Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Salgado, grande fotografo del secolo a Napoli

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IL GRANDE FOTOGRAFO SALGADO IMPEGNATO IN BATTAGLIE CIVILI PER LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO PIANETA

Napoli, 17 OTT – Oggi alle 12.30 conferenza stampa al Pan per i giornalisti, alle 16.00 incontra il pubblico alla sala dei baroni al Maschio Angioino e alle 19.00, a porte chiuse, la presentazione della mostra, questa la giornata napoletana di di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo.

Il 17 ottobre, giorno dell’inaugurazione, è previsto un incontro pubblico con il grande fotografo brasiliano intervistato da Roberto Koch, che si terrà nel  pomeriggio alle ore 16.00 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino.

Il 18 si apre al Pan, palazzo delle Arti, in via dei Mille a Napoli Genesi il suo ultimo grande lavoro.

Il nome di Salgado è legato a un film sulla sua storia Il sale della Terra (The Salt of the Earth) è un documentario del 2014 diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. Il film, che ritrae le opere del grande fotografo.

La mostra  Genesi al Pan di Napoli, è uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.

Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.

La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni.

Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e
Amazonas Images, la mostra è frutto della collaborazione di Civita Mostre con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che ha già consentito di realizzare altre importanti mostre di fotografia e sarà presentata al PAN, Palazzo Arti
Napoli, dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018.

La mostra Genesi di Sebastião Salgado è già straordinaria protagonista di un tour internazionale di grandissimo successo. Potente nella sua essenziale purezza, il messaggio di Genesi è incredibilmente attuale, perché pone al centro il tema della
preservazione del nostro pianeta e della imprescindibile necessità di vivere in un rapporto più armonico con il nostro ambiente.

Genesi è un progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni, un canto d’amore per la terra e un monito per gli uomini. Con 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario  fotografico in un bianco e nero di grande incanto, la mostra racconta la rara bellezza del
patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: il nostro pianeta.

Genesi è suddivisa in cinque sezioni che ripercorrono le terre in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e
il Pantanàl.

Il percorso espositivo presenta una serie di fotografie, molte delle quali di straordinari  paesaggi, realizzate con lo scopo di immortalare un mondo in cui natura ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente. Una parte del suo lavoro è rivolto agli animali
che sono impressi nel suo obiettivo attraverso un lungo lavoro di immedesimazione con il oro habitat.

Salgado ha infatti vissuto nelle Galapagos tra tartarughe giganti, iguane e leoni marini, ha viaggiato tra le zebre e gli animali selvatici che attraversano il Kenya e la Tanzania rispondendo al richiamo annuale della natura alla migrazione.

Un’attenzione particolare è riservata anche alle popolazioni indigene ancora vergini: gli Yanomami e i Cayapó dell’Amazzonia brasiliana; i Pigmei delle foreste equatoriali nel Congo settentrionale; i Boscimani del deserto del Kalahari in Sudafrica; le tribù Himba del deserto della Namibia e quelle più remote delle foreste della Nuova Guinea.

Salgado ha  trascorso diversi mesi con ognuno di questi gruppi per poter raccogliere una serie di fotografie che li mostrassero in totale armonia con gli elementi del proprio habitat.
Le immagini di Genesi, in un bianco e nero di grande potenza, sono una testimonianza e un atto di amore verso la Terra.

Viaggio unico alla scoperta del nostro ambiente, l’ultimo progetto di Salgado rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, di realizzare un atlante antropologico del pianeta, ma è anche un grido di allarme e un monito affinché si cerchi di preservare queste zone  ancora incontaminate, per far sì che, nel tempo che viviamo, sviluppo non sia sinonimo di  distruzione.

Al progetto Genesi è dedicata una monumentale pubblicazione edita da Taschen, di 520  pagine con oltre 1.000 illustrazioni, che sarà disponibile nel bookshop della mostra.

Contrasto ha recentemente pubblicato l’autobiografia del fotografo, Dalla mia Terra alla Terra e gli altri libri Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè e Altre Americhe.

Con la mostra Genesi di Sebastiao Salgado si apre un’intensa stagione culturale che
culminerà nel Natale a Napoli. Una straordinaria esposizione che occuperà per la prima
volta l’intero Palazzo Roccella, il nostro PAN|Palazzo delle Arti Napoli in via dei Mille, con oltre duecento immagini che raccontano attraverso un suggestivo allestimento l’opera del grande maestro brasiliano.

Evento nell’evento, a cui come Comune teniamo tantissimo,
sarà la lecture aperta al pubblico che Salgado stesso terrà al Maschio Angioino il 17 ottobre. Dopo Steve McCurry e Helmut Newton un altro grande appuntamento con la fotografia d’autore arricchirà l’offerta culturale ma anche quella turistica della nostra città
che sta battendo ogni record di presenze in Italia. Dalla stretta collaborazione con Civita
Mostre nasce così un altro grande progetto che siamo certi saprà superare per numeri le esperienze precedenti – Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Genesi è la ricerca del mondo delle origini, come ha preso forma, si è evoluto, è esistito per millenni prima che la vita moderna accelerasse i propri ritmi e iniziasse ad allontanarci
dall’essenza della nostra natura. È un viaggio attraverso paesaggi terrestri e marini, alla scoperta di popolazioni e animali scampati all’abbraccio del mondo contemporaneo.

La prova che il nostro pianeta include tuttora vaste regioni remote, dove la natura regna nel silenzio della sua magnificenza immacolata; autentiche meraviglie nei Poli, nelle foreste pluviali tropicali, nella vastità delle savane e dei deserti roventi, tra montagne coperte dai
ghiacciai e nelle isole solitarie. Regioni troppo fredde o aride per tutto tranne che per le forme di vita più resistenti, aree che ospitano specie animali e antiche tribù la cui sopravvivenza si fonda proprio sull’isolamento.

Fotografie, quelle di Genesi, che aspirano
a rivelare tale incanto; un tributo visivo a un pianeta fragile che tutti abbiamo il dovere di proteggere. Lélia Wanick Salgado
Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile.

A 16 anni si trasferisce nella vicina Vitoria, dove finisce le scuole superiori e intraprende gli studi universitari. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, i due si trasferiscono prima a Parigi e quindi a Londra, dove Sebastião lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel
1973 torna insieme alla moglie a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo.

Lavorando prima come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e
Magnum, per creare poi insieme a Lèlia la agenzia Amazonas Images, Sebastião viaggia molto, occupandosi prima degli indios e dei contadini dell’America Latina, quindi della carestia in Africa verso la metà degli anni Ottanta. Queste immagini confluiscono nei suoi
primi libri. Tra il 1986 e il 2001 si dedica principalmente a due progetti. Prima documenta
la fine della manodopera industriale su larga scala nel libro La mano dell’uomo,
(Contrasto, 1994) e nelle mostre che ne accompagnano l’uscita (presentata in 7 diverse città italiane). Quindi documenta l’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati, ma anche i migranti verso le immense megalopoli del Terzo mondo, in due libri di grande
successo: In cammino e Ritratti di bambini in cammino. (Contrasto, 2000).

Grandi mostre itineranti (A Roma alle Scuderie del Quirinale e poi a Milano all’Arengario di Palazzo Reale) accompagnano anche in questo caso l’uscita dei libri. Lélia e Sebastião hanno creato nello stato di Minas Gerais in Brasile l’Instituto Terra che ha riconvertito alla foresta equatoriale – che era a rischio di sparizione – una larga area in cui sono stati piantati decine di migliaia di nuovi alberi e in cui la vita della natura è tornata a fluire.

L’Instituto Terra è una delle più efficaci realizzazioni pratiche al mondo di rinnovamento del territorio naturale ed è diventata un centro molto importante per la vita culturale della città di Aimorès.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo
Sebastião Salgado. GENESI
Periodo
18 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018
Sede
Pan_Palazzo Arti Napoli
Orari
Tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 19,30
La biglietteria chiude un’ora prima
Martedì chiuso
Biglietti
Intero € 11,00 (comprensivo di audioguida)
Ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di convenzioni appositamente
attivate (comprensivo di audioguida)
Ridotto speciale € 6,00 per scuole e giovani fino a 26 anni (comprensivo di audioguida)
Gratuito per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili
Riduzioni Trenitalia: ingresso con la formula 2×1 per possessori biglietto Frecce con
destinazione Napoli e per i possessori di CartaFRECCIA; ingresso ridotto per abbonati
regionali (Campania) o possessori biglietto corsa semplice destinazione Napoli, per i
dipendenti Gruppo FS sconto del 10% sugli acquisti nel bookshop.
Informazioni
www.mostrasalgadonapoli.it
199.15.11.21 (dall’estero 02.89096942)

 

Vincente e tosta Folgore Massa

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In una gara avvincente ed al cardiopalma batte una coriacea Virtus Potenza

 

Redazione – Nella prima gara avvincente ed cardiopalma della stagione, una Folgore Massa tosta si rivela vincente e batte una coriacea Virtus Potenza. 

Sulla carta già dalla vigilia non si presentava come un incontro facile poiché i costieri avevano di fronte una delle squadre più forti ed attrezzate del girone che dirà la sua in questa annata, che però è stata messa al tappeto con grinta, determinazione e senza peli sulla lingua dai biancoverdi.

Il tema è stato quello del far restare la partita sempre in bilico, si è giocato a viso aperto su ogni palla, con i botta e risposta che erano all’ordine del giorno, le efficaci alzate permettevano gli schiacciatori di essere cinici con ficcanti palle diagonali. Lo sfruttare le alzate veniva fatto in varie fasi, mentre i muri davano i loro frutti ma a volte dovevano cedere per le forti schiacciate che lo folgoravano. La squadra del coach Esposito chiudeva bene nel reparto difensivo con delle buone ricezioni acrobatiche, ma la Virtus che è stata sempre in partita, non mollava di un millimetro, facendo restare al gara sempre in bilico. Il primo set lo è stato fino al 30 pari, poi ai potentini è stata fatale la battuta che è risultata lunga ed è uscita, il ko definitivo lo dava la diagonale lunga e vincente che veniva effettuata in zona 2.

Al ritorno sul parquet dopo la breve pausa vedeva sempre lo stesso tema, ma stavolta i costieri dovevano fare i conti con un Potenza più spigliato che si avvantaggiava di ben 6 punti, ma con grinta e caparbietà la squadra costiera risaliva la china (18-22) e con l’apporto del caloroso pubblico metteva la freccia (24-22), anche grazie al buon apporto di uno Scialò in vena e con un Amitrano che metteva a segno varie battute che intontivano i biancoblù che cedevano il passo ai locali il cui muro in zona 4 chiudeva il set.

La Virtus sotto di due set, in quello finale prendeva ancora un vantaggio, 3 punti, che però veniva vanificato dai massesi che ritornavano in parità, ma essa resisteva solo per pochi istanti, o l’una o l’altra si avvantaggiava, ma erano sempre una attaccata all’altra. la gara era sempre in bilico e lo è stata fino al 24 pari, quando Ferrini in zona 4 metteva a segno una diagonale che dava l’ok ai costieri che chiudevano l’incontro con una palla a terra di Scialò.

Sabato spetta ai costieri la prima di nove trasferte in terra pugliese, contro l’Erredi Assicurazioni Taranto, che nella trasferta derby contro l’Orthogea Ostuni non è stata tanto dolce.

CAMPIONATO PALLAVOLO SERIE B/MASCHILE – GIROEN G – 1^ GIORNATA

SNAV FOLGORE MASSA:  PONTECORVO L2, APREA 2, FERRINI 9, FERENCIAC 10, CUCCARO 7, SCIALO’ 19, AMITRANO, CORMIO, DELLA MURA n.e., DENZA L1 (62% pos. 38%prf.), MICCIO 1, DESERIO 7.     COACH: NICOLA ESPOSITO.

Totali: Battuta 82 (Err. 8, Pt 4); Ricezione 66 (62% pos. 39% prf.); Attacco 96 (Err. 11, Mur 9, Pt 43, 45%); Muri 8.

GIOCOLERIA VIRTUS POTENZA: DI NUCCI L1 (58% pos. 35%prf.), COLIZZI, BRIENZA n.e., LUPERTO 4, LISTRATOV 8, LAURITA L2 n.e., MASELLI n.e., PARISI 3, STARACE 9, GRIBOV 11, AMODIO 2, MULIERE n.e., ROBERTI 18.  COACH. FABRIZIO MARANO.

Totali: Battuta 78 (Err. 12, Pt 3); Ricezione 74 (49% pos. 26% prf.); Attacco 99 (Err. 15, Mur 8, Pt 43, 43%); Muri 9.

1° Arbitro: CITRO GIUSEPPE.

2° Arbitro: MANCUSO ALBERTO.

Note: serata serena, parquet in buone condizioni, palazzetto esaurito.

 

GISPA

Agerola, il Sindaco diserta le riunioni della Città Metropolitana. Ma è in ottima compagnia

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Palazzetto dello Sport de luca mascolo

Sono passati quasi due anni e mezzo dell’approvazione dello statuto della ‘Città Metropolitana di Napoli’, il cui Sindaco è lo stesso della città capoluogo, ovvero Luigi de Magistris. Questo ‘nuovo’ ente va a sostituire quello delle ‘vecchie’ province, soppresse definitivamente il 1° gennaio del 2015. Nello statuto è previsto un numero variabile di conferenze in occasione delle quali i sindaci dell’ex provincia di Napoli possono partecipare per sottoporre al Sindaco questioni di vario genere relative al proprio territorio. Dal sito ufficiale apprendiamo, più nel dettaglio, che: “La Conferenza metropolitana è l’organo collegiale, composto da tutti i Sindaci dei Comuni compresi nella Città metropolitana, con poteri propositivi, consultivi nonché deliberativi in relazione alla approvazione dello Statuto e delle modifiche statutarie e per le altre materie attribuite, a maggioranza assoluta dei suoi componenti”.

LA (BREVE) STORIA

Nel 2015 se ne sono tenute soltanto due, tra l’altro a distanza di sei giorni: una il 6 ottobre e l’altra il 12. Nel 2016, invece, la prima ha avuto luogo il 3 marzo, la seconda il 25 maggio, mentre la terza il 3 ottobre. Poi nei successivi tre giorni la conferenza è stata convocata per altre due volte, sia il 5 che il 6. Le ultime due del 2016, infine, hanno avuto luogo il 20 e il 28 dicembre. Nell’anno presente, almeno finora, le sedute sono state quattro: tre nel giro di quattro giorni (27, 30 e 31 gennaio) e l’ultima sei mesi più tardi, il 3 agosto.

AGEROLA E DINTORNI

La situazione del Sindaco di Agerola, molto sinteticamente, è la seguente: Luca Mascolo ha partecipato in prima persona soltanto alla conferenza ‘inaugurale’ dell’ente, tenutasi il 6 ottobre 2015. Tra l’altro l’unica in cui si è raggiunto il numero legale. A quella successiva del 12 ottobre ha delegato il vice sindaco. Dopodiché il nome di Agerola è risultato assente all’appello a tutte le conferenze riunitesi in seguito.

Una premessa da fare è che l’altissima percentuale di assenze del Sindaco di Agerola non rappresenta affatto un’eccezione. Al poco invidiabile 87.5% della ‘Piccola Svizzera Napoletana’ fanno compagnia Acerra, Castellammare di Stabia, Casoria e Mugnano. C’è anche chi ha fatto peggio: Mariglianella, Pomigliano d’Arco e Pozzuoli contano una percentuale di assenze addirittura del 93.75%. Mentre di Piano di Sorrento, Marigliano, Lettere e Grumo Nevano condividono il poco invidiabile primato di assenteisti totali: i sindaci dei Comuni sopracitati alle Conferenze non si sono presentati nemmeno una volta, attestando quindi a 100 la percentuale di ‘no show’. Chi, invece, vanta la percentuale più bassa? Il Sindaco di Napoli, ovviamente. Su 16 conferenze, De Magistris ha risposto ‘presente’ all’appello 13 volte su 16. In una sola occasione ha delegato il vice. Le uniche due assenze si sono registrate in occasione delle conferenze (tra l’altro non valide) del 27 e 31 gennaio di quest’anno.

LE RICHIESTE DELL’OPPOSIZIONE

Sia il capogruppo dell’opposizione agerolese Matteo Florio (e il suo partito ‘Per Agerola’) che il MeetUp Cinque Stelle di Agerola hanno chiesto al primo cittadino Mascolo di fornire spiegazioni per le numerosissime assenze. Ma per il momento dal Comune non è arrivata alcuna replica.

DOMANDE E RISPOSTE

In caso di Conferenza ‘non valida’ (ovvero non raggiungimento del numero minimo legale di partecipanti) per due appuntamenti consecutivi, il Sindaco ha pieno potere di approvare provvedimenti come da sua personale volontà. Infatti per il famoso ‘Patto per Napoli’ del 2016-17 il 100% dei fondi metropolitani andarono proprio alla Città di Napoli, visto che De Magistris fu lasciato con pieni poteri decisionali in merito, a seguito delle due Conferenze andate pressoché deserte.

Quali possono essere i motivi che spingono i Sindaci dell’ex provincia di Napoli a disertare sistematicamente tali riunioni che, sulla carta, sono importanti a livello decisionale e per sottoporre al Sindaco questioni importanti legate al territorio che condividiamo?

La risposta ‘definitiva’ noi di Positanonews non ce l’abbiamo. Ma possiamo fornire qualche spunto di riflessione ai nostri lettori, in modo che ognuno (come, a nostro parere, è giusto che sia) si ‘costruisca’ la propria opinione senza così parlare ripetendo le frasi di altri.

Ricordiamo che il 70% dei Sindaci ‘super assenteisti’ milita nelle fila del PD, tra cui anche Luca Mascolo. Quindi si potrebbe (e sottolineiamo l’uso del condizionale perché, come già detto, non abbiamo la pretesa di fornire risposte inconfutabili) pensare a una strategia ‘condivisa’ di partito.

Ricordiamo anche che per le partecipazioni alle Conferenze non è previsto gettone di presenza (leggasi anche: rimborso spese), a differenza dei Consigli Comunali.

Ricordiamo infine che nella città metropolitane di Venezia, Bologna e Firenze tutte le Conferenze sono risultate valide, nel senso che si è sempre raggiunto il numero minimo. In quella di Milano, invece, due sono andate deserte e altre nove sono risultate valide. Per Torino cinque valide e una sola no. A Roma sette valide e altrettante non valide. A Napoli, come detto a inizio articolo, su sedici sedute solo una (la prima) ha raggiunto il numero legale, le successive quindici no.

C’è già chi, a due anni dalla sua istituzione, parla della città metropolitana di Napoli come di un ‘ente inutile’. Quasi giustificando così la negligenza nei confronti di un organo istituzionale importante di coloro che, sulla carta, dovrebbero essere i ‘rappresentanti del popolo’ . Il solito gioco dello scaricabarile a cui la politica italiana ci ha abituato da parecchio tempo ormai.

NA 20/10/17 Presso Museo del Mare incontro “Invasori alieni nel Mediterraneo”

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Mediterraneo sta subendo dei rapidi e radicali mutamenti dovuti all’aumento della temperatura, all’inquinamento e alla diffusione di specie alloctone provenienti dall’Oceano Atlantico e in particolare dal Canale di Suez, recentemente ampliato. L’ampia diffusione di specie marine tropicali, vegetali e animali, crea nuovi scenari talvolta preoccupanti per il nostro mare. Questa situazione complessa sarà illustrata con proiezioni e interventi nel corso di un incontro che si svolgerà Venerdì 20 ottobre, alle ore 18,30, al Museo del Mare di Napoli, Via di Pozzuoli 5 (Bagnoli), Napoli.

Museo del Mare di Napoli, Via Pozzuoli 5 (Bagnoli) 80124 Napoli – 0817624980  cell. 3491882181

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

Vico Equense. Continua il rifacimento della segnaletica orizzontale

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Vico Equense. Continua il rifacimento della segnaletica orizzontale. Dalle ore 20:00 di domani, 17 ottobre 2017, alle ore 08.00 del 18 ottobre 2017 e dalle ore 20:00 del 18 ottobre 2017 alle ore 08.00 del 19 ottobre 2017 è stato emanato, per questi lavori, il divieto di sosta con rimozione forzata in alcune strade e piazze del centro e in prossimità (zona San Vito/Bonea/Le Pietre): Piazza Marconi, Corso Umberto I°, Via Canale, Via Roma, Via Nicotera, Via Luigi De Feo, Via Bonea, Via Raffaele Bosco, Via Le Pietre, Via Antonio Asturi, Largo Moscati e Piazzetta Paola.

Come spiega il comandante della Polizia Municipale di Vico Equense, Ferdinando De Martino: “E’ compreso, a carico della ditta affidataria, il rifacimento della segnaletica
orizzontale e verticale per tutte le aree e strade dove sono ubicati gli stalli di sosta a pagamento. In data 29 settembre 2017 è stato sottoscritto il contratto per l’affidamento del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento ubicate sulle aree di proprietà comunale tra il Comune di Vico Equense e la società Terzo Millennio srl.

Piano di Sorrento su Piazza Mercato la stampa non ha capito la posizione del DP?

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Piano di Sorrento su Piazza Mercato la stampa non ha capito la posizione del DP? . Questa sera dopo botte e risposte di comunicati stampa fra il Partito Democratico ( che sostiene la maggioranza di Vincenzo Iaccarino, dnr ) e il sindaco Vincenzo Iaccarino col suo vice Pasquale D’Aniello, inosmma atti integrali pubblicati in gran parte senza tanti commenti, ma obiettivamente non si tratta di opposizione per cui questo tipo di comunicazione è consueto, Antonio D’Aniello con un post avvisa “Ci sono un po’ troppe ricostruzioni e retroscena sulla stampa in merito a Piazza della Repubblica. Semplicemente credo bisogni dibattere del tema, senza rancori o rese dei conti.” Ovviamente domani dirà le sue ragioni, Antonio non è la prma volta col PD carottese che fa un comunicato suscita le reazioni della sua maggioranza e cambia tiro.. il tutto sul project financing di Antonio Elefante? To be tuned…

Amalfi scontro fra la maggioranza di Daniele Milano e la minoranza. Sotto riflettori concessioni demaniali e scuolabus

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Amalfi scontro fra la maggioranza di Daniele Milano e la minoranza. Sotto i riflettori concessioni demaniali e scuolabus Sullo scuola bus la proposta di estendere a tutti senza limiti il trasporto è stata sostanzialmente accorto, ma una interrogazione porta a far rinviare l’approvazione dell’argomento. Sulle concessioni demaniali ecco i documenti della maggioranza

Catalogna due mesi di dialogo

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a risposta di Carles Puigdemont all’ultimatum di Madrid non soddisfa il governo centrale. Il presidente catalano ha chiesto un margine di “due mesi” per dialogare e negoziare un’uscita politica dal braccio di ferro, ma Mariano Rajoy aveva chiesto al governo catalano di chiarire la sua posizione. In conferenza stampa la vice premier Soraya Sáenz de Santamaría è stata categorica: “Non era difficile rispondere alla nostra domanda. Dichiarate l’indipendenza sì o no?”.

L’ANALISI: Rajoy-Puigdemont, partita a poker sul futuro della Spagna

Ora il governo centrale si aspetta che Puigdemont precisi cosa ha intenzione di fare: “Non può esserci dialogo al di fuori della legge. Barcellona ha tempo fino a giovedì per esprimersi”. La vice di Rajoy ha confermato che il premier ha risposto direttamente a Puigdemont con una lettera. Anche il ministro della Giustizia spagnolo, Rafael Catalá, fa sapere che non considera valida la dichiarazione di Barcellona “per mancanza di chiarezza”. Gli fa eco il ministro degli Esteri: “Questa lettera non costituisce una risposta”.

• PUIGDEMONT CONVOCA I MINISTRI DEL ‘GOVERN’
I primi segnali dalla Catalogna sono di grande incertezza. Puigdemont riunirà domani i ministri del ‘Govern’ per mettere a punto la risposta da dare a Madrid, come riferiscono fonti dell’esecutivo catalano al quotidiano La Vanguardia. Secondo le stesse fonti, Puigdemont esporrà la sua posizione ai membri del gabinetto, ascolterà l’opinione dei consiglieri e deciderà “se rispondere e come”. Al termine del Consiglio esecutivo, il portavoce del governo catalano, Jordi Turull, terrà una conferenza stampa.

Saltano invece le sessioni del ‘Parlament’ programmate per mercoledì e soprattutto giovedì, quando alle 10 scadrà il secondo ultimatum del governo. Il parlamento catalano ha deciso la sospensione a causa della “situazione eccezionale che vive la Catalogna e della possibile attivazione dell’articolo 155 della costituzione”. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo per iniziativa dei gruppi indipendentisti, che hanno la maggioranza assoluta nel Parlament. La leader di Ciudadanos in Catalogna, Ines Arrimada, ha annunciato che presenterà un ricorso di fronte al Tribunale Costituzionale, per una “violazione dei diritti dei deputati senza precedenti” e ha chiesto le dimissioni della presidente del ‘Parlament’, Carme Forcadell.

Per l’ala sinistra del fronte indipendentista, Cup, il parlamento dovrebbe proclamare immediatamente la repubblica se Madrid dovesse attivare l’articolo 155 della Costituzione contro la Catalogna. La presidente del gruppo parlamentare, Mireia Boya: “Carles Puigdemont deve rispettare il mandato popolare del referendum del primo ottobre”. Si registrano anche le parole di Luis Forn, ministro dell’Interno catalano, secondo il quale la Catalogna potrebbe dichiarare l’indipendenza entro Natale nel caso in cui il dialogo tra Barcellona e Madrid non avvenga perché, ha ribadito Forn, è prerogativa del parlamento regionale annullare la sospensione della dichiarazione di indipendenza se la Spagna dovesse rifiutare di dialogo. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha invece rinnovato il suo appello ai dirigenti separatisti a rinunciare a una dichiarazione unilaterale di indipendenza, evocando una situazione di incertezza “negativa per tutto il mondo”. “Prima di trovare una soluzione definitiva – ha dichiarato Colau -, ciò che si può fare è stabilire un dialogo stabile e, per farlo, si deve rinunciare alla dichiarazione unilaterale una volta per tutte. D’altra parte, occorre mettere fine alle misure che il governo centrale ha già preso in Catalogna”.

• LIBERTA’ VIGILATA PER IL CAPO DEI MOSSOS
Intanto, scatta la libertà vigilata per Josep Lluis Trapero, comandante dei “Mossos d’esquadra”, la polizia catalana, accusato di sedizione dalla procura spagnola che ne aveva chiesto l’arresto per la presunta “inazione” dei suoi agenti. Non il primo ottobre scorso, la giornata del referendum catalano, che vide l’entrata in azione della polizia spagnola in alcuni seggi, con il sequestro delle urne e pestaggio delle persone in coda per votare. Bensì, per quanto accaduto il 20 settembre scorso, quando a Barcellona migliaia di manifestanti si strinsero attorno alle mura di alcuni edifici perquisiti dalla Guardia Civil spagnola dopo l’arresto di 14 alti funzionari catalani cui veniva contestata l’implicazione nell’organizzazione del referendum, viatato da Madrid. Tre automezzi della Guardia Civil erano stati distrutti, mentre i manifestanti avevano impedito l’uscita degli agenti fino a tarda sera. Secondo la procura, i Mossos semplicemente “lasciarono fare”.

Per la procura Trapero avrebbe dovuto essere arrestato e messo in stato di detenzione preventiva per il sussistente pericolo che l’ufficiale continuasse a dare ai suoi agenti indicazioni contrarie all’ordine di impedire la dichiarazione di indipendenza della Catalogna. La giudice Carmen Lamea della Audiencia nacional si è pronunciata sul caso nel tardo pomeriggio di oggi: Trapero resta in libertà ma non potrà lasciare la Spagna. Per questo, gli è stato ritirato il passaporto e Trapero avrà l’obbligo di firma ogni 15 giorni. Stesse misure comminate dalla giudice Lamea in mattinata a Teresa Laplana, intendente dei Mossos accusata anche lei di presunta “sedizione

L’ex campione Fabio Cannavaro: «Il Napoli può farcela, gioca una meraviglia. Il City è forte ma si può battere»

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Dai campi di Soccavo alla Cina, passando per quelli di Napoli, dove è cresciuto, a quelli vincenti di Torino e Milano sponda nerazzurra. Ma anche l’esperienza a Madrid, con il Real dove ha giocato per tre stagioni. Fino ad alzare la Coppa del Mondo in Germania nel 2006 da capitano. Un capolavoro. Fabio Cannavaro, 44 anni, sta allenando in Cina, la nuova frontiera del calcio. Il suo Tianjin Quanjian viaggia nelle prime posizioni del campionato e il difensore napoletano è atteso dal rinnovo del contratto. I suoi legami con Napoli sono forti: la sua famiglia vive qui e non ha mai abbandonato le sue radici e i suoi amici. Il suo Napoli viaggia a mille in campionato e anche in Champions è atteso da una doppia sfida con il Manchester City che può dire molto sul cammino degli azzurri. Questo Napoli l’ha impressionata? «Ora è una meraviglia vederlo giocare. Sarri ha fatto un ottimo lavoro e può sicuramente dire la sua in campionato. Non ha più paura di confrontarsi con le grandi e con le piccole ha un altro passo. Questa può essere una forza». In Champions le cose sembrano diverse… «Non ci voleva quella sconfitta contro Shakhtar, ma il Napoli ha tutte le possibilità per risalire la china. Mi sembra che le premesse siano buone, anche se ora non potrà permettersi altri passi falsi. La Champions è davvero dura, si gioca ad altre velocità». Sarri-Guardiola, due maestri di calcio. Sarà un bel confronto. «Sarri è un vero maestro, il suo Napoli è quasi perfetto. Guardiola non lo devo scoprire io. Ha una carriera piena di trofei. È un riferimento per chi fa il mestiere di allenatore. Lui, poi,è un perfezionista. Un po’ come Sarri. Di certo non sarà una gara dove gli spettatori si annoieranno». A Manchester sarà dura… «Sicuro, quest’anno i citizens non sembrano avere difetti. È una macchina che va alla perfezione. Le difficoltà dell’anno scorso sembrano un lontano ricordo. I giocatori hanno assimilato alla perfezione i dettami di Guardiola». Il Napoli come potrà metterlo in difficoltà? «Commettendo pochi errori, al minimo tentennamento possono punirti e quest’anno sembrano avere pochi difetti. Bisognerà essere perfetti nelle ripartenze e a centrocampo corti e compatti, cercando di limitare le linee di passaggio». Aguero non ci sarà nella gara di andata e forse nemmeno in quella di ritorno. «Una brutta perdita per il Manchester, ma Guardiola ha sopperito alla grande perché lui può anche costruire una squadre senza attaccanti di ruolo, ma tutti offrono un contributo alla causa. È passato dal 4-3-3 al 4-1-4-1 contro il Chelsea. Questa è la sua forza, quella di cambiare sempre e di sapersi adattare alle situazioni ». L’assenza di Milik potrà influire sulla Champions. «La mancanza di un attaccante preoccupa, lo dico da allenatore, perché ai tre attaccanti non può venire un raffreddore, bisogna tenere botta fino alla riapertura del prossimo mercato. Il Napoli ha una struttura molto competitiva nei suoi titolari, ma anche su chi entra. La società ha investito molto sulla panchina e anche loro hanno bisogno di giocare. In Champions poteva essere un’arma in più e un modo per far rifiatare Mertens». Non ha mai nascosto l’idea di portare Mertens in Cina. «È n grande calciatore, chi non lo vorrebbe? Ho parlato con lui. Sì, ho cercato di portarlo con me. Ma quando stavo parlando con lui ha iniziato a segnare con grande frequenza al Napoli. Per cui non si è andati oltre la chiacchierata. Ci avevo visto giusto. Ora segna a raffica ed è un punto fermo del Napoli». Un giocatore che vorrebbe dal City? “C’è l’imbarazzo della scelta. Auguero è infortunato ma lo prenderei subito. Così come De Brujne, ma anche Gabriel Jesus. Anche nel Napoli ci sono giocatori comeCallejon, Insigne, Koulibaly che in Cina farebbero la differenza». (Donato Martucci – Corriere del Mezzogiorno) 

Cava de’ Tirreni. Nel completo abbandono la piazza costata un milione. La bella fontana è diventata una discarica

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A due mesi e mezzo dall’ultimazione dei lavori e dall’inaugurazione della riqualificata piazza Bassi, nella frazione Pianesi di Cava, insorgono i residenti di fronte a una situazione di inatteso abbandono e mancata manutenzione. Sottoscritta una lettera indirizzata all’amministrazione affinché vengano presi provvedimenti urgenti. Nel mirino, soprattutto, le condizioni della fontana realizzata a bordo del piazzale: mai concretamente entrata in funzione e nella cui vasca ristagna oggi acqua melmosa e maleodorante. La situazione, descritta dai residenti come «indecorosa e fortemente antigienica», preoccupa in particolare per la costante presenza dei bambini che nei pomeriggi dopo la scuola utilizzano la piazza come luogo di aggregazione per giocare insieme (proprio come era nelle intenzioni del progetto di realizzazione). «Ai Pianesi – spiegano i residenti – sussiste una situazione indecorosa e fortemente antigienica. Dopo aver realizzato ed ultimato, dopo tre anni, la nuova piazza, prosegue l’incuria per la manutenzione. La realizzazione della fontana, che avrebbe dovuto abbellire e valorizzare la piazza, è terminata con il solito lavoro all’italiana: non è mai stata messa in funzione e, come se questo non bastasse, continua ad essere presente dell’acqua stagnante, putrida e puzzolente piena di zanzare. Il problema è che la piazza è frequentata da bambini piccoli che potrebbero prendere un’infezione. Abbiamo provato per due settimane a contattare i vigili affinché potessero far intervenire chi di dovere, ma nulla si è mosso. Ci siamo rivolti con insistenza anche agli uffici preposti e all’architetto Collazzo, dirigente del settore lavori pubblici e ambiante, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Speriamo che qualcosa si possa muovere in una cittadina che è divenuta l’ombra, anzi il fantasma, di se stessa». Dopo un lungo iter e diversi intoppi di natura burocratica, la piazza era stata inaugurata lo scorso 25 luglio, dopo un’opera di restyling durata circa tre anni e resa possibile grazie ai finanziamenti comunitari del progetto “Più Europa” per una spesa complessiva di circa un milione e mezzo di euro. Oltre agli opportuni interventi di manutenzione ordinare, inoltre, i residenti chiedono che vengano ultimati quanto prima anche gli interventi accessori che erano stati annunciati. Il giorno dell’inaugurazione, infatti, era stato lo stesso sindaco Servalli a comunicare che entro ottobre sarebbero cominciati i lavori per la realizzazione dei garage interrati così da risolvere anche il problema sosta in zona. (Giuseppe Ferrara – La Città)

Costa d’Amalfi: a Tramonti giovedì si inaugurerà il micronido

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Tramonti inaugurerà giovedì 19 ottobre il micronido del plesso scolastico nella frazione Pietre. Il progetto rientra nel Piano di Zona Ambito S2 Cava-Costiera Amalfitana, potendo ospitare i piccoli di età compresa fra i tre mesi e i tre anni, residenti nei comuni afferenti all’Ambito S2 (Cava de’ Tirreni, Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Ravello, Positano, Praiano, Tramonti, Scala e Vietri sul Mare). L’opera, che riguarda quindi l’intero territorio della Costiera Amalfitana e del Comune di Tramonti, va incontro alle esigenze lavorative e sociali delle famiglie.

