Eravamo quattro amici al bar, Cilento, l´autista nervoso e il copia e scolla

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Cose che capitano ai vivi, in fondo non c’era bisogno di gridare, calma! ti sale la pressione; ma andiamo per gradi; io, il cronista scalzo al bivio di San Marco (ieri); freddino, sole, arriva un autobus (azzurrino-bianco, ma non  ho visto la scritta); sale un giovanotto di colore; c’è da scommettere, non aveva il biglietto; novello portoghese (i senza biglietto) voleva un passaggio per Agropoli o Salerno, sale e scende, inseguito dalle grida dell’autista.

 

 Pessimo quadretto di una miseria senza fine (ma che modi!); decido per un caffè, sarebbe il terzo, 2 euro e 10 spesi al bar; troppi, continuo a piedi, duecenti metri; arriva una macchina rossa, si ferma, un amico, dove si va? a Castellabate, bene; squilla il cellulare, c’è un messaggio; sui di un sito web cilentano sta montando una polemica sul copia e incolla, citare la fonte e come citarla; mi chiedo? ma perchè si scaldano tanto, in fondo le notizie fresche sono sempre le migliori, non siate fiscali, stop, siamo a Castellabate. 

 Giovanni Farzati