La IV edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico e Open Day , due grandi eventi al Marone di Meta

1

Sorrento. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “Metamorfosi” del cantautore Francesco Rainero, si celebrerà quest’anno venerdì 12 gennaio 2018, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in oltre 400 licei classici su tutto il territorio nazionale.

Alla  “Notte del Liceo Classico” in penisola sorrentina  ha aderito il Liceo Classico Publio Virgilio Marone  da venerdì 12 fino a sabato 13, l’evento coinciderà con  l’ Open Day dell’istituto rivolto a tutte le terze medie, si prevede una affluenza non solo da Vico Equense , Sant’Agnello, Massa Lubrense, Capri ma anche dai paesi limitrofi della Costiera amalfitana, Positano e Praiano da alcuni anni si stanno orientando in massa verso Meta lasciando Amalfi.

L’Open Day comincerà dalle 9 fino alle 13 e coinvolge tutti gli studenti e le loro famiglie che si stanno organizzando, sotto la guida dei docenti e della preside Arpino, al meglio in tempi record. Dal  linguistico, alla psicologia e materie umanistiche ai laboratori di inglese, francese, tedesco,  Latino e Greco al Liceo Classico Computazionale, sul quale si sta puntando come esperimento pilota in Campania e nel Sud Italia, con una presentazione già fatta ai dirigenti delle varie scuole medie e alle amministrazioni due mesi fa, seguita con foto e video da Positanonews.

Contemporaneamente la scuola di Meta ospita anche un liceo francese con il quale si è in collegamento con intensi scambi culturali. All’ingresso ci sarà anche il murale contro la violenza sulle donne e il pregiato calendario, frutto di un grosso lavoro condiviso, di cui abbiamo già parlato e continueremo a parlare. Ci sarebbero da scrivere non articoli, ma libri, per quante attività fa il liceo, molte di queste potete conoscerle sull’aggiornato sito del Marone a cui rimandiamo per i dettagli e le informazioni precise ed ufficiali.

La “Notte del Liceo Classico”, comincerà alle 18 fino alle 22:30 di venerdì 12, introdotta dalla  Dirigente Scolastica, Immacolata Arpino, con la proiezione del video “La Notte del Liceo Classico” e la lettura dell’ elaborato vincitore “La cultura classica tra valori e disvalori di un mondo sottoposto all’ incombere di una nuova e subdola barbarie” . Ci saranno varie iniziative di grande spessore, il teatro in lingua francese, letture di poemi e versi di greco, latino, spettacoli nelle varie lingue e una mostra di Angela Vinaccia , il tutto finirà in bellezza con l’inno  ” A Selene” in rete con i Licei aderenti all’ iniziativa.

L’idea di partenza è molto semplice: dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti negli ultimi anni, è ancora pieno di vitalità ed è popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola, ma che su di queste si innervano e si fondano. Ecco perché, in contemporanea, in quelle sei magiche ore, gli oltre 400 licei classici aderenti apriranno le loro porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e alla esaltazione del valore formativo della cultura classica.

Chi durante quelle ore si recherà in uno di questi licei, potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto. La Notte del Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.

Il bello della Notte Nazionale non è tanto, o comunque non è solo, nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino faticoso ma gratificante di studio con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti.

Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana. Perché, secondo quanto afferma il cantautore Rainero nell’inno dell’evento, “come Teseo che spiega le vele bianche, Icaro che vola e copre le distanze, Prometeo scopre un fuoco che non lo fa bruciare, la storia può cambiare”.

 

Praiano, testimonianza di Zeggio “Dovevamo andare ad Amalfi e Ravello, non sono stato travolto perchè ero più avanti”

0

Praiano , Costiera amalfitana Oramai sono tornati tutti a Belluno, sarà difficile girare le spalle a questa tragedia ( nella foto la donna sopravvissuta alla Praia a Praiano dopo la tragedia ) . Positanonews sul posto ha ripreso il luogo esatto della tragedia come dai resoconti dei soccorritori da foto e video , oggi sul Corriere del Mezzogiorno una bella e dettagliata intervista fatta  con rigore e precisione dal giornalista professionista Gabriele Bojano

«Dovevamo andare ad Amalfi e a Ravello, poi abbiamo visto quella discesa, abbiamo lasciato l’auto e ci siamo incamminati. Non l’avessimo mai fatto, oggi la nostra amica Mariangela sarebbe ancora con noi». Nicola Zeggio, l’imprenditore di 57 anni che a Belluno si occupa di impianti di condizionamento e pannelli radianti, fa fatica a raccontare la tragedia che l’ha visto protagonista a Praiano con la moglie Nicoletta Bressa e l’altra coppia di amici, Carlo Talamini e Mariangela Calligaro, travolti martedì mattina da un’onda anomala e risucchiati dal mare. Le vacanze in Costiera amalfitana sono finite prima del previsto e il ricordo che hanno lasciato purtroppo non è lo stesso che si aspettavano quando sono partiti.

Signor Zeggio, come era cominciato per lei il 2018?

«In modo molto tranquillo, eravamo andati in aereo fino a Napoli e poi a Capodichino avevamo preso un’auto a noleggio con cui abbiamo fatto un giro a Sorrento prima di fermarci a cena a Praiano».

Era già stato in Costiera amalfitana?
«Sì, ma ero molto piccolo. Mia moglie e l’altra coppia di amici invece non c’erano mai stati».

Cosa è successo martedì mattina?
«La nostra idea era fare trekking, avevamo deciso di andare ad Amalfi e a Ravello».

E invece?
«Abbiamo visto questa discesa, abbiamo lasciato l’auto e ci siamo incamminati».

Il tempo però non era buono. Non era un rischio avventurarsi lungo un sentiero che non conoscevate?
«Avevamo visto un raggio di sole, sembrava che dovesse migliorare».

C’erano dei cartelli lungo il tragitto che invitavano alla prudenza?
«Se c’erano io non li ho visti».

E sua moglie? E i suoi amici?
«Nessuno mi ha riferito di aver visto cartelli con l’indicazione di pericolo».

Nessuno vi ha scoraggiato dal proseguire? Solitamente la gente del posto fa così con i “forestieri”.
«Nessuno ci ha dissuasi, non abbiamo incontrato nessuno. C’erano solo due persone ferme al parcheggio vicino a un furgone, le stesse alle quali mi sono rivolto per i soccorsi».

Che ora era?
«Tra le 10.30 e le 11».

Continui pure, prego.
«Ci siamo incamminati e a un certo punto il percorso finisce, c’è un ristorante».

Vi siete resi conto del pericolo?
«Le onde si infrangevano contro la balaustra ma arrivava solo qualche spruzzo. In un punto la strada si abbassava facendo una curva e lì le onde erano più alte».

Avete proseguito?
«Siamo arrivati fino in fondo, si passa sotto una torre antica e si gira proprio lì intorno».

Il punto più vicino al mare.
«Tornando indietro e all’altezza di quest’abbassamento, sempre in corrispondenza del ristorante, ero a una ventina di metri più avanti rispetto agli altri quando ho sentito un boato fortissimo e girandomi ho visto la schiuma che aveva sovrastato completamente il percorso, per alcuni metri, e cominciava a trascinare mia moglie e i miei amici. Uno di loro, non so neanche chi fosse perché non riuscivo a riconoscerlo, era aggrappato disperato al parapetto. Neanche il tempo di rendermi conto cosa stava succedendo che una seconda onda li ha trascinati direttamente a mare. Tutto nel giro di non più di 15 secondi».

E lei cosa ha fatto?
«Sono corso sulla spiaggia che non è così distante da dove avevamo lasciato la macchina, un paio di minuti, e ho detto alle persone che avevo visto poco prima di chiamare i soccorsi. Poi sono ritornato in zona e ho urlato a mia moglie di raggiungere la spiaggia a nuoto. Fortunatamente è riuscita ad attaccarsi a una boa in mezzo al mare mentre gli altri due stavano alla deriva».

Attimi concitati e di grande disperazione.
«Sono corso di nuovo sulla spiaggia e lì ho incontrato un marinaio che ringrazierò per tutta la vita, che si è procurato un salvagente e una lunga cima. A quel punto mi sono spogliato e mi sono tuffato con il salvagente che ho portato a mia moglie. Ci siamo attaccati assieme e siamo stati tirati dal marinaio evitando gli scogli».

E i vostri amici?
«Quando sono arrivato sulla spiaggia li ho intravisti, lontani… nel frattempo era arrivato il gommone della Guardia Costiera per il loro salvataggio. Purtroppo per Mariangela non c’è stato nulla da fare…»

Avevate scattato foto della vostra vacanza di Capodanno?
«Sì, sono tutte nei telefonini persi in mare».

Che cosa le ha detto il sindaco di Praiano?
«Si è messo a disposizione per qualsiasi evenienza e mi ha aiutato per gli aspetti burocratici legati alla salma».

Tornerà in Costiera amalfitana?
«Non le rispondo… la Costiera è un posto meraviglioso però vederci morire una persona con cui hai un’amicizia decennale… è un ricordo che resterà indelebile, forse anche di più».

Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

0

Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

0
!HUSTON 4498-9

dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

o

 

 

Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

0

NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

0

Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

0

Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

0

Super Offerte ai supermercati Pollio, netto e Tre esse, speciale Epifania.

Prodotti di prima qualità scontatissimi, inoltre, in vista della festività,speciale sconti su dolci e caramelle.

Le offerte sono valide dal 27 dicembre all’8 gennaio 2017

In allegato la locandina

Info e contatti

Pollio Sorrento Via degli Aranci, 157 tel 081 8074465 Aperti giovedì pomeriggio

Tre Esse Piano di Sorrento Corso Italia, 377 tel 081 8088875 Aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

Netto Maiori Via Orti, 44 Tel. 089 8541640 aperto giovedì pomeriggio

Netto Sorrento Via Santa Lucia, 15 tel 081 8781454 Aperto giovedì pomeriggio e domenica mattina

Netto Sant’Agnello Corso Italia, 178 tel 081 8774851 aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

Netto Maiori Via Nuova Provinciale Chiunzi tel 089 854019 Aperto giovedì pomeriggio.

CLICCA QUI AVANTI SULLA P PER L’OFFERTA COMPLETA O SUL BANNER POLLIO P

Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

0

Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

0

amalfi-calata-stella-2016

amalfi-calata-stella-2016-02

gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

atrani-calata-stella

Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

0

sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

0

Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

michele-abbagnarastella-cometa-amalfi

Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

0

 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

0

Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

0

di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

pizza express l’amore per la pizza, servizio a domicilio fino a Positano

0

Piano di Sorrento . Hai fame e vuoi fare una pizzata in famiglia o con gli amici ? Chiama e prenota da Pizza Express a Piano di Sorrento! Rilassati e penseranno tutto a loro.

Poi se volete godervi l’ottima pizza dei fratelli Ciampa , ma anche buoni piatti tradizionali, primi, secondi o carne e  un pollo ruspante allo spiedo , il posto giusto è  nel comodo e confortetevole locale sul Cavone .

Lo staff di Pizza Express sarà lieto di servirti tante bontà, preparate con amore dai loro maestri. Golosità e cortesia a prezzi modici.

Inoltre, fa servizi di consegna fino a Positano!

Pizza Express

Via Cavone, 7 – Piano di Sorrento (NA)

Tel. 081 532 1990

Positano, nuovo parroco Don Nello Russo. Don Angelo Mansi verso Ravello?

0

Positano potrebbe avere un altro positanese alla guida della parrocchia. Dopo la nomina di Don Michele Fusco a vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, e a Santa Maria Assunta di Positano dovrebbe giungere l’attuale parroco del Duomo di Ravello, Don Nello Russo, come era nelle previsioni. Don Nello così tornerebbe a casa e nella Chiesa dove è cresciuto e si è formato, dopo circa 14 mesi trascorsi nella Città della Musica, che secondo le intenzioni dell’arcivescovo della Diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni Orazio Soricelli sarebbe coperta invece dall’arrivo di ravellese Don Angelo Mansi, il presente rettore della parrocchia di San Michele Arcangelo in Vettica di Amalfi e cresciuto sotto la supervisione di monsignor Giuseppe Imperato all’ombra del Duomo, luogo dove il padre di Don Angelo, Vincenzo, è stato lo storico sacrista. In queste ipotesi resta da verificare quale parroco giungerà ai fedeli di Vettica.

 

Vico Equense: A Patierno spreco di acqua.

0

Sempre più grave le condizioni di Antigliano, una perdita che dura da mesi: litri d’acqua sprecati, la notte la situazione peggiora e l’acqua scorre nel rivo con una pressione  maggiore rispetto al giorno. L’acqua che scorre è potabile ed è  chiaro che bisogna sostituire gran parte della condotta, molti sono stati i tentativi della Gori ma gli interventi effettuati non hanno risolto nulla. La strada risulta tutta tappezzata per colpa dei continui interventi.

Foto

Cetara, aperta consultazione pubblica su Piano Territoriale per la Prevenzione della Corruzione

0

Il Comune di Cetara comunica l’apertura di un procedura aperta di consultazione per l’aggiornamento del Piano Territoriale per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, per gli anni 2018-2020. Prendendo in riferimento in riferimento le indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione, che prevedono che le amministrazioni, al fine di elaborare un’efficace strategia anticorruzione, devono realizzare delle consultazioni con i cittadini e con le organizzazioni portatrici di interessi collettivi, in occasione della redazione del Piano. Il Comune di Cetara ha quindi attivato tale procedura al fine di acquisire proposte e osservazioni in merito all’aggiornamento del Piano, facendole pervenire entro il giorno 20 gennaio 2018, tramite posta al Comune di Cetara, Corso Umberto I n. 47, 84010 Cetara oppure attraverso Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo segretario.cetara@asmepec.it. Le proposte e le osservazioni giunte, ad eccezione di quelle anonime, saranno introdotte nella relazione illustrativa che accompagnerà il Piano.

SANT’AGNELLO: GIUSEPPE GARGIULO (BOOMERANG) “SEMPRE AL FIANCO DI SAGRISTANI”

0

Sant’Agnello . Sentiamo  L’assessore Giuseppe Gargiulo (Boomerang) della lista “Sant’Agnello prima di tutto” del Sindaco uscente Sagristani .”Sono contento del lavoro che stiamo facendo e che speriamo di poter continuare a fare per i prossimi 5 anni, con una squadra parzialmente rinnovata e formata da professionisti e giovani in gamba che rappresenteranno al meglio la nostra Sant’Agnello”   Riguardo una sua possibile candidatura a Sindaco? “Il nostro leader è Piergiorgio Sagristani, nessuno meglio di lui può rappresentare oggi e per il prossimo mandato lo spirito di questo gruppo. In futuro, tra 5 anni, si vedrà chi tra di noi potrà succedergli nel modo più lineare e meritevole possibile. Al momento sono assolutamente contento del mio ruolo nel gruppo, non ho MAI pensato di candidarmi in un gruppo antagonista nè di creare una lista mia. Spero che i miei elettori continuaranno a dare fiducia a me, a Piergiorgio, e al nostro gruppo, per continuare l’eccezionale lavoro che stiamo facendo e che auspichiamo di portare avanti anche per i prossimi 5 anni”. Riguardo altri candidati sindaco che ne pensa? “Chiunque ha diritto di candidarsi e sottoporsi al vaglio degli elettori. Per me la politica è sacrificio e impegno, quello che ho dato in questi anni, io credo di aver fatto il possibile per la gente e per il mio paese, ora mi sottopongo sereno al giudizio dei cittadini, saranno loro a decidere chi dovrà governarli”

Sant’Agnello, ministro Lorenzin propone sindaco Sagristani come capolista del proporzionale. Situazione ancora incerta

0

Il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha proposto il sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, come capolista del proporzionale alla Camera. La richiesta, come ci ha rivelato lo stesso sindaco Sagristani, sarebbe arrivata dai vertici del partito. Queste sono le ultime novità che ruotano attorno alla situazione delle politiche per quanto riguarda il territorio della Penisola Sorrentina. In realtà il sindaco Sagristani è stato contattato anche da altre liste, come Noi Italia, Forza Italia e PD, ma la situazione attuale non riesce ad offrire certezze in merito. Una situazione incerta e confusa che è scaturita da un sistema elettorale sicuramente poco chiaro. Resterà da vedere se il sindaco di Sant’Agnello vuole rischiare lo stesso di non essere eletto e presentarsi.

IL G.S MINORI COSTA D’AMALFI VINCE ANCORA.

0

CRONACA DEL COACH
CAMPIONATO UNDER 14 M
– G.S MINORI COSTA D’AMALFI-ANGRI PALLACANESTRO55-32
(10-3/17-12/8-9/20-8)

Le “piccole furie rosse” vincono ancora contro Angri una partita che nonostante il vantaggio largo è stata molto dura, sia per problemi iniziali dovuti al cambio di colore delle proprie divise, sia per l’indisposizione di Mammato che nonostante fosse presente non aveva ancora smaltito i postumi dell’influenza.
Coach Apicella coadiuvato dal prezioso Vincenzo Ruocco schierava il solito quintetto quindi anche Mammato con i fratelli Proto, D’Uva e Di Lieto.
L’inizio della partita era buono per i ragazzi del G.S, grande difesa di squadra, molti errori in attacco, Mammato doveva subito uscire sostituito da un ottimo Alessio Bonito, gli avversari segnavano solo tre punti con un solo canestro realizzato, il periodo si chiudeva con il punteggio di 10 a 3 per i ragazzi della Costa.
Nel secondo periodo coach Apicella completava le rotazioni, l’intensità difensiva calava, la squadra del G.S soffriva la prestanza fisica degli avversari ma alla fine del primo tempo il vantaggio era di dodici punti, partita difficile molto fisica difficile da gestire.
Nonostante le raccomandazioni di coach Apicella e Vincenzo Ruocco negli spogliatoi, l’inizio del terzo periodo come capita da un po’ è stato disastroso, i ragazzi di Angri con un parziale di 6 a 0 rientravano prepotentemente in partita. Dopo un time-out del G.S, i ragazzi della Costa capivano che dovevano giocare insieme mentre nei primi minuti del terzo periodo c’erano cinque giocatori che giocavano ognuno per i fatti propri, dopo la sospensione c’è stata una veemente risposta di squadra che ha permesso di limitare i danni perdendo il quarto solo di un punto e mantenendo un vantaggio di undici punti sugli avversari.
Nel quarto periodo aiutati anche da coach Tortora dell’Angri che giustamente faceva giocare tutti i sui ragazzi la partita si chiudeva definitivamente e i ragazzi minoresi dopo tante difficoltà con merito vincevano con il punteggio di 55 a 33. A fine partita abbiamo sentito coach Apicella “La nostra squadra ha fatto notevoli miglioramenti in un anno ma ha un equilibrio fragile, in sintesi non possiamo permetterci assenze e oggi mancava Gambardella, Imperato e Milo e Mammato alla fine non ha potuto giocare. Abbiamo numerosi giocatori del 2005 molto bravi ma piccoli fisicamente che in ogni caso stanno dando un notevole contributo, per alcuni di loro è il primo vero campionato venendo direttamente dal minibasket. Avendo spostato la partita con l’Open Basket Salerno decisiva per il secondo posto al 2 febbraio, dovremo andare prima in trasferta a Sala Consilina nella prima giornata di ritorno il 27 gennaio, abbiamo tutto il tempo di recuperare le forze fisiche e lavorare bene negli allenamenti per tornare ad essere ancora di più una squadra non a caso ribattezzata dal nostro vice presidente Mauro Dell’isola di “furie rosse”

Tramonti, al via i lavori per il ripristino della viabilità a Campinola

0
Foto di Massimo Mannara via Facebook

Il Comune di Tramonti ha affidato i lavori per il ripristino della viabilità a Campinola, nel tratto interrotto a causa di una frana caduta nella notte tra il 29 e il 30 Novembre dello scorso anno, a causa delle forti intemperie. La scarpata prospiciente a via San Sebastiano da cui è crollato il materiale terroso e posta su un fondo privato, nel corso di questi lavori sarà messa in sicurezza. L’importo progettuale per la messa in sicurezza della scarpata ed il ripristino della viabilità ammonta a 6.623,26 Euro e come indicato dall’atto di determinazione, i lavori sono già stati commissionati alla C.G. Costruzioni s.r.l.

Convegno del 26 gennaio: I Rischi della rete. I social network tra opportunità ed insidie

0

In  questi tempi  in cui  assistiamo ad episodi   di   violenza e bullismo quotidiani ed   in   presenza di   forte   degrado sociale, le   famiglie intendono collaborare con il territorio, con il tessuto sociale: Scuole, Enti, Associazioni e lo fanno mettendosi all’opera.

La prima e più tangibile testimonianza è la nascita della sede AGE (Associazione Genitori) di Boscoreale (NA),  affiliata all’AGE Nazionale.

Per meglio comprendere, arginare e difendersi dalle insidie della rete, l’AGE – sezione di Boscoreale,  organizza un incontro rivolto a Genitori, Alunni e Docenti, nell’ottica di utilizzare positivamente le opportunità della rete e di contrastarne gli usi illegali o dannosi.

L’incontro, favorito dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Carmen Guarracino, si terrá presso l’istituto Cangemi in data 26 gennaio ore 16 presso il teatro dell’istituto sito in via Cangemi (Boscoreale)e vedrà la partecipazione di esperti del settore.

L’AGE è lieta di accogliere quanti vorranno partecipare.

 

Aggressione di Sorrento, Davide sta meglio. Appello del padre: “Trovate gli aggressori”

0

Continuano le cure di Davide Grassi, uno dei due ragazzi di Positano che sono stati travolti dalla folle rabbia di un gruppo di aggressori la notte di sabato a SorrentoDavide si trova ancora in ospedale a Nocera Inferiore , sta meglio ma non è ancora totalmente fuori pericolo , non è riuscito a parlare con nessuno e nelle condizioni in cui era non era in grado di poter ricostruire alcunchè .  Dopo un’emoraggia cerebrale è stato preso in cura e viene sottoposto ancora a continui controlli. Ricordiamo, nei pressi l’Hotel Atlantic, intorno alle 4 del mattino, si è scatenata una aggressione furiosa nella quale ad avere la peggio sono stati due giovani, Davide ed Emanuele Cacace che erano usciti da poco dallo Spicy.

Ad avere la peggio è stato proprio Davide, il quale è ancora in prognosi riservata, anche se sta migliorando, e oggi si sottoporrà ad un’altra tac. Intanto, il padre Stefano, noto e benvoluto contitolare di uno stabilimento balneare a Fornillo, e tutti i familiari hanno lanciato un appello chiaro e diretto: “Trovate subito gli aggressori”. Sì, perché la cosa più importante ora, dopo la salute di Davide, è proprio trovare i colpevoli ed assicurarli alla giustizia.

I familiari hanno voluto anche ringraziare il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il quale si era così espresso sull’accaduto: “Quello che è accaduto l’altra notte a Sorrento, ai danni di due giovani di Positano, è un atto increscioso che coinvolge tutta la nostra comunità. Come amministratori non ci sottrarremo, per quanto in nostro potere, nella ricerca dei responsabili”.

“Abbiamo apprezzato le parole del sindaco Cuomo – dice Stefano -, parole di civiltà e umanità, al momento ci preme prima di tutto la salute di nostro figlio, poi la ricerca dei responsabili, ma non solo per noi, per chiunque abbia dei figli e possa trovarsi in una situazione come la nostra che non si ripeta più”

Dopo il momento iniziale dove, per evitare che qualche familiare potesse avere da noi la notizia delle condizioni dei ragazzi, non abbiamo fornito le loro generalità completa, a supportare la veridicità della notizia forniamo ulteriori elementi, invitando chiunque possa avere informazioni a fornirle ai carabinieri o anche in forma anonima con un commento sul nostro sito. Invitiamo altresì i responsabili a costituirsi, si informassero con degli avvocati, ci saranno sicuramente minori conseguenze per loro .

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha per il momento aperto un’indagine per lesioni , ma non si è esclude la configuarazione del tentato omicidio, per le conseguenze che ha subito Davide. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglie con piena solidarietà e affetto. Continueremo a tenervi aggiornati.

Vico Equense, accoltellò rivale in amore: condannato a sette anni 38enne del posto

0

Vico Equense. Aggredì il rivale in amore e lo prese a coltellate. La vicenda risale al 2013. A.M., ora 38enne, si recò a Napoli, precisamente in via Giotto, al locale di parrucchiere dopo aveva lavorato la fidanzata per diverso tempo. Il titolare era l’ex fidanzato di quest’ultima. L’aggressore, accecato dalla gelosia, sosteneva di aver scoperto che i due si frequentassero ancora, nonostante la ragazza non lavorasse più con l’ex: faccia a faccia, ne è nata una lite che è degenerata in aggressione, con diverse coltellate anche all’addome. Dopo aver soccorso il parrucchiere, i Carabinieri riescono celermente a rintracciare l’aggressore, con ancora i vestiti sporchi di sangue: si era nascosto dalla fidanzata che abitava lì vicino.

Dopo l’arresto, nel novembre 2016 l’uomo viene condannato dalla Corte d’Appello a sette anni e sei mesi di reclusione per tentato omicidio e porto abusivo di armi. La sentenza è stata confermata in Cassazione, proprio in questi giorni.

Castellammare Porto sempre più caro

0

Castellammare. Tariffe alle stelle per gli ormeggiatori all’interno del porto, malumori e tensioni tra gli operatori della nautica. Alla base la decisione dell’autorità di sistema portuale del Tirreno centrale di aumentare le tariffe per la locazione di ormeggi e attività commerciali. La delibera, firmata il 13 dicembre 2017 dal presidente dell’autorità Pietro Spirito, è da alcuni giorni ha messo i portuali sul piede di guerra: reclamano di vederci chiaro. Le tariffe secondo i tecnici, infatti, sarebbero aumentate del 300% portando Castellammare al pari di grandi porti turistici italiani e valutando l’aggiornamento delle tariffe secondo il mercato immobiliare cittadino. Avere un negozio al corso Vittorio Emanuele costerà quanto un rimessaggio all’interno dei magazzini generali in via Bonito: la proporzione fatta dagli addetti ai lavori è questa. Nello specifico titolari di bar, ristoranti o negozi pagheranno 162 euro al metro quadrato all’anno. Una cifra inadeguata secondo i titolari di concessioni che si dicono pronti a consegnare le chiavi delle loro attività al presidente Spirito. Inoltre i permessi di ormeggio e attività commerciali sono stati rinnovati fino al 2020 e come l’autorità intenda intervenire in contratti in corso gli addetti ai lavori ancora non se lo spiegano. Per una banchina all’anno si pagherà, per il tratto senza ormeggi, 7,96 al metro quadro, per gli attracchi la tariffa arriva a 65,75 euro all’anno. Volendo essere chiari i titolari di banchine che negli ultimi anni hanno sviluppato sul mare anche bar e luoghi di intrattenimento saranno costretti a pagare all’incirca 200mila euro rispetto ai 50mila totali pagati finora all’anno, sia per gli ormeggi che per i bar. Ma non è tutto, alcuni hanno in concessione, o in affitto dall’autorità anche i magazzini Generali. In quegli spazi il rimessaggio di una barca costa circa 38 euro al metro quadro all’anno, con le nuove tariffe gli affittuari per lo stesso spazio pagheranno 162 euro al metro quadro. «Se i nostri calcoli sono giusti spiegano gli ormeggiatori non ci sono possibilità di lavoro. Sono prezzi fuori mercato nei quali noi non potremmo mai rientrare». Sarà, secondo gli addetti ai lavori, un mercato falsato che a questi prezzi potrebbe favorire i porti vicini come piano di Sorrento o Torre Annunziata ma anche lo stesso porto turistico di Marina di Stabia. Questa mattina le rimostranze saranno portate all’attenzione del sindaco di Castellammare Antonio Pannullo che ha indetto una riunione con gli operatori portuali. «Farò di tutto per contenere gli aumenti richiesti in una logica di mercato commenta Pannullo – per non penalizzare gli operatori che per noi sono una risorsa». Preoccupazione arriva anche dall’opposizione. Commenta Alessandro Zingone capogruppo di Per Castellammare:«Un aumento cosi sproporzionato rischia di mettere in ginocchio le attività che, tra tante difficoltà, vengono esercitate su concessioni demaniali. Al primo cittadino chiediamo un intervento diretto per evitare un altro duro colpo all’economia della città». Gli aumenti sono stati firmati prima ancora che l’autorità portuale firmasse e pubblicasse il 29 dicembre il bando per gli chalet dell’Acqua della Madonna. Aggiornare già le tariffe a quello che la città vorrebbe diventare da qui a qualche anno è quantomeno affrettato. E gli ormeggiatori sono disposti alle barricate.

Napoli. Vomero. Libreria Raffaello. Angela Bevilacqua “La città del vizio “, Guida Editori.

0
Angela Bevilacqua - La città del vizio

Segnalazione di Maria Pia Daidone –  Continua il successo del libro di Angela Bevilacqua “La città del vizio”, Guida Editori.

 

Giovedì 22 febbraio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria “Raffaello”, Via Michele Kerbaker, 35 80128 Napoli (tel. 081 1933 1952), presentazione del libro di Angela Bevilacqua “La città del vizio”, Guida Editori.

Modera: Maurizio Vitiello.

Relatori: Mimmo Condurro, Pino Cotarelli, Carlo Spina, Marco Spina, Maiarosaria Riccio (reading).

 

Sinossi

La Città del Vizio

Nella storia agiscono le personificazioni dei sette Peccati Capitali, ciascuno incaricato dal Diavolo, loro signore, di acquisire proseliti da condurre in un luogo di delizie materiali e spirituali: “la Città del Vizio”, dove ognuno può in maniera sfrenata soddisfare i propri vizi più estremi. Ma la stessa Città nasconde un terribile segreto che, prima o poi, tutti i gaudenti saranno costretti a conoscere. Ai sette Peccati si contrappongono le tre sorelle: Fede, Speranza e Carità, delle quali solo Speranza è ancora in gioco. Il protagonista della storia è un giovane alcolizzato il cui passato è motivo dei suoi tormenti. Trasportato dall’accidia, raggiunge la Città, dove incontrerà una ragazza che vi si trova non per sua scelta o per colpa, ma vi è stata condotta contro tutte le regole che vigono in quel luogo. Sarà proprio l’incontro con questa ragazza che segnerà le sorti del giovane.

 

Biografia Angela Bevilacqua

Nata a Napoli nel 1996, fin da piccola ha sempre amato sia il disegno che la scrittura. Crescendo ha individuato anche nel cinema la possibilità di esprimersi, vedendo realizzate le sue idee, e all’età di diciassette anni ha scritto e diretto un cortometraggio “Il teatro dei ricordi” interpretato da Jean Sorel, che è stato proiettato come evento speciale al festival di Giffoni. Adesso frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il romanzo “La Città del Vizio” è la sua prima opera letteraria.

Napoli. Vomero. Libreria Iocisto. Alferio Spagnuolo, “Tra il nero e il rosa, racconti per una notte”

0
Tra il nero e il rosa, racconti per una notte di Alferio Spagnuolo, Aletti Editore

Articolo di Pino Cotarelli – “Tra il nero e il rosa, racconti per una notte” di Alferio Spagnuolo, Aletti Editore.

 

Martedì 23 gennaio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria Iocisto in via Cimarosa, 20 . Vomero, Napoli, si presenterà il volume “Tra il nero e il rosa, racconti per una notte” di Alferio Spagnuolo (Aletti Editore).

