Un viaggio tra i meandri di Google: i segreti del più importante motore di ricerca VIDEO

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Di Tiziana Taboga

Grazie ai suoi server, ogni giorno Google indicizza 20 miliardi di pagine web, gestisce più di 3 miliardi di ricerche, offre spazio gratuito per la posta a 425 milioni di utenti Gmail”, (Wired, Marzo 2013, n. 49, pag. 71).

Wired, rivista mensile di tecnologia, nel terzo numero dell’anno delizia i suoi lettori con uno speciale su Google, Big G. Un viaggio tra i meandri del più imponente motore di ricerca, creato da Larry Page e Sergey Brin. E allora stavolta la parola chiave da inserire nella textbox di Google è… “Google”!

 

Steven Levy è il primo giornalista a essere entrato in uno dei centri di calcolo di Google, a Lenoir, nel North Carolina. Ha varcato la soglia di un grande edificio bianco. Non è frequente che un esterno possa andare a curiosare dietro le quinte di questo portentoso progetto e avere il privilegio di vedere il piano dove sono ubicati i server di Google. Google! Sei lettere per un impero… un insieme enorme di server dislocati in diverse parti del mondo, cavi in fibra ottica che si estendono per chilometri e chilometri, lucette blu che si accendono ogni volta che accade qualcosa, (ricerche, messaggi di Gmail e altro), dipendenti che si alternano per prendersi cura di questa straordinaria creatura senza farle mai mancare niente.

Velocità, potenza e buone connessioni” sono gli ingredienti necessari al corretto funzionamento dei controllatissimi centri di calcolo di Big G. Pertanto, nel corso del tempo, Page & co hanno affinato le tecniche di creazione e gestione di tali centri al fine di garantire sempre efficienza, ma anche, e soprattutto, di ottimizzare il rapporto tra efficienza e costi. Tutto ciò per offrire agli utenti servizi gratuiti.

Una infrastruttura preziosa come il Deposito di Paperon De’ Paperoni! E come si difenderebbe Google da eventuali attacchi? A Lenoir si lavora anche su questo e ogni anno viene inscenata una “guerra chiamata Dirt (acronimo diDisaster Recovery Testing’, ovveroTest di recupero da un disastro’)”. Si tratta di una esercitazione che prevede la simulazione di un attacco a Google, in termini fisici e informatici. Gli addetti devono intervenire e applicare le procedure previste. Qualora non fossero trovate soluzioni, gli attacchi verrebbero interrotti per evitare danni agli utenti, in quanto può capitare che i servizi attivi vengano compromessi realmente.

Ma quanti sono i server di Google? La risposta ufficiale è un genericocentinaia di migliaia’. Il giorno della mia visita nell’edificio di Lenoir ce ne sono 49.923 in funzione”, così scrive Stefan Levy su Wired. Un risultato grandioso per l’idea ambiziosa partorita da due studenti universitari di Standford più di venti anni fa. Accomunati dalla passione per la matematica e l’informatica, L. Page e S. Brin studiano un sistema per migliorare gli algoritmi di ricerca e reperimento delle informazioni presenti nella grande ragnatela mondiale e restituire all’utente pagine più rispondenti alle sue esigenze. Nel 1998 hanno fondato Google: i suoi algoritmi e i successivi aggiornamenti lo hanno reso il motore di ricerca per eccellenza, sempre alla ricerca dell’eccellenza!

 

Volete fare una passeggiata virtuale nel data center di Lenoir, North Carolina? Cliccate qui

In basso il tour virtuale di un data center di Google.
Video preso da Google.com.