui “Michele Arcangelo”, terrifico monito, ci spinge.

In conclusione, possiamo di certo affermare, che chi ammira queste opere non può che rimanere affascinato e scosso al tempo stesso. Perché chi osserva quei volti, in perfetta continuità con la tradizione classico-rinascimentale, prende parte al loro cordoglio e alla loro speranza. Percorre, insieme a loro, le tappe che portano, alla fine del percorso, ad una consapevolezza e verità che le tele sussurrano all’unisono”.

Adriana Brancaccio

 

The Power of light
Mostra personale di Alessandra Maisto

Dal 28 settembre al 7 ottobre 2017
Vernissage giovedì 28 settembre, ore 18:00
Salvatore Serio galleria d’arte
Via Oberdan 8, Napoli

Orari galleria: lunedì – sabato 10.30/13.00 – 16.30/19:30

fuochi San Matteo Salerno

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Allego una mia immagine dei fuochi di San Matteo 2017 Salerno. Si tratta di una panoramica con multi-esposizione realizzata con reflex. Roberto Capobianco

Amalfi, scarsa illuminazione tra le strade di Vettica Minore: “Situazione imbarazzante” – FOTO

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Lamentele da parte degli abitanti della frazione di Amalfi, Vettica Minore, per la scarsa illuminazione nelle strade del paese. Come potete vedere dalla foto (scattata da Luisa Criscuolo), la visibilità è assolutamente scarsa e non adeguate. Si legge su alcuni gruppi social: “Non è possibile che decine e decine di turisti ogni sera ritornando in uno degli alberghi situati lungo la strada statale 163 Costiera Amalfitana debbano rischiare la vita a causa della scarsa illuminazione. Non riesco a concepire come nel 2017 non si riesca ad illuminare meglio questa strada”. Si parla addirittura dell’utilizzo del flash del cellulare per tornare a casa dopo il lavoro. Una situazione davvero poco sostenibile da parte degli abitanti del posto e non solo.

Mamme al Centro : un corso per diventare wedding e party planner di successo

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Piano di Sorrento: Mamme al Centro,  un corso esclusivo e unico per diventare wedding e party planner…per realizzare idee partendo dalla progettazione e dalla realizzazione pratica di tutto ciò che ruota intorno al party e al wedding planner: imparerai a realizzare fantastici allestimenti di palloncini, spettacolari paper flowers, muffin e biscotti in cake desing, drappeggi con tulle, box,lanterne, scatole carpirai tutti i segreti della progettazione di un matrimonio ,un evento, un party partendo dagli inviti.

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Recuperato da una grotta di Corleto Monforte il cadavere dello speleologo 35enne Roberto Giacobbe. La Procura indaga

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La corda di sicurezza si spezza e lo speleologo precipita nel vuoto. Tragico incidente, sabato sera, nella grotta del Falco, in località Corcomona del Comune di Corleto Monforte, sui monti Alburni, a circa 1100 metri di altitudine. A perdere la vita Roberto Giacobbe, 35 anni, tecnico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico originario di San Marco in Lamis, ma residente a Torremaggiore, dove svolgeva la professione di infermiere. Sono stati i suoi colleghi ad allertare i soccorsi che hanno lavorato tutta la notte per recuperare il cadavere incastrato tra la roccia a circa 70 metri di profondità. Il malcapitato stava effettuando un’escursione nella grotta insieme ad un gruppo di dieci speleologi pugliesi. È accaduto tutto in pochi istanti: la corda di sicurezza, per motivi ancora da accertare, durante la risalita si è rotta improvvisamente facendo precipitare il 35enne nella grotta. Un volo di circa 40 metri, nel cuore della terra. Lo speleologo è morto sul colpo. I soccorsi hanno lavorato tutta la notte per poter raggiungere il corpo dell’uomo, utilizzando anche dell’esplosivo per allargare il passaggio. Solo intorno all’una di ieri (oltre sei ore dopo l’incidente), il medico del soccorso alpino è riuscito a raggiungere il corpo e decretarne il decesso. Poi le difficili operazioni di recupero. La procura di Salerno ha aperto un’inchiesta. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Francesca Fittipaldi, sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva. La salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale di Eboli a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le attrezzature del gruppo speleologico sono state sottoposte a sequestro. Il 35enne, molto conosciuto e stimato negli ambienti del soccorso alpino, lascia una moglie e due figli. La grotta del Falco è un inghiottitoio naturale esplorato per la prima volta nel 1965 che si estende nel sottosuolo per circa 161 metri toccando una profondità massima di 70 metri. «Una cavità non facile da esplorare – spiegano gli esperti – perché presenta punti ripidi e stretti». Sul luogo della tragedia anche il sindaco di Corleto, Antonio Sicilia. «Una tragedia che ha colpito profondamente la nostra comunità – ha spiegato il primo cittadino – una notizia terribile. Siamo vicini alla famiglia della vittima e speriamo che fatti di questo tipo non si verifichino mai più. Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno preso parte alle operazioni di soccorso che si sono protratte per tutta la notte, senza mai fermarsi». La salma, dopo gli accertamenti di rito, sarà liberata per i funerali. I familiari del 35enne sono arrivati a Corleto poche ore dopo l’incidente. (Vincenzo Rubano – La Città)

Falsa democrazia nella chiesa sorrentina

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Sorrento . La realtà nella quale siamo immersi lascia perplessi e smarriti i cittadini che vogliono sentirsi ed essere liberi.  I segretari scelgono tra gli iscritti al partito, parenti, affini e conoscenti  le persone da eleggere P.G.R.  … generalmente marionette che potranno essere agevolmente manovrate dal puparo e le persone che potranno candidarsi e che potrebbero essere elette dai cittadini che eserciteranno il diritto di voto. Ma il numero degli elettori che si reca alle urne si è progressivamente ridotto … pochi credono ancora che le elezioni amministrative e/o politiche siano una cosa seria, tanti la ritengono solo una costosa farsa.   Per poter operare come padroni  dell’Italia, i politici hanno approvato leggi elettorali ad hoc, che nonostante le dichiarazioni di incostituzionalità della Corte Costituzionale, difendono strenuamente. Tuttavia, pur avendo agito con impudenza,  di aver preso una deprecabile decisione che serve solo a loro, che ha mortificato i cittadini perché li ha trasformati in sudditi, che ha trasformato le elezioni in una triste pagliacciata, ai politici va riconosciuto il merito di aver operato a viso aperto proponendo un aberrante disegno di legge, discutendolo nelle aule,  votando il testo della legge e publicandola sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed applicandola puntualmente senza tentennamento alcuno. La Chiesa sorrentina, arrogandosi il diritto di agire prescindendo dai fedeli, ha deciso di privarci del diritto di voto …  senza comunicare ufficialmente le decisioni assunte circa le ellezioni dei parroci …dimostrando di ritenere che la Chiesa è costituita solo dagli edifici e dai presbiteri, una Chiesa dove i pastori possono pascolare senza pecore!

Alba

Baronissi. Santuario nel mirino di una gang di vandali. Il sindaco: «Troveremo i responsabili e pagheranno i danni»

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Nella notte tra sabato e domenica nuovi atti vandalici al Santissimo Salvatore di Baronissi. Gradini divelti, fioriere sradicate, rifiuti sparpagliati lungo le scale: questo l’indecoroso spettacolo che si è presentato ieri a Padre Giulio all’apertura del Santuario. Il frate e il comandante della Polizia Municipale, Francesco Tolino, sono in costante contatto con i carabinieri. I responsabili sarebbero già stati individuati, grazie ad alcune preziose testimonianze. Gli autori degli atti vandalici sarebbero alcuni giovani – almeno una decina – che nella notte, ormai da giorni, si aggirano in zona prendendo di mira il santuario. «È una banda di inquieti ragazzini irresponsabili a cui consiglio di dedicarsi ad altro – dice il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante – come amministrazione condanniamo fermamente questi comportamenti. Per far rispettare le regole e punire chi ha scarso senso civico, ai colpevoli di questi episodi chiederemo di risarcire la collettività. Rinnovo la gratitudine verso i carabinieri che sono già sulle tracce dei vandali e rivolgo un plauso a chi non si è girato dall’altra parte e ha invece segnalato ciò che vedeva, per contrastare vandalismi e illegalità». Pochi giorni fa il consigliere di opposizione Tony Siniscalco aveva protocollato ai competenti organi istituzionali un’istanza di intervento per contrastare questi indecorosi fenomeni di deturpamento dell’area dov’è ubicato il Santuario del Salvatore. Richiesta anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza più efficace, con più telecamere posizionate in punti strategici del territorio, per stanare i vandali e coloro che si rendono tristi protagonisti di questi spregevoli atti contro il patrimonio pubblico. (Mario Rinaldi – La Città)

Cava de’ Tirreni. Residenti di Alessia e Marini chiedono al Comune di potersi occupare della pulizia delle caditoie

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Cava de’ Tirreni. Si rimboccano le maniche i residenti delle frazioni Alessia e Marini per la pulizia, in autonomia, delle caditoie. Attraverso l’associazione Alema che raccoglie da tempo le istanze dei cittadini delle località più a sud del territorio e mette in campo numerose iniziative legate all’ambiente e non solo, i residenti hanno fatto recapitare una lettere aperta indirizzata al sindaco Vincenzo Servalli, al vice Nunzio Senatore e all’amministratore unico della Metellia Servizi nella quale volontariamente si propongono per la manutenzione delle condotte adibite alla raccolta e deflusso delle acque. «Con l’avvicinarsi della stagione invernale, in considerazione degli eventi meteorologici estremi che sempre più frequentemente si verificano negli ultimi anni e per ovviare ai conflitti di competenza tra il Comune di Cava de’ Tirreni e la Provincia – si legge nella lettera a firma del presidente Domenico Lambiase – l’Associazione Alema e i giovani della comunità di Alessia e Marini si offrono, volontariamente, per la pulizia delle cunette adibite al deflusso dell’acqua piovana e per la rimozione delle microfrane che interessano le strade pubbliche di collegamento, insistenti nelle amene Frazioni di Alessia e Marini». I soci, gli abitanti del luogo e i volontari, dunque, chiedono il permesso di riunirsi ogni domenica mattina del mese di ottobre, muniti di carriole, pale e «tantissima buona volontà», presso la sede del sodalizio, per partire, insieme, verso le strade provinciali bisognose di interventi di manutenzione e pulizia, insistenti sul territorio comunale di Cava de’ Tirreni. Chiesto, inoltre, il posizionamento di cassonetti per la raccolta dei rifiuti, utili al deposito residui di spazzatura che verranno raccolti. (Giuseppe Ferrara – La Città)

Sindaco di Amatrice denuncia: «Fondi mai arrivati». Per la ricostruzione furono raccolti 33 milioni. La Procura indaga

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La Procura della Repubblica di Rieti apre oggi un fascicolo a modello 45 (notizie di reato che il pm ha acquisito di propria iniziativa o che gli sono state comunicate e che andranno verificate) sulla vicenda relativa all’uso delle donazioni alle popolazioni terremotate fatte attraverso il numero solidale 45500, che hanno portato a raccogliere 33 milioni di euro. Ad aprire questo fronte è stato pubblicamente il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che nei prossimi giorni sarà sentito dal magistrato. Lo si apprende da fonti giudiziarie. Al momento, secondo la Procura di Rieti, non ci sarebbe nessuna ipotesi di reato, né indagini in corso, ma solo l’esigenza di verifiche sul percorso fatto dalle donazioni effettuate via sms. «Sulle donazioni attraverso sms col numero solidale 45500 alle popolazioni terremotate in questo anno trascorso è stata tradita la volontà dei cittadini – ha ribadito il sindaco Pirozzi – Quegli oltre 33 milioni raccolti non sono mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma. Alcuni di quei fondi sono stati destinati ad interventi estranei alle aree pertinenti, come ad esempio una pista ciclabile in un paese delle Marche non colpito dalle scosse». «Coi soldi dei cittadini non si scherza e nessun giochetto politico elettorale può giustificare polemiche, e tutti i contributi degli sms solidali del numero della Protezione Civile sono destinati ad opere danneggiate dal sisma e a beneficio delle comunità locali». Questa la risposta dell’Ufficio speciale per la ricostruzione nel Lazio a proposito delle polemiche innescate dalle parole del sindaco. La struttura preposta al capitolo ricostruzione ha sottolineato che «tutte le scelte di ripartizione delle opere sono state assunte con il consenso del Comitato dei Sindaci dove sono rappresentate tutte le amministrazioni dell’area del cratere. Tutte le opere pubbliche e private, i luoghi di culto e le attività produttive le prime e seconde case saranno ricostruire con una copertura del 100% delle spese. Le sottoscrizioni dunque producono un risparmio per lo Stato sugli impegni di spesa». E per quanto riguarda i fondi raccolti con gli sms solidali dal Dipartimento della Protezione Civile, «circa il 14% del totale raccolto, pari a 3,920 milioni, è stato destinato alla Regione Lazio». E qui «si è poi fatta la scelta di destinarli al ripristino e messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici di Poggio Bustone, Collevecchio e Rivodutri per garantire a bambini e ragazzi e famiglie di avere scuole sicure». (La Città)

Vico Equense. Maurizio Crotti dal 1° Ottobre Comandante PM di Casal di Principe. Resterà part time nei vigili vicani

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Vico Equense. Se n’è parlato moltissimo negli scorsi mesi estivi di questo nuovo bollente incarico di un nostro concittadino nel paese della terra del lavoro, l’odierna provincia di Caserta, a Casal di Principe. Perché Maurizio Crotti, sposato e tre figli, 43enne nato a Magenta, nella città metropolitana di Milano, da circa 20 anni risiede nella nostra bella città e ricopre l’incarico, a tempo indeterminato dal 1° aprile 2001, di vigile urbano.

Dal 1° ottobre 2017 ricoprirà infatti l’incarico di Comandante della Polizia Municipale nella difficile Casal di Principe. E’ entrato in carica partecipando ad un concorso indetto da questo comune, classificandosi secondo, preceduto da un’altra candidata che ha però rinunciato.

Il sovrintendente della polizia locale vicana ha chiesto ed ottenuto all’inizio del mese, il nulla osta dal comandante Ferdinando De Martino, per la trasformazione del rapporto di lavoro nel comune costiero da tempo pieno a tempo parziale al 50% (18 ore settimanali per 6 ore al giorno), di tipo verticale, per poter ricoprire l’incarico a tempo indeterminato part time 50% presso il comune di Casal di Principe (CE). Richiesta quindi accolta dall’amministratore comunale guidata dal sindaco Andrea Buonocore.

Nella terra dei “casalesi”, negli anni bui legata al nome di Francesco Schiavone detto Sandokan, balzata all’onore delle cronache per l’uccisione del parroco della chiesa di San Nicola di Bari don Peppe Diana per il suo impegno antimafia. Infatti per il suo impegno civile e religioso contro la camorra ha lasciato un profondo segno nella società campana.

Casal di Principe è, insieme a San Cipriano d’Aversa, il paese d’origine di molti esponenti del clan camorristico dei casalesi, le cui attività illegali si diramano in ampi settori dell’economia locale e regionale, con ramificazioni persino internazionali.

Del paese ha scritto Roberto Saviano nel suo romanzo Gomorra, individuandolo come il centro indiscusso della camorra casertana.

L’amministrazione del comune è stata sciolta tre volte per infiltrazioni camorristiche.

 

 

Disagi al concerto degli Stones a Lucca, protesta dei fan sui social. Gli organizzatori: accuse ingiuste

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Le prime proteste via social sono arrivate prima che iniziasse il concerto. Terminati i fuochi d’artificio che hanno chiuso lo show dei Rolling Stones a Lucca e per tutta la giornata di ieri i post di lamentela sono aumentati. Le critiche non vanno alla band. Anzi. Per gli Stones ci sono solo complimenti. Il bersaglio è l’organizzazione, la D’Alessandro & Galli. Si va dal «pessima» a insulti più pesanti. Le lamentele si concentrano su tre aspetti: il prato B, l’area più grande e centrale, aveva una visibilità ridotta in alcune zone; i bagni chimici erano pochi e maldistribuiti; il deflusso dopo il concerto è stato faticoso e in molti si sono sentiti a disagio per la calca. «Riconosco che alcuni piccoli disagi ci sono stati e chiedo scusa — commenta Mimmo D’Alessandro, il promoter — ma se su 56.000 persone se ne lamenta qualche centinaio, i soliti leoni da tastiera, mi sento la coscienza a posto». Quella di ieri per D’Alessandro è stata una giornata dedicata all’analisi. «Era la prima volta che veniva usata l’area delle mura per un concerto. Se dovessi utilizzare ancora questa location, alla luce dell’esperienza cambierei alcune cose. Ma si tratta di dettagli. I bagni ad esempio. Erano 225, più che sufficienti, ma forse andavano distribuiti in altro modo». Le lamentele principali sono state quelle per la visibilità. Sempre il prato B, l’area meno cara (115 euro), al centro delle critiche. C’era un rialzo per coprire un fossato e chi stava dietro non vedeva il palco perché ostacolato dalle persone che ci stavano sopra. In un’altra zona c’erano degli alberi a oscurare i megaschermi. Sarebbe stato meglio chiudere delle aree e ridurre la capienza? «Il palco era alto 3 metri: un’enormità pensata proprio per ridurre quei problemi. La capienza è decisa dalla commissione di vigilanza che valuta la sicurezza dell’area. E nonostante l’elevato ingaggio degli Stones abbiamo avuto i prezzi più bassi d’Europa. Siamo un’azienda indipendente, non vorrei che si stia scatenando l’invidia delle multinazionali», si difende D’Alessandro. Anche sul deflusso gli organizzatori respingono le accuse: «In un’ora e 45 minuti l’area era sgombra. E per la sicurezza sottolineo che ci sono stati solo due ricoveri lievi fatti dal 118 e nessun fermo di Polizia». Il Codacons ha annunciato un esposto alla procura di Lucca. «Lo hanno fatto anche ad altri promoter per Vasco a Modena e per i Guns N’ Roses a Imola. Sono in cerca di visibilità sugli eventi più importanti». (Corriere della Sera)

Rimini e Firenze, due nuove denunce per violenza sessuale

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Le stesse città e lo stesso reato. Parliamo di violenze sessuali, ancora a Rimini e ancora a Firenze, dopo gli stupri delle ultime settimane. Sabato pomeriggio una studentessa Erasmus ventenne di nazionalità spagnola ha raccontato ai carabinieri di Rimini di essere stata violentata, la notte precedente, ma non ha saputo dare nessun dettaglio sull’episodio. Aveva bevuto molto e quello che ha messo nero su bianco nella denuncia è soltanto il resoconto di flash, come li ha chiamati lei. Dalla sua memoria sarebbero riemersi istanti dello stupro ma la ragazza non ha saputo dire né se il suo aggressore era solo, né dove sarebbe avvenuto l’abuso né quanto e cosa ha bevuto e nemmeno la nazionalità di chi avrebbe abusato di lei. Dice però di aver preso alcuni drink con degli italiani, a inizio serata. All’appello dei suoi ricordi mancano più di tre ore durante le quali la studentessa, arrivata in Italia da circa un mese, è rimasta all’interno di una discoteca sul lungomare della città. C’era arrivata verso mezzanotte con la ragazza che divide l’appartamento con lei, sua connazionale. Poi le loro strade si erano divise. Si sono ritrovate alle quattro del mattino e sono rientrate a casa. Quei flash sullo stupro, ha raccontato poi la studentessa, sono arrivati in mattinata, assieme a dolori e bruciori nelle parti genitali. I medici hanno diagnosticato lievi lesioni esterne che non escludono ma che da sole non bastano a confermare lo stupro. La conferma potrebbe però venire dall’esito di altri esami ancora in corso. I carabinieri stanno cercando di fare chiarezza sentendo le persone presenti nella discoteca, controllando contatti e messaggi sul telefonino della ragazza e visionando le immagini delle telecamere di sicurezza all’esterno del locale. È invece la squadra mobile a indagare su un altro episodio di presunta violenza sessuale, stavolta a Firenze. Una diciassettenne italiana accusa un «ragazzo dell’Est sui 25 anni» (del quale non conosce l’identità) di averla violentata, sabato sera, nel ripostiglio di un locale notturno del centro città. Anche in questo caso la ragazza ha detto di aver bevuto e ha rivelato che il suo aggressore (finora introvabile) avrebbe indossato un profilattico. Dagli accertamenti medici nessun riscontro di lesioni. (Corriere della Sera)

