CAVANI JOVETIC UNA SFIDA CHE VALE 100 MILIONI

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Probabili formazioni

 

Napoli (3-4-1-2): De Sanctis, Campagnaro, Britos, Gamberini; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri.

Fiorentina (3-5-2): Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Migliaccio, Aquilani, B.Valero, Pasqual; Jovetic, Ljajic.

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Alle 12.30 d ioggi, in scena all’Artemio Franchi di Firenze per l’anticipo domenicale della 21° giornata, il match tra i viola di Montella e gli azzurri di Mazzarri, ovvero tra la quinta e la terza in classifica che si affrontano in una sfida cruciale per la Serie A oltre che in chiave Champions League.

 

Firenze. Jo-Jo e il Matador: un modo per guardare Fiorentina-Napoli. Non sarà solo affar loro, ma molto dipenderà da loro. Dall’ex bambino prodigio nato in Montenegro e dal ragazzo che arriva da Salto e che ogni volta che fa gol ringrazia il Signore. Tra Stevan Jovetic ed Edinson Cavani c’è in ballo un pezzo di zona Champions e molti record personali da battere: sono giovani, belli e bravi. E corteggiati da tutti. Lo stesso destino: tutta l’Europa li sogna e li tenta a suon di promesse e di milioni di ingaggi. Ma loro si tengono stretti i rispettivi club che hanno il merito di averli consacrati tra i big. In fondo, poi, Della Valle e De Laurentiis hanno adottato la stessa strategia per blindarli: due milionarie clausole anti-scippo. Due contratti da rescindere unilateralmente al costo di 31 milioni per Jovetic e 63 milioni per il Matador. Cavani si presenta alla sfida a quota 16 e con la prospettiva concreta di diventare il re dei bomber in Italia. Sta per raggiungere Careca nella classifica dei realizzatori del Napoli (96) ed è solo questione di tempo prima che raggiunga Maradona (115). Jovetic di gol quest’anno ne ha già fatti 8: domenica a Udine ha tagliato il traguardo delle 100 presenze in serie A (e trenta reti fatte). Già, quota 100. Se farà gol ai viola, Edi il cannibale entrerà nel club dei centenari: ovvero 100 gol in serie A. E tutto è iniziato, per il Matador proprio contro la Fiorentina, l’11 marzo del 2007. Destini incrociati, quelli dell’uruguaiano che fa sognare lo scudetto al Napoli e quello del montenegrino che guida la rinascita dei viola e di Montella. Jovetic, è stato il dichiarato sogno estivo di De Laurentiis mentre Cavani è stato il sogno dei Della Valle. A Firenze, poi, giurano di essere piombati per primi su Edinson: era il gennaio 2007, dal club viola filtrava che l’accordo con il Danubio fosse cosa fatta. Foschi, all’epoca ds del Palermo, bruciò tutti. E con il Palermo Edi segna il suo primo gol in A, per l’appunto, proprio contro la Fiorentina. Che domani potrebbe essere la squadra contro cui potrebbe festeggiare il suo centesimo gol. Un’estate dopo la Fiorentina acquisterà Jo-Jo, di due anni più giovane. Nell’agosto di due anni fa Cavani diventa del Napoli: e qui si consuma l’ennesimo intreccio con i viola. Proprio al Franchi Edi segna il suo primo gol con la maglia azzurra. Una rete contestatissima dalla Fiorentina, perché quel pallone (dirà senza ombra di dubbi la moviola) non varcò mai la linea di porta. Di reti alla Fiorentina, Cavani ne ha segnati complessivamente 4: gli ultimi due nella doppietta realizzata sempre al Franchi di Firenze il 12 febbraio dello scorso anno (0-3). Jovetic e il Napoli hanno una storia particolare. De Laurentiis ha sempre strizzato l’occhio al montenegrino con la faccia da bambino. Jo-Jo ha sorriso solo due volte contro gli azzurri: la prima volta il 13 marzo del 2010 (i viola espugnarono il San Paolo per 3-1) e lo scorso settembre (suo il gol toscano nel 2-1 per il Napoli). In questo momento, comunque, prevale, in entrambi, l’altruismo, la coscienza che la gloria personale può attendere, prima c’è l’ affermazione del gruppo e dei tifosi. Hanno un’altra cosa in comune, il fatto che sono due campioni amatissimi: uno è l’idolo della Fiesole che lo considera un po’ come l’erede di Baggio (ma basta che non faccia come il Divin Codino e finisca alla Juventus). L’altro è il campione più amato di Napoli. Oggi uno dei due lo sarà ancora di più.

  fonte:ilmattino

 

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