Lettere da Piano di Sorrento- Ancora sull´antenna di Via delle Rose a Piano di Sorrento

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO ANCORA SULL’ANTENNA DI VIA DELLE ROSE A PIANO DI SORRENTO Gentile Direttore, ho letto sul suo quindicinale Positanonews del 23 gennaio ultimo scorso, con molto interesse, gli inquietanti articoli di Paola D’Esposito e di Sara Esposito a proposito della ormai famosa “antenna” di telefonia mobile, posizionata sul palazzo Italmare a Via delle Rose, Piano di Sorrento. Sono già intervenuto, con mia precedente lettera al suo giornale sull’argomento, prendendo atto del: “A mia insaputa” del Primo Cittadino e dei suoi successivi propositi d’intervento. La vicenda si inquadra nel più ampio concetto di “danno da elettrosmog” (cfr. mio precedente articolo dell’ottobre 1999 apparso sul giornale “Loco-motiva”, supplemento a “Città Futura”. Non vorrei ripetermi, anche se è noto il brocardo “reperita iuvant”, ma in quell’occasione, come in altre, ho sempre segnalato il pericolo di questa fonte inquinante (antenna), unitamente alle altre elettromagnetiche. Per quanto attiene all’antenna di Via delle Rose, i cittadini locali aderirono ad un comitato civico e si sono dati da fare per contrastare questa iniziativa; vi sono stati anche ricorsi al TAR. In definitiva, però, oggi non si sa una verità; si dice in giro: “l’antenna non funziona”, ma i responsabili non ci hanno “tecnicamente” assicurato che non funzioni…se “non funziona” perché continua a stare là e non viene smantellata? Di verbali rassicurazioni ce ne sono state tante in giro ma l’antenna è sempre là, come sono sempre là i capannoni di eternit a Via Casa Rosa. È mai possibile che in questo paese la salute pubblica debba restare sempre a rischio senza che le Autorità, primo fra tutti il Primo Cittadino di Piano, non esprimano concrete e tranquillanti assicurazioni in merito; che non si dia una risposta definitiva per questa benedetta antenna ? Se non ricordo male (vi è anche un articolo sul “Mattino” del 16 gennaio 2001 intitolato: “Antenna selvaggia ora basta!”) il Comune di Sant’Agnello prendeva drastica posizione di rigorismo sul posizionamento di queste antenne. Andiamo a rileggerlo, o meglio lo rilegga chi ne ha la responsabilità pubblica. Sperando che queste giuste segnalazioni giornalistiche non restino lettera morta, e non vengano assorbite nel laconico commento di un certo personaggio dei nostri giorni : “E va’ buò..” la saluto cordialmente. (Avv. Augusto Maresca)