Sita Sud abbandonerà la costiera amalfitana e la Campania Vetrella non si fida, ora resta il Precetto

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Quando sembrava che la vicenda seguita da Positanonews volgesse a lieto fine , la doccia fredda. La Sita Sud abbandonerà la Campania e di conseguenza la Costiera amalfitana . E’ questo il risultato scaturito nella riunione di ieri sera tra i sindacati di categoria campani, il Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, l’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, e i manager della società della mobilità. E’ stato un summit lungo ed estenuante quello tenutosi a Napoli presso Palazzo Santa Lucia, nella quale domanda e offerta sembrano non aver trovato un punto d’incontro. Il 10 febbraio, dunque, la Sita Sud potrebbe dire addio per sempre alla Campania, lasciando nel caos più assoluto i territori provinciali di Napoli, Salerno e Avellino. Ma al momento si intravede ancora una speranza per il popolo dei pendolari campani. La Regione infatti ha manifestato la volontà di inviare, prima di domenica prossima, le lettere per gli obblighi di servizio che, di fatto, obbligherebbero Sita Sud a restare in regione per i prossimi cinque mesi, con l’impegno di Regione ed Enti Provincia a ripianare le perdite della società nel periodo di precettazione. Una volta giunta l’estate la Sita, in occasione del contratto nazionale di categoria, potrebbe discutere di un eventuale adeguamento economico con la Regione Campania, così come previsto qualche tempo fa dall’assessore regionale al ramo, Sergio Vetrella. Una soluzione che, quindi, almeno sulla carta sembra fattibile, ma che lascia più di un dubbio e una perplessità ai sindacati di categoria che ieri hanno preso parte alla riunione. “Se arrivano le lettere per gli obblighi di servizio riusciremo a tamponare fino alla prossima estate e poi la Sita andrebbe a discutere dell’eventuale adeguamento economico”, ha affermato Amedeo D’Alessio della Filt Cgil, “ma la situazione è più complicata di quello che sembra. Ho sentito molti proclami in questa riunione, ma chi ci dà la certezza che queste lettere arrivino. Se gli obblighi di servizio non ci saranno la cosa certa è una sola: Sita Sud abbandonerà per sempre la Campania e tutti i pendolari della regione. Quindi andiamoci piano prima di cantare vittoria. La situazione è molto tesa”. Nel caso in cui la Sita Sud venga precettata da Caldoro i lavoratori continuerebbero a percepire lo stesso stipendio e le corse non subirebbero nessuna modifica in peggio. Al momento però la situazione sembra appesa a un filo, anzi a delle lettere che dovranno pervenire all’azienda della mobilità entro domenica, termine ultimo in cui la Sita ha reso noto, già da tempo, di voler dire addio a tutto il territorio campano, incluso anche quello salernitano.