Giallo a Perugia, ventenne ucciso mentre era a letto Ferita la fidanzata che era con lui

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PERUGIA – Alessandro Polizzi, 24 anni, è stato ucciso la scorsa notte a colpi di pistola nella sua abitazione di Madonna Alta, a Perugia. Ferita in maniera non grave, sempre a colpi d’arma da fuoco, una ventenne che era con lui. Secondo una prima ipotesi della polizia, a sparare potrebbe essere stata una persona arrivata da fuori. Verso le 3,15 la volante è intervenuta in un appartamento di via Ricci, dopo che i vicini avevano sentito del trambusto. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato i due giovani, risultati incensurati. Polizzi lavorava come operaio nella ditta del padre, alla periferia di Perugia. Nel profilo facebook del 24enne è scritto anche il nome della fidanzata, Julia Tosti. Sono stati colpiti con diversi colpi di pistola mentre si trovavano a letto il giovane ucciso la scorsa notte in casa a Perugia e la sua fidanzata, ferita a un braccio. Una vicenda sulla quale sono ancora in corso indagini della squadra mobile di Perugia per accertare quanto successo. Al momento non viene esclusa alcuna pista. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, poco dopo le tre della scorsa notte un uomo ha sfondato la porta dell’appartamento dei due giovani, in un condominio della prima periferia del capoluogo umbro. Li ha quindi sorpresi a letto. Lo sconosciuto ha sparato, con una vecchia pistola calibro 34, contro il 24enne uccidendolo praticamente sul colpo. La fidanzata di 20 anni è stata invece colpita ad un braccio e non é grave. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa svegliati dal trambusto. E’ quindi intervenuta la squadra volante e poi la mobile. I rilievi sono ancora in corso. Tra le ipotesi prese in considerazione c’é anche quella della gelosia ma al momento nessuna possibilità viene trascurata. Il killer ha sparato con una pistola e ucciso il 24enne perugino, quasi sicuramente un uomo di giovane età, aveva il volto coperto, non si sa ancora bene con che cosa. Gli investigatori della mobile sono ancora sul posto per raccogliere ulteriori testimonianze sull’accaduto. ANSA