Salerno. Pestata in strada dal branco, anziana finisce in ospedale

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Salerno. È stata aggredita prima verbalmente e poi picchiata e infine lasciata a terra sanguinante. Un’aggressione da “Arancia meccanica”. Un episodio raccapricciante quello che è accaduto sabato sera in via Matteo Ripa intorno alle 23. Qui una donna anziana, sola al voltante della propria autovettura, dopo aver svoltato appunto su via Ripa si è trovata davanti un gruppo di ragazzi – c’è chi sostiene fossero ubriachi – La donna ha immediatamente arrestato la marcia del proprio veicolo che evidentemente, per quella manovra, andava già pianissimo. Forse, ma la dinamica è ancora da chiarire, nell’arrestare l’autovettura potrebbe aver urtato uno dei ragazzi. In ogni caso nulla di tanto grave da giustificare una ferocia del genere. Spaventata la donna ha spento il motore ed è scesa per verificare che nessuno si fosse fatto del male. Ma prima ancora che potesse capire cosa fosse accaduto, i ragazzi l’hanno prima insultata e poi aggredita brutalmente con colpi al viso e al corpo. La donne si è accasciata in terra e solo l’arrivo di alcuni passanti ha evitato il peggio. I responsabili dell’aggressione, secondo alcuni testimoni, si sarebbero poi dati alla fuga a piedi facendo perdere le loro tracce. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e un autoambulanza che ha trasportato la donna in ospedale. Visibilmente sotto choc la donna dopo l’aggressione è rimasta stesa sull’asfalto per diversi minuti. Inutili i tentativi di una coppia di passanti di rimetterla in piedi. Un episodio che ha letteralmente bloccato il traffico che da piazza XXIV Maggio sale verso piazza Casalbore. Ora gli inquirenti sono alla ricerca dei responsabili. L’episodio è stato immortalato da molte delle telecamere a circuito chiuso presenti nella zona e pare che gli investigatori abbiano già materiale sufficiente per incastrare gli aggressori. Importanti saranno anche le testimonianze dei passanti che sono accorsi per prestare soccorso alla donna e bloccare la furia degli aggressori. Un episodio deprecabile che restituisce i contorni di una città violenta. Ancora una volta a pagarne il prezzo è una donna. Una donna per giunta anziana. Ora la donna è stata affidate alle cure mediche dell’ospedale “Ruggi” di Salerno dove è stata trasportata dai sanitari intervenuti sul luogo dell’incidente dopo le chiamate arrivate dai passanti. (La Città)

Salerno. Armi in pugno le portano via la vettura. Accade al rione Carmine. Sfogo delal vittima su Facebook

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Un post su Facebook laconico e disperato fotografa un altro episodio drammatico accaduto in città. A scriverlo è una giovane donna di Salerno che racconta di essere stata rapinata, arma in pugno, della proprio autovettura. Nel post la vittima racconta: «Sono molto provata, ieri sera mentre salutavo un’amica sotto casa sua due ragazzi, uno puntandomi una pistola dietro la nuca e l’altro mantenendomi la testa bloccata, mi hanno fatto scendere dalla macchina rubandomela». L’episodio sarebbe accaduto nella notte nei pressi dell’abitazione della vittima al rione Carmine e ancora una volta a essere stata presa di mira è una donna. Nel post si legge ancora: «Mi hanno invitato a fare presto e che non mi sarebbe successo nulla». Ma è chiaro che in una situazione del genere la tranquillità non c’è. Eppure sangue freddo, la donna e scesa consegnando l’auto ai due delinquenti. Che si nono diretti poi verso l’autostrada. «Disgustata e impaurita» è questo il commento finale della donna. Due parole che esprimono al meglio lo stato d’animo. Ed ancora: «Questo mi mancava, sono stanca di essere forte, sono vulnerabile anche io». Al danno la beffa. La donna per ben quattro volte si è dovuta recare in Questura per sporgere denuncia «ma non c’è nessuno che può scriverla. Manca il personale». (La Città)

Maiori, lunedì 2 ottobre Consiglio Comunale: ecco gli argomenti da trattare. Bilancio e Miramare House nel mirino

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Maiori, Costiera amalfitana. Un’estate da dimenticare per l’amministrazione Capone, fra incendi e guai giudiziari, con il disastro dei dehors e una stagione balneare caotica con la cittadina che rimane la cenerentola del turismo della Costa d’ Amalfi dal punto di vista amministrativo e politico, anche se ci sono degli imprenditori che meritano . Convocato consiglio comunale a Maiori, il giorno 2 ottobre 2017 alle ore 15,00. Presso l’aula consiliare sita nel Palazzo Mezzacapo, il Consiglio Comunale, in seduta ordinaria di prima convocazione, discuterà dei seguenti argomenti:

LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE DEL 01.09.2017.
2. BILANCIO CONSOLIDATO ANNO 2016 – APPROVAZIONE.
3. VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019
4. REVISIONE STRAORDINARIA DELLE PARTECIPAZIONI EX ART. 24 D.LGS. 19 AGOSTO 2016,
N.175 E SS.MM.II.
5. CONVENZIONE EX ART.20 DEL TUEL PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELLE
FUNZIONI E SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE – RINNOVO
6. REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DEL “CONTROLLO ANALOGO” SULLA SOCIETA’ IN
HOUSE “MIRAMARE SRL” – APPROVAZIONE
7. AFFIDAMENTO SERVIZIO DI IGIENE URBANA ALLA SOCIETA’ IN HOUSE “MIRAMARE SRL”
APPROVAZIONE RELAZIONE EX ART. 34 – COMMI 20 2 21 – DL. 179/2012. CONVERTITO IN
L. 221/2012, E CONTRATTO DI SERVIZIO

26 settembre: santi Cosma e Damiano a Ravello

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Ravello, Costiera amalfitana Parlando dell’imminente festa dei santi Cosma e Damiano, che cade il 26 di settembre, festeggiati con immensa fede a Ravello, il pensiero corre a don Pantalene Amato, energico e risoluto sacerdote, responsabile per lunghi decenni del santuario dedicato ai due  fratelli medici, martiri e santi, di Ravello. Uomo di fede e di azione, disse di lui Paolo Vuilleuimier, nel ricordo recente del sacerdote quando era sindaco della cittadina wagneriana. A lui si deve, tra l’altro e oltre la fede, la costruzione del nuovo santuario, la realizzazione della strada per san Cosma e Torello, la casa del pellegrino, la casa dell’accoglienza di Sambuco.

Solenne pontificale officiato dall’arcivescovo Soricelli, processione e  lieve spettacolo pirotecnico.

Certamente  il santuario sarà affollata dai fedeli dell’agro nocerino-sarnese che usano offrire doni ai martiri per i quali hanno una grande devozione: un tempo arrivavano dall’agro fino a Ravello a piedi seguendo il percorso della strada del Chiunzi, scendendo a Maiori.Minori e proseguendo, sempre a piedi, per la lunga scalinata (oltre mille scalini) che conduce al santuario.       Gaspare Apicella

Milik operato al ginocchio, tornerà in campo tra cinque mesi. Napoli in emergenza

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E’ successo di nuovo, con modalità e tempistiche maledettamente simili a quelle di un anno fa: per il Napoli, e soprattutto per Arkadiuzs Milik, la cui carriera è stata segnata da un altro terribile infortunio. L’attaccante polacco è stato operato dal professor Pierpaolo Mariani, a Villa Stuart a Roma, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro che aveva fatto crac nel caotico finale della vittoriosa sfida di sabato contro la Spal, a Ferrara. L’operazione, alla quale ha assistito pure Alfonso De Nicola, responsabile sanitario dello staff medico del Napoli, è durata circa 40 minuti. I tempi di recupero sono come quelli dello scorso anno, quando Milik s’infortunò al ginocchio sinistro: ci vorranno circa 5 mesi per poter rivedere il bomber polacco in campo. Questo il comunicato del Napoli: “Il Professor Mariani ha completato a Villa Stuart l’intervento al ginocchio destro di Arek Milik. Non si è trattato di una lesione isolata ma complessa, e l’intervento è perfettamente riuscito. Il ginocchio è stato rinforzato e l’attaccante azzurro tornerà in tempi simili a quelli dello scorso infortunio”. Il danno per Maurizio Sarri e le ambizioni di scudetto azzurre è gravissimo, con Dries Mertens costretto a fare gli straordinari nel ruolo di centravanti almeno fino a Natale: quando la società potrà finalmente correre ai ripari sul mercato. La festa del Napoli, come cantava Sergio Endrigo negli anni ’60, appena cominciata è già finita. Nessun sorriso al rientro dei calciatori da Ferrara, dopo la iniziale euforia per la sesta vittoria consecutiva in avvio di campionato: nuovo primato assoluto nella storia del club. Nello spogliatoio c’è grande amarezza per il grave infortunio di Milik, che peraltro è l’unico a poter maledire senza sensi di colpa la malasorte: dopo i grandi sacrifici fatti per rimettersi al passo dei compagni durante gli ultimi mesi, allenandosi addirittura in vacanza. «Sono ritornato più forte di prima», aveva gonfiato il petto il polacco nel ritiro di Dimaro, guardando con legittimo ottimismo al suo futuro. Non si spiega invece l’imprudenza della società, che non ha fatto tesoro dell’esperienza negativa di un anno fa e adesso si troverà un’altra volta con gli uomini contati in zona gol. De Laurentiis ha infatti venduto negli ultimi giorni del mercato estivo Pavoletti e Zapata, incassando per le loro cessioni una trentina di milioni. Ma ha pensato male di non rimpiazzarli subito, lasciando in prestito al Chievo il nuovo acquisto Roberto Inglese: a segno ieri in campionato contro il Cagliari con un gran colpo di testa. L’unico centravanti a disposizione del Napoli per i prossimi tre mesi resta Mertens. Ma con il doppio impegno in campionato e in Champions è impensabile che il belga possa giocare sempre. Sarri sarà dunque costretto a inventarsi di nuovo qualche soluzione alternativa. Due le ipotesi: l’utilizzo coraggioso del giovane Ounas da falso nueve oppure il cambio di modulo tattico, con il passaggio in alcune occasioni al 4-3-2-1. (Marco Azzi – la Repubblica)

Pozzuoli. Anziano muore in ospedale, i parenti scatenano una rissa. Aggrediti infermiere, vigilante e carabiniere

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I parenti  di un anziano paziente cardiopatico, morto nel pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, hanno scatenato ieri pomeriggio una violenta rissa dopo aver appreso la notizia del decesso e danneggiato suppellettili e materiale sanitario. Un gruppo di persone ha schiaffeggiato e malmenato un infermiere, aggredito con calci e pugni una guardia giurata che tentava di riportarli alla calma e colpito al volto un carabiniere della pattuglia intervenuta per rimettere ordine. I tre aggrediti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici. Più grave la guardia giurata, che ne avrà per almeno 20 giorni, avendo riportato un trauma alla mascella. I parenti del deceduto hanno messo a soqquadro una delle unità di intervento, distruggendo materiale sanitario e riversando a terra le suppellettili. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie di carabinieri che hanno consentito la ripresa dell’attività del pronto soccorso ed avviato le indagini per identificare i violenti. I sindacati del personale sanitario: “È l’ennesima aggressione a carico dei dipendenti ospedalieri che operano in situazioni di assoluta precarietà. Antonio D’Amore, dg dell’Asl Na 2: “Ci costituiremo parte civile contro gli aggressori”. (la Repubblica)

Amalfi, oggi pomeriggio i funerali di Antonietta Gambardella

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Si sono tenuti questo pomeriggio alle ore 16,00 presso la Sala del regno dei testimoni di Geova in via Confalone a Maiori i funerali della 28enne, Antonietta Gambardella, deceduta nella giornata di ieri per un malore all’ospedale Castiglione di Ravello. I sanitari avevano fatto di tutto per rianimarla, per oltre un’ora, ma non c’è stato nulla da fare. A chiarire le cause della drammatica e prematura scomparsa della giovane che viveva nella frazione di Pogerola insieme al marito e al figlioletto di quasi tre anni, è stato il medico legale secondo il quale la 28enne mamma sarebbe stata stronacata da un infarto fulminante.

Rabbia ad Amatrice: “Salvata solo la casa della vicesindaca. Le nostre buttate giù”. Lei replica: “La mia è del 600”

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La casa della vicesindaca Patrizia Catenacci, bianca, due piani e solaio, è l’unico edificio privato puntellato di tutta Amatrice. È vicina alla basilica distrutta di San Francesco e ad alcuni uffici comunali con i faldoni a vista tra le macerie. Soprattutto, la casa gentilizia della vicesindaca è appoggiata a quella giallognola di un bancario oggi costretto a vivere a San Benedetto del Tronto. L’edificio bianco in Via Garibaldi 14 — della Catenacci e del marito, colpito come tutti dal terremoto del 24 agosto 2016, minato nella sua stabilità dalle molte scosse successive, rimasto comunque in piedi — ha ottenuto dalla soprintendenza alle Belle arti per le province di Frosinone, Latina e Rieti il puntellamento a carico dello Stato: 110.000 euro il costo. La casa gialla del bancario Vincenzo Rizzi (a cui si appoggia) invece no: è al civico 18 ed è stata segnata con la lettera “F”, “edificio inagibile per rischio esterno”. Sarà abbattuto. Così come è stata definitivamente spianata la magione, lì vicino, costruita sull’antica filanda dal costruttore Renato Marsicola, rimasto sotto le macerie la notte del 24 agosto e deceduto un mese dopo il sisma. In assenza dei proprietari è stata tirata giù anche la porzione di casa della famiglia Berardi, confinante proprio con casa Catenacci. Ad oggi i puntelli ad Amatrice sono stati dedicati solo ai resti di due chiese: Sant’Agostino e San Francesco. All’edificio della vicesindaca — le cantine a piano terra, il salone al primo, la zona notte al secondo — la soprintendenza ha riconosciuto un valore storico in virtù di un fregio in pietra bianca fatto passare come uno stemma di famiglia e contestato dai vicini. Camillo Berardi, che con Patrizia Catenacci condivideva la stessa struttura, racconta: «Quel fregio è spuntato otto anni fa, all’ingresso. Non ha i colori della pietra arenaria di Amatrice, sembra un corpo estraneo e la nostra coinquilina a seconda delle occasioni e dell’interlocutore cambia versione sul suo ritrovamento. Ora è un regalo, ora lo hanno scoperto in cantina». Il pensionato Berardi dice «nostra casa» perché l’appartamento dove vive sua figlia (lui è usufruttuario) e quello di Patrizia Catenacci sono da sempre un edificio unico, costruito con un progetto coerente e una sola porta d’ingresso. Al civico 14. «La mia porzione, però, è stata abbattuta e gli attrezzi di laboratorio di mio padre sono stati distrutti mentre quella della vicesindaca è stata puntellata per consentirle di recuperarla». L’8 giugno scorso con un avviso pubblico il Comune di Amatrice ha provveduto “d’urgenza” all’estrazione di una ditta cui affidare i lavori per la realizzazione di “opere provvisionali a carico dell’edificio storico”. Il giorno dopo tra 168 aziende edili è stata sorteggiata la Mgm costruzioni di Ragusa. Nelle settimane successive la ditta ha messo in sicurezza metà edificio di Via Garibaldi 14 (casa Catenacci) e abbattuto l’altra metà (casa Berardi). Con la determina numero 80 del 30 agosto si è dettagliato: “A carico dei fondi stanziati per la gestione emergenziale” ci saranno anche i 110.000 euro per i puntelli e gli abbattimenti del civico 14. Camillo Berardi, che ha perso il padre nel terremoto dell’Aquila, ha chiesto spiegazioni alle Belle arti di Roma e al Comune di Amatrice. «In Via Garibaldi diversi edifici sono a rischio crollo, ma la somma urgenza è stata approvata solo per la vicesindaca», dice. Gli altri residenti senza vincolo confermano. La soprintendenza, senza dare spiegazioni ulteriori, conferma: «Abbiamo espresso parere favorevole per opere di messa in sicurezza da eseguire con urgenza». Le guide storiche della Città di Amatrice contano nel centro storico almeno ventuno palazzi di pregio tra Corso Umberto, Via Nibby, Via Roma. Stili medievali e rinascimentali, portali in pietra, elementi araldici. Di casa Catenacci non c’è menzione. La vicesindaca, contattata, prova a spiegare: «Il vincolo sulla mia casa non dipende solo dal fregio, ma riguarda tutta la struttura. Credo sia un edificio del Seicento. Ho chiesto io un sopralluogo alle Belle arti, subito dopo la scossa di tredici mesi fa. Il palazzo era ancora integro e mi hanno dato il vincolo. È l’unico concesso ad Amatrice perché quell’edificio, in cemento armato, è l’unico rimasto in piedi nel centro storico. Il cemento armato in un palazzo del Seicento? È arrivato successivamente, per i particolari deve chiedere a un tecnico. Ora che ci penso, forse c’è un secondo palazzo vincolato. Ho visto una pratica in Comune, non ho certezza. Non so dire se casa mia sia ancora pericolosa. Spero di tornarci a vivere, ma non sarà a breve. Il mio vicino? È vero, entra dallo stesso portone, ma la sua porzione di casa è stata abbattuta perché era venuto giù un piano. La mia è stata salvata perché aveva resistito». (Corrado Zunino – la Repubblica)

Vico Equense. Partito Democratico, Festa de l’Unità alla SS. Trinità e Paradiso. Previsto il Presidente De Luca

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Vico Equense. “Il Partito Democratico della penisola sorrentina – dichiarano all’unisono tutti i circoli PD costieri – è felice di annunciare il ritorno della Festa de l’Unità!”.

Nei giorni 7-8 ottobre 2017 presso il complesso della SS. Trinità e Paradiso a Vico Equense sarà in atto con eventi, arte, esposizioni, gastronomia e, soprattutto, Politica. Si parlerà anche di ambiente.

Prevista per l’ultimo giorno, la presenza del Presidente della Regione Campania on. Vincenzo De Luca che chiuderà la due giorni che vedrà la partecipazione di molti amministratori locali e regionali.

