Soddisfatti ma non felici per l´accordo-ricatto in Fincantieri

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  • Il referendum svoltosi nei Cantieri navali stabiesi ha sancito un clamoroso risultato: il ricatto-accordo di Fincantieri, secondo il quale il cantiere di C.mare potra’ continuare a lavorare in cambio del sacrificio di 230 operai su 608. Sostenuto da Fim-Uilm-Fiom-Cisal e Ugl, l’esito è stato di poco più’ del 50 % di consensi in termini assoluti (su 608 aventi diritto 320 hanno votato si e 156 no). Qualche anno fa l’analogo referendum “Ricatto” passo’ alla Fiat di Pomigliano con il 66% di consensi espressi dagli iscritti (Fim-Uilm e Ugl) contro si espresse la Fiom. A C.mare ieri pur in presenza di un’intesa blindata dal duo Azienda-Sindacati, una parte rilevantissima di lavoratori non se l’e’ sentita di piegare la schiena per raccogliere il contentino offerto dall’azienda. La Rivoluzione Civile di Ingroia, con Attilio Menduni de Rossi candidato alla Camera dei deputati in campania 1, prende le distanze dai giudizi entusiastici espressi in queste ore da politici e sindacali, anzi precisa che dal 20.12.12, giorno fatidico dell’accordo poi limato a Gennaio, nessuna forza politica ha avuto sinora l’ardire di spendere una parola nel merito. Il sindaco de Magistris ha precisato invece che :”E’ inaccetabile il sacrificio di 230 posti di lavoro diretti e centinaia dell’indotto, perche’ il tessuto industriale del Sud e del cantiere navale va difeso e rilanciato come i diritti stessi dei lavoratori”. Rivoluzione civile e’ certa che alla luce del risultato positivamente sorprendente la Fiom sapra’ riflettere e rilanciare la vertenza per tutelare tutti i lavoratori, impegnando l’azienda ad elaborare nuovi piani industriali, eventualmente con la riduzione dell’orario di lavoro, utilizzando i contratti di solidarieta’ per gestire questa fase transitoria di crisi di mercato; e comunque va garantito a tutti i lavoratori il diritto alla rotazione. Un sindacato che si rispetti, conclude il candidato alla Camera per la lista Rivoluzione civile Ingroia dr. Attilio Menduni de Rossi, dovrebbe porsi il problema opposto a quello di giudicare chi come Luigi de magistris e Rivoluzione civile difende caparbiamente i diritti sempre più’ espropriati e meno tutelati dei lavoratori tutti, nessuno escluso. Attilio Menduni de Rossi www.rivoluzionecivile.it www.riparteilfuturo.it