Vico Equense test dna per Angela Celentano

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Ciriaco M. Viggiano Vico Equense. Un nuovo test sul Dna di Angela Celentano: è da qui che ripartono le indagini sulla bambina scomparsa il 10 agosto 1996 sul monte Faito. Un nuovo test è stato effettuato ieri mattina, alla presenza dell’ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, consulente della famiglia Celentano. Il campione è stato prelevato due settimane fa dai carabinieri di Vico Equense. I militari hanno suonato alla porta di Catello e Maria Celentano per trarre campioni da alcuni oggetti personali di Angela. Forse uno zoccoletto della bambina. L’avviso contenente la data dell’esame è stato notificato tre giorni fa ai Celentano e al loro avvocato, il penalista Luigi Ferrandino. L’intenzione degli investigatori probabilmente è quella di acquisire un nuovo test genetico, alla luce di nuove tecniche di indagini di laboratorio più avanzate, per arricchire la banca-dati relativa alla piccola Angela. Ma è anche possibile che dai campioni prelevati non sia stato possibile ricavare elementi biologici più precisi di quelli già in possesso degli esperti. Nessuna comparazione in vista, del resto, con il Dna di Celeste Ruiz. Non per adesso, almeno. Della ragazza messicana, che in una serie di mail ha detto di essersi riconosciuta nelle foto di Angela, nemmeno l’ombra. Allo stato attuale, gli investigatori dell’Interpol, in trasferta a Cancùn da novembre, non sono ancora riusciti a dare un volto e un’identità precisi a Celeste. Al di là del clamore suscitato dalla vicenda, l’inchiesta non sembra avere a disposizione elementi per la classica svolta. La pista che porta a Cancùn, comunque, resterebbe viva. Almeno fino a quando alla procura di Torre Annunziata, che coordina le indagini sulla scomparsa di Angela, non resterà che archiviare il fascicolo. I genitori di Angela, però, sperano sempre. Resta viva anche la pista spagnola. Il capo dei pm oplontini, Raffaele Marino, ha da tempo inoltrato una rogatoria alle autorità iberiche. È dall’Andalusia che proviene una delle mail inviate da Celeste Ruiz alla famiglia Celentano nel dicembre del 2010. Ma si prevedono tempi lunghi. Ai magistrati di Torre Annunziata non resta che aspettare che l’autorità giudiziaria spagnola effettui tutte le indagini e risponda con una relazione. Elementi che saranno al centro del summit tra il procuratore Marino, il pm De Tommasi e i consulenti della famiglia Celentano. L’incontro era stato fissato per martedì. I magistrati però l’avrebbero rinviato: un modo per continuare a lavorare nel riserbo. FONTE IL MATTINO

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