Quinto posto per Valentino Rossi nonostante la gamba rotta: «Sono felice e orgoglioso di me»

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Se ogni viaggio è anche un modo per conoscersi, che cosa avrà imparato Valentino di sé dopo questi 24 giorni folli e memorabili cominciati rompendosi una gamba in un bosco delle Marche e finiti con uno straordinario quinto posto nel deserto di Aragona? «Che sono stato bravo e coraggioso. Che ho un buon Dna e il corpo ha saputo reagire bene. Che ho ancora tanta voglia di correre. Che sono felice e orgoglioso di me». Lui non sarà certamente d’accordo — per un rider un 5° posto è solo un 5°posto — ma questa è un po’ la sua centosedicesima vittoria in carriera. Perché una settimana fa Rossi non sapeva neanche se prendere l’aereo per la Spagna e ieri è arrivato a meno di 4 secondi dal podio, dove sono saliti Marquez, Pedrosa e Lorenzo, e a 6 decimi dal compagno di squadra Viñales, che ha 16 anni meno e una gamba sana in più. Dietro, poi, si è lasciato 19 piloti che non si sa se devono essere più ammirati o disperati per ciò che hanno dovuto subire: «Chissà, chiedetelo a loro… Però è un discorso da non fare — aggiunge con gentilezza — magari uno che mi è arrivato dietro stavolta è lo stesso che mi arriva davanti quando sono a posto…». Quello che con basso profilo il Dottore chiama «un grande risultato» è maturato con una dinamica poco valentiniana e anche questo dimostra l’eccezionalità dell’evento. Secondo dietro a Lorenzo, dopo una super partenza, per 11 dei 23 giri totali, il campione è inesorabilmente arretrato nella seconda parte di gara, sorpassato al 12° giro da Marquez, al 16° da Pedrosa e al terz’ultimo da Viñales. Di solito è il Dottore che risale la corrente sverniciando il mondo; stavolta è andata al contrario. Colpa della gamba, «che come prevedevo mi ha provocato una stanchezza superiore al solito», e del degrado delle gomme, il problema atavico della Yamaha 2017. Per lunghi tratti, però, si è visto un Valentino in purezza, bello, veloce e anche duro, visto che Pedrosa lo ha accusato di averlo ostacolato nel sorpasso: «Ah sì? Corra da solo allora. Mica potevo farlo passare, anche perché con me non lo fanno mai». Benché in condizioni anomale, Rossi è riuscito a regalarsi l’ordinarietà della battaglia in pista e della polemica fuori. Più rinato di così non era possibile «e se fossi stato in piena forma sarei senz’altro arrivato più avanti». Ma non pensate sia rimpianto. Quello lui non sa neanche cos’è: «Subito dopo l’incidente ero arrabbiato pensando a che cosa avrei potuto fare ancora in campionato; ora sono solo contento perché ho ripreso in fretta la mia vita normale». E normali adesso sono i suoi due obiettivi fondamentali. Il primo è «sfruttare bene queste due settimane per prepararmi al durissimo trittico (Giappone, Australia e Malesia in tre domeniche di fila): devo lavorare molto, voglio arrivare sul podio». Il secondo è risolvere i guai tecnici di una Yamaha inferiore a Honda e Ducati: «Soffriamo troppo nella seconda parte di gara». Non rientra invece nell’agenda l’obiettivo titolo: «Eh no, ormai il Mondiale è per altri». È l’eterna gloria sportiva che è solo per lui. (Alessandro Pasini – Corriere della Sera)

Terracina. Caccia in picchiata sul mare, muore il pilota. Guasto o errore? Malore della fidanzata tra il pubblico

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Il giro della morte ha descritto stavolta una curva troppo ampia e la manovra ha avuto l’esito che il suo nome evoca sotto gli occhi scioccati di migliaia di spettatori. Tra questi anche i genitori e la fidanzata di Gabriele Orlandi, 36 anni, il capitano dell’Aeronautica che nel cielo di Terracina (in provincia di Latina) pilotava il suo Eurofighter per aprire lo show acrobatico delle Frecce Tricolori. Il pubblico è in spiaggia, naso e smartphone all’insù alle 17 di una domenica autunnale ancora assolata sul litorale pontino. Il jet sale altissimo, si inarca all’indietro, compie un tratto ad assetto capovolto e punta verso il basso. Ma la sua — anziché una rincorsa per la risalita a completare il cerchio — è una picchiata quasi verticale. Solo quando ormai è quasi a pelo d’acqua accenna a rimettersi in orizzontale. È troppo tardi. L’aereo si schianta in mare a tutta velocità e nell’impatto alza una nube di schizzi d’acqua salata visibile anche da riva. La scena viene ripresa da tante angolazioni e i video amatoriali saranno utili ad accertare le cause dello schianto. Una apposita commissione dell’aeronautica se ne occuperà. Per ora la comunicazione ufficiale parla di cause «ancora sconosciute». Un errore? Improbabile — per quanto possibile — trattandosi di piloti con il massimo addestramento alle spalle. Un guasto, come un comando che non risponde? La manovra ritardata, la lenta risalita, farebbero pensare di sì. Il pilota — che era in costante contatto via radio con la base di terra — non ha attivato il sistema di espulsione dall’abitacolo pensando forse di farcela comunque a recuperare la rotta. Il suo corpo viene ritrovato poco dopo dalle tre motovedette della Guardia costiera già mobilitate e da un elicottero decollato da Gaeta. La voce circolata sulla possibile presenza di un copilota a bordo del caccia si rivela presto infondata. I telefoni in spiaggia registrano anche le urla di terrore del pubblico. La fidanzata del pilota, presente con alcuni amici e i genitori di lui, accusa un malore e viene portata in ospedale. Tanti sui social commentano la scena a cui hanno assistito a distanza di circa tre chilometri dalla costa. «Agghiacciante, è avvenuto davanti a noi», «Abbiamo avuto paura», «Siamo scioccati». E mentre l’altoparlante annuncia che l’Air show è annullato e invita ad allontanarsi dall’area dei soccorsi, su Facebook compare anche la dedica «Cieli blu!», il commiato rituale con cui piloti e commilitoni danno l’addio al capitano Orlandi, che era originario di Cesena. Altri caccia si erano esibiti prima del suo. Il velivolo faceva parte del Reparto sperimentale di volo dell’Aeronautica militare ed era decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare quattro minuti prima dello schianto. Con i suoi 16 metri di lunghezza, 5,30 di altezza, 11 di apertura alare, 23 tonnellate di peso e mach 2 come velocità massima e 3.600 chilometri di autonomia è impiegato nella difesa dello spazio aereo nazionale. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parla di «tristissimo momento di lutto», ed esprime il suo cordoglio al pari del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e di quello dell’Aeronautica, il generale Enzo Vecciarelli. (Fulvio Fiano e Michele Marangon – Corriere della Sera)

Piano di Sorrento. Folla alla novena di San Michele per Christian e stasera torna il “padre” don Arturo

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Piano di Sorrento. Folla alla novena di San Michele per Christian e stasera torna il “padre” don Arturo. La suggestione della novena di San Michele è imperdibile per i religiosi della Penisola sorrentina e oltre. Dopo la cresima con il vescovo di Castellammare di Stabia-Sorrento Monsignor Alfano, ieri don Christian Cicirelli, attualmente parroco a Massa Lubrense, ha celebrato insieme a don Pasquale Irolla generando molte emozioni e alla fine della messa confetti per tutti insieme al crocefisso. Questa sera torna il “padre”, Monsignor Arturo Aiello, ora Vescovo di Avellino. Quest’anno la festa di San Michele è bellissima anche nella parte civile con le luminarie e le manifestazioni fatte dal Comune amministrato da Vincenzo Iaccarino. Una delle più belle di sempre.

 Foto Peppe Coppola Photo 105

Vico Equense. Azione Cattolica, incontro unitario: “Tutto quanto aveva per vivere”

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Vico Equense. Domenica 1° ottobre alle ore 16:30 presso l’ex-Seminario Arcivescovile di Vico Equense, l’Azione Cattolica diocesana propone ai presidenti, responsabili, animatori ed educatori un pomeriggio di riflessione e formazione.

L’Arcivescovo S.E. Mons. Francesco Alfano ci aiuterà a meditare l’icona biblica dell’anno che vede come protagonista la povera vedova (Mc 12,38-44).

Successivamente verranno presentati i cammini formativi AC per Adulti, giovani- giovanissimi e ACR.

Vi aspettiamo!!!

Altre info: www.diocesisorrentocmare.it

Meta. Antonio Carderopoli marito di Susanna Barba interviene per una precisazione

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Antonio Carderopoli

Meta, Sorrento Il dottor Antonio Carderopoli risponde alle considerazioni attribuite erroneamente a Pasquale Cacace  Lo ha reso noto lo stesso medico oculista dal blog della moglie Susanna Barba, ex assessore ed ex capogruppo del Partito Democratico a Meta.

“… A seguito della pubblicazione dell’articolo dell’amico d’infanzia Pasquale Cacace su Positanonews apparso il 23 settembre scorso – scrive Carderopoli – mi dissocio nel modo più categorico da tale modo di condurre la politica. Con il senno di poi ho dovuto ritenere incauta la scelta di appoggiare, a suo tempo, la lista attualmente al governo di Meta e diffido ad utilizzare nuovamente il mio cognome”.

Qui si presume che il medico si riferisce alle dichiarazioni di Cacace, che lo associa ai voti ottenuti da Susanna Barba, cogliendo l’opportunità di esprimersi sullo scontro avvenuto all’interno del PD del comune della Penisola Sorrentina , ma la riflessione fatta era di Michele Castellano presidente del Consiglio, l’articolista ha confuso i nominativi, ma in ogni caso lo stesso non ha espresso alcuna critica ma solo apprezzamenti nei confronti di Carderopoli e si riferiva alle elezioni amministrative e non al PD . Sulle elezioni PD Castellano non ha parlato degli avversari ma solo di Tito in positivo ritenendolo il più forte e conosciuto in Regione Campania già dai tempi di Bassolino.

Vietri sul Mare, il sindaco Benincasa sfida la sfiducia in consiglio comunale

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Vietri sul Mare attende il consiglio comunale di giovedì 28 settembre (ore 18.00). Nell’ordine del giorno, oltre all’approvazione del Bilancio consolidato per l’esercizio 2016, anche la spinosa questione relativa alla mozione di sfiducia, presentata dai membri della minoranza e rivolta al primo cittadino Francesco Benincasa. L’iniziativa del gruppo di minoranza, è stata replicata duramente dal primo cittadino, accusando l’opposizione di essere confusa e priva dell’esperienza politica per governare Vietri. La situazione politica a Vietri sul Mare è incandescente e l’attuale amministrazione rischia di non essere confermata.

La mozione di sfiducia è consegnata due settimane fa al segretario comunale Carmine Imbimbo e il presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Alfano, con la firma Annalaura Raimondi, Antonietta Raimondi, Alessio Serretiello e Antonella Scannapieco. Nel documento si chiede la fine anticipata del secondo mandato del primo cittadino vietrese. Stiamo a vedere come finirà la querelle iniziata quest’estate.

Torre Annunziata, Novartis: in arrivo 44 licenziamenti

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Bruttissime notizie per alcuni lavoratori della famosissima azienda leader mondiale nella produzione di farmaci Novartis. In particolare, per la sede presente a Torre Annunziata, che è attualmente uno degli stabilimenti più imponenti e importanti del gruppo svizzero, con oltre 500 dipendenti, è stato avviato l’iter per licenziare 44 dipendenti. Lo scorso giovedì, 21 settembre, infatti, c’è stata una riunione con protagonisti sia i rappresentanti sindacali sia i vertici aziendali, dalla quale è scaturita la decisione di ridimensionare l’organico aziendale: una riorganizzazione per rendere lo stabilimento più competitivo sul mercato, stando a quanto deciso. Una riduzione di personale, quindi, derivante da costi troppo elevati sostenuti dallo stabilimento. Ora si parla di due possibilità per gli operai licenziati: cassa integrazione o accettazione da parte del sindacato di un “contratto di solidarietà” di durata limitata (24-36 mesi). Oggi previsto nuovo incontro.

Meta Sorrento – Positano, autobus SITA di Longobardi non arriva oggi. Per domani garantisce Diego Corace

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Meta / Positano . Ancora disagi per gli studenti di Positano e Praiano che frequentano il  Liceo P. Marone di Meta. L’autobus concordato con il consigliere della Regione Campania Longobardi ed il funzionario SITA Zambrano , durante l’incontro fatto al Liceo a Meta qualche giorno fa, nessuno lo ha visto. L’autobus della SITA  doveva passare alle 13,05 per il Liceo di Meta, stando a quello che fu detto davanti al sindaco di Positano Michele De Lucia, il sindaco di Meta Peppe Tito, l’assessore di Praiano Caso ed i genitori. Si era stabilito che all’uscita delle 12,55, che è l’orario definitivo della maggior parte delle classi, i ragazzi avrebbero trovato un autobus per poter tornare finalmente a casa. Un’orario convenzionale visto che a volte ci sono uscite alle 12 e, in certi casi, anche più tardi. Una soluzione di compromesso, visto che sarebbe stato il caso mettere anche un autobus poco dopo le 12. Ma oggi nessuno ha visto questo autobus e pare neanche nei giorni scorsi. I ragazzi di Positano e Praiano sono costretti ad una vera e propria odissea, devono prendere un treno per Sorrento e poi un autobus per raggiungere casa.  Ricordiamo che , in base agli orari, ci dovrebbe essere un bus che arriva a Meta (nei pressi del bar Lauro sull’inizio della strada, non arriva davanti alla stazione della Circumvesuviana e quindi di fronte al Liceo per colpa di problemi con il ponte, ndr ) alle 12,40 (con partenza da Sorrento alle 12,30) e uno alle 12,55, che è proprio quando escono la maggior parte dei ragazzi, Corace ci ha assicurato che la partenza ci sarà alle 13, altrimenti nessun ragazzo riuscirebbe a prenderlo.

Furore, la battaglia Nicola De Luise perseguitato dal comune: trattamento impari sul Fiordo

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Nicola De Luise ha raccontato a Positanonews la sua quotidiana battaglia con il comune di Furore. L’uomo si reca ogni da Napoli in Costiera Amalfitana per visionare la sua casa, che il comune pervicacemente tenta di abbattere e ha precedentemente chiuso per pericolo. L’abitazione di De Luise presenta un muro insormontabile e ha da contraltare le incredibili condizioni di pericolo presenti al Fiordo di Furore, dove si verifica il passaggio indisturbato di turisti. Il caso è davvero allucinante, considerando che nell’orbita dei lavori per il risanamento del Fiordo, si individuano circostanze al limite della legalità.

I dubbi riguardano soprattutto l’utilizzo dei fondi per il risanamento, con milioni di euro spesi per lavori sugli stessi luoghi, un fatto già attenzione della Procura della Repubblica di Salerno. I turisti continuano a scendere giù al Fiordo anche a settembre nonostante la passata chiusura, incuranti dei pericoli che minacciano la località e il passaggio di persone.

Nelle intricate vicende furoresi entra comunque in gioco anche l’ascensore inclinato che collega il Fiordo al centro urbano, che rientra nel programma dei 100 milioni per le due costiere: centra qualcosa quest’opera con queste situazioni? Questo è un mistero che merita di essere risolto.

 

 

Piano di Sorrento, strade dissestate e sporche. L’assessore D’Aniello: “Provvederemo al più presto”

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Abbiamo parlato con il disponibilissimo vice sindaco, nonché assessore alla Quotidianità, al sostegno ed alla promozione dello sviluppo Socio-Economico di Piano di Sorrento, Pasquale D’Aniello, il quale ci ha rivelato alcune novità circa la situazione delle strade del paese. In particolare, come la nostra redazione riporta quotidianamente, spesso e volentieri dobbiamo parlare, purtroppo, di degrado e dissesti nelle strade di Piano di Sorrento. Problemi che l’assessore D’Aniello ci garantisce che verranno risolti: “Provvederemo al più presto. Stiamo recuperando i fondi necessari: sono al lavoro tutto il giorno in tal senso”.

Qualche giorno fa avevamo parlato della situazione della frazione di Mortora, dopo alcune segnalazioni ricevute.
Tante lamentele riguardanti strade sporche, dissestate, pali della luce da sostituire, alberi da potare, fogne maleodoranti, caditoie da riparare e tombini da sostituire. Così diversi cittadini della frazione in questione hanno voluto esternare il loro malessere al primo cittadino di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, la cui risposta non si è fatta attendere ed ha organizzato un incontro con gli abitanti della zona.

Abusivismo edilizio, De Luca: “Pene fino a 5 anni per chi commette reati”

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Una reazione dura da parte del Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alle critiche seguite all’impugnazione del governo della legge regionale e sul terremoto dell’isola di Ischia. “Si tratta di un dibattito falso su notizie false allora vediamo chi vuole combattere seriamente l’abusivismo edilizio- ha detto De Luca durante una conferenza stampa presso Palazzo Santa Lucia, ed in seguito ecco la proposta shock – “Pene da tre a cinque anni per chi commette nuovi abusi edilizi. Così rispondiamo al dibattito falso sulla Regione Campania. Questa legge si può approvare in un mese. Vedremo chi fa solo chiacchiere e chi, come noi, vuole affrontare fermare un fenomeno preoccupante. Il governo ha impugnato una legge regionale e dopo le solite polemiche dei giornali non è successo niente. Siamo fermi a trent’anni fa. Siamo in piena campagna elettorale ma se il Paese vuole fare sul serio è necessario approvare un nuovo testo per contrastare l’abusivismo. Di fronte a un Paese perduto nella logica del fare finta in Campania facciamo sul serio”.

Sorrento, nuovi arrivi al negozio Tuttomoto: ecco le fantastiche bici elettriche Fat Cross! – FOTO

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Continua il grande successo al negozio Tuttomoto di Corso Italia a Sorrento. Lo storico negozio specializzato in vendita di accessori e abbigliamento moto continua a superarsi mantenendosi al passo con i tempi. L’intelligenza commerciale dei titolari, frutto di oltre trent’anni di esperienza, è ormai consolidata e testimoniata dal fatto che le novità non mancano mai.

Dopo il successone riscontrato dalle famose “Fat Bike”, biciclette con ruote e copertoni larghi, per avere un maggiore galleggiamento su superfici cedevoli come sabbia, neve, ghiaia del quale già vi avevamo parlato, ora dobbiamo parlarvi delle “Fat Cross”, cugine delle precedenti sopracitate. Una bici elettrica a pedalata assistita con motore 36v-250w, che presente le seguenti caratteristiche tecniche: un telaio in alluminio 6061, cambio Shimano 6v, batteria al litio 10,4 ah (con autonomia di almeno 70 km), ruote 20×4,0, freno anteriore e posteriore al disco, display lcd, con funzioni all’avanguardia come il conta chilometri, velocità massima, livelli di assistenza (5) e i led segnalazione carreggiata; sella gel Velo per un peso totale di 24,5 kg. Un vero e proprio gioiellino che sta riscuotendo grandissimo successo. D’altronde, come sappiamo, quello delle Fat Bike è un fenomeno in grande crescita.

Il negozio, inoltre, ha ampia disponibilità di caschi, giacche e guanti delle più importanti aziende nazionali ed estere, oltre che ricambi after market e tutto il tuning più esasperato.

Info e Contatti:

Tuttomoto – Corso Italia, 228 Sorrento

tel:+39 081-8787788 – fax:+39 081-8787788 – mail:tuttomotosas@libero.it

Beniamino Del Pizzo di Maiori al Strata Data Conference di New York

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Beniamino Del Pizzo, big data engineer originario di Maiori, sbarca a New York il 27 settembre al Strata Data Conference, un meeting in cui esperti da tutto il mondo si confrontano in cicli di conferenze sulle tecniche emergenti sulla gestione e l’analisi dei Big Data. Nella società odierna, sempre più interconnessa, noi consumatori siamo produttori di un enorme mole di informazioni, che in futuro necessita sempre più di un’expertise altamente specializzata, in grado di fornire tecniche per l’elaborazione e l’analisi dei dati.

Tra i casi studi discussi nella “Grande Mela”, l’ingegnere Beniamino Del Pizzo e il collega Riccardo Corbella, entrambi dell’azienda Data Reply, che mostreranno un modello di gestione dei dati in tempo reale in grado di fornire la scalabilità e le prestazioni necessarie per sostenere una crescita massiccia nei contesti di streaming (corsivo tradotto dal sito dell’evento, ndr): la grande quantità di dati in tempo reale infatti provengono dalle scatole nere installate sulle auto con la stipula di polizze assicurative, utili per ridurre i sinistri rilevando falsi incidenti.

Beniamino Del Pizzo si è laureato all’Università di Pisa in ingegneria informatica, studiando applicazioni a sistemi intelligenti e big data.