All’incontro, moderato da Maurizio Vitiello, interverranno Yvonne Carbonaro e Fiorella Franchini.

Evento a cura di Monica Florio.

Letture di Mariarosaria Riccio.

Sarà presente l’Autore.

 

“Tra il nero e il rosa, racconti per una notte” di Alferio Spagnuolo (Aletti Editore, 2017)

  1. 68, € 12,00

Disponibile in e-book

 

Tre racconti, tre colori che sfumano dal rosa al nero.

Il nero, quello di chi si dispera e si tormenta invano, è il colore dominante di queste storie, in cui non mancano né l’ironia né una nota di trasgressione.

Un poliziotto finisce in coma per aver tentato di sventare una rapina, un Commissario accecato dall’odio si accanisce contro i presunti responsabili della morte della moglie e una donna, aspirante Capo della Mobile, seduce la moglie di un ricco per godere del suo patrimonio, ignorando di dover fare i conti con un amico del defunto.

Filo conduttore della raccolta è la centralità di un mondo, quello delle Forze dell’Ordine che, con atti di eroismo o abusando del proprio potere, proverà a mutare l’ordinario corso degli eventi.

Tra depistaggi e colpi di scena, il napoletano Alferio Spagnuolo ha dimostrato di essere a suo agio con un genere come il giallo nel quale la messa in scena della morte porta inevitabilmente a riflettere sul senso della vita, sul destino e sul caso che si diverte a scombinare i piani di tutti noi.

  

Ecco una breve scheda sull’autore: 

Alferio Spagnuolo ha esordito nel 1987 con il romanzo “Nucleo impenetrabile” (Società Editrice Napoletana) che reca il sottotitolo “giallo a quattro mani” perché scritto in coppia con il poeta, nonché padre dell’Autore, Antonio Spagnuolo.

Sempre con quest’ultimo, ha pubblicato il giallo napoletano “L’ultima verità” (Kairòs Edizioni, 2006) con la prefazione di Maurizio De Giovanni. Un suo recente racconto è stato inserito nell’antologia “All’improvviso in un giorno qualunque” (Giulio Perrone Editore, 2011), curata dallo scrittore Cristiano Armati. Ha pubblicato nel 2016 per la Robin Edizioni il noir “Il mistero del giglio scarlatto” della serie “Giulio Salvati, un commissario ai Quartieri Spagnoli”.

 

Scaletta

1) Apre Maurizio Vitiello

2) Prima lettura a cura di MR Riccio

3) Interviene Fiorella Franchini

4) Seconda lettura a cura di MR Riccio

5) Interviene Yvonne Carbonaro

6) Terza lettura a cura di MR Riccio

7) Interviene Alferio Spagnuolo

8) Chiude Maurizio Vitiello

 

L’Autore

Alferio Spagnuolo ha pubblicato nel 2016 per la Robin Edizioni il noir “Il mistero del giglio scarlatto” della serie “Giulio Salvati, un commissario ai Quartieri Spagnoli”. Con il padre Antonio Spagnuolo ha scritto i romanzi gialli “Nucleo impenetrabile” (Società Editrice Napoletana, 1987) e “L’ultima verità” (Kairòs Edizioni, 2006, con la prefazione di Maurizio De Giovanni). Un suo racconto è stato inserito nell’antologia “All’improvviso in un giorno qualunque” (Giulio Perrone Editore, 2011), curata da Cristiano Armati.

 

I relatori

Yvonne Carbonaro, critico d’arte, ha pubblicato il recente “Il cibo racconta Napoli” (Kairòs), “Suggestioni di viaggio” per Albatros Editore, la raccolta di poesie “L’altra Capri”, “L’altra Capri in foto”, “Le giornate di Masaniello”, “Le ville di Napoli” (Newton & Compton) e “Maria Algranati -Tavola Calda” (Albatros) in coppia con Maresa Sottile. Ha partecipato al volume collettivo “Napoli in love” a cura di P.A. Toma (La Compagnia dei Trovatori).

Fiorella Franchini, giornalista, ha collaborato con il quotidiano “Il Denaro”. Al romanzo d’esordio “L’orchidea bianca” (Il girasole, 1995) hanno fatto seguito “Korallion” (Kairòs), “I fuggiaschi di Lokrum” (Marotta, 1998) e il giallo, scritto in coppia con Mario Pagano, “I fuochi di Atrani” (Kairòs, 2006). Nel 2013 ha pubblicato undici interviste nell’antologia “Donna è anima” (Savarese).

Reading – Mariarosaria Riccio, psicologa clinica, ha pubblicato il recente “Il potere del dubbio” (Homo Scrivens), “Al di là della barriera” (Homo Scrivens) e “Tanti piccoli passi” (Photocity Edizioni).

Letture:1) Un giorno per caso, da pag. 7 a pag. 8 (fino a UMIDO); 2) L’amore ritrovato, da pag. 24 a pag. 25 (da Guido a ho pagato); 3) Con le mani pulite da pag. 30 (tradisco) fino a pag. 31 (nella mia auto).

Da seguire. 

Pino Cotarelli

 

Napoli. Vomero. Libreria Mooks. Sarà presentato “Acque torbide” di Monica Florio.

0
Monica Florio - Acque torbide - Edizioni Cento Autori

Articolo di Maurizio Vitiello – Alla Libreria Mooks in Piazza Vanvitelli a Napoli si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori).

 

Acque torbide

di Monica Florio

Edizioni Cento Autori

 

Talvolta, può essere pericoloso innamorarsi a quindici anni.

Un romanzo sul fascino perverso del Male che si nutre delle insicurezze e del narcisismo altrui.

 

 

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria Mooks in Piazza Vanvitelli, Vomero – Napoli, si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizio,ni Cento Autori). All’incontro interverranno Anna Copertino, Angela Matassa e Mariarosaria Riccio. Sarà presente l’Autrice.

 

Michele è un ragazzino intelligente e intuitivo ma, a causa dall’aspetto un po’ singolare – è basso, grassottello e con gli occhiali –, viene preso di mira dai coetanei che lo chiamano Polpetta.

Quando scopre il legame tra la sorella Valentina e l’istruttore di nuoto, un pedofilo seriale, decide nonostante la fobia per l’acqua, di iscriversi in piscina.

Guidato dall’intuito, Michele cerca di mettere in guardia Valentina dal suo seduttore ma, al tempo stesso, decide di non rivelarlo ai genitori e di mantenere il segreto.

Alla fine, quando tutto sembra essersi risolto e il passato non è più fonte di turbamento, un altro mostro, altrettanto pericoloso, tenterà di colpire Michele negli affetti più cari.

Questo romanzo young-adult esplora la pedofilia che colpisce gli adolescenti, sottovalutata ma altrettanto pericolosa perché basata sul plagio.

 

“Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori), pp. 190, euro 12.00. Collana Storie per crescere diretta da Pina Varriale

 

Una beve scheda sull’autrice:

Monica Florio, napoletana, è una giornalista e operatrice culturale.

Scrive di disagio giovanile, infanzia negata e omofobia.

Ha pubblicato il saggio “Il guappo – nella storia, nell’arte, nel costume” (Kairòs Edizioni, 2004), la raccolta di racconti “Il canto stonato della Sirena” (Ilmondodisuk Libri, 2012) e il romanzo “Puzza di bruciato” (Homo Scrivens, 2015).

È l’autrice dei romanzi di narrativa scolastica “La rivincita di Tommy. Una storia di bullismo omofobico” (La Medusa Editrice, 2014) e “Ragazzi a rischio. Una nuova avventura per Tommy” (La Medusa Editrice, 2016).

 

Da non perdere, da seguire, da leggere.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Napoli, Vomero, Libreria Mooks. Si presenterà il libro di Monica Florio “Acque torbide”.

0
Monica Florio - Acque torbide, Edizioni Cento Autori.

Articolo di Maurizio Vitiello – Alla Libreria Mooks in Piazza Vanvitelli a Napoli si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori).

 

Acque torbide

di Monica Florio

Edizioni Cento Autori

 

Talvolta, può essere pericoloso innamorarsi a quindici anni.

Un romanzo sul fascino perverso del Male che si nutre delle insicurezze e del narcisismo altrui.

 

 

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria Mooks in Piazza Vanvitelli, Vomero – Napoli, si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizio,ni Cento Autori). All’incontro interverranno Anna Copertino, Angela Matassa e Mariarosaria Riccio. Sarà presente l’Autrice.

 

Michele è un ragazzino intelligente e intuitivo ma, a causa dall’aspetto un po’ singolare – è basso, grassottello e con gli occhiali –, viene preso di mira dai coetanei che lo chiamano Polpetta.

Quando scopre il legame tra la sorella Valentina e l’istruttore di nuoto, un pedofilo seriale, decide nonostante la fobia per l’acqua, di iscriversi in piscina.

Guidato dall’intuito, Michele cerca di mettere in guardia Valentina dal suo seduttore ma, al tempo stesso, decide di non rivelarlo ai genitori e di mantenere il segreto.

Alla fine, quando tutto sembra essersi risolto e il passato non è più fonte di turbamento, un altro mostro, altrettanto pericoloso, tenterà di colpire Michele negli affetti più cari.

Questo romanzo young-adult esplora la pedofilia che colpisce gli adolescenti, sottovalutata ma altrettanto pericolosa perché basata sul plagio.

 

“Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori), pp. 190, euro 12.00. Collana Storie per crescere diretta da Pina Varriale

 

Una beve scheda sull’autrice:

Monica Florio, napoletana, è una giornalista e operatrice culturale.

Scrive di disagio giovanile, infanzia negata e omofobia.

Ha pubblicato il saggio “Il guappo – nella storia, nell’arte, nel costume” (Kairòs Edizioni, 2004), la raccolta di racconti “Il canto stonato della Sirena” (Ilmondodisuk Libri, 2012) e il romanzo “Puzza di bruciato” (Homo Scrivens, 2015).

È l’autrice dei romanzi di narrativa scolastica “La rivincita di Tommy. Una storia di bullismo omofobico” (La Medusa Editrice, 2014) e “Ragazzi a rischio. Una nuova avventura per Tommy” (La Medusa Editrice, 2016).

 

Da non perdere, da seguire, da leggere.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Napoli. Casa Mugnolo. Visitabile sino al 22.01.2018 la mostra “Sensibili Intese”.

0
Maria Rosaria Rosato, Maria Pia Daidone, Lucia Mugnolo, Maurizio Vitiello, Mario Ferretti.

Articolo di Maurizio Vitello – Su “Sensibili Intese” a “Casa Mugnolo”.

Venerdì 15.12.2017, a “CASA MUGNOLO”, Viale Privato Davide Winspeare, 6/Largo Martuscelli, 35 – Is. 6, 80127 – Napoli, Cell. 335.591.92.73, è stata presentata la mostra “Sensibili Intese” con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco.
Periodo: Venerdì 15.12.2017 – Lunedi 22 gennaio 2018; giorni successivi all’inaugurazione su appuntamento: 335.591.92.73.

Questo momento espositivo ci fa intendere che si ha voglia di incontrarsi. Nei nuovi segmenti interpretativi degli artisti Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco sono sostanziate centralità di ricerca e d’indagine. Il linguaggio dell’arte si sviluppa con uno studio attento della sua semantica. L’approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea apre a nuove condizioni analitiche e riuscire a programmare una nuova frontiera visiva dipende, non soltanto, ma anche, da un concorso di considerazioni e di osservazioni. L’importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere attuali, il peso cognitivo nelle capacità estroflessive delle opere. Inquadrature, campiture, segnature, segni, segnacoli, sottolineature, plasticità, incisioni, luci, tagli di riflessione, angolazioni nuove, motivi disparati si sostanziano e mille ragioni si determinano e tutte portano al dialogo, alla conversazione, al confronto serrato.
Le opere d’arte sono strumenti e utili dispositivi visivi, che permettono di esplorare “l’identità del mondo”.

Alfredo Celli ai suggerimenti tattili e vibranti dell’immagine accosta riuscitissimi dettati costruttivi e segmentazioni decostruttive. Redige progetti compositivi e riesce a compensare visioni, che vivono di segmentazioni e parzialità, e a operare tagli accostati a coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto, e non solo.

Maria Pia Daidone negli ultimi impianti compositivi investe nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. Continua la produzione, su sfondi lattiginosi e frastagliati, di battenti tessere d’oro, attraversate da motivi forti, indirizzate a continuare in un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. Sacro e profano s’accordano.

Carmen Novaco con elegantissime composizioni riesce a toccare piani pittorici e scale plastiche in combinazioni che evidenziano esemplari realizzazioni di raffinata declinazione astratto-geometrica. Gli esiti reggono un ventaglio di proiezioni sensibili e riproducono andamenti, torsioni, incroci e aggettazioni per sottolineare codici aperti a nuovi accostamenti e a soluzioni libere.

Durante l’evento espositivo inaugurale è stata presentata da Pino Cotarelli e Carlo Spina, moderati da Maurizio Vitiello, la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Editore Rubbettino. Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016 prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione formata da critici di livello nazionale. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o passati, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Maurizio Vitiello

Roma. Apollo 11. Films del regista Massimiliano Troiani, “La voce dei deserti” e “Tra vangelo e il vudù”, da vedere.

0
Fotogrammi di films di Massimiliano Troiani.

Articolo di Maurizio Vitiello – Da vedere i due films del regista Massimiliano Troiani: “La voce dei deserti” e “Tra vangelo e il vudù”.

 

 

I Lunedì dell’Apollo 11

presenta

in anteprima romana

 

Lunedì 22 gennaio ore 21.00

Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

 

IL DESERTO E IL RITO

con due film di Massimiliano Troiani

La voce dei deserti e Tra il vangelo e il vudù  

 

introduce Gianfranco Giagni

che al termine della proiezione ne discute

con il regista MASSIMILIANO TROIANI

 

La voce dei deserti (Italia, 2006, 10’)

Breve filmato di dieci minuti montato sul testo del grande poeta sufi persiano Gialal al-Din Rumi. E’ una meditazione sulla vita e sul tempo che scorre, proposta attraverso la storia di un vecchio fiume che si perde tra le sabbie dei deserti e non accetta di vedere avvicinarsi il mare dove, inesorabilmente, finirà la sua corsa, la sua esistenza, per tornare poi ad essere di nuovo vapore, nuvola, pioggia e dunque ancora corso d’acqua, a momenti tortuoso a momenti calmo e imponente. Girato sui fiumi Nilo, Congo, Sabarmati, Bahr al-Ghazal, alle cascate di Foz de Iguazu e tra le dune di sabbia di Barreiriñas in Brasile: frammenti di antichi corsi d’acqua che si uniscono in un solo grande racconto poetico.

 

Regia Massimiliano Troiani Sceneggiatura tratto da un racconto di Giallal al- Din Rumi

Voce narrante Toni Bertorelli Montaggio: Franco Brandi Produzione La Grande Opera

 

Tra il vangelo e il vudù (Italia, 2016-17, 45’)

Golfo di Guinea. “Per sapere cos’è il vudù bisogna aspettare la fine del mondo”, recita un proverbio diffuso nell’Africa occidentale. Il filmato riporta il complesso rapporto tra il cristianesimo, presente da secoli in questa parte dell’Africa, e i riti ancestrali tradizionali le cui origini si perdono nel tempo. Documenti di cerimonie vudù, accostati alle voci locali di artisti, studiosi o semplici testimoni insieme a quelle di missionari che conoscono a fondo il fenomeno e che da anni lo “condividono”, tessendo l’affascinante trama di questo contatto umano e culturale che per molti aspetti arricchisce le due esperienze religiose ma per molti altri le mette in contrasto tra loro. Divinazione, trance, rapporto con gli spiriti di antenati, animali, piante, sirene del mare, rituali che spesso prevedono azioni violente verso il corpo dei partecipanti, perché il corpo è parte integrante dell’azione, come la parola e la musica; un mondo difficile da comprendere ma soprattutto da accettare per la mentalità occidentale.

 

Regia Massimiliano Troiani Montaggio Celeste Taliani e Paola Terracciano Voci narranti Giuliano Santi e Michela Cesaretti Voci doppiaggio Mario Podeschi, Giancarlo Palermo Organizzazione Associazione Segnavento Produzione Fondazione Nigrizia onlus

 

 

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Per prenotazioni booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento. La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

Da seguire su Facebook e su Twitter.  

 

Da non perdere.

 

Maurizio Vitiello

Quando l’arbitro è un Chapron

0

La realtà supera la fantasia nel calcio. L’abitro francese Tony Chapron, 45 anni, domenica sera è stato protagonista di un fatto che ha dell’incredibile. Durante il match tra Nantes e Paris Saint-Germain (Psg), quest’ultimo di gran lunga in testa nel campionato di Ligue 1, la Seria A transalpina, è stato travolto involontariamente dal difensore brasiliano Diego Carlos (Nantes). L’arbitro, ancora a terra, ha tentato di dare un calcio, simile a uno sgambetto, al difensore, e poi lo ha espulso comminandogli un secondo cartellino giallo.

Ancor prima della fine della partita, la scena ha innescato un’ondata di reazioni ben oltre la Francia, fra indignazione e ilarità. Dopo il match vinto in trasferta dal Psg (1-0), Tony Chapron è stato sospeso e dovrà spiegarsi davanti alla commissione disciplinare della federazione professionistica francese. Quando l’arbitro è un Chapron.. in tutti i sensi..

Positano lavori per la fibra per la strada per Montepertuso. Via Boscariello ancora al buio ma per poco

0

Positano lavori per la fibra per la strada per Montepertuso. Cominciati poco fa i lavori per la fibra nella cittadina della Costiera amalfitana in Via Monsignor Saverio Cinque, il tratto che porta dalla S.S. 163 Amalfitana a Montepertuso, senza preavviso.   Sempre riguardo ai lavori pubblici abbiamo chiesto al Comune di intervenire per la mancanza di illuminazione elettrica nelle scale di Fornillo, dal Comune ci informano che in Via Boscariello provvederanno in settimana. Sono dieci anni che Via Boscariello non ha pace, centinaia di giorni senza luce con centinaia di interventi fatti. “Bisogna distinguere dal problema storico di Via Boscariello che abbiamo risolto – spiega Antonio Palumbo -, in effetti il problema erano i lampioni che si riempivano d’acqua ed ad ogni pioggia si fulminavano, i lampioni alla fine li abbiamo sostituiti tutti. Il problema ora è la linea che è saltata e sulla quale dovremmo intervenire alla prima giornata di buon tempo”

San Vito Positano – Sorrento il gran gol di Porzio nel video della partita VEDI

0

San Vito Positano Sorrento strepitoso il gol di Porzio che ha dato la vittoria ai giallorossi. Ecco la video sintesi della partita ripresa da Tonino Ruocco . Nessun commento su pagine facebook della squadra della Costiera amalfitana, che ha il record di essere l’unica squadra di categoria in Campania a non avere social aggiornati, ma la carica mediatica alla partita la ha data sicuramente Positanonews calcando sul significato della sfida con l’ex Antonio Guarracino, dopo tre anni col Sorrento, soddisfazione di Marco Attanasio, l’allenatore non rilascia dichiarazioni ma è l’unico che parla sui social della squadra.

“Quando tutto sembra essere contro, ricorda che l’aereo decolla contro vento..”
Henry Ford

SAN VITO POSITANO vs SORRENTO 1-0
….E questa e’ la Storia di un Piccolo Uomo….e del suo grande Esercito

Ed è questa la sintesi della sfida..

Ravello , l’Ausino “Villa Cimbrone staccata acqua perchè non pagava”

0

L’Ausino spa, società che gestisce i servizi idrici integrati della Costiera amalfitana risponde a Giorgio Vuilleumier che aveva lamentato con un comunicato di essersi vista staccata l’acqua a Villa Cimbrone lo scorso 12 gennaio . Per la società di Cava de Tirreni presieduta  Mariano Agrusta  che gestisce le risorse idriche , con la Costa d’ Amalfi, di buona parte di Salerno, si tratta di 37 mila euro non pagate.

«Da anni il signor Vuilleumier  ha cumulato un debito elevato non pagando le fatture entro i termini di scadenza – scrive l’Ausino in una nota indirizzata agli organi di stampa -. Periodicamente, a seguito di solleciti di pagamento, egli ha versato delle somme, determinate secondo propri arbitrari criteri, che nel tempo hanno reso la debitoria non più sostenibile.

Quindi, dopo aver invitato la società a pagare il debito cumulato minacciando il distacco ed assegnando un congruo lasso temporale per consentire il pagamento, si è dovuto effettuare il distacco, al quale l’utente non si è opposto, in quanto operato nella piena legalità. Le pesanti affermazioni, pubblicate sui mezzi di informazione successivamente all’interruzione dell’erogazione idrica, che si ribadisce essere stata preannunciata da tempo, sconfinano poi nella polemica e nella diffamazione ed obbligano ad una riflessione sulla necessità di tutelare l’immagine dell’Ausino, di coloro che la rappresentano e che vi lavorano».

E relativamente al canone per la depurazione «si fa presente che in tariffa vengono ribaltati solo i servizi effettivamente prestati, che altrimenti non troverebbero copertura economica. Ad ogni buon conto, l’Ausino non pretenderebbe alcuna tariffa di depurazione da parte di chi, nel rispetto dell’ambiente e conoscendo le criticità del sistema affidato, decida di depurare con un proprio impianto ed a proprie spese. Ogni altro comportamento, come nella fattispecie, è strumentale al tentativo di delegittimare il gestore dal pretendere il pagamento del servizio pubblico svolto. L’occasione è utile per dare informazione che, per tutelare gli utenti virtuosi che pagano regolarmente e nei termini le fatture del s.i.i., l’Ausino sta effettuando altre analoghe procedure di distacco delle utenze morose»

La Polisportiva Sorrento esce sconfitta ma a testa alta

0

Nel derby contro la Banca Stabiese le sorrentine restano in gara fino alla fine

 Redazione – La Polisportiva Sorrento nel derby contro la Banca Stabiese esce sconfitta ma a testa alta e resta in gara fino alla fine.

Le ragazze costiere ci mettono tutto quello che possono in una gara che sulla carta era quasi proibitiva, ma sul parquet della Tendostruttura del Liceo Severi L. D’orsi sfoggiano una grinta ed un avere un viso aperto che fa tenere l’incontro in bilico.

Le stabiesi nonostante che la partenza lasciava presagire un match in discesa, quattro punti della Potolicchio ed una tripla della Gallo in transizione, lanciavano le coccodrille sul 9-2 dopo pochi minuti di gioco, dopo avviene l’imprevisto. La squadra della coach Braida inverte la marcia grazie alla Scala che con la sua mano morbida dalla media e la sua presenza a rimbalzo fa la voce grossa nella sfida con la sorella Carmen mantiene su le compagne. Le stabiesi però chiudevano il primo quarto sul 16-8. In quello successivo le locali avevano una marcia in più con due triple della Trotta ed il solito buon apporto della Carotenuto sotto le plance che permettevano alle stabiesi di dilatare il vantaggio sul 26-14 a metà secondo quarto. Da questo momento in poi erano le sorrentine a prendere in mano le redini del gioco con la Braida che con sue triple consecutive da 7 metri (26-20) gasava le compagne e le costiere con un finale di tempo tutto grinta e cuore si portavano all’intervallo con il punteggio di 28-28, grazie ad un parziale di 14-2.

Dopo l’intervallo però le locali si rimettevano in sesto e senza fronzoli la Gallo si caricava la squadra sulle spalle e con 8 punti filati, frutto di due triple ed un appoggio in lay up, era l’artefice principale del parziale di 10-2, capace di lanciare le locali sul 39-30 dopo pochi minuti del terzo quarto. La sospensione operata poi dalla sorrentine spezzava il ritmo delle stabiesi che barcollavano senza trovare continuità, così le costiere grazie al gioco sotto canestro delle esperte Errico e Scala rientravano nuovamente in partita alla sirena sul 39-36. L’ultimo parziale però vedeva la Banca Stabiese tenere a dovuta distanza le ospiti, ma la grinta, il cuore e la volontà di non mollare facevano si che le costiere restavano in gara ed al suono della sirena il parziale recitava: 55-50.

CAMPIONATO PALLACANESTRO SERIE B/FEMMINILE – GIRONE UNICO – 10^ GIORNATA – 3^ RITORNO
BANCA STABIESE BASKET STABIA – HERTZ POLISPORTIVA SORRENTO 55-50

(16-8; 12-20; 11-8; 16-14)

BASKET FEMMINILE STABIA: Trotta 11, De Rosa 2, Manganiello, Carotenuto 8, Potolicchio 12, Gallo 18, Orta 3, Giaquinto, Cuomo, Donnarumma, Grumetti 1, Scala all. Costagliola

POLISPORTIVA SORRENTO: Cacace, Facelgi, Scala 18, Cacace R. 8, Errico 7, Parlato 2, Borgongino 6, Braida 9, Staiano, Di Palma.   All. Balsamo.

1° Arbitro: Simone Astone (SA).  2° Arbitro: Mauro Sacco  (SA).

Segnapunti: Paola Perreon (Castellammare di Stabia).  Cronometrista: Michela Gaeta (Castellammare di Stabia).  24 secondi: Giovanni Torre  (Portici).

 

GISPA

 

Politiche spunta il nome di Gennaro Cinque con Sgarbi, Tito e Sagristani fuori gioco rimane Di Nardo

0

Politiche spunta il nome di Gennaro Cinque con Sgarbi, Tito e Sagristani fuori gioco rimane Di Nardo. Grammatica o meno, alcuni blog non riescono a starci dietro se non spulciando il punto e virgola, argomento classico di chi è a corto di argomenti e di intelligenza. Dopo il nulla di fatto della settimana scorsa con il segretario PD Costa a Napoli, stasera i circoli della Penisola Sorrentina hanno presentato i nomi concordati del sindaco di Meta Peppe Tito con il vicesindaco di Massa Lubrense Giovanna Staiano. Ne abbiamo parlato a iosa, dietro un’apparente unità c’è uno sfacelo se non , in certi casi, veri e proprie faide, scontri come fra Tito e Trapani per non parlare di Vico Equense dove il PD fa trovare i propri elettori non dalla sera alla mattina, ma da un minuto all’altro con un candidato sindaco diverso. Insomma, che ne parliamo a fare? Saranno tre anni che Positanonews scrive che l’unico candidato dell’area Sorrentina – Monti Lattari, oltre all’area stabiese, con Castellammare di Stabia che, volente o nolente, domina potrebbe essere Luca Mascolo. Ed il sindaco di Agerola rimane l’unico ancora in corsa, l’attuale presidente dell’ente idrico campano, non si esprime sull’argomento, ma continua la sua campagna social pro Renzi , l’unico che ha avuto l’onore di averlo nel suo paese e con lui anche l’allora Ministra Boschi. Insomma c’è poco da riflettere e discutere, anche se Tito, se non avesse avuto l’inchiesta con il Tribunale di Torre Annunziata che potrebbe decidere di rinviarlo a giudizio in piena campagna elettorale, poteva avere le carte in regola per tentare il colpaccio. Piergiorgio Sagristani è rimasto fuori dai giochi al momento, ma per colpa di questo sistema elettorale balordo. Fra Forza Italia e Pd i piccoli partiti possono rappresentare un buon trampolino di lancio, ma quelle poche caselle sono già occupate dai caporioni, per il momento rimane l’ipotesi Lorenzin che vorrebbe metterlo in lista, ma resterà da vedere se il sindaco di Sant’Agnello vuole rischiare lo stesso di non essere eletto e presentarsi. Lo stesso dicasi per il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, la sua candidatura è molto lineare,  è stata ben accetto la  disponibilità al partito di Berlusconi per il sindaco di una città prestigiosa come Sorrento, ma i posti sicuri sono davvero pochi, senza questa concreta possibilità difficile che Cuomo si candidi.  Candidature di bandiera, ma non per questo meno significative , lo diciamo riferite alla possibilità di essere eletti, ci sarebbero con Giovanna Staiano nel PD, con Michele Vitiello in Forza Italia, con Davide Infuso con Fratelli d’ Italia, Rosario Lotito con il Movimento Cinque Stelle.  Ora spunta anche quella di Gennaro Cinque, che è un uomo di peso, e non solo fisico. Cinque riesce a portare migliaia di voti non solo a Vico, ma con Forza Italia le porte sono sbarrate a causa della Beneduce e  nel PD non gli hanno permesso di entrare, la voglia e la forza di competere non gli manca, in attesa della fine del mandato di Andrea Buonocore, e di una sua eventuale nuova candidatura come sindaco, Gennaro potrebbe rimettersi di nuovo in gioco. Certezze in penisola comunque non ce ne sono, solo alte probabilità, e quello con più alte probabilità rimane ancora Nello Di Nardo, ma la situazione è ancora molto fluida, forse tutto si deciderà nelle ultime ore prima di presentare le liste.

“Vulpus pilum mutat, non mores”, una schiavitù che non è mai andata via

0

“VULPES PILUM MUTAT, NON MORES”

1815, il Congresso di Vienna, presieduto da Napoleone Bonaparte, sottoscrive l’abolizione della tratta dei negri da parte di Olanda, Regno Unito e Francia. 2017, l’Onu apre un’inchiesta sulle “aste” tenute in Libia dalla stessa Guardia Costiera locale, accusata di vendere migranti in partenza verso l’Europa. Dopo duecento anni possiamo dunque affermare che l’unico mutamento inflitto al fenomeno schiavitù sta nel modus operandi. La negazione della libertà, conseguente alla condizione di schiavismo, può pero essere soggetta a differenti interpretazioni. Sin dalla civiltà romana veniva definito schiavo colui il quale, spesso prigioniero politico, veniva impiegato in svariate faccende al servizio di un padrone. Attraverso il percorso storico si è riscontrata un’estensione della concezione di schiavitù, ancorata sì alla costante di umiliazione e privazione di libero arbitrio, ma unita anche ad uno sfruttamento fisico. È con l’avvento del colonialismo che lo schiavo diviene tale semplicemente perché giudicato inferiore dai celebri naviganti europei, i quali uniranno alla scienza marittima un’innovazione ben più avanguardistica, il commercio triangolare. Un’asse della morte che univa Europa, Africa e America tramite merci e uomini. Ma restiamoci in America, perché è stato lo zio Sam ad averci aperto realmente gli occhi su quanto un semplice accordo, a volte, non riesca a placare una politica genocida come questa. Nonostante nel IX secolo in tutto il mondo occidentale la schiavitù fosse già un lontano incubo (legislativamente), negli States la situazione era e continuò ad essere invariata fino al ’65. Prima dell’ascesa di Lincoln, i censimenti registravano 23 milioni di cittadini americani, dei quali il 15% era legalmente in stato di schiavitù. Dietro la nascita del jazz ci sono generazioni di afroamericani martoriate in quei campi di cotone, e purtroppo, un solo Kunta Kinte. Ritorniamo dunque alla disambiguazione del sentirsi schiavo, di qualcuno o di qualcosa. Schiavitù è forzatura e quindi repressione del libero arbitrio, e il ‘900 ce l’ha insegnato. Non erano poi schiavi gli ebrei nei lager? Un campo di concentramento è la massima espressione del neoschiavismo. Probabilmente il modo migliore per eludere la carta dei diritti umani, ossia quelli di impiegare come lavoratori per la patria oppositori e dissidenti, usanza che non è poi sparita al termine del secondo conflitto mondiale. Come anticipato in precedenza, a cambiare sono soltanto le modalità, si passa dalle minoranze alle personalità più scomode, continuando a negare il primo ed inalienabile diritto umano. Tuttavia, non c’è bisogno di scomodare il solito capro espiatorio della Corea del Nord per definire la schiavitù del Terzo Millennio. Il lavoro, costituzionalmente, deve essere retribuito in base al minimo salariale per impiego, all’orario lavorativo, e al ruolo svolto dal lavoratore. Alternativa, lo stakanovismo, concetto però travisato dalle multinazionali, anch’esse dimostratesi abili nell’aggirare qualsivoglia legge sindacale. A partire dallo sfruttamento minorile per terminare con il reclutamento di operai, senza spargimento di sangue, facendo leva soltanto sui bisogni primari delle persone. Attualmente assistiamo a due diversi filoni di schiavismo: il primo, inerente alla forzatura dell’impiego lavorativo e spesso anche dignitoso di uomini e donne, come capita per la prostituzione. Il secondo, riguarda una riproposta della già citata tratta degli schiavi, con protagonisti però migranti, in fuga dalle più atroci barbarie. Un elemento accomuna ambedue le problematiche, la capacità dell’uomo di dimenticare facilmente la storia.

