NUOVE ESTERNAZIONI DI DON NICOLA DE MARIA DI SAN BIAGIO‏

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LETTERA AI CARDINALI PER LA MEDIAZIONE DEL PORTAVOCE DELLA SANTA SEDE,PADRE LOMBARDI Prego le vostre paternita’di convocare in Vaticano, Kiko Arguello,mio catechista e fondatore del cammino neocatecumenale perche’vi relazioni prima della entrata in Conclave,sulla sua esperienza di Cristo fatta in mezzo ai poveri piu’poveri(zingari e alcoolizzati)e anche con la compagnia dei cani. Forse avete gia’letto il suo libro dato recentemente alle stampe dal titolo “il Kerigma”,recentemente datto alle stampe con la prefazione del Prefetto della congregazione del culto e col commento dell’Arcivescovo di Vienna, Chistoph Schonborn. Loro possono dire molto piu’di me di tanto personaggio. Il Papa che loro indicheranno,mi auspico che abbia il carisma di Giovanni XXIII;la sapienza di Paolo VI;il sorriso di Giovanni Paolo I;l’amore alla croce di Giovanni Paolo II e il coraggio di Benedetto XVI. Nell’anno della fede indetto dal Papa Benedetto XVI, mi auguro che il Signore ci conceda un Papa che parli guardando negli occhi le persone e sempre abbraccio,e accettando anche di dire qualche inesattezza con umilta’. Mi auguro altresi’che il futuro Papa sostituisca con laici i presbiteri e i Vescovi nelle congregazioni romane, permettendo cosi’ a quanti esercitano il Ministero sacerdotale di dedicarsi interamente all’amministrazione del perdono e alla cura dei poveri piu’poveri. Per concludere ritengo che al Papa non si possa chiedere di essere molto intelligente e quindi grande teologo ma si deve chiedere che egli eccelli nel servizio ai piu’poveri,come il Cardinale Camara’ e altri. Per quanto attiene al nostro ambiente,vorrei che il Papa dividesse tutto quanto ha con i poveri piu’poveri,ospitandoli anche fisicamente in Vaticano e preferendo alle macchine lussuose,i mezzi di trasporto piu’umili come il Vescovo di Santa memoria Tonino Bello che al mattino si faceva premura di portare il caffe’ ai poveri piu’poveri. Un Papa siffatto,sono certo che manderebbe gambe all’aria la banca IOR e tutto quanto sa di mondano nel Vaticano. Abbracci fraterni in Cristo da don Nicola De Maria parroco emerito di Sant’Agata 2 golfi,viceparroco di Bonea ed Anacapri,attuale rettore di San Biagio e gia’ missionario in Argentina nel 1993 e ospitante-assistente di clochard(s.f.d.) in San Martino(2004) e San Biagio(2005 ad oggi). Per informazioni 3341402286 don Nicola P.S.: Anche questa volta sono fiducioso che il Capo dello Stato levera’le castagne dal fuoco senza cuocersi e senza cuocere gli sconfitti Bersani e Berlusconi.Anche Grillo,che pure ne ha dette di tutti colori contro,ha dovuto riconoscere che il Presidente ha concluso il suo mandato nel migliore dei modi,sconfessando in Germania quelli che avevano denigrato la nostra politica. Mi auguro che il Presidente vorra’essere cosi’buono dal prendere in considerazione il consiglio dell’ultimo prete della chiesa italiana,nel momento forse piu’delicato del nostro paese. A lui,percio’,suggerisco di conferire il madato di formare il governo,dopo il primo conferimento all’onorevole Bersani,all’onorevole Gentiloni del PD: questi,lo vedo molto preparato e anche distaccato da se’stesso.Ha sostenuto con pochi,anche con me,il sindaco di Firenze,Renzi,in occasione delle primarie e ancor adesso riconosce con pochi politici al prof.Monti,di aver salvato l’Italia dal disastro,facendo anche il possibile per non danneggiare i piu’deboli,a differenza di quanto anche Bersani e Vendola hanno detto in campagna elettorale.Se si vuole sapere,io sono tesserato del PD e sono stato nel seggio di Sorrento tutto il giorno, rinunziando al pranzo,come rappresentante della lista civica Monti.