Vico Equense, amianto in un fabbricato di via Alberi: ordinati i lavori di messa in sicurezza

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Il personale del Comando Polizia Locale, accompagnato dal personale tecnico incaricato per sopralluoghi di Protezione Civile, hanno effettuato un sopralluogo a Vico Equense in via Alberi, lo scorso 7 settembre dal quale è stato accertato il distacco di intonaco dall’intradosso della soletta di un balcone prospettante sulla via comunale, nella proprietà in questione, che si presenta quasi completamente ammalorato e in parte distaccatosi.

In ogni caso tutto il prospetto del fabbricato in questione, si presentava in pessimo stato di manutenzione con evidenti segni di ammaloramento di intonaco con pericoli di ulteriori e significativi distacchi dello stesso intonaco. Inoltre si è constatata la presenza di vecchie pluviali verosimilmente contenenti amianto e sempre sul
prospetto principale si notava anche una canna fumaria costituita anche in questo caso, verosimilmente, da materiale contenente amianto.

Ecco perché il Comune di Vico Equense di provvedere ad Horas, all’eliminazione di tutte le situazioni di pericolo in atto, nonché ad interventi di consolidamento delle parti instabili dell’intero fabbricato prospicienti la via Alberi e di adottare ogni idoneo ed opportuno intervento atto a consolidare le superfici di distacco del balcone, al fine di evitare in ogni caso ulteriori cadute di materiale sulla sottostante strada comunale di via Alberi.

Praiano, lavori in via Umberto I: da domani divieto di sosta e transito. Ecco gli orari

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Lavori in via Umberto I a Praiano, in Costiera Amalfitana. Questi partiranno nella giornata di domani 26 settembre e riguarderanno la posa di un cavo di bassa tensione interrato. Di conseguenza, al fine di garantire la pubblica incolumità e il corretto svolgimento dei lavori, è stata richiesta lachiusura al traffico veicolare del tratto di sede stradale. La durata dell’intervento sarà di 10 giorni con ripristino della pavimentazione a regola d’arte, lavori esegutiti da parte della Soigea per conto della E-distribuzione. Di conseguenza è stato disposto il seguente piano di traffico:

A partire dal 26 Settembre 2017 in poi fino al termine dei lavori – dalle ore 23,00 fino alle ore 06,00 di ogni giorno con esclusione dei prefestivi e festivi è stato istituito il DIVIETO DI SOSTA per tutti i tipi di veicoli nonché DIVIETO DI TRANSITO per tutti i veicoli e pedoni lungo il tratto interessato dalle attività di scavo di Via Umberto I (dall’imbocco della salita carrabile del Cimitero fino al bivio con la SS163) per consentire il normale svolgimento dei lavori, ad eccezione dei veicoli delle Forze di Polizia, Ambulanze, VVFF etc in servizio urgente.

Durante l’intervento di scavo, all’inizio di ogni ora dalle 24,00 in poi e salvo impedimenti, imprevisti o casi eccezionali, il tratto di strada oggetto dei lavori verrà riaperto per circa 5 (cinque) minuti per consentire lo scorrimento del traffico veicolare e pedonale.

Una domencia di fine settembre

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Qualcuno dovrebbe spiegarci il vantaggio economico-turistico della presenza di circa cento motociclisti  (a parte gli sconsiderati di ogni domenica cui nessuno, nemmeno le guardie, fa più caso), rumorosi da infarto, sulla strada (unica) della costa amalfitana in una affollata (e meno male) domenica di fine settembre. Naturalmente i turisti ed i visitatori ne sono rimasti alquanto disgustati, puntualizzando su quanta poca cura si offre alla quiete, al silenzio, al rispetto in una zona turistica invidiata (per la bellezza e l’accoglienza) in tutto il mondo.

Sarebbe il caso di non tirare troppo la corda, perchè se si spezzasse saremmo destinati alla “rotolata all’indietro” con le immaginabili conseguenze. Già si sopporta il traffico (ore 8- ore 12- ore  17 circa) che si blocca in continuazione creando nervosismo e disappunto negli automobilisti,  dimostrandosi con lunghe suonate di trombe e clacson, continuando, così, gli spettacoli diurni di “sapori minoresi”.

La costa amalfitana non può essere ostaggio di sconsiderati in lamiera.

E nel frattempo due bus SITA non si fermano perchè stracolmi e  nessuno si preoccupa di chiedere una corsa suppletiva, lasciando appiedata tanta gente (non tutti amano i battelli)

A piazza Amendola a Salerno tutto è calmo, tutto tace: non ci sono motociclisti, nè suonate di clacson.     g.a.

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO RINASCE VILLA FONDI-RIAPERTURA DEL PARCO E DEL MUSEO VALLET

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO

RINASCE VILLA FONDI-RIAPERTURA DEL PARCO

E DEL MUSEO VALLET

 

Il 23 settembre u.s. con la presenza della Dr.ssa Mariella Utili, Segretario Regionale per la Campania del Ministero dei Beni Culturali, del Sindaco Vincenzo Iaccarino, del Direttore del Polo Museale della Campania Anna Imponente, di Stefano De Caro, Direttore Generale Iccrom, e di altre personalità e di numerosi cittadini, è stata riaperta Villa Fondi.

Con la riapertura del Parco e del Museo il Sindaco Vincenzo Iaccarino ha vinto la scommessa che aveva fatto con sé stesso e con la popolazione: restituire Villa Fondi ai cittadini di Piano e della Penisola. Nella giornata di domenica 24/09 u.s. ho percorso l’intero Parco e visitato i locali. Non volevo credere ai miei occhi: la Villa ha riacquistato il suo vero volto, compendio di storia, cultura e paesaggio; all’esterno il Parco si snoda in un amplesso fra il verde dei prati e l’azzurro del mare sottostante.

Finalmente questo meraviglioso giardino pensile è uscito dal buio del decennio Ruggiero, una Amministrazione, l’abbiamo detto più volte, che ha penalizzato quello che costituiva e che costituisce il fiore all’occhiello di Piano di Sorrento, un biglietto da visita che molti ci invidiano.

Peccato per quegli alberi che si sono dovuti recidere, colpa della negligente manutenzione e di un degrado voluto da chi, forse, sperava di realizzare profili di interesse speculativo. Ma noi non giudichiamo nessuno, constatiamo i fatti: la Villa è rinata. Certo occorrono ulteriori completamenti e il Primo Cittadino assicura programmi migliorativi. Allo stato, i reperti raccolti nel Museo, i famosi “leoni in tufo” ed altre suppellettili lasciano campo aperto alla meditazione sul nostro patrimonio. All’esterno la vasca del Ninfeo Romano a mosaico, che sarà totalmente ricomposto a dicembre, desta una meraviglia culturale senza fine. E questo la dice lunga sui tesori della nostra terra, e mentre ci inorgoglisce, l’anima piange nel constatare il disinteresse, l’autolesionismo dei sorrentini per il proprio territorio, cosa peraltro che trova riscontro a livello nazionale e cioè distruzione sistematica dell’ambiente naturale e dei frutti in esso nascosti. La riapertura di Villa Fondi ci indica quali sono i veri valori del nostro paese: il patrimonio culturale, storico, paesaggistico da approfondire in conoscenza e da proteggere, una vera e propria battaglia che tutti dovremmo fare per l’ambiente contro il degrado civile che oggi sembra nettamente prevalere sulla cultura.

All’interno della Villa vi è anche una sala consiliare dove si svolgeranno le sedute, rappresentando la Villa Fondi sede istituzionale del Comune.

 

(avv. Augusto Maresca)

Scala, problema Dragone: arrivano fondi per la pulizia briglie, ma resta un intervento tampone

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A partire da oggi ci saranno lavori di pulitura lungo il torrente Dragone, che consistono nella liberazione delle reti frangicolata da fango e detriti. L’esecuzione di questi lavori è stata finanziata dal Genio Civile di Salerno, che ha impegnato la somma di 70mila euro. La ditta Ferrigno Michele di Scala dovrà sciogliere i punti di contenimento dalla località Senite alla grande briglia a pettine di Pontone.

Il torrente è sotto l’osservazione costante dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, dato i precedenti che hanno registrato situazioni pericolose con l’aumentare dei livelli di pioggia, che muove l’enorme mole di detriti verso valle: non è la prima volta che si fanno questi interventi, infatti lo scorso febbraio le briglie del Dragone sono state ripulite da 700 metri cubi di materiale terroso su ordine della stessa Procura. Questo resta l’ennesimo intervento tampone, con una situazione idrogeologica non monitorata a monte, dove si sversano abusivamente anche rifiuti edili in più punti.

 

 

 

 

 

CON DON ALFONSO A VILLA LUCREZIO

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Dai nostri inviati, presenti all’eventi, foto video e interviste.

Alfonso Iaccarino, Chef stellato, rappresenterà la Penisola Sorrentina alla manifestazione delle eccellenze del sud. Si terrà a Napoli il 25 settembre nella affascinante cornice di Villa Lucrezio il convegno “L’ospitalità incontra il Business – Dal Sud al Nord alla ricerca di eccellenze” organizzato da APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, e Fiera Milano.

 Il presidente Caputo della società Mulini Caputo
 Don Alfonso Iaccarino

Nell’occasione sarà presentato HostMilano, la principale manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell’hotellerie, a stampa e operatori del Centro e Sud Italia e si approfondirà l’impatto del settore Ho.Re.Ca. in queste regioni.
La giornata, condotta da Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino e gastronomo, vedrà la partecipazione di Gaetano Daniele, Assessore a Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Sonia Re, direttore generale APCI, Simona Greco, Exhibition Director di Host e BIT, Magda Antonioli, direttrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, Sal De Riso, pasticcere Maestro AMPI, Alfonso Iaccarino, chef del Don Alfonso e Roberto Carcangiu, presidente APCI.

Oltre a esplorare le nuove tendenze della ristorazione e dell’hotellerie, la giornata sarà l’occasione per comprendere, attraverso la ricerca presentata da Magda Antonioli, le potenzialità del turismo enogastronomico d’alta gamma in Campania. Sono oltre 30.000 le imprese attive in Campania, regione che in Italia è al terzo posto per i servizi di ristorazione. Il settore è cresciuto nell’ultimo triennio di circa il 2,5% all’anno. La ristorazione locale è apprezzata sia per la qualità, sia per l’esperienza complessiva che si vive nei locali campani.
La giornata a Villa Lucrezio sarà anche teatro della Selezione dei nuovi componenti di APCI Chef Italia, la squadra nazionale che rappresenta l’associazione in eventi, manifestazioni e occasioni pubbliche in Italia e nel mondo. Dalle 11 alle 16 i cuochi che hanno passato le selezioni dopo l’invio della loro candidatura, futuri ambasciatori della cucina italiana, verranno valutati da una giuria di colleghi e giornalisti.

LUTTO FAMIGLIA SENATORE-D’ALESSIO

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Scomparsa Francesca D'Alessio

“….La strada sgombra/non è una via, solo due mani, un volto, quelle mani, quel volto, il gesto di una /vita che non è un’altra ma se stessa, /solo questo ti pone nell’esilio/folto d’anime e voci in cui tu vivi./E la domanda che tu lasci è anch’essa/un gesto tuo, all’ombra delle croci.” (Eugenio Montale)

Nella giornata di ieri è mancata ai vivi Francesca D’Alessio, capostipite di una vera e propria schiatta di musicisti, a fianco del sassofonista Vincenzo Senatore, madre di Antonio, I flauto dell’Orchestra Filarmonica Salernitana “G.Verdi” e docente del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, amata nonna di Alberto Senatore, giovane e valente violoncellista. All’amore per la famiglia ha affidato lo scopo della sua esistenza terrena che è stata semplice e schietta, ricca di affetti e sacrifici. Nel rinnovare commossamente il ricordo della sua figura umanissima, maestra d’amicizia e di vita, Olga Chieffi e Antonio Florio, si stringono a figlio Tonino, all’inconsolabile vedovo Vincenzo, unitamente all’intera redazione di Cronache del Salernitano, esprimendo le più vive condoglianze alla famiglia tutta. Il rito funebre si svolgerà nella chiesa dei Santi Giuseppe e Vito, in Bivio Pratole, in Montecorvino Pugliano, questo pomeriggio alle ore 15,30.

Amalfi, quante erbacce in via Palavena: “Sembra una giungla” – FOTO

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foto dal web

Ci sono giunte delle segnalazioni e abbiamo notato diverse lamentele riguardo la situazione di via Palavena ad Amalfi. In questa caratteristica stradina, infatti, la vegetazione la sta facendo da padrone: le erbacce che sono cresciute in particolar modo sulle pareti hanno formato una consistente “coperta” di verde, con un effetto visivo sicuramente non eccezionale e con gli altri problemi che questo comporta. Speriamo che la situazione venga risolta al più presto.

Foto tratte dal web

PER ENZA

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Stasera, lunedì 25 settembre alle ore 19.00 presso la chiesa parrocchiale di sant’Agnello, si terrà una messa in suffragio di Vincenza Rotoli, giovane mamma e moglie che ci ha lasciato a metà.Il cordoglio della redazione alle amatissime figlie.

Massa Lubrense il portiere del Napoli Reina al Cantuccio a Nerano

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Massa Lubrense il portiere del Napoli Reina al Cantuccio a Nerano . Un giro sulla Costa di Sorrento a   Marina del Cantone. Pepe Reina, il portiere del Napoli capolista in Serie A, dopo la  trasferta di Ferrara in casa della Spal, conclusasi con una difficile vittoria  raggiunto il ristorante Il Cantuccio per assaporare le prelibatezze dello chef Fausto Fontana. Il numero uno azzurro ha voluto assaggiare i tipici antipasti di terra e mare. Poi non poteva non assaporare i mitici spaghetti alla Nerano prima di una pezzogna freschissima.

Al termine del pranzo, Reina e la sua comitiva si sono intrattenuti a godersi la splendida giornata di sole e mare a Marina del Cantone. “È un personaggio eccezionale – dice Fausto Fontana – sempre gentile e sorridente. Ha firmato autografi e non si è sottratto alle foto ed ai selfie”. Nel tardo pomeriggio sono tornati a bordo dello yacht ed hanno fatto rotta verso Napoli.

Gli azzurri amano molto la cucina di Nerano, ed il mare della Penisola sorrentina , Capri  e la Costa d’ amalfi, motivo in più per rimanere in Campania

FILM DOCUMENTARIO “LA RIFORMA INCONTRA NAPOLI” ANTEPRIMA NAZIONALE A CASTEL DELL’OVO

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Napoli, Simona Buonaura –  Giovedì 28 Settembre alle ore 17 presso le sale espositive di Castel dell’Ovo si terrà la prima nazionale del film documentario “La riforma incontra Napoli”. La proiezione chiude le manifestazioni celebrative programmate dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli presieduta da Riccardo Bacharach, che da più di 20 anni porta avanti progetti culturali in città, in occasione del cinquecentenario della Riforma protestante ideate e coordinate da Cordelia Vitiello. Sono state tante infatti le iniziative che in questo 2017 la Comunità ha promosso come le seguitissime passeggiate culturali, con il Progetto Museo curato da Francesca Amirante, svoltesi per cinque sabato di seguito e partite in diversi luoghi della città, ovvero dove si mossero i protagonisti di una parte importante della storia napoletana, quando in città potevano predicare nelle chiese e discutere nelle Accademie personaggi colti e inquieti che recepivano alcune delle tesi della Riforma, in un’iniziale tentativo di conciliazione con la filosofia e il Cristianesimo. Ogni camminata finiva poi a Sant’Aniello sulla collina di Caponapoli, luogo simbolico di questa stagione, dove tra villanelle e corti, il pubblico ha ascoltato brani di storia vissuta ed incontrato personaggi che hanno fatto la storia della città nel Cinquecento. Tanti poi i dibattiti i convegni e gli incontri sul tema anche con le altre comunità religiose con le quali i luterani si interrogano e si confrontano spesso. E poi la mostra “Un’altra realtà-Arte visionaria contemporanea” aperta sino al 14 Ottobre. Il progetto del film documentario nasce da un’idea della Comunità Evangelica Luterana di Napoli in collaborazione con l’Associazione Culturale Aphoderma, l’Associazione Scena Sperimentale Gennaro Vitiello e Diffusione Teatro ed è stato realizzato offrendo un’interessante opportunità a 20 partecipanti che hanno preso parte a sei mesi di formazione professionale gratuito e che a fine percorso hanno contribuito alla realizzazione del film sia come tecnici che come attori. Agli stessi a fine serata sarà consegnato l’attestato di formazione tecnico teatrale.  SINOSSI DEL FILM: Le voci narranti di Napoli e Benedetto Croce accompagnano lo spettatore in questo spaccato storico compreso tra il 1536, con la predica di Bernardo “Ochino” durante la quaresima di quell’anno alla presenza di Carlo V e del Viceré di Napoli Don Pedro da Toledo, e il 1551 dove incontriamo Galeazzo Caracciolo nella sua ultima notte a Napoli prima di fuggire a Ginevra per raggiungere Calvino. Nei quindici anni analizzati nel film documentario “La Riforma incontra Napoli” appariranno sulla scena alcuni personaggi storici che hanno influenzato il pensiero filosofico, religioso e politico come: Juan De Valdes, Giulia Gonzaga, Maria Lorenza Longo, Don Pedro da Toledo, Masaniello da Sorrento, Colantonio Caracciolo, Galeazzo Caracciolo e sua moglie Vittoria Carafa. SCHEDA TECNICA FILM Il film è girato in 4K. Hanno partecipato a titolo puramente amichevole gli attori professionisti: Francesco Ruotolo (voce recitante di Benedetto Croce), Francesco Sisto (Colantonio Caracciolo), Michelangelo Ragni (Ochino). La regia è di Ciro Discolo, sceneggiatura Paola Paradisi, riprese e fotografia Tato Strino, aiuto regia e montaggio Maria Giovanna Iavazzi, costumi CTN75 di Vincenzo Canzanella, trucco e parrucco Pietro e Viviana Viviani. Le location: i chiostri e giardini del Suor Orsola Benincasa, la chiesa Luterana di Napoli, il sagrato del Duomo di Napoli, lo spazio teatrale della Comunità Luterana di Torre Annunziata, la Rotonda Diaz, Via Benedetto Croce.  Prodotto dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli.

III EDIZIONE GIOSTRA DEI SEDILI DI NAPOLI DI DIOMEDE CARAFA

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Napoli, Simona Buonaura – La Compagnia dell’Aquila Bianca organizza la terza edizione della “Giostra dei Sedili di Napoli”, quest’anno dedicata alla figura del Nobile Cavaliere Napoletano, Diomede Carafa. In collaborazione con il Museo Archeologico di Napoli e con il Museo di Capodimonte, l’evento prevederà una due giorni ricca di emozioni e coinvolgimenti storici. Sabato 30 Settembre alle ore 17.00, presso la Basilica di San Francesco di Paola di Piazza del Plebiscito per la Cerimonia di Benedizione dei Cavalieri dei Sedili, in rappresentanza del Sedile di Montagna, Forcella, Popolo, Porto, Capuana, Portanova e Nilo, che legheranno il laccio rosso al braccio, simbolo della difesa della Città Partenopea. Tale rituale verrà esteso anche a membri della cittadinanza che si sono distinti per particolari servigi a Napoli in ambito Culturale e che stanno contribuendo al cosiddetto Rinascimento Napoletano. Saranno protagonisti della cerimonia anche gli Sbandieratori, Tamburini e Figuranti che si aggregheranno come di consueto in abito storico del XV e XVI Secolo. Ingresso Libero. Domenica 01 Ottobre presso il Real Bosco di Capodimonte, sarà realizzata la Giostra dei Sedili, in cui i sette Cavalieri si sfideranno in Armatura completa e lancia in resta in una gara che sancirà il vincitore dell’edizione 2017. Al Real Bosco prenderà vita una giornata di Ricostruzione Storica di vita rinascimentale con esibizione di Cavalieri nella Giostra, nei Giochi d’Arme e nella Scherma in Armatura. Orario: dalle 10.00 alle 13.30. Ingresso Libero.

