Ron Carter: The Golden Striker

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Evento clou domenica sera al Modo con un caposcuola del contrabbasso contemporaneo che si presenterà in trio con Donald Vega al pianoforte e l’inseparabile Russel Malone alla chitarra

 

Di OLGA CHIEFFI

Incontro con il mito domenica sera al Modo di Gaetano Pappacena, ove intorno alle 22, i riflettori si accenderanno sul contrabbasso di Ron Carter  che proporrà il rodato progetto Golden Striker trio, in compagnia del pianista Donald Vega e dell’inseparabile Russel Malone alla chitarra. Pilastro del con il famoso quintetto di Miles Davis, Ron Carter è rimasto una figura celebre del jazz per così tanto tempo che è difficile immaginare un appassionato di questo genere che potrebbe essere del tutto inconsapevole del suo contributo alla l’evoluzione del contrabbasso, così come dello sviluppo della tradizione musicale afro-americana nel suo complesso. Considerando la sua statura come strumentista basso leader, compositore, direttore d’orchestra e – con in archivio ben oltre 2000 album, diventa difficile immaginare cosa Carter possa ancora avere da dire e ricercare che non abbia già esplorato prima. Carter ha un controllo assoluto dello strumento, al tempo stesso è elegantissimo faro ritmico e solido fondamento armonico, ma anche malleabile sorgente di proposte alternative, che rendono affascinante lo sviluppo del farsi musicale: calibrati glissandi, contromelodie improvvise, invenzioni timbriche. Quanto alla lunga carriera di Carter, oltre la sua militanza nel gruppo di Miles Davis, negli anni 60, la sua collaborazione con il supergruppo Vsop, messo in piedi da Herbie Hancock. Da tempo Carter si dedica a progetti di tipo cameristico, nei quali riemerge l’ amore per la musica accademica che lo spinge a usare il violoncello. Carter però, l rivelerà il suo eterno work in progress sin dal primo attacco, poiché è proprio per il suo infaticabile guardare oltre, che è caratteristica solo dei grandissimi, che incontra costantemente il favore delle platee internazionali. Un instancabile sperimentatore, Carter appartiene a quella quasi mitica stirpe di innovatori dello strumento che risponde alla triade di Blanton-LaFaro-Brown, i cui sforzi combinati sembrano aver “liberato” per sempre il basso dal suo ruolo più tradizionale di metronomo e base armonica. L’ascolto in sala svelerà tutto il ventaglio di innovazioni che il contrabbasso ha avuto, il suo percorso che Ron Carter ci farà attraversare per intero, come un esame più generale delle tendenze rivelerà questi brillanti strumentisti  per ciò che sono: strumentisti specializzati e virtuosi in grado di realizzare ciò che ancora pochi tentano, ovvero la divulgazione, il consolidamento, e la riflessione del sul loro trascorso musicale, presente e futuro. Né stravagante sperimentale, né conservatore, The Golden Striker si presenta sulla carta, come un  trio di eccezionale maturità, con la chitarra di Malone  che sa cantare linee morbide e sapide che s’impastano con il basso di Carter che sa far risuonare, il registro grave avvolgente e sfarzoso, in formazione con il pianoforte di Vega una tastiera eclettica, tra i cui tasti riconosceremo Scriabin e Jobim. A riscaldare l’ambiente con l’open act, dal titolo “Classic Review”, sarà con Alessio Busanca al piano e Corrado Cirillo al contrabbasso.