La struttura darà l’opportunità alla popolazione di Tramonti, che opera in un contesto turistico importante, che richiede grande professionalità, di crescere e allo stesso tempo bilanciare i tempi familiari. Lo scorso 22 maggio è stato diramato il bando per l’iscrizione e finora sono ancora disponibili dei posti su una capienza massima di 15 unità e funzionerà dal lunedì al sabato, garantendo l’apertura anche nei periodi estivi. Date le premesse, questa struttura non funge solo da nido, ma anche da ludoteca per bambini tra i 6 mesi ed i 3 anni di età. Questi servizi offrono occasioni di gioco e di socializzazione, guidate da personale adulto con funzioni di animazione ed accompagnamento.

Il progetto, dall’importo pari a 253.781,86 euro, con D.D. della Regione Campania – Settore Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo – n.109 del 14/03/2013, è stato realizzato in tempi brevi dall’amministrazione guidata da Antonio Giordano, che ha voluto dotare il paese di un servizio di cura per l’infanzia. L’operazione è stata possibile sfruttando gli spazi del plesso scolastico già adibito a scuola materna, individuato nella frazione Pietre, recuperando gli spazi interni attraverso lavori di manutenzione straordinaria.

Vico Equense. La giunta comunale rimodula le tariffe della tassa di soggiorno

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Vico Equense. La Giunta comunale ha rimodulato le tariffe dell’imposta di soggiorno. Il provvedimento che avrà decorrenza a partire dal 30 ottobre prossimo, è dovuto da chi alloggia nelle strutture recettive e si applica per ogni notte trascorsa, fino a un massimo di 7 giorni.

Per alloggiare in strutture alberghiere/hotel 1, 2 e 3 stelle si pagherà 1,5 euro al giorno. Per gli hotel 4 stelle la tassa è di 2,50 euro al giorno per i 5 stelle, 3 euro. La tassa di soggiorno per campeggi, ostelli, agriturismi, B&B e altre strutture extra alberghiere sarà di 2 euro a notte.

La Giunta ha altresì stabilito che per gli anni 20182019 e 2020, non effettuerà altri ritocchi dell’imposta, prorogandone la sospensione per le strutture del Monte Faito che hanno subito nello scorso mese di agosto i disagi dagli incendi dolosi che ha fatto parlare tutt’Italia.

La tassa vigerà nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 novembre di ciascun anno solare, presso le strutture ricettive ubicate nel territorio, sino a un massimo di sette notti.

Previste anche delle agevolazioni con esenzioni dal pagamento: gli iscritti all’anagrafe dei residenti del Comune di Vico Equense; i minori fino al compimento della maggiore età; coloro che praticano terapie riabilitative presso strutture sanitarie site nel territorio comunale; le persone che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie site nel territorio comunale in ragione di un accompagnatore per paziente; entrambi i genitori dei degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio; gli appartenenti alle forze di polizia, statali e locali, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che soggiornano per esigenze di servizio, le guide turistiche, gli autisti dei pullman e persone oggetto di gratuità promozionale da parte degli operatori.

Negli ultimi anni le strutture ricettive sul territorio sono aumentate dell’84%, con un picco relativo ai B&B e agli affittacamere. Nel 2017 il numero delle strutture ricettive è arrivato a 172 per complessivi 2500 posti letto, di cui 20 alberghi più 152 extra alberghiere (tra agriturismi, B&B, affittacamere, campeggi, case vacanza e rifugi).

Scadono i brevetti, arriva un’ondata di farmaci low cost

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Il 2017 è l’anno d’oro dei generici e il 12 novembre sarà la sua data simbolo. Quel giorno scadrà il brevetto del Cialis, il blockbuster dei medicinali di fascia C, cioè con prescrizione ma a carico dei pazienti. Nessun’altra molecola di quella categoria incassa così tanto dagli italiani, circa 146 milioni l’anno. Il noto farmaco contro la disfunzione erettile è solo uno dei 13 che in questi mesi hanno visto o vedranno cadere i diritti legati al marchio, con conseguente calo del prezzo. Anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l’osteoartrosi e l’ipertrofia prostatica benigna, oppure prodotti costosissimi dispensati solo in ospedale e altri ancora: il loro giro d’affari è di oltre un miliardo di euro, quasi completamente a carico del servizio sanitario nazionale visto che si tratta di medicinali rimborsati, in fascia A. La stima è che l’ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%. Il calcolo su quale sarà il risparmio è piuttosto facile: 600 milioni di euro. Cialis è ormai da un pezzo il nome di uno dei farmaci più conosciuti, secondo come notorietà solo al Viagra, che per l’appunto affronta lo stesso problema di salute, anche se il primo ha un effetto di 36 ore contro le 4 del concorrente. Oggi in Italia se ne vendono circa 1,7 milioni di confezioni. Diventeranno generici i dosaggi del principio attivo tadalafil da 10 e 20 milligrammi, e non quello da 5. Si tratta di un medicinale piuttosto caro, una compressa – a seconda delle confezioni – può costare 15-20 euro. È probabile che i consumi aumentino sensibilmente, come è successo al sildenafil (cioè il Viagra), che dopo aver perso il brevetto nel 2013 ha visto raddoppiare le confezioni vendute, oggi 2,5 milioni. Ma se tra i prodotti a carico dei cittadini diventa generico il primo in classifica per gli incassi, tra quelli pagati dal sistema sanitario vedrà un abbattimento dei costi quello piazzato al secondo posto. Il Crestor, cioè la rosuvastatina, potrà essere venduto da qualunque azienda farmaceutica dal 30 dicembre prossimo. Serve ad abbattere il colesterolo ed è usatissimo. Ogni anno il sistema spende circa 270 milioni di euro per acquistarlo. A dimostrazione del fatto che ci si aspetta molto dall’apertura del mercato, sono ben 16 le aziende che hanno chiesto di fare il generico del Cialis e quello del Crestor, come ha reso noto l’associazione dei produttori Assogenerici, anche se poi non è detto che tutti arrivino alla vendita in farmacia. Quest’anno, e in parte minore anche l’anno prossimo, stanno scadendo gli ultimi brevetti dei farmaci che si comprano in farmacia. Poi la partita si sposterà prevalentemente su medicinali biologici e in generale su prodotti che vengono somministrati o consegnati al pazienti direttamente dagli ospedali. L’ingresso sul mercato dei generici fa abbassare i prezzi anche dei cosiddetti “originator”, cioè dei medicinali di marca, perché li espone alla concorrenza ma in molti casi non gli fa perdere la leadership del mercato. Come dicono i dati di Assogenerici, solo il 28,5% del volume di vendita dei prodotti a brevetto scaduto viene venduto sotto forma di equivalente, il resto ha il brand. E infatti negli ultimi anni gli italiani hanno speso in farmacia circa un miliardo ogni 12 mesi per pagare la differenza tra il costo del generico, che è a carico del sistema sanitario, e il farmaco di marca a brevetto scaduto. (Michele Bocci – la Repubblica)

Manchester City-Napoli: grande attesa per le filosofie di gioco di Sarri e Guardiola, la sfida tra due «maestri»

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Una sfida a scacchi tra due filosofie di gioco che si assomigliano. Il Sarrismo e il Guardiolismo. L’estetica e la praticità al servizio della squadra. Gli amanti del bel gioco sono serviti e di certo non si annoieranno. La prima sfida sarà all’Etihad Stadium, il tempio dei «citizens» e non sarà facile visto che la squadra di Pep lì non perde un colpo. La sfida di Champions è fondamentale e sarà una sfida nella Guardiola contro Sarri, due allenatori che giocano un calcio con molti punti in comune. Sotto esame, comunque, c’è il Napoli. Per quanto i partenopei siano forti, il Manchester City vive ormai da anni l’atmosfera delle partite di Champions League ed avere un tecnico come Guardiola in panchina (due Champions vinte e cinque semifinali), certamente dà una grossa mano. Il Napoli, dicevamo, è la squadra italiana che più di tutti si avvicina al tipo di gioco europeo. Tesi avvalorata dallo stesso Guardiola: «Tra tutte le squadre di terza fascia che potevamo prendere, il Napoli è sicuramente quella più forte. Anzi il Napoli è tra le migliori squadre d’Europa quanto a espressione di gioco, sicuramente è quella che gioca il miglior calcio in Italia». Poi i complimenti a Sarri: «La sua squadra difende a 40 metri dall’area di rigore, proprio come faceva Arrigo Sacchi. È fantastico anche come giocano in fase di non possesso». Un confronto tra squadre simili. Di sicuro non per la qualità dei giocatori presente negli undici o nell’intera rosa; quella del Manchester è sicuramente superiore. Lo spartito è simile ed è seguito pedissequamente dagli interpreti. Entrambe giocano a memoria, con movimenti ormai nel Dna dei calciatori. E così sul campo si nota il predominio del gioco, il ritmo della partita e le verticalizzazioni. Tutte eseguite con naturalezza. Guardiola e Sarri si rispondono a distanza, colpo su colpo: quando il City ha rifilato sei gol al Watford, il Napoli ne ha fatti sei al Benevento. Guardiola e Sarri hanno in comune l’idea di studiare sempre il calcio, anche se il tecnico spagnolo è più disposto a cambiare modulo e fare esperimenti, mentre Sarri si affida al collaudato 4-3-3. Guardiola ha avuto il merito di collocare Messi al centro dell’attacco, Sarri ha fatto lo stesso con Mertens: da esterno ad attaccante prolifico il passo è stato breve e ha prodotto risultati enormi. Per Mertens, Sarri è stato costretto a fare di necessità virtù: l’infortunio di Milik ha portato il belga al centro dell’attacco, la filosofia di gioco dell’allenatore ha fatto il resto, trasformandolo in un centravanti capace di stordire le difese avversarie. Colpire in modo letale, senza distinzioni. Entrambi gli allenatori portano i giocatori a fidarsi di loro: lo dimostrano l’impegno e i risultati ottenuti dai due tecnici migliori che l’Europa offre al momento. Almeno dal punto di vista dell’estetica. Gli amanti del calcio sono pronti a godersi questa doppia sfida che dirà molto sul cammino degli azzurri che hanno mostrato fino a questo momento di aver fatto la voce grossa in campionato e di aver acquisito la consapevolezza di poter lottare con chiunque. Una sfida avvincente che appassionerà anche chi non tifa per le due squadre. (Donato Martucci – Corriere del Mezzogiorno)

Roma. Giorgia, presa a pugni sul bus da un uomo: «Ferita dall’indifferenza. Anche l’autista mi ha ignorata»

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Roma. Seduta sul 409 che la riportava a casa, Giorgia Curcuruto pensava solo alla cena. Invece ecco il corpo a corpo con la città peggiore. Presa a pugni e insultata nell’inerzia generale, ora dice di essersi sentita più schiaffeggiata da quell’indifferenza che dalla mano del suo aggressore. «Erano le venti passate del 27 luglio. Stavo tornando. Uno straniero, forse del Marocco, non lo so con certezza, comunque anziano, mi ha messo le mani sulle spalle dicendo di lasciargli il posto. Gli ho risposto che già che me lo domandava in quel modo, senza un briciolo di educazione, allora la risposta era no: mi ha dato un pugno. Ho gridato, la gente si è girata dall’altra parte». I medici dell’ospedale Madre Giuseppina Vannini le diagnosticheranno una contusione guaribile in non meno di venti giorni ma intanto lei ha affrontato un’esperienza per certi versi più grave delle percosse: ha sperimentato cioè cosa voglia dire sentirsi soli in mezzo alla gente. «Ancora adesso — spiega — stento a credere a quello che mi è successo. Sono stata picchiata da uno sconosciuto e nessuno ha detto niente. Eppure tutti hanno visto, l’autobus era pieno. Almeno dopo il pugno qualcuno sarebbe dovuto intervenire. E invece nemmeno il conducente ha alzato un dito per difendermi, anzi se n’è lavato le mani». Questo è un altro capitolo, perché ora, dopo che il suo avvocato Filippo Morlacchini ha presentato una denuncia, i carabinieri hanno avviato un’inchiesta per lesioni. E vogliono individuare anche l’autista del mezzo, sapere perché non abbia alzato un dito, se non abbia favorito gli aggressori. I fatti, nella loro assurdità, sono semplici. Giorgia Curcuruto, 24 anni, fa ogni giorno avanti e indietro fra Torpignattara, periferia Sud-Est di Roma e Porta Pia, il centro di Roma. È barista. Quando finisce il turno va alla stazione Termini e prende il 409 che la riporta a casa. L’orario è quello della cena ma non quello notturno vero e proprio. Insomma, l’allarme non è ancora scattato nella testa di chi viaggia. C’è stanchezza ma non allerta. Le vetture pubbliche però sono già un inferno. «Mia figlia sugli autobus vede di tutto — racconta la madre — e allora sapete che faccio? La chiamo ogni sera e mi faccio dire passo passo come sta andando il rientro. Almeno la seguo e lei non è sola». Così ogni sera e anche quella, fino al pugno. Giorgia a quel punto scatta in piedi, urla, si precipita dall’autista che intanto frena, blocca la vettura, apre le porte. L’aggressore, che non è solo ma in compagnia di un amico, scende. Con calma però. Non si sente nel torto, anzi, per qualche motivo crede di avere ragione. «Continuava a ripeterle che era solo una donna. Ora, qui non si può più dire nulla altrimenti ti danno subito del razzista ma io credo che fosse lui ad essere razzista con le donne» ripete la mamma di Giorgia. Morale: l’uomo non scappa, resta lì. Il bus, al contrario, riparte con tranquillità come se quella fosse stata una parentesi qualsiasi. La ragazza, invece, telefona a casa e dice di chiamare i carabinieri. L’uomo l’aggredisce nuovamente, come lei fa mettere a verbale: «Avendo capito che stavo chiamando le forze dell’ordine mi strappava il telefono dalle mani e solo grazie all’intervento di un ragazzo che consegnava le pizze e che si è fermato vedendomi in difficoltà me lo restituiva». Nel frattempo la ragazza va al pronto soccorso più vicino dove entra anche i l suo aggressore che, intanto, non smette di alzare la voce. Giorgia viene raggiunta dai genitori che minacciano i carabinieri. Lui, pur lamentando un dolore al polso in seguito al pugno rinuncia al referto, si alza, va verso l’uscita ed esce di scena. Saranno i carabinieri a questo punto a occuparsene. «A darmi i brividi ancora adesso è l’indifferenza della gente — riepiloga la vittima — Non la riesco proprio a dimenticare quella sensazione d i solitudine, di distanza tra me e gli altri passeggeri. Quell’uomo mi urlava contro. Tutti hanno assistito, ma immobili. Era come se non stesse avvenendo niente. Qualcuno addirittura si è anche voltato dall’altra parte. E alla fine forse il mio aggressore si è sentito legittimato a colpirmi. Avrà pensato: tanto se la picchio non frega niente a nessuno». (Giulio De Santis e Ilaria Sacchettoni – Corriere della Sera)  

Salerno. Il caso di Vincenzo Di Fabio: tre errori in un verbale, rovinato dall’Inps

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Salerno. Ci sono vicende umane che, a sentirle raccontare, sembrano essere una sorta di incomprensibile concentrato di sfortuna. Se, però, si analizzano a fondo i fatti emerge come non ci sia lo zampino di un perverso disegno della sorte, bensì una catena di errori e lungaggini umane e burocratiche. Superficialità e approssimazione che, nei grandi numeri – forse – non hanno peso, ma che nella dinamica di vita di una persona possono essere l’ennesimo atto di ingiustizia. Tristemente esemplare è il caso del signor Vincenzo Di Fabio che da giugno è in attesa di un verbale dell’Inps che gli consenta di procurarsi gratis le medicine che gli occorrono per curarsi da una malattia con la quale sta combattendo. La commissione ad hoc si è riunita all’inizio dell’estate e ha riconosciuto al signor Enzo l’invalidità al 100% (in peggioramento rispetto al 67% che gli era stato riconosciuto dopo essere stato travolto da un pirata della strada), senza accompagnamento. L’atto fondamentale che viene emesso da questa commissione tecnica è un verbale che, in originale, deve essere recapitato alla persona interessata. Al signor Enzo, però, questo foglio per avere i farmaci gratis e, contestualmente, avviare il ricorso contro la negazione dell’accompagnamento, non arriverà mai. Preoccupato per l’attesa troppo lunga, infatti, il fratello del signor Enzo è riuscito a vedere una copia di questo fantomatico verbale e si è accorto che in quell’atto il codice fiscale non è il suo, la carta d’identità è di un altro signore, è riportato un intervento chirurgico che lui non ha mai fatto e l’indirizzo riportato non esiste. Qualche impiegato dell’Inps, probabilmente, ha sovrapposto due pratiche diverse con il risultato di aver messo in seria difficoltà, forse, ben due persone. Errori non da poco perché ora il signor Enzo si trova con le mani legate: «All’Inps hanno spiegato a mio fratello che serve l’originale o non si può fare ricorso. Intanto – aggiunge – con i dati sbagliati, anche avendo una copia del verbale, il medico non può inserire nel sistema dati falsi perché rischia di passere guai per truffa. E io – insiste particolarmente alterato – sono costretto a spendere tra i 50 e i 60 euro di farmaci alla settimana che avrei diritto a non pagare». Medicine che si aggiungono a quelle che il signor Enzo, rimasto vedovo dopo che la moglie è stata colta da un malore mentre era al supermercato, deve comprare al figlio, anche lui invalido al 100%. E non finisce qui, perché nella storia del signor Enzo al danno si aggiunge anche una terribile beffa. Da marzo, quindi da otto mesi, sta attendendo che, dopo otto anni di istruttorie, perizie e verifiche, un giudice emetta la sentenza definitiva che gli dà accesso al sostegno economico del Fondo per le vittime della strada. «Sono pronto a chiedere all’Inps i danni economici, morali e civili – precisa il signor Di Fabio – ma la mia battaglia non finisce qui. La mia vita, quel poco che rimane, è in mano a un giudice che non capisco perché non vuole, finalmente, che mi sia riconosciuta giustizia. Se non accadrà nulla – minaccia – il 15 novembre chiamerò un’ambulanza privata e mi farò lasciare davanti al Tribunale così i giudici potranno vedere direttamente quali sono le mie condizioni». Il primo agosto di 8 anni fa, infatti, fu travolto da una Mini Minor mentre era su una stradina campestre di Cappelle per far passeggiare il cane in attesa di un amico. Quella persona che ha, per sempre, cambiato la vita del signor Enzo e della sua famiglia non è mai stato identificato. E lui sarebbe morto soffocato, cadendo con la testa in un rivolo di acqua e melma, dopo essere precipitato da un dirupo, se non fosse stato per la prontezza di un abitante della zona che si precipitò o a soccorrerlo fino all’arrivo dell’ambulanza. (Eleonora Tedesco – La Città)

Giovani e Lavoro. Torna a Napoli il Job Meeting. Oltre 4.000 laureati e laureandi incontrano le aziende che assumono

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Salve,

con grande piacere vi segnaliamo che il 18 Ottobre arriva nel capoluogo campano il Job Meeting.

Sperando di fare cosa gradita riportiamo di seguito Comunicato Stampa della manifestazione per la diffusione della notizia:

COMUNICATO STAMPA

LAVORO. TORNA A NAPOLI IL JOB MEETING

Oltre 4.000 laureati e laureandi incontrano le aziende che assumono

 

JOB MEETING NAPOLI

Mercoledì 18 Ottobre h. 9 – 17

Università Federico II – Scuola Politecnica e delle Scienze di Base

Piazzale Tecchio, 80

 

La più importante manifestazione italiana dedicata all’incontro tra mondo imprenditoriale, laureati e laureandi fa tappa a Napoli. Attesi oltre 4.000 giovani che si sono già registrati all’evento.

Mercoledì 18 Ottobre arriva nel capoluogo campano il Job Meeting: presso il polo della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base – Università Federico II, dalle 9 alle 17, i visitatori potranno incontrare aziende nazionali e internazionali alla ricerca di nuovi talenti, partecipare a workshop di approfondimento dedicati, a seminari e ad altre attività formative.

Job Meeting Napoli rappresenta un vero e proprio percorso di informazione e orientamento professionale basato su incontri in aula, attività informative erogate ai desk e consulenze individuali gratuite.

Nel programma dell’evento spiccano:

> Play Your Job
Un programma innovativo che, partendo dalla fase di registrazione online dei visitatori, consente una profilazione delle soft skills (c.d. competenze trasversali) in relazione alle offerte di lavoro proposte dalle aziende presenti.

> CV Check
Consulenza personalizzata su come redigere un CV efficace, evitando errori e imperfezioni.

> Le professioni dell’Ingegnere
Un’area dedicata specificamente all’orientamento professionale dei laureati in Ingegneria con attività quali consulenza alla carriera, correzione CV, e tanto altro.

Tra gli appuntamenti di informazione e orientamento professionale le presentazioni delle principali realtà aziendali tra le quali Lidl, Vodafone Automotive, Accenture, Ferrovie dello Stato Italiane, Gucci, ENI,  HILTI e molte altre, e i workshop e i seminari dedicati, come quello di IPE Business School “Dal Curriculum Vitae al Colloquio di Lavoro: esperienze a confronto”, finalizzato ad approfondire il delicato tema dell’inserimento professionale dei più giovani attraverso case history e utili consigli.

L’accesso e tutte le attività proposte sono gratuite.

È obbligatoria la registrazione on line su: napoli.jobmeeting.it

Icardi, notte da re: «La mia tripletta annunciata. Critiche? Io parlo coi gol. Ai compagni l’avevo detto: ne segno tre»

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Che notte Maurito. Tutta roba sua, tutto alla sua maniera, tre gol, due che sembrano la fotocopia uno dell’altro e il terzo che è un rigore ma che non è solo un rigore, perché al 90’ di un derby non è mai solo un rigore. Tre gol alla Icardi, che fatti da lui sembrano sempre così maledettamente facili, anche se non lo sono. E che lui racconta così, mentre tutto attorno San Siro salta e balla, avvolto in una dolce foschia leggera leggera: «È una gioia speciale che non si può spiegare, a qualche compagno avevo detto che avrei fatto tre gol e ora mi porto a casa il pallone e me lo tengo stretto. Se ci dormirò insieme? Difficile, di solito dopo le partite non dormo mai… Per lo scudetto è presto, ora sotto col Napoli, sarà durissima. Le critiche su di me? Io lascio parlare e parlo in campo. Aiuto la squadra e parlo con i gol». Sui primi due a questo punto dovrebbe chiedere il copyright. Di interno o d’esterno il senso non cambia, è il movimento che identifica il marchio registrato, l’essenza della giocata, il metodo, l’ideologia di base: palla tagliata dalla fascia, da destra o sinistra non importa, lui che ruba il tempo alla difesa come fosse la finta di un tango, un passo all’indietro e due avanti, quindi zac, coltellata e adiòs amigos. Una volta, due volte. Eccole, le prime due scene madri del derby numero 167, una per tempo. La prima è anche la prima palla che tocca in area. E per di più sotto la curva degli altri, la Sud, un sottile piacere aggiuntivo in una notte non banale al quale se ne aggiunge un terzo, di sottile piacere: è Bonucci, l’altro capitano, a perdere il duello cruciale. Leo che al passo di tango abbocca, che arriva in ritardo di mezzo metro, quel mezzo dannato metro che consente all’argentino di girare in rete con un facilità che in realtà è solo sua. Fa più fatica a salire sul cartellone pubblicitario Icardi e a non rompersi l’osso del collo. Per dire. Bonucci resta impietrito, come incantato. Anche per lui il derby era l’occasione per ricominciare, per ripartire, per cancellare i fantasmi: niente da fare, per lui è ancora notte fonda, per lui e anche per il Milan ora a meno 10. La notte è nerazzurra, stavolta, la notte è di Icardi. Il secondo gol, dopo il pareggio provvisorio di Suso, è ancora più bello: perché è Maurito ad andare a riacchiapparsi la palla da solo a metà campo, a impostare l’azione, a chiuderla. Come prima: il solito passo di tango, poi zac, e ancora una volta è Bonucci a restare a metà strada, inerme. «Fai gol, fallo per la Nord», recitava lo striscione degli ultrà nerazzurri prima di cominciare: promessa mantenuta, eccovene tre. L’ultimo, il decisivo, è il solito rigore glaciale, stavolta sotto la Nord. Con tanto di maglietta esposta alla maniera di Messi, che ora sembra averlo finalmente accolto anche in Nazionale dopo i fraintendimenti, o quello che erano, della vicenda Maxi Lopez. Acqua passata. «Conta vincere, non se segno io», giura Maurito: mezza bugia, ma solo mezza, perché è chiaro che prima di tutto viene l’Inter, ma se uno come lui non segnava su azione da un mese e passa — Roma, 26 agosto, doppietta vincente — è chiaro che normale non era, non poteva essere. E infatti. Serviva un derby, serviva una notte così. (Carlos Passerini – Corriere della Sera)  

Amalfi, l’Hotel Convento verso la denominazione “5 stelle lusso”

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La Costa d’Amalfi potrebbe avere in futuro un’altra struttura ricettiva a “5 stelle lusso”, ovvero l’Hotel Convento di Amalfi. Difatti, nel maggio di quest’anno il rappresentante legale della NH Hotels, catena alberghiera iberica che gestisce il noto hotel, Josè Maria Alvarez, aveva presentato istanza al Comune di Amalfi per ottenere la denominazione aggiuntiva di albergo di “lusso”. Tale richiesta ha dato il via all’iter, che deve seguire i criteri previsti dalla Giunta regionale in materia di struttura ricettiva: il Comune ha quindi costituito la Commissione che dovrà vagliare il possesso dei requisiti e delle conoscenze tecniche necessarie, tali da attestare la denominazioneLa Commissione preposta a compiere tale esame sarà presieduta da Adolfo Florio, Responsabile Settore Servizi al Cittadino e alle Imprese, composta dall’architetto Giuseppe Caso Responsabile Settore Urbanistica e Demani, in qualità di componente, il dott. Ciro Adinolfi Dirigente E.P.T. Salerno come componente esterno e Valerio Falcone, Segretario verbalizzante.

Un’altra struttura alberghiera si propone di offrire un servizio di lusso sulla Divina, ma nonostante questa novità permane l’amara questione che questa struttura, come altre sul territorio rischiano di rimanere aperte soltanto nel periodo della stagione turistica. Questa struttura è di proprietà pubblica ed è stata data in gestione alla NH Italia spa, ma nell’accordo dell’affido in gestione, era prevista una clausola secondo cui la struttura doveva rimanere aperta tutto l’anno. Quindi ci auguriamo che tale denominazione sia un ulteriore motivo ad onorare tale condizione.