Sorrento da Castellammare per rubare ciclomotori a Sorrento , presi moglie e marito col figlio

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Sorrento da Castellammare per rubare ciclomotori a Sorrento , presi moglie e marito col figlio  Furto aggravato in concorso. È questo il reato ipotizzato dalla Procura di Torre Annunziata a carico di un 44enne e di una 37enne, entrambi di Castellammare di Stabia e già noti alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti i responsabili del furto di uno scooter avvenuto a Sorrento. Al vaglio della Procura minorile la posizione del figlio 16enne che avrebbe preso parte al raid.

Lo scorso mese di marzo la coppia sarebbe giunta in costiera sorrentina a bordo di un’auto e, con l’aiuto di un punteruolo, avrebbe forzato il bloccasterzo di uno scooter parcheggiato lungo via Rota, nel centro di Sorrento. Così i due stabiesi, insieme al figlio, sarebbero riusciti a portare via il motociclo.

Per il loro arresto sono state decisive le immagini degli impianti di videosorveglianza cittadini ed i tabulati telefonici degli indagati. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Sorrento. Sulla base degli elementi raccolti dai militari dell’Arma il pm di Torre Annunziata ha chiesto e ottenuto dal Gip l’ordine di arresto della coppia. Indagato a piede libero il figlio minorenne.

Su Positanonews TV il video realizzato grazie alla videosorveglianza

Positano Laura Bush ex first lady USA al Next2

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Positano, Costiera amalfitana . Laura Bush in vacanza nella cittadina della Costa d’ Amalfi , è stata vista prima all’hotel Poseidon poi  l’ex first lady Bush ha cenato al Next2 . Una gran bella donna di classe, veniva da Canavese per il G/ e per seguire la preparazione delle Olimpiadi invernali, poi Laura Bush è molto impegnata nel sociale, in Africa, per i bambini colpiti da AIDS e malaria.  Positano è un simbolo negli USA e a New York tutti amano venirci, non fanno eccezione presidenti USA e first lady. La Bush è rimasta entusiasta del Next2, qui ha  mangiato un tris della tradizione parmigianina. Fiore di zucca e montanara…poi un tagliolini fatto in casa con pescespada finocchietto e limone…circondata da 30 guardie del corpo, per cui non poteva passare tanto inosservata. Positano ha vissuto davvero un’estate eccezionale e questa è una ciliegina sulla torta.

Buon compleanno Alberto!

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Tantissimi auguri al nostro caro Alberto Del Grosso, reporter  giornalista, garante dei lettori di Positanonews, un augurio sincero ad una persona speciale.

Buon compleanno Alberto da tutti noi, i tuoi amici di Positanonews!

Dramma ad Amalfi muore mamma 28enne

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Dramma ad Amalfi muore mamma 28enne. Il malore sarebbe sopraggiunto nel sonno ed a lanciare l’allarme è stato il marito , è arrivato il  118 di Castigione di Ravello nella frazione di Pogerola dove la giovane coppia viveva col bambino .

Qui, i sanitari hanno fatto l’impossibile per rianimarla praticandole massaggio cardiaco ed attuando il protocollo farmacologico previsto in caso di arresto cardiaco. Per quasi un’ora medico e infermiere hanno provato a salvarla dopo la costatazione del decesso della ragazza sono giunti i carabinieri della stazione di Amalfi informati dell’accaduto dalla centrale operativa del 118. A chiarire le cause della drammatica e prematura scomparsa della giovane, che lascia il marito e un figlioletto di quasi tre anni, è stato il medico legale secondo il quale la 28enne mamma sarebbe stata stronacata da un infarto fulminante.

Diamo le condoglianze alla famiglia tutta per questa tragedia

Sorrento arriva il defibrillatore anche a Marina Grande

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Anche il borgo di Marina Grande ha il suo defibrillatore. Sorrento è sempre più Città Cardioprotetta. Alla cerimonia di inaugurazione l’assessore Massimo Coppola con Peppe Savarese di Refood dalla iniziativa per la pizza in collaborazione col Comune i fondi per queste opere

Sorrento il parroco don Roberto Imparato lascia Marina Grande con un matrimonio e zittisce le polemiche

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Sorrento il parroco don Roberto Imparato lascia Marina Grande con un matrimonio e zittisce le polemiche con un sorriso. Le voci di una lite con un parrocchiano questa estate alla base dell’abbandono della parrocchia di Marina Grande, i retroscena, la sua destinazione a Castellammare di Stabia, il mistero sul successore. Tutte cose che non hanno toccato don Roberto “Nella Tua volontà la mia pace”, scrive su facebook. Sui social network nessun accenno polemico, ma solo sorrisi e riflessioni evangeliche. Oggi un bellissimo matrimonio, poi momenti conviviali, in attesa di lasciare fra qualche settimana quella che è una delle più vivaci e problematiche parrocchie della penisola sorrentina.

Impatta la Costa d’Amalfi in ‘zona cesarini’

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Meritato pareggio dopo aver macinato azioni e sfioratolo

 

 L'immagine può contenere: erba e spazio all'apertoRedazione – La Costa d’Amalfi trova il meritato pareggio in ‘zona cesarini’ dopo aver macinato azioni e sfioratolo e dopo che aveva subito un gol da cineteca da Ferrentino.

Si può dire che il pareggio è stato meritato nonostante che i costieri abbiano sprecato delle palle gol in una partita nella quale hanno subito l’iniziativa dei locali solo nei primi quindici minuti ma poi uscendo dal guscio hanno dato pan per focaccia ai sangiorgesi.

Buone le trame di gioco costiere con dei buoni inserimenti che erano fastidiosi per la retroguardia rossoblù che vede autenticamente i sorci rossi: qualche palla che sfiora i legni ed una che li colpisce. Ma poi arriva il meritato pareggio dopo tanto cozzare la testa contro la porta avversaria.

La gara – PRIMO TEMPO

4’ CSG  Faggiano compie un autentico miracolo su conclusione ravvicinata di Napoletano.

19’ CDA  Bella imbucata di De Angelis per Marino che entra in area e calcia, ma la palla sbatte sul palo esterno ed esce.

21’ CDA  Punizione dalla trequarti, battuta in velocità e palla per Vitiello L, cross al centro che arriva a Lettieri che al volo fallisce da ottima posizione il bersaglio.

31’ CDA  Marino vince un contrasto di forza, lascia rimbalzare la palla e tenta un pallonetto con il portiere fuori dai pali. La palla esce di un nulla.

33’ CSG 1-0  Ferrentino lascia partire improvvisamente da 30 metri circa un sinistro che si insacca imparabile sotto il sette.

44’ CDA  De Angelis conclude di sinistro dal limite, parata del portiere.

Un primo tempo che ha visto un’iniziale battere cassa da parte dei locali, aggressivi e che macinavano delle buone ed efficaci azioni che mettevano in apprensione la retroguardia costiera che si difendeva con ordine, poi i ragazzi di mister Contaldo hanno cacciato la testa fuori dal sacco.

Confezionate delle ottime azioni ma non concretizzate anche perché i sangiorgesi serravano le fila e facevano barriera davanti a Cesarano.

SECONDO TEMPO

CDA  Colpo di testa alto di Lettieri su cross di Vitiello.

18’ CSG  Faggiano opera una grande parata su Ferrentino lanciato a rete.

27’ CDA  Palla di Lettieri però parata da Cesarano.

37’ CDA  Punizione di Lettieri che sfiora l’incrocio.

45’ CDA 1-1  Cestaro raccoglie in area un colpo di testa di Vigorito e fa secco l’estremo rossoblù.

Una ripresa giocata a testa alta da parte degli uomini di mister Contaldo che hanno messo il cuore per arrivare ad un meritato pareggio imbastendo efficaci azioni e conclusioni che per poco non sono state concretizzate, la stoffa c’è ed il vestito si può cucire con il passare delle giornate

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 3^ GIORNATA

CASTEL SAN GIORGIO – COSTA D’AMALFI  1-1

Goals: 33’pt Ferrentino (CSG); 45’st Cestaro (CDA).

CASTEL SAN GIORGIO:  Cesarano, Vitiello A, Siano, Maio, Romano M, Terlino (21’st Nocerino), Di Sanza (13’st Olimpo), Ferrara G (32’st Mandile), Romano U, Ferrentino (33’st Albano), Napoletano (23’st Matrone).

A disp: De Luca, Califano.    Allen: Cerminara.

COSTA D’AMALFI: Faggiano, Vitiello L (26’st Reale), D’Amora, Cestaro, Bove, Vigorito Ferrara  D (26’st Ruggiero), De Angelis (13’st War), Marino, Lettieri, Di Leandro (13’st Criscuoli).

A disp: Napoli, Carvello, Vitiello R.   Allen: Contaldo.

Arbitro: Vincenzo Marra di Agropoli.

Assistenti: Ferdinando Savino (Napoli) – Donato Giancarlo Cirillo (Salerno).

Note: giornata serena/velata; erba sintetica buona, spettatori 200 circa.

 

GISPA

 

L’ Ospedale Costa D’Amalfi non si chiude e non si ridimensiona

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L’Ospedale Costa D’Amalfi non si chiude e non si ridimensiona. Andrea Reale, delegato alla Sanità per la Conferenza dei Sindaci, ha una interlocuzione quotidiana con il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Avv. Nicola Cantone e con il Commissario alla Sanità Presidente Vincenzo De Luca, oltre che col Consigliere per la Sanità Dott. Errico Coscioni: egli è pertanto in grado di rassicurare e tranquillizzare l’intera popolazione: l’Ospedale Costa D’Amalfi, classificato dal Piano Ospedaliero Regionale e Nazionale come “Ospedale in Zona Disagiata”, non può essere né chiuso né ridimensionato, bensì esso in considerazione della sua tipologia accrescerà e riqualificherà i servizi sanitari offerti. Del tutto falsa è la notizia che dal 1 Ottobre la presenza del Cardiologo e del Radiologo sarà ridotta a sole 12 ore al giorno. Siamo in presenza di informazioni non soltanto destituite di fondamento, ma per di più assurde e pericolose, destinate unicamente a creare un immotivato allarme nell’opinione pubblica.

Venuto a conoscenza di ciò, il Direttore Generale Cantone ha con fermezza confermato che Cardiologia e Radiologia sono e rimarranno attivi H 24. Nel ringraziare i citati vertici della Sanità per aver immediatamente e autorevolmente  ricacciato simili fantasiose e strumentali “notizie” nel novero delle pure e semplici sciocchezze, i Sindaci esprimono l’apprezzamento dei cittadini seri per l’ascolto e l’attenzione che continuano a ricevere in un così delicato settore quale la salute.

Invitano altresì tutti i cittadini a valutare con attenzione quanto propagato da “personaggi”  che evidentemente intendono usare la Sanità per attribuirsi un ruolo che non meritano ed appagare così le proprie frustrazioni personali.

La Sanità è una cosa seria, inventarsi allarmismi ingiustificati è un insulto alla serenità delle persone. I Sindaci della Costa d’Amalfi seguitano a monitorare le varie fasi che riempiranno di contenuti il nostro Ospedale, e si pongono perciò come garanti della popolazione e primaria fonte di informazione veritiera ed autorevole nei confronti dei media e dell’utenza.

Il Delegato alla Sanità per la conferenza dei Sindaci in Costa d’Amalfi

Andrea Reale

Sant’Agnello, festa a Villa Savarese: raccolti fondi per bisognosi invece di regali

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Nel Relais Villa Savarese di Sant’Agnello ieri sera c’è stato un bellissimo evento, per i festeggiamenti di Paola Savarese. Tra gli ospiti della serata c’era anche il primo cittadino dei santanellesi Piergiorgio Sagristani, che ha condiviso il magico momento con Salvatore Ravenna e tanti amici, che ha avuto come felice epilogo un gesto nobile: invece dei regali sono stati raccolti fondi poi donati al comune per le famiglie bisognose del comune sorrentino.

Sagristani ha ringraziato dal proprio profilo Facebook Paola Savarese per l’atto filantropico, accogliendo con enorme soddisfazione questo bel gesto, utile a sostenere le famiglie bisognose della comunità di Sant’Agnello.

L’addio a Guido Roma

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Guido Roma

L’ingegnere canottiere Stella d’oro al merito sportivo si è spento nella sera di ieri. Nel pomeriggio di lunedì 25 settembre, nella chiesa di Sant’Agostino alle ore 15,30 il rito funebre

Di Olga Chieffi

Se ne è andato nella serata di ieri l’ingegnere Guido Roma, rapidamente, da “giusto”, in un giorno particolare, mentre si scontravano gli armi di Oxford e Cambridge nella fontana dei Delfini della Reggia di Caserta, i piccoli atleti dell’Irno disputavano il trofeo Coni, e alla vigilia del mondiale assoluto di Canottaggio che prenderà il via proprio oggi in Florida, a Sarasota. I ricordi si affollano, tra i racconti, le sfide sostenute sin dagli anni ’50, con la fiamma biancorossa sulla canottiera, su ogni tipo d’acqua, a cominciare dal mare sul due senza insieme all’indimenticato Matteo De Crescenzo, in quel duro primo dopoguerra, quando si ricominciarono a mettere le barche in acqua, agli ordini del presidente Bellelli, in seguito nel disastroso mandato del Presidente Tortorella, che lo vide indossare la maglia del Circolo del Remo e della Vela Italia. Di lì la carriera di Guido tra remi e pagaie è stata lunghissima, sino a sei anni fa, quando crediamo l’ abbiano “fermato” a forza. Della sua lunga carriera, si ricorda la discesa del Po in miniskiff: partito da Torino arrivò a Chioggia in quattro giorni, percorrendo 440 chilometri a remi. Un’impresa simile a quella realizzata qualche anno dopo quando da Salerno remò fino a Capri, percorrendo in barca anche il ritorno. Più volte campione master sia in skiff che in kayak, ultrasettantenne, ha ottenuto il primato italiano assoluto al remo-ergometro, con il tempo di 2 ore 40’ e 15” netti, sulla distanza di km. 42,195, detenuto in precedenza da un trentenne, nonché nel 2004 è stato anche vicecampione italiano master dei 400 metri piani, ricalcando le piste di atletica leggera. Guido Roma, da ingegnere edile è stato un fine progettista sportivo, suo è il Palazzo dello Sport di Salerno, nonché un prototipo del remo a mannaia che vediamo oggi in uso su tutte le barche di canottaggio, conservato proprio nel Circolo Canottieri Irno, da lui realizzato. Pluridecorato dell’impegno motorio, nel 1977 gli è stato assegnato “Il Vincente”, premio del Panathlon International, e dirigente vulcanico, sua l’idea di un Museo della Canoa, è stato anche uno dei tedofori che, a Salerno, impugnò, infatti, la fiaccola olimpica per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, nel suo passaggio in Campania. Imprese queste, riconosciute dal Coni che nel 2011 l’ha insignito della Stella d’Oro al merito sportivo e nominato anche presidente di questa prestigiosa associazione di sportivi stellati per il loro indefesso impegno nella divulgazione dei valori buoni dello sport. La sua passione è stata trasmessa ai suoi figli, l’indimenticata Roberta, Simona e in particolare a Fabiano, prima canottiere, quindi vice presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, che abbracciamo insieme alla sua famiglia. Domani pomeriggio, alle ore 15,30, il rito funebre nella chiesa di Sant’Agostino.

Positanonews stringe una convenzione con il prestigioso Liceo Marone di Meta

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Convenzione tra Positanonews e il prestigioso Liceo Marone di Meta, da quest’anno la nostra testata sarà una delle sedi che gli studenti potranno scegliere per il progetto di alternanza scuola-lavoro. Il giornale online storico della Penisola sorrentina ed amalfitana nato 13 anni fa, una delle più grandi realtà del Sud Italia, ha stretto collaborazione con il Liceo Marone di Meta, uno dei maggiori licei della Campania, scelto ogni anno da studenti provenienti dalle due penisole.

Ancora un’attestazione della qualità del lavoro giornalistico di Positanonews, un’attestazione soprattutto alla sua storia. Positanonews è un’ottima fucina ed offre la possibilità a chi voglia lavorare, solo ed esclusivamente sul locale, la possibilità di poter seguire l’iter per l’iscrizione all’albo dei giornalisti come giornalista pubblicista: un iter che noi offriamo seguendo tutte le regole dell’ordine dei giornalisti.

Vettica di Amalfi Concerto musicale per ricordare Totò e Luigi Tenco

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Vettica di Amalfi  24 settembre 2017 alle ore 19.30 sul piazzale della chiesa di San Michele a Vettica di Amalfi per le celebrazione per la prossima festività di San Michele Arcangelo il comune di Amalfi ha voluto omaggiare Totò e Luigi Tenco con un concerto musicale a cura dell’ Assessorato allo Spettacolo e al Turismo del Comune Di Amalfi

Baronissi, violento scontro sul raccordo Sa-Av manda il traffico in tilt

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Ieri sera un incidente avvenuto sul raccordo Salerno- Avellino, all’altezza di Baronissi che avrebbe coinvolto diversi veicoli. Ancora ignote la dinamica e, soprattutto, il numero di automezzi coinvolti, ma l’impatto è stato tale da creare forti rallentamenti e soprattutto un massiccio disagio, che persiste tutt’ora e tale da coinvolgere una larga parte del tratto di strada interessato. Sul posto sono state immediatamente convogliate due ambulanze del gruppo Humanitas di Salerno, i cui volontari hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e prestare le cure del caso agli eventuali feriti. 

De Luca, agenti corpi speciali a Salerno Dopo aggressione a vigili urbani da parte di extracomunitari

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Il presidente della Campania Vincenzo De Luca, durante la celebrazione della solennità di San Gennaro, con l'annuncio della liquefazione del sangue da parte dell'arcivescovo Crescenzo Sepe nel Duomo di Napoli, 19 settembre 2016. ANSA/ CIRO FUSCO

24 SET – “In merito all’ultimo grave episodio verificatosi a Salerno con l’aggressione dei vigili urbani da parte di alcuni extracomunitari dediti alla vendita abusiva di merci, ho contattato questa mattina il ministro dell’Interno Minniti chiedendo l’intervento di agenti dei corpi speciali. Sono intollerabili tali atteggiamenti di violenza e di illegalità”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
“Piena solidarietà ai vigili urbani aggrediti, massima inflessibilità contro ogni forma di violenza e di minacce. Il ministro Minniti ha garantito il supporto necessario ad ogni azione di contrasto di tali fenomeni che registrano una preoccupante impennata nelle realtà urbane della Campania”, conclude De Luca.

