Piano di Sorrento al Marianiello un fine settimana alla grande da Totò Sapore alla musica Live VIDEO

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 Piano di Sorrento al Marianiello un fine settimana alla grande da Totò Sapore alla musica Live . Il locale di Nello Russo si conferma quello di punta per qualità e continuità (oramai sono anni che porta avanti un certo tipo di discorso ) in penisola sorrentina ma anche oltre la provincia di Napoli, è oramai un riferimento per la Campania, e anche in Italia, per le band musicali emergenti e alternative, con la presenza, spesso e volentieri, anche di volti e voci note del panorama musicale nazionale. Senza contare iniziative particolari , presentazioni di mostre e spettacoli di nicchia che solo una apertura mentale cosmopolita può concepire e realizzare.  Ma non solo gli eventi al Marianiello sono di “gusto” , anche per i piatti prelibati, con prodotti selezionati, il buon vino e uno dei migliori e storici bar della Campania. Un punto di riferimento un vero e proprio “salotto” culturale- muscical-visivo ed eno-gastronomico. Da non perdere comunque (La Redazione) 

Altro  interessante appuntamento al “Marianiello” per questa XXXI edizione della rassegna “Incontri al buio”, Mercoledì 20 febbraio alle ore 20,30.
Dopo la serata “Burlesque”,  ora il festival della pizza.  Un appuntamento che intende coinvolgere grandi e piccini, attorno ai tavoli del locale più innovativo della penisola sorrentina, con proposte sempre di qualità. Ospite d’onore della serata il cartoonist Claudio d’Esposito che, intervistato da Adele Paturzo, ci racconterà come nasce un cartone animato, un “dietro le quinte” di questa grande industria che in Italia ha grandi autori che hanno saputo sfidare con successo le major di Hollywood, con opere di qualità e di contenuto… 
Subito dopo infatti verrà proiettato il cartoon “Totò Sapore e la magica storia della pizza”di Maurizio Forestieri (Italia,2003). Tratto dal libro “Il cuoco prigioniero” di Roberto Piumini.

  • Il film ha incassato in Italia circa 555.000 euro.
  • Un gran numero di napoletani famosi ha collaborato a questo film: ad esempio, le pentole sono doppiate dal comico Francesco Paolantoni, mentre la colonna sonora è realizzata dai fratelli Edoardo ed Eugenio Bennato. Al doppiaggio hanno partecipato anche Mario Merola e Lello Arena.
  • Il personaggio di Pulcinella è stato ideato e disegnato da Lele Luzzati.
  • Totò Sapore è uscito nelle sale italiane il 19 dicembre 2003 e distribuito dalla Medusa Film.
  • Alcune scene di Pulcinella disegnate da Luzzati (poi inserite nel film) vennero trasmesse autonomamente su Raitre nel 1996.

Ed ecco la trama. 
Napoli, 1758.Totò Sapore è un giovane cantastorie squattrinato che gira per le strade della città suonando canzoni che parlano del piacere del buon cibo, adorato dai Napoletani, per la sua abilità nel distogliere la gente dalla fame e per mantenere tutti allegri. Vesuvia (la strega padrona del Vesuvio, fatta di magma incandescente, e che ne scatena le eruzioni), tuttavia non sopporta l’allegria dei Napoletani, e dunque odia Totò, che ne ritiene l’artefice. La strega allora architetta un piano diabolico: dare qualcosa a Totò per poi toglierglierla e fargli perdere la sua tanto apprezzata allegria. Vesuvia dunque invia a Napoli il suo servo Vincenzone, che presentandosi a Totò come un notaio americano gli consegna una non ben identificata eredità, che quando si rivela consistere in quattro vecchie pentole, lascia amareggiato e deluso Totò. Vesuvia inoltre conscia del desiderio di Totò di innamorarsi, da istruzioni a Vincenzone di fare incontrare al giovane cantastorie la bella Confiance, figlia del cuoco di corte. I due giovani, grazie ad un espediente di Vincenzone si incontrano nella periferia della città e fanno la conoscenza di Pulcinella, un’ex attore teatrale, sull’orlo del baratro (in tutti i sensi), a cui Totò salva la vita, mentre Confiance, cercata dal padre è costretta a tornare a corte. Ben presto Totò e Pulcinella scoprono il vero potere delle pentole magiche di Vesuvia, che oltre a parlare sono in grado di trasformare qualsiasi cosa in cibo squisito, cosicché Totò può realizzare il suo sogno di diventare un bravo cuoco. Il re e la regina, dietro piano di Vesuvia, vengono a mangiare alla trattoria di Totò, e lo pretendono come cuoco personale. A corte Totò scavalca l’ex cuoco di corte Francese, Mestolon, e ne ritrova la figlia Confiance, cosicché i due si innamorano, ma il loro amore viene osteggiato dal padre di lei, che incomincia a odiare a morte Totò per avergli rubato il posto e rovinato la reputazione, proprio mentre i reali di Francia vengono a visitare quelli di Napoli, per una proposta di fidanzamento tra il principe di Napoli Fefè e la principessa di Francia Scorfanatte. Mestolon conduce Pulcinella nelle cantine con la scusa di un assaggio e lo fa ubriacare per torglierlo di mezzo per qualche ora. Vincenzone, dunque, approfittando della distrazione di Pulcinella, sostituisce le pentole magiche con pentole identiche, cosicché Totò cucina dei piatti talmente disgustosi, che scatenano un litigio tra i reali di Francia e la regina di Napoli. Il litigio degenera al punto da portere ad una dichiarazione di guerra tra i due regni. Pulcinella intanto rinviene e, con un trucco, ruba le pentole magiche a Vincenzone, libera Totò. I due allora inseguono la carrozza di Mestolon e salvano Confiance dalle grinfie del padre, urtandone e distruggendone la carrozza. Mestolon adirato come non mai si scaglia contro Totò, ma subisce il pestaggio dei Napoletani e fugge: nella confusione giunge Vincenzone, che maldestramente travestito da Pulcinella rapisce Confiance, nello sconcerto di Totò. Le pentole istruiscono dunque Totò sul da farsi, e infine egli, si convince, dietro espediente a riconsegnarle a Vesuvia. Totò e Pulcinella si recano dunque sul Vesuvio, e tentano di uccidere Vesuvia con dei sacchi d’acqua, mentre Vincenzone, si ribella alla padrona e libera Confiance. La strega adirata distrugge le vie di fuga, mentre Totò, Confiance e Pulcinella fuggono surfando sulla lava bollente, con le pentole, che tuttavia si sciolgono. Vesuvia intanto, uscita allo scoperto durante un temporale, vede Napoli e muore. Totò, Confiance e Pulcinella allora inventano, con l’aiuto dei Napoletani un nuovo saporito piatto: la pizza e la fanno assaggiare a Napoletani e Francesi, che intanto assediano la città, cosicché i due regni di Francia e Napoli tornano in pace, mentre Pulcinella fa restaurare le pentole con l’aiuto di Ciro il fabbro. Così Pulcinella tornerà a fare l’attore, Vincenzone fonderà una sua compagnia teatrale e Totò, che ora si gode l’amore di Confiance, riporterà l’allegria a Napoli.
Antonio Volpe(Direttore artistico) 

 

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