ALBERTO MARESCA

Dolores O’Riordan, la cantante irlandese del gruppo “The Cranberries”, è morta. a 46 anni

0

Il mondo della musica in lutto Dolores O’Riordan, la cantante irlandese del gruppo “The Cranberries”, è morta. Lo ha fatto sapere la sua agente Lindsey Holmes tramite una nota citata dai media irlandesi. Aveva 46 anni.

“La cantante della band irlandese The Cranberries era a Londra per una breve sessione di registrazione. Non sono disponibili al momento ulteriori dettagli. I familiari sono distrutti dall’aver appreso la notizia e hanno chiesto di rispettare la loro privacy in questo momento molto difficile”, afferma la nota.

Dolores O’ Riordan entra a far parte del gruppo nel 1990 in sostituzione del cantante Niall Quinn. La band pubblicherà tre album: Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We?(1993), No Need to Argue (1994), l’album contenente la canzone Zombie premiata agli MTV Awards come migliore canzone del 1995, e To the Faithful Departed (1996). Il 12 settembre 1995, Dolores O’Riordan è sul palco a duettare con Luciano Pavarotti. Nel 1999 esce il nuovo disco, Bury the Hatchet, a cui seguirà un tour. Dopo altre due pubblicazioni, Wake Up and Smell the Coffee e il loro Greatest hits Stars – The Best of 1992 – 2002, i componenti della band si separano, senza molto clamore e senza dichiarare ufficialmente lo scioglimento, nel 2003. Il 25 agosto 2009,  la O’Riordan annuncia la riunione del gruppo. Durante il tour viene pubblicato un nuovo album.

La prima uscita solista di Dolores O’ Riordan è del 2004, per la colonna sonora del film di Mel Gibson ‘La passione di Cristo‘. Nel 2004 compare nell’album Zu & Co. di Zucchero Fornaciari, con la canzone Pure Love, eseguita anche dal vivo in duetto nello Zu & Co. Tour, e nella colonna sonora del film ‘Evilenko’. Nell’ottobre del 2007 duetta con Giuliano Sangiorgi (leader dei Negramaro) nel brano intitolato Senza fiato. La canzone fa parte della colonna sonora di ‘Cemento armato’, film che segna l’esordio da regista dello sceneggiatore Marco Martani. Il suo primo album da solista, intitolato Are You Listening?, viene pubblicato il 4 maggio 2007 dalla Sanctuary Records, poco prima della sua unione alla Universal music. L’album è preceduto dal singolo Ordinary Day. Il disco è formato da dodici tracce molto varie. Una delle prime canzoni, Black Widow, è stata composta nel 2003. Il secondo album solista di Dolores O’Riordan è No Baggage, pubblicato il 25 agosto 2009; contiene dieci brani inediti più una nuova versione di Apple of My Eye, canzone contenuta nell’album precedente.

Sant’Agnello Fabio Aponte candidato del Movimento Cinque Stelle?

0

Sant’Agnello Fabio Aponte candidato del Movimento Cinque Stelle? Sotto i riflettori la politica nella cittadina della penisola sorrentina, fra gossip , fake news, indiscrezioni. Intanto l’unico movimento politico ad aver dichiarato ufficialmente che intende presentare una lista elettorale per le comunali a Sant’Agnello è il Movimento Cinque Stelle di Grillo. Nessuna dichiarazione dagli aderenti al movimento, come è noto bisogna mandare le candidature e poi, dopo averle vagliate e fatta una lista, mandare la lista per la certificazione al movimento. Senza la certificazione nessuno si può fregiare di questo titolo. Finora ci sono state due competizioni che hanno visto candidato sindaco Rosario Lotito a Sorrento e Salvatore Mare a Piano, quest’ultimo al momento è l’unico consigliere comunale eletto in penisola sorrentina del M5S. Dunque bisognerà aspettare per l’ufficialità e anche sull’ipotesi del candidato sindaco.

Capri disastro ospedale Capilupi. Oltre l’orizzonte al sindaco De Martino”Dimettetevi”

0

Capri. Cronaca di un disastro continuo quello dell’Ospedale Capilupi che desta sconcerto, rispetto a quello che succede nella perla della Campania, l’isola più amata al mondo, è davvero assurdo, il Costa d’ Amalfi a Ravello e l’ Ospedale di Sorrento, per parlare delle vicine costiera amalfitana e penisola sorrentina, sono gioielli al confronto di quello che riportano le cronache. Oltre l’ Orizzonte interviene con un post chiedendo le dimissioni del sindaco e dell’assessore

IL DISASTRO DELL’OSPEDALE CAPILUPI
L’avevano garantito poco meno di 3 anni fa, in uno “storico” incontro pubblico con il Presidente De Luca di avere “la bacchetta magica” per risolvere i problemi dell’Ospedale Capilupi di Capri… ci ritroviamo oggi nel disastro più completo con il nostro unico presidio ospedaliero ridotto a un mero pronto soccorso con modestissime attività diagnostiche consentite, con una sala operatoria da tempo chiusa e dove è vietato persino far nascere i figli dei nostri concittadini, così come prevede il recente piano ospedaliero voluto dal governatore Vincenzo De Luca e dal suo staff con l’ok del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Una situazione a dir poco vergognosa, di cui non sfugge la precisa responsabilità del Sindaco, della Sua giunta e del suo Assessore al ramo, particolarmente solerte quest’ultimo a promettere interventi mai onorati come quelli per il pronto soccorso o a sottoscrivere inutili protocolli d’intesa con la Regione per le Isole del Golfo, mentre in sostanza la stessa Regione ci smantella l’ospedale.
Le dimissioni dell’ass. Falco sarebbero un gesto quanto meno tardivo ma più che mai necessario, per porre la necessaria attenzione su questa inaccettabile situazione; ma ancor più dovute sarebbero le dimissioni del Sindaco Gianni De Martino in qualità di primo responsabile della salute dei propri cittadini e di conseguenza reo primario di tale disastro.
E mentre impazza il business dell’elitrasporto, reso necessario oramai anche per un un unghia incarnita, rileviamo l’assordante silenzio di tutto il “Cerchio Magico della Primavera caprese” sempre attento a criticare e contestare le voci fuori dal coro e che ora sembra zittito da una situazione quanto meno imbarazzante.

Positano domani l’ Ausino stacca l’acqua da Liparlati fino a Laurito, solo volantini con lo scotch per avvisare

0

Positano domani l’ Ausino stacca l’acqua da Liparlati fino a Laurito, solo volantini con lo scotch per avvisare. Desta perplessità su come gestisca la comunicazione il consorzio che gestisce le acque della Costiera amalfitana e Cava de Tirreni, una parte importante della provincia di Salerno. Un foglietto striminzito attaccato con lo scotch che saranno riusciti a leggere in pochi, nessun avviso mandato alla stampa locale e sta solo sulla pagina facebook del Comune di Positano da poche ore Comunque domani sarete senza acqua in queste zone..

Amalfi , Positano , Capri orari invernali 2018 ? Via mare non ci sono

0

Riceviamo e pubblichiamo . mi scusino,

non riesco a trovare on-line gli orari invernali dei collegamenti da Amalfi a Positano e Capri.

Esistono? ci interessa la settimana dal 24 febbraio pv.

grazie, p. Cosmina MILANO

Rispondiamo noi di Positanonews, oramai riferimento della Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina non solo come giornale , ma anche come ufficio informazioni, con le istituzioni praticamente assenti e per niente aggiornate ci scrivono privati e tour operator dall’ Italia e dal mondo…

Le corse via mare d’ inverno non ci sono, purtroppo le chiamano vie del mare, ma sono vie stagionali, da prima di Pasqua a ottobre ci saranno e vi informeremo in maniera reale …

ECCO LA SHORT LIST PER LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

0

Ravello è fuori, non compare nella rosa delle città Capitali della Cultura 2020.

A nulla è servita questa estate passata vivere a Paphos un pò di giorni per vedere come funzionava l’essere Capitale della Cultura e consegnare tra le mani di Amalfitano la brochure relativa.

Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo annuncia le dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.
Le città della short list arrivano in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio e ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di 1 milione di euro.
L’iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018, è volta a sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato, come di consueto, nell’ambito di una cerimonia pubblica nella sede del Ministero, a Roma, in via del Collegio Romano 27, il prossimo 16 febbraio alle ore 11.00 alla presenza del Ministro Dario Franceschini.

Amalfi piazza gremita per l’ultimo saluto a Fabio Borgese

0
Foto di Gaetano Buonocore (via Facebook)

Una folla gremita in Piazza Duomo, ad Amalfi, è accorsa oggi pomeriggio per dare un ultimo saluto a Fabio Borgese. Come testimonia la foto c’è stata una massiccia partecipazione ai funerali, con l’intero paese che si è stretto al dolore della famiglia di Fabio.

Cetara, vittoria all’inglese con la Galdese

0
Foto Ufficio Stampa ASD Cetara

Sabato il Cetara ha vinto in trasferta con la Galdese a Nocera Superiore, al Comunale Karol Wojtyla. I costieri inseguono il Calcio Stella, ma il gap con la vetta e di un punto.

Vittoria per 0-2 abbastanza liscia per la squadra cetarese sul campo della Galdese. L’ASD Cetara va subito in vantaggio con un tiro da fuori area di Pappalardo Antonio, pochi minuti dopo raddoppia su calcio d’angolo ancora una volta Liguori Domenico. C’è rammarico però per un probabile infortunio del bomber De Bonis Vincenzo che esce prima della fine del primo tempo con un problema al bicipite femorale. Segue un secondo tempo ricco di occasioni anche per Imperato Alessio, Marciante Cesare, De Bonis Pietro, Zuppardi Pierluigi, Massimo Alessandro e Masturzo Antonio ma senza riuscire a concretizzare. Un ottimo lavoro in questo match anche della difesa cetarese che è oggi composta da Ottomana Antonio, il capitano Pappalardo Pierfrancesco, Carobene Bernardo e Liguori Domenico. (Ufficio Stampa ASD Cetara)

Antonietta Di Martino, la campionessa di atletica leggera di Cava de’ Tirreni, racconta i successi tra tante difficoltà

0

«Lo speaker che annuncia le medaglie a Osaka e pronuncia il mio nome abbinato a “silver medal” me lo sogno anche di notte. È un’emozione che porterò dentro per sempre». Antonietta Di Martino, orgoglio salernitano dell’atletica leggera, ricorda con entusiasmo e soddisfazione uno dei punti più alti della sua carriera: la medaglia d’argento ai mondiali di Osaka nel 2007 e il primato italiano di 2,03 metri nel salto in alto. Qual è, a parte Osaka, l’emozione più bella della sua vita sportiva? Quando sono tornata a saltare dopo l’operazione alla caviglia: c’era chi mi dava per spacciata, era un intervento difficile per gli atleti. Fu la mia rinascita, la mia seconda vita sportiva. La cosa che ricorda con meno piacere? Le Olimpiadi di Pechino del 2008: vi partecipai e non andò come avrei voluto. Mi torna in mente non solo per il risultato: non seppi gestire bene un po’ di cose. Poi non andai neanche alle Olimpiadi di Londra del 2012 per infortunio. Può sembrare strano, ma l’Olimpiade è molto diversa da mondiale ed europeo pure se siamo quasi sempre le stesse persone e la manifestazione è simile: si respira un’aria differente e si vive in maniera diversa. Che effetto fa essere l’erede di Sara Simeoni? Quando pensavo di superare il suo record mi sembrava una cosa bellissima. Il suo era un record mondiale e aveva la mia stessa età: avevo due mesi quando lo realizzò. Poi, una volta raggiunto, mi è passata questa sensazione. Certo, ne sono orgogliosa: non avrei mai immaginato di saltare 2,02 metri quell’8 giugno 2007. Quando lessi quel numero sul tabellone non pensai che era il record della Simeoni. Cominciai a rendermi conto che l’avevo superata quando mi vidi su tutti i giornali. Sara Simeoni è stata sempre considerata come Pietro Mennea: una grandissima atleta. Si è soliti dire che lo sport non ama le donne, trattate economicamente peggio degli uomini e poco rappresentate: è così? Le differenze, purtroppo, ci sono e spesso le ho vissute in prima persona. È diverso quando a vincere è un maschio. Anche a livello economico è così: ricordo che la mia borsa di studio, per esempio, era più bassa di un maschio che era più o meno del mio stesso livello. Ma c’è poco da fare: è una questione di mentalità. C’è chi fa differenze e chi no. Anzi, c’è pure chi apprezza di più le donne perché riconosce che per loro è tutto più difficile. Per me non c’è alcuna differenza. Certo, l’uomo sarà sempre più forte ma su determinate cose siamo e dobbiamo essere uguali. Una donna che vince nello sport è come se avesse vinto due volte: contro i pregiudizi e concretamente; è d’accordo? Sì. Da quando è nato mio figlio spesso mi fermano persone per dirmi che, in quanto maschio, diventerà un grande campione. Io li spiazzo: se fosse stata femmina no? Non sarebbe potuta diventare una campionessa? Io che sono? All’inizio ci restano un po’ male ma poi mi danno ragione. Forse c’è ancora chi pensa che la donna debba stare a casa a fare la calza. Ma io dico che le donne oggi anche per questo sono più forti. La sua passione per l’atletica leggera parte da Cava de’ Tirreni: quali sono le difficoltà che incontra nel nostro territorio chi vuole praticare sport a livello professionistico? Quando ho cominciato non c’erano società sportive e mi sono avvicinata a Salerno per gli allenamenti. A Cava per farmi allenare mi hanno rifatto la pedana ma a me serviva tutta la pista: è come se si chiedesse a un attaccante di allenarsi solo nell’area di rigore. Mi sono destreggiata bene tra Cava de’ Tirreni e Salerno. Però si incontrano tante difficoltà lungo il percorso. Ne ricordiamo qualcuna? Su tutte quella degli allenamenti: sono praticamente cresciuta al Vestuti. Qualcuno mi ha detto che ero ingrata perché non mi allenavo nella mia città; ma è capitato anche che per delle lamentele non mi facessero fare la doccia allo stadio a Cava. Qual è il segreto per arrivare così in alto? Crederci. Anche quando tutti dicono che non è possibile. Più mi dicevano che non sarei diventata nessuno e più mi intestardivo. Ci vuole dedizione: se vuoi essere prima non puoi pensare ad altro; vale nello sport e nella vita. Escludendo il salto in alto, qual è il suo sport preferito? La pallavolo e il tennis. La pallavolo mi sarebbe molto piaciuta in quanto sport di squadra. Come è messa con il calcio? Male; non perché non mi piaccia, semplicemente non ho tanto interesse. Seguo come tutti la Nazionale italiana e simpatizzo per la Cavese, la squadra della mia città. Com’è oggi la sua vita lontana dallo sport? Sono ferma da quattro anni: non ce la facevo più, ero stanchissima. Mi sono dedicata a mio figlio. Anche se sta tornando la voglia di allenarmi. Ieri sono andata ad allenarmi al campo con il mio compagno. Mi sono divertita vedendo quello che riuscivo a fare un tempo e quello che faccio ora. Per ora alleno una atleta del mio compagno; poi si vedrà. (Barbara Ruggiero – La Città)

 

Simone Di Cerbo, promessa del salto con l’asta, prova a portare Salerno agli Europei

0

I numeri nella quotidianità, piaccia o meno, spesso esprimono la verità. Nello sport le misure, invece, rappresentano la cartina di una passione vissuta con impegno. Così sacrifici, fra tutti i chilometri percorsi due volte a settimana in compagnia del papà per raggiungere Foggia dove allenarsi presso la Scuola nazionale di salto con l’asta guidato dal direttore Davide Colella, e caparbietà, il lavoro in solitudine e senza lamentele nella palestra Aquamare Sport a Salerno per migliorare sia tecnica che fisico, fanno volare alto il sedicenne salernitano Simone Di Cerbo. Agli Assoluti di Ancona sabato pomeriggio ha valicato la misura di 4 metri e settanta centimetri ottenendo, con la migliore prestazione personale di sempre, la qualificazione ai Campionati Europei Allievi Under 18, in programma nel mese di luglio a Gyor in Ungheria ed il record regionale di categoria. Tris vincente sotto gli occhi del direttore tecnico sia del settore giovanile che dell’Area Sviluppo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, il maratoneta e già medaglia d’oro olimpica Stefano Baldini, favorevolmente impressionato dall’astista salernitano al punto che a breve Simone Di Cerbo potrebbe indossare la maglia azzurra. «Il saltatore è quasi sempre solo, non viene certo spinto dal tifo oceanico e nella maggiore parte dei casi per la concentrazione non lo sentirebbe nemmeno. – spiega il talentuoso atleta -. La parte del salto che mi offre più soddisfazione e che mi fa scorrere l’adrenalina nelle vene è sicuramente il valicamento di quella maledetta asticella appoggiata sul nulla e che per un nulla potrebbe cadere e accompagnarti sul tappetone. Molti, spesso, mi chiedono se io durante i pochi secondi del salto riesca a capire se valicherò o meno l’asticella. La risposta è positiva, è come se tutto per qualche millesimo di secondo si fermasse o meglio rallentasse». Già punto di forza dell’IdeaAtletica Aurora Salerno, nel meeting ad Ancona ha debuttato con la nuova società Enterprise Sport & Service, sodalizio Campione d’Italia 2016 e 2017 su pista di atletica leggera con sede a Benevento ma che raccoglie atleti in particolare delle province di Napoli oltre che di quella sannita, classificandosi al secondo posto con la stessa misura del vincitore, ma categoria Senior (classe 1993), Eugen Cebanu. Studente modello e carattere schivo, Simone Di Cerbo segue con attenzione la Salernitana: «E’ la squadra di calcio della mia città e la rappresenta non solo nello sport». Ed al club granata augura di volare il più alto possibile. «Come Simone», il coro dei compagni di scuola dell’astista che da oggi continuerà ad allenarsi, sognando di regalare a Salerno una maglia azzurra nell’atletica. (Alfredo Boccia – La Città)

L’ex tecnico del Napoli Bianchi: «E’ l’anno degli azzurri, la Juventus è logora. Un bene essere usciti dalla Champions»

0

Uno pensa: ecco, Ottavio Bianchi è l’uomo giusto per gettare l’acqua sul fuoco, per spegnere gli entusiasmi e per invitare alla prudenza. E invece no. Pure il gelido tecnico del primo scudetto ci crede: anche lui è convinto che tutto remi a favore del Napoli e di Sarri. «Perché è solo questione di dettagli, di centimetri, di particolari. Il Napoli è lì a un soffio dal grande traguardo: perché se un anno arrivi secondo, un altro terzo, un altro ancora secondo… e allora è solo questione di avere pazienza». Ma davvero anche lei crede che il Napoli sia favorito per lo scudetto? «Ha un solo obiettivo, deve pensare soltanto al campionato e questo aiuterà Sarri a far dare il massimo alla sua squadra. Ma l’eliminazione dalla Champions e anche quella dalla Coppa Italia sono due assist seri per le proprie ambizioni». Anche lei uscì dalla Coppa Uefa. Fu un vantaggio? «Non giocare in Europa non è una questione di poco conto. E anche noi abbiamo tratto beneficio da quell’eliminazione che all’inizio fu una specie di tragedia. Il Napoli ha l’Europa League ma non è la stessa cosa… però nessuno deve dimenticarsi che quell’anno vincemmo la Coppa Italia facendo giocare praticamente quasi sempre le riserve. E ne vincemmo tredici su tredici mettendo in campo chi non giocava quasi mai la domenica». Le riserve nel Napoli sono pochine, invece? «Sono anni che non vedo giocatori che dalla panchina entrano e fanno la differenza. Penso al destino dei vari Gabbiadini, Pavoletti, Maksimovic. E poi avendo davanti a sé soltanto la lotta per lo scudetto credo che quelli che ci sono bastano e avanzano per tenere testa alla Juventus». Ma lei, Bianchi, non era un tipo prudente? «Lo sono sempre stato, ma questo Napoli deve capire che ha tra le mani un’occasione che deve sfruttare. È davanti a tutti, ha una piazza matura, equilibrata, ha un progetto preciso di calcio. Dall’esterno ho l’impressione di un gruppo compatto, coi piedi per terra, legato alle idee dell’allenatore, che non si svilisce facilmente. Ai miei tempi uscire dalla Coppa Italia con l’Atalanta, perdendo in casa, avrebbe prodotto delle reazioni esagerate». Allegri si sarà stufato di tutto queste critiche sulla bellezza? «Diciamo la verità: da noi De Coubertin non farebbe proprio una bella figura. Si gioca per vincere, conta solo quello. Funziona ancora come si diceva ai miei tempi “marca bella che fa figura”. Le squadre vincenti in certi momenti sono belle e in altre sono pratiche. Ma anche il Napoli quest’anno vince gettando in campo la concretezza». Dove è avvantaggiato il Napoli e dove la Juve in questo testa a testa? «Io vedo la Juve in calo. Anche questo infortunio di Dybala può andare nella direzione giusta. Uno dice: la tattica. Certo, ma quando hai un campione come l’argentino, tutto il resto diventa una chiacchiera. Ma penso che tra i bianconeri ci sia anche un logorio anagrafico. Gioca a vincere ogni competizione e queste partite in Champions toglieranno energie». Cosa ha in comune questo Napoli con il suo dello scudetto del 1987? «Il mio aveva tantissimi napoletani, in questo si fa fatica a trovare un italiano. Completamente diverso. E i paragoni sono impossibili». Alla ripresa c’è l’Atalanta nella sua Bergamo. «Ecco, questo è un bel guaio. Io al Napoli avevo il problema delle gare dopo la sosta. Lo ricordate? Avevo sempre delle grosse difficoltà perché ero lì a dover rimettere in sesto giocatori che venivano dalle vacanze dall’altra parte del mondo». Sarri ha il suo stesso incubo: infatti ha chiesto alla sua squadra di rientrare prima. «E ha fatto bene a farlo, anche io mi sarei messo di traverso. Però aver accettato questa decisione è la prova che si tratta di un gruppo compatto, unito, pieno di entusiasmo». Sarà una trasferta a Bergamo senza tifosi del Napoli per paura di incidenti. «Ecco, la solita situazione insopportabile. Gli stadi sono lo specchio del nostro Paese. Si va a vedere una partita solo per insultare gli avversari.È sempre stato così e nulla è stato fatto per cancellare questa situazione». C’è anche tanto razzismo ancora? «Io ho allenato a Roma e a Napoli: a seconda dei casi mi davano del meridionale al nord, del leghista al centro e del settentrionale al sud. Ho preso insulti ovunque. È un male comune al nostro Paese». Perché il calcio italiano si è ridotto nelle condizioni di non prendere parte al Mondiale? «Nel 2010 ci ha eliminato la Slovacchia. E cosa abbiamo fatto? Nulla. Nel 2014 non siamo stati capaci di battere Costarica. E cosa abbiamo fatto? Nulla. Non c’è spirito di squadra, non c’è voglia di pianificare, di rischiare». (Pino Taormina – Il Mattino)

La mamma del 18enne ucciso a Crotone: «Volevo salvare le donne, mi hanno ucciso un figlio. Ma non posso arrendermi»

0

«Ho aiutato tante donne, non sono riuscita a salvare mio figlio». Katia Villirillo vive il suo dolore nel modesto appartamento di 40 metri quadri al primo piano alla periferia di Crotone. Fondatrice dell’associazione «Libere donne» e mamma di Giuseppe ucciso ad appena 18 anni, abbraccia le centinaia di donne venute a confortarla. Molte salvate dalla strada e dalla droga e oggi pronte a stringersi a lei che dal 2009 si prende cura di quanti, in questa città, le hanno chiesto aiuto. «Ho dato tanto a Crotone con la mia associazione, ma mi hanno lasciata sola a combattere il malaffare e le ingiustizie. Mio figlio è morto soltanto perché uno spacciatore si era messo in testa che la mia famiglia spiasse i suoi loschi affari» dice Katia. Salvatore Gerace, l’assassino che sabato pomeriggio ha ucciso Giuseppe, abita con sorella, cognato e nipote di fronte alla sede dell’associazione «Libere donne». Questa vicinanza gli ha fatto credere che quello fosse una sorta di punto di osservazione in una zona degradata della città spesso popolata da tossici, rapinatori e prostitute. «Ho scelto di aprire la sede dell’associazione in questo posto proprio perché c’era l’esigenza di contrastare il malessere sociale. Questo impegno non è stato visto di buon occhio da nessuno, neanche dalle istituzioni» attacca Katia. «È per questo che mio figlio è morto, ma io non voglio arrendermi, non abbandonerò i miei progetti e il mio impegno». La donna racconta come è maturato l’assurdo delitto: «Quell’uomo diceva di sentirsi spiato, aveva paura di essere ucciso o di finire in galera e ha deciso di punirci. Sabato quando ha visto arrivare Giuseppe in moto ha pensato a un regalo delle forze di polizia per le sue soffiate. È entrato nella stanza mentre io e i miei tre figli e la fidanzata di Giuseppe stavamo prendendo un caffè. Ha iniziato a sparare senza dire nulla. Mi sono precipitata fuori gridando, per chiedere aiuto. Un proiettile ha colpito Giuseppe alla spalla. Sono rientrata per soccorrerlo e mentre lo stavo alzando da terra lui gli ha sparato il colpo di grazia al cuore». L’omicida è poi salito a casa sua ed è ridisceso con le stampelle e quando si è consegnato al capo della Mobile Nicola Lelario ha detto di essere stato colpito alle gambe e che non si reggeva in piedi. Dopo l’interrogatorio in questura è stato portato in carcere con una sedia a rotelle, perché diceva di non poter camminare. L’uomo, 57 anni, aveva finito di scontare tre anni di carcere un paio di mesi fa. Era tornato a vivere a Crotone e continuava a fare lo spacciatore. Si era comprato un revolver e qualche giorno fa aveva atteso sotto casa l’arrivo di Katia Villirillo. «Guarda ho una pistola, stai attenta a quello che fai tu e i tuoi figli» le aveva gridato. Una minaccia, una delle tante che l’uomo, ormai da tempo, faceva alla famiglia di Katia. Lei non gli aveva dato molto peso, abituata a subire di tutto in questi anni. Un lungo l’elenco che snocciola come un rosario: «Avevo chiesto al Comune l’installazione delle telecamere di sorveglianza e non mi hanno dato ascolto; avevo sollecitato il ripristino del numero verde per l’associazione e hanno fatto finta di non sentire; avevo implorato una protezione e hanno ignorato le mie preoccupazioni». Dopo il delitto i familiari dell’assassino hanno chiesto perdono. «Solo ora si ricordano di me, dopo che ho perso un figlio? — chiede in lacrime Katia — Perché non gli hanno sequestrato la pistola prima?». La morte di Giuseppe ha scosso tutti a Crotone. L’amministrazione comunale ora ha deciso di occuparsi di Katia Villirillo, mentre per il giorno dei funerali è stato proclamato il lutto cittadino con l’impegno a costituirsi parte civile al processo. (Carlo Macrì – Corriere della Sera) 

Piano di Sorrento. Pasquale Santovito, per i 10 anni dal suo trapianto, dona un ecografo all’Ospedale Vanvitelli

0

Gli angeli sono accanto a noi, ma spesso non li vediamo. Sono coloro che, sotto le sembianze di persone normali, compiono atti speciali e di grande amore.

E’ il caso di un giovane di Piano di Sorrento, Pasquale Santovito, che ha trasformato un suo percorso di dolore in qualcosa di più grande. Pasquale dieci anni fa venne sottoposto al trapianto di cuore e, per ricordare questo importante anniversario, ha voluto organizzare una serata di beneficenza durante la quale sono stati raccolti dei soldi utilizzati per l’acquisto di un ecografo portatile che, proprio questa mattina, è stato consegnato al reparto di Cardiochirurgia dell’Ospedale Vanvitelli. Pasquale ha pubblicato un post sulla sua pagina face book che ci fa piacere riportare, perché è bello poter rendere noti dei gesti così grandi.

Ecco il post:

“Cari amici e amiche, stamattina finalmente è avvenuta la consegna dell’Ecografo portatile con sonda a favore del reparto di Cardiochirurgia dell’AOU L. Vanvitelli. Il dispositivo (acquistato con i fondi raccolti alla serata di beneficenza organizzata in occasione del mio 10^ anniversario di trapianto di cuore) consentirà di effettuare ecografie cardiache soprattutto ai pazienti, adulti e bambini i quali, per difficoltà motorie, non possono lasciare la propria stanza. GRAZIE AL VOSTRO AIUTO abbiamo fatto un piccolo ma grande gesto di solidarietà!  Tutto questo non poteva esistere senza la vostra vicinanza e presenza, quindi un GRAZIE accorato a tutti voi, dal primo all’ultimo… A chi ci ha creduto ancora più di me in questo progetto, a chi ha contribuito in silenzio, a chi s’è messo in gioco con una propria foto messa all’asta e a chi s’è “battuto” per aggiudicarsi una foto contribuendo alla causa… Stamattina ho solo fatto da tramite: il merito è tutto vostro! Grazie!!

