Sorreno Pane insegnante – consigliere in contrasto con Cuomo per il liceo artistico Grandi . Antonetti attacca

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In fondo intervento di Antonetti e poi video di incontro per il Liceo Grandi  . Il consigliere comunale di maggioranza, Antonino Pane, non ha accettato l’accorpamento del liceo artistico «Grandi» all’istituto tecnico nautico «Nino Bixio» di Piano di Sorrento. Non solo da politico, ma anche da docente del plesso scolastico e , come ha anticipato Agorà, è in contrasto con il sindaco Cuomo, che però non ha responsabilità , almeno dirette, queste scelte sono partite dalla Regione Campania ,  la stessa provincia di Napoli aveva previsto l’accorpamento fra licei. Ma questo problema della razionalizzazione colpisce anche altre aree del nostro territorio, ad Amalfi , per esempio, lo storico Turistico è stato accorpato con la Ragioneria, e anche li contestazioni. Sull’artistico si è scatenata una battaglia, forse anche di fondi (il liceo dispone di discrete risorse)  A contestare la decisione anche Pane, fedelissimo del gruppo «Il Ponte» che sostiene da tempo la coalizione di centro-destra guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo. Ma nel corso delle ultime ore i toni si sono alzati. E di parecchio. E non solo per la protesta, civile, degli studenti, che l’altro giorno, all’ingresso del municipio, allestirono un’aula a cielo aperto rilanciando un motto chiaro: «Difendiamo la nostra storia». Fecero dei disegni e li distribuirono a tutti, compreso Cuomo, ma anche Piergiorgio Sagristani, che si trovava li per il Festival Giapponese, che ha fatto sapere che la Provincia non era d’accordo. «Lotteremo per i nostri diritti». I margini di manovra, però, sono assai ridotti. Secondo le ultime indiscrezioni, il consigliere di maggioranza Pane – sulla faccenda – è molto vicino alle posizioni del gruppo di opposizione «Insieme per Sorrento» di Rosario Fiorentino di Schisano del PD  e del coordinamento locale dell’Italia dei Valori che, assieme, senza alcun tipo di timore, hanno invitato la giunta municipale a presentare d’urgenza un ricorso al tribunale amministrativo regionale della Campania per impugnare la decisione della Regione. Aspetto sul quale in pochi della maggioranza sono pienamente d’accordo, al di là dell’imminente convocazione del consiglio comunale in cui il caso scuole verrà discusso a fondo. Comprendendo anche l’ipotesi di affidarsi al Tar. Potrebbe quindi essere alle porte un putiferio politico perché Pane non è solo in questa battaglia e potrebbe essere affiancato dagli altri consiglieri de «Il Ponte», guidato dall’ex assessore all’ambiente Mariano Pontecorvo. Senza dimenticare che dopo le elezioni Politiche, Cuomo sta vivendo una fase fondamentale del proprio mandato, avendo già fatto trapelare l’intenzione di volersi ricandidare, senza però dare fondo ad un’operazione simile al rimpasto. Gli assessori nominati lo scorso mese di settembre resteranno al proprio posto, salvo il presidente del consiglio, per la cui carico vi dovrebbe essere un ricambio fra il dimissionario Maresca e il capogruppo dell’UDC Marzuillo.

“Le parole dell’assessore allo spettacolo del comune di Sorrento in occasione della manifestazione degli studenti dell’Istituto Statale d’Arte ‘Grandi’ di Sorrento, tenutasi giovedì scorso, sono la chiara manifestazione che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cuomo è stata letteralmente travolta dagli eventi sulla recente rivoluzione scolastica a Sorrento, decisa dalla Regione Campania con la delibera di giunta n. 32 dello scorso 8 febbraio, pubblicata sul B.U.R.C. il 18 dello stesso mese”. E’ quanto dichiara in una nota l’avvocato Giovanni Antonetti coordinatore dell’Italia dei Valori in Penisola Sorrentina. “Ho incontrato e sentito diversi docenti dell’istituto d’arte e del circolo Vittorio Veneto che sono letteralmente infuriati, ricevuto telefonate di consiglieri comunali, di opposizione e maggioranza, esterrefatti per come viene gestita questa problematica, cittadini perplessi che hanno letto sugli organi di stampa le ‘dichiarazioni di sostegno’ rilasciate agli studenti (ed anche documentate) dall’assessore provinciale espressione del territorio della penisola sorrentina, che non era neanche presente alla riunione di Giunta Provinciale n. 906 del 29 dicembre 2012 che ha deliberato su queste importanti questioni scolastiche riguardanti la città di Sorrento. Ma di cosa stiamo parlando?! Davvero si pensa che i cittadini siano così disinformati? Ai giovani studenti va spiegato tutto ciò e, perché no, siamo disponibili a spiegare anche agli assessori, comunali e provinciali, come stanno tecnicamente le cose”. “Ad esempio” continua Antonetti “sanno gli assessori in questione che il sindaco, e l’assessore alla pubblica istruzione (che ha tra l’altro delega esclusiva in questa materia ed avrebbe maggior titolo ad intervenire), hanno pubblicamente dichiarato in numerose riunioni, anche con il corpo docente dell’istituto d’arte, che l’ente comunale non impugnerà la delibera regionale e non ricorrerà al T.a.r, Campania, lasciando questo onere, anche economico, agli insegnanti che dovranno presentarlo necessariamente entro il 18 aprile? Non stride tutto ciò con la dichiarazione dell’assessore che il comune sarà di ‘ausilio’? Sa che alcuni consiglieri di maggioranza hanno intenzione di votare in dissenso nel prossimo consiglio comunale sulla vicenda dell’istituto d’arte e sul dimensionamento scolastico della Vittorio Veneto? Si rivolgeva a loro quando parlava di ‘strumentalizzazione politica della vicenda’?L’assessore provinciale è a conoscenza che la Provincia ha deliberato anch’essa nel senso della soppressione dell’autonomia scolastica dell’istituto d’arte ‘Grandi’ con accorpamento al liceo scientifico ‘Salvemini’? E non ha sostenuto il principio dell’autonomia che chiedono docenti e studenti?”. “E poi” conclude il battagliero esponente dipietrista “tutti i cittadini, i genitori, i docenti attendono ancora che l’assessore ai lavori pubblici del comune di Sorrento Raffaele Apreda ci spieghi cosa sta accadendo alla Scuola Vittorio Veneto; perché i lavori sono fermi dopo l’installazione dei ponteggi? Si faccia un assemblea pubblica, che ho già ripetutamente, ma invano, richiesto. La situazione sta divenendo insostenibile e penso che la questione scolastica sia l’ennesima riprova di come questa amministrazione non sia in grado di risolvere i veri problemi della nostra amata città”