LO “STRISCIONE” CHE NON RAPPRESENTA RAVELLO

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LO “STRISCIONE” CHE NON RAPPRESENTA RAVELLO

In relazione allo striscione da stadio apparso alla manifestazione del Pdl, lo scorso sabato 23 marzo a Piazza del Popolo a Roma, recante il seguente slogan: “Ravello con Berlusconi e Brunetta” ci è sembrato necessario, in quanto ravellesi ricordare che noi siamo contro la politica di Berlusconi e di Brunetta. Come è necessario ricordare che, dal 2008 ad oggi il partito di Berlusconi ha perso milioni di voti. Anche a Ravello, dal 56,66% dei voti che il Pdl conquistò nel 2008 si è arrivati al 36,31%delle ultime elezioni. Dunque, mentre tutte le altre forze politiche, Pd e Sel in testa, hanno mantenuto e accresciuto il proprio elettorato, il Pdl ha perso oltre il 20% dei voti. In relazione a tutto ciò ci sembra chiaro che oltre il 65% dei ravellesi si sia sentito offeso dall’infausto slogan. Se una mezza dozzina di militanti del Pdl pensano di poter parlare a nome di tutto il paese, beh, non è così. Per questo dichiariamo con forza la nostra opposizione a Berlusconi che per vent’anni ha imperversato sul nostro paese, distruggendo la scuola pubblica, l’università, la sanità, la ricerca, abbandonando a se stessa la questione ambientale. Siamo contro chi vuole stringere con una mordacchia la giustizia e la libera informazione. Siamo contro le leggi ad personam, contro il conflitto d’interessi che Berlusconi, per i suoi meri interessi, ha fatto votare in questi anni tristi per la politica italiana. Siamo contro la collusione con le mafie, per ultimo il caso dell’ex sottosegretario all’economia del Pdl, nonché ex coordinatore del Pdl in Campania Nicola Cosentino, finito in carcere all’indomani del voto, (che di fatto lo privava dell’immunità parlamentare) in esecuzione dei provvedimenti di arresto emessi a suo carico nel 2009 e nel 2011 per i reati di concorso esterno in associazione camorristica, reimpiego di capitali illeciti e corruzione. Siamo contro Berlusconi e contro il suo disprezzo per la Costituzione; contro lo sdoganamento del razzismo di Stato (anche nei confronti del Sud) che il leghismo impone al centro-destra. Siamo contro Berlusconi che per vent’anni ha messo al servizio delle sue attività e dei suoi problemi con la giustizia la macchina dello Stato.
Siamo anche contro la politica di uno dei suoi più strenui sostenitori: Renato Brunetta. Siamo contro l’Ex – Ministro della Repubblica Italiana che offese pubblicamente i lavoratori precari etichettandoli come “l’Italia peggiore”, dimenticando o ignorando che la precarietà non è una scelta, piuttosto una condizione da sopportare con enorme sacrificio per molti giovani e meno giovani e per le loro famiglie. Siamo contro uno che non ha mai perso occasione per evidenziare il suo disprezzo per il Sud, a parte la “sua” Ravello, ovviamente, e a parte gli incarichi prestigiosi che viene a esercitare senza alcun merito e senza alcuna competenza.
Nulla rimarrà (a Ravello né in Italia) dei fulgidi anni del berlusconismo ormai al declino, se non la disgregazione sociale, il becero egoismo, l’incultura e il disprezzo per le regole che hanno connotato un agire politico che a Ravello non è più di casa, e che i ravellesi nella stragrande maggioranza hanno definitivamente condannato.

Circolo Sel “Costiera Amalfitana”