SALERNO MEDICINA. ORA RISCHIA LA LENZI

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La trasformazione dell’azienda universitaria ospedaliera potrebbe portare anche al cambiamento dell’attuale organigramma del Ruggi d’Aragona di Salerno. Chiuso l’iter con la sigla del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha fatto nascere la nuova azienda Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona-Scuola Medica Salernitana” adesso potrebbe rimettersi in discussione l’attuale direzione generale dell’azienda. L’attuale manager Elvira Lenzi potrebbe infatti abbandonare l’incarico come aveva annunciato a fine anno quando scattarono le proteste degli studenti ora che è terminato l’iter di trasformazione dell’azienda da ospedaliera ad universitaria ma allo stesso tempo il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro d’intesa con il Rettore dell’ateneo salernitano Raimondo Pasquino potrebbero procedere alla nomina di un nuovo direttore generale. Restano poi vacanti gli incarichi di direttore sanitario ed amministrativo. Nel taccuino degli impegni vincolati alla firma del decreto poi anche i Contratti ai prof e ricercatori e scuole di specializzazione, da legittimare i tirocini e le attività didattiche svolte dagli studenti nei reparti. Ma al di là della firma del decreto occorrerà reperire risorse per procedere all’accorpamento delle altre strutture ospedaliere, Cava de’ tirreni, Mercato san severino, Castiglione di Ravello e Da Procida di Salerno. 4 plessi ospedalieri alle prese con carenze di personale e mancato turnover. La situazione piu’ preoccupante rapportata al numero di emergenze e prestazioni sanitarie offerte è quella del pronto soccorso del Ruggi di salerno dove proprio ieri una visita dei consiglieri regionale Gianfranco Valiante e Dario Barbirotti ha nuovamente riacceso la discussione sulle condizioni strutturali e lavorative. 16 posti letto sulla carta, ma sempre di piu’ quelli messi a disposizioni al pronto soccorso dove dopo un primo avvio di lavori di sistemazione ancora di attende per un riammodernamento della struttura con un numero insufficiente di infermieri e medici. Da una stima infatti mancherebbero 10 medici e 12 infermieri. Da qui le attese lamentate dai pazienti al pronto soccorso che non sempre sono a conoscenza di essere in esubero rispetto al numero di risorse umane a disposizione. Nei prossimi giorni i consiglieri Valiante e Barbirotti chiederanno un incontro con il sub commissario regionale Mario Morlacco per verificare possibili soluzioni.

FONTE ARTICOLO E VIDEO TVOGGISALERNO