TREVISO Fido scoperto, telefonate della banca: ristoratore ed ex rugbista si spara in casa

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TREVISO – Era un tarlo che lo ossessionava. Un tormento che non lo faceva più vivere serenamente, anche se all’apparenza mostrava sorrisi e tranquillità. Ma dietro c’erano dolore e timori. E le continue telefonate dalla banca non lo lasciavano in pace. Il problema era sempre lo stesso: saldare un fido scoperto, coprire un conto in rosso. Per Gianfranco Mazzariol, 58 anni, commerciante conosciutissimo a Treviso, c’era anche la percezione di vivere questa situazione come una sorta di umiliazione. Così è arrivato alla conclusione più drammatica: una fucilata all’interno della sua abitazione a Paese. Il fucile era regolarmente denunciato, un colpo alla gola. Un’altra vittima di questo difficilissimo momento di complicazioni economiche, che già ha fatto troppi morti. Mazzariol era titolare, con il fratello Giancarlo, 67 anni, del ristorante “Al Mercato” di Treviso e del “Birrificio trevigiano” di Vascon di Carbonera. I Mazzariol vantano entrambi un passato glorioso nel mondo del rugby trevigiano degli anni ’70: avevano giocato nel Metalcrom. E Giancarlo aveva trasmesso la passione per la palla ovale anche al figlio Francesco, 37 anni, ex giocatore del Benetton e commentatore in tv per La7, prima di dedicarsi alla carriera di allenatore a Parma. Era stata una mattina come le altre. All’apparenza tutto normale. Nadia Vecchiato, la moglie, verso le 4 esce di casa e si reca al lavoro, al ristorante. Il marito, a quell’ora, sta dando da mangiare ai setter. Alle 9.40 al telefono di Nadia giunge la telefonata del socio che con Gianfranco gestisce il birrificio di Vascon: il marito non è arrivato al lavoro. Nadia si preoccupa. Telefona a casa, ma nessuno risponde. Chiama il cognato Giancarlo, che a sua volta contatta la figlia Federica, che vive a pochi passi dall’abitazione degli zii. Alle 12.20 la donna nota che l’auto di Gianfranco Mazzariol è posteggiata all’esterno dell’abitazione. Entra nel garage e fa la terribile scoperta. Il mondo del rugby trevigiano dunque è di nuovo sotto choc: il 25 ottobre 2012 era già stato colpito con la morte di Piero Dotto, stroncato da un infarto ad appena 42 anni.

di Nicola Cendron Il Gazzettino.it

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