Ansa

Test medicina ‘venduti’, c’è inchiesta Quattro indagati, anche due esponenti forze dell’ordine

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Studenti si preparano a partecipare ai test di ammissione alla facoltà di Medicina a Napoli, 5 settembre 2017. Si comincia stamani con i test d'ingresso per medicina e odontoiatria. Gli aspiranti camici bianchi sono 66.907 (erano 62.695 nel 2016). Il test è unico. I posti disponibili a Medicina e Odontoiatria sono circa 10.000 (9.100 per Medicina e 908 per Odontoiatria). Nei prossimi giorni toccherà agli altri corsi di laurea. Domani, 6 settembre, è prevista la prova per Medicina Veterinaria mentre è fissata per giovedì 7 quella per le aspiranti matricole per i corsi di Architettura. Mercoledì 13 settembre sono previsti i test per le Professioni Sanitarie. A seguire, giovedì 14 e venerdì 15, le selezioni, rispettivamente, per i corsi per Medicina e Chirurgia in lingua inglese e per Scienze della Formazione Primaria. ANSA/CESARE ABBATE

NAPOLI, – L’ipotesi è che qualcuno abbia ‘venduto’ i risultati del test per l’accesso alla facoltà di medicina ai figli di due esponenti delle forze dell’ordine: per questo la Procura di Napoli ha aperto una inchiesta. Quattro gli indagati, accusati di corruzione: un’assistente bibliotecaria che il 5 settembre scorso, giorno dei test, faceva parte della squadra di 300 impiegati con compiti di vigilanza; il marito, ex dipendete dell’Università e i due appartenenti alle forze dell’ordine.
Sarebbe iniziato tutto da una intercettazione telefonica, da lì su disposizione del pm Ida Frongillo la mattina del 5, tra gli oltre 4mila studenti sarebbero scattate anche le perquisizioni. Quelle sugli indagati hanno dato esito negativo; saranno esaminate le memorie di computer e cellulari. In un solo caso, tra i candidati, è stato rinvenuto un algoritmo sul quale sono in corso accertamenti per verificare la compatibilità con la risoluzione del quiz.

ansa

Capodimonte ‘riapre’ i giardini

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NAPOLI, Tornano fruibili i prati della Reggia di Capodimonte, a Napoli, per le Giornate europee del patrimonio 2017 dedicate, quest’anno, alla relazione tra “Cultura e Natura”.
Grazie al lavoro di recupero del patrimonio arboreo del bosco i visitatori potranno ora ammirare la bellezza del giardino paesaggistico e sapere, attraverso una pannelli informativi – commentati anche dal direttore Sylvain Bellenger – come il lungo lavoro dei tecnici ha riportato il verde a Capodimonte, con tutte le operazioni di fresatura ceppi, concimazione, taglio e rifinitura dei tappeti erbosi, trasemina, nonché sostituzione e integrazione dell’impianto di irrigazione che prende l’acqua negli storici pozzi di raccolta.
Per proteggere le location più rappresentative, come quelle storico-culturali, sono state individuate aree adibite al gioco del pallone, del cricket, aree per il gioco dei bambini e aree per i cani.

ansa

Sotto effetto droga uccide un ciclista Fugge dopo l’incidente mortale, rintracciato e fermato a Formia

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Una ambulanza presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Giannina Gaslini di Genova. 02 febbraio 2017 a Genova. ANSA/LUCA ZENNARO

CASERTA,  Sotto l’effetto della droga travolge e uccide, con la sua auto, un ciclista indiano e poi fugge senza prestargli soccorso: è successo ieri sera, nel Casertano. I carabinieri di Cellole (Caserta) sono riusciti a individuare, rintracciare e sottoporre a fermo di polizia giudiziaria – con l’accusa di omicidio stradale – il ‘pirata della strada’, un uomo di 45 anni, Antonio Scuotto, residente in provincia di Latina, risultato positivo ai test sull’assunzione di sostanze stupefacenti eseguiti in ospedale a Formia (Latina).
Il grave incidente stradale è avvenuto sulla strada statale Domiziana, all’altezza dei bivio di Baia Felice. Il ciclista, un giovane di origini indiane di 31 anni residente a Cellole, si chiamava Prem Singh Shekhawat. La sua salma è stata trasferita nell’istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Il 45enne, invece, è stato chiuso nel carcere di Cassino (Frosinone). (ANSA).

Turisti non pagano, abusivo riga auto A Napoli in quattro denunciano estorsore e scattano foto per Cc

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Carabinieri in via Sarnana, San Basilio dove è avvenuto ieri lo scippo che è poi finito con l'investimento di Ennio Lupparelli, l'uomo che ha tentato di fermare i malviventi, oggi 21 settembre 2011. Cristiano Mennoni, il conducente dell'automobile è stato catturato nella notte.Si tratta di un pregiudicato romano di 33 anni, accusato di rapina e tentato omicidio. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

NAPOLI,  Si rifiutano di pagare un parcheggiatore abusivo e si ritrovano l’automobile rigata. Ma a Napoli quattro turisti non demordono: denunciano l’estorsore e prima lo fotografano anche per essere sicuri di poterlo incastrare.
É così che quattro ragazzi hanno consentito l’arresto di Domenico Leva, 54 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i quattro avevano prenotato delle stanze in un B&B di vicoletto Zuroli. Parcheggiata la loro auto in pizza museo Filangieri, si presenta subito Leva che chiede loro dei soldi. I quattro mettono in chiaro che non vogliono pagare e l’estorsore, dopo averli minacciati, desiste solo quando gli viene detto che resteranno lì poco tempo. Il giorno dopo i turisti vanno a riprendere l’auto e ritrovano il parcheggiatore: mostra loro un mazzo di chiavi e poco dopo si accorgono che la fiancata dell’auto è completamente rigata. Scatta la denuncia da parte dei quattro che prima riescono a fotografare l’uomo.

Ansa

Germania al voto, si riduce distanza Merkel-Schulz. Aperti i seggi, 61,5 milioni di elettori al voto

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Aperti stamane i seggi in Germania per le elezioni politiche dove 61,5 milioni di elettori sceglieranno il nuovo cancelliere.

La sfida è tra Angela Merkel, che cerca il quarto mandato, e l’ex presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Alla vigilia del voto, la distanza fra i due candidati cancellieri si era ridotta.

“Io spero che oggi molte persone usino il loro diritto al voto e rafforzino il futuro democratico della repubblica federale tedesca, dando il loro voto per partiti democratici”. Lo ha detto Martin Schulz, votando a Wuerselen.

I seggi elettorali aprono alle 8 e chiuderanno alle 18. Subito dopo saranno comunicati i primi exit poll dalle emittenti televisive nazionali ARD e ZDF, e a seguire, nel giro di pochi minuti, le prime proiezioni. I partiti che si presentano sono 42, e 4828 i candidati. Una concreta aspirazione ai seggi parlamentari riguarda però soltanto chi supererà la soglia del 5%.

Quest’anno, stando ai sondaggi, saranno sei partiti (due in più del 2013): la Cdu-Csu (dati dagli ultimi sondaggi come vincenti) con consensi fra il 34 e il 36%, ma comunque lontani dal 41,5% del 2013; l’Spd, data fra il 21 e il 22%, in forte svantaggio, e lontana dal risultato dell’ultima volta, del 25,7%; Afd sarebbe fra l’11 e il 13%, col vento in poppa, anche se si pensa che quattro anni fa mancarono la soglia e presero il 4,7%; la Linke, fra il 9,5 e l’11%, molto meglio del 2013 quando prese l’8,6%; i Liberali, fra il 9 e il 9,5%, potrebbero avere un ottimo risultato, rispetto al 4,8% di quattro anni fa, che li fece scivolare fuori dal Bundestag; i Verdi, fra il 7 e l’8%, sarebbero in una sorta di stallo, dal momento che la volta scorsa presero l’8,4%. Un sondaggio Emnid, commissionato dalla Bild, mostra una diminuzione dello scarto fra le preferenze per i candidati alla cancelleria Angela Merkel, 45%, e Martin Schulz, 32%.

Nei giorni successivi alle elezioni, si voteranno i capigruppo parlamentari dei diversi partiti e i dirigenti. Il nuovo Parlamento eletto deve riunirsi per la prima volta entro il 24 ottobre (a un mese dal voto). Tradizionalmente il partito vincitore invita gli altri a dei confronti, per sondare le condizioni di possibili alleanze di governo. Solo quando sussistono i presupposti, si arriva alle trattative di coalizione sull’accordo di programma. Dopo il voto di domani, ci si aspetta una difficoltà maggiore del solito nella formazione della futura squadra di governo. Nel 2013, fatte le elezioni il 22 settembre, Angela Merkel fu votata cancelliera di nuovo dal Bundestag il 17 dicembre.

Vaticano: Milone, non mi sono dimesso volontariamente

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Una veduta della cupola di San Pietro all'entrata della porta del Perugino, Città del Vaticano, 19 settembre 2017 a Roma. ANSAMASSIMO PERCOSSI

“Non mi sono dimesso volontariamente. Sono stato minacciato di arresto. Il capo della Gendarmeria mi ha intimidito per costringermi a firmare una lettera che avevano già pronta”. Così Libero Milone racconta la sua verità sulle dimissioni da primo Revisore generale dei conti vaticani in una lunga intervista che ha concesso al Corriere della Sera e a Wall Street Journal, agenzia Reuters e Sky Tg24.
“Parlo solo ora perché volevo vedere cosa sarebbe successo dopo le mie dimissioni del 19 giugno”, premette. “In questi tre mesi dal Vaticano sono filtrate notizie offensive per la mia reputazione e la mia professionalità. Non potevo più permettere che un piccolo gruppo di potere esponesse la mia persona per i suoi loschi giochi. Mi spiace molto per il Papa. Con lui ho avuto un rapporto splendido, indescrivibile, ma nell’ultimo anno e mezzo mi hanno impedito di vederlo. Evidentemente non volevano che gli riferissi alcune cose che avevo visto. Volevo fare del bene alla Chiesa, riformarla come mi era stato chiesto. Non me l’hanno consentito”.
Milone racconta i momenti clou della sua vicenda. “Dal 19 giugno, quando fui ricevuto dal sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Becciu, per parlargli del contratto dei miei dipendenti. E invece mi sentii dire che il rapporto di fiducia col Papa si era incrinato: il Santo Padre chiedeva le mie dimissioni. Ne domandai i motivi, e me ne fornì alcuni che mi parvero incredibili. Risposi che le accuse erano false e costruite per ingannare sia lui che Francesco; e che comunque ne avrei parlato col Papa. Ma la risposta fu che non era possibile.
Becciu mi disse invece di andare alla Gendarmeria”. Lì, aggiunge, “notai subito un comportamento aggressivo. Ricordo che a un certo punto il comandante Giandomenico Giani mi urlò in faccia che dovevo ammettere tutto, confessare. Ma confessare che cosa? Non avevo fatto nulla”. “Scoprii che indagavano da oltre 7 mesi su di me. Hanno sequestrato documenti ufficiali protocollati e coperti dal segreto di Stato”. “Non potevo fare niente. Ero intimidito”.
“Credo che il Papa sia una grande persona, e era partito con le migliori intenzioni. Ma temo sia stato bloccato dal vecchio potere che è ancora tutto lì, e si è sentito minacciato quando ha capito che potevo riferire al Papa e a Parolin quanto avevo visto nei conti. Questo dice la logica”.
Circa il suo silenzio finora, “esisteva un patto di reciproca riservatezza che qualcuno in Vaticano ha violato – argomenta Milone, che assicura non parlerà mai del suo lavoro come revisore dei conti – Il Papa mi aveva chiesto di promuovere la trasparenza, e ho cercato di farlo per rispettare la volontà dei fedeli e dei donatori. Ma ho deciso – conclude – di rimediare almeno a tutte le cose a vanvera fatte uscire sul mio conto”.

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Costantino Catena ospite della Filarmonica di San Pietroburgo

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Costantino Catena

 

Il magistero italiano questa sera alle ore 19, incontra quello russo nel sentire del pianista salernitano

 

Di OLGA CHIEFFI

Il magistero italiano, questa sera alle ore 19, incontrerà il pubblico russo nella sala piccola della Filarmonica di San Pietroburgo. A rappresentare la nostra scuola sarà Costantino Catena che si assiderà al gran coda, presentando le sue interpretazioni delle Davidsbundlertanze di Robert Schumann e due suoi cavalli di battaglia, , quali Venezia e Napoli, che ha inciso per la Camerata di Tokyo e le Reminiscenze della Norma di Franz Liszt. E’, questa serata russa, certamente il sigillo ad una carriera internazionale del pianista e filosofo alburnino, al quale manca ancora, incredibilmente, l’emozione, di esibirsi nel massimo cittadino, dinanzi al proprio pubblico. Il programma principierà con le Davidsbundlertanze op.6 messe su carta da Robert Schumann nel 1837, fra i numerosi cicli di miniature, quello che ha forse il carattere più apertamente polemico e provocatorio, e che non a caso prende spunto dalla stessa attività di critico e di scrittore del compositore. Messo alla porta del 1831 dalla “Allgemeine Musikalische Zeitung” per un articolo inneggiante a Chopin, Schumann aveva fondato nel 1834 la “Neue Zeitschrift fur Musik” per contrastare l’influenza di coloro che, con cattivo gusto e malafede, operavano e giudicavano in campo musicale, esaltando le banalità quotidiane e gettando fango sulla vera arte; in una parola: i “filistei”, contro i quali il compositore riunisce la “Lega dei compagni di David”. Personaggi di questa Lega compaiono sulla rivista sotto pseudonimi, e lo stesso Schumann scinde la propria personalità sotto le differenti firme del focoso e appassionato Florestano e del mite, sognante Eusebio. Le Davidsbündlertänze sono appunto le danze dei compagni di David; “danze dei morti, delle Grazie, dei folletti”, un itinerario intimissimo e privato, animato da quella dicotomia fra le due parti contrastanti della sua personalità che si presta anche a una lettura psicoanalitica. Poiché per Schumann “in ogni tempo si mescolano Gioia e Dolore” ecco che l’intera composizione è emotivamente scissa fra queste due sensazioni. A garantire la concezione unitaria dello spartito c’è innanzitutto il movimento di danza che lo percorre internamente da capo a fondo – privilegiato è il Valzer, ma si trovano anche due Landler (n.2 e 14) e una Polka (n. 12) – poi l’esuberanza della scrittura pianistica, imprevedibile nel fraseggio, ricca di soluzioni impreviste. La seconda parte del rècital è interamente dedicata al Franz Liszt con l’ appendice alla Deuxième année de pèlerinage, Venezia e Napoli, che si articola in tre movimenti: il primo, Gondoliera, che si basa sulla canzone “La biondina in gondoletta” di Giovan Battista Peruchin, il secondo Canzone, ispirata dall’Aria “Nessun maggior dolore”, dall’ Otello di Rossini e l’ultimo un’infuocata Tarantella ai piedi del Vesuvio. Finale con le celeberrime Reminiscences de Norma S.394 che ci riportano invece agli anni d’oro delle grandi tournée, per la precisione al 1841, e innestano un’abilità digitale funambolica sopra i temi folgoranti quali “Ite sul colle” e poi il coro “Dell’aura tua profetica” , “Deh non volerli vittime”, “Qual cor tradisti” e “Padre, tu piangi”, che si combinano al coro “Guerra, guerra” e finiscono per innalzarsi a loro volta a toni eroici: poco belliniani ma pianisticamente efficaci.

Ospedale “Costa d’Amalfi”, appello a difesa del presidio. Andrea Reale: “Tranquilli, la struttura sarà rilanciata”

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Albergatori e cittadini si mobilitano a difesa del presidio ospedaliero “Costa d’Amalfi” a Castiglione di Ravello. “Non toccate l’ospedale Costa d’Amalfi” è il grido di chi non crede più alle promesse, perché da aprile sul presidio aleggiano le minacce di trasferimenti di utenza verso altri ospedali, ma il malcontento è prevalso a vanificare l’eliminazione di quei servizi h24 che risultano vitali, come cardiologia e radiologia, ma il mantenimento di queste specialità resta comunque a termine fino al mese corrente.

Gli albergatori e i cittadini non ci stanno, a farsi portavoce del mantenimento dell’ospedale è stato il patron del lussuoso Hotel San Pietro di Positano, Carlo Cinque: “La storia di questo ospedale è legata alle battaglie che abbiamo fatto negli anni. Se oggi abbiamo dei servizi e l’assistenza del Costa d’Amalfi è solo perché ce li siamo conquistati, perché li difendiamo ogni qualvolta vengono messi in discussione. In queste settimane siamo molto preoccupati per le voci che circolano, speriamo si tratti solo di un falso allarme, ma se necessario siamo pronti a farci sentire”.

Il “Costa d’Amalfi” è fondamentale per l’intero comprensorio della Divina, che sta di recente sperimentando un enorme boom di turisti, facendo raddoppiare o triplicare il bacino d’utenza in tutte le località costiere: questa estate il presidio è stato vitale in molti casi, il più recente è stato l’accertamento di un infarto ad un uomo di 72 anni, ove l’uomo è stato salvato dalle cure del cardiologo e dalla garanzia della “golden hour”. L’importanza del Costa d’Amalfi di Castiglione resta comunque oggetto dei piani regionali come ospedale in zona particolarmente disagiata, legata ad un territorio a vocazione turistica.

Ottimista su questa vicenda è il sindaco di Minori, Andrea Reale, che nella conferenza dei sindaci ha la delega alla sanità, che in un intervista al Corriere del Mezzogiorno rassicura che “l’ospedale Costa d’Amalfi potrà solo accrescere i suoi servizi”, con l’estensione delle garanzie sui servizi h24 di cardiologia e radiologia: “Questo mi è stato confermato dal direttore generale Nicola Cantone. Speriamo che al più presto l’ospedale si riempia di tutti i contenuti previsti dal piano regionale, anche con alcuni posti letto. Per questo noi sindaci della Costa d’Amalfi non possiamo che ringraziare l’attenzione del presidente Vincenzo De Luca e del suo consigliere Enrico Coscioni”.

 

Positano, trovato cellulare allo stabilimento Grassi

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E’ stato ritrovato questa mattina un cellulare allo stabilimento balneare dei fratelli Grassi a Positano, nella zona di Fornillo. Chiunque abbia notizie in merito o sia il titolare, ovviamente, può telefonare allo stabilimento (089 812110), oppure contattare la nostra redazione.

Rodriguez reagisce, la Salernitana ruggisce! 2-0 allo Spezia e prima vittoria stagionale

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SALERNITANA (3-4-1-2): Radunovic; Tuia (11’ pt Kiyine), Schiavi, Bernardini; Perico, Minala, Della Rocca, Vitale; Sprocati; Rodriguez (32’ st Rossi), Bocalon (21’ st Odjer). A disp.: Adamonis, Mantovani, Signorelli, Zito, Rosina, Kadi, Di Roberto, Asmah, Cicerelli. All: Alberto Bollini.

 

SPEZIA (3-5-2): Di Gennaro; Calabresi (1’ st Granoche), Terzi, Ceccaroni; De Col, Maggiore (17’ st Mastinu), Pessina, Acampora, Lopez; Marilungo, Forte (17’ st Soleri). A disp: Bassi, Capelli, Giani, Bolzoni, Augello, Giorgi, Okereke, Vignali, Masi. All: Fabio Gallo.

 

Arbitro: Sig. Antonio Giua di Olbia (Caliari/Lanotte) IV uomo: Pashuku

 

NOTE. Marcatore: 18’ pt e 22’ st Rodriguez (SA); Ammoniti: Bocalon, Kiyine (SA), Lopez, Ceccaroni, Terzi (SP); Angoli: 3-7; Recupero: 2’ pt – 3′ st; Spettatori: 7465 di cui 15 da La Spezia.

 

Finalmente Salernitana, finalmente Rodriguez! I granata battono lo Spezia grazie alla doppietta dell’attaccante catalano che scarica vie le polemiche dopo i tanti errori in queste prime partite e permette a Bollini di trovare la prima vittoria stagionale nel giorno in cui l’Arechi registra il peggior dato in Serie B dell’era Lotito-Mezzaroma. Salernitana meglio messa in campo rispetto alle ultime uscite, più compatta, più ordinata e anche più fortunata: lo Spezia ha colpito due pali. Buona iniezione di fiducia in vista della trasferta di Parma: la Salernitana è finalmente fuori dalla zona retrocessione.

