Terlizzi (BA). ADSUM. Nero Celeste. Fotografie e disegni di Patrizia Ricco.

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NERO CELESTE

 

Fotografie e disegni di Patrizia Ricco

 

 

 

A cura di  Luigi Dello Russo

 

 

 

Vernissage della mostra sabato 2 febbraio 2013  ore 19,00.

 

 

 

Intervento polifonico degli En Sabir

 

 

 

Presso

 

A D S U M Artecontemporanea

 

via Marconi, 5 (Palazzo della Meridiana) – Terlizzi (BA)

 

 

 

visitabile dal 2 al 16 febbraio 2013

 

 

 

orario:dal lunedì al sabato dalle ore 10.00-12.30 18.30- 20.30 chiusura giovedì pomeriggio e festivi

 

www.retearte.itadsum.arte@libero.it Tel. 3476502478

 

 

 

LA SINEDDOCHE DELLA RICCO

 

 

 

l secolo scorso, “secolo breve” a detta del grande storico Eric J. Hobsbawm, insieme alle violenze connesse alle dittature di massa, è stato il momento della nascita di nuove forme espressive e creative come la danza moderna, il cinema e la fotografia. Quest’ultima si è imposta in Italia con un certo ritardo per la persistenza della cultura crociana, impregnata di idealismo e proprio perciò contraria alle nuove tecnologie. È stata una lacuna che ci ha distanziato di molto da quella internazionale… ora il salto è fatto! Le nuove generazioni sono interessate e soprattutto operative nelle ricerca tecnica e formale di questa nuova espressione d’arte. Patrizia Ricco ne è un’esponente colta: produce infatti polisemantici testi iconici. La sua poetica, già allusivamente esplicitata nell’ossimoro della titolazione, “Nero celeste”, si manifesta nell’uso di una “retorica”, che perde il significato dispregiativo di uso corrente, recuperando invece quello originario di espressività alta e riccamente semantica. Per l’occasione ha esercitato tale estetica su un manufatto specifico della cultura meridionale: la statua dell’ “Addolorata” della città di Bisceglie. Opera di alto valore antropologico-religioso presente e dominante nei riti della settimana santa. Creazione attribuita forse al grande scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio (ca. 1703 – dopo 1788 ), come anche quella dello stesso artista sita nella cattedrale terlizzese, è opera d’arte d’ascendenza spagnola ravvisabile nella gestualità delle mani e nel pathos del volto. La Ricco respinge a priori la scontata immaginetta controriformistica, cui siamo abituati, sottopone invece l’icona ad uno sguardo “altro” con interventi soggettivi quali leggere incisioni, parziali dilavamenti, maculazioni ottiche, forzate prospettive ribassate ma soprattutto con una mappatura parzializzata della statua, appunto la figura retorica della sineddoche, per recuperare ex novo un messaggio profondamente cristiano ed umano: la sofferenza per un figlio perduto. Una per tutte: si osservi con partecipata emozione l’acuta spada confitta nel petto, che colpisce il suo cuore come il nostro. La Ricco ci fa vedere e sentire come nuova e intimamente profonda una icona della nostra cultura meridionale

 

 

 

ADSUM artecontemporanea

 

Art director : MARIA BONADUCE e GIOVANNI MORGESE

 

Critico e storico dell’arte : LUIGI DELLO RUSSO

 

Ufficio stampa: NICOLO’ MARINO CECI

 

Comunicazione e marketing : FRANCESCO PARISI

 

Collaboratori: GIANRAFFAELE PORFILIO – NICOLA MASTANDREA – SABRINA VENDOLA.

 

 

 

 

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]