Papa Francesco nella Sistina con i cardinali – VIDEO

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Papa Francesco nella Sistina con i cardinali

Rito celebrato in latino, le letture e il salmo sono state invece pronunciate in italiano. ‘Se camminiamo senza la croce siamo mondani, non siamo discepoli del Signore’

14 marzo, 21:32

ROMA – Si è tenuta nella Cappella Sistina la prima Messa di Papa Francesco, con i i cardinali elettori, e il pontefice parla a braccio. Il Vangelo che commenta è quello del Primato di Pietro. La messa e’ celebrata in latino mentre le letture e il salmo vengono invece pronunciati in italiano. Se non proclamiamo Gesù – sottolinea il Papa – diventeremo una ong pietosa, non una sposa del Signore”. Al termine della Messa, i cardinali sono usciti dalla Cappella Sistina in processione.

Stamani Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha sciolto ogni dubbio sul nome del Papa: “Si chiama Francesco e non Francesco I. Francesco e basta. Questa mattina Papa Francesco – racconta Lombardi – è andato a Santa Maria Maggiore per pregare la Madonna e portava anche un piccolo mazzo fiori che ha deposto sull’altare. Ieri – ha raccontato – dopo la elezione e la benedizione dalla Loggia era stata preparata per Papa Francesco l’auto solenne, targata Scv1 e invece ha voluto andare sul pulmino insieme agli altri cardinali. Stamattina – riferisce poi Lombardi – Papa Francesco ha preso le sue valigie alla Casa del Clero, in via della Scrofa, e ha pagato il conto, per dare il buon esempio”.

“Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me” ha chesto Papa Francesco ai padri domenicani penitenziari (chiamati “i confessori del Papa”) della basilica di Santa Maria Maggiore, primo luogo scelto dal neo Pontefice per pregare e ringraziare la Madonna. Una “visita privata” perché Papa Francesco è “affezionato” alla basilica, raggiunta non con l’auto papale targata SCV 1 – l’auto dei papi – ma con una berlina il cui numero di targa era preceduto unicamente dalla sigla CV, Città del Vaticano.

Il Papa è poi andato a pregare nella Cappella Sistina, realizzata in ricordo di Sisto V, e poi si è fermato davanti alla tomba di San Pio V. Alla fine ha voluto salutare uno per uno tutti i presenti e a ognuno ha rivolto alcune parole. “Voi siete i confessori – ha detto il Papa ai domenicani – misericordia, misericordia, misericordia. Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me”. Alla fine il Pontefice è andato nella sacrestia ed ha salutato i dipendenti della basilica.

“E’ stato un incontro con un padre e non con un Papa”, ha commentato padre Ludovico Melo, confessore della basilica. “Sembrava fosse stato sempre Papa – ha aggiunto l’altro padre domenicano, Elio Monteleone – non era né imbarazzato, né intimorito, ma molto sereno”. Dopo trenta minuti a Santa Maria Maggiore, il Papa prima di entrare nella sua auto, ha risposto con la mano al saluto di alcuni studenti della scuola Albertelli che erano affacciati alle finestre. Un po’ delusa la piccola folla, circa 150 persone, che si era radunata davanti alla basilica alla notizia della presenza del Papa: hanno potuto vedere soltanto l’auto di Papa Francesco I entrare ed uscire dal cancello.

Dopo aver pregato a Santa Maria Maggiore Papa Francesco si è recato alla ‘Domus Internationalis Paulus VI’, in via della Scrofa a Roma, per prendere le sue cose. Era lì prima del trasferimento a Santa Marta dove non aveva portato tutti i bagagli.

“Il nuovo Papa ci ha detto che l’evangelizzazione suppone zelo apostolico. E che bisogna uscire, andare verso chi ha bisogno, ad annunciare il Vangelo nelle periferie“. Lo ha detto il card. Fernando Filoni, commentando oggi la scelta del nuovo Papa, in un incontro nella Congregazione di Propaganda Fide, riportato da Fides. “Oggi siamo chiamati a fare nostra questa intuizione”, ha detto il cardinale. “Anche se a volte possiamo essere stanchi, siamo chiamati ad annunziare sempre il Vangelo, soprattutto con zelo, che significa con amore”. Il nuovo Papa – ha proseguito il prefetto di Propaganda Fide – “ci ha esortato a uscire da noi stessi, a non cedere a tentazioni di autoreferenzialità, ma ad andare verso i bisognosi, a portare un annuncio di gioia e di speranza verso tutte quelle realtà segnate dalla miseria materiale e spirituale”. Come cristiani impegnati nell’opera di evangelizzazione “possiamo dare il nostro contributo al ministero petrino, continuando a profondere il nostro impegno con generosità e amore”, ha detto ancora il card. Filoni.

Fonte: ANSA 14 marzo, 21:32

 

Inserito da Alberto Del Grosso