Costiera amalfitana processo sul Conservatorio di Tramonti prima udienza rinviata al 29 maggio. AGGIORNAMENTI VIDEO

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Finalmente è iniziato il processo sul conservatorio di Tramonti in Costiera amalfitana.  Amministratori e tecnici sono  accusati di abuso d’ufficio per il finanziamento dei lavori al Conservatorio. La vicenda riguarda delibere di giunta e consiglio approvate durante la consiliatura guidata dal sindaco Armando Imperato, con le quali si dava via libera a un progetto di ristrutturazione che sarebbe stato finanziato con 2 milioni e 105mila euro dal Ministero delle infrastrutture, nell’ambito della ricostruzione post sisma. Il progetto presentato al Ministero indicava infatti che i soldi sarebbero serviti per il recupero di 26 alloggi pubblici danneggiati dal terremoto, ma nel Conservatorio non c’erano mai stati alloggi e dalle carte dell’inchiesta risulta che la variante urbanistica, in base alla quale sarebbe stato possibile realizzare abitazioni, è successiva alla domanda di finanziamento. Per questa vicenda sono imputati l’attuale sindaco Antonio Giordano, quello dell’epoca Armando Imperato (difeso dagli avvocati Michele Pinto e Gino Bove), il vice sindaco Domenico Amatruda, l’assessore Vincenzo Savino, i consiglieri comunali Quirino Francese e Alfonso Savino, il già sindaco Enrico Fierro (all’epoca dei fatti consiglieri di minoranza) ed altre quattro persone tra ex consiglieri ed ex assessori: Carmine Ferrara, Valentino Marrazzo, Umberto Giordano e Gelsomina Russo. Per tutti l’accusa è di abuso d’ufficio per la delibera consiliare con cui fu approvato il cambio di destinazione d’uso del “Conservatorio dei Santi Giuseppe e Teresa”, delibera che secondo il sostituto procuratore Roberto Penna faceva propri altri atti illeciti e viziati da falso. Per l’ex sindaco Imperato si procede, inoltre, anche per il capo d’imputazione di molestie , arrivando, secondo l’accusa, finanche ad  incaricare i vigili urbani di un accertamento edilizio sull’abitazione del padre della giornalista professionista dottoressa Maria Rosaria Sannino che aveva sollevato sulla stampa sia locale in Campania fino a  Repubblica Napoli , dove lavorava portando avanti inchieste delicate sul territorio (dal Furore Inn che vide sotto accusa il sindaco di Furore Raffaele Ferraioli poi prosciolto, con un’albergo poi risultato un’intervento sbagliato , contrario agli interessi pubblici, visto che è  finito all’asta,  ai Patti Territoriali della costa d’ Amalfi che finanziò progetti da Agerola a Ravello fino a Cava de Tirreni ancora oggi non realizzati ) il caso del Conservatorio, come tutte le inchieste del territorio della Costiera amalfitana e penisola sorrentina,  di cui si è occupato anche Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera  è stato oggetto anche per Positanonews , sempre in prima fila come stampa libera, di vari articoli e  di inchieste giornalistiche  . La prossima udienza è stata rinviata al 29 maggio