Latina. Avvocato spara otto colpi e uccide il ladro in giardino: «Non volevo, ero nel panico»

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Un avvocato di 47 anni sorprende i ladri a casa del padre, spara con la pistola regolarmente detenuta e uccide uno dei rapinatori. È successo ieri in via Palermo a Latina, zona residenziale del capoluogo pontino con palazzi signorili, poco trafficata, posto ideale per tentare il colpo da parte di un qualsiasi topo d’appartamento. Stavolta, però, l’allarme in casa ha innescato la reazione che ha portato alla morte di uno dei rapinatori in un contesto che ha molti aspetti ancora tutti da chiarire. Domenica pomeriggio alle 16,30 il proprietario di un appartamento al civico 60 riceve la segnalazione di una possibile intrusione dal dispositivo installato a casa: chiede al figlio di andare a vedere cosa sta succedendo. In un attimo Francesco Palumbo arriva sul posto trovandosi davanti tre ladri, uno a fare da palo nel giardino condominiale, gli altri due a tentare il colpo. C’è una scala appoggiata al balcone, è quella che hanno usato i rapinatori per raggiungere la finestra dell’appartamento preso di mira. Palumbo è armato e, secondo quanto avrebbe riferito alla polizia, ha pensato che anche i ladri lo fossero: uno di loro infatti mette mano alla tasca come per estrarre un’arma. Gesto accompagnato da una minaccia verso l’uomo accorso per difendere l’appartamento del padre, anche lui avvocato. Da qui la reazione del 47enne: alcuni colpi sparati alla cieca — forse otto — due dei quali colpiscono uno dei ladri che non fa in tempo a scappare. Era proprio la «sentinella», un quarantunenne napoletano — jeans, maglioncino leggero e scarpe da ginnastica — che è spirato in pochi attimi. Non pare che i ladri abbiano a loro volta sparato e non vi sono tracce che possano fare pensare al ferimento di altri individui oltre alla vittima. Nella zona di via Palermo risiedono molti avvocati (tanti proprio della famiglia Palumbo). Nel via vai di fronte casa si apprende che nell’ultimo periodo le visite dei ladri in zona sono state frequenti. Anche la villa in cui risiede Francesco, dicono alcuni amici, era stata «visitata» di recente e così anche lui l’aveva difesa con allarmi e grate. Dopo circa due ore Francesco Palumbo è stato portato in questura, affrontando la stampa e qualche curioso, con il cappuccio della felpa a coprire il viso. «Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca ed ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi, ma non volevo uccidere nessuno», ha spiegato l’avvocato. Mentre il medico legale Tommaso Cipriani offre una prima ricostruzione: la vittima è stata raggiunta da due colpi all’emitorace sinistro, mentre era di schiena. Un foro di uscita si trova all’altezza dell’ascella, i colpi sarebbero stati sparati da una distanza di circa dieci metri. Dettagli che disegnano un altro scenario rispetto alla versione fornita da Palumbo. Una vicenda destinata a riaccendere le polemiche sulla legittima difesa che «in casa propria va sempre garantita», affermano la vicepresidente dei deputati della Lega, Barbara Saltamartini, e Francesco Zicchieri, coordinatore regionale di «Noi con Salvini». «Se lo Stato non garantisce la sicurezza ai cittadini è giusto che almeno tra le mura di casa propria ci si possa difendere. Non è accettabile che i cittadini siano ostaggio di criminali e delinquenti». (Michele Marangon – Corriere della Sera)

Turchia. Kadri Gürsel ha trascorso 330 giorni in carcere. La foto del bacio con la moglie diventa simbolo di libertà

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Un bacio appassionato alla moglie dopo 330 giorni passati nella prigione di Silivri a Istanbul. La guardia che distoglie lo sguardo divertita. La foto, scattata dal fotoreporter Yasin Akgul per l’Afp, è diventata in un attimo il simbolo della Turchia di oggi. L’ex detenuto è Kadri Gürsel, 56 anni, editorialista di spicco del quotidiano di opposizione Cumhuriyet e membro dell’Istituto Internazionale della stampa, finito in prigione, insieme ad altri 17 dipendenti del giornale, con l’accusa di sostenere senza esserne membro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), il Partito di Liberazione Popolare Rivoluzionario (Dhkp-c) e la presunta rete terroristica Feto, guidata dall’imam in esilio negli Stati Uniti Fethullah Gülen e considerata responsabile del golpe fallito del 15 luglio 2016. Il giornalista, che in passato ha lavorato per l’Afp e per il quotidiano Milliyet, respinge con sdegno ogni addebito ma rischia fino a 15 anni di carcere. Quel bacio diventa così una dimostrazione non voluta di libertà: «Non era un gesto politico — ha spiegato Gürsel — ma è stato interpretato come un atto di disobbedienza alla cultura politica, all’invasione della sfera pubblica nel privato e all’avanzare del conservatorismo religioso». La moglie Nazire ha battezzato la foto: «Un bacio alla vita». Quando l’editorialista è stato scarcerato, il 26 settembre, una piccola folla lo aspettava fuori dal tribunale mostrando cartelli a favore della libertà di stampa. Lui ora è libero ma altri sono ancora in prigione. Tra questi l’amministratore delegato di Cumhuriyet Akin Atalay, il direttore Murat Sabuncu e il giornalista Kemal Aydogdu oltre ai reporter investigativi Emre Iper e Ahmet Sik, quest’ultimo paradossalmente nel 2011 aveva scritto un libro critico su Gülen dal titolo «L’esercito dell’Imam» e per questo aveva anche subito un processo. «Le accuse contro di noi non hanno alcun fondamento — ha detto Gürsel — io tengo la mia rabbia sotto controllo perché non voglio diventarne prigioniero. Ma una persona che è stata 11 mesi in prigione dovrebbe essere arrabbiata. E io sono molto arrabbiato». In prigione c’è anche lo scrittore e giornalista Ahmet Altan che, il 18 settembre, ha pubblicato «Ritratto dell’atto di accusa come pornografia giudiziaria» in cui scrive una lettera immaginaria al giudice incaricato del suo processo: «Vostro onore — si legge nel libro — il misero surrogato di atto di accusa presentato contro di me, privo non solo di intelligenza ma anche di rispetto della legge, è troppo debole per sostenere il peso immenso della sentenza di ergastolo con applicazione delle relative aggravanti richieste dal pubblico ministero e non merita una difesa seria. Tuttavia leggere le bugie sul mio conto mi ha aiutato a comprendere meglio a quale massacro della legalità siano state sottoposte le persone imprigionate a partire dal 15 luglio». E ancora: «L’imputazione di golpismo nei nostri riguardi si basa sulla seguente asserzione: si ritiene che noi conoscessimo gli uomini accusati di conoscere gli uomini accusati di essere a capo del colpo di Stato. Come può il fatto di “conoscere” qualcuno essere accettato come prova di un crimine?», è una delle domande che pone Ahmet. Secondo il sito per il giornalismo indipendente P24 ci sono 171 giornalisti nelle carceri turche, più che in qualsiasi altro Paese al mondo. Dal fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016 più di 50.000 persone sono state arrestate con l’accusa di far parte di Feto e 150.000 hanno perso il posto di lavoro. Gülen ha sempre negato ogni addebito ma Ankara reclama a gran voce la sua estradizione. (Monica Ricci Sargentini – Corriere della Sera)

La linea di Parigi sui foreign fighters: «Se muoiono a Raqqa tanto meglio». La precisazione della Difesa

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Iraqi Kurdish Peshmerga fighters take position on the front line in Khazer, near the Kurdish checkpoint of Aski kalak, 40 km West of Arbil, the capital of the autonomous Kurdish region of northern Iraq, on August 14, 2014. US military advisors in Iraq are headed for Mount Sinjar to study means of evacuating civilians who have been trapped there by jihadists, a spokesman for the Kurdish peshmerga forces said Wednesday. AFP PHOTO/SAFIN HAMED

Mentre Raqqa conosce la sue ultime ore da capitale dell’autoproclamato Stato islamico, la ministra della Difesa francese Florence Parly ha messo da parte i toni diplomatici e chiarito la posizione di Parigi sul destino dei militanti dell’Isis e in particolare dei foreign fighters: «Se ci sono dei jihadisti che muoiono in questi combattimenti, tanto meglio — ha dichiarato alla radio Europe 1 — E se invece finiscono nelle mani delle forze siriane dipenderanno dalla giurisdizione siriana». La questione non è accademica, il punto è il pericolo che i jihadisti francofoni facciano ritorno in Francia o in Belgio per commettere altri attentati come quello del 13 novembre 2015, guidato almeno nelle sue fasi preparatorie da Raqqa. «La Francia non può fare nulla per impedire questo ritorno, se non continuare i combattimenti in Siria per neutralizzare il maggior numero di jihadisti». Ufficialmente la Francia ha lanciato nel 2014 l’operazione Chammal contro lo Stato islamico in Iraq e Siria senza inviare truppe di terra ma affidandosi solo ai raid aerei. In realtà François Hollande quando era ancora presidente ha raccontato ai due giornalisti di Le Monde Fabrice Lhomme e Gérard Davet di avere ordinato l’assassinio mirato di alcuni jihadisti nel Levante, e a fine maggio il Wall Street Journal ha scritto che le forze speciali francesi stavano fornendo all’esercito iracheno le identità e le coordinate precise dei foreign fighters francesi a Mosul perché venissero eliminati. Il portavoce del governo Christophe Castaner aggiunse: «Lo dico a quanti vanno all’estero per arruolarsi nelle file di Daesh (l’Isis): fare la guerra comporta dei rischi». (Stefano Montefiori – Corriere della Sera)

Massa Lubrense consiglio comunale, surroga Aldo Insigne, Lello Staiano sui rifiuti, problemi alla Piscina Atlantis

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Massa Lubrense consiglio comunale, surroga Aldo Insigne, Lello Staiano sui rifiuti, problemi alla Piscina Atlantis. Per il 20 ottobre un corposo consiglio comunale convocato dal sindaco Balduccelli , fra gli argomenti la surroga del compianto Aldo Insigne con il primo dei non eletti, l’interrogazione di Lello Staiano sui rifiuti. Dal punto di vista culturale Book Sophia e la Pro Loco hanno realizzato dei momenti interessanti.   Ci sono vari problemi con la gestione della Piscina Atlantis come riportato dai media e ancora pende la vicenda Marina della Lobra, e i dubbi sui parcheggi fra Nerano e Marina della Lobra,  ci sono anche vari debiti fuori bilancio.  Dall’altra parte Massa come la Costa di Sorrento e Amalfi hanno avuto una stagione turistica eccezionale. Lello Acone informa che l’assessore Pietro Di Prisco comunica rifacimento della pavimentazione di cinque strade comunali Via Nula, VIa Casalvecchio, Sesta traversa PIgna, Via Petriere e seconda traversa Titigliano. A breve l’affidamento dei lavori Ecco l’ordine del giorno del consiglio comunale. convocazione c.c. 20.10.2017

Vico Equense e Penisola sorrentina olio con resa basa , dal 14 al 17 %

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Vico Equense e Penisola sorrentina olio con resa basa , dal 14 al 17 %  . A farcelo sapere Raffaele Starace , ma sembra che anche a Massa Lubrense e Sorrento le rese siano basse. Il problema è nazionale come riportano le riviste del settore come “Teatro Naturale” cosa che fa aumentare i costi di raccolta ma anche del frantoio. Olive spesso molto piccole e acquose, che si danneggiano facilmente. Rese al frantoio molto basse, fino al 6-7% con una media italiana del 10% in questi primissimi giorni di campagna olearia.
In simili situazioni monta lo scontento, con reciproche accuse fra olivicoltori e frantoiani.
Cerchiamo di capire cosa sta realmente accadendo, in campo e in frantoio.

Le olive, in particolare quelle degli impianti in asciutta, si sono molto ingrossate a partire dal 10-15 settembre, dopo le prime piogge settembrine.
Raccogliendo dalla fine di settembre ai primi di ottobre, però, si è dato agli olivi solo 10-15 giorni di tempo per avviare o riavviare l’inolizione dopo il gran caldo e la stagione molto siccitosa. Molto poco perchè vi sia un reale ed apprezzabile aumento del contenuto in olio delle drupe.
In questi casi le uniche motivazioni ragionevoli per una raccolta tanto anticipata sono attacchi di mosca, praticamente assenti in tutta Italia, e forze di resistenze al distacco delle olive particolarmente basse (300 grammi o meno) con rischio di perdita delle olive a causa di un forte vento. Negli altri casi, anche ad invaiatura iniziata, è consigliabile lasciare le olive sull’albero se si vuole che l’inolizione proceda, almeno fino a metà-fine ottobre.
L’invaiatura, ovvero il cambiamento di colore della buccia, non è un parametro significativo in stagioni di forte stress, come quest’anno. L’accumulo di antociani, infatti, è semplicemente la risposta fisiologica della pianta allo stress e non solo un indice di maturità delle olive.

In frantoio, con impianti spesso costretti ad aprire in fretta, a causa della pressione esercitata dagli olivicoltori, spesso non c’è stato sufficiente tempo per un’adeguata valutazione delle criticità dell’annata e si è partiti con le regolazioni di quella precedente: griglie fini, alte velocità di rotazione dei frangitori.
Con olive con un rapporto squilibrato acqua/olio, ovvero in cui l’acqua può arrivare ad essere il 70% del frutto, può diventare facile creare emulsioni. Se, infatti, è vero che elevate velocità di rotazione del frangitore consentono rese più elevate normalmente, è vero che questo avviene per frutti normalmente idratati (40-50% di acqua nel frutto). Quando i frutti sono eccessivamente idratati, invece, il rischio è creare emulsioni, con conseguente perdita di olio. Questo è tanto più vero in quegli impianti che fanno precedere il lavaggio, con conseguente aumento dell’acqua.
Il frantoiano potrà facilmente controllare la bontà delle regolazioni attraverso un’analisi del contenuto in olio delle acque di vegetazione e della sansa.

E’ quindi evidente che, nel caso si sommino gli errori degli olivicoltori, con una raccolta eccessivamente anticipata, e dei frantoiani, con la creazione di emulsioni in fase di frangitura, si creano tensioni e attriti che trasformano la festosa epoca della raccolta in una guerriglia.
Occorre invece solo un pizzico in più di competenza, da entrambe le parti, e di attenzione per evitare inutili frustrazioni e fibrillazioni.

Amalfi, sindaco Milano annuncia: “Avviata campagna di ascolto tra realtà associative”

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Importante annuncio del sindaco di Amalfi, Daniele Milano. Il giovane primo cittadino del comune della Costiera Amalfitana ha infatti annunciato una novità sul territorio: una sorta di accordo tra le realtà associative e dei rioni di Amalfi per uno scambio di idee e di opinioni che servano per migliorare quanto possibile, insieme.

“In questi giorni avvieremo una campagna di ascolto delle realtà associative e dei rioni di Amalfi – ha annunciato Milano – un percorso di partecipazione, in vista di un incontro pubblico di metà mandato”.

Ricordiamo che quest’oggi si è tenuto il Consiglio Comunale, dove si sono affrontati i seguenti argomenti:

Regolamento servizio di Trasporto Scolastico;
Richiesta ex nota prot. 11.616 del 20/09/2017 dei consiglieri di minoranza “Nuove concessioni demaniali su spiagge libere. Discussione e Provvedimenti”;
Ratifica variazione al bilancio di previsione 2017-2019 adottata in via d’urgenza dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 131 del 14/09/2017.

Lavori di ristrutturazione alla sede A.N.M.I. di Minori

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L’Associazione Marinai di Italia di Minori, che forse è una delle più popolose del comprensorio costiero amalfitano, si veste a festa in occasione della ricorrenza di Santa Trofimena, protettrice della cittadina, del 5 e del 27 di novembre prossimi. La sede di via Alfonso Gatto, situata ai piedi della scalinata per Ravello, una volta sede del Dazio, è infatti interessata a lavori di ristrutturazione interna ed esterna, locale toilette compreso, con  l’assenso del Comune proprietario del locale. Vi si conservato tutti gli atti attinenti la vita del sodalizio che, negli anni, è stato di grande considerazione  degli organi centrali. L’attuale presidente, Salvatore Carretta, vuole una considerovole affluenza quest’anno per la festa di santa Barbara, patrona del Marinai, per la cui occasione si organizza una ricca colazione sociale in un noto albergo cittadino, cui partecipano il primo cittadino e qualche simpatizzante.           g.a.

Positano cane abbandonato alla Sponda , appello da Positanonews. Il cane è di Sorrento e si chiama Jack

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Positano cane abbandonato alla Sponda , appello da Positanonews Aggiornamenti  Il cane è di Sorrento e si chiama Jack

Positano, boom di iscritti per la seconda edizione del Torneo dei Rioni!

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Positano. E’ boom di iscritti per la seconda edizione del Torneo dei Rioni. Si parla di ben 116 squadre partecipanti, un qualcosa che rappresenterebbe un vero e proprio record. La passata stagione, PositanoNews premiò l’evento come evento sportivo dell’anno. C’è grande attesa, intanto, per sapere precisamente come saranno composte tutte le squadre. Vi terremo aggiornati su eventuali dettagli.

Allegato il regolamento ufficiale:

Positano, a breve apertura della Villa Romana: intanto la Jacobelli ne parla a BookSophia – VIDEO

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Grande successo per l’evento che si è tenuto a Massa Lubrense, “BookSophia“. Il Festival della Classicità, organizzato nella cittadina della Penisola Sorrentina, è stato protagonista con decine di eventi ogni giorno, affrontando temi di filosofia, cultura, letteratura coinvolgendo vari istituti scolastici da Sorrento a Vico Equense. L’evento è nato da un’idea comune di Domenico Palumbo, Stefano Ruocco, Antonio Volpe, Claudio Volpe, i quali, attraverso le loro organizzazioni culturali, si sono sempre dimostrati attivi in tal senso. In generale, l’evento prevedeva incontri pubblici con personalità importanti del mondo della cultura, che sono strettamente legati alla nozione classica di “Paideia”, ovvero l’amore per la conoscenza.

Nella giornata di venerdì 13 ottobre si è parlato anche della splendida Villa Romana di Positano. Mentre si aspettano gli ultimi giorni per l’attesissima apertura, Luciana Jacobelli ne ha parlato durante l’evento sopracitato.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo. E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Meta, lavori adeguamento Villa Comunale: revocato incarico di progettazione

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Un progetto previsto da diversi anni e che non sembra trovare mai il via. Quello legato ai lavori di adeguamento della Villa Comunale di Meta di Sorrento, in particolare alla rifunzionalizzazione del giardino degli agrumi. Un progetto che doveva prevedere un’opera conclusa entro il triennio del 2011 e che ancora oggi non ha visto luce. Nel novembre del 2009 la giunta di allora stabilì di far redigere il progetto dei lavori in questione dell’importo di 200.000 euro, incarico assegnato all’architetto Marianna Romano: il progettista trasmise il progetto preliminare dei lavori dell’importo di 388.330,41 euro, progetto preliminare che fu approvato nel maggio del 2010.

Nel giugno del 2017, dopo le varie autorizzazioni paesaggistiche ottenute, si è reso necessario stabilire che i rapporti tra il professionista e l’amministrazione sarebbero stati regolati dalla stipula di apposita convenzione, convenzione che è stata sottoscritta in data 27.6.2017 e prevedeva che entro il 31 luglio sarebbe stata consegnata la fase preliminare della progettazione, entro il 15 settembre quella definitiva, entro il 31 dicembre quella esecutiva già dotata di tutti i pareri.

Ma nel luglio scorso, il responsabile del procedimento ha contestato al progettista che gli elaborati di fattibilità tecnico-economica presentati non rispettavano l’art. 23 del D.L.vo 50/2016 né la convenzione sottoscritta in data 27.6.2017. Dopo aver specificato che i termini per la consegna previsti dalla convenzione erano già scaduti, ed invitato a provvedere a trasmettere gli elaborati con contenuti conformi alla normativa vigente. Gli elaborati, inoltre, non contenevano alcun elemento economico sul valore della progettazione e, nel loro contenuto, non consentivano la verifica della fase progettuale ai sensi del D.L.vo 50/2016.

Ecco perché si è deciso di revocare la convenzione stipulata in data 27.6.2017 all’arch. Marianna Romano per quanto riguarda l’incarico di progettazione esecutiva e direzione dei lavori dell’opera.

Presentazione libro “Alpha”

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Venerdì 20 ottobre alle ore 19, presso la libreria “Mondadori” in Piazza Cota a Piano di Sorrento, si terrà la presentazione del libro “Alpha” di Fabio Montagnaro. Tutte le informazioni reperibili al blog:

https://montagnaro.wixsite.com/alpha

Praiano, convocato Consiglio Comunale per il giorno 23 ottobre: ecco gli argomenti da trattare

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Convocato Consiglio Comunale, in adunanza ordinaria, a Praiano per il giorno lunedì 23 ottobre 2017 alle ore 17, in prima convocazione. In seconda convocazione, invece, il giorno martedì 24 ottobre alla stessa ora.

Gli argomenti che verranno affrontati sono i seguenti:

1) Approvazione verbali seduta precedente.

2) D.Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii. ‘ art. 209. Approvazione schema di convenzione per il servizio di tesoreria relativamente al periodo 2018/2022;

3) Delibere di Giunta Comunale n. 133 del 29/08/2017 e n. 145 dell’Il/O9/ZOI7. Approvazione variazione al Bilancio di Previsione 2017/2019;

4) Delibera di Giunta Comunale n. 143 dell’il/O9/ZOI7. Variazione al bilancio di cassa. Comunicazione al Consiglio.

5) Revisione straordinaria delle partecipazioni – D. Lgs. N. 175 del 19/08/2016, art. 24 così
come integrato dal D. Lgs. N. 100 del 16/06/2017. Ricognizione partecipazioni
possedute in società ed individuazione di partecipazioni da alienare.

6) Regolamento comunale per la disciplina dello svolgimento di tirocini formativi e stage
presso il Comune di Praiano. Approvazione.

7) Proposta di intervento per la realizzazione di un’opera pubblica – parcheggio ed
attrezzature – in via G. Capriglione. Project financing ex art. 183, comma 15 del D.
Lgs. 50/2016 e ss.mm.i.., presentato dalla società G.E.M.A.R. Spa.

Praiano, festeggiamenti San Luca: partono i divieti di sosta. Ecco le info

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Si avvicina la festa di San Luca a Praiano, prevista per il giorno 18 ottobre. Il Comune, come ha avvisato, ha ravvisato la necessità di regolamentare la circolazione e la sosta dei veicoli per quanto riguarda il tratto Via Umberto I – Via Antico Seggio, visto che è previsto per tale festività un notevole afflusso di pedoni e veicoli oltre che di ambulanti che occuperanno il suolo pubblico, con rischio di congestionamento del traffico.

Poiché per il giorno in questione la sosta dei veicoli presso le strade comunali in questione potrebbe costituire soprattutto nelle ore serali un rallentamento della circolazione, si è ritenuto necessario dover regolamentare provvisoriamente la viabilità e la sosta.

E’ stato ordinato, quindi, per il giorni 18 ottobre:

A) Divieto di Sosta con rimozione per tutti i veicoli in Via A. Seggio e Piazza Antico Seggio dalle ore 07.00 alle 24,00 (strisce blu comprese);

B) Utilizzo di parte di Piazza A. Seggio limitatamente ed esclusivamente all’area delle strisce blu per la occupazione del suolo degli ambulanti commerciali;

C) Divieto di Sosta con rimozione dalle ore 16,00 e Divieto di Transito dalle ore 17,30 per tutti i veicoli, fino al termine della Processione Religiosa, lungo il tratto di Via Umberto I salita Piazza Moressa – Piazza S. Tommaso e ritorno lungo Via Umberto I fino a Piazza A. Seggio;.

Massa Lubrense, estorsione e traffico di droga: fermato 43enne di Sorrento

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Dopo un’indagine certosina della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, è stato fermato un 43enne originario di Sorrento per reati quali estorsione e traffico di droga. Indagini partite dallo scorso settembre, le quali già avevano portato all’arresto di due persone: P.M. e F.M. erano in possesso di tre chilogrammi di droga di vario tipo (tra cocaina, marijuana e hashish) e due armi a canna lunga (rubate). Piano piano si è riusciti a risalire a A.P., originario come detto di Sorrento. L’uomo gestiva una rete di spaccio attiva, come spiega Metropolis, prevalentemente sul territorio della Penisola Sorrentina. Per lui è scattata l’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal gip e ora si trova nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Pescati oltre 100 kg di datteri di mare a Punta Campanella: fermati in quattro

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Operazione eccezionale della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia questa mattina. Sono stati fermati, infatti, quattro pescatori di frodo colpevoli di aver pescato oltre 100 kg di datteri di mare nelle acque protette di Punta Campanella. L’operazione finale, dopo un’indagine super accurata, si è concretizzata in una località di Castellammare di Stabia: i quattro sono stati colti in flagranza di reato, mentre tornavano da una giornata di pesca da Punta Campanella. Tutti avevano precedenti per reati simili.

Tutto l’equipaggiamento, bombole, cacciaviti e martelli, sono stati sequestrati, insieme ad uno scafo. Successivamente sono stati tutti e quattro deferiti all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e danneggiamento ambientale.

Per tutto l’inverno le Forze dell’Ordine hanno combattuto contro questo tipo di pesca illegale, con risultati eccellenti, anche se questo sta a dimostrare che il fenomeno non accenna a placarsi. Un’operazione memorabile di quest’inverno è stata ad esempio, quella che ha visto 70 kg di datteri di mare sequestrati. Come sappiamo, negli scorsi mesi numerose sono state le denunce nei confronti di pescatori di frodo, in particolar modo in attività nell’area protetta di Punta Campanella. Un danno tremendo che viene inferto al sistema marino, all’intero ecosistema, e che viene sottovalutato dagli stessi malviventi e anche dagli acquirenti del mercato nero.

Mostra Identification Alessandro Papari – Massimo Campagna – Lucio DDT Art

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Tre artisti che della ricerca e la sperimentazione sulla figura umana, scelgono attraverso tecniche e concetti diversi di interpretarne sia l’aspetto tecnico, che quello intellettivo, con la pittura Alessandro Papari, la fotografia Massimo Campagna e il disegno Lucio DDT Art. Non un confronto, ma uno spazio della memoria genetica , attraverso le generazioni per Campagna; l’inevitabile mutazione genetica che la società moderna ha lasciato alle future generazioni post nucleari, nella figura di Lucio DDT Art; la forza espressiva codificata in spinte cromatiche di una pittura in divenire che tra sintesi oggettuale e cromie informali, offrono lo
spaccato della ricerca di Papari.
Gianni Nappa

Identification
Papari – Campagna – DDT art
Dal 24 ottobre al 14 novembre 2017
Vernissage martedì 24 ottobre, ore 18:00
salvatore serio galleria d’arte
Via Oberdan 8, Napoli
Orari galleria: lunedì – sabato 10.30/13.00 – 16.30/19:30
www.massimocampagna.com
www.ddtart.it
www.alessandropapari.it

Positano il sindaco De Lucia rinomina la Giunta

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Nell’imminenza del passaggio di metà mandato amministrativo, per di più il secondo mandato consecutivo, si è reso necessario ed opportuno adottare un atto, il decreto di azzeramento della Giunta, che potrebbe sembrare, a prima vista, essere connotato da una valenza negativa fondata su una valutazione non soddisfacente di quello che è stato finora il percorso politico-amministrativo di questa compagine.
Ma il decreto di azzeramento della Giunta comunale, è bene precisarlo, non è, né vuole esserlo, un atto di carattere “punitivo” ma, anzi, rappresenta, al tempo stesso, sia una ricognizione di quanto di positivo è stato realizzato finora, sia un momento di riflessione su quanto, invece, risulta ancora da proseguire.
Proprio per questo motivo, si è voluto rimarcare questo passaggio e questo particolare momento, temporale e al tempo stesso politico, evidenziando come sia necessario affrontare quest’ultima parte del mandato con rinnovato slancio e sempre maggiore impegno e disponibilità: solo in questo modo potranno essere portati a termine e conclusione i programmi e i progetti di questa compagine politica, così come presentati nel Programma Elettorale di questo Gruppo, condiviso da tutti noi, e sfociato nelle Linee programmatiche per il mandato amministrativo di questa Amministrazione.
Ebbene, proprio per questo, si chiede uno sforzo ulteriore e un impegno sempre maggiore, affinchè, nella più piena e ampia condivisione di intenti, sia reso possibile il conseguimento di quegli obiettivi di mandato che, solo se completamente raggiunti, darebbero compiutezza e valenza assoluta al nostro lavoro, ripagando così, tutti i nostri concittadini che, nelle ultime consultazioni, ed ancora in quelle precedenti, hanno creduto e hanno dato fiducia a questa compagine.
Un impegno ancor più necessario, non solo, come detto, per portare a compimento questo mandato ma affinché quanto realizzato possa costituire una solida base che consenta a questo Gruppo di amministrare la nostra Comunità nei prossimi anni, continuando nel solco tracciato da questa Amministrazione per dieci anni e facendo in modo, così, di non perdere quei valori di trasparenza, di ritrovata socialità, di prosperità e benessere del nostro Paese, valori, questi, che sono sempre stati il termine di riferimento al quale si è ispirato il nostro agire politico e amministrativo.
Per questi motivi, chiedo a tutti, con la sottoscrizione del presente documento, di confermare tutto quanto è previsto nel programma politico-amministrativo di questa compagine politica, con ciò rinnovando la più ampia e unitaria condivisione degli obiettivi da perseguire e assicurando, al tempo stesso, un sempre maggiore impegno da qui a fine mandato, nell’interesse di tutta la Collettività Positanese.
Il Sindaco di Positano
Michele De Lucia

Il Sindaco comunica

Marina Pellegrino: escenas en solo

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La pianista Marina Pellegrino

Successo di critica e pubblico per la pianista vietrese in rècital nella chiesa di Santa Apollonia

 Di OLGA CHIEFFI

Rubiamo il titolo all’ultima opera del nostro amico di Cordoba, il sassofonista Javier Girotto, per riferire del pregnante rècital della pianista vietrese Marina Pellegrino, protagonista di una serata promossa dal Comune di Salerno e organizzata da Estate Classica, in uno dei luoghi simbolo della performance artistica, la chiesa di Santa Apollonia. Questo contenitore d’arte gestito dalla Bottega San Lazzaro ha formato negli anni un pubblico attento ed esigente, un palcoscenico non facile, per il quale Marina Pellegrino ha allestito un programma di grande difficoltà tecnica e interpretativa, incentrato sul repertorio romantico. Il rècital è principiato con lo Schubert del terzo dei quattro Improptus op.142, un Andante con variazioni, nel segno di un pianismo essenzialmente d’agilità, supportato da una analitica musicalità, ricca di forti intuizioni. La sonata di Domenico Scarlatti K146 in Sol Maggiore ha sposato le variazioni di Johannes Brahms su tema di Haendel, scelte per il finale della serata. La pagina è stata trattata con grande esuberanza coloristica, quasi romantica, in perfetta linea con il resto del programma, ma mai trascurando la valorizzazione a tutto tondo della gemma clavicembalistica, rendendo con brio, la scrittura ritmica e il decoro degli abbellimenti. La prima parte della serata è stata chiusa dalle tre romanze op.28 di Robert Schumann. E’ proprio con quest’opera che abbiamo pensato alle Escenas en Solo poiché la Pellegrino ha “inscenato” un personalissimo dialogo col pianoforte per rendere il discorso schumanniano. Un dialogo incalzante nel suo serrato contrasto di dinamiche ed espressioni, di riflessioni oniriche e frementi soprassalti, in cui la pianista ha puntato a porre in immediato rilievo innanzitutto la carica emozionale di queste miniature. Sono state così le dimensioni del sogno e della fantasticheria, dell’evocazione, dell’allusione poetica a essere privilegiate, sino ad essere catturata e stregata dall’armonia risonante di qualche accordo. La seconda parte della performance è stata inaugurata dalla Suite op.14 di Bela Bartòk, di cui abbiamo colto la violenza armonica che la solista ha restituito con nitore e rigore, continuando a scavare nicchie di stupore fonico, sospese fra mobilità e immobilità, manifestazione dell’essenza del suono, con cui il genio rumeno congeda definitivamente l’eloquenza ottocentesca. Finale affidato alle monumentali Haendel Variations and Fugue op.24 di Johannes Brahms. Una fatica d’amore, come è l’arte tutta, attraversata dalla pianista con una lettura chiara e ordinata, ben respirata, intensa, quanto fluente, con una resa espressiva di tutto rispetto, tanto che le oasi liriche, con eloquio largo, sono state molto ben evidenziate, in una interpretazione approfondita e personale. Applausi scroscianti e un liberatorio bis, in cui Marina Pellegrino ha ripreso a giocare con le sue lune. La pianista si è regalata il Clair de lune di Claude Debussy, assecondando la sua inclinazione al colore, alla nuance, a quell’approccio stemperato e vagamente ipnotico esaltato da un suono trasparente e vivificante.

