Salerno sequestrate 12 tonnellate di dolci pasquali anche con escrementi di topi

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Salerno Agro Nocerino ma anche la Costiera amalfitana coinvolte nell’inchiesta . Ventiquattro tonnellate di prodotti dolciari, materie prime e semilavorati alimentari posti sotto sequestro, una denuncia, tre laboratori interessati da una chiusura sanitaria e un’azienda per la quale sono scattati i sigilli per gravissime carenze igienico-sanitarie. E’ questo il bilancio di un’operazione di controllo del territorio effettuata dai carabinieri del Nas (nucleo anti sofisticazione) su disposizione del Ministero della Salute. Come di consueto, i militari hanno intensificato nelle ultime settimane i controlli abituali, con particolare riferimento al settore dolciario, per tutelare la sicurezza degli alimenti e la salute dei consumatori in occasione delle festività pasquali, periodo dell’anno in cui aumenta l’acquisto di colombe ed uova di cioccolato.

Nel mirino sono finite tre aziende dell’Agro nocerino sarnese ed il laboratorio pasticciero di Sal de Riso di Tramonti . Diverse le anomalie riscontrate dal Nas, che hanno disposto il sequestro per una ditta di Sarno dove sono stati addirittura trovati escrementi di topo. L’azienda dolciaria era totalmente abusiva, dal momento che era sconosciuta sia agli organi di controllo che alla Camera di Commercio. Non solo: la visita ispettiva dei carabinieri del capitano Valter Feniello, effettuata di concerto con i tecnici dell’Azienda sanitaria locale, ha riscontrato che i locali erano tenuti in pessime condizioni igieniche, con sporco diffuso sulle superfici e sulle attrezzature, intonaci cadenti, muffe, ragnatele ed escrementi di roditore che avevano contaminato anche gli alimenti, sia quelli in lavorazione sia quelli in deposito, stoccati in promiscuità con materiale non alimentare. Gli accertamenti a carico della ditta sarnese sono stati certosini ed hanno portato ad appurare che era pratica pressocchè quotidiana quella di congelare abusivamente i prodotti finiti (utilizzando attrezzature non idonee e causando estese “bruciature” da freddo e formazioni di ghiaccio). Era prassi, inoltre, etichettare le confezioni con scadenze completamente “inventate” e con partita Iva di un’impresa campana di impianti elettrici, utilizzata anche per gli acquisiti delle materie prime.

Una frode da più punti di vista, secondo i carabinieri del Nucleo anti sofisticazione che hanno dunque fatto scattare i sigilli per l’intera struttura produttiva che si estende su una superficie di circa trecento metri quadri, sequestrando anche tre tonnellate tra materie prime (farine, creme, cacao) e prodotti dolciari (sfogliate, paste frolla, biscotti secchi), destinati alla vendita ad esercizi commerciali non solo di Salerno e della sua provincia, ma di tutta Italia. Il titolare è stato denunciato per frode in commercio, vendita di alimenti con segni mendaci e detenzione di prodotti in cattivo stato di conservazione ed insudiciati. Di tutt’altra natura e decisamente meno gravi, le irregolarità che sono state invece riscontrate nelle altre due ditte dell’Agro nocerino e nel laboratorio dolciario di Sal de Riso. A Tramonti, nel quartier generale del pasticciere celebre non solo su scala nazionale ma anche oltreoceano per le sue “storiche” creazioni, come la torta ricotta e pere, sono state trovate materie prime che erano detenute sì in buone condizioni, ma erano prive delle etichettature che la legge impone per la verifica della tracciabilità dei prodotti.

Inoltre sarebbero state riscontrate delle non conformità strutturali nei locali, motivo per cui è stata disposta la chiusura sanitaria per una parte del laboratorio. Gravi carenze igienico sanitarie e gestionali, sono state invece contestate ad altre due aziende dolciarie dell’Agro nocerino sarnese, nelle quali si è proceduto al sequestro amministrativo di oltre ventuno tonnellate di semilavorati alimentari (creme, polpe di frutta) destinati alla produzione di dolci tipici delle festività pasquali, preparati – anche in questo caso – con ingredienti di ignota provenienza perchè privi delle prescritte etichette. Il valore di mercato della merce per la quale sono scattati i sigilli, supera i 350mila euro. Barbara Cangiano La Città di Salerno