Papa: «Comprensibile la paura verso i migranti, ma va superata. Gli stranieri rispettino le leggi dei Paesi ospitanti»

0

L’integrazione, spiegava una settimana fa agli ambasciatori, è «un processo bidirezionale, con diritti e doveri reciproci». Così ieri, nella messa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, davanti a novemila persone da 49 Paesi che affollavano la basilica di San Pietro, Papa Francesco ha invitato con realismo a superare le difficoltà dell’accoglienza senza nascondersele. Perché «non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze», ha spiegato il Papa nell’omelia. «E così spesso rinunciamo all’incontro con l’altro e alziamo barriere per difenderci». Vale per tutti, chi è chiamato ad accogliere e chi chiede aiuto: «Le comunità locali, a volte, hanno paura che i nuovi arrivati disturbino l’ordine costituito, “rubino” qualcosa di quanto si è faticosamente costruito. Anche i nuovi arrivati hanno delle paure: temono il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento». E «queste paure sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano». L’essenziale è non cedere, però: «Avere dubbi e timori non è un peccato. Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l’odio e il rifiuto. Il peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, il diverso, il prossimo che di fatto è un’occasione privilegiata di incontro con il Signore». Il messaggio di Francesco, che stamattina parte per il suo viaggio in Cile e Perù, è scandito da quattro verbi, «accogliere, proteggere, promuovere e integrare». Il Papa cita le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni, «venite e vedrete!», come «un invito a superare le nostre paure per poter andare incontro all’altro, accoglierlo, conoscerlo e riconoscerlo». Vale pure per chi è costretto a migrare: «Nel mondo di oggi, per i nuovi arrivati, accogliere, conoscere e riconoscere significa conoscere e rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti. Significa pure comprendere le loro paure e apprensioni per il futuro». Lo aveva detto anche al Corpo diplomatico: «A chi è accolto si chiede l’indispensabile conformazione alle norme del Paese che lo ospita, nonché il rispetto dei principi identitari dello stesso». D’altra parte, prosegue Francesco, «per le comunità locali, accogliere, conoscere e riconoscere significa aprirsi alla ricchezza della diversità senza preconcetti, comprendere le potenzialità e le speranze dei nuovi arrivati, così come la loro vulnerabilità e timori». Al fondo, ci sono le parole del Giudizio universale nel capitolo 25 di Matteo, «quanto non faceste a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, neppure a me lo faceste», l’atteggiamento che distinguerà i giusti dai dannati: «Il Signore era affamato, assetato, nudo, ammalato, straniero e in carcere, e da alcuni e stato soccorso mentre da altri no». È «una preghiera reciproca» a chiudere: «Migranti e rifugiati pregano per le comunità locali, e le comunità locali pregano per i nuovi arrivati». (Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera)

 

La rivolta dei giovani modelli: «Anche noi molestati sul set». Denunciati i super fotografi Weber e Testino

0

Lo abbiamo saputo per anni, ma c’è voluto lo scandalo Weinstein per smuovere le acque: molestie e abusi sessuali diffusi in molti ambienti di lavoro, favoriti anche da una cultura che tende a trasformare la donna in oggetto. Ma ora, mentre monta il movimento «Me Too» e si moltiplicano le denunce, scopriamo che l’uomo, responsabile di questi abusi nella stragrande maggioranza dei casi, a volte può anche essere la vittima più vulnerabile delle violenze sessuali. Esiste, insomma, anche l’uomo-oggetto, come il modello usato dai fotografi per i servizi di moda: vale meno di una modella, è meno rispettato, è più facilmente sostituibile ed è, quindi, più vulnerabile ai ricatti professionali. L’uomo, poi, tende a denunciare le violenze subite ancora meno delle donne per paura di essere preso in giro e di vedere messa in discussione la sua mascolinità o, magari, anche solo la sua capacità di difendersi. È la realtà sconcertante che viene fuori dall’ennesima inchiesta del “New York Times”. Stavolta il quotidiano ha scandagliato il mondo dei fotografi di moda seppellendo sotto decine di denunce due mostri sacri del settore: il peruviano Mario Testino, fotografo anche della famiglia reale britannica, e l’americano Bruce Weber, autore delle foto di alcune delle campagne pubblicitarie di maggior successo, da quelle di Calvin Klein ad Abercrombie & Fitch. Il “Times” ha raccolto 15 testimonianze contro Weber e 13 contro Testino: modelli ed ex collaboratori di studio variamente molestati e abusati sessualmente a partire dagli anni Novanta che raccontano — a volte in modo anonimo, ma spesso esponendosi con nome e cognome — le pressioni psicologiche, i provini fatti nelle camere da letto degli alberghi, i lavori negati a chi si sottraeva alle avance. Ne emerge la descrizione dello sconcertante clima di un mondo nel quale al modello veniva fatto credere che valeva poco se non suscitava un forte desiderio sessuale: sulla carta patinata come nello studio fotografico, spesso trasformato in alcova. I due fotografi sono ancora attivissimi — Testino, che ha immortalato il fidanzamento del principe William con Kate Middleton, ha lavorato per grandi campagne come quelle di Burberry, Dolce & Gabbana e Michael Kors ed ha ripreso Serena Williams con la figlia neonata per la copertina di Vogue — agli episodi denunciati emergono, in genere, da un passato abbastanza lontano: i primi abusi risalgono ai primi anni Novanta. In qualche caso, in realtà, sarebbe meglio dire «riemergono», visto che Testino (63 anni) e Weber (71 anni) una certa fama di molestatori se l’erano fatta da tempo, almeno nel loro mondo, e che alcune denunce erano arrivate già l’anno scorso. Fino a ieri, però, non era successo nulla: è dal 1988, quando la rete televisiva Cbs dedicò una puntata di «60 Minutes» a molestie e violenze subite dalle modelle delle agenzie di moda di Parigi, che si sa della diffusione di questi abusi tra stilisti, fotografi, agenti, ma anche in altri mondi «creativi» come quelli dell’arte o della musica. Personaggi e istituzioni di questi settori hanno sempre preferito chiudere un occhio anziché denunciare per non rovinare la loro immagine glamour. Le case di moda scaricavano sulle agenzie la responsabilità della protezione delle loro modelle, mentre le agenzie sostenevano che toccava a questi brand non affidarsi a fotografi magari di grido, ma con una brutta fama. Dal caso Weinstein in poi, però, tutto è cambiato: ieri, simultaneamente alla denuncia del “Times”, è arrivata la decisione della Condé Nast, la casa editrice di riviste come “Vogue”, di non affidare più alcun servizio a Testino e Weber, anche se i due hanno respinto ogni addebito («tutto falso»). Anna Wintour, la regina della moda che è direttrice artistica di Condé Nast e direttrice di “Vogue”, si è detta profondamente turbata dalle accuse e ha messo in quarantena i due fotografi da sempre di casa nel gruppo editoriale. Troppo tardi? Lei se l’è cavata dicendo che le azioni arrivano quando c’è una crisi. Insomma, ci voleva Weinstein. Ora Condé Nast si è anche data un rigido codice di condotta per i futuri servizi fotografici: niente minorenni, modelle mai lasciate sole sul set, scene di nudo spiegate e accettate in anticipo. Un altro editore, Hearst (“Elle”, “Cosmopolitan”), ha fatto altrettanto ma si era mosso prima: a settembre, prima della tempesta Weinstein. (Massimo Gaggi – Corriere della Sera)

Ischia. È nata Dalila Grazia, la sorellina dei bimbi salvati dalle macerie. La madre salvata mentre era al quarto mese

0

Ischia. «Un giorno, chissà, le racconteremo tutto. Le diremo di quella notte in cui il terremoto ha rischiato di spazzarci via, con mamma incinta di quattro mesi e mezzo. E le parleremo dei fratelli, Ciro e Mattias, piccoli eroi sotto le macerie». Brillano gli occhi ad Alessandro Toscano, mentre prende in braccio la neonata Dalila Grazia davanti agli occhi orgogliosi di mamma Alessia, stanca ma felice. Ospedale Internazionale di Napoli, questa non è una nascita come tutte le altre: ha il dolce sapore della rinascita. La bimba pesa tre chili e seicento grammi ed ha un doppio nome perché «Dalila lo hanno scelto i fratelli e Grazia, vabbè, è scontato perché è stata davvero una grazia». La piccola incarna l’orgoglio di un paese terremotato che ha saputo ripartire. E il 21 agosto sono rinati tutti, uno alla volta, estratti miracolosamente vivi da una palazzina accartocciata su se stessa dopo il sisma che, alle 20.47, ha fatto tremare Casamicciola. Paura e speranza, una notte infinita. Mamma Alessia è la prima a essere tratta in salvo: va dritta all’ospedale “Rizzoli” di Lacco Ameno, ha il pancione. Illesa, incredibilmente: si teme per la gravidanza. Poi tocca a papà Alessandro, salvato dalle lamiere della sua Toyota: era uscito a recuperare un giocattolo, tornerà claudicante tra le macerie per «pregare e assistere». Perché restano sotto Pasqualino, appena 7 mesi, Ciro e Mattias, 11 e 8 anni. Il primo sarà estratto nel cuore della notte, mentre i due fratellini si faranno coraggio a lungo, tenendo l’Italia col fiato sospeso per 16 ore. Ora sono tutti insieme, attorno a Dalila Grazia, nata venerdì mattina dopo un viaggio notturno in traghetto da Ischia a Napoli. «Siamo felicissimi», confessa Alessandro, mentre Ciro e Mattias giocano con la neonata. «Quello che è successo non si dimentica – spiega Alessandro – Ogni giorno, alle 21, iniziamo a pensare. A ricordare. E mica pensiamo solo a noi e a quell’incubo: pensiamo a tutti i terremotati, da Amatrice a L’Aquila. Angoscia, paura. Ecco, la nascita di Dalila Grazia può aiutarci a voltare pagina». Martedì la famiglia più famosa dell’isola terremotata tornerà a casa. Da qualche mese i Toscano vivono in una casa della Diocesi, nella frazione di Fontana, lontano dalla zona rossa: «Dobbiamo ringraziare il vescovo, Pietro Lagnese, e il parroco don Pasquale Mattera: l’intera comunità ci ha adottato. La ricostruzione? Sono scettico, tutto è immobile. Tante famiglie, anche con bambini, vivono ancora negli alberghi, a quasi cinque mesi dal terremoto». In via Serrato, nella palazzina dove ha trovato la morte una delle due vittime del terremoto, Marilena Romanini (l’altra, Lina Balestrieri, è morta a pochi metri di distanza), il tempo sembra essersi fermato al 21 agosto. Silenzio , macerie, non s’è mosso nulla. «Ci siamo tornati, anche con i bambini – confessa Alessandro – e abbiamo trascorso il Capodanno in piazza Majo, nella zona rossa. Dobbiamo affrontare le paure del passato, scappare non serve. Guardare avanti sì. Anche grazie a Dalila Grazia». La vita è tornata alla normalità per Mattias, che va in seconda elementare, e per Ciro, che frequenta la prima media. Certo, continuano a spuntare premi in giro per l’Italia, cerimonie e nuove amicizie («Ha legato con Edoardo, uno dei bimbi orfani scampati alla tragedia dell’hotel Rigopiano: si sono conosciuti a Firenze»). Lo smartphone vibra sempre. «Ecco – fa segno Alessandro – lui è uno dei pompieri del nucleo speciale Usar, quelli che hanno salvato Mattias e Ciro. È nata un’amicizia: un patto mentre loro, i veri eroi, promettevano ai bimbi che li avrebbero tratti in salvo». «Auguri, super papà», legge Alessandro, prima di girare via WhatsApp le foto della famiglia, tutti insieme con l’ultima arrivata. Che un giorno saprà e potrà esserne orgogliosa. (Pasquale Raicaldo – la Repubblica)

Portici. Sindaco si difende dalle accuse di molestie sessuali: “Una mitomane”. L’accusatrice: “Credo nella giustizia”

0

Il sindaco di Portici, Enzo Cuomo, passa al contrattacco, dopo le rivelazioni sulle accuse di molestie sessuali avanzate contro di lui da Rossella B., professionista che ha denunciato un tentativo di approccio consumatosi nella stanza di Cuomo al municipio di Portici cinque anni fa, prima che lui lasciasse per candidarsi al Senato nelle liste del Pd. «Siamo al cospetto di una vicenda totalmente inventata, presumibilmente frutto delle farneticazioni di una mitomane – attacca Cuomo – è assolutamente palese, non solo per chi mi conosce, che mai avrei potuto molestare una donna e trovo singolare che si rivelino oggi, con estrema dovizia, particolari di una vicenda inventata di sana pianta e risalente, a quanto riferito dalla donna, a cinque anni fa. Sta diventando estremamente pericolosa la tecnica di inventare accuse infamanti per colpire i sindaci e ciò che rappresentano nelle loro comunità, proprio come accaduto di recente al sindaco di Mantova». Cuomo non a caso tira in ballo Mattia Palazzi, primo cittadino mantovano accusato di aver inviato sms a sfondo sessuale alla vicepresidente di un’associazione culturale: il Gip presso il tribunale di Mantova ha disposto l’archiviazione del procedimento contro di lui il 9 gennaio, sollevandolo da ogni accusa. «Naturalmente – aggiunge l’ex senatore dem – sono assolutamente sereno ma non sono disposto ad assistere in silenzio al passaggio di questa macchina del fango messa in moto per colpirmi politicamente da ambienti notoriamente ostili già dall’ultima campagna elettorale. Per questo motivo ho già incaricato i miei legali di denunciare per calunnia questa donna e tutti coloro che strumentalmente pensano di utilizzare questa squallida macchinazione per colpire la mia persona e la mia figura politica». Donna che sarà sentita nei prossimi giorni dai magistrati della Procura guidata da Giovanni Melillo che hanno raccolto la denuncia, depositata nella stanza dell’aggiunto Giuseppe Lucantonio. Ma l’accusatrice si difende e sostiene la sua tesi. «Io sarei una matta, una che farnetica? Ma chi può pensare che una donna come me, con la sua età, il suo profilo di lavoratrice, una madre sia così autolesionista da denunciare cose tanto gravi senza averne i motivi?». Rossella B. non ci sta a passare per una “calunniatrice”. Quarantotto anni, madre di una ragazza appena maggiorenne, è una signora che appare scossa dallo scandalo che lei stessa ha aperto. Ma non intenzionata a recedere. E decide di raccontare tutto. Signora Rossella, lei nutriva motivi di rancore verso il sindaco Cuomo? «Prima di quell’episodio di cui sono stata vittima? Assolutamente no. Anzi, io mi candidai persino dalla sua parte politica. Sono sempre stata una sua sostenitrice, c’era da parte mia solo stima». Con ordine. Lei accusa il sindaco di gravi molestie. Come può provarlo? «Io non ho assolutamente motivi per mentire. Io rimasi scioccata dal suo comportamento. Ancora adesso ricordarlo mi fa male… (le si incrina la voce, piange)». Accadde circa 5 anni fa nello studio del sindaco, lei dice alla polizia. Cosa accadde? «Sì. C’era un segretario con i capelli rossicci che certamente si ricorda di me. Entrai nella sua stanza …». Com’era, quella stanza? «C’era da un lato un ampio tavolo per riunioni, dall’altro la sua scrivania con una sedia importante e davanti due poltroncine per gli ospiti. Io, che già lo conoscevo, gli chiesi aiuto. Perché io ero e sono rappresentante di prodotti chimici ad ampio raggio: di quelli che possono essere utili in vari settori della imprenditoria pubblica e delle amministrazioni. Io non volevo favoritismi particolari: ma essere messa in grado di mostrare il rapporto qualità-prezzo dei nostri prodotti…». D’accordo. Ma il sindaco cosa avrebbe fatto? «Mi si spogliò davanti, me lo ritrovai mezzo nudo davanti a me. Disse: io ti aiuto ma tu mi devi fare … insomma parliamo di sesso orale». Se questa fu la scena perché non lo denunciò subito? «Ero scioccata. Alzai la voce, gli dissi “ma come ti permetti, che cos’è questo atteggiamento?”. Lui si gelò, non se lo aspettava e mi disse che era inutile che mi mettevo a urlare perché il suo studio era insonorizzato. Mi chiede perché non dissi nulla. Ma era un uomo potente, uno che doveva andare in Parlamento. E io una sconosciuta qualunque. Ecco perché, anni dopo, quando a dicembre è successo che anche il suo amico Pasquale Noia ha provato ad abusare di me, non ci ho visto più. Ho pensato: ma questi davvero mi hanno preso per una idiota? Per una che subisce tutto?». Ora arriviamo al secondo uomo che lei denuncia. Ma prima mi dica: chi le presenta Noia e perché? «Noia me lo ha presentato Cuomo. Mi disse: lui ti può aiutare». E lei ci ha creduto. Perché? «Perché Noia ha in mano l’apparato di tutta l’elettricità, forniture della pubblica illuminazione ma anche cimiteri, mercato. E quindi altro che prodotti chimici: solventi, pulenti, lubrificanti. Ma io volevo davvero che loro mettessero alla prova i prodotti che sono ottimi e hanno prezzi concorrenziali». Ma lei chiedeva scorciatoie? «Io? No. Piuttosto: andassero a vedere gli inquirenti quali amici del sindaco vincono le gare. Vincono sempre gli stessi». Lei si rende conto della gravità delle sue affermazioni e di quello che rischia? «Certo. Non sono matta. Sono una persona che lavora, che non si è arricchita. Sono una che denuncia per mostrare a mia figlia di 18 anni che non bisogna subire». Quindi lei pensa che uscire con Noia le possa servire. E torniamo al 30 dicembre scorso. «Lui voleva vedermi in un posto isolato, dissi di no. Restammo nel parcheggio dell’agriturismo in auto. Cercò di buttarsi addosso, dissi di no. Allora lui si masturbò, mi sporcò. Io ero fuori di me e mi arrabbiai moltissimo. Me ne andai, andai al pronto soccorso». Però lui non l’aveva ferita, né provocato lesioni. Cosa c’entrava l’ospedale ? «Ero scioccata, nel panico e avevo battiti accelerati. E volevo dare loro i miei abiti sporchi. Mi dissero che non sapevano che farsene, dovevo andare in un centro specializzato». Quegli abiti li ha ancora? «Certo. Lì ho già consegnati alla polizia di Portici». Sa che potrebbe essere sentita dal pm? «Sono pronta. Credo molto nella giustizia. Come credevo nella politica. Spero di non essere delusa». (la Repubblica)

Ravello città della cultura 2020 non ce la fa, la spunta il centro nord

0

Ravello e la Costa d’ Amalfi Città della Cultura 2020 non è entrata nel novero delle prime dieci , purtroppo la Costiera amalfitana ha perso l’occasione che sarebbe venuta da questo importante riconoscimento. Ad essere preferite prevalentemente città del Centro Nord e Agrigento. Sarà per la prossima volta, contenti di aver appoggiato questa iniziativa per la nostra terra, per  il Sud e la Campania.  A dopo aggiornamenti.

Capaccio Paestum. Sconto sul fitto dei terreni per le cupole geodetiche in via Nassirya

0

Ritorna l’ipotesi della possibile collocazione delle cupole geodetiche in via Nassirya. Cambiano, però, i termini dell’accordo economico con i proprietari del fondo, con un risparmio annuo per il Comune di 5.000 euro. L’ente a settembre aveva rescisso il contratto di locazione, siglato dalla precedente amministrazione con i proprietari, Ferdinando e Gennaro D’Alessio, che ora si sono resi disponibili ad abbassare il canone di locazione annuo da 15.000 a 10.000 euro Il terreno preso in fitto è di circa 14.000 metri quadri e sarà utilizzato dal Comune per interventi di riqualificazione urbana. Sul tavolo dei progetti anche la possibile ricollocazione delle tre tensostrutture acquistate nel 2014 dall’amministrazione Voza, una delle quali danneggiata per uno squarcio nel telone di copertura. Le sfere geodetiche potrebbero, ma resta solo un’ipotesi, trovare casa. L’obiettivo della locazione dei terreni è realizzare degli interventi di riqualificazione nell’ambito delle azioni di valorizzazione urbana previste per Capaccio Scalo. L’ex amministrazione Voza aveva previsto i numerosi interventi, con la realizzazione di un parco urbano, l’installazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica e l’allestimento di una zona eventi. Si puntava a dare vita ad un nuovo indotto economico prodotto dagli eventi ospitati nelle cupole durante tutti i 12 mesi dell’anno e al rilancio del territorio che comprendesse la destagionalizzazione dell’offerta turistica. Per l’acquisto delle sfere e di due prefabbricati mobili da adibire a servizi igienici, il Comune investì 628.300 euro, con l’accensione di un mutuo ventennale presso la Cassa depositi e prestiti, alla quale corrispondere 21.000 euro ogni sei mesi. Per rimontarle all’ente serviranno almeno 150.000 euro. Resta da capire se l’amministrazione Palumbo deciderà di optare per la ricollocazione delle cupole all’interno del terreno di via Nassirya o al contrario cercherà di sfruttare il fondo, preso in affitto, per progettualità urbanistiche di altro tipo e finalità. (Angela Sabetta – La Città)

Sorrento il sindaco su aggressione ragazzi di Positano “Troviamo i colpevoli “

2

Sorrento. Registriamo un apprezzabile intervento del sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo che ha affrontato di petto la vicenda dell’aggressione ai ragazzi di Positano la notte scorsa. “Quello che è accaduto l’altra notte a Sorrento, ai danni di due giovani di Positano, è un atto increscioso che coinvolge tutta la nostra comunità. Come amministratori non ci sottrarremo, per quanto in nostro potere, nella ricerca dei responsabili”. Così il sindaco Giuseppe Cuomo interviene rispetto all’aggressione subita da due ragazzi di Positano all’uscita della discoteca la scorsa notte. I giovani, ricoverati nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale di Nocera Inferiore, sono stati malmenati fuori dal locale. “Chiediamo pertanto a chi abbia informazioni su questa vigliacca aggressione, di fornire alle forze dell’ordine ogni elemento utile – continua il sindaco -. Nei prossimi giorni convocheremo i titolari del locale all’esterno del quale si è svolto l’episodio, e seguiremo da vicino il prosieguo delle indagini. L’auspicio è che le giovani vittime si rimettano in breve tempo, e che possano collaborare affinché gli autori del gesto possano essere identificati”. Intanto le forze dell’ordine sono impegnate a tutto campo, le indagini dei carabinieri continuano a 360 gradi e si è vicini alla individuazione dei responsabili ai quali converrebbe costituirsi per evitare maggiori conseguenze.

Castel San Giorgio. Colpo da 60.000 euro in tre minuti, svuotato bancomat. In fuga prima dell’arrivo dei carabinieri

0

Rubano 60.000 euro in tre minuti esatti. E’ stato un furto da professionisti quello avvenuto in uno sportello bancomat della filiale della banca Monte dei Paschi di Siena, a Castel San Giorgio. Tre le persone entrate in azione nella notte tra venerdì e sabato, in via Francesco Conforti, zona non poco distante dalla centrale piazza della Concordia. Secondo quanto visualizzato dai filmati delle telecamere della società di vigilanza incaricata dall’istituto di credito per la sicurezza, i ladri hanno usato la fiamma ossidrica per aprire la cassa dello sportello automatico e hanno cominciato a svuotarlo. Un’azione pianificata e compiuta in tre minuti, proprio sotto gli occhi dei vigilantes che, dalla centrale, hanno subito compreso quanto accaduto e hanno allertato i carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino. Tuttavia i militari sono arrivati 30 secondi dopo la fuga della banda specializzata. I tre hanno portato via 60.000 euro, tutti quelli che conteneva la “pancia” del bancomat. Poi sono scappati a tutta velocità lasciando sul posto anche tutti gli attrezzi usati per il colpo. I carabinieri, coordinati dal comandante Alessandro Cisternino, hanno acquisito le informazioni e i rilievi necessari alle indagine e per poter seguire una pista possibile per risalire agli autori del colpo. Gli inquirenti stanno vagliando anche le ipotesi di possibili collegamenti con furti simili avvenuti negli ultimi mesi e con le stesse modalità tra le Valle dell’Irno e la Valle dell’Orco. Oltre ad acquisire i video delle telecamere presenti all’esterno della filiale di via Conforti, le forze dell’ordine hanno provveduto ottenere le immagini degli altri occhi elettronici presenti in zona per ricostruire la direzione di fuga dei tre malviventi. (Domenico Gramazio – La Città)

Vico Equense. Shasa Nil: “La mia prima volta…su uno scoglio”

0

Vico Equense. Marialaura alias Shasa Nil, ballerina maestra in danze orientali e non solo, danzatrice professionista appassionata su tutto ciò che riguarda la cultura araba, maestra coreografa A.N.M.B. in danze caraibiche e coreografiche, ci racconta la sua “prima volta”

“Ciao a tutti, oggi vi parlo della mia prima volta, ovviamente intendo della mia prima danza in pubblico, ma cosa avevate capito? 🙂 🙂 🙂 Maliziosi. E bene sì, se per tanti artisti il primo spettacolo quello con il batticuore a mille e la sudorazione a trentamila e’ di norma su un palcoscenico di un teatro a me è andata diversamente.

Parlo esattamente di 8 anni fa fui contattata dal titolare di un locale fantastico sul mare, con uno scenario strepitoso in penisola sorrentina, parlo del “Bikini”, per fare un’esibizione durante una serata estiva, e non so perche’ dentro di me era arrivato il momento, dovevo rompere il ghiaccio e dissi di si.

Ma in seconda battuta la richiesta specifica fu “Puoi danzare sullo scoglio? Mhm mhm mhm e io con una certa disinvoltura risposi (come se quella fosse stata una cosa che facevo tutti i giorni) “ma certo che problema c’è?” Tre secondi di silenzio tombale, il tempo di razionalizzare la cosa ed iniziarono i miei incubi ad occhi aperti. E se cado… e se non ci sono scogli lisci… e se mi spacco la schiena e testa … in un nano secondo vidi distrutta la mia carriera di danzatrice prima ancora d’iniziarla. Il panico mi avvolse, ma nonostante ciò non potevo più tirarmi indietro. Forza e coraggio Shasa corri e vai alla ricerca del tuo scoglio perfetto.

Era maggio, mi recai di pomeriggio sul posto per un sopralluogo, obbiettivo trovare quello giusto fu un’ardua impresa e scelsi quello meno in pendenza per avere una certa parvenza di stabilità nelle movenze. Tornai a casa avevo già tutto pronto in valigia abito, ali, spada, trucco e brillantini concentrazione massima e … fu sera.. tachicardia a mille, ma io ancora decisa dovevo farlo.

Il momento fatidico arrivò c’era tanta gente troppa. Tutto organizzato alla perfezione dal direttore artistico, addirittura un faro rivolto alla scogliera, tutto per il mio show. Pensate che dalla terra ferma allo scoglio prescelto c’era un percorso di 6 scogli e io dovevo fare quel percorso a “zig zag” con le ali, la gonna lunga. Quel faro trasformò il mio panico in terrore … ma dico io dj potevi accenderlo direttamente quando ero in posizione? E invece no le 1000 persone presenti dovevano ammirami anche in quel tragitto che dovetti fare anche con portamento per non sembrare la danzatrice goffa ed imbranata. Il percorso fu fatto con successo e arrivata a destinazione partì la musica… che dire ragazzi il mio cuore, la mia anima non hanno memoria di quei minuti di show perche’ ero tutt’uno con il paesaggio e la magia di quella sera l’emozione quella forte che ti resta per sempre, quella si, certo che la ricordo… anzi la sento ancora.

Credo che fu apprezzato da tutti, ci fu un generoso applauso e soprattutto non sono caduta. Ma da quel momento sono nata per il mio pubblico che show dopo show mi ha portato fino ad oggi regalandomi tante emozioni in tanti paesi in Italia e all’estero.

Grazie di cuore a chi mi ha sostenuto in questo percorso!!”.

Nocera Inferiore. Aggressione al Pronto Soccorso dell’Umberto I. Paziente s’infuria e sferra tre pugni al medico

0

Nuovo atto di violenza contro un medico del Pronto Soccorso di Nocera Inferiore. Un uomo di media età, in attesa di visita, ha sferrato tre pugni al volto e al primo camice bianco che si è trovato davanti e ha steso B.R., chirurgo che stava assistendo un altro paziente. L’uomo, proveniente dal napoletano (come tanti che fanno ricorso all’Umberto I per la qualità dei servizi resi), è arrivato alle 21.05 di sabato sera al Pronto Soccorso con un mal di pancia. L’infermiere del triage lo ha classificato come codice verde, senza un rischio immediato e quindi poteva e doveva attendere le cure dei pazienti più gravi. In quel momento i sanitari stavano assistendo alcuni codici gialli, persone con problemi gravi di salute che devono essere tenuti sotto controllo e visitati nel minor tempo possibile. Nonostante l’affollamento del reparto, alle 21.30 il paziente è stato chiamato a visita ma non era all’interno del Pronto Soccorso. Dopo cinque minuti una nuova chiamata da parte dell’infermiere del triage. Al terzo vano appello, alle 21.37, è stata chiusa la scheda del suo intervento. Alle 21.45, si è ripresentato il paziente che voleva essere visitato ed ha cominciato ad inveire contro l’infermiere dell’accoglienza. Poco dopo, all’apertura della porta di accesso dalla sala d’attesa al Pronto Soccorso, il paziente si è intrufolato e al primo medico che ha trovato ha sferrato tre pugni al volto. Il tutto alla presenza di persone sofferenti, senza nemmeno il rispetto per queste. Il malcapitato medico – noto per la professionalità, disponibilità e attaccamento al lavoro – è caduto ed è stato necessario soccorrerlo: ne avrà per 10 giorni. Sulla vicenda indagano i carabinieri che sono intervenuti sul posto ed hanno identificato l’aggressore. «Dall’inizio dell’anno abbiamo già fatto 2200 visite – ricorda Giovanna Esposito, primario del Pronto soccorso dell’Umberto I – quanto il “Cardarelli” di Napoli e il “Ruggi” a Salerno, senza averne le strutture o il personale. Qui ci sono operatori che danno l’anima ben oltre il loro dovere pur di assicurare la migliore assistenza possibile. Non è possibile più che accadono questi episodi. Occorre un’azione di educazione». (Salvatore De Napoli – La Città)

Cava de’ Tirreni. Ex opificio Di Mauro nell’abbandono, abitato da alcolisti e immigrati. I residenti chiedono controlli

0

Cava de’ Tirreni. Ancora schiamazzi notturni provenienti dai locali abbandonati dell’ex opificio Di Mauro di via XXV Luglio. Preoccupati i residenti che chiedono, nuovamente, maggiori controlli e un intervento incisivo da parte dell’amministrazione e degli organi preposti alla sicurezza. Per due notti consecutive, tra venerdì e sabato, e tra sabato e domenica, i cittadini che vivono a ridosso dell’ex fabbrica di arti grafiche hanno segnalato di essere stati svegliati da urla e schiamazzi provenienti dai locali della struttura abbandonata, frutto di risse consecutive ad evidenti abusi di alcool da parte degli “inquilini”. Circostanze non nuove, dovute al fatto che all’interno della Di Mauro hanno preso alloggio in maniera del tutto abusiva, ormai da anni, gli extracomunitari e i clochard che di giorno popolano il vicino parco Schwerte di via Veneto e i semafori che regolano la circolazione in zona, facendo l’elemosina ai passanti o tentando di vendere fazzoletti agli automobilisti. Un tentativo blando di risolvere in qualche modo il problema era stato già fatto lo scorso anno quando, alla luce delle ripetute segnalazioni, il Comune metelliano aveva provato a correre ai ripari rivolgendosi direttamente al curatore fallimentare, sotto la cui amministrazione si trova attualmente l’immobile, per disporre in tempi celeri un sopralluogo della struttura e soprattutto provvedere a sbarrare tutti i punti di accesso per scongiurare, una volta per tutte, l’occupazione illecita dei locali di parte di vagabondi ed extracomunitari. La sollecitazione era stata fatta pervenire, tramite posta certificata dal comando di polizia locale di via Ido Longo, direttamente all’attenzione del curatore fallimentare della proprietà che faceva capo alle ex Arti Grafiche Di Mauro. Il riscontro, però, si era avuto solo nell’immediato e con il passare del tempo la situazione sembra essersi ripresentata. Quello che chiedono i residenti ora è un’azione di risoluzione concreta mirata non solo a garantire la quiete dei residenti ma anche a risolvere lo stato di abbandono in cui versa l’immobile (preda di sterpaglie e erba alta insinuatasi dal cortile fin nei locali e covo di ratti e serpenti) negli anni diventato ricovero per i senza tetto, e soprattutto per evitare che le circostanze possano degenerare come successo due anni fa quando risse e schiamazzi sfociarono addirittura in un incendio divampato nei locali del fabbricato a causa di una sigaretta lasciata accesa; mentre ad agosto del 2015 un occupante venne soccorso da un’ambulanza perché in coma etilico. (Giuseppe Ferrara – La Città)