“Identification”, mostra di Alessandro Papari, Massimo Campagna, Lucio DDT Art

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Identification
Alessandro Papari – Massimo Campagna – Lucio DDT Art

 

Tre artisti che della ricerca e la sperimentazione sulla figura umana, scelgono attraverso tecniche e concetti diversi di interpretarne sia l’aspetto tecnico, che quello intellettivo, con la pittura Alessandro Papari, la fotografia Massimo Campagna e il disegno Lucio DDT Art. Non un confronto, ma uno spazio della memoria genetica , attraverso le generazioni  per Campagna; l’inevitabile mutazione genetica che la società moderna ha lasciato alle future generazioni post nucleari,  nella figura di Lucio DDT Art; la forza espressiva codificata in spinte cromatiche di una pittura in divenire che tra sintesi oggettuale e cromie informali, offrono lo spaccato della ricerca di Papari.

Gianni Nappa

 

Identification
Papari – Campagna – DDT art   
Dal 24 ottobre al 14 novembre 2017

Vernissage martedì 24 ottobre, ore 18:00
salvatore serio galleria d’arte
Via Oberdan 8, Napoli

Orari galleria: lunedì – sabato 10.30/13.00 – 16.30/19:30
www.massimocampagna.com
www.ddtart.it
www.alessandropapari.it

Piano di Zona S2: martedi 17 ottobre al Comune di Cava de’Tirreni si parla di inclusione attiva

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Il Piano di Zona Ambito s2 informa che martedì 17 ottobre prossimo ore 16,30 presso la Sala Gemellaggi del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, si svolgerà un incontro per discutere della Manifestazione d’interesse al Pon Inclusione – sostegno all’inclusione attiva (SIA) di imminente pubblicazione.

Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, direttamente connesso ad un percorso di recupero socio lavorativo, mediante la stipula di un Patto di Servizio tra utente e Ambito S2.

Scopo dell’incontro è quello di illustrare i contenuti della Manifestazione di interesse per favorire un’ampia partecipazione al progetto.

All’incontro prenderanno parte l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cava de’Tirreni, ente capofila del Piano di Zona, Enrico Bastolla, il coordinatore dell’Ufficio di Piano, Romeo Nesi, le associazioni di volontariato del territorio le parrocchie dell’Ambito e le associazioni religiose.

L’Ambito S2 costituirà un catalogo di proposte progettuali per interventi di sussidiarietà e prossimità rivolti ai cittadini ammessi alla misura SIA.

San Vito Positano sconfitto di misura dal Valdiano che lo supera

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San Vito Positano sconfitto di misura dal Valdiano che lo supera . La squadra della Costiera amalfitana perde il terzo posto a favore del Valdiano dopo una partita combattuta in quel di Teggiano fra il Cilento e il Vallo di Diano che doveva riscattarsi dagli ultimi risultati.  Il mister Criscuolo si affida in attacco a Trimarco e Vitale, a centrocampo riconferma per Aracri e Paolino dal primo minuto in campo, in difesa Magliocca sostituisce Squitieri indisponibile. Il Positano risponde con la coppia d’attacco Farriciello-Di Ruocco e l’esperto centrale difensivo Vallefuoco. La gara inizia e si vede subito un Valdiano molto deciso nei contrasti. Il primo tempo vede i padroni di casa molto offensivi, al minuto quattordici Aracri viene servito sulla sinistra con un lancio, dribbla un avversario e mette in mezzo un cross basso che Paolino mette in rete sul secondo palo. Dopo il vantaggio il Valdiano cerca il 2-0 ma il Positano si difende bene. Al 35′ ci prova Di Ruocco sulla destra con un’azione personale, tiro da posizione defilata che sfiora il palo. Il primo tempo si chiude con il punteggio di 1-0 con una gara piuttosto equilibrata decisa da un’unico episodio concretizzato al meglio. Il secondo tempo vede la squadra di patron Cardinale siglare la seconda rete con Magliocca. Calcio d’angolo corto per Esposito che crossa in area, respinta corta del portiere e Magliocca ribatte in rete. Gara che sembra essere chiusa ma il Positano al 68′ accorcia le distanze con un cross dalla destra che farriciello mette in rete di testa. Nei restanti minuti sono gli ospiti a fare la partita con il Valdiano che cala rispetto al primo tempo e ci provano con Di Ruocco dalla distanza e un colpo di testa di Vallefuoco su calcio d angolo. La gara finisce con i tre punti per il Valdiano che si porta al secondo posto in classifica col Cervinara dopo sei giornate ma già prende il volo l’Agropoli che è primo a piu cinque. Il Positano rimane comunque una sorpresa ed è la squadra che ha una posizione migliore in classifica fra Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana di cui ci occupiamo, il Sant’Agnello è a fondo, il Costa d’amalfi medio basso, mentre il Sorrento dell’ex Guarracino si sta riprendendo.

Valdiano Robertiello Esposito Isoldi Comegna (Della Femina 72′) Abate Magliocca Paolino Farano Trimarco Vitale (Delle Donne 71′) Aracri (Limatola 63′)

Positano Belviso Rocchino Amita Esposito Vallefuoco Esposito V Natino (Coppola 71′) Buondonno (Porzio 49′) Farriciello Di Ruocco Langella (Del Sorbo 61′)

Marcatori Paolino 14′ Magliocca 48′ Farriciello 68′

Ammoniti 

Arbitro Fichera di Milano

Stadio 

È qui la storia! Minala al 96′ firma una remuntada epica, granata sbancano il Partenio

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AVELLINO (4-4-2): Radu; Ngawa, Migliorini, Kresic, Rizzato; Laverone (39’ st Lasik), D’Angelo, Di Tacchio, Molina (18’ st Paghera); Castaldo, Ardemagni (35’ st Bidaoui). A disp: Iuliano, Lezzerini, Pecorini, Marchizza, Moretti, Camarà, Falasco, Asencio, Suagher. All: Walter Novellino.

 

SALERNITANA (3-4-3): Radunovic; Mantovani, Schiavi, Bernardini; Kiyine (27’ st Bocalon), Minala, Odjer (19’ st Ricci), Vitale; Cicerelli (13’ st Rosina), Rodriguez, Sprocati. A disp: Adamonis, Pucino, Signorelli, Zito, Alex, Kadi, Gatto, Asmah, Rossi. All: Alberto Bollini.

 

Arbitro: Sig. Francesco Fourneau di Roma 1 (Grossi/Lombardi); IV uomo: Natilla.

 

NOTE. Marcatori: 3’ st Kresic, 14’ st Laverone (A), 27’ st Rodriguez, 40’ st Sprocati, 52′ st Minala (S); Ammoniti: Molina (A), Odjer, Minala (S); Angoli: 5-7; Recupero: 0′ pt – 6′ st. Espulsi Migliorini (A) e Minala (S) a gara conclusa per reciproche scorrettezze.

 

AVELLINO. Pazza, pazza Salernitana. Brutta, bruttissima per almeno un’ora di gioco. Impotente contro un Avellino non straordinario ma comunque ordinato. Al 60’ l’ex Laverone fa 2-0 e la partita sembra finita. Sembra, appunto, perché i granata in questo campionato hanno deciso di regalare sempre finali di fuoco. Bollini mette il 4-2-4 e la Salernitana rimonta con un’ultima mezzora da applausi: Rodriguez e un eurogol di Sprocati fanno impazzire gli 800 di Salerno e peremettono ai granata di recuperare il derby. Poi al 96′ l’apoteosi: Minala raccoglie un assist di Sprocati e fa 2-3. Rimonta epica, la Salernitana sbanca il Partenio!

LA CRONACA. Bollini conferma le indicazioni della vigilia e sceglie il 3-4-3. In difesa torna Bernardini, Vitale scala largo a sinistra con Kiyine collega a destra. Con Sprocati e Rodriguez c’è Cicerelli, solo panchina per Bocalon e Rosina. Dopo una punizione di Vitale deviata in corner inizia il possesso palla ragionato dell’Avellino che, a centrocampo, ha più qualità dei granata. Di Tacchio e D’Angelo giocano con intelligenza, Castaldo e Ardemagni non danno punti di riferimento ai tre centrali granata che spesso vanno in confusione. Si vede sin dalle prime battute che l’attacco granata è spuntato. Cicerelli si perde in troppi dribbling e decide di non passare mai il pallone, Sprocati e Rodriguez sono ben marcati e praticamente non toccano mai il pallone. Se a questo si aggiunge una regia pessima di Minala e una prestazione insufficiente di Odjer, il risultato finale è un cocktail tutto colorato di bianco verde. Castaldo spaventa due volte Radunovic, prima con un piattone alto e poi con un colpo di testa ben respinto dal portiere serbo. Laverone al 25’ svirgola da pochi passi, si rifarà nel secondo tempo. La Salernitana si affida alla solita leadership di Vitale che sempre su punizione (37’) fa volare Radu. Ma la scossa non arriva, anzi. Tre minuti dall’inizio del secondo tempo e vantaggio irpino. Odjer guarda Di Tacchio crossare da fermo sulla trequarti, Vitale si perde Kresic e per il centrale di Novellino è troppo facile battere a rete di testa. Al 9’ Ardemagni fa fare ancora una volta bella figura a Radunovic, poi cinque minuti dopo Laverone conferma la vecchia legge dell’ex e fa 2-0. Sciagurato Odjer che prima perde palla e provoca il calcio d’angolo, poi devia in rete la conclusione di Laverone dal limite sugli sviluppi dello stesso corner. Partita finita? Macché. L’ingresso di Rosina regala brio all’attacco granata. Il fantasista ex Bari entra subito nel vivo del gioco e, aiutato dall’appagamento dell’Avellino, fa rientrare in partita i granata. E’ Rosina a procurarsi e battere il calcio d’angolo che permette a Rodriguez da due passi di fare 2-1. Sale la rabbia della Salernitana, Bollini schiera i granata con un offensivissimo 4-2-4: Bocalon entra e affianca Rodriguez, Sprocati e Rosina viaggiano larghi e Ricci (entrato al posto di Odjer) prende in mano il centrocampo. L’Avellino sembra stordito e la Salernitana prova ad approfittarne. Bocalon da due passi colpisce Radu sul volto e si mette le mani nei capelli, poi Sprocati fa volare il portiere dell’Avellino che respinge la conclusione a giro dal limite del calciatore granata. Ma il calciatore ex Pro Vercelli è di gran lunga il maggior talento a disposizione di Bollini. Quando parte palla al piede è imprendibile e al 40’ il suo slalom è degno di palcoscenici ben più prestigiosi: Sprocati li salta tutti e in diagonale batte Radu, facendo impazzire il settore ospiti. Partita finita? Macchè! Al 96′ Minala raccoglie un assist da capogiro di Sprocati e con il piattone regala una vittoria storica alla Salernitana. Storica. Il 15 ottobre 2017 la Salernitana torna a sbancare il Partenio e regala un successo che rimarrà a lungo nella memoria di tutti i tifosi granata.

Pagellone Avellino-Salernitana: Sprocati da urlo, bene Schiavi. Male Odjer

RADUNOVIC 7 salva il risultato con un balzo felino sul colpo di testa di Castaldo. Incolpevole sul gol di Kresic, nulla può sul tiro deviato di Laverone. In precedenza era stato prodigioso sul tiro di D’Angelo. Attento anche sulle palle alte, prestazione che mette a tacere critici e scettici.

 

MANTOVANI 5,5 il derby gli evoca brutti ricordi. Sovrastato da Castaldo nel gioco aereo, va in grossissima difficoltà anche nell’uno contro uno con Molina. Bollini lo sposta sul centrosinistra, poi nuovamente a destra quando soffre anche la vivacità di Bidaoui.

 

SCHIAVI 6,5 gliele promette ad Ardemagni fin dai primi corpo a corpo. Più d’una volta mette pezze alle voragini che si creano sul versante destro granata. E’ il migliore della retroguardia, anche sul piano temperamentale.

 

BERNARDINI 6 non s’intende con Vitale ed Odjer e si perde Castaldo nella prima occasione biancoverde. In difficoltà quando deve impostare l’azione. Lascia sfilare il traversone di Di Tacchio su cui Kresic si fionda come un falco.

 

KIYINE 5 ha vita dura contro Molina, cincischia troppo con la palla anche sui raddoppi e spesso finisce per perderla. Esagera con i leziosismi ed i giochi di prestigio nel pomeriggio sbagliato. Servivano esperienza e concretezza, virtù che probabilmente Bollini doveva ricercare altrove. Dal 27’ st BOCALON 6,5 chiude gli occhi e spara addosso a Radu la palla del 2-2. Si rifarà qualche minuto più tardi con un bel destro a giro da cui scaturirà il corner del vantaggio.

 

MINALA 8 un pallone per entrare nella storia. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Accarezza la palla col piattone quel tanto che basta per scaraventarla lemme lemme in rete per l’apoteosi granata. E fa niente se fino a quel momento era stato in grossa difficoltà, a lungo sovrastato da Di Tacchio sul piano tecnico ed inaspettatamente anche sul piano del dinamismo.

 

ODJER 4,5 finisce subito sul taccuino dei cattivi con un duro intervento ai danni di D’Angelo. Arruffone e distratto, si addormenta nell’occasione del vantaggio irpino. Lascia Di Tacchio indisturbato disegnare la traiettoria su cui Kresic si fionderà con prontezza. Non contento, perde palla e regala a D’Angelo la chance del raddoppio neutralizzata da Radunovic. Dal 19’ st RICCI 6,5 conferisce qualità e personalità ad un centrocampo fino a quel momento spento. Ha coraggio e voglia di fare, chiama palla velocizzando la circolazione della palla.

 

VITALE 5,5 ingaggia con l’ex compagno Laverone un duello ravvicinato in cui i due a tratti si annullano. Se lo perde clamorosamente sul cross di Molina, ma l’esterno biancoverde decide di graziare la sua vecchia squadra svirgolando da buona posizione. Impegna severamente Radu con una bella punizione a giro. Ha grosse responsabilità sul primo gol irpino, perde la marcatura su Kresic.

 

CICERELLI 5 la carta a sorpresa di Bollini che sa tanto di mossa di disperazione. La sua voglia di fare lo porta a strafare ed a peccare d’egoismo. Non si contano i palloni persi e giocati male nel primo tempo. Dal 13’ st ROSINA 6,5 entra e la Salernitana subisce subito il raddoppio. Sembra una maledizione, ma la squadra ha la forza di reagire anche grazie al suo apporto.

 

RODRIGUEZ 7 a lungo lasciato solo ed indifeso nel branco della difesa dei lupi. Ha il merito di riaprire il match avventandosi su una palla sporca. Duetta bene con Sprocati nell’azione del gol del pari. Esce anzitempo per infortunio.

 

SPROCATI 8,5 un’ira di Dio. Esce alla distanza, vale a dire quando Novellino smonta con cambi inspiegabili un giocattolo fino a quel momento quasi perfetto. Fa le prove impegnando Radu dalla distanza, poi decide di fare tutto da solo in un’azione personale in cui sembra Alberto Tomba dei bei tempi. Non contento, pennella anche l’assist per Minala. E’ lui l’uomo derby per distacco.

 

ALL. BOLLINI 6,5 la soddisfazione per il risultato finale mitiga anche le incomprensibili scelte iniziali. S’affida alla freschezza anziché all’esperienza in una partita in cui la malizia probabilmente contava più delle gambe. Centrocampo completamente in balia degli avversari, esterni scollegati e Rodriguez a lungo abbandonato al proprio destino: l’assetto iniziale non convince, ma nella ripresa sfodera coraggio mentre il suo collega tira i remi in barca. Cambi tardivi, ma azzeccati.

fonte solosalerno.it

Penisola Sorrentina: esenzione ticket sanitario

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Molte persone in questi giorni stanno nuovamente ricevendo raccomandate da parte della
Regione Campania – Asl Napoli3sud aventi ad oggetto “Attività di verifica delle esenzioni
autocertificate per reddito (DM 11.12.2009) relative all’anno 2012”. In pratica, in poche
righe, l’utente viene messo a conoscenza di non essere in possesso dei requisiti per il
codice di esenzione E02 in riferimento all’anno 2012 e dunque viene chiesto loro di
pagare un importo – per molti salato – per le prestazioni fruite nell’ anno in oggetto senza
averne diritto.
Cosa si consiglia di fare ?
Il cittadino che ritiene di possedere per l’anno 2012 i requisiti per l’esenzione relativa allo
stato di disoccupazione e dunque ritiene assolutamente a ragion veduta che
l’accertamento sia illegittimo, può attualmente solo inviare una diffida alla Asl o
predisporre una istanza di Annullamento di atti in Autotutela allegando tutta la propria
documentazione a supporto .
L’istituto dell’autotutela ha come finalità quella di garantire l’interesse generale della
correttezza del comportamento fiscale e impositivo in genere . Se l’istanza proposta dal
contribuente è fondata su motivazioni legittime ed è tesa ad eliminare una indebita
pretesa, il Fisco, l’Amministrazione o l’Asl – come in questo caso – deve verificarle
nuovamente e più approfonditamente motivando con riferimenti normativi chiari – e
non generici – un’eventuale rigetto dell’autotutela.
Attraverso l’autotutela quindi il cittadino-contribuente si limiterebbe a chiedere alla Asl un
onesto contraddittorio teso a comprendere e riesaminare una richiesta che ai più
sembra essere non corretta o quantomeno poco chiara .
Per qualsiasi informazione o delucidazione in merito, è possibile rivolgersi al Dott. Pierluigi
D’Apuzzo – Referente Territoriale Adiconsum a Piano di Sorrento (Corso Italia 371) e
Castellammare di Stabia (Corso Vittorio Emanuele 17) – .Recapito telefonico 327 1323324

In campagna e in città con lusso e stilosità

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Adesso tocca alla Countryman!!! Dopo le nuovi versioni 3 e 5 porte e la Clubman, ora arriva la nuova Mini Countryman, che rispecchia il nuovo design della casa anglo-tedesca. La versione campagnola della pepata vettura creata da Alec Issigonis alla fine degli anni ’50, è disponibile con 2 Motori a Benzina (1500 da 136 cv; 2000 da 192 cv) o con 1 Motore Turbodiesel (2000 da 150 o 190 cv), negli allestimenti Cooper, Cooper S (a cui poter aggiungere i pacchetti – allestimento: Boost, Business, Hype, Jungle). Sette anni dopo la prima edizione, ecco la nuova Countryman, la crossover che è anche il modello più pratico e spazioso del marchio Mini. Tutta nuova, mantiene lo stile inconfondibile della precedente: forme morbide, quattro grandi porte, portellone affiancato da fanali verticali, mascherina separata dai fari (ora un po’ più squadrati), tetto piatto e ampie protezioni in plastica nera nella parte inferiore della carrozzeria. La differenza più netta è nelle dimensioni. Con i suoi 430 centimetri di lunghezza la nuova Countryman è la Mini più grande di sempre, superando di 20 cm il vecchio modello e di cinque la Clubman, la versione wagon con la quale condivide la struttura e (pur con sostanziali modifiche alle sospensioni) anche tutta la meccanica. Il Crossover britannico ha interni molto ricercati, oltre che Mini al 100%: caratteristici, soprattutto, il cruscotto a due strumenti ancorato al piantone dello sterzo e il grande “tondo” al centro della plancia, che ospita lo schermo dell’impianto multimediale di 6,5” o (a richiesta) di 8,8”; lo si controlla sia con i comandi nel tunnel fra i sedili, sia sfiorando il display con le dita.Tutti i rivestimenti sono di ottima qualità, le plastiche morbide e montate con attenzione; ampie le possibilità di personalizzazione. L’accesso a tutti i posti è facile, e lo spazio non manca affatto. Davanti, rispetto al modello precedente, ci sono quattro centimetri in più a separare i sedili, il che lascia più agio a guidatore e passeggero, mentre dietro due adulti stanno molto bene: hanno cinque centimetri in più per le gambe, e sfruttando lo schienale, regolabile anche nell’inclinazione, possono davvero rilassarsi. Buono lo spazio per i piccoli oggetti, con nota di merito per le tasche nelle porte: enormi, davanti e dietro. La maggiore lunghezza esterna della nuova versione della Countryman è andata a vantaggio soprattutto del bagagliaio, che ora è ben più capiente: portando in avanti il divano (scorre di 13 centimetri) si arriva a 566 litri, mentre col sedile tutto indietro si dispone di 450 (prima, i valori erano rispettivamente di 450 e 350 litri). L’apertura è ampia, con comodo accesso a 68 cm da terra, e si può avere il portellone ad apertura e chiusura elettriche anche senza dover usare le mani (basta far scorrere un piede sotto il paraurti. Il vano è ricoperto di feltro di buona qualità e illuminato da due plafoniere. Il vano principale non è enorme, ma si arriva ai 450 litri complessivi grazie a un ampio sottofondo alto 18 cm. Peccato, però, che il pianale non si possa togliere ma solo ripiegare contro lo schienale: la sfruttabilità ne risente. Inoltre, se si porta avanti il divano, si crea un profondo incavo in cui possono cadere piccoli oggetti. Ed ora il momento del test drive: la Mini Countryman guidata è stata la Cooper D ALL4 Steptronic Jungle da 53200 €. Prosegue il rinnovamento e adesso è l’ora della Countryman. Questo si può affermare guardando la nuova generazione della crossover di casa Mini che ora assomiglia ancor di più al nuovo stile della casa del Gruppo BMW. Su strada si guida intuitivamente: ottimo è lo sterzo, si parcheggia con estrema facilità. Preciso e rapido negli innesti è il cambio automatico Steptronic, l’altezza da terra insieme alla trazione integrale ALL4 permette un uso disinvolto anche in fuoristrada. Il motore che pulsa sotto il cofano è l’ottimo 2000 Turbodiesel, unico motore a gasolio a listino, nella potenza da 150 cv (ne esiste anche la versione da 190 cv, denominata SD). Silenzioso, brillante, potente, fluido e costante: ecco le principali doti del propulsore diesel della Mini provata. Infine il listino prezzi: si va da 27450 € della Cooper per arrivare a 39200 € della Cooper S Jungle ALL4 Steptronic (Benzina), si va da 29450 € della Cooper D per arrivare a 41200 € della Cooper SD Jungle ALL4 Steptronic (Diesel).

Per ulteriori informazioni sul mondo dei motori visitate il mio magazine www.bestmotori.it

 

Bruno Allevi

Capri Watch, per lo “scempio” della tenda operai comunali a lavoro senza sicurezza

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Capri Watch, per lo “scempio” della tenda operai comunali a lavoro senza sicurezza. Incredibile ma vero, le foto pubblicate su Facebook da Silvio Staiano CEO di Capri Watch parlano da sole, se qualche ditta privata faceva lavorari i propri operai in queste condizioni, senza le elementari norme di sicurezza, sarebbero scattate sicuramente delle sanzioni, invece a Capri , perla del Mediterraneo e della Campania, avviene questo. Un gesto ancora incomprensibile quello del comune di Capri , che non ha fatto un comunicato ufficiale ne pubbliche scuse , almeno per i modi, dopo tre settimane, e Staiano rincara la dose sui social network ” Dopo aver IMMEDIATAMENTE informato il Sindaco di Capri, il Segretario Generale del Comune ed il Responsabile dell’ UFFICIO TECNICO prendiamo nota che a distanza di 18 giorni nessuna presa di posizione da parte delle Istituzioni locali è arrivata circa i lavori di ben 4 operai che agivano dietro diretti ordini dell’arch. Massimo STROSCIO il quale evidentemente “consentiva”, pur di procedere alla DISTRUZIONE ILLEGITTIMA di un bene di proprietà della società che rappresento, di eseguire quello scempio nella quasi totale violazione di tutte le norme anti-infortunistica che, compiute da dipendenti pubblici sotto la guida del dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ASSUMONO ESSERE DI UNA INAUDITA GRAVITÀ PERCHÉ ESPONGONO ULTERIORMENTE L’ENTE PUBBLICO AD ESSERE RITENUTO UN SOGGETTO CHE OPERA IN DISPREZZO DELLE LEGGI E DELLE PIÙ ELEMENTARI NORME DELLA SICUREZZA E DEL BUON SENSO, PROCURANDO GRAVE DANNO ALLA CREDIBILITÀ STESSA DEL COMUNE CHE APPARE AGIRE CALPESTANDO LA LEGALITÀ”

Anas chiusure delle gallerie da Vico Equense a Castellammare per lavori

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L’Anas fa sapere con una nota che nei prossimi giorni saranno attuate deviazioni al traffico lungo la strada Statale 145 “Sorrentina”, per eseguire lavori di manutenzione sugli impianti tecnologici delle gallerie “Varano” e “Privati”, nelle notti tra il 18 ed il 20 ottobre e tra il 7 ed il 9 novembre – in esclusivo orario notturno compreso tra le 22 e le 6 del giorno successivo. Sarà chiuso al traffico il tratto dal km 3,600 al km 9,750, compreso il “Viadotto San Marco” e lo svincolo intermedio di Gragnano, in provincia di Napoli. Durante la chiusura, il traffico diretto a Sorrento verrà deviato allo svincolo di “Castellammare Ospedale”, mentre il traffico diretto a Napoli allo svincolo di Castellammare di Stabia-Villa Cimmino.

Infine, sempre lungo la strada Statale 145 “Sorrentina” – per consentire il prosieguo dei lavori di ricostruzione di un cavalcavia ferroviario di sovrappasso alla Statale stessa da parte del Consorzio Ferroviario San Giorgio-Volla Due – è prorogato il restringimento della carreggiata – attualmente in vigore – tra il km 1 ,600 ed il km 3,000. Restano validi i percorsi alternativi già suggeriti.

MEMORIES Mostra di Gianni Menichetti a Positano

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‘Memories’ (1990-2017), mostra retrospettiva e antologica dell’ artista Gianni Menichetti, si aprirà alla Pinacoteca Civica di Positano, Piazzetta del Saracino, domenica 15 ottobre alle ore 18:00. 

Le opere esposte comprendono ritratti di creature selvatiche presenti nel Vallone Porto, il ‘canyon selvaggio’ ove egli vive dal 1971, e di animali della sua numerosa famiglia che tanto ha amato. Accanto a questi, poesie miniate, cioè illustrate a guisa di antichi manoscritti, e immagini della sua ‘mitologia interiore’.

La prima opera dell’artista eremita fu un autoritratto con il gheppio che trovò ferito e salvò appunto nell’anno 1990. Per più di un quarto di secolo Gianni Menichetti ha continuato a celebrare nelle sue miniature le anime di Madre Natura nel cuore della sua forra selvaggia.

Questa mostra è dedicata alla memoria di Corbie, un adorabile baby corvo caduto dal cielo proprio quest’anno.

‘Memories’ (1990-2017), a retrospective and anthological exhibition of the artist Gianni Menichetti, will open at the Pinacoteca Civica of Positano, Piazzetta del Saracino, on Sunday 15th October at 6p.m.

The works on display include portraits of wild creatures from the Valley of ‘Il Porto’ where he lives since 1971, and characters from his much beloved animal family. Beside these are illuminated poems in the style of ancient manuscripts, and images of his  ‘inner mythology’.

The first drawing of the hermit artist was a self-portrait with a kestrel that he found wounded and saved in the year 1990. For over a quarter of a century Gianni Menichetti celebrated in his miniatures the souls of Mother Nature in the heart of his wild canyon.

This exhibition is dedicated to the memory of Corbie, an adorable baby raven, that fell from heaven this very year.

Foto Massimo Capodanno

Sorrento, conquistati tre punti d’oro

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Rossoneri che subiscono gli ospiti ma poi capitalizzano per tempo

Sorrento – Un Sorrento che subisce l’iniziativa degli ospiti ma poi capitalizza con una rete per tempo e trova tre punti d’oro che danno un ulteriore morale e stimolo. L'immagine può contenere: stadio e spazio all'aperto

Non è stata la squadra del primo tempo che fu vista contro il Nola, e che poi vide gli spettri ma ben controllò l’avversario, stavolta è come se fosse timorosa di un avversario che oggi non ha vestito gli abiti della coppa, ma che ha avuto un buon giro palla che ha giocato a viso aperto. L’imbattuto fino ad oggi Castel San Giorgio (4-3-3) ha costruito rendendosi anche pericoloso in cinque occasioni ma non ha capitalizzato anche perché di fronte ha trovato un Munao in vena. I costieri dopo il barcollare della prima frazione, sempre con lo stesso modulo (3-5-2) hanno capitalizzato alla fine di essa ed all’inizio della seconda, con due reti: una di forza ed un’altra di rapina. Convinti dei propri mezzi, hanno aspettato l’avversario a centrocampo che però stavolta ha girato e rigirato ma approdava solo a cross in area che a volte erano bloccati dall’estremo costiero.

L'immagine può contenere: una o più persone, erba, spazio all'aperto e natura

La gara – PRIMO TEMPO

6’  CSG  Angolo di Maio e testa sotto porta di Terlino con palla a fil di palo.

7’  S  Dai 18 metri ci prova Masi ma para in due tempi Cesarano.

11’  CSG  Maio tenta dalla distanza ma sfera alta di poco.

14’  CSG  Lungo rilancio che supera un Calabrese fuori tempo e ne approfitta Romano U il cui diagonale è messo in corner da Munao.

17’  CSG  Diagonale decentrato di Albano in area sul primo palo con l’estremo costiero che mette in corner.

21’  CSG  Sombrero di Siano in area su un avversario e diagonale alto a fil di traversa.

33’  CSG  Punizione dalla sinistra e testa di Vitiello ma distendendosi il portiere costiero devia in angolo.

43’  CSG  testa di Romano U a parata alta di Munao.

Come si può vedere un primo tempo con predominanza rossoblù con buoni spunti, giro palla efficace che spesso apriva la difesa costiera e con l’azione che spesso passava per i piedi di capitan Ferrara. Buoni gli inserimenti anche sulle fasce da parte ospite ma il fine non giustifica i mezzi perché non si è concretizzati quello che si è costruiti, invece quello che ha fatto il Sorrento in una delle rare volte che si è affacciato sotto la porta difesa da Cesarano.

L'immagine può contenere: persone che praticano sport, stadio e spazio all'aperto

SECONDO TEMPO

1’  S  2-0  Sotto porta Di Ruocco da dietro ruba il tempo e la palla al suo avversario ed innesca una zampata vincente, dopo azione a rientrare in area di Cifani sulla sinistra.

3’  S  Gargiulo Alf decentrato in area fa partire un pallonetto che termina oltre la traversa.

20’  S  Rizzo tenta la sortita da 20 metri ma la sfera va fuori di 2 metri.

