Vico Equense Flora Beneduce a giorni nel consesso della Regione Campania

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ANTEPRIMA POSITANONEWS  E’ questione di giorni e la penisola sorrentina , dopo aver perso due parlamentari (Di Nardo e Palagiano ex IDV travolti dal fallimento di Rivoluzione Civile ) avrà almeno un consigliere regionale a rappresentare le istanze del territorio. Entrare nel consesso della Regione Campania è oramai una questione di giorni, ma la dottoressa Beneduce, raggiunta telefonicamente da Positanonews, non rilascia dichiarazioni prima dell’ufficialità “Ringrazio tutti ,ma aspetto l’ufficializzazione che è legata ai tempi burocratici..”. I tempi tecnici sono legati, infatti, alle dimissioni del Senatore De Siano, ma al massimo fra venti giorni la Beneduce sarà consigliere regionale, le auguriamo un buon lavoro e l’attenzione al territorio, qui di seguito la biografia dal suo sito 

Flora Beneduce  ( che vive a Vico Equense , ndr ) nasce in una notte di maggio a Sant’Antimo, città della provincia di Napoli, da famiglia di elevata estrazione sociale; riceve un’educazione basata essenzialmente sui sani principi e sui valori dell’umiltà, onestà, solidarietà ed operosità, nella convinzione che nascere in una famiglia benestante sia una fortuna, ma non per questo bisogna credersi “migliori”. Un’educazione, questa, che trova terreno fertile nel cuore stesso di Flora, che sin da piccola mostra un’innata propensione a prodigarsi in favore di chiunque ne abbia bisogno. E questo suo essere pronta ad aiutare gli altri la spinge ad intraprendere gli studi di medicina, scegliendo di specializzarsi in Diabetologia, consapevole della gravità di questa malattia in continua espansione. Così, da esperta qual è, ci dice che “ogni 10 secondi due persone al mondo si ammalano di diabete, patologia che rappresenta la quarta causa di morte in tutto il pianeta”. Così nel 1978 consegue la laurea e l’abilitazione professionale. Da qui una carriera in continua ascesa che, tra le tante cose, l’ha vista primario nell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, primario dell’Ospedale di Capri e, a tutt’oggi, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Generale degli Ospedali Riuniti della Penisola Sorrentina di Sorrento Sant’ Agnello Vico Equense . E proprio la consapevolezza della gravità del diabete ha spinto Flora a dedicarsi con impegno anche alla ricerca. Sono molti, infatti, i contributi da lei offerti alla comunità scientifica, che ha fatto passi da gigante per la cura di questa malattia, contenuti peraltro in decine di pubblicazioni. Parallelamente alla sua crescita professionale, Flora inizia a impegnarsi anche nel sociale per cercare di portare sostegno lì dove ce n’è più bisogno. E proprio durante questa esperienza conosce il suo unico e grande amore, l’attuale marito dr. Armando De Rosa, da cui ha avuto due gemelli, Fabrizio e Lorenzo; oggi due splendidi ventiquattrenni che, nonostante la loro privilegiata posizione economica e sociale, hanno deciso di costruirsi da soli il loro futuro, impegnandosi assiduamente e diligentemente negli studi Universitari. Chiedendo un po’ in giro, tra pazienti, colleghi, infermieri e quanti hanno avuto modo di conoscerla, si delinea un unico profilo caratteriale: una persona generosa, umile, dalla grande umanità, sempre disponibile verso chi ha bisogno. Insomma una donna con la D maiuscola, dai ben radicati e profondi valori della generosità ed operosità, che l’hanno portata a partecipare attivamente anche ad associazioni umanitarie. E proprio il suo stare sempre in mezzo alla gente di ogni estrazione sociale e il suo essere parte attiva ed integrante della società civile, la portano oggi a scendere in campo in prima persona e a impegnarsi attivamente perché le cose cambino. E ciò nella convinzione che non si può essere più spettatori passivi dei tanti problemi che affollano i nostri paesi, le nostre città e la nostra regione; non si può essere consapevoli delle cose che non vanno ed aspettare che qualcuno, dall’alto, si faccia carico dei nostri problemi, della nostre necessità e dei nostri bisogni e ci venga in soccorso. Sostenere e seguire la dottoressa Flora che investe tutta se stessa nei progetti in cui crede e che decide di portare avanti, significa avere la certezza “del fare e dell’agire”. Di certo Flora non farà promesse vane né tantomeno verrà meno all’impegno preso; difatti chi la conosce ne elogia proprio questo aspetto caratteriale e di lei sottolinea la correttezza e soprattutto la serietà nell’affrontare i tanti problemi che le si presentano.