Costa di Amalfi: Atrani e il sarchiapone

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Sarchiapone: animale immaginario creato da Walter Chiari in uno sketch televisivo dove compariva, come egregia spalla comica, Carlo Campanini. Il termine Sarchiapone compare prima nel “cunto de li cunti” di Basile e poi nella “cantata dei pastori” di Ferrucci. Totò e Sarchiapone sono citati nella raccolta “‘a livella”: sarchiapone era il nome di un cavallo La gastronomia locale, però, vede il sarchiapone come un piatto prelibato creato ad Atrani, in costa amalfitana, e consumato generalmente una volta nei giorni di festa, compresa naturalmente quella patronale de La Maddalena. ‘O sarchiapone è la zucca verde lunga (‘a cocozza longa) che, sbucciata e svuotata, può sembrare un cannellone. Si prepara un impasto fatto di carne trita, uova sbattute, mozzarella, prosciutto, salanme a tocchettini, parmigiano, sale, pepe, basilico, prezzemolo. Si prepara una salsa di pomodoro non troppo densa che, poi, verrà unita al tutto. Riempita la zucca dell’impasto precedentemente preparato, si infarina e si frigge; si dispone in una teglia, condito con salsa, basilico e parmigiano, si inforna a temeperatura media per circa mezz’ora e… si gusta. g.a.

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