Costa amalfitana: crisi del Turismo e dell´occupazione

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In una nostra nota avevamo lamentato l’assenza di considerazioni che la cura dei monumenti locali suscitava nei candidati del comoprensorio costiero al Parlamento Italiano (salco, poi, registrare, a lamentela avvenuta, una presa di posizione del candidato Andrea Reale, sindaco di Minori. Ed allora noi, continuando, facciamo nostra una considerazione che avviene a livello nazionale sulla crisi del Turismo per quanto concerne presenze di italiani e stranieri e l’occupazione semiprecaria dei lavoratori a tempo indeterminato e determinato: tutto con il segno meno. Per cui avremmo preferito, se fosse stato possibile, che i candidati locali, e quanti vengono a pescare voti in costa, avessero avuto maggiore attenzione per i problemi che, per la costa, sono anche di spravvivenza. Manca una settimana al voto e nulla compare all’orizzonte, nè c’è stato qualche accenno di incontro con le categorie interessate ed i candidati: c’è ancora tempo per registrare l’impressione del comparto, le preoccupazioni, le attese. Anche se è vero che il fenomeno del grande rallentamento non è tanto marcato nella nostra costa, è avvertito già dallo scorso anno un clima di incertezza per il futuro stando ai dati statistici che Federalberghi Nazionale ha ultimamente distribuito. E la partenza di questi primi due mesi dell’anno in corso è seriamente preoccupante, nonostante il Turismo sia un settore che produce un considerevole giro di affari ed occupazione. Preoccupante anche perchè la flessione riguarda anche le presenzas negli alberghi degli stranieri: quelli dell’Est,nonostante tutto, non assicurano la continuità che gli europei hanno sempre data. gaspare apicella