31’  S  Rizzo ancora in azione con una lunga discesa dalla metà campo rossonera sulla fascia sinistra, in area si accentra ma il suo rasoterra è parato.

40’  S  Vacca tenta dai 20 metri circa ma la sfera è alta di 1 metro.

49’  CSG  2-1  C’è una punizione dai 18 metri di Maio con palla a girare sulla barriera che si infila sulla destra di un immobile Munao.

Sorrento che nella ripresa ha più consapevolezza dei propri mezzi ed anche grazie alle due reti a cavallo dei due tempi, che ha una certa sicurezza, che tenta anche di triplicare, ma pecca ancora in qualche sveltire la manovra, con qualche testardaggine che però non fa bene. Aspetta sulla linea di metà campo l’avversario che ci crede fino alla fine e grazie ad una punizione nell’over time che riapre, si fa per dire, i giochi che poi si chiudono dopo un primo.

L'immagine può contenere: 2 persone

Novantunesimo – Mister Guarracino in pratica può essere soddisfatto ma non per il primo tempo che ha disputato la sua squadra: “Loro erano più arrabbiati e forse noi non abbiamo capito quello che ci siamo detti in questi giorni, che trovavamo una squadra che voleva vendicare il 4-0 subito in coppa”. Poi la ripresa ha visto un Sorrento che credeva in se e poi “abbiamo segnato il 2-0 con Di Ruocco e ci siamo messi li ad aspettarli e pericoli nella ripresa non ne abbiamo corsi”, ma comunque elogia la sua squadra perché è stata “accorta, ordinata, ha corso ed ha dato l’anima e complimenti a tutti”.

Mister Cerminara, un ex sorrentino, recrimina perché “il Castel San Giorgio ha dato di più nel primo tempo e dopo le reti subite ha provato a riaprire la partita, ma nella prima frazione meritavamo qualcosa in più”. Sulla sua squadra afferma che “essa è molto giovane e la gioventù fa leva sull’esuberanza”, però “il risultato ci penalizza per i nostri demeriti, il Sorrento ha capitalizzato sui nostri errori”.

Si passa da una domenica all’altra ed i sangiorgesi dovranno vedersela con la capolista Agropoli che “viaggia a mille ma noi ce la giocheremo”. Mentre il Sorrento è aspettato da un’arrabbiata Battipagliese che doveva essere tra le outsider della stagione ma che non va. Ha racimolato una vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte.

 

Le foto di alcune fasi della gara a corredo dell’articolo sono di Giuseppe Spasiano

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 6^ GIORNATA

SORRENTO 1945  – CASTEL SAN GIORGIO  2-1

Goals: 36’pt Di Gregorio (S); st – 1’ Di Ruocco (S), 49’st Maio (CSG).

SORRENTO (3-5-2): Munao; Calabrese, Guarro, Rizzo; Di Gregorio; Di Ruocco, Pepe, Masi (25’st Vitale), Matino (18’st Raimondi); Gargiulo Alf (34’st Vacca), Cifani (21’st Schettino).

A disp: Leone, Gargiulo Als, Falanga.   Allen: Antonio Guarracino.

CASTEL SAN GIORGIO (4-3-3): Cesarano, Romano M, Vitiello, Terlino, Siano (47’st Somma); Di Sanza (10’st Olimpo), Ferrara, Maio; Romano U, Napoletano, Albano (4’st Matrone).

A disp: De Luca, Mandile, Nocerino, Califano.   Allen: Rosario Cerminara.

Arbitro: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia.

Assistenti: Domenico Piscitelli (Caserta) – Michele Mistico (Torre del Greco).

Ammonti: st – 12’ Ferrara (CSG), Matrone CSG) e Matino (S), 25’ Olimpo (CSG).

Note: giornata serena, 25°; erba sintetica buona; spettatori 350 circa (70 circa da Castel San Giorgio).

Angoli: 1-7.   Recuperi: 0’pt e 5’st.

 

GISPA

 

Marina di Seiano (Vico Equense). Pulizia dei fondali in apnea

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Marina di Seiano (Vico Equense). E’ stata messa in atto questa mattina un’operazione straordinaria di pulizia del porticciolo della marina di Seiano. L’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione tra ASD Beluga Apnea, Capitaneria di Porto, AVF e Sarim.

La manifestazione, che ha ricevuto il patrocinio della Città di Vico Equense, è nata su iniziativa dell’ex Assessore Antonio Di Martino, con lo scopo di sensibilizzare le persone al rispetto per il mare. Con una pulizia durata circa quattro ore, è stata portata alla luce una quantità enorme di materiale inquinante: numerosi pneumatici, reti metalliche, bottiglie di vetro e plastica, il relitto di una barca in vetroresina, motori in ferro, e molte nasse usate per la pesca.

Una massa di materiale tale da riempire un furgone della Sarim, intervenuto sul posto a supporto dell’operazione. “Il mare è una ricchezza preziosa che dobbiamo assolutamente tutelare”, ha rilevato l’Assessore al demanio e alle spiagge Angelo Castellano, che ha partecipato alla giornata ecologia.

Il Team ASD Beluga Apnea nasce nel 2016 dall’incontro di sei amici che, accomunati da una grande passione per il mare e in particolare per l’apnea, decidono di formare un gruppo interamente dedicato alla difesa dell’ambiente marino sommerso, alla sua promozione verso le nuove generazioni e alla sua esplorazione nella maniera più naturale possibile: senza nessun mezzo di respirazione ausiliario ma trattenendo il respiro alla ricerca di quel benessere e di quel divertimento che solo questa disciplina sa dare.

Sempre nel 2016 il gruppo si consolida nella fondazione dell’ASD Beluga Apnea Team che, ottiene nel giugno dello stesso anno, l’affiliazione alla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea), organo del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e della CMAS (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques).

Tramonti, vittoria all’inglese sullo Sporting Audax – VIDEO

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Nella seconda gara del campionato di prima categoria a Tramonti si applica la “legge del San Felice”, la formazione di Raffaele Apicella tra le mura amiche è come investita da un’aura positiva contro uno Sporting Audax, che nelle ultime gare aveva inanellato tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa Campania: in quest’ultima competizione, la giovane squadra salernitana-vietrese ha perso ben sei elementi per infortuni.

Nel caldo pomeriggio di sabato, il match si fa subito vivace, all’avvio i gialloverdi cercano fin da subito ad egemonizzare ogni zona del campo, ma al 4′ lo Sporting Audax con manovra lenta trova un cross su cui si inserisce Gagliardi, dal vertice dell’aria piccola, con un colpo di testa in tuffo che D’Antuono raccoglie senza alcuna difficoltà. I neroverdi con quest’azione hanno forse prodotto l’unico serio tiro in porta di tutta la gara. Al quarto d’ora il Tramonti prova la soluzione da palla inattiva su calcio d’angolo, Luca Buonocore ci va di testa e la palla va di poco fuori. Circa dieci minuti più tardi, lo Sporting Vietri con Curci dalla trequarti lancia il solito Gagliardi, che dal fondo calcia il pallone verso il secondo palo e va fuori. Il gran caldo dissipa energie alle due squadre, che alla mezz’ora sono costrette ad un break per abbeverarsi vicino alle rispettive panchine. Nonostante il ristoro, il match si infiamma e si fa un po’ nervoso, tra le provocazioni l’arbitro è costretto ad estrarre il giallo. Intanto i tramontini continuano a macinare gioco, in due minuti cercano di trovare il gol: al 34′ con una bella conclusione dalla distanza di Matteo Giordano e un minuto dopo con Buonocore, che trova sulla sua strada Della Spada, dopo aver ricevuto la palla rubata da capitan Giordano in pressing all’ingenuo centrale avversario. Fino alla fine della prima frazione di gara il Tramonti è alla ricerca del gol del vantaggio, con l’ennesima azione tra le linee nemiche su cui Amato ci arriva sfortunatamente in ritardo: questo è il prologo di quanto accadrà nel secondo tempo.

Gli uomini di Mister Apicella assaltano uno Sporting Audax in affanno nella ripresa, non passa nemmeno un minuto dal fischio dell’arbitro che Nick Giordano lancia un’imprendibile Buonocore, che è ancora chiuso dall’estremo difensore Della Spada. I gialloverdi si impongono nelle schermaglie con i salernitani, al 50′ prova il tiro da fuori area anche Napodano, ma va fuori. Dieci minuti più tardi la partita è sbloccata da Nicola Giordano: i gialloverdi orchestrano, Moreno Giordano imbecca con un lancio il capitano, che lascia dietro la difesa avversaria e si porta verso l’aria piccola, dove calcia un bel diagonale di destro. Il Tramonti da quel momento esalta la gara, le geometrie gialloverdi addirittura trovano un raddoppio, vanificato dal fuorigioco. I neroverdi allenati da Giovanni Esposito (ex vice di Sasà Campilongo in D con il Taranto) rispondono timidamente alle incursioni tramontane, come quella che al 72′ permette di arrotondare il risultato sul 2 a 0: di gran mestiere capitan Giordano pennella un bel lancio per Luca Buonocore che brucia Nigro e spiazza di destro l’incolpevole Della Spada.

Apicella cerca di far rifiatare la squadra con un paio di cambi, il Tramonti continua ad aggredire la trequarti e l’area avversaria. I neroverdi cercano sporadici scatti d’orgoglio, poi al minuto 86 a Nicola Giordano viene concessa la standing ovation per la bella gara disputata. Si registrano negli ultimi dieci minuti di gara anche due guizzi di Giunchiglia.

Il Tramonti conquista i primi tre punti di questo campionato, in attesa del recupero che si dovrà disputare il prossimo 25 ottobre a Baronissi. La formazione di casa ostenta grande carattere, i responsi dal campo sono buoni ma la strada è ancora lunga. Lo Sporting Audax d’altro canto ha avvalorato la tesi che questa categoria, questo girone è veramente difficile, dato che dopo un inizio in grande spolvero ha rimediato la prima sconfitta stagionale.

Tabellino

S.C. Tramonti ’85 2 – Sporting Audax 0 (60′ N. Giordano, 72′ L. Buonocore)

TRAMONTI: D’Antuono, Amato, Di Paolo (80′ D’Amato), Buonocore G., Passaro, Giordano Moreno, Giordano Matteo, Vissicchio, Buonocore L., Napodano (75′ Giunchiglia), Giordano N. (86′ Mansi). (Marigliano, Imparato, Amatruda) All. Apicella

SPORTING VIETRI: Della Spada, Caldarelli, De Caro, Rodia (67′ De Luca), Bevilacqua, Nigro, Gagliardi (73′ Tabatabie), Festa, Curci, Orabona (83′ Martini), Altimari. (Pagano, Consalvo, Anastasio, Lupo) All. Esposito

Ammoniti: D’Antuono, Di Paolo, Passaro, Giordano (TRA); Della Spada, Caldarelli, Nigro, Orabona (SA)

Espulsi: Pagano dalla panchina

Formia (LT). Castello Miramare. Premio Internazionale “Tulliola – Renato Filippelli”, XXIV Edizione.

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Invito

Articolo di Maurizio Vitiello – Proclamazione dei vincitori del Premio Internazionale “Tulliola – Renato Filippelli” 2017 – XXIV Edizione.

La Presidente del Premio Internazionale “Tulliola – Renato Filippelli”, prof.ssa Carmen Moscariello, ha comunicato che lunedì 16 ottobre 2017, alle ore 17:00, al Castello Miramare di Formia (LT), si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori della XXIV edizione: una grade festa dell’Incontro e della ricerca del più bello e del più giusto.

Premi speciali

– Sezione per la Legalità contro le mafie:
Federico Cafiero De Raho,
Medaglia della Presidente della Camera Laura Boldrini

– Sezione cultura:
Francesco Pinto,
Medaglia del Presidente del Senato Pietro Grasso

– Sezione opere dedicate alla Poesia di Renato Filippelli:
Emerico Giachery,
gioiello in bronzo e oro dell’Associazione Tulliola

Opere in concorso

Sezione Poesia, vincitori a pari merito:
Carraroli Mariagrazia per Trittico (Florence Art Edizioni, 2016);
Iuliano Giuseppe per Sciami e formiche (Delta 3 Edizioni, 2017);
Severino Alfonso per Rifrazioni (Dante & Descartes, 2017).

Sezione Narrativa, vincitori a pari merito:
Riccio Mariarosaria per Il potere del dubbio (Homo Scrivens, 2016);
Di Domenico Francesco per Notte in Arabia (Homo Scrivens, 2016);
Fera Giulia e Testa Francesco per Aironi di carta, Graus editore, 2017).

Sezione Saggistica, vincitori a pari merito.
Perillo Marco per Misteri e segreti dei quartieri di Napoli (Newton Compton, 2016);
Reina Luigi per Romanzo (Guida Editore 2016);
Tosto Francesco Diego per La letteratura e il sacro, Volume V, (Bastogi Libri, 2016);

L’onorevole Giuria è stata presieduta da Annella Prisco e composta da Raffaele Messina, (Vicepresidente), Fiorella Franchini (Segretaria Generale), Mimma Filippelli, Carmen Moscariello, Claudia Piccinno, Giuseppe Manitta, Maria Luisa Toffanin, Domenico Pimpinella, Manfredo Di Biasio, Michele Urrasio.

Il Premio e l’Associazione “Tulliola Renato Filippelli” si fregiano di due medaglie per Alti meriti culturali, concesse dall’emerito Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Da non mancare.

Maurizio Vitiello

Minori il Ministro Valeria Fedeli a pranzo nella Città del gusto

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Ministro Fedeli Sindaco Reale
Il Ministro Valeria Fedeli con il Sindaco Andrea Reale

Il Ministro Valeria Fedeli a pranzo a Minori Città del Gusto tra arte, storia e tradizioni

Apprezza la destagionalizzazione del turismo che da anni caratterizza Minori Vivi Minori Tutto l’anno

Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli  diretta per un’iniziativa culturale nel Comune più antico della Costa D’Amalfi , Scala, visita Minori Città del Gusto accolta dal Sindaco Andrea Reale esponente del Partito Democratico in Costa D’Amalfi.

Valeria Fedeli ha apprezzato la piccola Minori ancora piena di turisti che ad ottobre inoltrato  amano prendere il sole sulla spiaggia della cittadina costiera.

Il Sindaco Andrea Reale ha illustrato la storia e l’identità di Minori dalla Villa Marittima Romana alla grande tradizione dei Battenti che caratterizza la Settimana Santa .

Il Ministro è rimasto soddisfatto di ammirare le bellezze della ridente cittadina ma soprattutto constatare l’azione di destagionalizzazione del turismo che caratterizza la Città Del Gusto.

La propensione delle attività artistiche : musica, teatro, danza ; che da svariati anni caratterizzano l’offerta formativa dei nostri giovani a Minori , sono sicuramente il fiore all’occhiello di una delle peculiarità nel nostro paese e avviano tanti giovani a scegliere l’arte quale attività principale della loro vita.

Il Ministro ha auspicato di ritornare  a Minori come turista e godere delle bellezze naturali e artistiche della Perla della Costa D’Amalfi .

 

Forza Italia a Ischia Nello Di Nardo e il sindaco di Sorrento Cuomo che ci spera, polemiche il il vice di Castellammare

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Forza Italia a Ischia Nello Di Nardo e il sindaco di Sorrento Cuomo che ci spera, polemiche il il vice sindaco  di Castellammare di Stabia Daniele Pesenti cosa che ha messo in difficoltà il sindaco Pannullo «Mi sono recato ad Ischia per mera cortesia e a titolo personale, essendo stato invitato lì da alcuni amici – dice Pesenti -, come peraltro ho partecipato ad iniziative organizzate da amici di Campania Libera, del PD o del presidente De Luca”. La presenza di Nello Di Nardo ex coordinatore di Italia dei Valori di Di Pietro e responsabile della protezione civile della Regione Campania ha creato non pochi malumori nei suoi ex fedelissimi della Penisola Sorrentina, vicini al compianto Antonetti che aveva fatto tante battaglie anche per lui, insomma l’uomo di Di Pietro a Napoli con il suo nemico lascia titubanti non pochi. Scelta dagli esiti da definire anche quella di Michele Vitiello enfant prodige della politica di Sant’Agnello coordinato di forum dei giovani e promotore di vari iniziative, che si è avvicinato a Forza Italia Mentre il sindaco di Sorrento con la moglie a Ischia ha mostrato di crederci, Giuseppe Cuomo vuole puntare alla candidatura, l’abbinamento con Di Nardo è possibile, mentre bisogna vedere che fa Sagristani se non si candida Cuomo avrà anche il suo appoggio, che l’endorsement di Peppe Tito a Sagristani sia un tentativo di bloccare Cuomo? Staremo a vedere

Vincenzo Lotito di Sorrento nuovo comandante dei vigili del fuoco di Padova

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Vincenzo Lotito di Sorrento nuovo comandante dei vigili del fuoco di Padova   ingegnere di 53 anni, il nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco di Padova.

Si è insediato qualche giorno fa dopo aver guidato i comandi di Cremona, Como, Savona, Varese e Udine.

Originario di Sorrento, è sposato e ha tre figli. Parola d’ordine: “soccorso tecnico urgente”.
«È senza dubbio il mio chiodo fisso» come dice il nuovo dirigente al Mattino di Padova. «Certo, ci vuole un occhio anche a tutto il resto ma il nostro lavoro sono le emergenze e io esigo il massimo. Per questo ai miei uomini chiedo la giusta preparazione».

Lotito si trovava in vacanza a Ischia il 21 agosto scorso, giorno del terremoto.

Memore della divisa che ha scelto di indossare, non ha esitato ad abbandonare la vacanza per andare ad aiutare i colleghi impegnati nelle operazioni di salvataggio. Ora si accinge a guidare un comando che ha quasi 300 uomini, tra operativi e amministrativi.

Quanto alla carenza cronica di mezzi denunciata più volte dai sindacati, risponde così: «Premetto che, secondo me, a Padova c’è una situazione nonostante tutto molto buona. Detto questo, credo che la nostra forza debba essere la sinergia tra i comandi delle varie province: Venezia, Vicenza, Treviso, Verona e Belluno. In caso di necessità si può pensare di supplire alle carenze entrando in gioco per sostenere i colleghi vicini».

Piano di Sorrento dopo attacco PD su Piazza Mercato, sindaco Iaccarino e vice chiedono chiarimenti , ma cosa combina?

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Piano di Sorrento dopo attacco PD su Piazza Mercato, sindaco Iaccarino e vice chiedono chiarimenti , ma cosa combina il Partito Democratico e Antonio D’Aniello, sta dentro o fuori la maggioranza? C’è un pò di confusione sul project financing donato da Antonio Elefante, che poi non era solo di Antonio Elefante, per il quale è stata contestata anche la validità della donazione, intanto avevano chiesto di essere della partita anche Passarelli e si affacciava la Gemar.. che succederà? L’affare è grosso, ma è anche grossa l’opportunità per Piano di cambiare volto..
Ecco gli interventi di sindaco e vice così come pubblicati da Vincenzo Iaccarino
Sul progetto di Piazza della Repubblica dobbiamo registrare ancora una volta le fibrillazioni del consigliere Antonio D’Aniello del PD. Pubblico i comunicati stampa che in merito abbiamo diffuso io e il vice sindaco Pasquale D’Aniello.
Intervento del Sindaco Vincenzo Iaccarino
“Devo confessare di essere molto sconcertato per il modo di porsi del  consigliere Antonio D’Aniello nei riguardi dell’Amministrazione e della sua maggioranza. Polemico, interlocutorio e sfuggente al confronto piuttosto che operativo come dovrebbe essere chi i problemi è chiamato a risolverli invece che a porli. Un modo di fare, il suo,  più consono a chi sta all’opposizione, non a chi è parte integrante di una maggioranza avendone sposato il progetto politico e le scelte programmatiche fondamentali. Forse anche condizionato da altri! Noi lavoriamo da mattina a sera per attuare il programma e per trovare soluzioni adeguate. Sarebbe bello e utile che anche lui facesse altrettanto! Sono abituato a parlare franco perché non ho pregiudizi, né secondi fini, ma questo modo di fare non mi sembra corretto né coerente anche rispetto a quanto mi riferisce la sua collega Maria Laura Gargiulo: non solo su Piazza Mercato, ma sulle varie questioni che solleva senza mai  preoccuparsi di discuterne con i responsabili per trovare soluzioni appropriate.
I problemi li sappiamo porre tutti… quando si hanno responsabilità di governo bisogna imparare a trovare le soluzioni. E’ una questione di maturità politica e il suo atteggiamento palesa, anche inconsapevolmente, l’esigenza di voler affermare il primato del Partito su quello dell’Amministrazione pubblica. E questo, mi sia consentito, non sta bene a nessuno. Come me la pensano gli altri colleghi di Gruppo e, ve lo posso assicurare, la stragrande maggioranza dei Cittadini di Piano. Il progetto di Piazza della Repubblica su cui stiamo lavorando è quello messo nero su bianco nel programma elettorale e poi in quello dell’Amministrazione. Mi sembra che sia D’Aniello ad andare fuori strada!
Considero l’impegno e il contributo di tutti indistintamente un valore aggiunto per operare al meglio. Se le logiche però sono altre, allora è bene che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e si comporti di conseguenza per un dovere di trasparenza nei confronti dei Cittadini ancor prima che dei Colleghi. Non è così che ci si ritaglia uno spazio di visibilità o di protagonismo. I cittadini hanno un metro di giudizio che non va sottovalutato: del resto le elezioni servono proprio a questo”.
Intervento del Vice Sindaco Pasquale D’Aniello
“Non è mia consuetudine polemizzare con chicchessia, ma a scanso di equivoci devo necessariamente fare alcune precisazioni a riguardo le dichiarazioni rese dal collega di maggioranza Antonio D’Aniello. Tanto più che sul progetto di Piazza Mercato c’è stato ampio confronto anche con il PD cui ho confermato la massima disponibilità a fare ulteriori approfondimenti visto che si tratta di un’opera in grado di cambiare il volto della città.
Attualmente l’area di Piazza della Repubblica ed il complesso delle proprietà comunali  che delimitano l’area del mercato  occupano una superficie complessiva di circa 9.500 mq. ed ospitanouna molteplicità di attività:area attrezzata a parcheggio pubblico a rotazione, area attrezzata a mercato ortofrutticolo, attività commerciali, viabilità pedonale, strade e aiuole.
L’area destinata al mercato ortofrutticolo  occupa un’area di circa  3.680 mq. mentre    l’area di parcheggio attualmente occupa  una superficie di circa  1.300 mq.   per complessivi  55  posti auto.
Le finalità  del  progetto sono quelle di riqualificare l’intera area di Piazza della Repubblica, attraverso un  intervento di  ristrutturazione urbanistica nel rispetto delle indicazioni programmatiche contenute nel “documento di orientamento “alla progettazione  e nelle previsioni del PRG.
Lo spirito guida di tutta la progettazione coniuga la volontà di recuperare uno spazio urbano compostodalla presenza di un complesso di strutture obsolete e poco funzionali nonché un’area pavimentata adibita a  parcheggio a raso.
Punto nodale e vero motore dell’intero intervento è quello di ridisegnare in generale di tutta l’area compresa tra Via delle Rose, Via Mercato e Piazza della Repubblica attraverso la trasformazione della struttura del mercato ortofrutticolo all’ingrosso che occupa la parte centrale dell’area e del parcheggio a raso insistente sulla piazza. Il progetto prevede  la realizzazione di un complesso polifunzionale articolato su due livelli fuori terra e tre livelli completamente interrati.E’ stata quindi ipotizzata una piazza interamente  pedonale che costituisse elemento di cerniera e congiunzione dell’intera area, senza perdere la connotazioni  funzionali che aveva, ma ampliandone enormemente le potenzialità .
Il sindaco Iaccarino, per dare un nuovo impulso alla procedura da definire per il prosieguo dell’iter,a fine marzo ha ritenuto di conferirmi la delega affinché fosse principalmente rispettato uno degli impegni fondamentali del nostro programma elettorale e amministrativo.
Ho accettato l’incarico ponendo alla base della mia scelta due principi fondamentali: il progetto è di proprietà del Comune di Piano di Sorrento e alla fine della procedura di definizione degli aspetti burocratici si procederà con un bando di rilevanza Europea visto l’ammontare dei costi di realizzazione dell’opera  che superano di ben oltre i 500.000€
Ho subito intrapreso un serie di incontri con l’ing. Maresca Graziano affinché le procedure avviate nel tempo fossero verificate nella loro specifica fattibilità e proprio in questo periodo,grazie al contributo esterno di osservatori attenti, il funzionario ha riscontrato che bisognava  perfezionare l’atto di donazione con un atto notarile.
Lo stesso si è subito adoperato per la scelta del notaio predisponendo gli atti propedeutici. Purtroppo la concomitanza delle ferie estive e l’avvicendarsi alla direzione dei LLPP dell’ing. Maresca con il geom. Pappalardo non mi ha permesso prima della seconda decade di settembre di riprendere il discorso con il nuovo responsabile di settore.
Attualmente sto predisponendo  la convocazione di un consiglio informale affinché le “puntualizzazioni dei consiglieri di maggioranza” si trasformino in un invito a collaborare tutti insieme a proposte fattibili, volte a realizzare l’opera, coniugando la volontà politica a l’interesse comune. Per concludere l’opera potrà essere ulteriormente migliorata dai partecipanti alla gara con proposte aggiuntive e ulteriormente convenienti per l’Ente. Un discorso quindi aperto, trasparente e mirato ad avvalersi dei più ampi contributi per cui ritengo fuori luogo certe polemiche strumentali che non fanno assolutamente il bene del Paese a prescindere anche dall’intento stesso di chi le suscita”.

Meta i biglietti della mensa scolatica solo di giovedì e non inizia , a Vico Equense non pervenuta

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Meta i biglietti della mensa scolatica solo di giovedì e non inizia , a Vico Equense non pervenuta. Insomma problemi per la mensa scolastica e ritardi , ma anche disservizi, dopo l’inizio della mensa prendere i ticket solo il giovedì mattina è assurdo, e poi ce la prendiamo con Piano di Sorrento che dalla settimana prossima comincerà regolarmente?

Penisola Verde gestione dei rifiuti a Sorrento e Piano attaccata dal Movimento Cinque Stelle

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Penisola Verde gestione dei rifiuti a Sorrento e Piano attaccata dal Movimento Cinque Stelle  In prima fila il consigliere comunale carottese Salvatore Mare che ha fatto partire una interrogazione parlamentare al Senato ECCOLA

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08222

Atto n. 4-08222

Pubblicato il 11 ottobre 2017, nella seduta n. 895

PUGLIA , DONNO , CASTALDI , GIARRUSSO , NUGNES , CAPPELLETTI , PAGLINI , SANTANGELO , MORONESE – Ai Ministri dell’interno, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. –

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

Penisolaverde SpA, preposta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti urbani, è una società partecipata dai Comuni di Sorrento, detentore di 13.684 azioni ordinarie del valore di 70.609,44 euro, e di Piano di Sorrento, che detiene 6.316 azioni ordinarie per un valore di 32.590,56 euro;

il consiglio di amministrazione è composto dal presidente Maria Silvana Puzone Bifulco, dal vicepresidente Roberto Attanasio e dal consigliere Michele Gargiulo. I sindaci sono il presidente del collegio sindacale, Giovanni Iaccarino, i titolari Michele Esposito e Maria Giuseppa Pollio, i supplenti Torquato Galasso e Antonella Galano;

l’amministratore delegato è il dottor Luigi Cuomo, cugino del sindaco di Sorrento, avvocato Giuseppe Cuomo. La sua nomina è avvenuta il 30 luglio 2003, dopo la proposta del socio HERA SpA di nominare consigliere Cuomo, attribuendogli le cariche di vicepresidente e di amministratore delegato;

successivamente, il dottor Luigi Cuomo ha ricevuto la nomina di responsabile tecnico, la quale sembrerebbe che sia stata effettuata per chiamata diretta, senza bando pubblico, anche alla luce del fatto che tuttora, nonostante le reiterate richieste da parte del rappresentante del MoVimento 5 Stelle, consigliere Salvatore Mare, non sia stato fornito l’atto di nomina del 4 dicembre 2006;

a parere degli interroganti, ulteriori dubbi sorgono relativamente alla legittimità dell’incarico a direttore generale del dottor Luigi Cuomo, giacché, come si evince dall’atto di nomina del 6 agosto 2015, è stato designato in quanto individuato fra le figure apicali dei dipendenti a tempo indeterminato della società, ma se la precedente nomina a responsabile tecnico risultasse illegittima, di conseguenza lo sarebbe anche l’incarico a direttore generale, poiché il dottor Cuomo non rientrerebbe fra le figure apicali;

considerato che, secondo quanto risulta agli interroganti:

in sede di esame e approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2016, all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Piano di Sorrento del 24 maggio 2017, il consigliere Mare poneva risalto circa la nota informativa del responsabile finanziario del Comune di Piano di Sorrento, dottor Vincenzo Limauro, datata 2 maggio 2017, dove si evidenziava che i crediti dichiarati da Penisolaverde SpA non trovavano corrispondenza con i residui passivi comunali dell’anno 2016, con una differenza sul rendiconto comunale di poco inferiore a 400.000 euro;

inoltre, alla richiesta del rappresentante del MoVimento 5 Stelle di avere copie degli ultimi 3 controlli analoghi a quello citato, il direttore generale, dottor Luigi Cuomo, rispondeva via e-mail che non vi sono verbali di controllo analogo in forma scritta; se ne dedurrebbe, a parere degli interroganti, che quest’ultimo non sia mai stato effettuato, nonostante il Comune abbia l’obbligo di esercitare tale diritto trattandosi di una società “in house “;

il Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza n. 168/2005, ritiene che il rapporto di “controllo analogo” si verifica quando sussiste un controllo gestionale e finanziario stringente dell’ente pubblico sull’ente societario. Solo in tale evenienza, l’affidamento diretto della gestione del servizio è consentito senza ricorrere alle procedure di evidenza pubblica prescritte dalle disposizioni comunitarie, regole recepite dal comma 3 dell’art. 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008;

inoltre, se la società è partecipata da più enti pubblici aventi interessi omogenei, per la realizzazione in Comune di servizi affidati in house , l’attività di controllo deve essere esercitata da detti enti collettivamente (Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 2418/2002). Quindi tale inadempienza potrebbe far venire meno la condizione posta, delegittimando il Comune ad “affidare direttamente” a una società partecipata la gestione di un servizio pubblico;

questo troverebbe riscontro, tra l’altro, in quanto stabilito, in merito a un affidamento diretto del servizio di igiene urbana a una società in house controllata congiuntamente da 53 Comuni, dal Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo, sezione di Pescara, con la sentenza n. 344 del 7 ottobre 2016, per cui senza la presenza di controllo analogo non è possibile affidare direttamente un servizio a una società a totale controllo pubblico,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

quali iniziative di competenza intendano assumere, affinché siano disposti gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti, facendo luce sull’intera gestione della società, anche al fine di comprendere l’esatta ripartizione degli oneri ricadenti sulle amministrazioni, oltre alle politiche di assunzione di personale, nonché valutati eventuali profili di illiceità e, nel caso, individuati i responsabili per procedere nei loro confronti.

