AMALFI TURISMO IN CINA LA POLEMICA DI PISACANE "ISTITUZIONI ASSENTI" VIDEO

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in basso pillola video Amalfi le telecamere per il Positanonews TG con Tv Sorrento web per seguire un convegno sul turismo che vede unite le più importanti realtà consortili della Costiera amalfitana dal Consorzio Positano LIfe Style ad Amalfi Qualità e Ravello Sense. Quella di rivolgersi al mercato cinese è un’idea partita dalla penna di Giuseppe Liuccio su Positanonews , un suggerimento prezioso che gli albergatori hanno raccolto. In questo stesso articolo metteremo il video dell’incontro.

 

Polemica invece del consigliere Pisacane contro le istituzioni assenti , mancavano Positano, Praiano, Ravello, Cetara insomma gli assessori competenti secondo Pisacane “Circa 130 i partecipanti al seminario sul turismo cinese, sia il primo che il secondo giorno. 
Le imprese ricettive e della ristorazione della Costa d’Amalfi dimostrano, così, di credere nella validità di progetti che mirano a creare nuova affluenza turistica attraverso strategie di prodotto elaborate prestando attentamente ascolto alla domanda ed alle sue reali esigenze. 
Lascia invece perplessi la quasi totale assenza della parte pubblica (presenti solo il Comune di Amalfi e quello di Scala, con i rispettivi Assessori al Turismo Daniele Milano e Lucia Ferrigno), che dal seminario avrebbe potuto trarre importanti inidicazioni su come investire in azioni realmente utili al turismo in Costiera Amalfitana.
Eccellente la lezione del Prof. Giancarlo Dall’Ara, che in circa 8 ore ha illustrato le nuove tendenze del turismo cinese e vari accorgimenti da adottare per accogliere al meglio un turista esigente, curioso, ma facile da accontentare.
A lui va il nostro più sincero ringraziamento, con l’impegno che daremo attuazione ad un progetto che, per contenuti e metodo di lavoro, ha già suscitato l’attenzione di altre regioni d’Italia, ed anche del Direttore Generale dell’ENIT (Ente Nazionale per il Il Turismo) il quale si è reso disponibile a partecipare ad uno dei prossimi seminari.”

In futuro vedremo lungo la Costiera amalfitana, come scrive Maria Rosaria Sannino su E’ Costiera che ha colto il senso dell’iniziativa ,  flotte di cinesi immergersi nei paesaggi mediterranei. Questa la speranza di molti. Ma prima che avvenga ciò, c’è bisogno di studiare nuove strategie di marketing e gli operatori turistici locali saranno in grado di intercettare questo mercato che cresce sempre più? Per farlo bisogna per prima cosa capire le esigenze di questo segmento, che non è lo stesso del mercato europeo. Ecco quindi che le associazioni degli albergatori, grazie al finanziamento della Confesercenti di Salerno, ha ideato uno specifico seminario (dal 23 al 24 gennaio ad Amalfi) riservato agli operatori locali, e dove vede come relatore Giancarlo Dall’Ara, esperto in Italia nel settore, docente di marketing nel turismo presso l’Università di Perugia e consulente di Regioni turistiche italiane, destinazioni e Consorzi di operatori.

 

“Questa iniziativa rientra tra gli interventi formativi specifici – ha spiegatoGennaro Pisacane, presidente dell’associazione albergatori di Amalfi, dinanzi alla platea dei partecipanti- scopo di questo primo seminario è fornire gli strumenti per progettare e realizzare un’offerta turistica rivolta a questo mercato oggi strategico per l’economia. Attualmente la Costiera amalfitana non ha nessuna strategia di marketing: bisogna ascoltare la domanda e strutturare l’offerta, solo così potremmo essere competitivi con altri territori”.

 

Più di cento gli albergatori che si sono iscritti al seminario e che apprenderanno da Dall’Ara, che è anche autore del saggio “Come accogliere i turisti cinesi”, come fare ad approcciarsi a questo mercato. Per prima cosa bisognerebbe puntura alla creazione di un club di prodotto “chinese friendly”, il primo in Italia.

 

 

Fino a qualche tempo fa i cinesi erano “esordienti” dei viaggi, da poco affrancati alla povertà, che pretendevano di collezionare il massimo dei luoghi nel minimo tempo – ha spiegato Dall’Ara – oggi avanzano due estremi: da un lato i senior, ricchi ed esperti, che prediligono il tailor made e si realizzano con il fai da te; dall’altro i giovani “a-cinesizzati”, interessati ai divertimenti e allo shopping, sempre connessi e informati, con una forte passione per le recensioni di portali come TripAdvisor, nella loro versione cinese. A guidarli sono sì le reti amicali e il passaparola, ma soprattutto i social network: Un canale da presidiare con azioni di marketing adeguate”. Quindi “Bisogna agire sui player locali”.

 

Da dove inizia la ricerca di una destinazione europea? Su Baidu (www.baidu.com), il principale motore di ricerca cinese, e può proseguire su Ctrip (www.ctrip.com), primo operatore online, o su Qunar (www.qunar.com), leader tra i travel search engine. È qui che, secondo l’esperto bisogna esserci, oltre ai blog e ai social network locali.

 

Dopo questo seminario gli operatori turistici della Costiera sapranno “entrare”negli interessi dei cinesi, e soprattutto sapranno allettarli con offerte imperdibili, magari destagionalizzando il settore?