La promessa

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Lezione n. 1 La promessa Gesù in Matteo 16:18 ,( “E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.” ) mentre si avvicinava verso la fase finale della sua missione terrena, promise agli apostoli che avrebbe – in futuro – fondato, costruito, edificato la Sua chiesa. Egli aggiunse che le “porte dell’Ades”,cioè del male , della morte, non avrebbero mai prevalso contro di essa. Dunque , due precisi fatti ci interessano per cominciare : Gesù promise di edificare la sua chiesa; Gesù promise di farne un veicolo di vita. Possiamo già tirare delle prime conclusioni: 1. La chiesa è edificata da Cristo 2. La chiesa è di Cristo 3. La chiesa di Cristo è un rifugio contro la morte È fondamentale, dunque, conoscerla bene! Ma dobbiamo anche porci le prime domande: 1. Cosa intende Gesù quando dice “Chiesa”? 2. Quando Gesù ha adempiuto la Sua promessa? 3. Come Gesù edifica la sua Chiesa? 4. Perché la morte, e quale tipo di morte, non può vincerla? “Chiesa” La parola deriva dal greco “ ekklesia”, che vuol dire convocazione, assemblea, comunità, convocati per una riunione. In pratica: un gruppo di persone che, debitamente chiamate, rispondono all’invito e si riuniscono per uno scopo ben preciso. Nell’antichità, ad esempio, il termine aveva tra i suoi significati quello di assemblea plenaria dei cittadini aventi capacità giuridica, con lo scopo di organizzare la vita civile secondo le leggi. Gesù, in soldoni, dice : “Io fonderò il Mio gruppo, la Mia assemblea” : un insieme di persone invitate, radunate, organizzate per un ben determinato fine, secondo le Sue regole. Il Signore, dunque, vuole che i discepoli, ossia coloro che hanno accolto il Suo invito (Matteo 11:28 : “ Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”), si radunino, formino un gruppo, il Suo gruppo, il Suo “gregge” (Isaia 40:11: “,Come un pastore, egli pascerà il suo gregge: raccoglierà gli agnelli in braccio, li porterà sul petto, condurrà le pecore che allattano.”; Giovanni 10:16: “Ho anche altre pecore, che non sono di quest’ovile; anche quelle devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore.”; Atti 20:28: “Badate [dunque] a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue.” ). Non facciamoci ingannare dai molti concetti UMANI ed erronei di “chiesa” che purtroppo sono stati ideati nel tempo. I più sbagliati, agli estremi opposti, sono: • La chiesa intesa come edificio materiale, “tempio” , e/o la chiesa come organizzazione di “potere” , in grado, cioè di arricchirsi, strutturarsi come un’impresa, dettare legge anche al di sopra della legge di Dio, il Nuovo Testamento. La vera chiesa è , invece, un GREGGE, che deve imparare dal PASTORE e seguirlo, senza potersi mettere davanti a Lui. Attenzione , dunque al materialismo, all’esteriorità, alla superbia :peccheremmo di idolatria! • La chiesa intesa come entità puramente “spirituale”, eterea, quasi impalpabile. Molti , infatti, o perché disgustati da troppe immagini umane di “chiesa”, o perché succubi di un falso spiritualismo, (negatore di ogni forma di organizzazione, anche di quella di Dio), o perché semplicemente pigri , egoisti, egocentrici , pensano di poter essere “cristiani” ognuno per conto proprio, oppure facendo parte di una qualunque organizzazione “cristiana” delle tante esistenti. L’importante , per queste persone, sarebbe la “fede” interiore, a prescindere da ogni altra cosa; la chiesa diviene in tal modo una specie di entità astratta, costituita da tutti quelli che , a modo loro, “credono” in Cristo. È proprio vero che molto spesso la verità sta nel mezzo: • La chiesa è caratterizzata dall’atto del riunirsi da parte di un ben preciso nucleo di persone (Cfr. Atti 2:42: “Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere.”, 14:27: “Giunti là e riunita la chiesa, riferirono tutte le cose che Dio aveva compiute per mezzo di loro e come aveva aperto la porta della fede agli stranieri.”, 20:7: “Il primo giorno della settimana, mentre eravamo riuniti per spezzare il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, parlava ai discepoli, e prolungò il discorso fino a mezzanotte.” ; I Corinzi 11:18:“Poiché, prima di