Vico Equense commerciante sotto usura, ecco i retroscena

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Vico Equense commerciante sotto usura, ecco i retroscena Vittima e carnefici non si incontravano quasi mai di persona. Lo facevano solamente quando era necessario qualche “chiarimento” per placare gli animi, soprattutto dopo intimidazioni e minacce di morte. Meglio scegliere un bar o un negozio e lasciare al commerciante di turno delle buste sigillate. All’interno ovviamente un bel po’ di soldi: quelli che versava la vittima e che finivano nelle tasche degli usurai. E’ questo uno dei retroscena dell’inchiesta  svelato da Salvatore Dare con più particolari su Metropoli in edicola che vede nei guai due coniugi di Gragnano, Gennaro Giordano e Maria Sorrentino, da venerdì agli arresti domiciliari perché accusati di usura ed estorsione aggravata in concorso ai danni di un commerciante di Vico Equense. I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno ricostruito nei dettagli gli 11 anni di inferno vissuti dall’uomo che, a partire dal 2005 e fino all’anno scorso, è stato tenuto sotto scacco con i prestiti a strozzo.

Positano paura per un ragazzo che è caduto da un terrazzo

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Positano paura per un ragazzo che è caduto dal terrazzo di una officina nella cittadina della Costiera amalfitana. Un volo di sei o sette metri secondo quanto riferiscono.  Il ragazzo è stato soccorso dal 118, trasportato all’Ospedale di Sorrento e da qui trasferito a Napoli .  Per fortuna non è successo niente di gravissimo a quanto sembra, anche se purtroppo non si escludono contusioni e possibili fratture, speriamo tutti che si riprenda al più presto. Da tutto il paese e da noi di Positanonews gli auguriamo con affetto una pronta guarigione.

Maiori, incidente tra centauro e auto a Capo d’Orso

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Un altro weekend di traffico da dimenticare in Costa d’Amalfi, il bel tempo sta aiutando il turismo ma quello che accade sulla statale Amalfitana è terribile. A Maiori, nei pressi di Capo d’Orso e precisamente verso la piazzola che precede l’omonimo ristorante, un centauro uscendo dall’area di sosta si è scontrato con un auto. Durante l’incidente, avvenuto intorno alle 13, altre due moto sono cadute a catena. Allertato il 118, l’unità di Maiori ha raggiunto prontamente il luogo del misfatto, ed i sanitari hanno subito immobilizzato l’uomo che era rovinosamente caduto dopo l’impatto, trasportandolo velocemente a Castiglione.

Il centauro dai primi esami per verificare danni a organi interni o fratture, ha riportato dei traumi alle vertebre di cui non si conoscono ancora l’entità: come gli altre due motociclisti caduti, aveva sul corpo delle escoriazioni. Il malcapitato faceva parte di una comitiva di amici, provenienti da Cava de’ Tirreni, venuti a trascorrere un bella mattinata di sole in Costiera Amalfitana. Si presume che la comitiva si fosse trattenuta un po’ nell’area di sosta, prima di fare rientro a casa.

Sant’Agnello, grande successo per “Urban Nature”: WWF libera gheppio. Ma Cembalo rovina la festa a metà- FOTO

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Grande festa per l’evento che si sta tenendo quest’oggi a Sant’Agnello, nell’Oasi in Città. Oggi, 15 ottobre, infatti, sta andando in scena l’evento “Urban Nature”, primo evento nazionale dedicato alla natura urbana, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nell’esplorare e conoscere e la biodiversità delle metropoli. Protagonista ancora una volta il WWF – Terre del Tirreno, guidato da Claudio Esposito. L’obiettivo dell’organizzazione è quello di arricchire le metropoli sempre di più di spazi che possano garantire più ricchezza di vita, svago, aria pulita, e perfino cibo e per questa ragione è stato realizzato un apposito vademecum con consigli fai da te su come migliorare la biodiversità in città.

Grande successo, quindi, quest’oggi, nonostante i tentativi di disturbare la festa da parte di Cembalo, questo personaggio curioso che ha messo su operazioni di disturbo, in particolare con una sirena, ma che non è riuscito a fermare la festa. Un protestatario che cerca sempre di disturbare gli eventi che si tengono all’Oasi. Un doppio disturbo visto che era anche il compleanno del sindaco Piergiorgio Sagristani. Carabinieri e vigili hanno provato a fermarlo, ma solo l’intervento dei vigili del fuoco verso le 13 è stato provvidenziale per smontare il fastidioso megafono.

Il programma completo dell’evento che si terrà fino alle ore 17, prevede:

• Visite all’oasi gratuite con le guide WWF, mostra fotografica sugli animali del parco, lezioni di yoga, laboratori didattici e creativi per bimbi, costruzione di casette nido per uccellini, piantine per rimboschire le città, banchetti informativi.
• Sulle sponde del biolago, tra i bambù, sarà presente la mascotte Panda.
• Nella tarda mattinata verrà restituito alla libertà un esemplare di rapace recuperato ferito dai volontari del WWF e curato al CRAS di Napoli.

Praiano, bus guasto sull’Amalfitana: traffico in tilt. Lunghe code in direzione Amalfi – FOTO

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Continuano ad arrivare turisti e visitatori in Costiera Amalfitana in queste splendide giornate di un ottobre davvero particolare. Come vi abbiamo più volte segnalato, è stato un anno incredibilmente positivo per il turismo in Costiera. Questa estate si è registrata un’affluenza di turisti che probabilmente, attendendo i dati ufficiali, ha superato quella degli ultimi 5 anni. Tutto ciò si è ripercosso in senso positivo anche sulle Vie del Mare, molto più utilizzate e valorizzate, anche a causa dei problemi di viabilità terrena che da anni continuano ad affliggere il nostro territorio.

E continuano anche però i problemi legati alla viabilità. In questi momenti, infatti, sulla strada statale 163 Amalfitana, in zona Praiano, un bus è fermo, guasto, a bordo strada e sta creando diversi disagi alle centinaia di persone che stanno quasi invadendo queste splendide zone della Divina. In direzione Amalfi, al momento, la situazione risulta davvero molto complicata. Da segnalare la presenza di tanti, sicuramente troppi, bus turistici che non aiutano la situazione.

Vi terremo aggiornati.

Atrani, turisti derubati di un drone in via Dogi. Appello della modella e del fotografo

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Brutto episodio occorso nella giornata di venerdì scorso, 13 ottobre, a due turisti brasiliani in vacanza in Costiera Amalfitana. Alla modella ed il fotografo, infatti, è stato sottratto un costoso drone che avevano lasciato in macchina mentre continuavano il loro shoting ad Atrani, in via Dogi, proprio sotto le telecamere attive (si spera in un loro utilizzo).

L’auto è stata lasciata distrattamente aperta e al ritorno non vi era più il drone in questione. I due sono molto affranti, sia per il costo del macchinario sia perché all’interno vi erano tante foto ricordo di questa vacanza nella Divina. E’ partito subito l’appello:

“Si tratta di belle persone che amano la Costiera e vorrebbero conservarne un buon ricordo.
Chiunque ritrovasse il drone può consegnarlo anche in forma anonima in JP boutique – Amalfi ( Via Pietro Capuano 12). Grazie”.

Pasquale Aiello un prestigio per la Costa d’ Amalfi Praiano centro mondiale di Aikido grazie a lui

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Praiano, Costiera amalfitana. La nobile disciplina dell’Aikido qui ha un nome, Pasquale Aiello. Un prestigio per Praiano che ne ha fatto centro mondiale di questa antica disciplina, perchè non dargli un riconoscimento di conseguenza? Un saluto al maestro da Positanonews Nella foto una sua classe fra i tanti giovani che ha formato. Sotto un video di una sua esibizione

30 ANNI FA L’ASSASSINIO DI THOMAS SANKARA

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30 ANNI FA L’ASSASSINIO DI THOMAS SANKARA
Diceva sempre che LE IDEE NON SI POSSONO UCCIDERE. Solo una settimana prima predisse all ‘assemblea dell’ONU la sua morte. Celebrava il suo idolo Ernesto Che Guevara nel 20* anno versario della sua morte. Thomas Sankara è stato il politico di maggior esito nella lunga storia dell’Africa e forse dell’umanità. Presidente del Burkina Fasodal 1983 al 1987 per soli 4 anni e 4 mesi conseguì risultati eccezionali. Inizio ‘ col decurtarsi del 90% lo stipendio (da 2200 a 200 $ mensili) e licenzio’ 15.000 quadro e funzuonari statali vecchio retaggio del passato coloniale francese. Voi soldi risparmiati costruì in 8 mesi la ferrovia di comunicazione tra le due principali città del paese. Mando a quel paese l’Unione Spvietica (lui marxista gramsciano eterodosso) gli Stati Uniti e la Francia. Non permise nemmeno l’ingresso degli affamati imprenditori tessili cinesi con le idee di produrre indumenti in cotone acrilico. Obligo gli impiegati statali e vestire con abiti tradizionali in cotone naturale facendo così sviluppate il settore tessile artigianale. Si fido’ solo dei tecnici idraulici cubani che permisero al paese del Sahel di aumentare del 45% l’arrivo. Alfabetizzp il suo polpolo. Emancipo la donna dandole eguali diritti che agli uomini. Mise alla berlina le religioni monoteistiche (sebbene fosse cristiano) obbligandole e maggior rispetto verso le religioni ancestrali. Vendette tutto il parco macchina dello stato per costruire due ospedali e numerose scuole. Visitava i villaggi periferici suonando la chitarra. Abitava con moglie e figli in un semplice appartamento di tre stanze. Organizzo’ il festival cinematografico ed etno antropologico più grande e famoso dell’Africa. Irrise con ironia ed autoironia la sicumera dei funzionari europei e Nord americani.Dimezzo’ letteralmente la povertà del suo paese passando dal 148* al 78* posto nella graduatoria ONU. Il Burkina Faso raggiunse l’autarchia alimentare e quindi divenne autonomo da importazioni primarie. Deve “fastidio ” e riuscì quindi nell’inpresa più impensabile ovvero quella di mettere d”accordo i servizi segreti statunitensi, francesi e libici che vigliaccamente
Lo fecero assassinare del suo (si fa per dire)miglior amico.
SANKARA da ancora fastidio . La sua tomba è stata sfregiata piu di 20 volte… ma sempre ricostruita. Non è una favola quella che ho scritto e THOMAS SANKARA vive sempre nel cuore ed ancor più bella menti degli uomini e delle donne onesti.15 ottobre 1987 muore l’uomo ma nasce un mito!!!

Monti Lattari ucciso Ciro Orazzo per la droga, poi sparato uomo che portava legno alle pizzerie ad Agerola

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Segnali preoccupati dai Monti Lattari ucciso Ciro Orazzo per la droga, poi sparato uomo che portava legno alle pizzerie ad Agerola . In questa zona della provincia di Napoli si dice che, sin sotto il Faito, sul versante di Castellammare di Stabia , meno quello di Vico Equense, vi siano le maggiori coltivazioni di droga.

Sono vicende che avvengono alle spalle della Costa d’ Amalfi e Sorrento e ci preoccupano per le loro recrudescenze. Ieri un episodio ancora da interpetrare, forse legato ai pizzi sul legno alle pizzerie. Un colpo di fucile, sparato contro un boscaiolo di Pimonte, a pochi passi dal tunnel che, sulla provinciale 366, collega il piccolo centro dei Lattari con Agerola. E’ giallo sull’episodio verificatosi in serata. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo operativo di Castellammare, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del luogotenente Andrea Riccio.

Il boscaiolo di 50 anni sarebbe stato ferito di striscio, forse da un vetro finito in frantumi del suo furgone. L’uomo stava percorrendo la provinciale 366 quando, nei pressi della galleria La Palombella, il suo furgone è stato colpito da un proiettile

Ciro Orazzo, 54 anni,  originario di Casola ,. con numerosi precedenti per droga alle spalle, invece è stato ucciso l’altro ieri . L’uomo, che due anni fa era sopravvissuto ad un altro raid, è stato ucciso mentre era a bordo della sua auto in via Provinciale, nella frazione Fuscoli, a Lettere. Orazzo, soprannominato «piscariello» è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. Da poco tempo era stato scarcerato dopo una lunga detenzione per traffico e spaccio di droga.

Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che indagano agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, per effettuare i rilievi e avviare le indagini. Subito sono scattati posti di blocco e perquisizioni a Lettere, Casola e nei Comuni limitrofi.  Non è esclusa alcuna pista, ma è molto probabile che si tratti di un regolamente di conti maturato negli ambienti della droga. , visto che la zona dei monti Lattari è conosciuta come la «Giamaica italiana» per la grossa presenza di coltivatori di canapa indiana, con la marijuana che rappresenta il vero e proprio «oro verde» per i narcotrafficanti dell’intera area.

Di certo c’è il curriculum criminale della vittima, che aveva numerosi precedenti alle spalle. Era stato coinvolto in tutte le più importanti operazioni antidroga sui Lattari, ultima anche «Secundario», quella che portò la guardia di finanza a sgominare una parte della gestione delle piantagioni di marijuana tra Casola di Napoli e Lettere, e dell’importazione dall’estero di «erba». Proprio Orazzo, infatti, era ritenuto uno dei principali gestori del narcotraffico, che frutta ogni anno introiti milionari alle organizzazioni criminali della zona.

Il covo del Buongustaio: il mare in montagna.

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Immerso nel verde a contatto con una natura ancora incontaminata, in posizione dominante alle pendici del monte Faito il Covo del Buongustaio é facilmente raggiungibile dal centro di Moiano, una stradina in salita che dista 150 mt dalla chiesa di Moiano, un grande chef Arcangelo proveniente dall’eccellente scuola alberghiera di Vico, stessa scuola dei più blasonati chef come Cannavacciuolo, Esposito ed altri… Dall’ampia terrazza si puó godere di una mirabile vista sul golfo di Napoli. La gestione è familiare, ma ci si sente subito di casa, la qualità del cibo compete tranquillamente con i migliori ristoranti della costiera.
Consigliatissima la mozzarella fresca, gli scialatielli fatti in casa, la pizza, dai crocche agli arancini fino alla bisteccha. Ottimi tutti i piatti di pesce, una bella varietà di pesce fresco da scegliere e farsi cucinare come si preferisce, da provare il polpo con pomodoro e cipolle, buonissima la tartara di tonno, il tonno alle erbe e le crocchette di  pesce spada alle mandorle. Piatto tipico sono i tubettoni al coccio: i primi piatti sono casarecci e molto generosi: riavioli alle noci, pasta fresca con vongole e finocchietto, paccheri cozze e patate, mezzo pacchero pesce spada e melenzane, risotto alla pescatora.
Anche la frutta sorprende é tagliata a pezzettoni e riesce a farti sentire il sapore di ogni singolo frutto, i dolci sono buonissimi e preparati da loro.
Cordiale e accogliente il personale. Aperto dal Venerdi alla Domenica dalle 12.00 alle 15.00, dalle 19.00 alle 00.00,Via Paradiso, 5, 80069 Moiano NA

Buongustaio sul serio!,ecco alcune foto dei piatti.

  

Napoli, la notte perfetta

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MEMORABILE notte, fuori il nome di un tifoso del Napoli e della Juve che possa dimenticare
questo sabato. Calcio pazzesco, dalle emozioni ai deliri, dall’euforia allo sconforto, quando sembra tutto in bilico, tutto magicamente si riapriva. Dopo la tormentata sconfitta dei campioni d’Italia, era difficile giocare per il Napoli capolista. Il campo poteva sembrare viscido come ghiaccio, al comandante Sarri si riconosca il merito di aver mandato nella partita dei tranelli uomini concentrati, sicuri, equilibrati nella certezza della loro forza.
Di Francesco conosce bene la forza del Napoli, ma ha preferito credere in quella della sua squadra. Si è limitato a qualche espediente tattico: una speciale attenzione per Jorginhe nella speranza di chiudere una fonte di gioco. Tutto qui? Il Napoli, quando il suo  coordinatore  di centrocampo è oscurato dal mulinello creato da Perotti e Pellegrini, risponde azionando i suoi automatismi.Sembrano tutti registi, non c’è giocatore
che non sappia dove smistare la palla, Koulibaly più di tutti, fantastico Koulibaly
anche nel finale. E vanno avanti tutti con un solo tocco, neanche due: questo
consente il massimo del profitto, perché fissa un ritmo medio-alto ma non altissimo,
ottenendo però una elevata velocità di circolazione della palla.Dopo il gol di Insigne, che gela all’inizio gli avversari rompendone la coesione,si evidenzia confusione: la rete, la numero 200 in 84 panchine di Sarri, ha la complicità di uno sciagurato rimpallo al centro dell’area romanista, con responsabilità di De Rossi che poi scopre i nervi fino all’ammonizione.
Di Francesco trascura il segreto più risaputo del calcio italiano: la fluidità sulla
corsia di sinistra del Napoli, dove si ripetonoi triangoli bassi con Ghoulam, un
maestoso Insigne, un Hamsik lucido ma solo nel primo tempo, un attivo Mertens
che devia anche lui a sinistra richiamando strappando spesso Manolas dal centro
della difesa. Mertens ne sopporta le eccessive angherie, spesso tollerate
dall’arbitro Rocchi. È evidente per un’ora il divario atletico: il Napoli è primo nei
contrasti, e quando li vince sa che quella di Bruno Peres e Florenzi è zona franca.
Alla Roma non resta che l’ira della subalternità.Il suo gioco con traiettorie verticali per raggiungere l’isolato Dzeko non basta più. La scena cambia,non basta neanche al Napoli la sufficienza nel gestire la partita, si disunisce, perde le distanze ed il campo, ed è proprio Dzeko a scuotere Sarri. La sua testata che Reina assorbe con il palo che fa sponda è una luce rossa che si accende davanti al napoli e alla sua panchina. Entra Zielinski, deve uscire Hamsik, con la malinconia che lo accompagna nelle fasi roventi degli scontri, è davvero triste nel vedere quella cresta nera che si abbassa come una bandiera di resa. Di Francesco non ha varianti tattiche, ma accelera l’assalto infilando Under esterno, dopo Fazio per Manolas e Gerson per Pellegrini. Anche Sarri ha le sue nuove carte: se affanna Zielinski, c’è Diawara per Jorginho e Rog per Callejon, secondo buona norma. Il primato chiede gran calcio ma anche sofferenza, e questo Napoli resiste fino al martirio, grande Napoli

Fonte:repubblica

La Juve cade davanti ai propri tifosi ammutoliti – Immobile, 15 gol in 11 gare

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Sfida bellissima, la squadra di Inzaghi si conferma al top. Strakosha super

  Immobile, 15 gol in 11 gare
10 falli fatti juve
14 falli fatti lazio
passaggi  totali
604 Juve dei quali 292 nel primo tempo e 12 nella ripresa: 87,9% quelli riusciti 
406 Lazio La Lazio ne ha realizzati 239 nel primo tempo e 167 nella presa, con l’80,3% di passaggi riusciti
10 Tiri Lazio con appena 5 nello specchio della porta: sono 7 quelli effettuati in area
18 Tiri Juventus dei quali 6 nello specchio della porta, 9 tentanti da fuori area
POSSESSO  PALLA
60% Juve  40% lazio
Grande, grandissima Lazio. Prima di rovistare tra gli errori bianconeri, di riflettere sulla cattiveria perduta e sulla concentrazione intermittente, di ricordare il rigore intercettato da Strakosha sul filo del gong – secondo flop consecutivo dal dischetto di Dybala -, è opportuno sottolineare l’organizzazione, la compattezza e la personalità della squadra di Inzaghi. All’Allianz Stadium, quest’anno, nessuno aveva fatto gol: ne realizza due Immobile, sontuoso, ribaltando in avvio di ripresa il vantaggio di Douglas Costa – ancora in panne: la rete è un episodio – e così l’imbattibilità interna della Juventus si interrompe dopo 41 partite in campionato (in totale, non perdeva in casa da 783 giorni, dal match con l’Udinese del 23 agosto 2015: da allora 57 partite ufficiali senza sconfitte, 50 vittorie e 7 pareggi). E la Lazio sfata il suo tabù: vince in casa Juve in campionato dopo quasi 15 anni. 

MAGGIORE LIBERTA’. La mossa di Allegri che smonta la trequarti, rafforza la mediana e modella il tridente vorrebbe togliere respiro al gioco biancoceleste. Risucchia, in effetti, Milinkovic a metà campo – a supportare Immobile rimane solo Luis Alberto, mentre il serbo battaglia con Khedira e vive di strappi e accelerazioni -, ma la Lazio, pur senza Wallace, Andersson, Lukaku e Basta, però con Bastos recuperato, organizza un presidio efficiente, faticando solo per un momento nella pressione sui rilanci bianconeri: la maggiore libertà di costruzione è comunque svuotata dall’assenza di Pjanic, così, tra azioni a vuoto e controlli scaltri, per oltre venti minuti, si stiracchia tra gioco ingessato e possesso diviso, senza guizzi e senza emozioni. Nel cuore del primo tempo, la svolta apparente, l’illusione beffarda della Juve e della sua gente: Asamoah, preferito ad Alex Sandro, centra da sinistra, Khedira scaglia in porta e Strakosha s’oppone, il tap in di Douglas Costa non perdona. Niente off-side: un soffio oltre c’è Bastos.
LINEA ALTA. La Lazio non si disunisce, mantiene la linea alta e le posizioni salde, conferma una solidità e un’armonia specchio d’un eccellente allenatore, peccato solo che in questa fase non sposti l’asse e non disturbi mai Buffon, allertato giusto da un’incursione di Luis Alberto infine risolta da Chiellini. Rischia ancora, oltretutto, quando Khedira scaglia dalla distanza, esaltando di nuovo i riflessi di Strakosha, e quando il pallone respinto dal portierino albanese – unico macchia in una prestazione fiabesca – carambola su Higuain, in pressing, e s’infrange contro la traversa. I varchi si aprono d’incanto in apertura di ripresa, dopo un tempo scivolato via senza tiri nello specchio: scatentato Immobile che prima calibra perfettamente il piattone su assist di Luis Alberto (Barzagli è complice, l’intera difesa ondeggia), poi irrompe sul filtrante di Milinkovic e, travolto da Buffon, trasforma il conseguente rigore. Tra i suoi due gol, Higuain ha la palla del 2-1: Strakosha si supera allungando il piede, ma il Pipita di solito certe opportunità non le spreca.

TROPPA FOGA. Allegri manda in campo Bernardeschi, la Juventus spinge ma non ha lucidità, la Lazio monta la guardia lesta a sguainare il contropiede. I dispositivi di Inzaghi funzionano anche dopo l’ingresso di Dybala, quando riappare il 4-2-3-1 ripiegato in avvio. Cambia anche la Lazio, rimpastando l’attacco: tocca a Nani e Caicedo ripiegare e tener palla, rinculando per lo più in barricata. Il risultato viene custodito, ma il finale è un thrilling, un concentrato di emozioni: Dybala colpisce un palo, Buffon fa muro su Caicedo al culmine d’una ripartenza insidiosissima, infine c’è l’intervento di Patric su Bernardeschi in piena: troppa foga, il rigore può starci, il Var regala speranza al popolo bianconero ma, come già a Bergamo, i folletti del dischetto sgambettano Dybala.

L’argentino continua a litigare con i rigori. Con una curiosità: penalty parati da Berisha e Strakosha
DYBALA, LUNGHISSIMI 11 METRI Secondo errore, il n. 1 è sempre albanese

Il rigore tirato da Dybala e parato da Strakosha
Un incubo. Un tormento. Un remake amarissimo. Come a Bergamo, prima della sosta. Peggio, forse, perché la Juventus stavolta è sotto e il rigore, riconosciuto dal Var, plana salvifico oltre appena i quattro minuti di recupero. Paulo Dybala va sul dischetto, Strakosha s’allunga, intercetta il pallone mentre i laziali s’abbracciano e i bianconeri sono statue dentro uno stadio ammutolito. Anzi, no: lo spicchio biancoceleste esulta e si esalta. 
MACIGNO. E’ l’apoteosi di Strakosha, già decisivo. E’ il dramma di Dybala, ancora una volta costretto a lasciare il campo con un macigno sulla coscienza. «È dura sbagliare e mi dispiace, ma l’importante è rimettersi sulla strada giusta con grande determinazione. Ricominciando da mercoledì!!» ha scritto su twitter. Prima, sul campo, s’accascia dopo il tiro, distrutto. I compagni lo consolano. Esce confortato dall’abbraccio di Khedira, il viso coperto dalla maglia e dalle mani: c’è chi giura abbia ceduto al pianto, nessuna immagine però ne cattura il viso bagnato di lacrime. Incredibile, come il calcio possa cambiare in un baleno gli scenari, scrivere e riscrivere i destini: Paulo era un killer del dischetto, alle spalle un errore isolato in Supercoppa contro il Milan spazzato via da sequenze infallibili, e adesso due erroracci consecutivi, tre punti bruciati, perché a Bergamo la Juventus avrebbe acciuffato il successo e ieri avrebbe agguantato un pareggio d’oro.

VOLO. Prima Berisha, adesso Strakosha: «Sicuramente la prossima volta che ci sarà un portiere albanese, a Dybala non farò tirare il rigore» prova a sdrammatizzare Allegri, che poi, seriamente, esclude ribaltoni: «Continuerà a tirarli lui, anche se deve farlo con più cattiveria. Deve stare sereno: nel calcio ci sono questi momenti e vanno affrontati con tranquillità». Paulo era stato escluso dall’undici iniziale, perché alle spalle aveva un solo allenamento: non gli era bastato rientrare con un volo privato, lo stesso di Messi, Di Maria e Otamendi. Strappato alla panchina quando la Juve era sotto, non ha acceso la Juve però l’ha condotta a un soffio dal pari, sfortunatissimo con quel palo interno, maledetto. Poi il rigore, la voglia di cancellare Bergamo, di difendere la vetta dei cannonieri riacciuffando Immobile a quota 11. Invece l’errore, il gelo, l’incubo, le lacrime. Le scuse ai compagni, che fanno a gara consolarlo.

fonte:corrieredellosport

Insigne 100 e lode .Come godooo

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100 Gol di Insigne Tra i professionisti: con il Napoli è arrivato a 54 dopo i 26 con il Foggia (19 in Serie C più 7 in Coppa) e i 20 siglati con il Pescara (18 in Serie B)

1 Gol alla Roma Lorenzo Insigne ha anche segnato il primo gol alla Roma in Serie A alla decima sfida giocata contro i giallorossi
E’ la magìa d’un istante, la celebrazione d’un traguardo: perché ci sono appuntamenti con la Storia, nel suo piccolo, in cui si possono alzare gli occhi al cielo e scorgere le stelle da vicino. «Non mi sembra vero….». Cento di questi giorni, di questi gol, di quella follia che è dentro ogni “scugnizzo”: e stavolta, nella leggerezza di una notte che consegna nelle mani del destino, perché la Vecchia Signora è a cinque punti, c’è anche la propria vita che scorre a fianco a Lorenzino Insigne. La collina Fleming è a portata di eco, va a finire che pure Zeman avrà avvertito l’urlo dei duemila napoletani mentre Insigne, circondato dai microfoni, ha messo la coscienza e la memoria dinnanzi allo specchio ed ha ricominciato a contare: cento reti da professionista e il primo fu con il Foggia, in un concentrato di calcio (egualmente) alto, anche se i palcoscenici restavano della serie C. E poi c’è stata Pescara, un altro capolavoro, sempre con un Maestro per il quale ci sono ricorrenti pensierini («non smetterà mai di ringraziarlo»). E infine, svegliandosi, s’è trovato a Napoli, nel Sogno, passando da Mazzarri a Benitez e adesso a Sarri: «Non posso che essere orgoglioso per essere riuscito a segnare il mio centesimo gol. Lo sono per vari motivi ma stavolta, soprattutto, perché ci dà una vittoria importante».
IO, NOI. E’ qui che si scrivono certi poemi, nel teatro d’un football accattivante, in una di quelle che sembrano le “madri di tutte le partite”: e mentre intorno il fascino dell’Olimpico è nella sua maestosità, nel vuoto e nel silenzio i pensieri di Lorenzo Insigne vengono calamitati da altro. «Questa è la vittoria del gruppo, di una squadra che sa lottare sino al novantacinquesimo e che non si tira mai indietro in nessun interprete. Abbiamo sofferto nel finale, ma è normale che sia accaduto: abbiamo affrontato una grande, grandissima avversaria e l’abbiamo battuta. Qua non molla nessuno e chi entra dà una mano. Siamo stati bravi a reggere, su un campo difficile. Un segnale scudetto? E’ una crescita importante la nostra».

MON AMOUR. E’ una serata romantica, in cui emerge (come sempre) il senso della famiglia, espresso ad ogni gol con un cuoricino che è per Jenny e per i suoi figli: però stavolta, e siamo al cento, che non è un appuntamento normale «questa rete è per mia moglie, mi aveva chiesto di farle il cuore, beh l’ho accontentata…». 
E’ il calcio che incanta, che stordisce, che seduce: è l’ennesima espressione deliziosa, che però viene infiocchettata da Insigne a modo suo, con la sua cinquantaquattresima rete in maglia azzurra, un drappo che sventola (già) tra le tenebre di Manchester. «Ci tocca uno squadrone ed bisognerà riuscire ad esprimersi ancora meglio, sacrificandosi come stavolta con la Roma, magari anche di più. Io, per quanto mi riguarda, posso fare anche il terzino, aiuto sempre i miei compagni in difesa e in attacco». Perché anche i terzini segnano…

fonte:corrieredellosport

Comanda la squadra piu’ forte -Forza Napoli

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All’Olimpico la capolista rimane a punteggio pieno batte anche la Roma e vola a + 5 sulle inseguitrici
 Per Sarri Niente  conferenza stampa all’Olimpico e rientro in auto a Napoli
 Febbre scudetto, Sarri battuto solo dall’influenza: a fine partita, influenzato, ha
lasciato subito lo stadio rientrando a Napoli in auto con il direttore sportivo Giuntoli
La prima sterzata c’è stata. E che sterzata. Il Napoli fa otto su otto e se ne va: la Juve è cinque punti più giù. Solo l’Inter stasera può rimanere in scia, se riuscirà a vincere il derby. Una fuga meritata quella del Napoli firmato Sarri: è la novità più bella che il calcio italiano ha saputo esprimere. La Roma è venuta fuori tardi, quando il Napoli è calato fisicamente. Il palo di Fazio e la traversa scheggiata di Dzeko sono nati entrambi da calci d’angolo, il che spiega le difficoltà giallorosse davanti agli azzurri: sempre corti, sempre aggressivi, sempre organizzati. Il Napoli ha rivinto all’Olimpico dando ancora maggiore sostanza alla già autorevole 
candidatura allo scudetto. Sarà dura tenergli testa. Certo la Juve ieri non è stata fortunata (un palo e una traversa), Higuain e Dybala hanno sbagliato troppo. Tutto vero. Ma la Lazio ha giocato una partita da grande squadra, credendoci anche quando è andata sotto su un campo dove chi arriva di solito non ha scampo (la Juve non perdeva in casa dal 23 agosto 2015). Battere i bianconeri due volte in due mesi è quasi un record. Inzaghi c’è riuscito confermandosi allenatore notevole. Tra le molte qualità, ha confermato di saper tirare fuori da ciascun giocatore il meglio. Creando oltretutto valore per il proprio club: Luis Alberto è l’ultimo dei suoi capolavori. Nel preciso meccanismo biancoceleste Immobile è perfetto: oggi è il miglior attaccante italiano. La Juve ha tempo per recuperare, a patto che non perda altri punti. E non perda tempo a discutere Dybala per due rigori di seguito falliti. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore.
44,2roma   55,8napoli possesso palla 
16 Tiri Napoli 6 a testa per Mertens e Insigne
10 Tiri Roma 3 sono quelli di Dzeko
passaggi totali 
503 Roma l’84,9% sono quelli riusciti. Juan Jesus ne ha effettuati 80, di cui 19 nella metà campo offensiva
679 Napoli ne sono riusciti l’87,8%. Insigne ne ha effettuati 79 di cui 54 nella metà campo offensiva
  7 REINA Su Fazio è monumentale: come su Perotti, nella passata stagione: capolavoro
7 HYSAJ E’ scugnizzo nel modo in cui affronta prima Perotti e poi la corsia, quella è sua.

