Pasqua

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Pasqua proviene dall’aramaico pasha, in ebraico pesah “passare oltre”. Per passare oltre si può intendere anche il “passaggio” del Mar Rosso, dalla schiavitù alla Terra Promessa. Per passare oltre si può intendere anche il salvataggio delle case sulle cui porte era segnata una striscia di sangue di agnello (oltrepassare). La festa significa la liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto, ricordata nel primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Cade tra il 22 marzo ed il 25 aprile, come stabilito dal Concilio di Nicea del 235. Il Nuovo Testamento narra che Gesù fu crocifisso alla vigilia della Pasqua ebraica. A Pasqua c’è l’uso di regalare uova di cioccolata : un tempo si donavano uova vere , colorate, con il significato di rinascita. La Pesah ( Pasqua ebraica) dura otto giorni e ricorda l’esodo dall’Egitto. Originariamente durava un solo giorno e gli altri erano detti Festa dei Pani non lievitati (pani Azzimi). Lo scoppio del carro è una tradizione fiorentina risalente al dopo liberazione di Gerusalemme da parte delle armate di Goffredo di Buglione. Il primo a salire sulle mura di Gerusalemme fu il fiorentino Pazzino dè Pazzi che ebbe in dono da Goffredo tre schegge del Santo Sepolcro. Questo atto diede inizio, al rientro di Pazzino a Firenze, ad una manifestazione folkloristica “lo scoppio del carro”, nel tempo modificato. Easter Bunny o Osterhase è il coniglietto di primavera o coniglio pasquale: un coniglietto di fantasia che distribuisce doni pasquali per i bambini ,di tradizione inglese o tedesca. Pisanka è il termine polacco per in dicare una tecnica di decorazione dell’uovo pasquale. I filosofi egiziani vedevano nell’uovo il fulcro dei 4 elementi dell’universo – Gli israeliti avevano l’abitudine di donare l’uovo agli amici o fare anche un regalo di compleanno. I Romani dicevano Omne vivum ex ovo. Per i Cristiani l’uovo rappresenta la Rinascita della vita dopo la m orte. Maria Maddalena si presentò a Tiberio con un uovo dal guscio rosso a testimonianza della Resurrezione di Gesù- Maria, madre di Cristo, portò in omaggio a Ponzio Pilato un cesto di uova per chiedere la liberazione di suo Figlio; quando si accorse che non c’era speranza, causa un mancamento, lasciò cadere il cesto e le uova rotolarono in ogni angolo della Terra. Tradizioni gastronomiche pasquali: la colomba pasquale – Pastiera,in Campania, di grano – Cassata, tipica della Sicilia – Pigna dolce, nel Lazio del sud – Scarcella in Puglia: grossa ciambella con uova soda fermate da strisce di pasta frolla, infornata- Schiacciata toscana – Pie, in Calabria: pasta frolla a doppio strato con marmellata di uva, noci ed aromi vari – Casadina della Sardegna: dolce ripieno di formaggio fuso – Pinza triestina: dolce ,lievitato – Pizza di Civitavecchia – Tortano di Gaeta – Zambela romagnola – Pasimata lucchese – Casatiello campano – Pizza di Pasqua – Torta pasqualina al formaggio – Sguta calabrese – Frittata di maccheroni, carciofi arrostiti, uova sode in Campaqnia. G.A.