LA CRONACA. Bollini sceglie di cambiare modulo e il nuovo schieramento funziona. Rodriguez e Bocalon più vicini riescono a intendersi meglio, Sprocati sulla trequarti ha più libertà di svariare e creare superiorità numerica. Ricci non va neanche in panchina a causa di un risentimento muscolare al bicipite femorale sinistro. La partita inizia con Perico largo di centrocampo, ma dopo soli dieci minuti Bollini è costretto a spostarlo nel terzetto dei centrali per l’infortunio di Tuia: dentro Kiyine all’esordio in granata. Bella partita del calciatore di proprietà del Chievo che con il passare dei minuti prende fiducia e confidenza con l’Arechi: diligente in fase difensiva, imprevedibile in quella offensiva. La Salernitana gioca in maniera più ordinata e meno caotica, Della Rocca è pulito e Minala invalicabile. Al 15’ la prima occasione: Bocalon e Rodriguez innescano Sprocati, Di Gennaro riesce a respingere. Tre minuti dopo è vantaggio: Bocalon lancia Rodriguez, il nueve catalano salta Ceccarelli e segna in diagonale. Corsa da area ad area per esultare sotto la Sud e liberarsi del peso degli errori di Carpi e Vercelli per il centravanti spagnolo. La Salernitana comincia a controllare il vantaggio, difendendo compatta e lasciando i tre davanti liberi di affrontare l’uno contro uno con i difensori di Gallo. Sprocati al 29’ esalta i riflessi di Di Gennaro, poi Rodriguez non impatta bene sul cross di Della Rocca. Sul finire del primo tempo la bomba col mancino sparata da Acampora lascia Radunovic di stucco, per sua fortuna ci pensa il palo a negare il pareggio. Nel secondo tempo Gallo cambia tutto e si getta in attacco. Perico in difesa gioca un partitone, Sprocati ha tanto campo in contropiedi. Al 20’ la Salernitana fallisce un’occasione incredibile nell’area piccola, con Bocalon che non riesce a centrare il bersaglio a causa del muro umano Ceccaroni. Nessun problema, due minuti dopo è 2-0. Kiyine duetta con Minala sulla destra, poi Vitale sull’out opposto è fortunato: il tiro cross trova il destro di Rodriguez che può esultare per la doppietta. Sfortunato lo Spezia anche al 27’, con Marilungo che centra la traversa in pieno dal limite. Nel finale non succede nulla: Bollini esulta al triplice fischio, la Salernitana trova i primi tre punti del campionato.

Il pagellone di Salernitana-Spezia: Bocalon generoso, che impatto Kiyine! Riscatto Rodriguez

RADUNOVIC 6. Salvato prima dal palo sul mancino di Acampora, poi dalla traversa sulla conclusione di Marilungo. Gli va di lusso due volte su Granoche quando sbaglia completamente i tempi dell’uscita. Sufficienza di stima.

TUIA s.v. messo subito ko da un intervento duro di Pessina. Dal 10’ pt KIYINE 7atteso in formazione titolare, si ritrova a freddo gettato nella mischia complice l’infortunio occorso al capitano granata. Sfodera gli artigli contro l’esperto e più strutturato dirimpettaio Lopez. Dimostra disciplina tattica in un ruolo quasi inedito, talvolta eccede in confidenza con la sfera in uscita. Duetta nello stretto in bello stile con Minala nell’azione che dà il via al raddoppio granata. Sfiora anche la rete dalla distanza.

SCHIAVI 5,5. Abbocca con troppa facilità alle finte degli avversari e si ritrova spesso col fondoschiena a terra. Perde il contrasto con Marilungo, la traversa lo salva. Si fa beffare anche dall’imberbe Soleri quando prova un’uscita dall’area palla al piede. Si dimentica completamente Granoche in area di rigore vanificando una bella chiusura sul giovane scuola Roma.

BERNARDINI 6. Errato e sistematico il ricorso al lancio lungo. Nella ripresa Granoche a tratti gli sfugge via, non la sua migliore giornata ma tiene botta con qualche affanno.

PERICO 6,5. Paradossalmente l’infortunio di Tuia per lui è un vantaggio. Si piazza nel terzetto difensivo senza compiti di sganciamento. Puntuale una chiusura su Marilungo, provvidenziale di testa sul cross tagliato di Granoche.

MINALA 6,5. Nel primo tempo a corrente alternata tra chiusure in bello stile e black-out che lasciano campo alle sortite di Pessina e Acampora. Cresce nella ripresa quando si concede diverse e pericolose gite nella metà campo avversaria.

DELLA ROCCA 6. In crescita rispetto alla scialba prestazione offerta col Pescara, gioca di posizione e d’esperienza.

VITALE 6. Per lunghi tratti resta basso malgrado il modulo gli consenta più libertà in fase offensiva. Qualche disimpegno sbagliato di troppo. Nella ripresa s’accende, provoca il raddoppio di Rodriguez con un tiro-cross ed è imprendibile quando sprinta in campo aperto.

SPROCATI 6,5. Nell’inedita veste di trequartista resta quasi sempre nel vivo dell’azione. Arriva con un attimo di ritardo sulla sponda di Rodriguez, fa la barba al palo col mancino. Egoista nella ripresa. Prova per due volte la soluzione personale ignorando Vitale prima e Minala poi.

RODRIGUEZ 7,5. Bollini lo conferma titolare per consentirgli di scacciare subito i fantasmi di Vercelli. Il torero stavolta è lui ad incornare gli avversari. Fa le prove con un bel movimento ad aggirare Terzi, ma la conclusione è imprecisa. Manda Sprocati in porta con un bell’assist di testa, fa tutto da solo qualche minuto più tardi e trova l’angolino basso imparabile per Di Gennaro. Ci mette la punta del piede sul tiro-cross di Vitale e trova anche la doppietta. Esultanza rabbiosa sotto la Sud e meritata ovazione. Dal 32’ st ROSSI s.v.

BOCALON 6. Gioca per la squadra e non per se stesso. Arretra a ridosso del centrocampo a ricevere palla, la smista e fa sponde per gli inserimenti di Rodriguez. Meriterebbe la gioia personale, ma gli manca la forza per ribadire in rete uno svarione difensivo ligure. Promettente l’intesa con lo spagnolo. Dal 21’ st ODJER 6entra a gara abbondantemente in discesa.

ALL: BOLLINI 6,5. Stavolta le prende tutte o quasi. Abiura il 4-3-3 in ossequio a quanto sempre sostenuto, vale a dire che il modulo per lui non è un dogma. Vara un 3-4-1-2 inedito sfruttando la bravura nel fraseggio stretto di Sprocati, Bocalon e Rodriguez. I tre riferimenti offensivi spesso si trovano in parità numerica contro i difensori avversari e creano grossissimi grattacapi alla truppa di Gallo. Azzardata ma azzeccata la mossa Kiyine esterno. Giusti anche i cambi, passa al 3-5-1-1 con l’ingresso di Odjer.

ARBITRO GIUA DI OLBIA 5,5. Arbitraggio all’inglese e fin troppo permissivo. Sorvola sul duro intervento di Pessina che mette ko Tuia. Gara che non presenta episodi degni di moviola.

fonte solosalerno.it

Sorrento, questione nomina dirigente: parte interrogazione della minoranza

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E’ entrata nel vivo la questione che vi avevamo sottoposto nei giorni scorsi e che riguarda la nomina di un dirigente comunale a Sorrento. Nella fattispecie, l dipartimento della funzione pubblica della presidenza del consiglio dei ministri ha definito la nomina dell’ingegner Alfonso Donadio, dirigente comunale “in contrasto con l’iter legislativo”.

Il parere era stato chiesto dal segretario comunale Elena Inserra lo scorso mese di maggio e tutto fa riferimento a due anni fa, quando a Donadio venne assegnazione l’incarico (per la seconda volta) tramite un’ordinanza del sindaco Giuseppe Cuomo, che era stato appena rieletto. Cuomo, difatti, aveva riconfermato un dirigente che aveva nominato alcuni mesi prima. Ma, secondo quanto riferito dal dipartimento sopracitato, il ruolo in questione doveva avere durata sindacale, ovvero era della stessa durata del mandato del sindaco e quindi una sua riassegnazione doveva avvenire tramite concorso pubblico. Vi aggiorneremo su eventuali sviluppi.

Ora la notizia che Marco Fiorentino, consigliere Comunale di opposizione, ha presentato un’interrogazione di minoranza. Oltretutto, pare che altre associazioni, come quella di Antonino Caponnetto “I cittadini contro le mafie e la corruzione”, si siano già rivolte all’autorità giudiziaria. Una vicenda che, quindi, è lontana da una facile conclusione.

Movimento 5 Stelle, Di Maio candidato Premier “Sarà il governo della riscossa” VIDEO DI POSITANONEWS

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Peppe Grillo lo ha proclamato fra la folla, Di Maio candidato premier del Movimento Cinque Stelle. Le sue prime parole sono state riprese da Positanonews TV con Luigi Russo che ringraziamo  presenti anche attivisti dalla Costa di Sorrento e di Amalfi “E’ una grande responsabilità.. sarà il Governo della riscossa”

Luigi Di Maio è il candidato presidente del Consiglio M5s e il nuovo capo politico. L’annuncio lo ha fatto personalmente dal palco di Italia 5 stelle a Rimini il leader Beppe Grillo, quasi guardando negli occhi una piazza che dalle parti del Movimento, così piena, non si vedeva dai tempi delle origini. Hanno votato 37mila 442 persone: poco più di 30mila preferenze sono andate a Luigi Di Maio mentre alla seconda classificata, la senatrice Elena Fattori solo 3596. Un plebiscito, anche se molto lontano dal raggiungere la quota dei 150mila iscritti. “Io vi assicuro che svolgerò il mio compito con disciplina e onore”, ha esordito Di Maio. “Come prevede la Costituzione che abbiamo salvato a dicembre con il referendum. Vi prometto che formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi. Il nostro sarà il governo della riscossa degli italiani. Che alle prossime elezioni dovranno scegliere tra vivere e sopravvivere”. Quindi Grillo, con una finta catena al collo per simbolizzare a dir suo la schiavitù degli italiani, ha preso la parola: “Lo sai che ora il capo politico avrà un altro indirizzo? Tutte le denunce arriveranno a te”, ha scherzato.

Poi ha aggiunto: “Le forze politiche che sopravvivono sono quelle che si adattano al cambiamento. Sarò sempre con voi, questa cosa ce l’ho dentro, ma ora c’è Luigi. Stategli vicino”. Sulla scena al momento dell’investitura anche i parlamentari, mentre Roberto Fico, il deputato ortodosso che si è rifiutato di parlare dal palco in segno di polemica, ascoltava da dietro le quinte. Dallo staff garantiscono che si è abbracciato con Di Maio subito dopo, ma per il momento tutto è successo lontano dalle telecamere. Chi come sempre ha commosso i suoi è stato Alessandro Di Battista. Grande assente della manifestazione, ha mandato un videomessaggio rivelando di essere bloccato in ospedale per la nascita imminente del figlio. “Abbiamo fatto il culo al sistema”, ha detto con la voce rotta dall’emozione. Quindi è intervenuto per spiegare come mai ha deciso di non correre per le primarie del Movimento. “Voglio essere libero”, ha detto. “Siccome sono libero ho fatto questa scelta che non è per mancanza di responsabilità, tutt’altro. Candidarsi a premier non è mica obbligatorio. Obbligatorio è restare compatti perché da qui alle elezioni ne vedremo di tutti i colori. Io da libero posso dare di più al Movimento”. In tanti, proprio da questo discorso, si aspettavano la notizia che Di Battista non si sarebbe candidato per il secondo mandato. Ma ancora non è il momento. “Altro che ticket con Di Maio”, ha detto invece. “E poi c’è la nascita di mio figlio, che mi è piombata addosso ed è fisiologico. Sto per diventare papà e penso sempre a mio figlio, mancano poche ore alla sua nascita ecco perché non sono a Rimini”.

In extremis recupera il San Vito Positano

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I costieri dopo essere passati in svantaggio sotto di due reti impattano nel recupero

 

Foto tratta dal diario di Facebook dell’US Agropoli 1921

 Redazione – Nella gara casalinga giocata a Scafati il San Vito Positano recupera in extremis e dopo essere passato in svantaggio sotto di due reti impatta nel recupero contro l’Agropoli.

Una partita che ha visto i costieri giocare senza timori reverenziali contro un avversario che era reduce dalla retrocessione dalla categoria superiore e che desidera risalirci, ma che è stato cinico nei momenti opportuni, ma che poi non ha saputo gestire il doppio vantaggio. Alla squadra di mister Apuzzo il plauso di aver avuto carattere e convinzione nei propri mezzi sfruttando le indecisioni difensive ospiti.

La gara – PRIMO TEMPO

SVP  Viscovo palla di poco alta sulla porta di Della Luna.
15′  A  Serpentina di Capozzoli, palla in area ma non c’è nessun compagno al tap-in.
17′  A 1-0  Sgroppata di Apicella che viene atterrato in area. L’arbitro fischia il rigore. Dal dischetto Natiello spiazza il portiere e porta in vantaggio i delfini.
22′  SVP  Tiro di Di Ruocco: la sua conclusione a giro viene respinta da Della Luna sul secondo palo.

31′ A  2-0  Spunto in velocità di Capozzoli, tocco per Guadagno che in progressione entra in area. Il suo diagonale chirurgico batte ancora Belviso.

33′ SVP  Pasticcio Santonicola-Pascuccio che mette Farriciello solo davanti a Della Luna che risponde con grande bravura coprendo bene il palo sulla sua destra e rimanendo in piedi sino all’attimo della conclusione.

 

Un primo tempo che ha visto i costieri che cercano di impostare l’azione e riescono a far vedere qualche sorcio rosso a Della Luna, ma l’Agropoli è cinico e veloce in contropiede, l’ultimo quarto d’ora rispecchia una gara giocata a centrocampo, ma senza spunti degni di nota.

 

SECONDO TEMPO

SVP  Porzio si rende pericoloso con un piazzato per Natino che colpisce la palla maldestramente mandandola sul fondo.

15′ SVP  Gullo e Della Luna non si capiscono e ne sta per approfittarne Farriciello, ma il suo pallonetto è troppo corto.
20′ SVP  Punizione di Porzio che non trova all’ appuntamento nessun compagno, ma sul ribaltamento di fronte Guadagno non trova la porta dal limite.

31′ SVP  1-2  Ennesima incomprensione tra Della Luna ed un difensore che questa volta è letale. Farriciello può così insaccare riaprendo la gara per il San Vito Positano.

46′ SVP  2-2  Tocco morbido in area che trova Porzio a saltare di testa con la difesa immobile.

A (E) Iommazzo si fa espellere.

I costieri si rimettono in carreggiata all’uscita degli spogliatoi, ben caricati mettono sotto i delfini che vanno in ambasce in difesa, lasciando campo libero agli avanti giallorossi che non perdonano, e così si raddrizza una gara nata storta.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 3^ GIORNATA

SAN VITO POSITANO: Belviso, Rocchino; Amita, Natino, Vallefuoco, Esposito (42’st Tamburrino), Langella, Buondonno (6’st Coppola), Farriciello, Di Ruocco, Viscovo (1’st Porzio).

A disp: Apuzzo, Romano, Galasso, Rapicano.   Allen: Ernesto Apuzzo.

AGROPOLI: Della Luna, Defoglio (1’st Gullo), Iommazzo, Santonicola (21’st De Rosa), Pascuccio, Hutsol, Capezzoli, Natiello, Maione V (10’st Toledo), Guadagno, Apicella.

A disp: Carlino, Russo, Giura, Maione P.   Allen: Ciro De Cesare.

Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.

Assistenti: Dario Maione (Nola) – Gennaro Pollaro (Napoli).

Espulso: 52’st Iommazzo (A).

Ammonti: 26’pt Apicella (A), 39’pt Buondonno (SVP); 13’st Pascuccio (A).

Note: giornata serena/velata; erba sintetica buona, gara giocata a porte chiuse.

Angoli: 4-3.        Recupero: 2’pt e 8’st.

 

GISPA

Festival dell’ Oriente alla Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta sotto tono e confusionario. Stesso biglietto per poche ore

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Festival dell’ Oriente alla Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta sotto tono e confusionario. Stesso biglietto per poche ore Presso la Mostra d’Oltremare, un viaggio fra le culture e il fascino d’Oriente
Ingresso Gratuito Bambini · biglietto 12€ · spettacoli no stop · Un evento Internazionale
Attrazioni: Mostre Fotografiche, Bazar, Stand Commerciali, Gastronomia Tipica… Questo è l’annuncio per l’evento orientale della Campania. Ma quest’anno è sotto tono, ripetitiva la formula, confusione, rigidità nel prezzo del biglietto, assurdo non mettere una riduzione pomeridiana. Poi anche l’ingresso gratuito per giornalisti, non basta la tessera neanche per avere uno sconto. Vai dentro e c’è confusione, dieci euro a massggio per pochi minuti, un market del benessere e della spiritualità orientale.. Divertente, ma con una formula da rivedere e rinnovare, comunicare meglio con una pubblicità più mirata , ma dare anche di più sarebbe il caso.. l’idea è bella ed interessante, va riempita di contenuti migliori.

Positano Città Romantica senza confini, promessa di matrimonio di Olivia Robertson alla compagna Sophia

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Positano Città Romantica senza confini, promessa di matrimonio di Olivia Robertson alla compagna Sophia. La perla della Costiera amalfitana, Città Romantica per eccellenza della Campania e del mondo . Così la spiaggia grande sul mare della Costa d’ Amalfi con lo sfondo de I Galli, Capri e Punta Campanella, diventa scenario di wedding e promesse di matrimonio senza confini. Olivia Roberson è venuta dal Canada per chiedere la mano della sua compagna Sophia. Positano si conferma città dell’amore

Fumiko Sakai di Casa Mele di Positano a Chopped Italia

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Fumiko Sakai di Casa Mele di Positano a Chopped Italia merita il primo piano nella nostra sezione enogastronauta e sulla seguita pagina facebook enogastronautanews . La simpatica, e bravissima, chef giapponese, che sta nel raffinato e prelibato ristorante di Raffaele Mandara alla Sponda, dopo varie esperienze, non ultima con Gennarino Esposito della Torre Saracena di Seiano di Vico Equense, la vedremo fra un paio di giorni in Tv. Lunedì 25 settembre alle 21.10 su Food Network (canale 33 del digitale terrestre) va in onda la terza puntata in prima tv assoluta di Chopped Italia, il cooking show che vede alla conduzione Gian Marco Tognazzi e in giuria 3 chef di fama internazionale: Philippe Leveillé, Rosanna Marziale e Misha Sukyas.

Tra i concorrenti di questo lunedì ci sarà proprio Fumiko Sakai, chef del ristorante Casa Mele a Positano in Costiera amalfitana . È nata in Giappone ma abita in Italia da 15 anni. Quando è arrivata si è subito innamorata di questo paese. Cerca di sposare la cucina napoletana e la cucina giapponese. Tutti le chiedono di fare il sushi o la tempura, però lei ama cucinare la pastiera, il ragù napoletano, la minestra maritata e tutte le pietanze tipiche di Napoli e della Campania. E in quanto a simpatia, come abbiamo già detto, è diventata davvero una “scugnizza” che farà sicuramente tanta strada.. complimenti da Positanonews.

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San Vito Positano – Agropoli pari spettacolo 2-2 , ancora Farriciello e ancora primi VIDEO

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San Vito Positano – Agropoli pari spettacolo 2-2 , ancora Farriciello e ancora primi Il big match del girone B di Eccellenza all’insegna dei gol e dello spettacolo. Finisce 2-2 la sfida fra San Vito Positano e Agropoli nel neutro di Scafati, a porte chiuse, una sfida al cardiopalma per la squadra leader della Costiera amalfitana e la squadra leader del Cilento . Questa volta i giallorossi cominciano in salita la partita, l’Agropoli passa in vantaggio grazie alle reti di Natiello su rigore e Guadagno, Di Ruocco e Farriciello ci provano ma non riescono a ridurre la distanza . Il carattere della formazione di Apuzzo, però, si manifesta in pieno nel secondo tempo ,  ha permesso ai costieri di riacciuffare il pari nel finale grazie ai gol di Farrieciello e di Porzio  addirittura nel recupero.

