Nocera incidenti stradali con il trucco nei guai 156 persone

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Nocera Inferiore Salerno La procura chiede il processo per 156 persone coinvolte in una maxitruffa assicurativa con incidenti fasulli e l’aggiustamento di sinistri realmente accaduti. L’inchiesta, prima di tre diversi filoni con centinaia di persone coinvolte con accuse a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso, individua gruppi di coordinamento dei raggiri in grado di muovere testimoni fasulli, procacciatori, “figuranti” e medici compiacenti, con una mole enorme di materiale investigativo vagliato dagli investigatori e coordinato per due anni complessivi di attività di riscontro dal sostituto procuratore Elena Guarino. L’attuale sezione dell’inchiesta, composta da decine di faldoni, si incentra sulla figura dell’avvocato angrese Giovanni Faiella, ritenuto il promotore di ottantuno falsi sinistri ricostruiti pazientemente nelle fasi preliminari, con la madre Assunta D’Ambrosio e Catello Atorino ritenuti tra i promotori, il ruolo del carrozziere Gaetano Vitolo individuato quale firmatario di false fatture per incidenti mai avvenuti. Con loro sarebbero correi i medici Antonio Capuozzo, in servizio presso il pronto soccorso di una struttura pubblica ospedaliera, e il fisioterapista Giovanni Cesarano, responsabili di falso. Sulla richiesta di rinvio a giudizio, in attesa della fissazione dell’udienza preliminare, deciderà il gup del tribunale di Nocera Inferiore Giovanna Pacifico. Restano ancora in via di decisione invece gli altri due tronconi investigativi, dei quali uno con 105 indagati, che ruota sulla figura dell’avvocato di Sant’Egidio Michele Avino, su quella del carrozziere Giuseppe Desiderio, sul medico ortopedico di Pagani Franco Aufiero, ritenuto responsabile di falso e i procacciatori Memore Testa, Gennaro Sicignano e il carrozziere Gaetano Vitolo, e infine l’ultimo gruppo, il più contenuto numericamente, che comprende 58 indagati, incentrato sulla figura dell’avvocato nocerino Pietro Coppola. Anche in quest’ultimo caso il legale, secondo le accuse, con lo stesso schema, truffava le compagnie assicurative ideando i sinistri in trenta diversi capi d’accusa, coi procacciatori Giovanni Battista Battipaglia, Bartolomeo Attianese, Luigi Mosca e il carrozziere Salvatore Adamo. A disposizione dei promotori in tutti e tre i filoni c’erano gli “attori” dei sinistri stradali, figure partecipi e consapevoli di decine e decine di persone tra autisti danneggiati, pedoni, testimoni e ogni altra figura necessaria alle messinscene organizzate, tutti falsi e “sistemati” negli incidenti. L’attività investigativa preliminare si è chiusa nel marzo scorso dopo un lavoro imponente, con le notifiche dirette ai complessivi 324 indagati iniziali, alcuni dei quali stralciati nel corso dell’iter giudiziario. Alfonso T. Guerritore