A Vico Beppe Grillo più di 2000 voti terzo dopo PDL e PD Tutti i dati. Commento di Natale Maresca

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In allegato tutti i dati sezione per sezione del  voto alla Camera, sotto l’articolo il commento di Natale Maresca consigliere di opposizione marito della candidata PD Amalia Durazzo. L’esito delle elezioni politiche nel comune di Vico Equense vede un trionfo schiacciante del partito di Berlusconi con il 35% (4150 voti) dei votanti alla camera mentre al senato i voti diminuiscono di poco con 3759 voti, il risultato è ancora più importante per l’intera coalizione di centro destra che raggiunge il 43,2% ovvero 5045 voti alla camera mentre al senato 4480 voti (43,2%). Il partito democratico si attesta in seconda posizione con 2417 (20,7%) voti alla camera e 2402(23%) al senato, la coalizione di centro sinistra raggiunge il 23,3% ( 2721 voti)alla camera e al senato il 25.9 %(2691). Tuttavia bisogna sottolineare il successo di Beppe Grillo che riceve per la camera 2009 voti 17,2% mentre al senato 1667 voti. La lista monti non raggiunge il 13%.L’affluenza è diminuita rispetto alle politiche del 2008 di circa l’8% ovvero 74.8%. La situazione dunque almeno per il nostro comune sembra essere chiara ma purttroppo non basta visto che a livello nazionale domina l’incertezza

Giuseppe M.

di Natale Maresca, Consigliere comunale di “IN Movimento per Vico”

Vico Equense – In giro percepisco depressione e stupore per i voti raccolti dalla destra a Vico. Non bisogna deprimersi né stupirsi. A parte il fatto che, per la prima volta nella storia di questo paese la destra non ha ottenuto la maggioranza assoluta di voti, bisogna capire che questo è un paese profondamente di destra. Lo è nell’animo e nella coscienza. Negli anni 70 e 80 dava delle maggioranza bulgare alla DC. Quando fu chiamato a scegliere fra il professor Calì e Franco Cannavale, non ebbe dubbi e scelse Cannavale. Quando ha dovuto scegliere fra Cesaro e Nicolais, ha preferito l’uomo condannato in primo grado per camorra allo scienziato di fama internazionale. Quando si è trattato di scegliere fra Alfredo Vito e il prof. Pinto, scelse senza esitazioni mister “centomila preferenze”. Tra Aldo Starace e Gennaro Cinque, non ha avuto dubbi. Persino fra Carlo Fermariello e Giacomo Ferraro, le frazioni più popolose ed importanti scelsero quest’ultimo. Insomma, è una Cittá che sceglie con la pancia e con il cuore non con il cervello. Cosa dobbiamo fare? Starcene a casa e non dire la nostra? Non credo sia la strada giusta. Bisogna sempre battersi per le proprie idee e per tentare di migliorare il futuro di questa Città, anche se andremo incontro a tante altre sconfitte. Ma starcene a casa, lasciare campo libero, no! Questo no!. La Penisola sorrentina si conferma anche in queste elezioni una roccaforte del PdL. Da Sorrento a Vico Equense vince il partito del Cavaliere. A Vico Equense la coalizione di Berlusconi raggiunge il 43%. Il partito democratico, invece, si attesta in seconda posizione con 2417 (20,7%) voti alla Camera e 2402 (23%) al Senato, la coalizione di centro sinistra raggiunge il 23,3% (2721 voti) alla Camera e al Senato il 25.9 % (2691). Poi c’è il successo di Beppe Grillo che riceve per la Camera 2009 voti 17,2% mentre al Senato 1667 voti. La lista Monti non raggiunge il 13%. “Per il centrosinistra – commenta Natale Maresca, Consigliere comunale di “IN Movimento per Vico” – di Vico non è stato certo un risultato brillantissimo. Per il centrodestra è il risultato più basso della sua storia. A Vico, eccetto il caso eccezionale dell’elezione di Fermariello, la destra aveva ottenuto risultati sempre superiori abbondantemente al 50%. Anche nell’occasione dell’elezione di Nino Savarese non raggiunse il 50% solo per una decina di voti, se non ricordo male. Certo che non basta. – aggiunge – Sarà difficile che in una Città storicamente e profondamente di destra come Vico, ci possa essere spazio per una vittoria delle forze di sinistra. Ma almeno se a Vico dalle comunali dell’anno scorso la destra passa dal 65 al 43 % vuol dire che non bisogna arrendersi.”

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