GAMBINO: FUTURO POLITICO DA DECIDERE

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Assieme alla sentenza di condanna, Alberico Gambino ha ricevuto anche la pena accessoria di un anno di interdizione dai pubblici uffici. Questo impedirebbe all’ex sindaco di Pagani di tornare nuovamente all’attività politica attiva. Il condizionale è d’obbligo perché la posizione di gambino non è ancora del tutto chiarita. I legali dell’ex sindaco sono al lavoro per giungere ad una corretta interpretazione della normativa in materia, ovvero se la sospensione decorre dal momento della sentenza oppure è già stata in parte o del tutto già scontata nel periodo trascorso tra carcere ed arresti domiciliari. Tutto questo a prescindere o meno della voglia dello stesso Gambino di ritornare subito ad occuparsi di politica. Se la legge dovesse consentire di dare il via libera l’ex sindaco potrebbe tornare a sedere di nuovo in consiglio regionale dove attualmente il suo posto è occupato da Monica Paolino, subentrata come prima non eletta. Per l’esponente politica di Scafati comunque non si prospetterebbe nessuna uscita dal consiglio regionale in quanto la neoparlamentare Eva Longo rinuncerebbe al suo scranno alla Regione Campania. Sul tavolo resta aperta anche un’altra questione di non poco conto, quella relativa alla situazione che si è venuta a creare in seno al Comune di Pagani. La sentenza di ieri ha sancito non solo l’assoluzione di quasi tutti gli imputati ma soprattutto il venir meno dell’aggravante camorristica e questo trasforma anche l’attuale natura della reggenza della sorti amministrative di Pagani. I giudici hanno per iscritto riconosciuto la correttezza amministrativa degli atti prodotti durante la giunta Gambino e questo farebbe venir meno anche l’attuale situazione di commissariamento. Una circostanza che si pone proprio nel momento in cui sta per insediarsi il nuovo commissario prefettizio, la dott.ssa Gabriella Tramonti che subentra ai tre predecessori che hanno retto fin qui le sorti del Comune di Pagani non senza problemi.

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