Positano appena conclusa la caccia squinternata 2018, vice Copa de Gracia Federica Fusco sindaco

0
Positano, Costiera amalfitana. Caccia al tesoro piú accesa di sempre. Il misero distacco tra le varie posizioni ha messo a dura prova le calcolatrici degli organizzatori. La squadra de “i mandrilli” (inizialmente sfavorita) ha colmato le lacune con le “big”, trovando il tesoro e posizionandosi cosí al secondo posto. Duello acceso tra “la squadra” e “zehn krafte” (rispettivamente prima e seconda posizione della scorsa edizione) che si piazzano sul terzo e quarto posto. Un plauso va fatto ai “Carri Armani” che nonostante le forti difficoltá sono riusciti per il tempo pure a riformare il team. A dominare sono i “Copa de gracia” che si portano a casa la vittoria accumulando il maggior numero di squinterdollari
Classifica definitiva
1 copa de gracia
2 i mandrilli
3 zehn krafte

4 la squadra

Il sindaco di squinternopoli é federica fusco dei “Zehn krafte” che ha vinto le elezioni con 2 voti di distacco da erika lucibello dei “Copa de gracia”

Complimenti da Positanonews

A Polla, nella giornata del migrante, ricordate le 26 vittime giunte a Salerno nel novembre scorso

0

“Non volevo essere una storia da raccontare, ma una persona con il diritto di sperare, avrei voluto vivere la vita come un sogno da realizzare”. I versi di una poesia letta da due bambini migranti con in sottofondo il suono dello djembe, il tradizionale tamburo africano, racchiudono la storia di chi lascia la propria terra e rischia la vita alla ricerca di una dignità calpestata dalla povertà e dalle guerre. La dignità che cercavano anche quelle 26 giovani donne, madri o prossime a diventarlo che a novembre scorso hanno perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere l’Italia. Il loro ricordo è stato al centro della Giornata del migrante e del rifugiato celebrata ieri dalla Diocesi di Teggiano-Policastro nel convento di Sant’Antonio, a Polla. All’evento – presieduto dal vescovo Antonio De Luca e organizzato con la Caritas diocesana e l’Ufficio Migrantes – hanno partecipato i migranti ospiti delle strutture Sprar di Polla e Atena Lucana e delle comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio. Tra gli ospiti anche il console della Nigeria, Franklyn Abiola Ogunyemi. La giornata si è aperta con la lettura, da parte dei minori non accompagnati, del messaggio di Papa Francesco scritto per la ricorrenza, un testo ricco di proposte e azioni concrete. «Questa giornata è segnata dall’esperienza dolorosa del 5 novembre a Salerno – ha detto don Vincenzo Federico – Ad aprile avevamo già accolto anche il piccolo Austin e altre due donne, ora sepolti nel cimitero di Salerno. Il Mediterraneo che è stato il luogo della civiltà ora è diventato un mare mostruoso». «Il Vallo di Diano – ha detto monsignor De Luca – ha dato ancora una volta prova di essere un territorio che non ha paura di accogliere e lo ha fatto in uno dei modi più nobili, accogliendo le salme di 6 delle 26 donne che a novembre hanno perso la vita in mare. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare sono i verbi che dovrebbero caratterizzare l’esistenza di ciascuno di noi e spingerci a tendere la mano a chi ha bisogno di aiuto». I corpi delle vittime sono stati sepolti il 17 novembre, dopo i funerali svoltisi a Salerno, nei cimiteri di Montesano sulla Marcellana, Polla, Atena Lucana, Sassano e Sala Consilina. «Mi sono commosso – ha detto Rocco Giuliano, sindaco di Polla – ascoltando le storie di questi ragazzi e pensando a quella tragedia. Sono orgoglioso del nostro territorio: vedere qui tanti immigrati, insieme ai nostri giovani, è la dimostrazione di come possa esserci integrazione». Particolarmente toccanti le parole di un giovane migrante del Gambia che ha ricordato chi è morto per dare un futuro alla sua vita: «Noi siamo come gli altri, siamo venuti fin qui solo per sopravvivere. Il nostro cuore è pieno di paura, dolore, sofferenze e lacrime e lo sarà fin quando non ci incontreremo ancora. Riposate in pace». (Erminio Cioffi – La Città)

Salerno. Scuole, ritornano i nonni con la divisa. Nuovo bando per raccogliere le disponibilità dei volontari

0

Salerno. I nonni in divisa torneranno a presidiare gli istituti scolastici cittadini, garantendo maggiore tranquillità a genitori e piccoli alunni all’ingresso e all’uscita dalla scuola. Lo ha stabilito la giunta comunale, che con una delibera ha disposto la pubblicazione di un bando che andrà ad irreggimentare il servizio. «Intendiamo rilanciare il prezioso servizio offerto dai nonni in divisa – ha spiegato l’assessore Mimmo De Maio – riorganizzandolo in maniera diversa e più completa rispetto al passato. Il bando che sarà pubblicato tornerà utile per ridefinire gli elenchi di coloro che già sono parte del progetto ed eventualmente rimpinguarli con altre unità». Una manifestazione di interesse vera e propria, quella prevista dall’amministrazione comunale, che ha risposto così alle tante richieste formulate nei mesi scorsi e fatte recapitare a Palazzo di Città per il ripristino del servizio. Sono tanti infatti i volontari, nonni in divisa appunto, che negli anni passati, si sono prestati volontariamente a questa attività, fornendo un prezioso contributo ai vigili urbani davanti agli istituti scolastici. Un servizio complementare quello dei nonni in divisa, che assistono gli alunni all’ingresso e all’uscita dalla scuola evitando la confusione che si scatena di solito al suono della campanella. «La riorganizzazione del servizio sarà completa – dice l’assessore De Maio – anche rispetto alle attrezzature minime da fornire in dotazione ai volontari: i giubbini, la pettorina, ma anche i tesserini identificativi. Successivamente alla pubblicazione del bando, saranno composti gli elenchi ed i volontari saranno istruiti sulle rispettive competenze nell’ambito delle attività che andranno a svolgere, relativamente a quello che è nelle loro facoltà di supporto alle prerogative della polizia municipale». Il servizio dei nonni in divisa era stato temporaneamente sospeso dall’amministrazione comunale, con rammarico dei volontari, nonostante una richiesta maggiore di disponibilità ad usufruire di queste figure da parte di tanti istituti scolastici della città. Segno evidente che l’opera prestata, seppure a titolo gratuito, dai volenterosi anziani, si è rivelata di grande aiuto e supporto. «Abbiamo avuto richieste aggiuntive a quelle già avanzate da altri istituti scolastici, che richiedono il servizio dei nonni in divisa. Anche per questo si è deciso di procedere in tal senso con l’approvazione della delibera di giunta. La pubblicazione del bando è imminente, così come ci sarà rapidamente la compilazione degli elenchi. Per la riorganizzazione del servizio i tempi non si dovrebbero allungare, dovremmo farcela per i mesi conclusivi di quest’anno scolastico. Se poi così non dovesse essere, il servizio partirà comunque a pieno regime a partire dal prossimo mese di settembre». (Carla Polverino – La Città)

Palma Campania. Colpi dall’auto contro negozio, undicenne ferito. Bengalesi nel mirino: racket o spedizione razzista?

0

Palma Campania. Un’auto che attraversa via Roma, la strada solitamente zeppa di immigrati del Bangladesh; una mano che spunta dal finestrino con una pistola in pugno dalla quale esce un proiettile di plastica che si conficca nella nuca di un ragazzino di 11 anni, bengalese, che era insieme al padre davanti a un negozio di frutta e verdura. Potrebbe essere un raid razzista quello avvenuto sabato sera: una spedizione punitiva ai danni della comunità del Bangladesh, che a Palma Campania è molto folta e spesso finisce al centro delle polemiche a causa di una integrazione lenta e difficile. Chi ha sparato, con una pistola ad aria compressa dalla quale fuoriescono pallini di plastica, non voleva colpire il ragazzino: non ha mirato. E tuttavia ha sicuramente indirizzato il colpo verso il negozio e verso il gruppo di stranieri che stava chiacchierando lì davanti. Ecco perché i carabinieri della compagnia di Nola, che stanno indagando sulla vicenda, fanno due ipotesi: un generico attentato di tipo razzista oppure un avvertimento ai proprietari del negozio, magari successivo a una richiesta di pizzo. In ogni caso gli investigatori escludono che ad agire sia stata la camorra, poco avvezza ad usare proiettili di plastica: più probabile che siano stati vandali, cani sciolti. E quindi il razzismo tornerebbe, perché gli improvvisati estorsori avrebbero preso di mira il negozio proprio perché gestito da bengalesi. Intanto il ragazzino è stato operato ieri all’ospedale Santobono di Napoli, dove sabato sera era stato portato in ambulanza: i medici hanno estratto dalla nuca il pezzo di plastica e verificato le condizioni dell’undicenne. Sono buone: ha avuto dieci giorni di prognosi e presto potrà tornare a casa. I carabinieri diretti dal capitano Alberto Degli Effetti, invece, hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza. La macchina è stata individuata: si tratta di una Mercedes Classe A grigia. Si cercano, ora, quelli che erano a bordo, almeno due, stando alle testimonianze. Le forze dell’ordine hanno anche effettuato una serie di perquisizioni ma, finora, non ci sono stati riscontri. Anche dalle deposizioni dei migranti non sono arrivate indicazioni utili: il titolare del negozio ha spiegato di non aver mai ricevuto minacce e pure i familiari del ragazzino hanno detto di non avere nemici. A Palma Campania, però, il timore che ad agire sia stata una gang dedita ai raid contro i bengalesi si alimenta ora dopo ora. Sui social network qualcuno ha raccontato che già a Natale alcuni stranieri erano stati aggrediti con le stesse modalità – proiettili di plastica – nella zona industriale, davanti agli ingressi delle numerose fabbriche tessili dove lavoravano i cittadini del Bangladesh. Un racconto che non trova conferme tra le forze dell’ordine, alle quali nessuno si è rivolto per denunciare l’accaduto, ma che lascia intuire come il clima sia teso in città. Del resto, in passato non erano mancate le divergenze tra italiani e bengalesi, con questi ultimi spesso accusati di aver invaso la città, aprendo negozi e attività commerciali e produttive in zone che oggi vengono frequentate esclusivamente dagli immigrati. (Francesco Gravetti – Il Mattino)

Pompei. Dalla Puglia arrivano 400.000 euro per la casa del beato Bartolo Longo. Non finirà in mano ai privati

0

Pompei. «La casa natale di Bartolo Longo è salva. Non finirà in mano ai privati». La regione Puglia ha stanziato un contributo straordinario di 400.000 euro per consentire al comune di Latiano di acquistare l’abitazione del fondatore della Nuova Pompei e renderla un luogo di preghiera. La battaglia avviata dall’associazione «L’isola che non c’è», sostenuta dal sindaco di Pompei Pietro Amitrano, è stata vinta. La somma consentirà, così, al comune di Latiano di esercitare il diritto di prelazione sulla casa del beato, immobile sottoposto a vincolo dalla soprintendenza. L’atto finale di questa lunga battaglia, avviata dell’associazione, si esaurirà con gli ultimi adempimenti amministrativi e la semplice approvazione del consiglio comunale di Latiano, convocato per mercoledì. Ancora poche ore, dunque, e la corsa contro il tempo per esercitare il diritto di prelazione – entro il 20 gennaio – per assicurare la conservazione della casa dove il fondatore del santuario di Pompei è nato l’11 febbraio 1841, avrà raggiunto con successo il suo obiettivo. I milioni di fedeli di Bartolo Longo, che pregano per la sua canonizzazione, avranno così un altro luogo di devozione nel Mezzogiorno, oltre al santuario della Beata Vergine del Santissimo Rosario di Pompei. «Un risultato – spiegano dall’associazione culturale di Latiano – ottenuto in questi anni nella quasi totale solitudine e senza alcuna collaborazione da parte dell’ente locale. Un successo senza precedenti che – solo grazie alla caparbietà, la tenacia, l’ostinazione di tutti i suoi oltre 150 componenti – è stato possibile ottenere». Pompei, che con Latiano è gemellata, festeggia «la bella vittoria», ha detto il primo cittadino Pietro Amitrano. «È stata una importante battaglia alla quale ho partecipato senza riserve, firmando l’appello al ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini». (Susy Malafronte – Il Mattino)  

Tramonti, campagna della Pro Loco per il rimboschimento dopo gli incendi

0

La Pro Loco Tramonti ha messo in campo nel corso delle festività natalizie, una lodevole campagna per il rimboschimento delle aree montane colpite dagli incendi nell’ultima estate. I volontari della Pro Loco stanno promuovendo tale iniziativa, fornendo dei semi di quercia e leccio da piantare in un vaso da fiori e far crescere, per poi portare i giovani fusti in montagna e piantarle nelle zone incendiate, per rinvigorire il terreno e rivedere di nuovo il verde sulle nostre alture. Per qualsiasi informazione o aderire all’iniziativa, si può contattare la pagina Facebook “Pro Loco Tramonti”.

Chiaiano. Le indagini sul pestaggio di Gaetano. I genitori ai figli indagati: restate zitti davanti al pm

0

Doveva finire in quel modo, con un ragazzo a terra con la faccia sanguinante e i suoi amici in fuga. Doveva andare così, perché era quella la missione del capetto, del ragazzino che venerdì pomeriggio ha chiamato a raccolta il proprio gruppetto di amici, per atteggiarsi a boss in erba e rimarcare la propria leadership. Un particolare agghiacciante che emerge dalle indagini condotte per incastrare il branco che a Chiaiano ha rischiato di uccidere Gaetano, studente minorenne, ennesima vittima sacrificale sull’altare della esaltazione e della vigliaccheria collettiva. Eccolo il retroscena messo agli atti al termine dei primi interrogatori dei presunti responsabili della rappresaglia avvenuta all’esterno della stazione della metropolitana di Napoli nord, grazie al lavoro della polizia, sotto il coordinamento della Procura minorile. Lesioni gravissime, uno scenario investigativo abbastanza chiaro: ci sono dieci minori identificati, quattro di questi sono stati denunciati e interrogati fino a tarda notte – tra sabato e domenica – assistiti da un avvocato e, come previsto dalla legge, anche dai rispettivi genitori. Ed è proprio dalla presenza delle madri e dei padri di almeno tre minori indagati che emerge uno spettacolo vergognoso, a dispetto della gravità delle indagini, con un ragazzino in sala di rianimazione, dopo essere stato pestato senza un motivo. Adulti, al cospetto della legge, dunque, cosa fanno mamma e papà? Zittiscono ripetutamente i figli, quando capiscono che stanno per ammettere qualcosa di compromettente per sé e per gli altri del branco. È così che tre coppie di genitori su quattro chiedono ai figli di «avvalersi della facoltà di non rispondere»; poi se la prendono con l’avvocato quando sembra che stia venendo fuori la verità su quel maledetto pomeriggio alle porte di Napoli. Ma torniamo alla ricostruzione dei fatti, secondo quanto emerge dal lavoro dei poliziotti di due commissariati (Scampia e Chiaiano, guidati rispettivamente dai dirigenti Bruno Mandato e Sergio Di Mauro), sotto il coordinamento del pm dei minori Emilia Galante Sorrentino. Venerdì pomeriggio, dunque, a prendere l’iniziativa è un ragazzino di quindici anni. Mingherlino, si atteggia a capo. Chiama alcuni amici, li invita a scendere in strada, invocando la loro presenza al citofono. Qual è il motivo di tanta fretta? Perché invitare in strada una decina di ragazzini in fretta e furia? A spiegarlo agli inquirenti sarà uno dei ragazzini presenti sul posto venerdì pomeriggio, uno studente che decide di rompere il muro di silenzi e idiozia che mediamente protegge gli aspiranti capi. Ha saputo delle condizioni di Gaetano, ne ha parlato con i genitori e ha trovato terreno fertile. Stando a quanto riversato agli atti, il bulletto aspirante boss in erba aveva le idee chiare: «Devo spaccare la faccia di qualcuno, ora vi faccio vedere come picchio qualcuno, andiamo alla metropolitana…». Ma il resto della serata lo raccontano le immagini delle telecamere, che offrono un «prima» e un «dopo» rispetto all’aggressione subita da Gaetano. Immagini impietose: si atteggiano a bulli, sono una decina, ostacolano il passaggio dei passeggeri, nel via vai di un venerdì sera rispetto all’unico mezzo di collegamento tra centro e periferia. Cosa accadrà in quei minuti viene fuori poi dal racconto di uno dei ragazzi, che – quasi come una mosca bianca – parte da un presupposto: «Mi vergogno per quello che è successo a un mio coetaneo». Il resto è storia nota. Quando Gaetano e i suoi due cugini entra nell’orbita del branco non ha speranze. «Di dove sei?», gli domanda quello che cercava rogne. E giù calci e pugni. Fino al colpo che rischia di uccidere un 15enne di Melito, uscito per una passeggiata assieme ai due familiari. Ma non è tutto. La scena del pestaggio di Gaetano riserva ancora particolari irritanti. Se sono in quattro a picchiare, gli altri – circa una decina in tutto – non restano fermi: guardano, ma fanno massa, circondano, chiudono le vie di fuga, impediscono altri interventi. Tutt’intorno a quella scena, invece, nessuno si muove. Gli adulti sono come fantasmi. Ci sono vigilantes che lavorano per una ditta di sicurezza privata, passanti, gente che staziona sulle panchine o non lontano dalla «villetta», zona di verde urbano. Nessuno interviene, al punto che Gaetano riesce da solo a recuperare le forze e a guadagnare la fuga in un bar, dove arrivano i primi soccorsi. Ma torniamo alle telecamere. Subito dopo l’aggressione quelli del branco non si allontanano. Sono ancora lì, tanto che qualcuno se ne va a rifocillarsi in una rosticceria, va a mangiare un panino dopo aver ridotto in fin di vita un coetaneo, aggredito da almeno quattro ragazzi più grandi di lui. Qualcun altro invece resterà a presidiare l’aiuola usata come simbolo della propria (ridicola) leadership territoriale. Passano ancora pochi minuti, il gruppetto si disperde, si torna a casa, dove nella giornata di sabato busseranno gli agenti di polizia. Convocazioni, audizioni di testimoni, interrogatori di indagati. Nessun fermo, nessun arresto, come ha chiarito ieri il Questore Antonio De Iesu. Ma come si è comportato l’aspirante capobranco di fronte a pm e agenti? All’inizio si mostra preoccupato, prova a farfugliare qualcosa senza neanche troppa convinzione, fino a quando non intervengono i genitori, forti di una conoscenza giuridica evidentemente acquisita sul campo: «Se mio figlio è indagato, non deve rispondere, si può avvalere…», dice uno dei genitori con qualche precedente penale per estorsione. E ancora: «Statti zitto, qui non devi parlare più…». Intanto, ieri Gaetano ha ricevuto la visita dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Alessandra Clemente: resta sotto osservazione in ospedale, al San Giuliano di Giugliano, mentre i suoi compagni di classe preparano una fiaccolata contro la violenza dei minori e l’omertà dei loro genitori. (Leandro Del Gaudio – Il Mattino)

Meta, convocato Consiglio Comunale per venerdì: si parlerà dell’Asilo Infantile Salvatore Ruggiero

0

Il Comune di Meta di Sorrento fa sapere che è stato convocato il Consiglio Comunale in sessione straordinaria e seduta pubblica per il giorno 19 gennaio, venerdì prossimo, alle ore 11.00 presso la sede comunale di via Municipio. In particolare si parlerà della Fondazione “Asilo Infantile Salvatore Ruggiero”.

Ricordiamo che la gestione della Fondazione, negli ultimi tempi, ha ricevuto non poche critiche vista la situazione di stallo che si era venuta a creare e della situazione economica critica. Il sindaco Giuseppe Tito, il gennaio dello scorso anno, aveva già provveduto alla nomina di un nuovo consiglio d’amministrazione che però non cominciò a lavorare a causa del fatto che alcuni bilanci non furono approvati. Dopo un iter travagliato, giunse notizia che il sindaco Tito ha nominato ufficialmente tre amministratori dell’ente in questione. Si tratta di Rosario Cuccaro, il segretario del Partito Democratico Paolo Trapani e Lauro Gargiulo (già amministratore dell’ente in passato). Difatti questi avrebbero sostituito Luigi Russo, Giuseppe Russo e Giuseppe Mastellone.

Lo stesso Trapani aveva però smentito: “Credo possa essersi trattato di un errore di persona, per quanto mi riguarda, non avendo mai avuto una preventiva informativa a riguardo da chicchessia e non avendo interesse e disponibilità, nel caso, ad assumere tale incarico”.

Vico Equense. La Polisportiva si aggiudica in casa la vittoria contro il Minori!

0

Vico Equense. Doveva essere una prova di maturità, e così è stato per la Polisportiva Vico Equense che, al palazzetto di Via Madonnelle, si aggiudica la vittoria contro Minori e mette in cassaforte il terzo referto viola consecutivo.

Sin dall’inizio i ragazzi di coach Di Martino entrano decisi in campo con i soliti Gargiulo F e Vitale che portano subito in doppia cifra il vantaggio dei locali che arrivano fino al 14-1 prima di subire un parziale che porta al termine del primo quarto sul punteggio di 14-8.

La polisportiva riordina le idee e riparte all’attacco con gli ospiti che provano a piazzare una difesa a zona. Scelta che, però, si rivela fallimentare per Minori con Vico che attacca bene e arriva così prima la tripla di Maresca, poi ancora Gargiulo con 9 punti di fila, tra cui una tripla, ed infine ancora un canestro da 3 punti, questa volta del coach Di Martino. Si va dunque al riposo sul punteggio di 35-16 a favore della Polisportiva.

Il terzo periodo, però, gli ospiti sembrano ritrovare grande coesione in attacco e provano a farsi sotto riuscendo a ridurre notevolmente lo svantaggio arrivando fino al -8. La polisportiva limita bene il capocannoniere del campionato, Spinaccio, ma gli altri componenti della squadra ruotano bene trovando buoni attacchi. Nell’ultima frazione di gioco gli ospiti non riescono mai a recuperare definitivamente e la Polisportiva riesce a gestire il vantaggio per concludere il match sul risultato di 59-47!

Queste le dichiarazione di Francesco Gargiulo: ”Abbiamo iniziato subito aggressivi in difesa e si è vista la differenza: infatti abbiamo concesso soltanto 16 punti nel primo tempo. In attacco siamo riusciti ad entrare subito in partita quasi tutti. Nel terzo e quarto quarto abbiamo mollato un pó ma fortunatamente siamo riusciti a portare la partita a casa. Bisogna dare merito al coach che ha preparato al meglio la partita dandoci la possibilità di fare un grande lavoro di squadra ancora una volta”.

POL. VICO EQUENSE: Gargiulo F 20, Di Martino A 11, Vitale 11, Salerno A 5, Maresca 5, Perillo 3, Guida D 2, Lucchesi 1, Acone 1, Guida M 0, Gargiulo A 0.

ESCLUSIVA – Sorrento, avvocato Alfano su aggressione: “Atti orribili che vanno prevenuti”-VIDEO

1

Abbiamo ascoltato il noto avvocato Luigi Alfano sulla violenta aggressione subita da due giovani di Positano a Sorrento. Come abbiamo riportato nella giornata di ieri, la notte di sabato, nei pressi l’Hotel Atlantic, intorno alle 4 del mattino, si è scatenata una aggressione furiosa nella quale ad avere la peggio sono stati due ragazzi di Positano, Davide ed Emanuele, i quali attualmente sono in terapia intensiva all’ospedale di Nocera Inferiore (leggi qui i dettagli).

“Purtroppo il fenomeno delle baby gang scandisce il decadimento morale, etico e sociale che sta attanagliando la nostra società – ha affermato l’avvocato Alfano – Quello che colpisce è l’efferatezza di questi gesti che ormai sono compiuti da minorenni allo sbaraglio. Sono atti orribili che vanno prevenuti. La violenza va combattuta con la prevenzione”.

Branco a Napoli troppi luoghi comuni contro il Sud, intanto a Sorrento nessuno parla

0

Branco a Napoli troppi luoghi comuni contro il Sud, intanto a Sorrento nessuno parla . L’ultimo episodio dei branchi che aggrediscono lo riportano oggi non solo le agenzie di stampa e i giornali nazionali ma anche il giornale della Campania  IL Mattino , in qualche modo ci si auto accusa di episodi geolocalizzandoli , ma al di la del singolo e condannabilissimo episodio, si fa spesso campagna mediatica contro la capitale del Sud, vedi casi simili a Roma e Milano non hanno la stessa rilevanza, ma anche a Sorrento, dove è successo molto di peggio, sembra che per nessuno sia successo niente.  Al di là dei luoghi comuni, Napoli, Scampia, nei quali purtroppo ricadiamo anche noi, l’episodio di Napoli così è stato riportato . Insultato e picchiato senza motivo. Questo il racconto dell’ennesimo raid violento, stavolta contro un 16enne che ieri sera è finito in ospedale per una frattura del setto nasale. Il minore, accompagnato all’ospedale Vecchio Pellegrini dai genitori, ha riferito alle forze dell’ordine di essere stato avvicinato da un gruppetto di ragazzi, dall’apparente età tra i 16 e i 18 anni che, improvvisamente e senza alcuna ragione. hanno cominciato a insultarlo.

Gli insulti e le minacce si sono trasformati in pochi secondi in un vero e proprio assalto e il branco ha accerchiato il 16enne che è finito a terra dopo un pugno in faccia. L’episodio, sempre secondo il racconto della vittima, è accaduto fuori la stazione del metrò del Policlinico dove il minore si trovava perchè stava facendo ritorno a casa verso le 21.30. I sanitari dell’ospedale della Pignasecca hanno medicato il giovane per un referto di 30 giorni di prognosi. La Polizia di Stato sta indagando sull’accaduto.

Domani a Napoli ci sarà un vertice in Prefettura alla presenza del ministro dell’Interno, Marco Minniti, sull’escalation di episodi di violenza giovanile che si stanno verificando in questi giorni. Alla presenza anche dei vertici nazionali delle Forze dell’ordine, si terrà una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza pubblica. Parteciperanno anche il Procuratore Distrettuale della Repubblica di Napoli e i vertici della magistratura minorile.

Mercoledì giornata del pizzaiolo l’orgoglio ritrovato del mestiere

0

Lunedì 15 Gennaio 2018
Il Mattino-Luciano Pignataro

Se il 2017 è stato un anno storico per la pizza napoletana dopo il riconoscimento dell’Unesco dell’arte dei pizzaioli napoletani come bene immateriale dell’umanità, il 2018 è l’anno del consolidamento. La prima precisazione da fare è che il riconoscimento non ha un paletto anagrafico, ma di metodo: non bisogna essere cioé nato a Napoli ma seguire il metodo napoletano così come è ben codificato dal disciplinare Stg.
Mercoledì 17 sarà la prima giornata del pizzaiolo, non a caso: Sant’Antonio è il protettore di tutti quelli che lavorano con il fuoco e nel passato la sua statuetta era sempre sul forno di ogni pizzaiolo come buon augurio. Le fiamme sono evocative, hanno un valore religioso purificatore ed è per questo che le due principali associazioni, l’Avpn presieduta da Antonio Pace e l’Apn presieduta da Sergio Miccù, hanno deciso di rinverdire questa tradizione e di codificarla con l’obiettivo di farla diventare giornata mondiale del pizzaiolo.
Un mestiere che vive con il passa parola che però non ha ancora riconoscimenti ufficiali. E quando si andrà a discutere dell’inserimento di quest’arte come mestiere scolastico bisognerà stare bene attenti a differenziare l’arte del pizzaiolo napoletana da quella di chi segue altri stili che ha una storia molto più recente e che non supera neanche una generazione. Negli anni scorsi infatti abbiamo assistito ad un disegno politico-culturale che tendeva a relegare la pizza napoletana a mero stile regionale, quasi al pari di altri che sono sorti negli anni ‘90 e che propongono un lievitato da forno completamente diverso dalla pizza napoletana.
Una corrente ancora più subdola tendeva a presentare la pizza napoletana come superata e addirittura pericolosa alla salute. Per fortuna il mercato non ha avuto dubbi su quale stile orientarsi e in quest’ultimo quinquennio abbiamo assistito alla rapida diffusione delle pizzerie di stile napoletano oltre la città, non solo in Campania, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
Questo successo ha alla base un duplice motivo: il primo è che la pizza napoletana è identitaria della comunità più popolosa in Italia che non ha rinunciato alle sue peculiarità. Il secondo è che la pizza napoletana è qualcosa di ben distinto dalle focacce e dal pane che sono patrimonio di molte comunità pur nelle variabili diverse. Come ben emerge dal libro del professore Antonio Mattozzi, nell’800 c’era già più di cento pizzaioli in attività impegnati a fare pizze, non pane. Mentre nelle campagne la pizza era prova di pane e veniva cotta in forni a bocca larga, a Napoli ben presto si crea un forno specializzato,a bocca di luna, che consente una cottura più rapida e che crea qualcosa che non è la semplice somma della farina più il pomodoro più l’olio, ma qualcosa di profondamente unico, scioglievole, gratificante a primo appetito come si dice.
Il lavoro fatto da alcuni pizzaioli di nuova generazione ha migliorato questo prodotto in direzione delle materie prime usate e delle tecniche di lievitazioni che, pur tenendo conto dei grandi numeri, hanno dalla loro anche una migliore digeribilità perché si sa che gli stomaci svezzati dagli omogeneizzati sono meno allenati a sopportare carichi pesanti.
Ora un giorno in cui i pizzaioli festeggiano se stessi è esattamente quello di cui c’è bisogno: la ritualità religiosa è quel che serve per rendere irraggiungibile quello che si ottiene dal fuoco di un forno napoletano.

E’ MINORI A FARE DA SCENARIO ALLA COPERTINA DELL’ULTIMO LIBRO DI RICETTE DELLO CHEF GINO D’ACAMPO

0

Motivo di grande orgoglio e soddisfazione per tutta la Costa d’Amalfi ed in particolar modo per  Minori “ Città del Gusto”, che trova spazio attraverso immagini, tradizioni e ricette culinarie nel nuovo libro dello chef Italiano Gino D’Acampo dal titolo “ ITALIAN COASTAL ESCAPE, A TASTE OF ITALY FROM THE AEOLIAN ISLANDS TO ELBA” ovvero un assaggio della nostra cucina italiana dall’Eolie fino a raggiungere l’Isola D’Elba.

Lo chef di origine campane ha trovato ispirazione attraverso la visita dei nostri luoghi, degustando i nostri prodotti d’eccellenza.

All’interno del libro non potevano mancare riferimenti alle nostre peculiarità come il limoncello, i ndunderi minoresi, le melanzane con il cioccolato e tante altre prelibatezze locali.