7,5 HYSAJ E’ scugnizzo nel modo in cui affronta prima Perotti e poi la corsia, quella è sua.

7,5  ALBIOL Solo il giorno in cui lascerà si comprenderà (appieno) la centralità di un regista
8 KOULIBALY Un mostro, nell’accezione esaltante del termine: domina Dzeko, anzi chiunque.
7 GHOULAM Il quarto attaccante: sta oltre Insigne, oltre se stesso e annulla Florenzi.
 7 ALLAN Altro che mediano ruba palloni: lui fa la mezzala, poi s’allarga e segue gli appoggi.
 6 DIAWA (27′ st) Il pallone nella profondità per Mertens è suo, tanto per dirne una
 6,5  HAMSIK Gli acuti sono da Scala, poi gli scappa qualche stecca e diventa umano
 6 CALLEJON Un filo al di sotto delle sue capacità offensive, ma frena Kolarov.

 6 MERTENS Ha il controllo che ti stordisce: se non segna, appaga il senso estetico. Ma sbaglia un gol

 8 INSIGNE Gli mancava la Roma all’appello e adesso nel curriculum vitae c’è tutta l’attuale serie A.
ROG (37′ st) Gli basta poco per mostrare quanto talento abbia.
7 ZIELINSKI (26′ st) Almeno la freschezza e la possibilità di lasciar rifiatare Hamsik. Però è impalpabile.

7,5  SARRI (ALL.) Per oltre un’ora, il confine tra la capacità di palleggiare e quella di comandare la partita – pure difensivamente – è labile. Qualcosa va concesso ad un’avversaria che si chiama Roma, e succede, ma lo spessore tecnico-tattico è enorme.

Con 70 minuti di calcistica grandezza, il Napoli ha vinto la sua ottava partita di fila, all’Olimpico contro la Roma, e ha staccato la Juve, ora a -5. Ma nonostante la manifesta inferiorità della Roma, incapace di reagire se non nella parte finale della gara, il Napoli ha rischiato di pareggiare. Un palo di Fazio e una traversa (parte alta) di Dzeko hanno fatto tremare una squadra compaciuta di se stessa. Tuttavia anche questa partita ha detto con chiarezza che il Napoli è bello e forte, con una difesa portentosa (Koulibaly, un mostro) e un attacco che lascia sempre il segno. Ieri la firma è stata di Insigne. Il Napoli è una squadra esatta, da non confondere con perfetta. E’ esatta nelle chiusure, negli anticipi, nei tagli, nel palleggio e nel recupero palla. E’ una grandissima squadra. La Roma ora deve riflettere: due scontri diretti all’Olimpico, due sconfitte. Questo non è un passo nemmeno da Champions. Ha preso una lezione nel primo tempo, quando c’era solo Napoli. Tanto Napoli. Ovunque. Dietro, a metà campo e davanti. Nelle rare occasioni in cui la Roma riusciva a recuperare palla, il Napoli gliela strappava dopo un amen. Al 45’, possesso palla vicino al 60 per cento per la squadra di Sarri, un gol, una parata decisiva di Alisson, altre buone occasioni di Insigne, Allan e Mertens e soprattutto zero parate di Reina. 

IL GUIZZO DI LORENZINO. Napoli e Roma erano entrate in partita a passo felpato. La sconfitta della Juve le avrebbe spinte in avanti anche in caso di parità, forse non era il caso di scatenare chissà quale inferno. Il problema, per la Roma, è che il Napoli non riesce a fare calcoli, probabilmente non sa nemmeno le tabelline. L’unico conto che conosce è quello dei gol. Appena la Roma ha perso un briciolo di distanze, il Napoli ha cominciato a graffiarla. L’azione che ha preceduto la rete di Insigne è stata uno spettacolo: Hamsik-Insigne-Mertens, botta sul palo vicino dove si era felicemente appostato Alisson. Ma qualche secondo dopo, quando con la stessa velocità si è sviluppata un’azione simile, De Rossi precipitandosi verso la sua area ha fatto l’assist per Insigne, che non aveva mai segnato alla Roma e ieri si è tolto lo sfizio. SENZA RITMO. A quel punto la squadra di Di Francesco era costretta ad aumentare il ritmo, ma non lo ha fatto, forse perché temeva che alzando gli esterni (fino a quel momento Florenzi aveva fatto il terzino, faticando, sull’ala Ghoulam) avrebbe lasciato varchi a un avversario che sa trasformare un viottolo di campagna nell’autostrada del sole. Nella Roma c’era qualcosa che non tornava anche nell’assetto: Di Francesco aveva avanzato Nainggolan nel ruolo di trequartista, come giocava l’anno scorso. Era una mossa dettata dall’ottimismo, pensava di tenere palla e sorprendere Jorginho alle spalle. E’ successo il contrario. Tanto è vero che nella ripresa è tornato al 4-3-3. Alla fine del primo tempo, stupiva solo il risultato: 1-0, per la produzione di gioco del Napoli, era troppo poco. Alla Roma veniva concessa la possibilità di rientrare in partita. 

ROMA, PALO E TRAVERSA. Il secondo tempo è cambiato solo dopo una ventina di minuti e altre due buone occasioni del Napoli. La partita della Roma è iniziata poco prima che Reina, aiutato dal palo, salvasse il risultato con una prodezza su colpo di testa di Fazio, entrato bene in partita al posto di Manolas. Ora la squadra di Di Francesco spingeva tenendo il ritmo a un livello adeguato, non come nella prima ora. Anche Dzeko ha colpito la parte alta della traversa con un colpo di testa. Con un pizzico di sfortuna in meno avrebbe ripreso una partita che il Napoli aveva sbagliato a tenere aperta dopo averla così a lungo dominata.

La Costa d’Amalfi frenata dal muro della Picciola

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Una gara povera di emozioni che poi si vedono nel finale della ripresa

 

Foto di Michele Abbagnara tratta dal sito costadamalficalcio.com

 Redazione – In una gara di povera di emozioni che poi si vedono nel finale della ripresa, la Costa d’Amalfi non sfonda il muro della Picciola.

I costieri non riescono a mettere in apprensione la difesa della squadra di Pontecagnano nonostante che ci hanno provato in qualche occasione imbastendo delle buone azioni, ma lo spezzettare il gioco da parte degli ospiti, ha frenato l’azione locale. Così ne esce una prima frazione in cui nei primi 20 minuti gli amalfitani ci provano con Marino e Ferrara, ma dopo le emozioni latitano anche perché entrambe le contendenti hanno badato più a non correre pericoli che a provarla a vincere. Mentre la ripresa vede i biancazzurri che cercano di dare più smalto alla loro azione ed anche alle loro conclusioni, e vi riescono ma la rete non arriva, perché mancano del guizzo giusto.

La gara – PRIMO TEMPO

CDA  Marino e Ferrara tentano la via delle rete ma non ci riescono.

Oltre ai tentativi suddetti, non c’è altro da scrivere sul taccuino perché gli ospiti hanno eretto un muro a difesa del proprio portiere, allontanando qualsiasi pericolo.

SECONDO TEMPO

35’  CDA  War scarica in porta un missile che Amabile riesce a respingere.

CDA  Criscuoli si vede annullare il vantaggio dopo una conclusione di Lettieri parata ancora da Amabile.

CDA  Caraviello a concludere di poco a lato, dopo essersi inserito benissimo in area di rigore.

CDA  Criscuoli, dopo aver saltato due difensori, conclude troppo centralmente.

CDA  Lettieri si vede ribattere una conclusione potente dal limite.

Più vibrante della prima frazione con la Costa che ha cercato di violare la rete difesa da Amabile, ma la poca lucidità o l’estremo difensore ospite frenano i giocatori biancazzurri che erano usciti dagli spogliatoi con un altro piglio che da un diverso ritmo al gioco. La Picciola tiene bene botta ma deve subire la maggior verve costiera che viene rintuzzata bene, poi la squadra di Pontecagnano cerca con l’arma delle ripartenze puntando sulla velocità di Barbarisi, di far sbandare la difesa costiera che però lo contiene bene.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 5^ GIORNATA

COSTA D’AMALFI – PICCIOLA  0-0

COSTA D’AMALFI: Faggiano, Vitiello L (35’st Ruggiero), D’Amora, Cestaro, Caraviello, Vigorito (36’st Bove), Ferrara (28’st War), Di Landro (17’st Catalano), Marino, Lettieri, Criscuoli (45’st Vitiello R)

A disp: Napoli, Reale.    Allen: Contaldo.

PICCIOLA: Amabile, Avigliano, Anzalone, Camera (28’st Carfagno), Di Giacomo, Trezza, Barbarisi (39’st Mercogliano), Salese (46’st Brancaccio), Delle Serre (17’st Merola), Sabatino, De Maio (12’st Castaldo).

A disp: Olivieri, Barra.    Allen: Villeco.

Arbitro: Alessio De Cicco di Nola.

Assistenti: Francesco Leonetti (Frattamaggiore) – Daniele Luciano (Nola).

Ammonti: pt – 7’ Trezza (P), 27’ Salese (P), 42’ Sabatino (P); 45’st Cestaro (CDA).

Note: giornata serena; erba sintetica buona; spettatori 200 circa.

 

GISPA

 

Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini, i Manetti Bros riceveranno il premio

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A Orte il 24 ottobre 2017

i Manetti Bros
riceveranno il Premio Filoteo Alberini
come eccellenza del cinema italiano
in occasione del
Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini (l’inventore del cinema) 2017

il festival che premia i migliori registi di corti cinematografici italiani

 

Appuntamento il 24 ottobre 2017 alle ore 12 presso la Sala Consiliare di Palazzo Nuzzi, a Orte (VT), quando i Manetti Bros riceveranno il Premio Filoteo Alberini per l’eccellenza cinematografica.

Reduci dal grandissimo successo di Ammore e Malavita alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e attualmente nelle sale cinematografiche, i due fratelli e registi Antonio e Marco Manetti, a tutti noti come i Manetti Bros, terranno a battesimo la V Edizione del Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini – l’inventore del cinema.

Anche quest’edizione, fortemente voluta e sostenuta dall’attuale amministrazione comunale, si svolgerà a Orte, nel paese natale di Filoteo Alberini, dal 24 al 28 ottobre 2017.

Nato dieci anni fa, per volontà di due giovani ortani, Antonio Pantaleoni ed Emanuele Moretti, il Festival è dedicato a Filoteo Alberini, primo vero inventore del cinema.

Il Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini 2017 premierà i migliori registi di cortometraggi italiani, sottoposti alla valutazione di una giuria di figure di spicco del mondo del cinema italiano, tra cui il Maestro Vittorio Sindoni che presenterà il suo ultimo film “Abbraccialo per me”. Laboratori didattici con le scuole, approfondimenti sulle tematiche del cinema e ospiti d’eccezione si avvicenderanno in una 5 giorni dedicata al mondo cinematografico.

Appuntamento speciale sarà l’inaugurazione di una statua in bronzo dedicata a Filoteo Alberini, eseguita dal maestro ortano, di fama internazionale, Roberto Joppolo.

Per qualsiasi informazione, si invita a consultare il sito ufficiale del Festival e la Facebook fan page Festival Filoteo Alberini.

Filoteo Alberini, l’inventore del cinema moderno

(Orte, 14 marzo 1867 – Roma, 12 aprile 1937)

Filoteo Alberini, pioniere della cinematografia, fu il primo nel 1894 a inventare il kinetografo, un apparecchio usato per la ripresa e la proiezione, che, per un intoppo burocratico, riceverà il brevetto ufficiale solo un anno dopo la richiesta del suo inventore, in concomitanza con l’uscita nelle sale de “L’uscita dalle officine Lumière” dei fratelli Lumière.

Alberini con l’amico Dante Santoni fondò nel 1904 la ditta “Primo Stabilimento Italiano di Manifattura Cinematografica Alberini e Santoni”, che nel 1906 cambierà nome in Cines, con sede a Roma. Ad Alberini si deve l’apertura della prima sala cinematografica in Italia, la sala Reale Cinematografo Lumière, inaugurata nel 1899. Nel 1904 Alberini fondò a Roma a piazza Esedra il cinema “Moderno”, prima sala di proiezione della capitale.

Inoltre Alberini nel 1905 girò La presa di Roma, uno dei primi lungometraggi italiani a soggetto: la pellicola era lunga 250 metri e costò 500 lire.

Per maggiori informazioni, seguire il link di approfondimento: Filoteo Alberini

Orte, la città dalla forma perfetta

Di antiche origini, Orte (Horta, Hortae, di etimologia incerta) è probabilmente una delle città che costituivano la federazione etrusca. Situata a monte della confluenza del Nera nel Tevere, divenne centro vitale della rete di comunicazione stradale romana con la costruzione della Via Amerina.

Suggestiva è la visita dei cunicoli sotterranei che costituivano l’antico acquedotto di epoca preromana, con fontane, cisterne e pozzi scavati nel basamento di tufo.

Anche il famosissimo regista Pier Paolo Pasolini dedicò a Orte un documentario, “La Forma Della Città”, in cui volle elogiare la forma perfetta del borgo.

Per maggiori informazioni su Orte, seguire il link di approfondimento: Orte

Le precedenti edizioni del Festival del Cortometraggio

Il Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini è nato nel 2007 per volontà di due giovani ortani, Emanuele Moretti e Antonio Pantaleoni (classe 1986), appassionati di cinema e amanti della propria città e della figura di Filoteo Alberini. A quest’ultimo sono state infatti dedicate tutte le edizioni di un Festival che si è rinnovato all’insegna dell’eccellenza della cinematografia, della scoperta di nuovi talenti e della ricerca di cortometraggi innovativi e unici.

Per maggiori informazioni sulle precedenti edizioni, seguire i link di approfondimento:

edizione 2007 | edizione 2008 | edizione 2009 | edizione 2010

 

Contatti:
Sito ufficiale del Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini: http://www.festivalalberini.it/

Pagina facebook Festival Filoteo Alberini

Sito ufficiale del Comune di Orte: http://www.comune.orte.vt.it/hh/index.php

Social Media e Ufficio stampa:

Valentina Fassi

festival.alberini@gmail.com
info@festivalalberini.it

+39 349 53 95 209

skype: fassi.vale

Manetti Bros

 

Positano Moti dell’anima vince Guido de Paolis con “Mani Viola”

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Positano Moti dell’anima vince Guido de Paolis con “Mani Viola” . Dal Lazio dunque arriva il più votato dal pubblico con una poesia dedicata alla mamma “Che sveglierò anche se arrivo a mezzanotte”, vincono dunque i sentimenti in questa bellissima giornata dedicata alla poesia. A domani gli approfondimenti e l’elenco degli altri vincitori.

Incendio si sviluppa case a rischio a Praiano AGGIORNAMENTI FOTO VIDEO

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ANTEPRIMA . L’incendio che visto da lontano sembrava essere partito a Conca dei Marini e faceva temere la chiusura della S.S. 163 verso  Amalfi si sta sviluppando a Praiano, case a rischio in Via Costantinopoli.  Incredibile questo incendio avvenuto a metà ottobre in Costiera amalfitana del tutto doloso che Positanonews sta seguendo con molta difficoltà ringraziando i tanti che ci stanno mandando foto e video al whatsup di redazione 3381830438. Abbiamo sentito il sindaco di Positano Michele De Lucia “L’incendio era preoccupante visto anche da Positano e si temeva la chiusura della strada per Salerno, ma i vigili del fuoco di Maiori mi hanno informato che al momento non c’è questo rischio e sono sul posto per intervenire”  Ma le case in Via Cosantinopoli sono a rischio. Sul posto solo l’intervento dei cittadini con vigili del fuoco da Salerno , Maiori, Piano di Sorrento e Napoli con quattro autobotti ha evitato il peggio . Foto Giuseppe Milano e altri che ringraziamo. Si prega di citare la fonte Positanoenws. Sopraggiunto subito sul posto il Presidente del Parco dei Monti Lattari Tristano Dello Joio

Mentre si fanno chiacchiere inconcludenti e stupide…oggi abbiamo ricevuto l’Ennesimo Attacco di fuoco al nostro parco in comune Praiano, tre inneschi piazzati lungo la parallela della strada carrabile . Grazie all’intervento dei vigili del fuoco e del sindaco Giovanni Di Martino sì è scongiurato il peggio per il centro abitato a ridosso di pochi metri di distanza. Domani nella prima mattinata i Carabinieri opereranno un sopralluogo di accertamento per verificare la reale dinamica di innesco.
Un grazie va alla squadra della Protezione civile del parco, dei Ros di castellammare e dell’avf di Vico Equense e Mario Russo che in pochi minuti , solo per l’allerta, hanno dato la disponibilità di 18 uomini e quattro mezzi antincendio pronti per recarsi sul posto a fronteggiare l’emergenza.La macchina Ente Parco inizia a funzionare..!!

Berlusconi nessuna avaria da Amalfi a Ischia, voleva veder I Galli a Positano

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Berlusconi nessuna avaria da Amalfi a Ischia, voleva veder I Galli a Positano. Ammaliato come Ulisse e Nureyev dalla bellezza della perla della Costiera amalfitana la terra delle Sirene dell’ Odissea di Ulisse altro che Capri e Ischia da Salerno a Napoli è questa la brllezza della Campania, dopo il matrimonio della Pascale come non fermarsi? “Non abbiamo avuto nessuna avaria, è stato il presidente Berlusconi a chiedermi di moderare la velocità per rendere più agevole la navigazione a un uomo della sua scorta che ha avvertito un lieve malore”, lo ha detto all’Ansa Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Nautica Regionale campana che alle 11 di stamattina ha accolto a bordo del suo yacht di 22 metri Silvio Berlusconi e Francesca Pascale, per accompagnarli a Lacco Ameno, sull’isola di Ischia.
“Ho subito accolto la richiesta del presidente – ha detto ancora Amato subito dopo lo sbarco a Lacco Ameno – ed ho ridotto la velocità di navigazione da 30 a 19 nodi. Per questo siamo arrivati a destinazione con un ritardo di circa venti minuti”. All’inizio si era parlata di un’avaria in mare per uno dei due motori dello yacht. Molto probabilmente il leader di Forza Italia si è goduto le bellezze che vanno dalla Costa d’Amalfi a quella di Sorrento passando per Punta Campanella per Capri fino a Ischia , meraviglie invidiate in tutto il mondo

Positano con “Il Pistrice” Luigi De Rosa vince il premio della critica de “I Moti dell’Anima” VIDEO

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Positano con “Il Pistrice” Luigi De Rosa vince il premio della critica de “I Moti dell’Anima”. Titolare dell’edicola – libreria L’Indice a Piano di Sorrento De Rosa sta inanellando successi su successi, dopo riconoscimenti letterari e la presenza anche al Salone del Libro a Torino, il premio in Costiera amalfitana con “I Moti dell’Anima” . Perchè Il Pistrice e non la Pistrice? De Rosa ha fatto riferimento al compianto Antonio Parlato di cui è un estimatore, un motivo in più per premiarlo.

Il Pistrice

Vecchio che ti arrampichi

sulla città verticale

e insegui da anni un sogno.

Ogni giorno di più

il tuo corpo

trema.

Come un mazzo di chiavi,

quelle che ti apriranno

l’ultima porta.

Mi dicono

che aspetti il ritorno di un figlio,

inghiottito dal mare.

Sul marmo freddo

della Chiesa Madre

accanto al pistrice: preghi.

Credi ancora

che Giona

non è racconto di preti.

Fermo, inganni l’attesa

contando i pesci intorno

al mostro: son Sette!

La volpe ne ruba uno.

Ora son Sei!

“Passa tutto questo,

è niente tutto questo!”

– mi dice Destino.

Incoscienza, illusione

speranza, amore e pietre,

echi di voci ignote dalla spiaggia,

insalata russa della vita.

C’è chi scolpendolo,

ha creduto nel pistrice immane.

Perché tu non puoi sperare

in un miracoloso ritorno?

Noi tutti non siamo da meno

inseguiamo illusioni,

fin dalla nascita,

e le chiamiamo: vita.

ECCO TUTTI I VINCITORI DEL PREMIO DELLA CRITICA CON LE MOTIVAZIONI

Mario Grasso
Nella Quarta poesia attraverso la pietra che si fa sogno e il sogno che sfuma nella stella del mattino troviamo, al consolante ritmo di un arcobaleno ritroso, la poetica introspettiva e prospettiva di Mario Grasso

Maria Laura Ghinassi
Dopo apatie, nuvole e silenzi l’epifania di ars poetica ci scuote e percuote e ci restituisce la joie de vivre… joie d’écrire

Luigi De Rosa

Un mostro caro e ricorrente nell’immaginario positanese si fa maestro e ci tiene per mano mentre inseguiamo le nostre illusioni… e le chiamiamo vita

E LE MOTIVAZIONI DEI PREMI PER LE POESIE IN VERNACOLO

 Vito Bellomo

Con la sua magnifica metrica musicale ancora una volta Vito Bellomo ci emoziona con ‘La malasòrt du pulp barès’: un vivido ritratto metaforico e letterale di nascita, vita e morte.

Marilena Zandonà

Venezia amata e descritta nelle ambivalenze climatiche e emotive che la fanno persona scompare, risplende e palpita grazie al fraseggio visionario e armonioso di Marilena Zandonà

Angelo Canino

Tra le ragnatele intorno al chiodo è sempre lì, e non si muove prendono vita una molteplicità appigli di memoria espressione di sensibilità soavi. Un ordito di setacci e imbuti diventa trama di persone e parole, perdute e rievocate.

Massa Lubrense, caos parcheggi: da Nerano a Marina della Lobra è bufera

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Continua la situazione non più sostenibile a Massa Lubrense per quanto riguarda la situazione parcheggi. Ci sono stati recentemente, infatti, diversi sequestri per quanto riguarda la zona di Nerano, mentre a Marina della Lobra continuano le polemiche e le contestazioni per la situazione del parcheggio che sarebbe per metà di proprietà demaniale e per metà di proprietà comunale. Insomma, Massa Lubrense non sembra trovare pace per la situazione parcheggi. Ed intanto i cittadini sono esausti: “Bisognerebbe trovare una soluzione celermente, prima che arrivi l’estate”.

D’altronde, l’antico borgo marinaro, che prende il nome dal Santuario della Lobra sovrastante, sta vivendo uno dei momenti meno memorabili della sua storia. Prima, lo scorso maggio, la bocciatura dell’impegnativo Project Financing che era tanto atteso, per questione pare strettamente burocratiche (almeno all’apparenza): “In favore di della società concessionaria della progettazione, costruzione e gestione economica e funzionale delle opere in epigrafe non può ritenersi allo stato attuale acquisita alcuna autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare, ma risultate assenti, alla predetta conferenza”. Questa fu la motivazione della determina Comunale.

Poi, a giugno, la notizia clamorosa del sequestro da parte delle autorità competenti del parcheggio, che era oggetto di discussioni da diverso tempo a causa delle vicissitudini relative alle difficoltà di identificarne in modo definitivo il proprietario (le parti che lo contendono sono il Demanio Marittimo e il Comune stesso di Massa Lubrense).

A luglio, infine, la notizia dell’amministratore della società che avrebbe dovuto gestire per 40 anni Marina della Lobra, Gioacchino Gargiulo, che avrebbe chiesto di far annullare il provvedimento con il quale, il 19 maggio scorso, il Comune ha bocciato il progetto al termine di una conferenza dei servizi durata cinque mesi.

Speriamo solo che Massa Lubrense possa risolvere questi problemi che l’affliggono ormai da troppo tempo.

Vico Equense. Gori: “Lavori idrici programmati, possibili abbassamenti o mancanze d’acqua in alcune strade”

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Vico Equense. Gori SPA, il gestore dei servizi idrici in penisola sorrentina e nella città metropolitana di Napoli, comunica che per lavori programmati e di adeguamento organi idraulici sulla rete, “atti a migliorare il servizio idrico”, è prevista la sospensione del servizio idrico dalle ore 21:00 di Lunedì 16/10/2017 alle ore 06:00 di Martedì 17/10/2017 (salvo imprevisti).

Si verificheranno, pertanto, abbassamenti di pressione e mancanze d’acqua nelle seguenti
strade:

  • Via R. Bosco (dal bivio Cimitero all’incrocio Via Cortile)
  • Via Bonea
  • Via Le pietre
  • Via Fontanelle
  • Via Asturi
  • Via Madonnelle

Berlusconi ad Ischia con ritardo: yacht in avaria. Poi discorso ai terremotati

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E’ stato accolto da tantissime persone poco fa Silvio Berlusconi ad Ischia. L’ex premier è arrivato a Lacco Ameno con diverso ritardo a causa di un’avaria al suo yacht, dopo la visita a Ravello. Berlusconi ha scambiato diverse chiacchiere con i presenti che, per la maggior parte, l’hanno applaudito.

Poco fa ha postato alcune foto su Facebook che lo ritraggono a parlare con l’amministrazione ischitana e alcuni abitanti e terremotati: “Oggi ho incontrato persone coraggiose, entusiaste, generose, ferme nella volontà di andare avanti. Anche io oggi mi sento cittadino di questa splendida isola. Non vi lasceremo soli. Forza Ischia!”.

Ricordiamo che Silvio Berlusconi è in Campania per aver presenziato come testimone di nozze di sua cognata a Ravello. Un matrimonio di lusso nel giardino di Palazzo Caruso, tra gli ulivi e le candele, ma molto familiare, tranquillo, con pochi amici e parenti. Pochissimi i politici: c’erano solo Armando Cesaro, capogruppo di Forza Italia alla Regione Campania, e il senatore Domenico De Siano che ha celebrato il matrimonio. Quando arriva Mariano Apicella con la sua chitarra, Berlusconi esibisce tutto il suo repertorio napoletano e canta passando da un tavolo all’altro insieme a Francesca. Gli sposi sembrano loro.

Positano, continua un ottobre fantastico: spiaggia libera presa d’assalto dai turisti! – FOTO

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Continua il magico ottobre che sta vivendo la Costiera Amalfitana, ed in particolare il gioiello della Divina, Positano. Come abbiamo a più riprese confermato, è stato un anno incredibilmente positivo per il turismo in Costiera. Nella stagione calda si è registrata un’affluenza di turisti che probabilmente, attendendo i dati ufficiali, ha superato quella degli ultimi 5 anni. Tutto ciò si è ripercosso in senso positivo anche sulle Vie del Mare, molto più utilizzate e valorizzate, anche a causa dei problemi di viabilità terrena che da anni continuano ad affliggere il nostro territorio.

A Positano, si sta registrando un’affluenza che probabilmente ad ottobre non si registrava da diversi decenni: le spiagge sono quasi completamente piene di persone (moltissimi turisti) e in generale le strade del paese sono stracolme di persone. Anche per questo, il Comune ha deciso di continuare a tenere attivi gli InfoPoint sparsi in paese anche nel mese di ottobre e novembre, proprio per garantire un ulteriore aiuto ai turisti.

Guardate come si presenta questa mattina la spiaggia libera: completamente invasa dai turisti.

Operazione dei Carabinieri a Minori e Praiano: fermato un 19enne con coltello e denunciata turista

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Continuano le operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi, guidati dal capitano Roberto Martina, sul territorio della Costiera Amalfitana. Sono stati due giorni di controlli intensi che hanno portato ad eccellenti risultati. In particolare, un 19enne originario di Pagani (nel salernitano) è stato fermato a Minori dopo una perquisizione e gli è stato trovato addosso un grosso coltello. In auto, inoltre, aveva nascosti tre cacciaviti, molto probabilmente utilizzati per reati contro il patrimonio. Il ragazzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

Inoltre, mercoledì notte, i Carabinieri hanno fermato e denunciato una turista di origini russe che era ubriaca alla guida e aveva distrutto un muro di delimitazione sulla Strada Statale 163 Amalfitana, all’altezza del Comune di Praiano. La donna, 26 anni, ha rifiutato di sottoporsi all’alcol test e quindi è stata denunciata per il superamento del limite consentito.

L’occhio di Don Alfonso Tafuri

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Alfonso Tafuri

Questa sera alle ore 19, negli spazi di Art Tre verrà inaugurata una mostra di sue immagini in occasione del XXV anniversario della morte

 Di Olga Chieffi

 Alfonso Tafuri “l’orafo gentiluomo, alla pugna in difesa delle cose belle, dalla violenza delle cose che non lo sono”, come lo definisce Michele Amoruso, sarà omaggiato negli spazi di ArtTre, da stasera, alle ore 19, quando verrà inaugurata, sino al 20 ottobre, in occasione del XXV anniversario della sua morte, di una esposizione che lo vede in veste di fotografo. Una macchina fotografica di denuncia la sua, Minox gt 35, da lui utilizzata principalmente per documentare le manomissioni del paesaggio e gli abusivismi perpetrati nella città antica e in Costiera, che stavolta la vede madre di immagini raccolte e proposte da un altro magistrale occhio fotografico, quello di Corradino Pellecchia, che ritraggono alcuni personaggi popolari del centro storico, gente comune o persone legate a lui da autentica amicizia. Fotografia, quindi, come memoria storica e come simbolo di identità collettiva, grazie a Corradino Pellecchia ed Enzo Rosco: la loro identità è da sempre collettiva e fusa in modo indissolubile con la memoria della città. Le fotografie, perciò, sono storie di vita e richiamano passati personali. Sono anche luoghi della quotidianità, geograficamente ben localizzati, che l’occhio del fotografo riesce ad investire di una forte valenza simbolica. E’ difficile non provare interesse per la memoria, per il ricordo e per la sua operante continuità che le fotografie possono suscitare: ognuno di noi sente con molta intensità quanto il suo modo d’essere nel presente derivi da ciò che è appena accaduto e questo da ciò che ancora prima accadde. La fotografia, proprio perché instaura un rapporto complesso tra passato e presente, tra assenza e presenza, possiede un forte potere evocativo per chi la osserva, per chi la guarda e la interpreta. il punto di partenza di una storia, la scintilla bastante a mettere in moto la macchina dell’immaginazione narrativa. Don Alfonso resta per tutti colui che ha offerto alla città, la propria collezione privata di ceramiche negli ambienti di palazzo Mancuso, ai cui vani ha affidato l’invano compito di proteggere e conservare una vita di sacrifici, trattative, ceramiche e riggiole, memorie e fantasmi, reperti recuperati in seguito alle necessità impellenti di risanamento che sottopongono il sottosuolo delle aree urbane a continui interventi distruttivi. Oggi lo conosceremo stupito di quanto quello che succede dopo, attraverso lo scambio con la macchina fotografica, ritrovando una realtà arricchita, diversa, in direzione dell’oggetto, dell’immaginazione.

