Vico Equense Sorrento le pizze dell´estate 2013

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Fonte: Antonino Siniscalchi da Il Mattino Vico Equense – Una ha un nome da canzone anni Ottanta, come «Un’estate aLmare». «Poppy», invece, richiama alla mente le atmosfere dandy della Capri degli anni d’oro. Di chi stiamo parlando? Delle sei pizze ideate dai diciannove maestri pizzaioli che hanno preso parte alla prima edizione di «Una pizza per l’estate», il format promosso da Molino Caputo ed ospitato dallo chef stellato Gennaro Esposito nella suggestiva location del ristorante «‘O saracino» della famiglia Aiello. «Campagna», «Orchidea», «Garum Apicium» e «Marinara con scarole», oltre alle già citate «Un’estate al mare» e «Poppy»: ecco le sei regine dell’estate 2013, che da qualche giorno fanno bella mostra di sé anche su Facebook alla pagina «Una pizza per l’estate». Per loro, una prestigiosa equipe, scelta tra i migliori pizzaioli d’Italia, ha deciso di puntare su prodotti di stagione e legati al territorio: pera campagna, asparagi, pomodorini del piennolo del Vesuvio, radicchio, melanzane, puntarelle fresche e scarole. E poi ancora ricotta, provola, mozzarella di bufala, caciocavallo podolico, olive taggiasche, olive nere di Gaeta e quelle nere caiazzane, senza dimenticare cozze, alici di Cetara e papavero fresco. E, ad incoronare le sei regine, non poteva mancare sua maestà il basilico. Scelte che testimoniano il legame indissolubile tra pizza ed eccellenze gastronomiche del nostro territorio, come sottolinea lo chef bistellato Gennaro Esposito: «Un anno fa, il tema della festa a Vico fu “il gioco delle mani amiche”, quasi a sottolineare la necessità di uno stretto legame tra chef ed artigiani produttori di eccellenze – ha ricordato Gennaro Esposito – La pizza ed i pizzaioli non dovrebbero sfuggire a questa filosofia, che implica selezione delle farine, lunghe lievitazioni ed attenzione alla digeribilità. Fondamentali sono anche la scelta di qualità e stagionalità degli ingredienti utilizzati». E, per accompagnare la presentazione del «pret à manger» della prossima estate, i vini dell’azienda Feudi di San Gregorio, la birra artigianale messa a punto dai maestri Giuseppe Schisano e Francesco Galano, l’acqua Ferrarelle. Immancabili le creazioni di Sal De Riso, dal cui genio culinario è nato un nuovo semifreddo ai frutti di bosco, ideale come dopo-pizza. A vagliare il menù è stato un parterre d’eccezione formato da Francesco Aiello, Claudio Bono, Maria Cacciali accompagnata dal marito Felice Messina, Salvatore Di Matteo, Ernesto Fico, Giuseppe Giordano, Enrico Lombardi, Giovanni Mandara, Tommaso Palombo, Pasqualino Rossi, Salvatore Salvo, Gino Sorbillo, Ferdinado Vesi, Salvatore Vesi e i tre maestri della «Pizza a Metro» di Vico Equense Raimondo Cinque, Valentino Russo e l’omonimo Valentino Russo. Una serata all’insegna della cucina d’autore e delle eccellenze enogastronomiche, che avrà un bis in vista della stagione autunno-inverno: «Proprio come in Francia, dove i grandi della gastronomia sono ospitati dall’Assemblée Nationale per proporre le novità dell’alta cucina ha annunciato Antimo Caputo, ad di Molino Caputo – riproporremo questo format ogni anno perché crediamo nella ricerca ci piace pensare alla pizza come prodotto di qualità, declinabile in maniera diversa anche in base alle stagioni».