Ancora una volta la Costa D’Amalfi si conferma come una “terra d’Amare” per le sue bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche

Vedi link https://amalfinotizie.it/minori-libro-chef-gino-dacampo-ricette/

Papa Francesco accompagnato da Rino Anastasio nel viaggio della pace in Cile e Perù

0
Foto Il Vescovado

Stamattina Papa Francesco è partito alle 8 e 15 dall’aeroporto di Fiumicino alla volta di Santiago del Cile, dopo 13 ore e mezzo di navigazione, nel viaggio più lungo dei suoi cinque anni di pontificato, per raggiungere Cile e in Perù fino 22 gennaio e lanciare il proprio messaggio di pace e speranza, perché il Pontefice sta avvertendo le minacce di una guerra nucleare. Il Boeing 777-200 ER Alitalia Sestriere da 293 posti, ospita uno staff d’eccezione ed il commissario straordinario della compagnia di bandiera, Luigi Gubitosi, ha portato i propri saluti al Papa. Sul bimotore tricolore ci sono quattro piloti (con circa 15mila ore di volo ciascuno), nove assistenti di volo ed il team Alitalia dedicato ai voli speciali, supervisionati dal 56enne comandante Andrea Gori, direttore operazioni volo, capo di tutti i piloti e assistenti di volo di Alitalia, coadiuvato dal capo pilota Nicola Marchioli, Thomas Angelina e Aldo Cagnoli. Il servizio di bordo è invece affidato come da tradizione a Rino Anastasio, originario di Amalfi, che ha già volato anche con San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in tutti i cinque continenti. Viaggeranno insieme al Papa Francesco, oltre alla delegazione pontificia, i rappresentanti della stampa italiana e internazionale ed il rientro a Roma è previsto per le 14.15 (ora italiana) di lunedì 22 gennaio.

Quello in Cile sarà il 168esimo volo papale Alitalia, compagnia di ufficiale per i voli del Vaticano dal 1964 e dai tempi di Paolo VI. Papa Francesco incontrerà in Cile e Perù le popolazioni mapuche cilene e celebrerà messa a Temuco mercoledì 17 gennaio per i popoli indigeni della regione, mentre in Perù, uno degli incontri principali del viaggio in Sud America sarà a Puerto Maldonado, dove il Pontefice entrerà in contatto con le comunità dell’Amazzonia, ove venerdì 19 gennaio il Papa riceverà e saluterà le locali missioni e i leader indigeni.

6. Letteratura e poesia ponte tra i popoli. Religioni in dialogo

0

Oggi, mentre i popoli della terra vivono sempre più a contatto gli uni con gli altri, le religioni possono contribuire insieme alla creazione di una nuova umanità o al contrario provocare ancora una volta laceranti divisioni. Il frequente disertare dei cristiani e degli altri credenti di fronte all’impegno dell’umanizzazione dell’uomo e dell’appassionata costruzione di una società più giusta e libera costituisce l’oscuro scenario sul quale si sono consumati tanti drammi, soprattutto nel millennio che ci siamo lasciati alle spalle. Il dialogo interreligioso può diventare un laboratorio per impostare e sperimentare iniziative di confronto sempre più ampie, in prospettiva di un dialogo globale, con tutto il mondo e con tutte le civiltà. Un cantiere aperto, dove testare modelli, criteri e procedimenti appropriati, in vista di una vasta fusione di orizzonti. Se il dialogo non puntasse il suo traguardo verso un traguardo universale, rimarrebbe come un’opera incompiuta, un fenomeno “provinciale”, limitato ad un settore d’interesse particolare e per di più ad un’area, qual è quella religiosa, funzionale al raggiungimento di un obiettivo più alto: la pienezza della vita umana. È indispensabile quindi un’ottica di ampio respiro, che tratti l’argomento del dialogo tra le religioni, considerandolo un aspetto di un più vasto capitolo, quello del “dialogo delle civiltà”. Per quanto siamo solo all’inizio di  questo nuovo cammino, è necessario che fin d’ora sappiamo verso quale meta sono diretti i nostri passi. Nel frattempo i popoli di tutti i continenti sono chiamati da Occidente e da Oriente ad incontrarsi per mettere in comune le ricchezze delle loro tradizioni, i patrimoni di sapienza e di spiritualità accumulati in millenni d’esperienza. Di tali immense risorse potrà giovarsi l’umanità nei prossimi anni[1].

Buon inizio settimana, Aniello Clemente.

[1] Cf. C. Guillén, L’uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata, A. Gargano (trad.), Il Mulino, Bologna 1992, 13. [Ed. or. Entre lo uno y lo diverso. Introducción a la literatura comparada, Editorial Crítica, Barcelona 1985].

I RACHITICI FLORIDI:IN RICORDO DI ALFONSO GATTO NEL SEGNO DELLA BELLEZZA DELLA POESIA E DELLA FORZA DELLA CULTURA

0

In medicina ricorre una espressione efficace per sottolineare lo stato di precarietà di salute di soggetti apparentemente in gran forma ma, nella sostanza, profondamente ed irrimediabilmente tarati: “i rachitici floridi”.

Me la ripeteva spesso il mio Amico e Maestro Alfonso Gatto, quando ci abbandonavamo a considerazioni amare sul ruolo della cultura nel nostro territorio.

Sono passati alcuni decenni e nella mente e nel cuore mi risuona ancora l’eco affabulante delle analisi del grande Poeta, a rimarcare la  condizione di impotenza di quanti, me compreso, si battono per una diffusione capillare di eventi culturali in grado di far crescere le nostre comunità, innervandosi nella storia del passato, esaltando il presente e costruendo il futuro.

Nella nostra provincia in generale, ma nella Costa d’Amlafi e nel Cilento Paestum. Agropoli e Velia, miei territori dell’anima,in particolare, potremmo contare su di uno scrigno di tesori di arte, cultura e paesaggio, a cui attingere a piene mani per accendere i riflettori dell’interesse del mondo dei media e della più vasta comunità letteraria nazionale con una straordinaria ricaduta di immagine con effetti fecondi, anche economici, sull’intero territorio, che si configura come un ampio anfiteatro che dai monti spazia a conquista di mare ed in cui è passata la Grande Storia, nel segno della Grande Cultura.

In altre realtà geografiche italiane e straniere questo enorme patrimonio sarebbe entrato da sempre nel DNA dei cittadini, che lo avrebbero difeso, recuperato ed esaltato con legittimo orgoglio di identità e di appartenenza.

Le Amministrazioni Locali, in feconda sinergia, avrebbero varato un progetto comune in grado di promuovere eventi lungo tutto l’arco dell’anno con un programma articolato ed itinerante in grado di accendere i riflettori dell’interesse in tutti gli angoli del territorio.

Gli imprenditori avrebbero investito risorse, puntando sul segmento cultura per destagionalizzare l’offerta con l’obiettivo di fare turismo lungo tutto l’arco dell’anno.

Gli Istituti di Credito, che pure rastrellano risparmi e registrano vorticosi giri di affari in un territorio in cui scorrono fiumi di denaro, qualche volta anche di dubbia provenienza, avrebbero finanziato attività culturali, stimolando ed incoraggiando scuole ed associazioni con l’obiettivo di studiare e far conoscere un prestigioso passato.

Sarebbero nate a dismisura librerie ed edicole con l’orgoglio di esporre pubblicazioni in grado di indagare sulla nostra storia. Ed invece le poche esistenti, ai cui titolari va dato onore al merito per il coraggio dell’impresa, vivono di vita grama

I Partiti Politici accenderebbero dibattiti con personalità di spicco per inserire la cultura nei programmi di sviluppo, ma, invece, sono campo di risse continue soprattutto ora che si discute di candidature per uno scranno in Parlamento’. a cui molti,troppi, aspirano

La prima voce del bilancio di Enti Pubblici e privati, come dell’imprenditoria di tutti i settori, sarebbe la cultura con congrui investimenti, nella serena e convinta consapevolezza di un ritorno di immagine di straordinaria valenza.

Invece….

Invece tutti gli sforzi, da parte di tutti i soggetti pubblici e privati, vanno nella direzione della redditività immediata nel culto sfrenato del dio denaro e nella stupida convinzione che la cultura è un optional, di cui si può fare tranquillamente a meno.

Le Amministrazioni accendono e potenziano, salvo qualche rara lodevole eccezione, le luci dell’effimero in grado di soddisfare la vanità dell’apparire:Magra consolazione da sottosviluppo!

Gli imprenditori alimentano l’”industria dei matrimoni” e, quando va bene, la convegnistica, pur disponendo di strutture alberghiere, che, per qualità ed efficienza, sarebbero straordinarie residenze per turisti di nicchia, che, per pigrizia mentale e,soprattutto per mancanza di rischio di impresa, non conoscono e non promuovono, paghi, come sono, delle “feste”  e dei “festini” del territorio.

Gli Istituti di credito finanziano iniziative editoriali discutibili per contenuto e forma, incrementando il becero, atavico e dannoso clientelismo su pressione del potente di turno e del socio invadente.

Le librerie e le edicole vivacchiano. Ma boutique, beauty center e scuole di danza fanno affari d’oro. Ristoranti e pizzerie segnalano file di attesa il sabato sera e non solo.

Per non parlare dei negozi delle diavolerie dell’informatica e degli autosaloni, superaffollati per la prenotazione delle ultime novità dei mercati.

Se questo è il quadro (e tale è, a mio avviso, se mai approssimato per difetto), nessuna meraviglia, poi, se nel nostro territorio penetra con affari inquietanti, occulti, ma spesso anche palesi, la malavita organizzata, se i nostri giovani, deprivati di ideali e di utopia, muoiono di noia nelle contrade invivibili e spesso, per darsi un tono, si abbandonano a   violente  bravate notturne o, peggio ancora, inseguono effimeri e dannosi paradisi artificiali nella droga.

Certo il benessere c’è e si vede e si tocca con mano: nelle abitazioni, spesso di lusso, quasi sempre ampie e decorose, nei vestiti firmati, nella frequenza di istituti di bellezza e centri estetici.

Ma si cura il corpo, non l’anima. Si privilegia il fisico, non la mente e il cuore. C’è dilapidazione di denaro, non acquisizione di cultura.

Non c’è che dire: a ben guardare, siamo un bell’esempio di “rachitici floridi”!

E non c’è da stare allegri né per il presente e, soprattutto, non per il futuro.

Avessi un minimo di responsabilità pubblica, a qualsiasi livello, nel territorio, io sarei profondamente turbato ed allarmato.

Ma sono un semplice giornalista,pervaso, a volte, dal daimon della poesia, con un’unica arma a disposizione: le parole.

Le uso nella speranza che, come diceva il grande Levi, siano pietre e facciano male nel profondo.

Per guarire, ovviamente.

 

 

Giuseppe Liuccio

Branco a Sorrento ancora senza nome. Tentato omicidio sui ragazzi di Positano

4

Il branco ha colpito a Sorrento e ha rischiato di uccidere. Si potrebbe prospettare il tentato omicidio ai danni dei due ragazzi assaliti l’altra notte da sei o sette persone, praticamente presi alle spalle di sorpresa , mentre stavano entrando in auto. Non siamo a Napoli, ne a Scampia. E’ successo qui e la cosa grave è che ne sta parlando solo Positanonews. Un branco che aggredisce due ragazzi della cittadina della Costiera amalfitana nella notte fra sabato e domenica riducendoli in fin di vita. Per fortuna entrambi sono fuori pericolo, ma Davide ha avuto addirittura un’emoraggia cerebrale ed in prognosi riservata. Si trovano all’Ospedale di Nocera Inferiore. Si parla di branchi a Napoli , ma qui parliamo di Sorrento una cittadina piccola non è possibile che nessuno riesca ad individuare i colpevoli, non siamo a Scampia, come ci ha detto un amico. I due erano andati a trascorrere una serata allo Spicy, discoteca estranea totalmente dalla vicenda, poi si erano recati all’auto che si trovava ad alcune centinaia di metri, nei pressi del campeggio Santa Fortunata, dopo le tre di notte, perchè a quell’ora altri due amici erano tornati a Positano e stavano ancora nel locale, poi l’aggressione. Mentre apriva la sportiera dell’auto sarebbe stato attaccato alle spalle e dopo anche l’amico. Ridotti in fin di vita poi sono stati soccorsi e trasportati in ospedale a Sorrento. Rinnoviamo l’appello di Positanonews chi sa qualcosa ce lo faccia sapere anche anonimamente. Si possono mettere messaggi con mail inventate qui sotto l’articolo . Non è possibile che un episodio del genere rimanga impunito.

Salernitana-Venezia, sfida (anche) sul mercato: Inzaghi voleva Bocalon, secco no granata

0

Ritrovarsi alle dipendenze di colui il quale è sempre stato il tuo idolo e punto di riferimento. Singolare l’intreccio di mercato sull’asse Salerno-Venezia, sfida che a breve dal mercato passerà al campo. Il primo round se lo aggiudicano i granata che hanno blindato Riccardo Bocalon, rifiutando le avances dello stesso sodalizio lagunare su espressa richiesta di Pippo Inzaghi. La Salernitana non intende privarsi del proprio centravanti, l’investimento più importante dell’ultima sessione di mercato. Lo stesso attaccante non ha alcuna intenzione di lasciare Salerno e vuol dimostrare di valere il palcoscenico cadetto con l’Ippocampo cucito sul petto. Dopo aver realizzato vagonate di reti in terza serie, Bocalon ha chiuso il girone d’andata con sei reti all’attivo. La proiezione teorica lo vedrebbe in doppia cifra, ma al di là del dato numerico è lecito attendersi qualcosina di più dalle sue prestazioni. Magari in un impianto di gioco che, con adeguati rifornimenti, ne esalti il killer instinct del centravanti d’area di rigore.

Uno alla Pippo Inzaghi, fatte le debite proporzioni. Proprio l’attuale allenatore del Venezia avrebbe gradito avere il “Boca” come rinforzo a gennaio. C’è stato un pour parler tra le due società, ma il diesse veneto Leandro Rinaudo (ex calciatore granata) ha trovato la porta sbarrata: Riccardo Bocalon non si muove da Salerno. Ma la storia, uno dei tanti intrecci di mercato, è ugualmente da raccontare. “Sono cresciuto nell’Inter di cui sono grande tifoso, ma il mio idolo è sempre stato il milanista Pippo Inzaghi”, ha ripetutamente affermato Bocalon. Veneziano di nascita, un passato curvaiolo nell’impianto dell’isola di Sant’Elena ma soprattutto ex calciatore neroverde. Inzaghi ripiegherà sull’atalantino Luca Vido, Bocalon proseguirà la sua avventura a Salerno con l’auspicio di “suonare” ancora ripetutamente il campanello del gol.

fonte solosalerno.it

Intensa settimana minorese:Antonacci- De Filippo e mons. Fusco

0

Settimana intensa e partecipata quella appena trascorsa per Minori: tra il sacro ed il profano.

In primis la gradita visita dell’artista Biagio Antonacci, sempre sulla cresta dell’onda ( le giovani mamme lo ricordano in una affollata serata-spettacolo in piazza Flavio Gioia ad Amalfi) alla spa dell’albergo Villa Romana di proprietà del sindaco del borgo, Reale; poi la continua richiesta da parte del pubblico della costa per le repliche della fortunata pièce teatrale  “Natale in casa Cupiello” dell’immenso Eduardo de Filippo (che pure frequentava Minori quando era in vita l’antiquario Carmine RUOCCO), e che vede quale interprete principale lo stesso sindaco Reale che, con gli amici dell’epoca, ha riportato all’attenzione dei tanti  un lavoro messo da loro in scena anni addietro.

Di contro il sacro con la levata del Bambinello nei presepi più importanti del paesino, quali l’Arconfraternita, la Basilica e Largo Brandolini, con conseguente sparo di fuochi artificiali e zeppole calde.

Ciliegina sulla torta la visita del neo -Vescovo , mons. Michele Fusco, ancora a Positano prima di raggiungwere la sede del suo pontificato, Sulmona, e che ha deciso, anche su invito del parroco di Minori don Ennio Paolillo, di celebrare Messa della domenica nella Casa di Santa Trofimena, nell’anno giubilare indetto in onore della Vergine il 27 novembre scorso. Così Minori ha potuto sperimentare  la semplicità e l’affabilità del neo Vescovo. Auguri e ad majora

gasparre

CONFRATERNITE AL VOTO. Riconfermato Prudente ai Giuseppini. Vincenzo Gargiulo al Gonfalone

0

articolo aggiornato dagli inviati di Positanonewstv con video, foto, interviste e risultati.

Riconfermato per i Giuseppini il Priore Capitano Nello Prudente. Per il Gonfalone i primi cinque eletti, da cui verrà fuori il Priore.

i cinque primi eletti della Arciconfraternita del Gonfalone, da cui il Priore.

Domenica 14 gennaio alle ore 13.00 si concluderanno le operazioni di voto dei confratelli per l’elezione del Priore. Per statuti differenti, mente dall’urna della  Confraternita DEL SACRO CUORE DI MARIA E DI SAN GIUSEPPE – Giuseppini esce direttamente il nome del Priore, all’Arciconfraternita DEL GONFALONE DEI SANTI PRISCO ED AGNELLO , i primi 5 eletti, indipendentemente dal numero dei voti, eleggeranno successivamente il Priore.

A San Giuseppe, voteranno 193 confratelli, il Priore uscente Nello Prudente è disponibile ad un nuovo mandato, mentre invece Franco De Angelis lascia dopo 18 anni di servizio alle nuove leve. Una rosa di papabili è costituita da Raffaele Vanacore, Franco Blanchi, Francesco Ciampa, Roberto D’Esposito.

A Sant’Agnello, il Priore Nino Accardi, pur potendo rinnovare il mandato e proseguire per altri 6 anni, ha deciso di lasciare per ragioni di salute. Ha un problema ad un occhio che richiede massima attenzione. I votanti saranno 150 e non c’è alcuna rosa di papabili.

vedi anche articolo precedente  http://www.positanonews.it/articolo/3222418/santagnello-elezioni-dei-priori-dei-giuseppini-del-gonfalone

 

L'immagine può contenere: sMS

L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, persone in piedi e matrimonio

 

 

 

c/o Parrocchia Sant’Agnello
Piazza Sant’Agnello Tel. 081 878 38 17
Priore: Accardi Antonino
Padre spirituale: Sac. Pane Natale
 
Piazza San Giovanni XXIII Tel. 081 878 19 34
sitoweb: www.sangiuseppe.net – e-mail: info(@)sangiuseppe.net
Priore: Prudente Nello
Padre spirituale: Sac. Savarese Fabio

Summit a Sant’Agnello, fra i candidati spunta il nome di Johnny Pollio

0

Summit a Sant’Agnello, fra i candidati spunta il nome di Johnny Pollio. Una situazione complessa e da definire quella dell’unica cittadina della Penisola Sorrentina al voto. Molto potrebbe definirsi da una possibile candidatura al Parlamento di Piergiorgio Sagristani, bloccata al momento da Tito a Meta e da Cuomo a Sorrento, doveva essere candidatura unica invece è bagarre. “Ho preso tempo”, dice l’avvocato Johnny Pollio che di politica ne mastica da anni già rappresentante della Rete trenta anni fa e via dicendo, impegnato anche nelle cause per gli ambientalisti , poi la moglie , Anna Iaccarino, già consigliere comunale di minoranza a Piano di Sorrento , è stata ad un passo dal diventare vice sindaco con Vincenzo Iaccarino, e si era fatto anche il suo nome da sindaco, prima di una rottura che , per sua scelta, la ha posta fuori dalla vita politica. Difficile riuscire a dare fede a tutte queste voci, già una settimana fa a Positanonews informatori ci dissero di un incontro fra Pollio, parte della minoranza, e altri consiglieri , alcuni ex di Sagristani, per una lista alternativa a Sagristani, fra questi nomi anche Giuseppe Gargiulo ( Boomerang ) che ha completamente negato, lo stesso Pollio ha detto che non ne sa nulla. “Ho fatto solo un incontro con imprenditori e professionisti” .  Pollio ultimamente si sta interessando anche come blogger di Sant’Agnello con un’inchiesta sull’housing sociale di Antonio Elefante  con attacchi proprio a Sagristani. Ma non c’è solo Talepiano, i blog sembrano coalizzarsi contro l’uomo forte Sagristani, fra questi anche uno anonimo Sanbiagesi, sul quale ci sono le denunce di Elefante  per i falsi per la vicenda housing sociale. Fra tante fake news,  difficile orientarsi. Anche il Movimento Cinque Stelle vorrebbe fare una lista. Al momento le ipotesi più fondate sono quelle che vedono un ripetersi del duello con Orlando, o addirittura una corsa in solitario. Bisognerà aspettare l’evolversi della situazione nei prossimi giorni

IL CARTELLONE DEL WEEK-END DI META’ GENNAIO video

0

articolo aggiornato dagli inviati di Positanonewstv

Ancora musica,zeppole e strascichi delle feste passate prima di affrontare il torneo dei quattro santi della prossima settimana. Gran Gala per il provolone del monaco ad Agerola, ma anche all’Hotel Aminta monsignor Sposito. A grande richiesta replica della Cantata dei Pastori a Meta. Chiude domenica sera un imperdibile concerto di Arpa nella Congrega di Sant’Agnello. Non fartelo raccontare questo week-end vieni a viverlo in prima persona.

3:05

3:26

1:12

2:32

L'immagine può contenere: una o più persone

6:55

Principi di marketing delle professioni.

4 visualizzazioni1 giorno fa

5:11

Principi di marketing delle professioni.

3 visualizzazioni1 giorno fa

4:39

Principi di marketing delle professioni.

2 visualizzazioni1 giorno fa

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L'immagine può contenere: sMS

L'immagine può contenere: cibo

1:27

Tombolata al Vescovado.

20 visualizzazioni1 giorno fa

1:12

Tombolata al Vescovado.

18 visualizzazioni1 giorno fa

L'immagine può contenere: sMS

Mons. Luigi Sposito, un vescovo sorrentino in Vaticano
Domenica 14 gennaio alle 16,30, presso l’hotel Aminta a Sorrento, si terrà la presentazione dell’opuscolo “Mons. Luigi Sposito, un vescovo sorrentino a 25 anni dalla sua consacrazione episcopale”, edito per i tipi dell’elegante e storica tipografia Petagna di Sorrento.
Gli autori, don Francesco Saverio Casa e Gennaro Galano, ricorderanno la figura del prelato sorrentino insieme ai nipoti di mons. Sposito, Giancarlo e Francesco Acampora. Moderati da Valerio Terrecuso, don Saverio e Gennaro presenteranno i frutti delle loro ricerche biografiche, intrecciando i loro interventi a quelli dei nipoti, che presenteranno a chi interverrà un’immagine più intima e familiare del vescovo sorrentino.
L’opuscolo riccamente illustrato e dal pratico formato, si propone di ricordare questo religioso sorrentino tanto celebre quanto dimenticato. Eppure, partito da Sorrento come un semplice sacerdote, don Luigi era riuscito a diventare uno degli uomini più potenti e più in vista del Vaticano, senza mai dimenticarsi del suo luogo d’origine.

L'immagine può contenere: sMS

Gruppo Recupero e Sviluppo Tradizioni Popolari. 26 – 29 dicembre, 1-6-7 gennaio. Meta, via Tommaso Astarita, 50. saraci

L'immagine può contenere: 1 persona

3:04

Micol e l’ arpa rock.

4 visualizzazioni9 ore fa

2:48

Micol e l’ arpa rock.

4 visualizzazioni9 ore fa

2:08

Micol e l’arpa rock.

5 visualizzazioni9 ore fa

3:12

Micol e l’ arpa rock.

4 visualizzazioni9 ore fa

6:40

Micol e l’ arpa rock.

2 visualizzazioni10 ore fa

5:57

Micol e l’ arpa rock.

13 visualizzazioni10 ore fa

Piano di Sorrento Mercato della Terra Slow Food, seminario sui fagioli di Alife

0

articolo aggiornato dall’inviata di Positanonewstv con video, foto, interviste e impressioni.

2:40

Slow Food . Primo mercato 2018

20 visualizzazioni19 ore fa

5:26

Slow Food . Primo mercato 2018

52 visualizzazioni19 ore fa

6:12

Slow Food . Primo mercato 2018

24 visualizzazioni19 ore fa

Piano di Sorrento . Oggi , 14 gennaio,  primo Mercato della Terra del 2018 della Slow Food. Per l’occasione  si parlerà del fagiolo cerato di Alife.  La Condotta Slow Food Costiera sorrentina e Capri si prepara all’evento “Leguminosa 2018” con un ciclo di laboratori del gusto che dedica ad alcuni legumi della nostra regione. La manifestazione, organizzata da Slow Food Campania, si svolgerà a Napoli, nella Piazza Municipio, a marzo 2018 e metterà in vetrina tutte le varietà note e meno note di legumi, non soltanto campani. Domenica 14,  dunque al Mercato della Terra di Piano di Sorrento, a partire dalle ore 11.00 si svolgerà nell’area educazione il laboratorio sul “fagiolo di cera di Alife”, prodotto nei comuni collinari e montani della valle Telesina. Pochi sanno che la sua coltivazione non è molto agevole e la quantità di prodotto ottenuta da ogni cespo raramente supera il chilo. Il fagiolo cerato ha la buccia sottile, quasi impercettibile al palato e cuoce rapidamente. Per il suo sapore intenso e la piacevole pastosità viene scelto per la preparazione di zuppe e minestre, con l’aggiunta di pane cotto e per la classica pasta e fagioli. Saranno presenti le aziende produttrici del comune casertano di Alife, famose anche per un altro prodotto tipico di quel territorio: la cipolla, che è Presidio Slow Food. Ad accompagnare questo interessante percorso di avvicinamento al mondo dei fagioli in genere e a quello cerato in particolare saranno, oltre ai produttori, la nutrizionista Carmen Starace, l’agronomo Rosa Russo, il Fiduciario della Condotta Matese Domenico Gaudio e lo storico Assunta Vanacore. Come tradizione vuole, il laboratorio si concluderà con una degustazione, sia del prodotto al naturale, per scoprirne le principali caratteristiche, che all’interno di una ricetta. Per tutte le informazioni sui Lab del Gusto: Assunta Vanacore: 333.2758474 mercato@slowfoodcostierasorrentina.it

Concerto d’arpa di Micol Picchioni in Congrega a Sant’Agnello video

0

articolo aggiornato dagli inviati di Positanonewstv con video interviste e foto

Domenica 14 gennaio alle ore 20.00 presso la chiesa dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento e della Natività di Maria a Sant’Agnello , concerto della maestra di Arpa Micol Picchioni. Reduce dai tanti passaggi in RAI, approda a S.Agnello su invito del Priore Michele Guastafierro, per un concerto più unico che eccezionale di sola Arpa dal classico al moderno.

Micol Picchioni Arpista, Soprano, Insegnante, Corista, Arrangiatore, Compositore, Trombonista

MICOL PICCHIONI :Inizia lo studio dell’arpa sotto presso il Conservatorio N. Paganini di Genova.

Si diploma col massimo dei voti nel 2004, presso il Conservatorio F.Morlacchi di Perugia.

Segue masterclass di perfezionamento e lezioni di Catherine Michel (prima arpa dell’Opera di Parigi), Paloma Tironi, Susanna Bertuccioli e Patrizia Bini (prima e seconda arpa del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino).

Nel 2004 ha vinto l’audizione come prima arpa per il Corso di Formazione per Professori d’Orchestra presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Ha realizzato registrazioni e concerti per importanti Festival italiani e internazionali, lavorando con direttori quali: J. Tate, R. Muti, K. Penderecki, T.Battista, G. Ferro, C. Franklin, Timoty Brok, N. Paszkowski, Y. Dinur, Manuel De Sica, ecc…

Ha collaborato attivamente con l’Orchestra Luigi Cherubini, Orchestra Giovanile Italiana, Orchestra Galilei di Fiesole, Orchestra Sinfonica del Teatro Lirico di Spoleto, Orchestra Sinfonica e da Camera di Tirana, Orchestra Sinfonica dell’Umbria, Orchestra da Camera di Latina, Orchestra del Conservatorio G.B.Pergolesi di Fermo, Orchestra Sinfonica del Trasimeno nel ruolo di Solista, Orchestra da Camera dell’Università degli Studi di Perugia,ecc..

Ha suonato, come ospite italiana, col compositore di musiche da film Joe Hisaishi nel tour 2008 che ha toccato i teatri delle piu importanti città del Giappone: Tokyo, Nagano, Niigata,Kanagawa,Nagoya,Osaka,Nara, Hyogo,Hiroshima,Fukuoka.

All’attività orchestrale affianca quella solistica e cameristica suonando per vari festivals e associazioni musicali quali: Emilia Romagna Festival O9, Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival Internazionale della Pace di Assisi, associazione A.GI.MUS. di Perugia, Associazione Right Profit David e Maria Russell, Chioggia Festival, ecc…

Ha suonato col cantante Ron in “L’uomo delle stelle” (Sanremo 2006) partecipando a trasmissioni tv (domenica in, ecc).

La sua interpretazione del brano “Toccata”di D.Paradisi è stata utilizzata per pubblicità della Rai Tv.

Ha suonato col cantante Mario Biondi nel tour 2009 lavorando col M° Peppe Vessicchio.

Attualmente suona come prima arpa nell’orchestra Novaamadeus effettuando registrazioni col M°Renato Serio e partecipando a trasmissioni tv (“Mettiamoci all’Opera”su raiuno); inoltre con l’Orchestra Camerata del Titano,Orchestra Città Aperta, Roma XII, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Nuova Classica, Orchestra dell’Europa Unita, Orchestra Europa Musica,ecc..

Ha affiancato allo studio dell’arpa, quello del pianoforte,del canto con M.Sburlati presso il Conservatorio F.Morlacchi di Perugia e delle percussioni.
Svolge attività concertistiche e musica di intrattenimento di ogni genere, da solista e in qualsiasi tipo di formazione.

Ha debuttato come cantante di musica contemporanea al Right Profit Festival 2011 nel Teatro degli Avvalloranti di Città della Pieve, nello spettacolo “gli Dei della terra” come protagonista principale insieme agli attori Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta sotto la direzione del M° Tonino Battista.

La sua particolarità è cantare accompagnandosi con l’arpa con un repertorio che spazia da inediti di Micol a cover italiane e straniere, questo l’ha portata ad esibirsi nei piu famosi locali romani: Bar del fico, Contestaccio, Alpheus, Fonclea, Vicious club, L’asino che vola, e per vari festival.
…Le sue musiche sono un mix di originalità,sottolineate dalla voce cristallina accompagnata da uno strumento affascinante e pieno di magia come l’arpa.

 

3:42

FIRTH OF FIFTH – GENESIS – Harp Cover

14 visualizzazioni4 giorni fa

Concorso per la copertura del posto di comandante della Polizia Municipale di Anacapri

0

83 persone, su 86 che avevano presentato domanda, sono state ammesse a partecipare al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura del posto di comandante della Polizia Municipale di Anacapri, categoria D1, a tempo indeterminato. L’elenco degli ammessi alle prove è stato diffuso oggi dal Comune di Anacapri e pubblicato all’albo pretorio. Tra gli 83 candidati, la maggior parte proviene da comuni della Campania, ma ci sono anche aspiranti comandanti che vengono dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Calabria, dal Lazio, dalle Marche e dal Piemonte. Pochissimi sono i capresi e i residenti sull’isola. Il successivo atto sarà la fissazione della data per la prima prova.