tutto, sento che quando vi riunite in assemblea . . . ”; Ebrei 10:25: “non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.” ); è dunque un gruppo, una istituzione visibile e ben determinata, compatta ed ordinata (“gregge”). Il gregge, però, non appartiene alle pecore, ma al pastore che le comanda; Cristo è , infatti, il capo della Chiesa (Colossesi 1:18: “Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli che è il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato.” ), legislatore e giudice (Giacomo 4:12: “Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?”). Né la chiesa intera, né dei suoi componenti, hanno potestà di legiferare, così come –ripetiamo- un gregge o delle pecore non possono condurre un pastore. La chiesa deve ascoltare, imparare , eseguire. • Esiste senz’altro anche un concetto “universale” di chiesa, intesa come l’insieme di tutti i veri credenti di ogni tempo e luogo. Questo concetto ideale non deve far perdere di vista i termini concreti della chiesa, così come il lato istituzionale della chiesa non deve portare all’idolatria dell’organizzazione, soffocando lo spirito, l’autorità, la semplicità, gli scopi di Dio. nel Nuovo Testamento notiamo che in ogni luogo in cui erano presenti dei cristiani essi si radunavano in gruppo e formavano una “ekklesia”. Ogni singola comunità, pur in contatto con altre, cresceva autonomamente e aveva già in sé, o doveva comunque trovare in sé a poco a poco, studiando ed applicando la legge di Dio ( e non i propri “catechismi”, “credi” e “diritti canonici”!), tutto il necessario per essere pienamente, autonomamente, perfettamente “CHIESA DI CRISTO”. La chiesa non è una super-organizzazione che soffoca, comprime, regola a distanza masse oceaniche ed inermi di fedeli. Essa è una istituzione divina e quindi, a misura d’uomo (perché solo Dio conosce perfettamente i bisogni dell’uomo) nella quale ogni cristiano riceve da Dio il nutrimento spirituale necessario ed assieme agli altri, aiutandosi, spalleggiandosi , incoraggiandosi, correggendosi, cammina dietro ad un unico capo: Cristo. La chiesa “universale” , ideale , si specifica nel gruppo locale di cui ogni cristiano fa parte, cos’ come l’idea di un uomo si specifica e si realizza concretamente nella famiglia, nell’ambiente, nel lavoro di ogni persona. Infatti, NON ESISTE nel Vangelo l’idea di un cristiano indipendente dalla chiesa :chi nel I secolo diventava cristiano era automaticamente “aggiunto”, aggregato al gruppo di Cristo (Atti 2:47: “lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” ) , e correlativamente di questa assemblea potevano far parte solo ed unicamente coloro che avevano “capacità giuridica” secondo le leggi del regno di Dio : ossia coloro che avevano risposto alla chiamata divina con la propria fede, il proprio ravvedimento ed il battesimo. Così dev’essere anche oggi! NON ESISTE nel Vangelo l’idea – tutta umana – del cristiano “non praticante”. Se sei cristiano, sei “praticante”; se non sei praticante , non sei cristiano. Una pecora da sola si perde alla pari di un gregge condotto male (Cfr. Luca 6:39: “Poi disse loro anche una parabola: «Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?” ). Bisogna unirsi al gregge , a quello giusto, dove c’è posto per tutte le persone di buona volontà :non esistono inflazione né disoccupazione nel Regno di Dio! Notiamo l’esortazione rivolta da Paolo a Timoteo, ma anche a tutti noi: “Ti scrivo tutto questo . . . affinché tu sappia, nel caso che dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.” ( I Timoteo 3:15) È necessario dunque far parte della chiesa con grande dedizione ed umiltà, non per stabilire noi come essa dev’essere, ma per impararlo dalla Parola di Dio – – – – – – La Chiesa di Cristo offre a tutti la possibilità di conoscere la Parola di Dio studiando il Vangelo per corrispondenza con un corso biblico gratuito,(ora on-line su questo sito) oppure a casa vostra o presso di noi: contattateci attraverso la nostra pagina di Facebook ChiesadiCristoInSorrento http://www.facebook.com/chiesadicristo.insorrento.5 oppure scrivendoci al nostro indirizzo email : chiesadicristo2012@libero.it. “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi”