Salerno la Corte dei Conti blocca i beni degli assessori di Vincenzo De Luca

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Salerno la Corte dei Conti blocca i beni degli assessori di Vincenzo De Luca  La Procura regionale della Corte dei Conti contesta la stabilizzazione di 9 dipendenti del Comune di Salerno e l’amministrazione comunale fa marcia indietro sospendendo in via cautelativa i lavoratori a partire da lunedì prossimo. La magistratura contabile, con un provvedimento cautelare, ha congelato beni e conti correnti dei componenti della giunta comunale guidata da Vincenzo De Luca in carica nel 2008 che decise le assunzioni. Il provvedimento della Corte dei Conti si riserva ogni «azione per ulteriori e futuri danni connessi alla presenza in servizio» dei nove lavoratori. La delibera del Comune di Salerno del 2008 riguardava il procedimento di stabilizzazione di 11 persone poi concretizzatosi per nove lavoratori. Dopo l’intervento della Corte dei Conti, nella riunione di oggi la Giunta comunale ha approvato il provvedimento con il quale procede «cautelativamente alla sospensione degli effetti prodotti e dei provvedimenti consequenziali alla instaurazione del rapporto di lavoro in essere con i 9 soggetti» e della corresponsione «di ogni e qualsiasi emolumento nei confronti dei soggetti interessati fino a quando non sarà definita la succitata vertenza». «Così l’Italia non va avanti». Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, commenta il provvedimento della Corte dei Conti che ha contestato come illegittima la procedura di stabilizzazione di nove dipendenti congelando beni e conti correnti degli amministratori. «Il Comune di Salerno – ha detto De Luca intervistato da Lira Tv – ha avuto una diffida dalla Corte dei Conti relativa a 9 dipendenti stabilizzati 5 anni fa, sulla base di un esposto di un funzionario della Cgil del 1998: dopo cinque anni la Corte dei Conti dice di no. E questo determina anche un addebito di centinaia di migliaia di euro». Secondo De Luca «ovviamente, se c’è una pronuncia della Corte dei Conti, chi è corretto si adegua. Poi si apriranno i procedimenti e passeranno anni. Così l’Italia non va avanti». Sospesi i nove dipendenti del Comune.