Clicca qui per visualizzare l’elenco degli 83 ammessi al concorso

INFORMATORE POPOLARE

CAPRINEWS

Castel San Giorgio, Polizia Locale dotata di un nuovo software per le sanzioni

0

Castel San Giorgio, il comando della Polizia Locale sarà uno dei primi nel salernitano a utilizzare un nuovo software informatico per il trattamento, la gestione e le notifiche delle sanzioni amministrative. La nuova procedura informatizzata permetterà di evitare errori nelle notifiche, rischi di doppie e tripli avvisi di pagamento, e comunicazioni a persone estranee alle procedure di recupero degli importi dei verbali, senza contare la possibilità di ridurre notevolmente il tempo del personale addetto e impiegarlo invece nei normali compiti di istituto.

In periodo di Spending Review e con la necessità di evitare spese inutili – dice la prima cittadina Paola Lanzara – abbiamo cercato di coniugare le carenze di bilancio utilizzando gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione. Risparmiamo e rendiamo il Comune più efficiente nella speranza di ridurre anche eventuali contenziosi con i cittadini, riducendo i tempi e massimizzando il rendimento”.

“Il nuovo software – spiega il comandante della Polizia Locale, Marco Inverso – gestirà le sanzioni amministrative del Codice della Strada. Questo innovativo sistema operativo permetterà, prima di procedere alla notifica di un verbale, di interfacciarsi con la banca dati dell’anagrafe comunale, la banca dati delle società di locazione, nonché con la banca dati dell’Agenzia delle Entrate e ciò consentirà di ridurre a zero le notifiche effettuate a soggetti estranei alle violazioni contestualmente evitando nuove notifiche inutili con un risparmio, per i trasgressori che non dovranno subire il rincaro delle seconda notifica e per l’Ente Comune che riuscirà ad ottenere un risparmio di spese postali quantificabili in circa 20.000 euro in un solo anno”.

GABRIELLA MAZZEO https://www.zerottonove.it/castel-san-giorglio-polizia/#fBzB7HLso2uVq5sO.99

Nove colpi di pistola contro casa dell’ex presidente della Nocerina

0

Altre intimidazioni per l’ex presidente della Nocerina Giuseppe De Marinis. Lo riporta Salernotoday.it che racconta come venerdì scorso, la moglie del noto imprenditore di Nocera Inferiore, nell’uscire di casa per accompagnare i figli a scuola, ha notato la presenza di ben nove fori di proiettile a ridosso del cancello della loro abitazione ed ha subito informato il marito.

Su quanto accaduto al momento indaga polizia e sembra che non escluda alcuna pista

Non sarebbe la prima volta questa per De Marinis che soltanto a gennaio di un anno fa dovette fare i conti con l’esplosione di una bomba carta proprio a ridosso di quello stesso cancello e nel 2012 fu vittima di un pestaggio da parte di uomini interni ad un clan della ‘ndrangheta calabrese.

GABRIELLA MAZZEO  https://www.zerottonove.it/nocerina-colpi-cancello/#KhIYWBuxMpXHmbmv.99

Latte in polvere Lactalis contaminato da salmonella: coinvolte 83 nazioni, richiamate 12 milioni di scatole

0

Lo scandalo della salmonella che riguarda il gruppo francese Lactalis ha coinvolto 83 paesi, con 12 milioni di scatole di latte in polvere che dovranno essere richiamate. L’ha affermato l’amministratore delegato del gruppo, Emmanuel Besnier, in un’intervista ai media transalpini. “Dobbiamo prendere atto della portata di questa operazione”, ha detto, spiegando che i distributori “ora sanno che tutto deve essere rimosso dagli scaffali”.

Besnier è stato convocato venerdì dal ministro delle Finanze francese e ha promesso risarcimenti per le famiglie coinvolte. Ha detto che le conseguenze per la salute dei consumatori, spesso bambini al di sotto dei sei mesi, sono in cima alle sue preoccupazioni. “E’ per noi, per me, una grande preoccupazione”, ha ripetuto. Centinaia di cause sono state già presentate contro il gruppo da parte di famiglie che hanno visto i loro bambini ammalarsi a causa della salmonella dopo aver bevuto il latte prodotto dalla compagnia.

Finora si contano 35 casi di neonati colpiti in Francia, uno in Spagna, mentre un altro in Grecia resta da confermare. “Dall’8 dicembre però non c’è stato nessun nuovo caso”, ha sottolineato l’a.d. assicurando che “la nostra priorità assoluta è la sicurezza totale”. Già a dicembre era stato deciso il ritiro di alcuni prodotti dai supermercati, ma ora la misura si estende a tutte le confezioni.

Ministero Salute: al momento nessun lotto in Italia – “A seguito delle notizie diffuse dai mezzi di informazione relative a lotti di formule per l’infanzia prodotti in Francia, si informa che – alla data odierna – le Autorità francesi non hanno comunicato, tramite il sistema di allerta comunitario (RASFF), l’esistenza di lotti spediti verso il nostro Paese”. Lo rende noto il ministero della Salute che precisa di aver “comunque già avviato, a titolo precauzionale, interlocuzioni con la Commissione europea e direttamente con le Autorità Francesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati e resta in continuo contatto con entrambe attraverso il sistema di allerta comunitario per seguire ogni sviluppo, ricevere aggiornamenti ed eventualmente adottare ogni provvedimento a tutela dei consumatori”. Si comunicano di seguito, per eventuali verifiche da parte delle autorità territoriali e per una completa informazione dei consumatori – i lotti del prodotto Milumel Bio oggetto di allerta latte: 17C0012686 con termine massimo di conservazione (TMC) 27/04/2018, 17C0012844 con TMC 24/05/2018, 17C0012965 con TMC 12/09/2018, 17C0013595 con TMC 06/01/2019, 17C0013733 con TMC 03/02/2019″.

TGCOM

Esplosione in kartodromo nel Milanese, tre feriti

0

Una esplosione, pare dovuta allo scoppio di una bombola di gpl, è avvenuta al kartodromo di Rozzano in via Curiel. Si tratta di una pista outdooor di kart. L’esplosione, attorno alle 10, sarebbe stata causata una bombola situata in una casupola. Nello scoppio sono rimaste ustionate tre persone, due delle quali si trovano in condizioni molto gravi.

I feriti sono ricoverati in rianimazione e intubati. Da quanto emerso, due uomini sono stati trasportati con un’auto privata alla clinica Humanitas di Rozzano dove al momento si parla di “grado di ustione elevato”. Il terzo, portato in elicottero al Niguarda di Milano, è meno grave nonostante abbia il capo e il volto interamente ustionati e sia ricoverato in rianimazione.

I due feriti più gravi sono il custode del kartodromo, un gambiano di 46 anni, e un suo connazionale che aveva ospitato di 44 anni. Il terzo ferito è il barista della struttura, un italiano di 43 anni.

TGCOM24

Australia, aereo precipita in un fiume vicino a Sydney: 6 morti

0

Sei persone sono morte in un incidente aereo in Australia, dove un piccolo idrovolante è precipitato in un fiume vicino a Sydney. Le vittime sono quattro cittadini britannici, il pilota del velivolo e un ragazzino di 11 anni. Finora i sommozzatori hanno recuperato tre dei sei corpi dalle acque del fiume Hawkesbury e proseguono le ricerche per localizzare gli altri tre. La società Sydney Seaplanes ha confermato che l’aero apparteneva alla sua flotta.

TGCOM24

Sito del Comune sotto attacco degli hacker: sullo sfondo bandiera dell’Iran

0

Brutta sorpresa per il Comune di Vallo della Lucania. Il sito web istituzionale dell’Ente è stato vittima di un attacco da parte di un fantomatico gruppo hacker persiano.

Accedendo alla home page compariva la bandiera dell’Iran, il tricolore con le mezzelune che formano la scritta Allah.

Hackerato da Mamad Warning, si legge sulla home. E ancora: “La sicurezza per me è bassa”. Infine l’invito a contattare i Persian Hackers, con tanto di indirizzo mail, per riattivare il sito web.

Non è la prima volta che accadono episodi simili. Diversi i siti istituzionali, governativi o delle forze dell’ordine a subire attacchi. Il gruppo Mamad Warning nella primavera scorsa hackerò anche il sito web del Comune di Luino, in provincia di Varese. In quel caso i tecnici riuscirono a risolvere il problema in poche ore.

DI CARMELA SANTI IL MATTINO.IT

Pagani, rapinano 100 euro in un supermercato prima di essere arrestati all’uscita

0

PAGANI – Rischiano il processo con rito immediato i due rapinatori fermati nel mezzo del colpo al supermercato Etè di Pagani, lo scorso 22 dicembre. Sono Antonio Muollo, 51enne e Massimiliano Muzio, di 40 anni, entrambi finiti al carcere di Fuorni dopo le manette scattata in flagranza. Sono accusati di rapina in concorso.

I due fecero irruzione all’interno del market in via Salerno, con il volto travisato da un casco da motociclista. Armati di pistola, la puntarono contro il titolare-cassiere, intimandogli di consegnare il denaro. L’assalto fruttò appena 100 euro. I due sono anche accusati di detenzione e porto in luogo pubblico di due pistole calibro 7,65. Ad arrestarli furono i carabinieri del tenente Angelo Chiantese. Ora sono stati entrambi destinatari di una richiesta di processo firmata dal sostituto procuratore Roberto Lenza. Il tutto durò appena 20 minuti. I clienti del supermercato fuggirono sul fondo della struttura, ma i carabinieri giunsero in brevissimo tempo, bloccando i due all’uscita dell’esercizio commerciale. Entrambi provenivano dall’hinterland napoletano.

Nicola Sorrentino il mattino

Il battesimo della piccola Monica, bimba ospite nel centro in Campania

0

OTTATI -ieri mattina ha ricevuto il Battesimo, con il nome di Monica, una bimba del Ghana, ospite con la famiglia, papà Ghideon e mamma Esther, del progetto Sprar di Ottati. A farle da padrino e madrina, il sindaco Eduardo Doddato e consorte.

«Accogliere, proteggere, promuovere, integrare: sono i 4 verbi scelti da papa Francesco per la 104esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra oggi 14 gennaio – fanno sapere dalla cooperativa La Rada, gestore del progetto – Da tempo proviamo a praticarli attraverso l’accoglienza diffusa ovvero l’ospitalità di quattro o cinque nuclei familiari per ciascun comune – spesso a rischio di desertificazione. I nostri auguri ai genitori Esther e Ghideon e il nostro grazie al indaco Eduardo Doddato e consorte, padrino e madrina della piccola Monica e all’intera comunità di Ottati che ha saputo accogliere, proteggere, promuovere, integrare».

«Ho voluto dare un segnale forte e preciso ai concittadini e ad altri – sottolinea Doddato – Ottati e gli ottatesi sanno  accogliere, proteggere, promuovere ed integrare chi è come noi anche se viene  da lontano o ha la pelle di un altro colore»

IL MATTINO.IT

Picchiati con catene da babygang, gli inquirenti: violenza gratuita sfociata in rapina

0

L’ennesima aggressione ad opera di una baby gang, nella tarda serata di sabato a Pomigliano d’Arco, non si giustifica col pur misero bottino di uno smartphone portato a casa dai dieci delinquenti che, armati di catene, hanno aggredito due studenti di 14 e 15 anni. Si è trattato invece – hanno accertato gli investigatori – di un episodio di violenza fine a se stessa, trasformatosi quasi casualmente in rapina. Violenza immotivata, dunque, l’ennesima tra Napoli e provincia, che va ad ingrossare la casistica di un fenomeno sempre più degno di allarme sociale.

Il fatto è accaduto all’interno della villa comunale di Pomigliano d’Arco, dove le vittime, un 15 enne del posto e un suo amico 14 enne di Mantova, sono state circondati e picchiati dagli aggressori. I carabinieri di Castello di Cisterna hanno raccolto le descrizioni degli aggressori e poco dopo hanno rintracciato due dei componenti del branco, arrestando per rapina un 15enne incensurato del luogo e bloccando un minore di 13 anni, non imputabile, di Somma Vesuviana. Il primo era ancora in possesso della catena con cui aveva minacciato e picchiato i due studenti. Questi ultimi, trasportati in ospedale a Nola, sono stati medicati e dimessi: entrambi hanno riportato contusioni al volto e all’addome. Sono in corso le indagini dei carabinieri per dare un nome agli altri componenti della babygang. Filtra, invece, un «cauto ottimismo» tra gli investigatori della polizia di Stato, impegnati nelle indagini sull’aggressione del quindicenne brutalmente pestato da un branco di giovanissimi venerdì sera nei pressi della stazione della metropolitana di Chiaiano, periferia nord di Napoli. Indagini che hanno portato a rintracciare alcuni minorenni ascoltati nelle ultime ore da magistrati e poliziotti come persone informate sui fatti. Il questore di Napoli, Antonio De Iesu, segue personalmente gli sviluppi delle indagini condotte dai commissariati di Polizia di Scampia e di Chiaiano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni. Il pm ha ascoltato alcuni minori, mentre proseguono le analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, per trovare riscontri con le dichiarazioni delle persone presenti sul posto. «Allo stato – si sottolinea in Questura – le indagini, pur connotate da cauto ottimismo, non hanno determinato né fermi né denunce di minorenni quali autori dell’aggressione».

Prosegue positivamente il decorso operatorio del 15enne ferito, che ha subito l’asportazione della milza. Il ragazzo è ricoverato nell’ospedale di Giugliano: i medici non hanno ancora sciolto la prognosi ma le condizioni del paziente non destano preoccupazioni. Tornerà invece a scuola domani, anche se solo per qualche ora, Arturo, il 17 enne ferito alla gola lo scorso 18 dicembre a Napoli. La madre, Maria Luisa Iavarone – che ha annunciato di voler far visita a Gaetano nei prossimi giorni – sta pensando alla costituzione di un «movimento di madri che educano» contro il «terrorismo urbano». Un movimento «assolutamente civico» di madri «ferite, che, in questo momento, purtroppo sono tante». E lancia un appello alle mamme dei ragazzi dell’aggressione subita sia dal figlio sia da Gaetano: «Collaborate, parlate con i vostri figli, a voi daranno ascolto».

IL MATTINO.IT

Napoli, fiamme tra i vicoli del Rione Sanità: morta una donna

0

Domenica di morte questa mattina al Rione Sanità, nel cuore di Napoli. Alle 9 del mattino un incendio è divampato in un’abitazione al pian terreno, uno dei caratteristici «bassi» napoletani. Una donna di 58 anni, Carolina La Sala, è deceduta nel rogo tra le grida di terrore da parte degli abitanti che hanno visto levarsi alte le fiamme nel cielo. Secondo quanto riferito alla polizia da alcuni vicini, la donna aveva l’abitudine di fumare a letto: non si esclude che possa essere stata questa la causa del rogo, divampato intorno alle 9 di stamane. La vittima viveva da sola nel «basso» di pochi metri quadri in vico Calce 4. Il terraneo è stato completamente distrutto dalle fiamme, che hanno avvolto e carbonizzato il corpo di La Sala.

OSCAR DE SIMONE IL MATTINO

Boom influenza, il vademecum Asl: posti letto «garantiti» e mascherine

0
REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA UNIVERSITARIA DELL'OSPEDALE MOLINETTE PER LA CURA DELL'INFLUENZA A H1N1 (Mediapress_tenani, TORINO - 2009-11-17) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Personale richiamato in servizio e rafforzamento delle misure contro il contagio del virus influenzale. La Asl Napoli 1 centro corre ai ripari contro il picco dell’influenza stagionale che sta determinando un «iper afflusso» ai pronto soccorso, emanando una direttiva su iniziativa di Giuseppe Russo, direttore del Dipartimento ospedaliero, insieme con il direttore generale della Azienda sanitaria, Mario Forlenza.

Ogni presidio dovrà riservare ai pazienti con l’influenza che arrivano in ospedale un numero di posti letto «congruo» ai ricoverati che non possono essere rimandati dal medico di base. E, per gestire il numero di ricoveri, viene consigliato di effettuare dimissioni anche nei giorni festivi e prefestivi, solo laddove però, ne esistano i presupposti. I pronto soccorso dovranno dotarsi di mascherine da fornire a tutti i pazienti che arrivano al pronto soccorso, così da evitare contagi. Allo stesso modo, va adottata la procedura di «sanificazione» delle mani, vanno aerati spesso i locali dove sono stati tenuti pazienti anche solo sospettati di aver contratto il virus influenzale, e intensificate operazioni di pulizia di pavimenti e superfici degli stessi locali. Alla luce degli afflussi in aumento nei pronto soccorso, la Asl Napoli 1 centro raccomanda di sospendere i congedi per il personale e di porre attenzione alle proposte di ricovero che «non rivestono carattere di indifferibilità».

il Mattino

Corsaro Costa d’Amalfi in quel di Cervinara

0

La rete della vittoria la sigla Vitiello Luigi all’inizio della ripresa

 

Foto tratta dal sito costadamalficalcio.com

 Redazione – Grande impresa del Costa d’Amalfi che espugna Cervinara e la rete della vittoria la sigla Vitiello Luigi all’inizio della ripresa di testa.

Nessuno si pensava che ci poteva scappare l’impresa da parte dei costieri su un campo in cui in poche squadre hanno portato via qualche punto, e stavolta addirittura tre e ci sono riusciti i costieri che sornionamente hanno messo il punto sulla i riuscendo a sfruttare una delle rare occasioni capitate. Dal canto loro gli irpini hanno battuto cassa suonando molto ma non ricavando nulla, tanta mole di gioco, con delle buone e filtranti azioni ma che sono state ben rintuzzate dalla difesa costiera, quando poi non poteva fare nulla ci ha pensato il palo.

E’ stata una gara sofferta ma con il cuore, la determinazione ed il sacrificio, i biancazzurri costieri sono stati ripagati contro un avversario tignoso e spigoloso.

La gara – PRIMO TEMPO

7’  AC Furno effettua un tiro in porta che viene parato dal portiere avversario.

AC  Colarusso va via sulla destra, ma il suo cross è ben coperto da Vigorito e De Luca F.

44’  CDA  Vitiello L dai 30 metri lascia partire un destro incredibile che costringe De Luca P a mettere la sfera in angolo a fil di traversa.

Una prima frazione con il Cervinara che cerca subito di tenere in mano il pallino della gara, ma l’undici costiero tiene bene botta, anche se trova difficoltà nel ripartire, ma poi per poco non ci scappa la rete della domenica con il tiro di Luigi Vitiello.

SECONDO TEMPO

3’  AC  Zerrillo si presenta in area dalla sinistra, ma Faggiano non si fa sorprendere e si oppone alla sua conclusione sul primo palo mettendo in corner.

9’  CDA  0-1  Ripartenza veloce, palla lunga per Mascolo che, evitato l’intervento di un difensore, parte sulla sinistra, con un doppio passo sbilancia Pepe e crossa sul secondo palo per il solissimo Vitiello L, che di testa incrocia e batte De Luca P.

AC  Colarusso entra in area ma il suo destro è murato in angolo da un giocatore costiero.
AC  Colpo di testa di Colarusso, che miracolosamente Faggiano devia sulla base del palo, da pochi passi.

30’  AC  (esp)  Espulso Russolillo per vibrate proteste.

CDA  Contropiedi che vedono Ferrara e Catalano avere due buone occasioni ma le sprecano.

AC  Testa di Colarusso, ma la palla esce al lato dopo che ha scheggiato la base del palo, con Faggiano a controllare.

Una ripresa più vivace, con l’Audax a cercare subito il vantaggio ma poi subisce il freddo colpo costiero ma non si abbatte ed ha una vivace reazione d’orgoglio che scalfisce il Costa fino ad un certo punto, nonostante che resta in dieci.

Novantunesimo – Soddisfatto mister Contaldo che sapeva di affrontare una squadra forte, che lotta per il vertice della classifica ed è in un buon momento, perciò aveva preparato la partita tenendo bassa la squadra nella metà campo del Costa, e cercando di chiudere tutte le traiettorie per poi farli agire alla larga per mettere dalla fasce la palla al centro dove la difesa ha effettuato un buon lavoro.
Una classifica che si accorcia per cui egli reputa che ogni partita è un’opportunità dalla quale vuole ottenere il massimo sia sotto l’aspetto della prestazione della squadra che sotto quello dei risultati,  poi se ci sono la prestazione, l’intensità, la determinazione, la lotta ed il coraggio di affrontare la gara fino al 100 ed alla fine arriva un risultato negativo, egli se lo prende come ha fatto fino ad oggi.

Reputa che questo è un campionato che chiunque può battere chiunque, ogni gara è un’occasione da non perdere e sia per la zona lata della classifica che per quella bassa, tutto si deciderà nelle ultime partite.

Ed intanto in settimana ci sarà da preparare, concentrandosi, la gara interna contro il Castel San Giorgio.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 17^ GIORNATA – 2^ RITORNO

AUDAX CERVINARA – COSTA D’AMALFI 0-1
Goal:
9’st  Vitiello Luigi.

AUDAX CERVINARA: De Luca P, Casale, Ciampi, Pepe (40’st Castiello), Befi, Fusco, Zerillo, Calandrelli (35’st Crisci), Furno, Colarusso, Taddeo (15’st Russolillo).
A disp: Cangiano, Clemente, Saginario, Iossa.  Allen: Iuliano.
COSTA D’AMALFI: Faggiano, Cantilena, Palumbo, Cestaro (40’st Vitiello R), De Luca F, Vigorito, Vitiello L (30’st Catalano), Di Landro, Marino, Mascolo (50’st Di Crescenzo), Ferrara D (40’st Ferrara V).
A disp: Napoli, Aliberti, War.  Allen: Contaldo.
Arbitro: Antonio Rapuano (Benevanto).

Assistenti: Vito Marrazzo (Nocera Inferiore) – Costantino Recano (Nola).

Espulso: 30’st Russolillo (AC) per vibrate proteste.
Ammoniti: pt – 21’ Casale (AC), 29’ Faggiano (CDA), 39’ Marino (CDA);  st – 13’ Vitiello Luigi (CDA), 17’ Palumbo (CDA), 22’ De Luca (CDA), 32’ Cantilena (CDA).
Note: giornata variabile, erba naturale discreta.

Angoli: 7-2.    Recupero: 1’pt e 5’st.

 

GISPA

 

Festa di Sant’Antonio Abate Padre e Custode di Vibonati 17 gennaio 2018 – Nob. Cav. Attilio De Lisa

0

Diocesi di Teggiano-Policastro – Comune di Sanza – A.S.L. Salerno P.O.-Ospedale Immacolata di Sapri – Onore e Gloria dal Nob. Cav. Attilio De Lisa (padre di Rocco e Vincenzo originario di San Rufo designato nel Libro d’Oro delle famiglie Nobili e Notabili Italiane oltre appartenente sia all’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa della Santa Sede che a quello dei Cavalieri Templari “Ugone dei Pagani” oltre Referente del Parroco don Giuseppe Spinelli presso gli uffici diocesani) onorando anche la Croce di Gerusalemme Custodia di Terra Santa appesa al collo insieme al Crocifisso di Gesù Cristo e dipendente di ruolo dell’A.S.L. Salerno P.O. di Sapri in qualità di Referente del Governo delle Agende e delle Liste di Attesa presso la Direzione Sanitaria all’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali,del Back-Office CUP-Ticket e ALPI). Santa Messa dal 7 gennaio al 17 gennaio 2018 presieduta in sequenza: 7 gennaio in memoria di don Paolo Pifano da don Pietro Scapolatempo Parroco di San Giovanni a Piro; 8 gennaio da don Pietro Tripodi Parroco di Celle di Bulcheria; 9 gennaio da don Elia Guercio Parroco di Serre (Sa); 10 gennaio dai Parroci di Camerota don Gianni Citro (Marina di Camerota),don Andrea Sorrentino (Camerota-Lentiscosa),don Antonio Toriello (Licusati); 11 gennaio da don Giuseppe Marotta Parroco di Bosco in San Giovanni a Piro; 12 gennaio da don Pasquale Pellegrino Parroco di Torre Orsaia; 13 gennaio da S. Em. Mons Pasquale Cascio Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi Conza Nusco Bisaccia (Av); 14 gennaio da S. Ecc. Mons. Giuseppe Giudice Vescovo di Nocera Inferiore Sarno (Sa); 15 gennaio da S. Ecc. Mons. Angelo Spinillo Vescovo di Aversa; 16-17 gennaio da S. Ecc. Mons. Angelo Spinillo. Il 17 Gennaio si ricorda il Santo Abate per eccellenza: ritenuto fondatore del monachesimo cristiano, Sant’Antonio fu il primo fra gli “abati” ed uno dei Santi cui la cultura popolare è più legata. Originario dell’Egitto, vagò per il deserto vivendo in parte da eremita, di qui gli appellativi “d’Egitto”, “del Deserto” e “l’Anacoreta”, una miriade di identificativi che conferma la sua magna venerazione; conosciuto anche come “il Grande” per i suoi miracoli e “del Fuoco” per il laborioso connubio che lo lega alle fiamme. Secondo la leggenda respinse le tentazioni demoniache e di qui assunse “il fuoco” come suo emblema. E’ dunque protettore del fuoco ma anche degli animali domestici. La festa attira fedeli anche dai comuni limitrofi. Non a caso in occasione della festività da Sapri comincia il “cammino di Sant’Antonio”, una passeggiata a piedi dal centro capofila del Golfo di Policastro fino al Santuario per assistere alla celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Antonio De Luca. Infine da cattolico cristiano praticante la vicinanza di sempre alla Parola del Signore Gesù (Via,Vita e Verità) e della Madre Chiesa Cattolica oltre la stima alla Politica Italiana,alla Giustizia e alle Forze Armate.

Dopo i primi bilanci positivi dal 15 Gennaio inizia la seconda parte del piano formativo del Distretto Costa d’Amalfi.

0

Il bilancio di chiusura della prima parte del ciclo formativo COAST organizzato dal Distretto Turistico in collaborazione con la Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi è stato positivo. Numerosi i partecipanti accorsi con tanta curiosità da ogni parte della Costiera, nelle sedi principali dell’Associazione presso il “Centro Culturale Ing. A.Pane”Praiano e  l’Aula Consiliare del Comune di Minori.

La partecipazione ai corsi è stata assidua e dimostra il grande bisogno di conoscenza che viene dal mondo del lavoro nel campo turistico. Alle quarantasei ore di lezione hanno partecipato in media oltre 25 ragazzi provenienti da tutta la Costa d’Amalfi. Sono stati già consegnati circa un centinaio di attestati e sono stati trattati temi riguardanti l’accoglienza (Standard di servizio al Front Office, Guest Relation, Gestione del Complaint), l’affinamento linguistico (i corsi di spagnolo ed inglese) e l’aggiornamento  tecnico del servizio del vino in sala (Let’s speak of Wine e il Servizio del Sommelier).

Per  tutti i corsisti, le lezioni hanno rappresentato un’occasione di confronto tra professionisti e momenti di incontro tra la domanda e l’offerta lavorativa. Per gli organizzatori, si parla di un risultato eccellente in termini di visibilità e credibilità, grazie anche all’ottimo livello dei docenti  e alla qualità dei loro contributi.

Dopo la pausa natalizia si riparte e per i prossimi mesi sono previsti corsi appositamente strutturati per soddisfare  le esigenze di mercato, i trend del momento ma soprattutto orientati  all’aggiornamento e alla crescita professionale del personale alberghiero – ristorativo.

Si ripartirà il 15 Gennaio fino al 18 con i corsi rivolti al settore dell’Housekeeping in compagnia della formatrice Enza Roberto, bolognese di grande esperienza titolare della Five Star Agency,  per poi proseguire con il corso di Revenue Management tenuto da Andrea Zana il 24 Gennaio  e il corso sulla figura dell’Hotel Manager il 29 e 30 dello stesso mese diretto da Andrew Camera, Hotel Manager “Santa Caterina” di Amalfi.

Da lì sino a metà marzo le lezioni si succederanno a tambur battente toccando altri temi importanti: “Food e beverage management” con Massimo Porzio, “Marketing e social media” con Elisabetta Furia – web marketing specialist, “L’albergo tra costi e ricavi” con Serena Furco fino al corso di Roberta Mellace sul servizio di sala.

Andrea Ferraioli, presidente de Distretto e ideatore del progetto è soddisfatto: “L’obiettivo – già in parte raggiunto – era creare momenti di alta formazione per i giovani che vogliono crescere nel mondo del turismo. Crediamo di esserci riusciti. Questi momenti di conoscenza e condivisione hanno creato un ambiente di grande crescita. Siamo paghi di quanto fatto ma stiamo già lavorando ad una nuova stagione in cui vorremmo coinvolgere anche i ragazzi più giovani. Riteniamo un nostro dovere coltivare le professionalità del posto, aiutarli a crescere e a farsi spazio all’interno delle aziende di grande spessore che lavorano in Costa d’Amalfi.”

Pagina del Distretto e della Rete Costa d’Amalfi: https://m.facebook.com/distrettoturisticocostadamalfi/

 

Sant’Agnello individuato scalmanato che ha picchiato tutti ad un bar di Sorrento

0

Sant’Agnello individuato scalmanato che ha picchiato tutti ad un bar di Sorrento. Il fatto è relativo a quattro giorni fa, un uomo di grossa corporatura arriva in bicicletta davanti ad un bar e comincia a picchiare delle persone poi scappa. L’uomo è stato individuato con le telecamere , al momento non si sa che conseguenze ci saranno , ma pare che vi siano dei precedenti.

Maiori Raffaele Cipresso verso le dimissioni, è la seconda volta dopo il 2010. Polemiche sul centro benessere

1

Maiori, Costiera amalfitana. Il sindaco Antonio Capone sta perdendo un pezzo della propria giunta, Raffaele Cipresso starebbe per dimettersi. Gli rimarrebbero Mario RuggieroChiara Gambardella e Lidia Camera, al suo posto andrebbe il capogruppo Andrea Gatto. Non è la prima volta che Cipresso entra in contrasto con la sua maggioranza,  nel 2010 avvenne con l’amministrazione di Antonio Della Pietra.

Non si sa quale sia il motivo delle divergenze ne se Cipresso rimanga comunque in maggioranza, intanto nel paese aumentano i malumori verso l’amministrazione della cittadina della Costa d’ Amalfi .

Sul Centro Benessere, in particolare, continuano le polemiche, qualcuno dice che è la “brutta copia” del contro benessere di Minori , altri invece ci vanno giù pesante come Califano sollevando dubbi anche sulla zona che sarebbe a rischio idrogeologico.

