Scoperto gene giovinezza

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l gene Sirt3 potrebbe essere la vera arma segreta contro l’invecchiamento. Un gruppo di ricercatori statunitensi ha infatti dimostrato che nei topi anziani è sufficiente introdurre questo gene nelle cellule staminali del sangue per invertire il processo che durante l’invecchiamento porta alla riduzione della capacità di produrre nuove cellule ematiche. Lo studio che ha portato a questa scoperta, pubblicato sulla rivista Cell Report, che è valso a Sirt3 l’appellativo di “gene dell’eterna giovinezza”, apre la strada a nuovi trattamenti per contrastare le patologie associate all’avanzare dell’età.

 

In effetti, come ha spiegato Danica Chen, coordinatore della ricerca, “uno dei principali obiettivi nel campo dell’invecchiamento è utilizzare le conoscenze sulla regolazione dei geni per trattare le malattie associate all’età”. Da questo punto di vista sembra proprio che Sirt3 possa essere un buon oggetto di studio. La proteina codificata da questo gene appartiene, infatti, alla famiglia delle sirtuine, molecole già note alla comunità scientifica per il loro coinvolgimento nei processi di invecchiamento. Non solo, Sirt3 agisce come un soppressore dei tumori. Chen e colleghi hanno aggiunto ulteriori dettagli al ruolo svolto da questo gene svelando che, mentre nelle cellule staminali del sangue di topi giovani la presenza di Sirt3 non è indispensabile, negli animali anziani l’assenza di questo gene riduce sia il numero delle staminali, sia la loro capacità di produrre nuove cellule del sangue e che per riprendere questa produzione è sufficiente reintrodurre Sirt3 proprio nelle staminali.

 

I ricercatori ipotizzano che una volta nelle cellule Sirt3 conferirebbe loro la capacità antiossidante persa durante l’invecchiamento, proteggendle, così, dai danni causati dallo stress ossidativo.