Un "diabolico" Salemme al Verdi di Salerno

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Una seconda occasione per cancellare errori, pareggiare finalmente i conti, riscoprire la felicità appena intravista. Ma siamo certi che sia la via giusta? Attorno a questa domanda che mescola ironia e seria considerazione del limite ruota “Il diavolo custode”, la commedia diretta e interpretata da Vincenzo Salemme in programma alle 21 presso il Teatro Verdi di Salerno martedì 12 febbraio. Resterà in cartellone fino al 17 febbraio, quando il sipario si alzerà alle 18.30. Il cast comprende Nicola Acunzo, Domenico Aria, Floriana De Martino, Andrea Di Maria, Antonio Guerriero, Raffaella Nocerino, Giovanni Ribò; Alessandro Chiti cura le scene, Mariano Tufano i costumi, mentre musiche e luci sono affidate rispettivamente ad Antonio Boccia e a Umile Vainieri. Salemme conferma il suo gusto del paradosso che irrompe in una quotidianità dove tutto sembra destinato a restare immobile. Il protagonista Gustavo avverte il peso di un’esistenza grigia che ha tradito le sue illusioni. In famiglia e al lavoro non è apprezzato come meriterebbe e si misura con un continuo senso di fallimento. Assecondando il suo virtuosismo, il regista si presenta sotto le spoglie di un diavolo che di diabolico ha ben poco. Vuole porlo dinanzi all’opportunità di riscrivere il suo destino, magari ritrovandosi sposato a una donna diversa ben lontana dalla prima. Le gag scaturiscono dalla sostanziale incompatibilità tra desiderio ed azione e sarà facile comprendere che passare da un abbaglio all’altro consiste solo nel dare un nome diverso ai propri errori. Se l’umorismo sarà profuso a piene mani, non mancherà tuttavia una riflessione su ciò che si aspetta davvero da se stessi. Gemma Criscuoli