«Vogliamo la libera circolazione senza speculazione», protesta per riaprire via Croce

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Volantinaggio di protesta alla barriera autostradale di Cava del “comitato spontaneo No fran” contro il perdurare della chiusura di via Benedetto Croce, la strada provinciale tra Vietri sul Mare e Salerno, interrotta per una frana di massi rocciosi caduta, rimossa ma con il costone non ancora messo in sicurezza, verificatasi il 12 febbraio scorso. In alternativa, alla ritardata riapertura della via che sta creando quotidiani e forti disagi ai cittadini di Vietri sul Mare, della Costiera amalfitana, Cava de’Tirreni e Salerno in particolare, il comitato chiede la fruizione gratuita del passaggio autostradale tra Cava e Salerno, fino a che la circolazione veicolare in via Croce non venga consentita di nuovo. Presenti tra gli altri, e tra i promotori del comitato “No fran”, sul luogo della protesta, del tutto pacifica, avviata questa mattina intorno alle 10, all’uscita autostradale di Cava de’Tirreni, Nicola Campanile (presidente dell’ente Ceramiche di Vietri sul Mare), Patrizia Cadaleta (segretario Pd di Vietri sul Mare), Alessandro Schillaci (consigliere provinciale), Annamaria Garzia (uno degli amministratori dei lidi balneari Rosa dei Venti e Risorgimento di Vietri sul Mare) ed Enzo Passa (assessore comunale e vicesindaco di Cava). Sul posto a registrare la protesta, oltre i giornalisti della carta stampata e on line, anche alcune tv locali della provincia. Con loro, a consentire il civile volantinaggio, il personale della polizia, municipale e di Stato, di Cava. «Non è un Paese civile – recita il volantino firmato “comitato No fran”, intitolato “Vogliamo la libera circolazione senza speculazione” – quello che quando cade una frana le sue “conseguenze” cadono solo sulle spalle dei cittadini». Non è un Paese civile quello che a seguito di una calamità naturale impone ai cittadini il pagamento del pedaggio autostradale anche in casi di grossa emergenza come questo, senza un sistema viario alternativo, costituendo seri pericoli per la sicurezza, arrecando enormi disagi alla vivibilità. Non è un Paese civile quello in cui coloro i quali dovevano capire non hanno capito che questa era una emergenza e come tale doveva essere gestita. Non è un Paese civile quello che consente un giro d’affari altissimo e troppo ghiotto per la società Autostrade meridionali per questa disgrazia, facendola “cadere” solo sulla povera gente costretta a pagare fino a 12,0 € al giorno per percorrere pochi chilometri. Invitiamo il prefetto di Salerno, i sindaci di Cava, Vietri, della Costiera amalfitana, di Salerno, l’amministrazione provinciale di Salerno, i parlamentari regionali e nazionali, le organizzazioni di categoria, a sostenere con forza la eliminazione totale del pedaggio autostradale nella tratta Cava-Salerno e Salerno-Cava, nelle more del completamento urgente dei lavori, fino al ripristino della viabilità ordinaria. Invitiamo i cittadini e gli automobilisti a d aderire al gruppo facebook “no fran” per ricevere informazioni e partecipare alle iniziative». Intanto è stato avviato il pedaggio gratuito sull’A3 da Cava a Salerno dalle ore 7 alle ore 9 dal 2 marzo al 16 marzo. Mentre resta a pagamento il percorso inverso da Salerno a Cava. Cavareporter

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