Codacons non è solo Schettino il colpevole Costa Concordia sotto accusa

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Costa Concordia, intercettazioni choc: “Le porte stagne? Non tenevano” Il Codacons ora “difende” il comandante Schettino: “Non è l’unico colpevole” “C’è un concorso di errori umani” seguito da “una serie di malfunzionamenti, defaillance tecnologiche e buchi nelle procedure di emergenza”. E’ l’analisi finale dei periti del Codacons sul naufragio della Costa Concordia rivelata a Roma in una conferenza stampa in cui le conclusioni del pool tecnico dell’associazione dei consumatori, oggi, alleggeriscono la posizione del comandante Francesco Schettino. “Procura, media e opinione pubblica – hanno denunciato i tecnici – si sono concentrati solo sul primo anello di questa catena, trascurando tutti gli altri. Non sarò fatta giustizia finché a ciascuno non verrà assegnato il giusto carico di responsabilità”. Il Codacons è uscito allo scoperto con nuove intercettazioni registrate dai carabinieri di Grosseto. Secondo il Codacons, vanno letti alcuni documenti audio, in parte inediti e divulgati ieri. Innanzitutto c’è una registrazione della conversazione fra il comandante delle navi Costa, Massimo Garbarino, e un dirigente della sicurezza, Paolo Mattesi. Si parla delle porte stagne: “Come c..le autorizzano! Perché.. Perché queste porte stagne qua, la tenuta ce l’hanno come una baderna! Dopo due anni è già da cambiare.. C’è l’aria!”. In un’altra intercettazione, due macchinisti ricostruiscono le fasi del disastro: “In macchina.. le porte stagne non stagnavano! Arrivava l’acqua sia di sopra che di sotto, c’era la porta stagna che non lavorava…”. Nell’intercettazione a detta del Codacons più importante, l’avvocatessa Cristina Porcelli, dell’ufficio legale di Costa Crociere, discute con l’ispettore tecnico Paolo Parodi circa la consegna di una nave con problemi tecnici a una boccola. L’ingegnere spiega alla Parodi il procedimento: “Rina fa tutto quello che vuole Fincantieri… puoi decidere di fare delle prove a mare severe.. però puoi anche decidere di fare delle prove a mare non severe. Secondo me andrà a finire così, che faranno delle prove a mare finte.. Perché è intereresse di tutti fare delle prove a mare finte. Non è manco interesse Costa, anzi secondo me non ha assolutamente manco interesse Costa a fare delle prove severissime.. perdiamo anche due settimane di crociera.. Tieni presente che questo è già successo con una nave, ce la siamo presi con la prescrizione di classe che non poteva superare il.. Che se non sbaglio era il Concordia”.