Sorride anche il Valdiano di Criscuolo che conquista il primo successo in campionato sul campo dell’Eclanese (0-2 il finale) nel segno dei “gemelli del gol”: i tre punti in Irpinia, infatti, portano il segno dei bomber Vitale e Trimarco. In testa alla classifica con Agropoli e San Vito Positano c’è anche l’Audax Cervinara a cui basta il sigillo di Befi per avere meglio del Solofra, squadra con la quale era alla pari con 4 punti, domani si vedrà se anche la Battipagliese riuscirà ad avere la meglio col Picciola , cosi si cominciano a delineare i favoriti che sono proprio Battipagliese, Cervinara e Agropoli, col San Vito “mina vagante” che punta solo alla salvezza, per quanto riguarda la salvezza chi rischia è il Costa d’ Amalfi che domani se la vedrà col Castel San Giorgio . Crisi senza fine per il Sorrento che cade anche nel derby con il Sant’Agnello (1-0 firmato Nocerino). Domani  Farriciello del San Vito Positano si conferma capocannoniere. A dopo per la cronaca di Spasiano Nel video, a cura di User Tv e Sport Channel214, la sintesi della partita. Sotto le partite di oggi e la classifica ancora non aggiornata.

 

Meta, Sorrento . Trapani “Iscrizioni nel mio studio perchè Tito non ha consegnato la chiave della sede del PD”

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Meta, Sorrento . Trapani “Iscrizioni nel mio studio perchè Tito non ha consegnato la chiave della sede del PD” L’ex sindaco e attualmente segretario del PD metese interviene e chiarisce sulla vicenda lamentata da Tito della necessità di iscriversi presso lo studio medico privato di Paolo Trapani , verso il quale in questo momento è in contrasto. Una situazione sconcertante per alcuni che viene spiegata da Trapani stesso “Le modalità di iscrizione al PD non sono state espletate presso la sede del PD semplicemente perchè Peppe Tito non me ne ha consegnate le chiavi” Come? “Peppe Tito ha le chiavi della sede, paga la spazzatura, paga tutto lui, come se fosse una cosa sua” Dunque ci sta dicendo che non vi è stata la consegna della sede? “Esatto a tutt’oggi , pur essendo ufficialmente il segretario, non mi è stata consegnata la sede ed io ho dato la disponibilità del mio studio per mancanza proprio di spazi dove andare”

Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due . Peccato per Milik

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Napoli's defender Faouzi Ghoulam celebrates with his teammates after scoring the goal of 2-3 during the Italian Serie A soccer match between Spal 2013 and SSC Napoli at Paolo Mazza Stadium in Ferrara, 23 September 2017. ANSA/ ELISABETTA BARACCHI

Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due  . Botta e risposta fra la Juve e il Napoli. All’intervallo la Juve conduce per 2-0 sul Torino. Bianconeri in vantaggio dopo soli 16 minuti con Dybala, che si conferma capocannoniere: gli uomini di Allegri raddoppiano poco prima del riposo con Pjanic, su splendido assist di Cuadrado. Toro mai in partita ed in 10 dal ventiquattresimo minuto per doppio giallo a Baselli. Gli azzurri vincono a Ferrara dopo una partita difficile con la Spal, peccato per Milik ancora infortunato al ginocchio come l’anno scorso.  Il Napoli si conferma la squadra dei secondi tempi. Tre gol in casa della Spal, di cui due nella ripresa, valgono il record delle sei vittorie consecutive in avvio di campionato (sono undici in totale). Tre gol realizzati ormai è il minimo sindacale per gli azzurri che non sono mai scesi sotto questa cifra in questo avvio di campionato: sono già 22 in sei partite. Sotto gli occhi di Sacchi in tribuna, la squadra di Sarri però ha faticato un po’ più del solito.
Merito anche della Spal, che incassa la quarta sconfitta consecutiva ma esce dal campo a testa alta. Tra le neopromosse è sicuramente quella che sta facendo meglio. La squadra di Semplici ha lottato con grande intensità per tutta la partita e ha segnato due gol al Napoli: nessuno ci era riuscito prima in campionato. Nel finale però è emersa la differenza di valori tra le due squadre.

TRIDENTE LEGGERO – Sarri conferma il tridente leggero con Milik ancora relegato in panchina. In difesa c’è Maksimovic affianco a Koulibaly, a centrocampo spazio a Diawara con Zielinski e Hamsik. La Spal in formazione tipo: Borriello torna dal 1′ in coppia con Antenucci. Il Napoli parte con un brivido: al 3′ Ghoulam rischia l’autogol dopo un’ottima ripartenza della Spal guidata da Borriello. I padroni di casa giocano bene e al 13′ sbloccano il risultato con un bel tiro dal limite di Schiattarella. Passano soltanto 77 secondi e Insigne trova il gol del pareggio con un sinistro che beffa Gomis. Il primo tempo è racchiuso tutto in questi due minuti scarsi. Per il resto la Spal riesce a chiudere bene tutti gli spazi e imbrigliare il gioco del Napoli tra gli applausi del pubblico al Paolo Mazza di Ferrara.

GHOULAM DECISIVO – La squadra di Sarri non riesce a sfondare nemmeno in avvio di ripresa. Dopo un’ora di gioco il tecnico toglie ancora una volta il capitano Hamsik per inserire Allan. Mertens, dopo aver lasciato tutti a bocca aperta con il gol alla Maradona contro la Lazio, è insolitamente impreciso, ma non è il solo degli azzurri. Al 70′ Sarri aumenta il potenziale offensivo, passando al 4-2-3-1 con Milik al posto di Zielinski. La mossa produce subito gli effetti sperati, perché un minuto dopo il muro della Spal crolla: Callejon si inserisce in area e batte Gomis di testa su cross di Ghoulam. Il gol dà fiducia al Napoli, che sfiora il terzo gol primacon Milik poi con Mertens. Al 75′ Sarri inserisce Rog al posto di Mertens. Subito dopo la Spal trova il pareggio con una bella punizione dell’ex Roma Viviani che beffa Reina.Gli azzurri tornano a soffrire ma trovano la svolta con un gol pazzesco di Ghoulam che all’83’ fa tutto da solo prima di battere Gomis con un grande tiro a giro. Grande partita per il terzino che segna il secondo gol in questo campionato dopo quello al Verona – in quattro stagioni in A non aveva mai segnato – oltre a servire un assist delizioso a Callejon. Il Napoli prende tre punti importanti anche se non brilla come le altre volte. Sarri centra un altro record: mai nella storia gli azzurri erano partiti in campionato con sei vittorie. La nota stonata della serata è l’infortunio di Milik, che proprio nei minuti finali si fa male da solo al ginocchio destro e abbandona il campo

Sant’Agnello ok nel derby, Sorrento terzo ko consecutivo

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Decide un rasoterra di Nocerino che condanna i rossoneri

 

Sant’Agnello – Ancora un altro derby per il Sorrento e stavolta era di scena contro il Sant’Agnello che lo batte con un rasoterra di Nocerino e lo condanna al terzo ko consecutivo. L'immagine può contenere: una o più persone, cielo, erba, spazio all'aperto e natura

Una terza sconfitta consecutiva che fa molto dolore mentre una vittoria per i biancazzurri, che dopo un pareggio ed una sconfitta, fa morale e fa salire i santanellesi in classifica. La partita era alquanto sentita ed infatti l’agonismo ha fatto la sua parte con scontri fisici decisi e senza esclusioni di colpi, specie in una ripresa più vibrante della prima parte. Il Sant’Agnello, con vari ex in campo, ha cercato di giocare palla a terra mentre i rossoneri hanno reagito, per lo più, con lunghi rilanci che in qualche caso erano infruttuosi, poi dopo aver subito dapprima un rigore, fallito da Minicone, e poi la rete che ha deciso la gara, si buttava in avanti all’arma bianca alla ricerca del pareggio.

Ma l’esito finale arrideva ai biancazzurri che muovevano la classifica che resta deficitaria per un volenteroso Sorrento ma più di quello che ha fatto non ha potuto.

 

La gara – PRIMO TEMPO

8’ SA  Ci prova l’ex Serrapica ma la sua sfera dai 25 metri circa è parata facilmente da Munao.

23’ SO  Cifani sul limite dell’area si destreggia e supera il suo diretto avversario ma la sua sfera è messa in angolo da un reattivo, e lo sarà per tutta la partita, Stinga.

24’ SA  Discesa sulla fascia destra e palla che va a Lauro che veniva spinto alle spalle in area da Gargiulo A e cade a terra, va sul dischetto Minicone che batte forte ed alto, la sfera oltrepassa la traversa di qualche centimetro.

40’ SA  Miniconne ci prova dal limite ma la sfera è bloccata senza danni.

Un primo tempo avaro di emozioni, santanellesi che ci provavano con palla a terra specie con un Minicone scatenato sulla fascia sinistra, anche nella ripresa, che era una spina per i sorrentini, i quali ci provavano con lanci lunghi ma che non sortivano nulla.

SECONDO TEMPO

5’ Sa 1-0  Breglia si invola sulla sinistra ed in area imbecca Nocerino che dal limite con un rasoterra a fil di palo destro fa secco Munao.

15’ SO Pepe dai 18 metri innesca un rasoterra che però è parato senza problemi da Stinga.

22’  SO  Ci prova di testa Fiorentino ma palla alta sul cross di Rizzo.

24’ SA  Diagonale rasoterra di Minicone ma Munao para a terra senza difficoltà.

27’ SA  Ancora in auge Minicone che da limite dell’area spara di poco alto.

30’ SO  Il neoentrato Masi innesca un diagonale dal vertice dell’area ma passa di poco vicino al palo lungo dell’estremo biancazzurro.

Il finale vede il Sorrento andare in avanti all’arma bianca, macinava gioco ma non concretizzava, mentre il Sant’Agnello cercava di tenere palla, si difendeva a denti stretti ma allo stesso tempo, in qualche fase di gioco, era anche aggressivo, come lo era stato anche nella prima parte.

Una vittoria per i locali che fa muovere la classifica e da morale, per il Sorrento è tutto da rivedere e dare una svolta per lasciare il mesto fondo della classifica.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 3^ GIORNATA

SANT’AGNELLO – SORRENTO 1945   1-0

Goals: 5’st Nocerino.

SANT’AGNELLO (4-3-3): Stinga; Perna (18’st Gargiulo S), Buonomo, Palladino, Breglia; De Stefano, Serrapica, Nocerino; Veniero (28’st Marino), Lauro, Minicone (45’st Gargiulo V).

A disp: Malafronte, Ruocco, D’Esposito A, Merolla.   Allen: Giulio Russo.

SORRENTO (4-3-3): Munao; Mozzillo (6’st Falanga), Calabrese, Guarro, Matino (12’st Raimondi); Gargiulo (1’st Masi), Pepe, Rizzo; Di Ruocco, Cifani, Schettino (12’st Fiorentino).

A disp: D’Esposito F, Di Gregorio, Vacca.   Allen: Antonio Guarracino.

Arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio.

Assistenti: Aniello Barbaria (Nocera Inferiore) – Gianluca Guerra (Nola).

Ammonti: 13’pt Serrapica (SA), 33’pt Breglia (SA); 48’st Fiorentino (SO).

Note: giornata sereno/velata, 29°; erba sintetica buona; gara giocata a porte chiuse.

Angoli:  1-7.   Recuperi: 1’pt e 5’st.

IL GOTHA DEI BENI CULTURALI E ARCHEOLOGICI A PIANO DI SORRENTO PER VILLA FONDI – VIDEO

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Pomeriggio straordinario, per accadimenti, personalità e sorprese nel Parco di Ripa di Cassano. Accanto alla Dott. Tommasina Budetta e al sindaco di Piano dott. Vincenzo Iaccarino, sono intervenute le massime autorità del mondo Culturale Campano, nelle giornate del Patrimonio. La soprintendente al Polo Museale Campano, Anna Imponente, responsabile di una miriadi di strutture museali sparse in tutta la Campania. La soprintendente responsabile del Polo Museale di Napoli,tutti i musei napoletani che non hanno l’autonomia, Mariella Utili. Il direttore Generale dell’ICCROM, Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, prof  Stefano de Caro. Presenti tutte le autorità militari locali, Carabinieri e Guardia Costiera. E Poi tanti tanti appassionati di archeologia , la dott. Luana Toniolo, curatrice delle ultime importanti mostre del parco archeologico di Pompei, ultima, ieri con l’apertura delle case del marinaio e del complesso Championnet, l’architetto Michetti responsabile dei lavori Pompei, l’archeologo Mario Grimaldi, la prof Perrella dell’Università di Berlino, scavatrice della Regina Giovanna, la terza campagna è in atto. Helga di Giuseppe, Felice Senatore organizzatore con il dott. Pepe degli incontri di archeologia, Renate Markoff di Dillingen Germania. Il mondo culturale delle associazioni del territorio, la Cyprae con Cecilia Coppola, l’UNITRE di Piano con le sue signore. L’amministrazione comunale con tutta la giunta, Pasquale D’Aniello, Mario Russo, Cilento e tutti gli altri, che con la loro presenza hanno dato lustro ad una vera e propria festa della cultura, del verde e dell’archeologia.

I leoni sono stati la grande attrazione, esposti per la prima volta formano il Memna di Liparo, De Caro ne ha raccontato le vicissitudini, e le pratiche di acquisto volute dalla Zancani Montuoro. La reimpostazione delle sale ha salvato l’integrità espositiva della grande tomba di Sant’Agata, ed ha migliorato con nuove tecnologie la lettura di importanti reperti, come la scritta di Punta Campanella e il vaso con le sirene, sistemato a mo di benvenuto-logos del Museo george Vallet. I reperti non esposti sono comunque tanti, nell’intervista la dott Budetta, parla di rorazione in esposizione e soprattutto del grande appuntamento di Dicembre con l’arrivo della restante parte del Ninfeo.

Alla domanda, nell’intervista concessa in esclusiva all’inviato di Positanonews, dalla soprintendente Anna Imponente, tra i tanti musei, oggi,giornata del patrimonio, perchè avete scelto di venire proprio qui?  risponde,  con gran classe, perchè è l’ultimo museo a cui abbiamo lavorato per la valorizzazione!

Nell’intervista con Mariella Utili, un luogo unico ……grande lavoro di squadra.

tra poco i video della serata sul canale Youtube di Positanonews  con tutte le interviste raccolte in anteprima da Positanonewstv.

Arch. Luana Toniolo

Momento dell’apertura del Museo

il reportage fotografico di Sara Ciocio clicca qui

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Tramonti, iniziato il pre-campionato: pari nell’amichevole con l’Agerolina

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Una nuova stagione in prima categoria attende lo Sporting Club Tramonti, che si è radunato questa settimana al Campo S. Felice per iniziare la preparazione pre-campionato. La squadra sta lavorando in maniera spartana agli ordini di Mister Raffaele Apicella, con il trainer tramontano pronto a motivare a dovere il proprio gruppo: Apicella, ormai navigato della categoria e conoscendo le insidie che ogni anno riserva, rivela che l’approccio al campionato sarà di basso profilo, con la novità dell’allestimento di una rosa di giovani.

Il presidente Gabriele Giordano e la società hanno rimediato alla perdita di alcuni elementi di esperienza, realizzando diversi innesti: il Tramonti infatti ritrova Mario Passaro e ha prelevato gli ormai ex Costa d’Amalfi Gerardo Vissicchio e Raffaele Di Paolo e ingaggiato in difesa il torrese Fabio Ciliberti, ma attualmente si sta cercando ancora di puntellare la squadra. Intanto, un evoluzione positiva si nota anche dal punto di vista organizzativo, infatti i gialloverdi quest’anno svolgono il lavoro atletico sotto la supervisione di Mario Coccorullo, un valore aggiunto per il club, che potrà contare sull’esperienza del personal trainer.

L’ambiente è stoico e i presupposti sono positivi, tutti sono pronti a dar battaglia e come ha detto capitan Nicola Giordano “bisogna lavorare sodo, l’impegno in questa fase è fondamentale, qui iniziano le nostre vittorie”. Atletismo e tenacia sono dunque le parole d’ordine di una realtà sportiva che in Costiera Amalfitana continua a raccontare la propria storia da 32 anni, riuscendo con la collaborazione di tutti a disputare i play-off negli ultimi due campionati, sorprendendo temibili avversari. Mister Raffaele Apicella alla conclusione dell’ultima stagione è stato eletto panchina d’oro della prima categoria girone F, a dimostrazione del bel gioco espresso dai gialloverdi e della grande grinta trasmessa ai suoi ragazzi. Il carattere e la voglia di mettersi in gioco per la piazza sono i nobili pregi del Tramonti.

Oggi il Tramonti ha esordito al San Felice in una amichevole pre-campionato contro l’Agerolina, squadra neopromossa in prima categoria che riprende il nome della storica Juve Agerolina. Il test è finito in parità con il risultato di 2 a 2, con la partita sbloccata dai gialloverdi che con una bella azione corale palla a terra, hanno mandato in rete Napodano. Il vantaggio tramontano nel primo tempo è durato poco, infatti qualche minuto più tardi l’ex Cuomo ha pareggiato i conti per gli agerolesi. Nel secondo tempo, stesso copione con Napodano che riporta in vantaggio il Tramonti alla mezz’ora e Cuomo che pareggia i conti poco prima del termine. I gialloverdi in alcune fasi di gioco hanno mostrato un buon fraseggio, ma l’Agerolina più avanti con la preparazione si è spesso fatto vedere dalle parti di D’Antuono, che non si è fatto trovare impreparato e ha fatto delle belle parate. La gara è stata godibile, ma soprattutto una buona occasione per entrambi gli allenatori per ottenere delle risposte, in vista dei prossimi impegni ufficiali.

Agerola. Inaugurazione nuova ala e laboratori scuola Alighieri

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Nuovi spazi e nuove tecnologi a prova di futuro al servizio dei bambini ad Agerola, con la nuova ala e la nuova sala polifunzionale del plesso scolastico “Dante Alighieri” di San Lazzaro. L’inaugurazione è in programma per lunedì 25 settembre alle ore 11. Saranno presenti l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, Lucia Fortini, i componenti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Mascolo, il dirigente scolastico Michele Manzi, che guida l’istituto comprensivo “S. Di Giacomo – E. De Nicola” del quale la Alighieri fa parte.

L’inaugurazione dei nuovi spazi e servizi del plesso di San Lazzaro ne fa una scuola che presenta tutte le caratteristiche per definirsi all’avanguardia.

Per prima cosa, elemento importante sul quale l’amministrazione comunale ha posto grande attenzione per garantire la sicurezza dei bambini e la tranquillità dei genitori, è stata rispettata la normativa antisismica. Ora la Alighieri, che ospita la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, è anche una scuola “green” grazie all’impianto fotovoltaico per una capacità di 10 kw ed un sistema di economia gestionale all’insegna delle più moderne tecnologie.

Diventa tecnologica anche la didattica grazie alla presenza delle Lim, le lavagne interattive multimediali, che porteranno ai bambini la conoscenza infinita dei più importanti archivi di notizie certificate e dati accademici del web grazie ad una connessione ad internet a banda ultra larga fino a 1000 mega bits per secondo in FTTH. La tecnologia Fiber To The Home che porta la fibra ottica fin dentro casa dell’utente, fino alla presa del modem, e consente velocità illimitate sulle autostrade informatiche. Una tecnologia che è presente solo in poche grandi città italiane e che sarà al servizio della didattica della scuola Alighieri di Agerola, degli insegnanti e dei sui alunni  Una tecnologia che sarà anche al servizio della nuova sala polifunzionale, nella quale i bambini potranno svolgere diversi tipi di laboratorio a sostegno dell’attività didattica tradizionale.

Il sindaco di Agerola Luca Mascolo così saluta l’inaugurazione della nuova ala e dei nuovi servizi presso la scuola dante Alighieri di San Lazzaro : “ Quando un’amministrazione riesce a dare servizi migliori alla scuola ed a rendere più sicuri i suoi edifici, è sempre un giorno importante per una comunità, che in questo modo si prende cura del suo avvenire. Con i nuovi laboratori abbiamo anticipato di alcuni anni l’applicazione delle nuovissime tecnologie per dare il meglio alle nostre generazioni del futuro.”

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