Ma mentre si discute del centro benessere, ci sono altri dubbi sul depuratore che Maiori ancora non ha.. Vi terremo aggiornati…

Cina povera. Il bimbo «Fiocco di neve» percorre 4 chilometri a -9 gradi ed arriva in classe coperto di gelo

0

I compagni di classe lo hanno chiamato in coro «Fiocco di neve» e hanno riso di lui quando è arrivato con i capelli pieni di ghiaccio e le sopracciglia bianche. Quella di Wang Manfu, dieci anni, scolaro di una zona rurale dello Yunnan è una storia che fa riflettere sulla Cina a due velocità: superpotenza economica che corre alla conquista dei mercati mondiali e crea miliardari al ritmo di uno ogni tre giorni, ma ancora alle prese con sacche enormi di povertà. Il bambino è entrato in aula coperto di gelo perché per andare a scuola aveva dovuto camminare per quattro chilometri nella neve, con una temperatura di meno 9 gradi. Lo Yunnan è una provincia del Sud-Ovest della grande Cina, il suo nome significa «A Sud delle nuvole», è bellissima, ricca di montagne, attaccata alle sue tradizioni, ma ancora arretrata: più di un milione dei suoi 45 milioni di abitanti sono classificati «sotto la soglia della povertà», vivono con 2.300 yuan all’anno, un dollaro al giorno. Il maestro elementare di Wang Manfu ha pensato di fotografarlo e lanciare l’immagine sui social network per mostrare la determinazione del bambino, che non aveva rinunciato alla consueta marcia solitaria di quattro chilometri da casa alla scuola nonostante la neve alta, per non perdere una giornata importante, dedicata a un compito in classe. La foto del piccolo con i ghiaccioli in testa, coperto solo da una giacchetta leggera, è diventata virale e ha riproposto una storia di disagio profondo. Wang Manfu è uno dei milioni di bambini cinesi che vivono in villaggi sperduti, i più fortunati con i nonni, altri anche da soli, perché i genitori sono andati in lontane città a lavorare. Per loro è stato coniato un termine che compare nelle statistiche ufficiali, «liushou»: significa «lasciati indietro». Sono gli orfani sociali dello straordinario sviluppo industriale della Cina, che in trent’anni di crescita del Pil a doppia cifra ha portato quasi 300 milioni di contadini a migrare dalla campagna nelle megalopoli per trovare occupazione nelle catene di montaggio e ne i cantieri della seconda economia del pianeta. La scuola è l’unico rifugio sicuro per i «liushou». Manfu (il nome significa «Pieno di felicità») ha detto: «Mi piace molto la scuola, possiamo avere pane con il latte a pranzo e si imparano un sacco di cose belle». I cinesi del web si sono commossi e hanno donato in poche ore centinaia di migliaia di renminbi alla sua scuola di Zhaotong nello Yunnan, che non ha nemmeno i soldi per il riscaldamento. Spinta dall’eco del caso, è intervenuta anche la Fondazione per lo sviluppo della gioventù, che ha promesso di stanziare subito 500 renminbi (meno di 70 euro) per ognuno degli 81 bambini poveri della scuola, in modo che possano almeno avere vestiti caldi. Gli scolaretti che hanno riso del compagno di classe, infatti, non sono in una situazione migliore. L’eroe della situazione però, è diventato lui, Manfu, e così le autorità del Terzo Ufficio di costruzioni edili, in uno slancio di generosità tardiva, hanno offerto al suo papà un lavoro vicino a casa. Forse ora il signor Wang riuscirà a migliorare il tugurio con pareti di fango dove vive la famiglia. Le donazioni continuano ad arrivare a valanga: ieri sera avevano raggiunto i 17 milioni di yuan, circa 2,5 milioni di euro. Anche i giornali statali hanno pubblicato la foto di Fiocco di neve,manon hanno avuto il coraggio di mostrare un’altra immagine postata dal maestro: quella che fa vedere le mani del bambino mentre fa i compiti in classe. Sono rosse e gonfie come quelle di un vecchio, devastate dal freddo. Anche nella società del «socialismo con caratteristiche cinesi», c’è la diseguaglianza. Il presidente Xi Jinping ha promesso di sradicare la povertà estrema entro il 2020 e ha assicurato che «nessuno sarà più lasciato indietro». (Guido Santevecchi – Corriere della Sera)

Doppio lavoro, l’Asl Napoli 2 licenzia quattro medici. L’accusa: redditi anche da strutture private

0

L’accusa è quella di aver ricevuto, in maniera indebita, compensi da strutture sanitarie private. A muoverla nei confronti di quattro medici di Napoli e provincia è stato il Servizio ispettivo amministrativo dell’Asl Napoli 2 Nord. E nei confronti dei professionisti è scattato il provvedimento di licenziamento. I destinatari della misura sono tre medici di famiglia ed un medico della Medicina dei servizi che pur lavorando per il pubblico – è stato dimostrato – erano sul libro paga di strutture private. In pratica avevano una doppia attività. Il che costituisce un vulnus insanabile per l’attuale legislazione, al punto da essere punito con l’interruzione del rapporto di lavoro. L’iter di verifica che si è concluso con i licenziamenti era stato avviato dall’Azienda sanitaria locale nel luglio dello scorso anno. Tutto era cominciato a seguito dei controlli che abitualmente il Servizio ispettivo amministrativo dell’Asl effettua ogni anno, secondo quanto previsto dalla normativa in materia, su un campione scelto a caso pari solo al 5 per cento dei dipendenti e dei professionisti convenzionati. Ebbene, all’interno di questo ristretto novero, gli ispettori dell’Asl Napoli 2 Nord hanno individuato alcune posizioni poco chiare che sono state successivamente sottoposte ad ulteriori verifiche. Gli ispettori avevano avviato il loro lavoro incrociando i dati in possesso alla stessa Azienda sanitaria locale con quelli dell’Agenzia delle Entrate. E si era scoperto che i medici in questione avevano un reddito finale frutto di più rapporti di lavoro. Uno di loro, in particolare, aveva percepito al di fuori di quanto previsto dal suo contratto di lavoro redditi complessivi per oltre 45.000 euro da tre diverse strutture convenzionate col Sistema sanitario regionale. La misura dei licenziamenti era stata «condivisa» lo scorso dicembre dal Collegio arbitrale regionale che ha deliberato in tutti e quattro i casi l’«applicazione della pena di cui al comma 5, art. 17 che prevede la cessazione del rapporto convenzionale». In una nota diffusa ieri, attraverso Luigi Sparano e Corrado Calamaro, la Fimmg Napoli ha voluto ricordare che «le generalizzazioni non sono mai opportune» ma anche affermare la «condanna dell’operato di colleghi» colpevoli di «condotta inappropriata». In questo caso solo il doppio lavoro. (Corriere del Mezzogiorno)

 

 

Napoli. Cappella Pappacoda, Portale inclinato, si rischia il crollo. Niente più sedute di laurea dell’Orientale

0

Napoli. C’è un rarissimo esempio di architettura gotica ingabbiato in un angusto cancello. È la Cappella Pappacoda, in Largo San Giovanni Maggiore, a pochi passi da Palazzo Giusto dove ha sede l’università Orientale. È uno dei tanti tesori di Napoli abbandonati e che ora rischia la distruzione. Parole che potrebbero apparire pesanti, allarmistiche, ma che, secondo alcuni tecnici del Comitato Portosalvo, fotografano bene la situazione. «Noi siamo sicuri – avverte Antonio Pariante che già nel maggio scorso ha inviato una segnalazione ai carabinieri – che il portale potrebbe presto crollare se non si interviene in tempi brevissimi. Rispetto alla scorsa primavera la situazione si è molto aggravata e tutta la facciata si sta deformando. Basta mettere a confronto le foto e guardare la linea orizzontale della cancellata: il portale si sta inclinando a sinistra». D’altra parte lo stesso istituto Orientale che fino a qualche tempo fa svolgeva nella Cappella le sue sedute di laurea, ha dichiarato il sito inagibile e ha spostato gli esami nella vicina chiesa di San Giovanni maggiore. «Noi non vogliamo creare allarmismi – prosegue Pariante – ma dobbiamo ribadire con forza il nostro appello alle istituzioni preposte, affinché intervengano subito». A margine di un sopralluogo effettuato con Il consulente tecnico del Comitato – architetto Vincenzo Giunta – sono state rilevate alcune criticità sulla facciata principale e laterale del monumento che, occorre ricordare, è patrimonio dell’Unesco come tutto il centro storico di Napoli. È stato realizzato anche un corposo dossier fotografico che verrà inviato nei prossimi giorni all’Unesco e al ministero dei Beni culturali. «Credo sia necessaria – spiega l’architetto Giunta – una immediata verifica sulla staticità e sugli eventuali movimenti in atto che possano pregiudicare l’integrità del portale rinascimentale e dell’intera struttura». La cappella Pappacoda venne costruita nel 1415, commissionata da Arturo Pappacoda, consigliere di re Ladislao I d’Angiò ed esponente di una delle famiglie nobili più importanti della Napoli del tempo. La struttura venne restaurata diverse volte durante i secoli e questo comportò numerose perdite di opere d’arte. L’intervento più invasivo venne realizzato nel 1772 per volontà di Giuseppe Pappacoda, discendente della famiglia angioina, che ridisegnò l’interno adattandolo ad uno stile classico romano. Inoltre, furono cancellati gli affreschi alle pareti e inserito un altare in marmo su cui venne posta una tela della scuola di Francesco Solimena, raffigurante San Giovanni Evangelista. L’ultimo difensore della Cappella è stato Antonio Spinosa che nel 1990, quando era soprintendente, fece costruire a sorpresa un muro invalicabile davanti all’ingresso del monumento gotico. Non solo, ma dopo un anno di restauri e centocinquanta milioni di lire di finanziamenti, Spinosa decise la chiusura del sito. Un gesto estremo maturato, come raccontò lo stesso Spinosa, «dopo una infinita girandola di contatti e riunioni andate a vuoto su chi dovesse occuparsi della Cappella». La chiusura avvenne in seguito all’ennesimo furto. Due piccole sculture che si trovavano sulle guglie laterali del frontone sparirono in una sola notte. Nel corso degli anni il monumento è stato saccheggiato di ogni cosa, compreso un bassorilievo. Poi l’apertura a tempo con l’Orientale, e oggi la nuova inagibilità. Di sicuro la chiesa, con i suoi contrasti fra il giallo del tufo ed il bianco dei marmi del portale gotico (opera di Antonio Baboccio da Piperno, autore di sepolcri a Santa Chiara e San Lorenzo maggiore), meriterebbe miglior sorte. (Vincenzo Esposito – Corriere del Mezzogiorno)

Cava de’ Tirreni. Si finge tecnico della luce, si intrufola in casa di una coppia di anziani e ruba soldi

0

Cava de’ Tirreni. Chiede di leggere il contatore e s’intrufola in casa di due ignari pensionati. Con questa scusa riesce ad entrare nell’appartamento di due anziani e a portare via un portafoglio con circa cento euro. A far desistere il malvivente dal mettere a segno l’intero piano è stato il propizio arrivo del figlio degli anziani coniugi. È accaduto in via Principe Amedeo, in uno dei palazzi di fronte al Trincerone. Secondo la ricostruzione fornita dalle stesse vittime, la coppia era in casa quando alla porta ha bussato un uomo. Si è presentato come un tecnico che doveva procedere alla lettura del contatore della luce. I due anziani lo hanno fatto entrare senza battere ciglio, fidandosi della versione fornita dal truffatore. Per fortuna, proprio in quel momento, il figlio della coppia ha citofonato per farsi aprire il portone. Il finto tecnico, temendo di essere smascherato, è fuggito, riuscendo in tutta fretta a portare via solo un portafoglio che si trovava nella camera da letto. Dentro una somma irrisoria, custodita dai due pensionati per le spese giornaliere. All’arrivo del figlio, gli anziani hanno scoperto il furto e capito che si trattava di un truffatore. Stando a quanto riferito dagli stessi condomini, nel palazzo è in funzione un sistema di telecamere di videosorveglianza che potrebbe aver immortalato l’immagine del finto tecnico, che è riuscito comunque a derubare la coppia di anziani. (Simona Chiariello – Il Mattino)

Marek Hadam e Alessandra Ambrosio hanno vinto la sesta edizione di Stabiaequa

0

Castellammare / Vico Equense  – Marek Hadam e Alessandra Ambrosio hanno vinto la sesta edizione di Stabiaequa, la gara podistica di 10 miglia (16 km) che si è svolta stamani con partenza e arrivo dalle Antiche Terme di Stabia. Alla manifestazione hanno partecipato 830 atleti, a conferma del fatto che Stabiaequa rappresenti ormai un appuntamento fisso per gli appassionati, che hanno affrontato un percorso di particolare fascino, con un lungo tratto lungo la litoranea costiera da Castellammare a Vico. Marek Hadam (Associazione Podistica Il Laghetto) è stato il più veloce tra gli uomini, percorrendo i 16 km in 54’14”. Alle secondo posto si è classificato Massimiliano Fiorillo (Ass. Costa Amalfi) in 54’30”, al terzo Karim Sare (Marathon Club Stabiae) in 54’44”. “Era la mia prima volta a Stabiaequa – dice Hadam – il percorso è stato impegnativo, gli avversari forti, però comunque l’ho spuntata. Ora spero di fare bene alla mezza maratona di Napoli”. Tra le donne, bella gara di Alessandra Ambrosio (Atletica Amatori Napoli), che ha chiuso in 1.06’22”, seguita da Patrizia Picardi (Il Laghetto) in 1.06’42” e Daniela De Marco (Marathon Club Stabiae) in 1.07’35”. “È stata una gara stupenda. Mi sentivo in forma, l’ho vissuta con serenità”, spiega la Ambrosio. “Devo dire che è stata faticosa, ma l’essermi allenata su questo percorso forse mi ha dato la marcia in più”. L’organizzatore Andrea Fontanella, presidente Sport Eventi Run, traccia un bilancio positivo della manifestazione: “Quest’edizione ci lascia molto soddisfatti, questo è un appuntamento che sta crescendo anno dopo anno. Adesso lavoriamo per la Maremonti half marathon del 25 febbraio da Sorrento e Castellammare”.

Il sindaco di Castellammare Antonio Pannullo afferma: “Siamo contenti, Castellammare è stata “invasa” dai podisti sin dalle prime ore del mattino, uno spettacolo che merita il nostro impegno. Noi ci mettiamo a disposizione per fare di questi eventi una vetrina nazionale per la città”. Per Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense, “la Stabiaequa sta diventando l’appuntamento annuale per eccellenza. Il percorso ha un panorama mozzafiato: il Faito alle spalle che ci protegge ed il mare che domina. Uno spettacolo di cui poche gare podistiche possono godere. E le due città si stringono e parlano ancor di più in nome dello sport”. Stabiaequa è organizzata dall’associazione Sport Eventi Run di Andrea Fontanella con il patrocinio dei comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense e della Uisp, Unione Italiana Sportpertutti.

Sant’Agnello Via dei Gerani al Buio rischio alto di incidenti – VIDEO

0

Sant’Agnello Via dei Gerani al Buio rischio alto di incidenti  , è questo il post del dottor Nello Pollio, valente giornalista, che ha lanciato l’allarme nel gruppo Sei di Sant’Agnello , proprio in nottata, ma a Sorrento, abbiamo registrato un paio di incidenti

ASPETTANDO IL MORTO DEL SABATO SERA
Ieri sera in via dei Gerani BUIO PESTO (anche su altre strade vicine) e lunga fila di auto parcheggiate su entrambi i lati dell’arteria. Poiché il marciapiedi largo era occupato dai veicoli in sosta, i pedoni erano costretti a camminare in mezzo alla strada nella più totale oscurità!!! (quest’ultimo problema negli ultimi anni è stato ripetutamente segnalato dai residenti).

Al Sant’Agnello la perla balistica di Palladino non basta

0

La Palmese conquista in rimonta l’intera posta in palio

 Foto: Gennaro Pollio

Non basta al Sant’Agnello la prodezza balistica di Egidio Palladino, che dopo appena 480 secondi toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali mettendo subito la gara lungo i binari giusti per la squadra costiera. Il vantaggio dà paradossalmente una pressione insostenibile alla squadra di Francesco Nardo, con la paura di vincere che si trasforma in frenesia. Fragiello ristabilisce la parità alla mezz’ora facendo valere la propria stazza ed un’astuta manata su De Stefano non vista dal direttore di gara per liberarsi dalla marcatura ed incornare comodamente da pochi metri. Nella ripresa il Sant’Agnello sembra prendere sempre più il pallino del gioco soprattutto dopo i cambi effettuati dal mister vesuviano, ma nel momento migliore della squadra biancazzurra la Palmese piazza il blitz da 3 punti approfittando di uno svarione che permette al neo-entrato Maresca di infilare Stinga con un preciso pallonetto.

Il Sant’Agnello parte subito determinato, con tanto movimento senza palla ed un pressing asfissiante a bloccare sul nascere ogni tentativo ospite di proporre gioco. Dopo 2 giri di lancette Veniero si fa strada all’interno dell’area vesuviana, gira di testa un cross preciso di Panariello ma la conclusione è centrale e non impensierisce Ferrieri. Quindi Ferro dialoga nello stretto con Marino, cross teso all’altezza della linea di fondo con Cavallini a salvare in extremis su Lauro. All’ottavo minuto il Sant’Agnello concretizza un momento di grande pressione trovando la rete del vantaggio. Marino si guadagna un calcio di punizione all’altezza del vertice destro dell’area di rigore: sulla sfera si presenta Palladino, arcobaleno magico con il mancino e palla che si infila all’incrocio dei pali per il 2° centro stagionale dopo quello al Solofra. Al 24’ la Palmese si fa pericolosa con Carnicelli che vince un contrasto all’altezza della trequarti e s’invola verso la porta trovando il provvidenziale salvataggio di Palladino in estirada. Biancardi impegna severamente Stinga, costretto a ricorrere ad un colpo di reni per deviare oltre la traversa una sassata dalla lunghissima distanza. Al 28’ i vesuviani pareggiano i conti sugli sviluppi di un corner. Fragiello prende posizione all’interno dell’area sbracciando su De Stefano che resta a terra, ed incorna comodamente alle spalle di Stinga. Il Sant’Agnello replica immediatamente con una percussione di Panariello lungo l’out mancino, spiovente verso l’area piccola dove Lauro non riesce a coordinarsi per la battuta a rete. Al 33’ Marino ruba palla a Grimaldi, gioco di gambe e suggerimento per Nocerino di un soffio lungo con la difesa rossonera pronta per allontanare la minaccia. L’attaccante santanellese classe ‘98 cerca la gloria personale su punizione dal lato corto sinistro dell’area di rigore: destro rasoterra a sorpresa che passa sotto la barriera con il pallone che però finisce sull’esterno della rete. Al 40’ ennesimo cross di Panariello sul quale si avvita Veniero senza inquadrare lo specchio della porta.

Al 53’ Stinga blocca con sicurezza un calcio di punizione dello specialista Salvati, poi Vacca fa tutto da solo partendo da sinistra ma trova il muro della retroguardia vesuviana a vanificare una giocata interessante. Al 64’ Nocerino in verticale per Di Giulio Cesare, servizio al centro per Vacca che riceve spalle alla porta: controllo e destro violento sul quale Ferrieri non si fa sorprendere. Quindi Panariello si inserisce con i tempi giusti sul palo lungo su spiovente firmato Di Giulio Cesare: parabola arcuata che esce di un nulla oltre la trasversale. Il Sant’Agnello sembra in totale controllo della gara, ma all’improvviso fa harakiri. Svarione difensivo, che libera Maresca in posizione defilata sulla sinistra, Stinga cerca di coprire l’angolo in uscita ma l’attaccante vesuviano fa partire un tiro liftato che scavalca il portiere terminando la propria corsa oltre la linea di porta. Il Sant’Agnello prova a reagire alla doccia fredda con una staffilata dai 35 metri distanza di Zarrella. Dopo una grande occasione sprecata da Esposito che calcia altissimo da zero metri, De Stefano sfiora il jolly con una mezza girata in acrobazia che sfila via di millimetri alla sinistra del palo difeso da Ferrieri. In pieno recupero De Stefano va via in slalom trovando il varco giusto per il movimento di Panariello che conclude di prima intenzione con la sfera che sfila via insieme alle residue speranze di strappare in extremis un pari ampiamente meritato.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 17^ GIORNATA – 2^ RITORNO
SANT’AGNELLO – PALMESE 1-2

Reti: 8’ pt Palladino (S), 28’ pt Fragiello (P), 29’ st Maresca (P)

SANT’AGNELLO (3-5-2) Stinga; Buonomo, De Stefano, Palladino; Ferro (14’ st Zarrella), Veniero, Serrapica, Nocerino (29’ st Gargiulo V.), Panariello; Marino (14’ st Vacca), Lauro (14’ st Di Giulio Cesare).
A disp: Malafronte, D’Esposito, Vanacore.  All: Nardo

PALMESE (4-3-3) Ferrieri; Esposito, Biancardi, Cavallini, Grimaldi; Sibilli (6’ st Salvati), La Marca, Paradiso; Salvato (6’ st Maresca), Fragiello, Carnicelli (20’ st Altea).
A disp: Di Maggio, Perrella,Tumolillo, Troianiello.  All:Papa

Arbitro:Sig. Pietro Ambrosino della Sezione AIA di Torre del Greco (Cecere/Avena)

Note: Ammoniti: Marino (S), Fragiello (P). Corner: 3-7. Recupero: 0’ pt, 5’ st.

Foto:Gennaro Pollio

 

Fonte fcsant’agnello.com

Stop Sorrento nel derby, la spunta il San Vito Positano

0
Foto tratta dal sito fcsorrento.com

Una perla dell’ex Porzio decide una partita con due squadre dagli obiettivi diversi

   

Redazione – Sembra essere indigesto il San Vito Positano che ancora una volta la spunta nel derby, decretando lo stop al Sorrento grazie ad una perla dell’ex Porzio che decide una partita con due squadre dagli obiettivi diversi.

Il San Vito aveva bisogno di ossigeno e non vedeva la vittoria da ben tre mesi, mentre il Sorrento non doveva perdere ulteriore terreno nei confronti della capolista Agropoli, che oggi ha pareggiato a Pontecagnano contro il Faiano. Una gara sentita da entrambe poiché vi erano gli ex che avevano giocato o allenato da una parte e dall’altra, e proprio un ex che l’ha decisa con una rete con un tiro mancino violento e preciso che si va ad insaccare nell’angolino alto. Il Sorrento ha cercato di attuare il suo gioco sia nei primi dieci minuti della prima frazione che poi anche nella ripresa, quando i locali erano un po’ appannati anche per la stanchezza. Il San Vito dopo aver preso le dovute misure ha iniziato a far valere il suo gioco ed ha realizzato il gol capolavoro e poi ha subito cercato di chiudere l’incontro, mentre nella ripresa ha dovuto subire il gioco sorrentino che però si spegneva sulla tre quarti contro la difesa giallorossa. A far da cornice c’è stato poi l’infortunio subito al naso dell’arbitro a causa di una pallonata, e la gara è stata sospesa per vari minuti, ma dopo tutto, per fortuna se no la si doveva rigiocare, è rientrato nella normalità perché si è riusciti a bloccare il sangue.

La gara – PRIMO TEMPO

S  Ci prova Falanga ma la sua finalizzazione non va a buon fine.

S  Rizzo va alla conclusione che però è deviata in corner da un difensore positanese.

30’  S  Masi dalla distanza ma la sfera termina alta sopra la traversa.

32’  S  Cifani, bravo a svettare più in alto di tutti e colpire di testa sul calcio d’angolo di Pepe, Belviso non si fa sorprendere.

40′   SVP  1-0  Porzio conquista palla sulla trequarti e punta l’area di rigore, al limite pesca il jolly con un sinistro violento e preciso che si va ad insaccare nell’angolino alto.

47’  SVP  Terracciano, direttamente su calcio piazzato: il suo sinistro si stampa sulla base del palo.

Come si vede un primo tempo dove il Sorrento cerca di farsi valere ma approda a poco mentre il San Vito approda a molto con il gol capolavoro e poi ha la sfortuna di colpire la base del palo.

SECONDO TEMPO

SVP  Testa di Longobardi e sfera che è salvata sulla linea da un giocatore sorrentino.

SVP  Ci prova Di Ruocco V ma la sua sfera è messa in angolo.

18’  S  Punizione di Pepe dalla sinistra, Calabrese svetta in area ma di testa non riesce ad inquadrare lo specchio della porta.

28’  S  Gran destro di Vitale, al volo dal limite, palla di poco sopra la traversa.

51’  S  Punizione battuta dal limite da Pepe con la palla che colpisce la traversa.

Una ripresa con il San Vito che tenta qualcosa ma non molto, però cerca di non far sviluppare il gioco sorrentino, specialmente sulle fasce, e si chiude bene in difesa, dal canto suo il Sorrento tenta il tutto per tutto ed alla fine stava quasi per pareggiare ma la sfera di Pepe va a sbattere sulla traversa.

Al triplice fischio per il San Vito una boccata d’ossigeno che fa morale, dopo tre mesi senza una vittoria, in vista della trasferta esterna del prossimo weekend ad Agropoli, per il Sorrento uno stop che fa riflettere, non preclude a nulla ma in settimana bisogna rimboccarsi le maniche in vista del secondo derby consecutivo: stavolta contro il Sant’Agnello.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 17^ GIORNATA – 2^ RITORNO

SAN VITO POSITANO-SORRENTO 1-0

Goal: Porzio al 40′
SAN VITO POSITANO:
Belviso, Marino, Amita, Banco, Vallefuoco, Terracciano, Natino (45′st D’Alesio), Esposito, Longobardi, Porzio (40′st Di Ruocco V), Farriciello (36′st Squitieri).

A disp: Di Leva, Buondonno, Langella, Busanca.   Allen: Mario Attanasio.
SORRENTO: Munao, Raimondi, Rizzo (1′st Sogliuzzo), Di Ruocco F. (27′st Evacuo), Calabrese, Guarro, Masi (15′st Vitale), Pepe, Gargiulo, Cifani, Falanga (1′st Matino).

A disp: Leone, Cretella, Lombarder.   Allen. Antonio Guarracino.
Arbitro: Emanuele Coluccino di Avellino.

Assistenti: Luigi Russo (Castellammare di Stabia) – Vincenzo Sabatino (Napoli).
Ammoniti: 50’pt Natino (SVP); st – 22’ Calabrese (S), 28’ Pepe (S), 36’ Sogliuzzo (S), Squitieri (P).

Note: giornata variabile, erba naturale in precarie condizioni, spettatori 280 circa.
Recupero: 8′pt e 7′st.

 

GISPA

 

La tragedia di Campagna. Domani il pm decide sull’autopsia della 13enne che si è suicidata. Controlli sul telefonino

0

Natasha ha finto di non stare bene per evitare di andare a scuola. Ha atteso che la madre uscisse di casa per restare sola. Quando la villa è rimasta vuota si è impiccata alla ringhiera della scala. I carabinieri sono al lavoro da due giorni. Gli uomini del capitano Geminale escludono al momento la responsabilità di terze persone nella morte della tredicenne. Ci sono però dei passaggi da fare. Dal contenuto dei tabulati del telefonino di Natasha, da una chiacchierata con gli amici più stretti, potrebbero trapelare dettagli nuovi e rilevanti. Un contributo potrebbe arrivare dagli insegnanti, dalla dirigente scolastica. Con chi ha parlato la 13enne nei giorni prima del suicidio? La storia di Natasha Babbino continua a scuotere le coscienze della gente. Tra Campagna ed Eboli è un continuo interrogarsi sui motivi che hanno spinto la 13enne a suicidarsi. «È un’età delicata ma è un gesto che si matura con il tempo» spiegavano ieri mattina alcune mamme davanti la scuola Palatucci al Quadrivio di Campagna. Incredulità e paura. La storia di Natasha ha segnato il volto delle mamme campagnesi: «Certo che siamo scosse anche noi. Oggi più di ieri, ci chiediamo quanto bene conosciamole nostre figlie». Il banco di Natasha, ieri mattina, era vuoto. Il suo posto in classe è una ferita per tutti: coetanei, insegnanti, dirigenti, società civile. Nessuno alla scuola Palatucci si era accorto del malessere che viveva la ragazzina di 13 anni? Per gli investigatori non è possibile perché Natasha un anno fa aveva già compiuto dei gesti autolesionistici. A scuola lo sapevano. Chi conosceva la 13enne, chi voleva bene a Natasha, era al corrente del suo male oscuro. Nel cortile della scuola Palatucci si parla del gioco della balena blu, un gioco pericoloso che prevede gesti autolesionistici e azioni strampalate, prima del suicidio. Gli investigatori escludono però che ci sia la Blue Whale dietro la tragedia di Natasha. La salma della tredicenne, venerdì mattina, è stata sequestrata ed è custodita nell’obitorio dell’ospedale di Eboli. Nessun parente può avvicinarsi. Michele Babbino, padre di Natasha, ieri mattina ha raggiunto più volte l’obitorio per sapere quando gli verrà restituita la salma della figlia. Quella data ancora non c’è. Forse si conoscerà domani. Bisogna attendere la decisione del giudice. Venerdì pomeriggio il medico legale Luigi Mastrangelo ha effettuato l’esame esterno e ha inviato una relazione in Procura. Domani mattina, forse, si conoscerà la data dell’autopsia. L’autorità giudiziaria non può escludere nessuna ipotesi. Prima di autorizzare il funerale gli investigatori dovranno arrivare a una certezza quasi granitica che non ci siano altri responsabili nella morte della ragazza di San Paolo Castrullo. Proprio ieri, sulle mura di Eboli e di Campagna, sono comparsi i manifesti funebri che ricordano la scomparsa di Cristiane Stephane Pantuliano, la ragazza di 13 anni, studentessa della scuola Palatucci, morta suicida un anno fa, dopo un volo di sei metri dalla finestra della sua cameretta. Venerdì sera il sindaco di Campagna ha ricordato il decesso di Gianluca Cavalieri, 19enne di Campagna, morto suicida nel maggio scorso nella biblioteca dell’Università di Salerno. «Dobbiamo aprire un momento di riflessione con il mondo della scuola per aiutare i ragazzi a raccontare i propri disagi – ha spiegato il primo cittadino – noi faremo tutti gli sforzi che ci verranno chiesti dal territorio e dalle istituzioni scolastiche». Sportelli di ascolto e specialisti a scuola potrebbero aiutare i ragazzi che vivono disagi interiori. Le morti di Natasha, Stephane e Gianluca sembrano aver scosso il mondo politico. Dopo il dibattito e le riflessioni si attendono le soluzioni concrete. (Francesco Faenza – Il Mattino)

Padula. Lettura dell’acqua “fai da te” con il nuovo sito internet

0

Lettura del contatore dell’acqua “fai da te” nella città della Certosa. Il Comune di Pertosa prosegue infatti nelle operazioni di trasparenza e innovazione finalizzate a migliorare il rapporto di collaborazione con i cittadini. In tal senso, su iniziativa diretta dell’assessore al bilancio e ai tributi, Giuseppe Comuniello, attraverso un apposito sito internet sarà possibile comunicare in piena autonomia la lettura effettiva dei contatori per il consumo idrico che dovranno essere effettuati entro il prossimo 28 febbraio. Basterà accedere al sito https://padula.e-portal.it/autolettura e compilare un semplice modulo indicando la matricola del contatore, i dati della fattura e alcuni dati personali. Una volta superata la verifica, ci si troverà nella schermata per comunicare la lettura. Verranno quindi mostrati i dati dell’utenza, le ultime letture effettuate e anche una media dei consumi che viene calcolata su tutte le letture che sono presenti nello storico. Per comunicare la lettura bisognerà inserire il valore della lettura e allegare almeno una foto del contatore. In caso di errore, un messaggio verrà mostrato per spiegare l’errore dato, evidenziando anche l’eventuale campo compilato in maniera errata. Una volta inviata la lettura, poi, sarà possibile ricevere delle notifiche dello stato sul contatto fornito precedentemente. Se la lettura verrà rifiutata sarà comunque possibile modificarla e inviarla nuovamente tramite il link fornito nella comunicazione. In caso contrario si verrà notificati della avvenuta approvazione della lettura comunicata. Un servizio all’avanguardia che viene incontro alle esigenze della collettività. (La Città)

Eventi

Convegno del 26 gennaio: I Rischi della rete. I social...

In  questi tempi  in cui  assistiamo ad episodi   di   violenza e bullismo quotidiani ed   in   presenza di   forte   degrado sociale, le   famiglie intendono collaborare...