PENISOLA SORRENTINA:ANONIMA CASSONETTI,NESSUN COLPEVOLE. LA TESTIMONIANZA ESCLUSIVA

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Sorrento , Positanonews riceve e pubblica la testimonianza sulla vicenda dell’anonima cassonetti finita ieri a Torre Annunziata con la prescrizione dopo due condanne in primo e secondo grado e l’annullamento della sentenza con rinvio della Cassazione, ora Giuseppe Russo è stato riabilitato e  potrà tornare a fare il poliziotto  .  Tra il 2001 e il 2008 le forze dell’ordine crearono un”fantasma”:l’anonima cassonetti-falange armata, additandogli incendi di cassonetti in costiera, attentati dinamitardi alla posta di Arola(2001) e al negozio di Vinaccia( Tonino Castellano )(2001),nonche’ l’incendio del citofono del giornalista Salvati ma anche minacce tramite bossoli inseriti in buste postali fin all’incendio del portone di un avvocato di Arola. Le forze dell’ordine in quegli anni sottopongono decine di persone a perquisizioni personali e domiciliari, sempre con esiti negativi; sequestrano 2 olivetti ma non risulteranno agli esami della scentifica, quelle usate per le rivendicazioni; faranno esami stube,perizie grafiche e delle impronte,sempre con esito negativo. Nel 2008 la prima assoluzione per il poliziotto Giuseppe  Russo di Sant’Agnello con relativo risarcimento per 2 mesi di ingiusta detenzione. Poi sull’altro filone dell’inchiesta invece,il GIP archivia la posizione di vari indagati (P.P., G.E.,G.C.ecc.)e rinvia a giudizio solo il Russo e la Maresca. Un test di Boscoreale,indagato per pedofilia homosex a Roma e droga non verra’mai a deporre(noto tra il popolo come falso pentito), un altro tossicodipendente non verra’a confermare le accuse per sopravvenuto decesso per overdose: questi due test erano stati “presi”dalla polizia nel 2004. Anche il test falso usato nel 2008 era stato”creduto”dalla Polizia,e porto’all’ assoluzione del Russo,mentre questo test accusatore(G.G.) veniva rinviato a giudizio per calunnia. Intanto nell’altro filone il Russo e la Maresca venivano condannati in primo grado a 4 anni, in Appello al Russo venivano dati 3anni e 3 mesi,mentre la Maresca usciva dal processo per prescrizione.Ma la Cassazione annullava le condanne e rimandava al primo grado poiche’era stata violata la difesa del Russo. Cosi’il Tribunale di Torre Annunziata in aula II in seduta collegiale,ieri,dopo la brillante arringa dell’ avv.Astarita di Meta,ha notato l’estraneita’ ai fatti del Russo non essendo mai stato preso alcun soggetto a incendiare cassonetti o a piazzare esplosivi,e comunque,visto che i fatti risalivano agli anni 2001-2004 si e’optato per la prescrizione del processo. Tra 90 giorni le motivazione della sentenza. Il Russo intervistato a caldo:”alla fine la verita’viene a galla, bisogna avere pazienza e non prendersi collera altrimenti ci si ammala e facciamo contenti chi ci ha perseguitato”.