A Gragnano Via Marianna Spagnuolo sono stati abbattuti i più bei pini di tutta la strada.

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“Circa 29.000 cittadini, non sanno quale valore possa avere il patrimonio boschivo, quanti anni impiega un albero a raggiungere certe quote e quale protezione possa fornire agli esseri viventi che vivono intorno e sotto di esso. Nessun tetto di cemento armato o antenna di metallo o scudo elettromagnetico, riesce a sostituire la chioma di una arbusto nella schermatura da onde elettromagnetiche, naturali o artificiali.” Queste le dichiariazioni di Antonella Inserra membro dell’associazione “Eco delle donne” che sul il gruppo “Gragnano senza Censura creato sul network, assieme a molti cittadini gragnanesi hanno dato voce a forti appelli sull’abbattimento barbarico di maestosi pini. L’operazione di abbattimento lungo la via Marianna Spagnuolo fu tentata già un anno e mezzo fa, pochi pini furono abbattuti, “perché inclinati, di tre pini, piantatati troppo vicini, avevano chiesto lo sfoltimento con il taglio dei rami cresciuti troppo in orizzontale. L’autorizzazione ad abbattere viene data da un ufficio regionale ma su richiesta del proprietario dell’albero e solo per gravi casi,se l’albero è malato deve essere curato in caso di gravità abbattuto .La regione aveva consigliato l’abbattimento solo di un albero mentre per gli altri era indispensabile lo sfoltimento dei rami, specie quelli cresciuti in orizzontale, praticamente una semplice potatura. Ma non avendo neanche dimostrato che gli alberi, ora abbattuti, fossero stati ammalati ,via Marianna Spagnuolo è stata devastata dall’abbattimento di questi ultimi. Chi abbatte alberi sa di commettere un danno pari, secondo la cassazione, a quello dell’istallazione di antenne. Purtroppo si viene tenuti nell’ignoranza,quegli alberi costituivano una protezione per i residenti, peccato che gli stessi ne hanno richiesto l’abbattimento. Vista la spesa alta per curare i pini è stato scelto di fare questa grave razzia ,invece di salvaguardare il diritto alla vita, un atto di violenza commessa legittimamente. Ora questi appelli virtuali si spera diventino concreti con manifestazioni significative. Marica Luminoso