Carne di cavallo: lo scandalo si estende

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Carne di cavallo: lo scandalo si estende. Findus Italia ha annunciato il ritiro di tre dei suoi prodotti. ‘Hhorsegate’ è in crescita

Il colosso dei surgelati Findus ha ritirato le lasagne al ragù di carne bovina da tutti i supermercati in Inghilterra dopo che la Food Standards Agency (FSA) ha scoperto che a dispetto di quanto riportato sulle confezioni, al posto di carne di manzo, nelle confezioni di lasagne, sarebbero state utilizzate carni equine.La presenza di carne di cavallo in così tanti surgelati confezionati da compagnie differenti è dovuta al fatto che tutte sono inserite all’interno della stessa catena di fornitura e, in questo caso, un fornitore francese.La FSA ha anche ordinato alla Findus di testare se le lasagne siano contaminate con il fenilbutazone, un farmaco veterinario. Gli animali trattati con fenilbutazone non possono entrare nella catena alimentare, perché il farmaco può costituire un rischio per la salute umana.
La Findus ha già ritirato 180.000 confezioni di lasagne.I prodotti avrebbero dovuto contenere il 100% di carni di manzo, mentre in realtà contenevano tra il 60 e il 100% di carni di cavallo.
La Findus ha dichiarato di non sapere per quanto tempo il prodotto è stato posto in vendita, ma ha ammesso che la Comigel (azienda che avrebbe fornito le confezioni incriminate), con sede legale a Metz in Francia, produce lasagne per la Findus da oltre due anni.
Sarebbe stato un produttore francese a fornire carne di cavallo al posto di quella di manzo.
La FSA ha dichiarato: “Non abbiamo prove che tale cibo sia a rischio”. Tuttavia la FSA ha ordinato alla Findus di analizzare le lasagne per verificare l’eventuale presenza di fenilbutazone. Gli animali trattati con fenilbutazone (un farmaco ad uso veterinario) non possono entrare nella catena alimentare poiché rischiosi per la salute dell’uomo”.
Le lasagne con carni di manzo della Findus sono state distribuite ai principali supermercati britannici e irlandesi. L’azienda ha già iniziato a ritirare i prodotti dalla vendita, invitando gli eventuali acquirenti a riportarli nei supermercati dove verrà rimborsato loro il costo di acquisto.
Le catene di supermercati Aldi, Tesco, Asda e Morrison, così come Findus Italia, questa settimana hanno ritirato dalla vendita alcuni prodotti a base di carni bovine provenienti dalla Comigel.
Sembra però che il problema della carne di cavallo presente in maniera occulta in prodotti a base di carne non sia un fenomeno circoscritto. Infatti, anche in Irlanda negli ultimi giorni le autorità che si occupano di effettuare controlli sul cibo hanno riscontrato la presenza di DNA equino. Sono stati trovati “contaminati” con carne di cavallo prodotti dell’azienda Rangeland Food e di Freeza Meats.
Findus si impegna a “rispondendo alle domande dei consumatori e a rimborsare coloro che hanno acquistato prodotti potenzialmente interessati dal problema di conformità,” indicando un numero verde: 0800 20 50 53 e contatto mail tramite il sito internet www.findus.it.
Nonostante l’innalzamento del livello dei controlli e del decantato aumento della qualità dei prodotti alimentari, continuano a verificarsi episodi del genere che hanno dei riflessi eclatanti anche sui media, rileva Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”. Per tali ragioni chiede che le aziende alimentari effettuino esami di autenticità su tutti i prodotti di origine bovina, come hamburger di manzo, polpette e lasagne, e che forniscano i risultati alle autorità sanitarie competenti.

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