CAVA DE TIRRENI I 18 alloggi di Pregiato sono senza corrente

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Disagi e altre diffi coltà per gli ex-terremotati di Pregiato: è una continua odissea per gli assegnatari degli alloggi del complesso edilizio di via Luigi Ferrara a Cava de’ Tirreni, gli ultimi inquilini vivono a lume di candela perché manca la corrente elettrica mentre la ditta predisposta e gli uffi ci Enel si contendono la patata bollente. Sono 18 gli alloggi consegnati lo scorso 6 febbraio, ma ad oggi solo una delle famiglie ha effettivamente messo piede nell’appartamento assegnato a causa delle condizione davvero precarie del prefabbricato di residenza, gli altri attendono che l’impianto elettrico sia defi nitivamente funzionante. A quanto pare mancano i contatori dell’Enel: tra comune metelliano, uffi ci amministrativi dell’ente e ditta che si occupa dell’allaccio è un continuo rinvio di responsabilità. Stando a quanto dichiarato dai responsabili della sede Enel di Salerno, infatti, la spiegazione della mancata installazione dei contatori sembrerebbe essere dovuta al fatto che l’impresa che si occupa dell’impianto in loco non ha ancora provveduto all’allacciamento delle canalizzazioni per il cavo di collegamento principale. Per tutta risposta invece la ditta afferma che le canalizzazioni sono state regolarmente predisposte e che l’ultimo passo, quello del collegamento al cavo principale, sia compito di cui l’Enel in primis è responsabile e al quale non si è ancora inspiegabilmente provveduto. Venuto a conoscenza del qui pro quo tra sede e ditta, l’ingegnere capo del comune di Cava de’ Tirreni e dirigente responsabile, Antonio Attanasio, ha assicurato che in breve tempo si sarebbe provveduto alla risoluzione del problema. Elettricità o meno, quello che sconcerta maggiormente residenti effettivi e assegnatari in attesa è il fatto che l’ “operazione alloggi” faccia – letteralmente e metaforicamente parlando – acqua da ogni parte. Sembrerebbe che, prima di prendere possesso dell’appartamento, ogni famiglia sia tenuta a fi rmare un contratto d’affi tto in cui viene precisato che l’inquilino ha visionato tutte le certifi cazioni in merito al collaudo dell’impianto elettrico e del gas quando invece così non avviene. «Come si fa a prendere visione di una cosa che ancora non è stata fatta? – protestano a voce alta le vittime di una negligenza senza responsabili accertati e sempre più disarmante – Per l’ennesima volta ci prendono in giro mandandoci a “comprare il pepe”, ma ora basta, non si può andare avanti così». Giuseppe Ferrara METROPOLIS