ISCHIA TORNA IL PORTO-GIU´ I PONTILI

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Ischia. Invece di essere ricostruiti, saranno definitivamente demoliti i pontili finiti in dissesto nello specchio d’acqua del porto d’Ischia, che presto recupererà dunque l’aspetto che aveva quando venne realizzato da re Ferdinando di Borbone, nel lontano 1854. Scompariranno dunque l’acciaio e i reticolati delle strutture costruite con i fondi di Italia 90 e – per la gioia di architetti ed urbanisti, da sempre contrari ai due mostruosi pontili – gli aliscafi torneranno ad attraccare alle vecchie banchine in pietra lavica. Restituendo così una veduta a 360° gradi dello storico scalo marittimo, ricavato da quello che fu un antico lago vulcanico salmastro: il cosiddetto «Pantaniello». Il Comune di Ischia è infatti riuscito a imporre la sua linea alla Regione, grazie anche al provvedimento di chiusura scattato nei giorni scorsi al pontile numero 1, disposto dalla Capitaneria di Porto a seguito degli ennesimi cedimenti della struttura. Gli ormeggi sono stati dislocati alle banchine di terra dello Scivolo e del Redentore, le biglietterie presso gli uffici della Lauro e, per quanto riguarda la Caremar, alla piccola stazione marittima. 
«Finalmente ci libereremo della presenza di quei due ecomostri», dice il sindaco Giosi Ferrandino che da tempo si batteva per ottenere l’eliminazione di entrambi i pontili e non solo del numero 2, così come invece dettato proprio di recente dalla Soprintendenza. Paradosso avrebbe voluto inoltre che a breve la Regione avrebbe avviato lavori – e quindi speso soldi – per mettere in sicurezza proprio il pontile numero 2 prima di avviarne la demolizione definitiva. E invece, sulla scorta della nuova emergenza dei giorni scorsi, riferisce sempre il sindaco «siamo riusciti a convincere i tecnici della Regione a soprassedere alla ricostruzione temporanea del pontile numero 2, perchè si sarebbe trattato di altri soldi sprecati per mantenere un inutile ingombro nel porto d’Ischia. La situazione d’emergenza attuale verrà superata demolendo entro Pasqua anche il pontile numero 1. Elimineremo così finalmente dal porto – è la conclusione di Ferrandino – due strutture bruttissime e che mai si sono integrate nel suo contesto che resta di grande pregio ambientale e paesaggistico».
Resterà da risolvere il problema degli attracchi dei mezzi veloci. Il porto di Ischia soffre da sempre di problemi di congestionamento. E troppo spesso, in passato, si sono scatenate «guerre» con la vicina Casamicciola, in nome di una corretta distribuzione degli sbarchi. In questi stessi giorni anche sul porto della cittadina termale ci sono stati tratti di banchina interdetti a seguito di cedimenti strutturali. Con l’avvento della stagione turistica la situazione diventerà assai più problematica da gestire. Una spinta risolutiva potrebbe però arrivare dalle proposte che le amministrazioni isolane sapranno presentare a giorni all’assessorato ai Trasporti, per delineare il nuovo quadro dei collegamenti marittimi fra l’isola e la terraferma. Già in quella sede, si potrebbe stabilire il carico di lavoro per ogni scalo portuale isolano.

fonte:ilmattino