Domani il derby Avellino-Salernitana.Task force ordine pubblico

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Tutori dell’ordine in fermento a 24 ore da Avellino-Salernitana. La Questura di Avellino ha predisposto stringenti controlli per impedire a chi ha acquistato biglietti per altri settori (o addirittura è sprovvisto di tagliando) di raggiungere domani lo stadio Partenio. Che sarà tutto esaurito. Una vera e propria task force. Già ieri dal capoluogo irpino avevano comunicato di aver individuato i nomi degli 85 tifosi granata che “contravvenendo alle misure dettate, hanno dolosamente acquistato biglietti di altri settori” (clicca qui per leggere). Secondo fonti di Polizia, lo avrebbero fatto presso una ricevitoria di Mercato San Severino che non ha controllato le residenze degli acquirenti e che adesso rischia sanzioni. “Tali biglietti sono stati invalidati previo contatto con il circuito G02. Invitiamo perentoriamente a non venire coloro che non ha titolo di ingresso valido perchè sono a rischio Daspo. Abbiamo predisposto servizi di prefiltraggio a lunga distanza” dice il Questore avellinese, Luigi Botte, aggregandosi al comunicato diramato ieri che ricorda come “capillari servizi saranno attivati allo scopo di intercettare e fermare chiunque cerchi di raggiungere lo stadio senza aver diritto ad assistere all’incontro”. Occhio a evitare incidenti, provocazioni e quant’altro: l’osservatorio e il Ministero dell’Interno monitorano seriamente la partita del Partenio dopo l’apertura anche ai non possessori di TdT e sono pronti a giudicare il comportamento dei tifosi locali e ospiti. In casa granata, sarà importante far filare tutto liscio. In caso contrario, provvedimenti drastici come la sospensione delle trasferte per uno o più turni potrebbero essere presi in considerazione.

Domani alle 14 nel piazzale dell’Arechi si ritroverà il grosso della carovana granata che partirà scortata con auto private e bus organizzati. Ad Avellino poi, in zone lontane dallo stadio, sono previsti altri posti di blocco. La sicurezza sarà garantita da 200 uomini delle forze dell’ordine già precettati, da un folto numero di steward che sarà incrementato anche da una dozzina di unità provenienti da Salerno, capitanata da Gianluigi Casaburi (delegato sicurezza Salernitana). Come al solito, al seguito della tifoseria in trasferta anche l’ex ispettore della Digos, Rocco Palladino (oggi Slo del cavalluccio, Supporter Liaison Officer). A differenza del menu solito, la tifoseria dovrebbe partire in orario congruo per consentire i vari step di controlli, compresi gli ultimi all’ingresso del Partenio per verificare attendibilità del titolo d’accesso e corrispondenza del nome sul biglietto con l’identità del suo possessore. Ieri anche la Salernitana ha diramato un comunicato ai propri supporters: “L’U.S. Salernitana 1919, in vista della gara Avellino – Salernitana, invita tutti i propri sostenitori sprovvisti di un regolare e valido titolo di accesso per il Settore Ospiti a non partire da Salerno per raggiungere lo Stadio Partenio. Si invitano altresì i propri sostenitori a mantenere un comportamento corretto e sportivo sia in campo che fuori. Tutti noi dobbiamo farci portatori dei principi di uno sport leale, rispettoso delle regole e simbolo di evoluzione della comunità della quale la squadra è espressione”.

fonte solo salerno.it

Positano capitale della Poesia oggi “I Moti dell’anima”, 43 poeti da tutta Italia. Nomi e programma

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Sono in 43 per i “Moti dell’Anima a Positano”, la cittadina della Costa d’ Amalfi diventa capitale della poesia, grazie a Maria Rosaria Manzini ideatrice e curatrice della manifestazione dell’associazione Posidonia che vede Media Partner Positanonews …

Vengono da Como Alghero da Roma Lucca, Bari , Varese un poeta originario della Campania ma che vive a New York ha inviato una poesia in inglese, ma anche dalla Campania, Napoli, Salerno, Sorrento , Massa Lubrense, dalla Penisola Sorrentina e dalla Costiera amalfitana  E questo dopo i centinaia di ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato in primavera all’appuntamento dedicato ai giovani ( nella foto) L’appuntamento è alle 17 sulla spiaggia Grande sopra la Pinacoteca.

Positano – Sorrento le telefonate belle che gratificano “Grazie Positanonews per tenerci informati anche all’estero”

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Positano – Sorrento le telefonate belle che gratificano “Grazie Positanonews per tenerci informati anche all’estero”. Ci sono state due telefonate che ci hanno gratificato più di ogni cosa. Una da Positano di una signora anziana che si trova nelle scale e qui in costa d’ Amalfi nelle scale non hai tanto la possibilità di andare in strada per informarti e sentirti parte della comunità , poi dall’estero da un marittimo dell’ MSC che a bordo delle navi viene a sapere le notizie da noi. Dopo 13 anni siamo un riferimento per il territorio, la cosa ci è costata molta fatica, ma è frutto di oltre 30 anni di giornalismo, ieri ho ricordato con il “maestro” Antonino Siniscalchi come venivo da Positano a Sorrento con le foto e da portare a Il Mattino a Napoli tramite Aliscafo, il Dimafoni, i chilometri fatti quando non c’era internet ne il cellulare.. Una storia fatta di tanti sacrifici e tanto coraggio, minacce e ritorsioni, denunce, una storia fatta negli ultimi 13 anni di continui aggiornamenti dalle 6 di mattina a mezzanotte e oltre, tutti i giorni, anche a Natale e Capodanno, e i percorsi fatti fra Metropolis ,  il Mattino e il Corriere, e le decine di giornali fondati, che  tanti non sanno.  Abbiamo messo da parte la tentazione di rispondere a blog la cui deficienza è talmente evidente da farci rimanere basiti ma anche divertiti, alle accuse che ci piovono addosso ad un giornale che produce dalle 20 alle 30 notizie originali, con circa 200 fra foto e video propri al giorno, senza paragoni per un giornale locale in Campania e nel Sud Italia, fra quelli che operano  in un territorio così circoscritto come la Costiera amalfitana e la Penisola sorrentina, agli sfottò nonsense di cui ci ha informato un collega giornalista , nonsense riferito a un paese locale, come se questo fosse il centro del mondo, mentre noi eravamo impegnati in un altro versante a pensare a Berlusconi a Ravello come notizia, alla Villa Romana a Positano  e altro ancora. Positanonews non serve la politica e non vuole servire o essere neanche usato contro la politica, ed è forse questo che da impiccio. Serviamo solo il popolo, non per ma neanche contro la politica, e lo ha capito a Vico Equense,  l’ultimo di tanti casi che ci sono capitati, una povera donna senza casa, che ha diritto alla casa popolare, che si è rivolta proprio a Positanonews , perché il popolo ci sente dalla sua parte, informare, servire il popolo e servire al popolo, anche solo per un manifesto pubblicato, è per noi una grande soddisfazione.. Grazie per questi “Grazie” e per queste telefonate o messaggi che fanno bene al cuore…

Positano cresce l’attesa la seconda edizione de la ‘Via dell’artigianato’

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img_1524Attesa a Positano in Costiera amalfitana per la seconda edizione de “La Via dell’Artigianato a Positano”.
La Pro Loco Positano con il patrocinio del Comune, lancia la seconda edizione della Via Dell’artigianato con le città Slow il prossimo 28 e 29 ottobre dalle 17:00 alle 22:00.
Lo scopo della manifestazione è quello di valorizzare antichi mestieri: Uncinetto, tombolo, ricamo, taglio e cucito, ceramiche, cestai, calzolai, panettieri, maestri artigiani della pesca, prodotti caseari, marmellate, limoncello e chi più ne ha più ne metta; Invitiamo, dunque, tutti coloro che vogliono prender parte all’iniziativa di iscriversi gratuitamente attraverso la nostra pagina Facebook “ProLoco Positano” o tramite email prolocopositano@gmail.com o whatsup a 3382796034
      A partire dalla caratteristica piazzetta dei Mulini si susseguiranno stand di artigiani che dimostreranno la lavorazione in tempo reale e venderanno i loro prodotti.
     Il tutto terminerà sul sagrato della Chiesa S.M Assunta con pietanze tipiche
Ci sarà anche un momento musicale e la straordinaria ballerina del ventre Shasa Nil , Maria Laura Cuccurullo.
     Lo scopo della manifestazione è quello di valorizzare antichi mestieri:  Uncinetto, tombolo, ricamo, taglio e cucito, ceramiche, cestai, calzolai, panettieri, maestri artigiani della pesca, prodotti caseari, marmellate, limoncello e chi più ne ha più ne metta.

Maiori, continuano gli interventi mirati alla pulizia dei canali di raccolta

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Nel Comune di Maiori prosegue l’operazione di pulitura degli alvei dei torrenti, ordinati tramite procedura di somma urgenza dal sindaco Antonio Capone, che prevede la mitigazione dei rischi idrogeologici, in seguito agli incendi che hanno distrutto le aree sovrastanti i canali di raccolta, che con le piogge di settembre sono stati invasi dal materiale proveniente da monte, depositandosi intorno alle briglie e ostruendo i corsi d’acqua. I lavori, sui convengono i pareri dei tecnici del Comune di Maiori, del Genio Civile e di rappresentanti del Nucleo di Protezione Civile comunale, stanno proseguendo dal Vallone di Via Lama verso le frazioni alte di Maiori, come testimonia un post su Facebook corredato da documentazione fotografica, dalla pagina Obiettivo Maiori:

“Continuano i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico nei punti sensibili della città di Maiori, conseguiti con una procedura di somma urgenza, seguita in maniera diretta dal Sindaco Antonio Capone. Enormi quantità di materiali di ogni genere accumulati nel corso di decenni, rimossi dai canali di raccolta delle acque provenienti dai valloni di via lama – casa imperato superiore, Ponteprimario e Santa Maria delle grazie.
“Maiori sicura”. Un’idea, una proposta, un’area settoriale dedicata, un ingegnere a capo del progetto. Interventi mirati a garantire il libero deflusso delle acque verso il fiume reginna in caso di piogge intense e persistenti. Rilevanti, e di cui non si ricordano precedenti per quantità di detriti rimossi, finalizzati alla sicurezza dei cittadini.
Fatti concreti, tangibili, non chiacchiere. Risposte”.

Positano / Australia PHD per Antonia Canosa

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Positano / Australia PHD per Antonia Canosa. Dopo aver conseguito la laurea presso la” SOUTHERN CROSS UNIVERSITY OF AUSTRALIA” con il massimo dei voti,ha successivamente conseguito il MASTER in Antropologia presso la ” UNIVERSITY of LONDON ” (Regno Unito).

Gia Ricercatrice Universitaria alla” SOUTHERN CROSS UNIVERSITY OF   AUSTRALIA”,ha pubblicato numerose Ricerche in svariati Giornali Accademici negli anni che vanno dal 2001 al 2017 ottenendo innumeravoli riconoscimenti

Ha ora terminato gli studi conseguendo il massimo grado Accademico, il PHD presso la SOUTHERN CROSS UNIVERSITY of AUSTRALIA.

Auguri da Positanonews

Costa d’Amalfi: nuovi orari della Via del Mare dal 16 ottobre

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Entrano in vigore dal 16 ottobre i nuovi orari delle Vie del Mare, che collegano Salerno con la Costa d’Amalfi. I collegamenti Travelmar da Salerno per Cetara, Maiori e Minori saranno interrotti, mentre le linee da Salerno per Amalfi e Positano resteranno attive fino al 31 ottobre. Permane anche il servizio con i vettori che collegano Amalfi a Maiori e Minori.

I battelli con partenza dal porto turistico di Salerno per Amalfi e Positano rispetteranno i seguenti orari: 8.40, 9.40, 10.40, 11.40, 14.10, 15.30. Viceversa, le partenze dal molo pennello di Amalfi verso Salerno sono previste alle 10.35, 12. 45, 14.10, 16.15, 17.45. L’unica corsa che attracca al Molo Manfredi di Salerno parte da Amalfi alle 17.50. I battelli che invece partono da Positano per Salerno rispetteranno invece i seguenti orari 10.00, 12.00, 13.30, 15.30 e 17.00. La linea che ferma al molo Manfredi parte alle 17.25.

Le corse da Positano per Amalfi ci saranno ogni ora dalle 10.00 alle 12.00, poi alle 13.30, 15.30 e 17.00. Viceversa i battelli da Amalfi per Positano sono previste invece alle 9.20, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.20.

I collegamenti da Amalfi per Minori e Maiori ci saranno alle 9.30, 10.30, 11.20, 13.00, 14.15, 16.30, 18.00. Viceversa le partenze da Maiori per Amalfi saranno rispettate alle 8.45, 9.45, 10.50, 11.45, 13.35, 15.35 e 17.20: queste linee prevedono una sosta a Minori alle 9.00, 10.00, 11.00, 11.05, 11.55, 13.45, 15.45 e 17.30. Il collegamento tra Minori e Maiori farà da ritorno alle 8.35, 10.35, 11.25, 13.05, 14.20, 16.40 e 18.10.

Ricordiamo agli utenti che per usufruire del servizio Travelmar, il costo del biglietto è di 8 euro, che può essere soggetto a riduzione in caso di diminuzione della tratta.

Berlusconi a Ravello poi a Ischia con i dubbi su Forza Italia debole al Sud e la Lecciso che litiga con Albano

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Berlusconi a Ravello con i dubbi su Forza Italia debole al Sud e la Lecciso che litiga con Albano  . Insomma il leit motiv della partecipazione al Matrimonio di Marianna Pascale di Silvio Berlusconi è il nuovo sistema elettorale che favorisce il centro destra al Nord, dove può contare con alleanze forti con la Lega Nord, ma non al Sud, cosa che , dopo la cerimonia in Costiera amalfitana , sarà oggetto di discussione a Ischia per la convention di Forza Italia, in due location che sono di pregio per la Campania e l’ Italia dalla Costa d’ Amalfi a Ischia, Salerno e Napoli.  Silvio Berlusconi è stato il  testimone eccellente del matrimonio civile di Marianna Pascale, la sorella quarantenne di Francesca. La fidanzata del Cavaliere ha curato la cerimonia e il ricevimento in tutti i minimi particolari. 

Ci teneva tanto, la giovane first lady di Arcore: «Del resto – spiega l’amica e sua avvocato Licia Poligio davanti all’hotel Caruso – sono orfane di madre, sono legatissime. Anche Francesca avrebbe voluto sposarsi, ma ormai il presidente è grande, non ne ha voglia. Comunque lei ha ricevuto tutto e di più. Adesso vive in una meravigliosa e serena villa dove Berlusconi la raggiunge tutte le sere».

C’è una piccola folla, meno di quanto era prevedibile, davanti all’albergo. Il primo a uscire è Al Bano con una lunga sciarpa bianca al collo e un panama in testa, seguito da una nervosa Loredana Lecciso fasciata in un vestito fucsia. Sarà il cantante di Cellino San Marco a intonare per gli sposi l’Ave Maria accompagnato da una violista e due coriste. Poi ecco palesarsi il Cavaliere mano nella mano con Francesca, che sfoggia un lungo vestito di seta rosa pallido. Infine gli sposi, Mariana Pascale e Pasquale Gargiulo, separato, cancelliere al Tribunale di Napoli.

Un matrimonio di lusso nel giardino di Palazzo Caruso, tra gli ulivi e le candele, ma molto familiare, tranquillo, con pochi amici e parenti. Pochissimi i politici: c’erano solo Armando Cesaro, capogruppo di Forza Italia alla Regione Campania, e il senatore Domenico De Siano che ha celebrato il matrimonio. Quando arriva Mariano Apicella con la sua chitarra, Berlusconi esibisce tutto il suo repertorio napoletano e canta passando da un tavolo all’altro insieme a Francesca. Gli sposi sembrano loro.

Barzellette, nessuna battuta politica con gli ospiti. Ma il leader azzurro si fa precedere da alcune considerazioni fatte in privato prima di sbarcare a Ischia dove oggi Forza Italia riunisce il partito del sud per dire, con uno slogan, «Pronti a governare» e non subire il dominio della Lega. Il Rosatellum potrebbe creare uno squilibrio nell’alleanza tra il nord, dove il Carroccio è l’alleato forte, e il sud: qui gli azzurri devono combattere quasi da soli. Possono coalizzarsi solo con pezzi di forze centriste, con i Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, laddove ci sono. L’idea di Berlusconi è di far candidare i ras del consenso nei collegi uninominali, ingaggiandoli in una sfida ad alto rischio con i 5 Stelle e il Pd. Così potranno dimostrare quanti voti hanno. Nei listini bloccati e più sicuri del proporzionale vorrebbe mettere le new entry delle professioni, dell’impresa e della società civile.

In una pausa del matrimonio, l’ex premier spiega ai giornalisti che il Rosatellum non penalizza il centrodestra al sud. «Basta guardare i risultati delle ultime amministrative. In Sicilia siamo in netto vantaggio in un’elezione sostanzialmente uninominale come quella del presidente della Regione». Berlusconi è convinto che dopo il voto ci sarà una maggioranza chiara. «Non sarà necessaria un’alleanza con il Pd. Lo escludo: vinceremo noi. Chiederò agli italiani di darci il 51%. Non prendo neppure in considerazione altre ipotesi, perché le subordinate indeboliscono la principale

Fra politica seria o seriosa e gossip il matrimonio ha regalato l’ennesimo episodio di cronaca rosa per Albano, una lite con la Lecciso, che sia gelosa di un possibile ritorno di fiamma con Romina Power?

Alla fine visto che i politici fanno i conti sui voti del popolo bue , tanto vale parlare di gossip

Salerno De Luca al Prefetto “O se ne vanno i parcheggiatori o te ne vai tu”

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Salerno De Luca al Prefetto “O se ne vanno i parcheggiatori o te ne vai tu” . Questo il messaggio del Governatore della Regione Campania del Partito Democratico Vincenzo De Luca  da Napoli che non ha mai smesso di sentirsi ancora sindaco di Salerno . «Sono indignato e rinnovo il mio appello alle forze dell’ordine e al Prefetto affinché metta in piedi azioni immediate – ha sottolineato De Luca nel consueto appuntamento del venerdì a LiraTv, commentando anche i danneggiamenti delle auto avvenuti nelle scorse notti in città -. E’ complicato capire chi alle 3 di notte va a danneggiare le vetture, ma è meno complicato individuare un parcheggiatore abusivo che continua a fare con comportamenti intimidatori il parcheggiatore abusivo a 50 metri da Questura e Prefettura. Prendo lui come spia di ciò che si fa sul territorio. Possibile che in uno stato serio non si può eliminare uno che fa il parcheggiatore abusivo e minaccia a 50 metri dalla Questura?», l’attacco di De Luca che ha puntato il dito contro il Prefetto di Salerno, Salvatore Malfi . «O se ne va il parcheggiatore abusivo o a questo punto se ne deve andare il prefetto. Siamo di fronte ad un estorsore. Per me è intollerabile. Il mio è un appello alle forze dell’ordine affinché diano un segnale della propria esistenza. Dopo anni di sollecitazione si devono tirare le somme e speriamo qualche anima buona raccolga questo grido di dolore. Credo che su questo ci sarà confronto con il ministro Minniti, perché non si può più tollerare».

Capri Watch esulta per la vittoria di Marian Clic a Shangai, numero uno del tennis. Soddisfazione per Silvio Staiano

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Capri Watch esulta per la vittoria di Marian Clic a Shangai, numero uno del tennis. Soddisfazione per Silvio Staiano . Arriva da Shanghai la notizia che ha fatto esultare di gioia Silvio Staiano CEO di Capri Watch, quando ha saputo che Marin Cilic ha raggiunto la semifinale battendo Albert Ramos Vinolas in soli due set ed in appena 81 minuti di gioco. Cilic testimonial del brand caprese che porta con orgoglio in giro per il mondo e sui campi da tennis più prestigiosi il marchio Capri Watch impresso sulle sue Polo. Oggi è una grande giornata per Cilicche ha raggiunto la semifinale senza mai perdere un set negli incontri giocati al Master 1000 di Shanghai. Un risultato che arriva dopo quello di Wimbledon dove ha disputato la finale con Roger Federer . Oggi però Cilic si gode la vittoria che lo fa diventare n. 1 al mondo nella classifica ATP (under 30), a cui si aggiunge un altro record, quello di essere  per la prima volta nella sua carriera il n. 4 al mondo nella classifica ATPE’ festa sull’isola in casa … Capri Watch, dove si brinda alla vittoria del campione, dell’amico e soprattutto di un grande sportivo che ha sposato con entusiasmo e passione il progetto creativo di Capri Watch che con i suoi orologi-gioiello è riuscito ad esportare nel mondo lo stile, l’eleganza, la raffinatezza e quella classe naturale che fa l’isola di Capri unica al mondo 

Piazza Garibaldi – e il gesto di Hamsik – il piu’ acclamato

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La partenza in treno non poteva passare inosservata.Per giunta dalla stazione centrale, abituale ritrovo del Napoli quando viaggia sulle rotaie.In duecento circa hanno atteso gli
azzurri a piazza Garibaldi,dove la squadra è arrivata con il  pullman sociale poco prima delle 18.Ultimo allenamento a Castel Volturno e non rifinitura perché questa avverrà stamattina, diciamo un risveglio muscolare e non una seduta breve di lavoro perché l’allenatore
ha bene in mente chi schierare questa sera all’Olimpico. Si va verso la conferma dei cosiddetti titolarissimi, l’undici base finora protagonista della scalata  al lvertice.Tra i convocati manca Tonelli,c’èLeandrinho, questa settimana sottratto alla Primavera,l’impressione è che questa non sarà l’ultima volta del giovane brasiliano aggregato alla prima squadra.Farà comodo in attacco fino al mercato di gennaio o
al rientro di Milik.
Visi abbastanza distesi prima di salire sul treno ad alta velocità che poco dopo le 19 ha
scaricato la capolista a Roma.Duecento circai tifosi che hanno sfidato la security e il cordone di forza pubblica per avvicinarsi aicalciatori,scattare un selfie o chiedere
un autografo: richieste vane perché a passo spedìto la truppa ha raggiunto
il binario di appartenenza e presoposto nei due vagoni prenotati  dal club. Insigne, Allan e Mario Rui sono sembrati i più divertiti, stranamente con il volto teso Mertens,no dei più acclamati, insieme ad Hamsik e Sarri. Il tecnico si è concesso agli smartphon e più degli
altri, semplicemente perché prima della partenza del treno si è goduto la solita  sigaretta.Carrozze ben sorvegliate e oscurate per proteggere la privacy dei calciatori, almeno fino a quando Sepe, Allan, Hamsik e Mario Rui hanno rimosso le tendine
rompendo il rigido protocollo. Un saluto ai tifosi, gli incitamenti,l’invito a vincere dei duecento fans hanno scandìto gli istanti prima della partenza.Da Termini all’albergo nella zona Monte Mario scelto peril ritiro,il Napoli è stato scortato dalla  polizia che stazionerà sotto il quartier generale azzurro fino a questa sera.Confermata agenti all’Olimpico e dintorni: dovranno garantire la sicurezza visto che si torna a giocare dopo anni di
sera e che il match viene considerato adalto rischio. Sono previsti circa cinquemila tifosi partenopei ma non i residenti in Campania: a loro sarà destinatoil settore ospiti, quello confinante con la curva nord,abituale covo della tifoseria laziale.
L’area riservata ai napoletani che arriveranno in auto è il parcheggio situato
in via Macchia della Farnesina.
Anche nella riunione di ieri il questore di Roma, Guido Marino, raraccomandato tolleranza zero alle forze dell’ordine per la perfetta riuscita dell’evento: controlli severissimi
e varie zone di filtraggio per tutti quelli che si avvicineranno nei pressi dello stadio.La partita di questa sera viene vista come una prova generale, alla prossima si potrebbe
prevedere la presenza di napoletani provenienti dalla Campania. A un servizio d’ordine così imponente si contrappongono i dati della prevendita: staccati meno di quindicimila
tagliandi,che vanno ad aggiungersi ai ventimila abbonati.Questo significa che fino a ieri sera erano previsti meno di quarantamila spettatori.

fonte:ilmattino

Lavori programmati, mancherà l’acqua per otto ore sull’intero territorio di Anacapri

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La Gori ha annunciato la sospensione dell’erogazione idrica nel comune di Anacapri per lavori programmati. Il distacco del flusso di acqua durerà otto ore, dalle 22.00 di lunedì 16 ottobre alle 6.00 di martedì 17 ottobre. Ad essere interessato dalla sospensione dell’erogazione idrica sarà l’intero territorio di Anacapri.

CAPRINEWS

SALERNO, INCIDENTE SUL RACCORDO SALERNO-AVELLINO

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Non sono ancora note le dinamiche che hanno causato il sinistro di ieri sul raccordo Salerno Avellino che ha visto coinvolti tre mezzi: un camion e due auto.

Immediato e provvidenziale il soccorso della Solidarietà di Fisciano  e del Punto di Baronissi che sono giunti sul posto con due ambulanze. Dai primi rilievi sul posto, pare che non ci siano feriti gravi.

L’incidente ha causato una forte congestione del traffico veicolare, con lunghi incolonnamenti, su quella che è una delle arterie principali della viabilità salernitana.

CILENTO MONTECORVINO ROVELLA, NASCONDEVA MARIJUANA IN AUTO: ARRESTATO

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Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Montecorvino Rovella hanno tratto in arresto A.F., pizzaiolo 38enne di Campagna, in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, notato dai militari, impegnati in un servizio perlustrativo disposto dalla Compagnia di Battipaglia, transitare con fare sospetto, in località Macchia, alla guida della propria OPEL Corsa, è stato fermato una volta giunto nei pressi della sua abitazione di Campagna. A seguito di un’accurata perquisizione, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 92 grammi di marijuana, abilmente nascosto in un pannello dell’abitacolo dell’auto.

Espletate le formalità di rito, A.F. è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

ZEROTTONOVE

Incendio a Napoli, gravemente ferito Soccorso dai vigili del fuoco, è nel reparto Grandi ustionati

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Esterno del padiglione Palermo dell'Ospedale Cardarelli durante la visita del sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta a Vincenzo Di Sarno, il giovane detenuto napoletano gravemente ammalato che nei giorni scorsi aveva scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Napoli, 17 gennaio 2014. ANSA / CIRO FUSCO

NAPOLI,  Un uomo di 37 anni è rimasto gravemente ferito per un incendio nella sua abitazione in via Belvedere, nel quartiere Vomero a Napoli. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, lo hanno trovato fuori all’uscio della porta. E’ stato così trasportato all’ospedale Cardarelli dove si trova ora ricoverato: è nel reparto Grandi ustionati del nosocomio. Sono in corso le indagini per cercare di appurare il motivo dell’incendio.

(ANSA).

Roma -Napoli – Lorenzo pensaci tu

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99 Le reti in carriera segnate da Insigne,53 con la maglia del Napoli: in questa stagione è a quota 4 (2incampionato e 2 in Champions)

225 Le presenze con la maglia del Napoli,53 i gol messi a segno: l’esordio il 24 gennaio 2010 in un Livorno-Napoli 0-2

La Roma è l’ultima tra le grandi che gli manca per completare l’elenco,l’ultima casella da riempire per Insigne che ha segnato a Juve,Inter e Milan.E il gol  numero 100 in carriera proverà ar ealizzarlo proprio all’Olimpico in uno stadio dove ha fatto la   differenza con la doppietta nella finale di coppa Italia contro la Fiorentina e segnò il suo primo gol con
l’Italia nell’amichevole del 14 agosto 2013 control’Argentina.Prende la mira Lorenzo, tornato mercoledì a Castelvolturno dopo il doppio impegno con la nazionale di Ventura:il playoff di novembre con l’Italia per conquistare il Mondiale a Russia 2018 è ancora lontano,adesso c’è la corsa scudetto sempre più entusiasmante e poi la supersfida di Champions contro il Manchester City. Una straordinaria continuità di  rendimento per Insigne che gioca ininterrotamente da titolare ormai a quasi
un anno e cioè dalla sfida con l’Empoli al San Paolo del 26 ottobre 2016.
L’attaccante di Frattamaggiore sempre in campo dal primo minuto in campionato, Champions e Coppa Italia e ora punto fermo anche della Nazionale.Sta bene di testa e di gambe, determinatoe reattivo, un livello di condizione sempre alto e anzi che cresce partita dopo partita perché Lorenzo soffre un po’ solo all’inizio prima di entrare al massimo della forma. L’anno scorso non segnò all’Olimpico controlaRomama regalò a Mertens il pallone del 2-0, uno di quei palloni da mettere in rete con semplicità. Già, perché Insigne nel Napoli comunque ès empre decisivo eq uando non segna fa  segnare:è lu il’uomo assistcon Hamsik. Gioca a occhi chiusi nel  sistemadi Sarri, sa già gli altri come si muovono e così riesce ad anticipare le mosse e poi Insigne fa tutto con una rapidità impressionante, imprendibile nello stretto e ancora più devastante a campo aperto quando può lanciare in porta i compagni. Stavolta l’avversario diretto non sarà l’amico Florenzi, che giocherà più avanti anche lui nel tridente giallorosso per le indisponibilità di El Shaarawy e Defrel:troverà Bruno Peres, anche se l’idea di base di Di Francesco è bloccarlo con una gabbia. Insigne prova a infrangere l’ultimo tabù,un gol alla
Roma dopo aver segnato alle big d’Italia e d’Europa(vedi lapunizione al SanPaolo contro
il Borussia Dortmund e il gioiello al Bernabeu nel match  d’andata degli ottavi di
finale con il Real Madrid).Una delle grandi stelle nella notte dell’Olimpico, sulla Carta uno dei protagonisti più attesi, quello che crea la superiorità tirando fuori il coniglio dal
cilindro.Il tridente leggero di Sarri all’esame Roma, il primo vero scontro diretto per il Napoli che all’Olimpico ci arriva da capolista con Juve e Inter due punti più sotto:prove
di fuga, quindi con Insigne pronto a lanciare la volata alla squadra con un numero
dei suoi. Il rendimento stabilmente al top,una presenza che si avverte non solo in fase offensiva ma anche in fase difensiva perché Lorenzo copre tutta la fascia e rientra con generosità dal primo all’ultimo minuto. L’intesa perfetta con Mertens e il cambio
gioco con il pilota automatico per Callejon sempre letale con i suoi inserimenti sul secondo palo.Insigne è pronto a mettere tutte le sue fiches sul tavolo scudetto.

fonte:ilmattino

Cpl Concordia, assolti manager coop Condannati due imprenditori ritenuti vicini a clan Casalesi

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Uno dei cantieri per la realizzazione della rete di distribuzione del gas nel comune di Ischia, dove e' stato arrestato il sindaco Giuseppe 'Giosi' Ferrandino (Pd) con altre nove persone, tra cui dirigenti del colosso delle cooperative CPL Concordia, 30 marzo 2015. ANSA / PRIMA PAGINA

AVERSA (CASERTA),  – Il Tribunale di Napoli Nord ha assolto i manager della Cpl Concordia Roberto Casari, Giuseppe Cinquanta e Giulio Lancia dall’accusa di concorso esterno in associazione camorristica ipotizzata durante le indagini sulla metanizzazione in alcuni comuni del Casertano.
Condannati gli imprenditori che eseguirono i lavori, ritenuti legati al boss Michele Zagaria: Antonio Piccolo e Claudio Schiavone, rispettivamente a 10 e 6 anni. La sentenza riconosce che non ci fu’ un patto tra il clan dei Casalesi e la cooperativa emiliana Cpl Concordia, così come dichiarato dall’ex boss pentito Antonio Iovine. I pm Giordano e Maresca, avevano chiesto per i 5 imputati condanne tra 8 e 12 anni.

ANSA

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